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37° Congresso Nazionale ANMDO Bologna 10/6/2011

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Presentazione sul tema: "37° Congresso Nazionale ANMDO Bologna 10/6/2011"— Transcript della presentazione:

1 37° Congresso Nazionale ANMDO Bologna 10/6/2011
Seminario: Security in Ospedale Coordinamento di sicurezza e sorveglianza nel Facility Management degli Ospedali CMB nell’esperienza del Nuovo Ospedale Civile Sant’Agostino – Estense di Modena Relatore: ing. Siriana Bertacchini Responsabile Facility Management Co-autore: ing. Sandro Franzoso

2 CMB si colloca fra le prime dieci imprese di costruzioni italiane in termini di dimensione e fatturato: Giro d’affari a 640 milioni di euro a fine 2009, con un patrimonio netto che è cresciuto fino a sfiorare i 190 milioni e un utile netto di 12,4 milioni. Come General Contractor progetta e realizza opere infrastrutturali ed edili, con un’attenzione particolare allo sviluppo delle grandi trasformazioni urbane. Alle riconosciute capacità esecutive, associa una predisposizione a coordinare la progettazione e le successive fasi di costruzione, gestione, manutenzione ed erogazione di servizi. 2

3 Alcune esperienze in corso:
Ospedale di Vaio, Fidenza – attivo dal 2004 Osp. Niguarda ( Mi) Lotto 1 in esercizio, Lotto 2 in avvio Cona ( Fe) : in fase di start Up gestione Osp. Alto Vicentino di Thiene in fase di completamento

4 Ospedale Civile Sant’Agostino Estense, Modena
Superficie complessiva: mq Superficie lorda Ospedale: mq Posti Letto:630 Sale operatorie: di Day Surgery Posti letto Stroke – UTIC – UTMI – TIPO – Neurorianimazione:50 Attivo dal 2005

5 CMB si è occupata del completamento delle opere di costruzione, del coordinamento dei servizi in project finance, attraverso la SPV Sesamo Spa (CMB, CIR, Coopservice, Servizi Italia, Manutencoop, Ing. Ferrari, CCC, Gesta, CdC, Cefla) ,costituita così tra diversi soggetti "esperti" delle specifiche prestazioni di Contratto: La progettazione delle opere edili, degli impianti e degli arredi dell’ospedale Il finanziamento e la realizzazione dei lavori di costruzione dell’ospedale sia per le parti destinate alle attività sanitarie, che quelle destinate ai gestori dei servizi L’erogazione dei servizi no core di supporto all’attività sanitaria come controprestazione per l’investimento.

6 CMB inoltre esegue il contratto novennale per la MANUTENZIONE dell’ospedale attraverso la Società Nocservice ( CMB, Cpl) Impianti Elettrici e Meccanici, Ascensori Antincendio, Gas medicali Opere edili, verde.. Sistemi di controllo impianti

7 Fra le attività no core che l’azienda sanitaria ha esternalizzato:
Manutenzione Ordinaria e straordinaria delle opere edili e degli impianti dell’ospedale Vigilanza (eseguita dal socio Coopservice) Reception, Call Center e Mediazione culturale (eseguita da Coopservice / Mediagroup)

8 Gestione unità di degenza
Pulizie degli spazi interni ed esterni (escluso smaltimento rifiuti); Disinfestazione e derattizzazione Ristorazione Ospedaliera per ricoverati Gestione guardaroba

9 Sterilizzazione con noleggio dello strumentario chirurgico
Conduzione impianto di logistica automatizzata Portantinaggio Gestione galleria commerciale

10 AUSL ha chiesto un unico interlocutore
Si notano intrecci di relazioni fra gli attori dei processi, ma si differenziano rispetto ai tradizionali appalti di servizi: AUSL ha chiesto un unico interlocutore Attività in PF e GS gestite in autonomia dagli affidatari Stretta partnership fra AUSL e CONTRACTOR Coordinamento servizi Direzione Tecnica Direzione Generale RUP Tecnico RUP Gestioni Gestione servizi no core CIR Coopservice Servizi Italia Manutencoop CMB Direzione Sanitaria Servizio Tecnico Manutenzione edile e impianti CMB CPL

11 La semplificazione delle organizzazioni e l'accentramento delle funzioni ha consentito di sviluppare analisi approfondite delle tematiche connesse alla sicurezza nell'ospedale, in unica visione "stereoscopica" che ha compreso tutti gli aspetti di sicurezza, igiene, comfort analizzandoli da tutte le possibili angolazioni e con il contributo delle esperienze e competenze sanitarie, gestionali, tecniche.

12 La società di progetto Il Concedente non interagisce singolarmente con diversi soggetti (costruttori, manutentori, gestori di servizi) ma trova nella società di progetto il livello di coordinamento e di sintesi di tutte le prestazioni in concessione La SPV consente il coinvolgimento di tutti gli esecutori delle prestazioni (sanitarie, costruttive, servizi) fin dalle prime fasi di progettazione La SPV, traguardando gestioni per orizzonti temporali di oltre 10, 20, 30 anni, opera in una logica di stretta PARTNERSHIP con il Concedente

13 Da una architettura del genere, si traggono diversi vantaggi:
Visione completa dei componenti del processo di cura e di supporto alla cura Condivisione delle strategie comuni di qualità della prestazione ospedaliera, in ottica di miglioramento continuo Individuazione dei rischi specifici di ciascun componente del processo e di quelli interferenziali

14 Si è quindi passati da una visione e una gestione frammentaria dei rischi, molto specialistica ma auto referenziata, a una visione integrata e coordinata, ottenendo alcuni risultati di rilevo: l'individuazione e la messa a fuoco di una serie di possibili rischi, specie quelli interferenziali la consapevolezza delle reciproche aree di intervento e delle responsabilità di ciascun attore del processo di trattamento del paziente o di terzi soggetti comunque presenti ( visitatori). un sistema di comunicazione dinamico

15 SICUREZZA e CONTROLLO in fase di progettazione:
Il Concedente, e allo stesso tempo i Soci Gestori, possono fornire i requisiti tecnici che il progetto deve soddisfare, mettendo a disposizione il proprio Know-how specialistico. Il progetto nasce già sulla carta, direttamente vissuto dai soggetti coinvolti. Si riducono drasticamente i casi di spazi non correttamente dimensionati o mal distribuiti o collocati; si pongono le basi per garantire che ogni entità veda soddisfatte le esigenze organizzative, igieniche, di sicurezza del servizio/attività. Da un corretto studio planimetrico/temporale dei percorsi previsti per ciascun servizio, è possibile ridurre al minimo le interferenze nei percorsi, i rischi di incrocio fisico, nonchè i contatti sporco/pulito.

16 Si progetta l'intero sistema distributivo e logistico dell'ospedale, sovrapponendo i percorsi dei gestori con quelli dell'attività sanitaria e del paziente o visitatore in genere. Si individuano percorsi riservati o preferenziali e impianti dedicati. Si progettano in modo integrale i percorsi di esodo per tutte le aree dell'ospedale, e la risoluzione delle interferenze tra logistica e impianti antincendio. Le criticità comuni ai servizi possono essere affrontate in modo strutturato e unico per tutti i soci. Nella progettazione impianti si accentrano i sistemi di controllo in una centrale di gestione emergenze, con gli opportuni rimandi alle eventuali altre unità interessate anche con diversi gradi di responsabilità.

17 ELEMENTI DOCUMENTALI nella gestione della sicurezza:
Con un gruppo di lavoro multidisciplinare è stato redatto il Documento Unico Valutazione Rischi Interferenziali DL 81/08 (DUVRI): Analisi attività sanitarie e servizi (DVR gestioni servizi e Ausl) Analisi interferenze tra le varie attività erogate e tutte le figure coinvolte Individuazione dei rischi interferenziali Determinazione misure per la mitigazione dei rischi e redazione di procedure specifiche

18 Analogamente è stato redatto il Piano di Emergenza Incendi
Individua le procedure da seguire in caso di incendio, disciplinando le attività specifiche di tutte le figure coinvolte (Pronto Soccorso, RSPP, Servizio Tecnico, Vigilanza, Manutenzione, Squadra gestione emergenze) Individua le procedure circa la verifica capillare del mantenimento dei presidi antincendio Coinvolge figure di tutte le organizzazioni (sanitaria, servizi, manutenzioni), definisce i ruoli di ciascuno e individua i percorsi di addestramento e formazione

19 Nell’affinamento dei progetti esecutivi dei servizi si sono sviluppate le tematiche finalizzate alla sicurezza della struttura: SERVIZIO DI VIGILANZA COOPSERVICE Presidio 24h della Control Room Videosorveglianza e attivazione impianti antintrusione Monitoraggio allarmi in rimando dalla centrale Gestione Emergenze

20 Ronde e bonifiche locali
Presidio accessi autorizzati e accessi notturni al Pronto Soccorso Gestione situazioni critiche e raccordo con le forze dell’ordine Reportistica quotidiana sullo stato della struttura e su accadimenti critici Segnalazioni specifiche su situazioni manutentive con rilevanza sulla sicurezza Reportistica semestrale su eventi critici , per tipologia e trend evolutivo, a supporto delle più opportune azioni di prevenzione.

21 MANUTENZIONE E CONDUZIONE IMPIANTI (CMB E CPL):
Gestione informatizzata delle richieste di manutenzione: InfoSat® (software realizzato da Ausl con il quale è possibile ricevere richieste di manutenzione da PC e provvedere all'immediata presa in carico e risoluzione)

22 Verifica dei requisiti impiantistici di comfort alberghiero come il rispetto delle temperature e la velocità dell’aria nei luoghi di lavoro e nelle degenze Supervisione impianti, monitoraggio eventi e centralizzazione allarmi (impianti elettrici e meccanici, impianto anti-incendio, impianto controllo accessi, impianto gestione gas medicali, impianto TVCC, impianto ascensori, allarme pazienti)

23 Esempio: Impianti Gas Medicali
Controllo centrali tecnologiche

24 Centralizzazione al Nocsae degli allarmi del presidio provinciale in ridondanza rispetto ai presidi locali

25 Call center interventi d’emergenza: NUMERO UNICO per la segnalazione di interventi di manutenzione URGENTI a risposta immediata

26 Risoluzione degli interventi immediata o messa in sicurezza dei locali/impianti in attesa di intervento Presidio manutenzione fisso in struttura h24, Reperibilità 365 gg/anno Collaborazione tra manutenzioni e vigilanza per liberare utenti intrappolati in ascensore entro 15 minuti Comunicazione immediata al Servizio Tecnico e alla Direzione Sanitaria delle problematiche inerenti la sicurezza degli impianti Gestione interventi manutentivi impattanti sull’attività sanitaria secondo procedure codificate (riunioni di coordinamento, comunicazioni formali, verifiche in corso d'opera) Gestione interventi in emergenza secondo procedure codificate di raccordo con la Direzione Sanitaria e la Direzione Tecnica

27 RECEPTION (COOPSERVICE E MEDIAGROUP 98):
Assistenza al personale sanitario per l’attivazione dei servizi preposti alla gestione della sicurezza Gestione delle situazioni di stress per l’utente Segnalazione alla vigilanza di potenziali utenti critici in ingresso Indirizzamento utenti su percorsi codificati Attivazione procedure per soccorso di visitatori in area ospedaliera

28 ALTRI GESTORI DI SERVIZI NO CORE:
Anche se non direttamente interessati da AZIONI dirette al mantenimento della sicurezza nell'Ospedale, per effetto della rete di comunicazione e del sistema di sintesi delle tematiche tecniche e gestionali relative a tutti i servizi, svolgono di fatto funzione attiva in particolare per: Sorveglianza e comunicazione comportamenti sospetti nelle degenze o nelle aree comuni Verifica condizioni di sicurezza impianti e segnalazione agli addetti delle manutenzioni Immediata mobilitazione in caso di necessità

29 RISULTATI POSITIVI DI UNA GESTIONE COORDINATA DEI SERVIZI:
Analisi preventiva dei requisiti dei luoghi di lavoro, delle potenziali interferenze, e conseguente risoluzione in fase di progetto Raccolta e divulgazione delle informazioni inerenti la security da e verso tutti gli operatori dei servizi no core (400 unità impiegate) Lo spirito di Partnership adottato dal Concedente e dalla SPV si diffondono sino ai singoli operatori, che manifestano una partecipazione attiva alla vita della struttura. Questo fenomeno ha un elevato valore aggiunto a maggior ragione nelle strutture di ampie dimensioni difficilmente controllabili, se non con una sorveglianza capillare e diffusa Senso di responsabilità diffusa e condivisa sugli aspetti di sicurezza dell’Ospedale

30 Riduzione dei tempi di intervento grazie a sinergie tra personale sanitario, dei servizi e delle manutenzioni Monitoraggio dei fenomeni di rischio con relativa tempestiva individuazione di azioni coordinate Visione globale e multidisciplinare delle tematiche sulla sicurezza Diffusione delle conoscenze in materia di sicurezza e igiene in senso trasversale, e non limitatamente alla attività singola di competenza Gestione coordinata e sinergica tra Concedente e SPV dei fattori di rischio in fase di esecuzione servizi, e attività di miglioramento continuo dei processi sanitari e di supporto

31 La COnoscenza delle Reciproche RESPONSABILITÀ per l’efficacia della CORRESPONSABILIT À

32 Grazie per l’attenzione


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