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Dr. E. Sesti Direttore UOC Qualità Aziendale e Risk Management Dr. E. Sesti Direttore UOC Qualità Aziendale e Risk Management Governo Clinico e la gestione.

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1 Dr. E. Sesti Direttore UOC Qualità Aziendale e Risk Management Dr. E. Sesti Direttore UOC Qualità Aziendale e Risk Management Governo Clinico e la gestione del rischio clinico in ambiente sanitario: Strategie e iniziative Governo Clinico e la gestione del rischio clinico in ambiente sanitario: Strategie e iniziative

2 Dal diritto alla Sanità … al diritto alla Salute….. Un cambio di nome o una piccola rivoluzione? E in atto una trasformazione di cui forse non si sono ancora apprezzate le conseguenze. Per anni la condizione dellesser sani era contrapposta allessere infermi, cioè malati…. …. e le Istituzioni agivano di conseguenza. Oggi una serie di fattori sociali ed economici ha creato una dimensione nuova dellintero sistema scienza-salute. Quando si parla di Salute ci si riferisce sempre più spesso alla prevenzione e alla cultura dello stare bene. Dal diritto alla Sanità … al diritto alla Salute….. Un cambio di nome o una piccola rivoluzione? E in atto una trasformazione di cui forse non si sono ancora apprezzate le conseguenze. Per anni la condizione dellesser sani era contrapposta allessere infermi, cioè malati…. …. e le Istituzioni agivano di conseguenza. Oggi una serie di fattori sociali ed economici ha creato una dimensione nuova dellintero sistema scienza-salute. Quando si parla di Salute ci si riferisce sempre più spesso alla prevenzione e alla cultura dello stare bene.

3 Medico & Paziente Il rapporto tra medico e paziente inizia dalla salute. Lindividuo, da sano, deve sentirsi protetto dal medico, come, da malato, vuole sentirsi ben curato. Al medico non si chiede più solo la cura della malattia, ma, specialmente, lattenzione al malato e al contesto familiare e sociale che lo circonda Informare il malato, tuttaltro che un peso, deve essere considerato come la formazione di un interlocutore informato: una vera e propria risorsa per il medico.

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5 PROFESSIONISTI DIREZIONI SANITARIE DIRETTORI GENERALI POLITICI CITTADINI, PAZIENTI PRESTO BENE COMFORT COERENZA S.O.S.! CALMA !!! S.O.S !!!!!! + PERSONALE + RISORSE RISPARMIA ! + $$ Risultati Soddisfazione cittadini ? J.Costa da R. Sunol, 1990)

6 Ho scoperto che la medicina è una scienza strana e per molti versi inquietante. La posta in gioco è alta, le libertà che ci prendiamo sono enormi. Droghiamo le persone, gli infiliamo dentro aghi e tubi, manipoliamo la loro chimica, biologia e fisica interna, gli facciamo perdere coscienza e medicina è una disciplina caotica, incerta e spesso stupefacente spalanchiamo il loro corpo al mondo. Facciamo tutto ciò in virtù di unincrollabile fiducia nella nostra competenza professionale. Ma guardando più da vicino, abbastanza vicino per vedere le ciglia aggrottate, i dubbi e i passi falsi, i fallimenti oltre che i successi, scopriamo che la medicina è una disciplina caotica, incerta e spesso stupefacente.

7 SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE Istituzione sociale ad alta complessità organizzativa, configurata come una struttura articolata in ruoli differenziati, coordinata nellesercizio del potere, che trasforma diversi tipi di risorse, per conseguire una pluralità di obiettivi e caratterizzata da valori e norme proprie e legittimata dal sistema sociale.

8 Il S.S.N. è un sistema complesso strumento di partecipazione con una architettura a rete–nodi–link dove la comunicazione è lelemento indispensabile per sviluppare le relazioni

9 Strategia sulla gestione dellinformazione I pazienti vogliono I professionisti necessitano per la loro attività Informazioni sul singolo paziente, accurate, complete e immediatamente disponibili Conoscere come si accede ai servizi Avere informazioni sulla propria condizione, sugli esiti e sul trattamento Avere fiducia nelle abilità di chi li tratta Ottenere informazioni sanitarie personali accurate, sicure, e complete I manager vogliono Informazioni per sapere cosa funziona e cosa non funziona Informazioni rilevanti per valutare la salute della popolazione e verificare le priorità dei servizi sanitari Informazioni accurate per identificare obiettivi e controllare luso delle risorse

10 I luoghi delle cure Anni 70 ospedale/ass.specialistica territorio Ospedale pronto soccorso cure primarie Poliambulatorio degenza ter.intensiva centro diurno Med.condotto Week Hospital ospedale a domicilio Farmacia Day Hospital comunità protetta Manicomio Day surgery comunità alloggio Med. Provinciale riabilitazione gruppo auto-aiuto Uff. sanitario Day service RSA ospice

11 Qualità nella sanità I lavori dei professionisti della sanità sono due: uno è il solito, laltro è pensare a come migliorarlo. La qualità è un viaggio, non una destinazione; più si ottengono risultati più servono miglioramentiLa qualità è un viaggio, non una destinazione; più si ottengono risultati più servono miglioramenti è difficile definire la qualità, ma che quando la si incontra la si riconosce facilmente. Qualcuno ha detto che è difficile definire la qualità, ma che quando la si incontra la si riconosce facilmente.

12 Qualità è……… fare solo ciò che è utile fare solo ciò che è utile (efficacia teorica), nel modo migliore nel modo migliore (efficacia pratica), con il minor costo con il minor costo (efficienza), a chi, e solo a chi a chi, e solo a chi (accessibilità), ne ha, veramente bisogno (appropriatezza), competente facendo definire la cura a chi è competente per farlo (competenza), risultati migliori ottenendo i risultati migliori (soddisfazione)

13 Obiettivo 16 – Gestione centrata sulla qualità delle cure Nel 2010 gli stati membri dovrebbero assicurare che la gestione del settore sanitario, dai programmi sanitari basati sulla popolazione al livello clinico relativo al singolo paziente, sia efficiente. Obiettivo 16 – Gestione centrata sulla qualità delle cure Nel 2010 gli stati membri dovrebbero assicurare che la gestione del settore sanitario, dai programmi sanitari basati sulla popolazione al livello clinico relativo al singolo paziente, sia efficiente. SALUTE 21 Introduzione alla politica della salute per tutti nella Regione Europea dellOMS SALUTE 21 Introduzione alla politica della salute per tutti nella Regione Europea dellOMS

14 In particolare Tutti i paesi devono adottare un meccanismo nazionale di monitoraggio continuo e di sviluppo della qualità delle cure per almeno 10 condizioni sanitarie principali; I risultati sanitari in almeno 5 delle suddette condizioni, devono mostrare un significativo miglioramento ed i sondaggi devono mostrare un aumento della soddisfazione del paziente sia per quanto riguarda la qualità dei servizi ricevuti che il rispetto dei loro diritti. In particolare Tutti i paesi devono adottare un meccanismo nazionale di monitoraggio continuo e di sviluppo della qualità delle cure per almeno 10 condizioni sanitarie principali; I risultati sanitari in almeno 5 delle suddette condizioni, devono mostrare un significativo miglioramento ed i sondaggi devono mostrare un aumento della soddisfazione del paziente sia per quanto riguarda la qualità dei servizi ricevuti che il rispetto dei loro diritti.

15 Piano Sanitario Nazionale ( ) 3) favorire la promozione del governo clinico e della qualità nel Servizio sanitario nazionale; Piano Sanitario Nazionale ( ) 3) favorire la promozione del governo clinico e della qualità nel Servizio sanitario nazionale;

16 Piano Sanitario Nazionale Cap. 4.4 La promozione del Governo clinico e la qualità nel Servizio Sanitario Nazionale Lobiettivo fondamentale dei programmi di miglioramento della qualità è che ogni paziente riceva quella prestazione che produca il miglior esito possibile in base alle conoscenze disponibili, che comporti il minor rischio di danni conseguenti al trattamento con il minor consumo di risorse e con la massima soddisfazione per il paziente. Pertanto, il miglioramento della qualità richiede un approccio di sistema in un modello di sviluppo complessivo che comprenda i pazienti, i professionisti e lorganizzazione: la logica sottostante a tale nuovo concetto è quello della programmazione, gestione e valutazione del sistema in forma mirata allerogazione di prestazioni cliniche per la tutela della salute della popolazione.

17 Piano Sanitario Nazionale ( ) partecipazione del cittadino/paziente/utente alle scelte terapeutiche e assistenziali che lo riguardano, partecipazione delle organizzazioni che esprimono la società civile e, in primo luogo, delle associazioni dei pazienti e delle loro famiglie alla determinazione delle politiche assistenziali, valorizzazione del ruolo del terzo settore come una delle componenti cui affidare la erogazione di servizi socio sanitari con oneri a carico del Servizio sanitario nazionale. Piano Sanitario Nazionale ( ) partecipazione del cittadino/paziente/utente alle scelte terapeutiche e assistenziali che lo riguardano, partecipazione delle organizzazioni che esprimono la società civile e, in primo luogo, delle associazioni dei pazienti e delle loro famiglie alla determinazione delle politiche assistenziali, valorizzazione del ruolo del terzo settore come una delle componenti cui affidare la erogazione di servizi socio sanitari con oneri a carico del Servizio sanitario nazionale.

18 Piano sanitario nazionale Interesse alla sicurezza (1) Per fornire alla popolazione cure di qualità, appropriate e sicure (da errori umani e danni di sistema), le organizzazioni sanitarie hanno il dovere di: conoscere la portata del fenomeno nella propria realtà Favorire la segnalazione degli eventi avversi e prestare attenzione ai reclami e al punto di vista dei pazienti. approccio pro-attivo, multi-disciplinare, di sistema attività di formazione. Piano sanitario nazionale Interesse alla sicurezza (1) Per fornire alla popolazione cure di qualità, appropriate e sicure (da errori umani e danni di sistema), le organizzazioni sanitarie hanno il dovere di: conoscere la portata del fenomeno nella propria realtà Favorire la segnalazione degli eventi avversi e prestare attenzione ai reclami e al punto di vista dei pazienti. approccio pro-attivo, multi-disciplinare, di sistema attività di formazione.

19 (Sicurezza delle cure) 1. Le Regioni e Province autonome assicurano le condizioni per ladozione, presso le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate del SSN, di un sistema per la gestione del rischio clinico per la sicurezza dei pazienti, incluso il rischio di infezioni nosocomiali, prevedendo, nellambito delle disponibilità delle risorse aziendali, lorganizzazione in ogni Azienda sanitaria di una funzione aziendale permanentemente dedicata a tale scopo. I singoli eventi del rischio clinico e i dati successivamente elaborati sono trattati in forma completamente anonima.

20 Il nuovo Codice di Deontologia Medica Art. 14 Sicurezza del paziente e prevenzione del rischio clinico Il medico opera al fine di garantire le più idonee condizioni di sicurezza del paziente e contribuire alladeguamento della organizzazione sanitaria, alla prevenzione e gestione del rischio clinico anche attraverso la rilevazione, segnalazione e valutazione degli errori al fine del miglioramento della qualità delle cure. Il medico a tal fine deve utilizzare tutti gli strumenti disponibili per comprendere le cause di un evento avverso e mettere in atto i comportamenti necessari per evitarne la ripetizione; tali strumenti costituiscono esclusiva riflessione tecnico- professionale, riservata, volta alla identificazione dei rischi, alla correzione delle procedure e alla modifica dei comportamenti.

21 GOVERNO CLINICO "Un sistema mediante il quale gli organismi del Servizio Sanitario Nazionale sono responsabili del costante miglioramento della qualità dei propri servizi e della salvaguardia di livelli elevati di cura mediante la creazione di un ambiente nel quale si sviluppi ampiamente l'eccellenza dell'assistenza clinica." Scally,G. Donaldson, L.J. BMJ 1998; 317: (4 July) Coniato nel 1983 dallOMS per rappresentare in modo sintetico la multidimensionalità della qualità. Coniato nel 1983 dallOMS per rappresentare in modo sintetico la multidimensionalità della qualità. Adottato nel 1998 in Inghilterra nel documento A First Class Service: Quality in The New National Health Service che ha riformato i principi ispiratori del Servizio Sanitario Inglese. Adottato nel 1998 in Inghilterra nel documento A First Class Service: Quality in The New National Health Service che ha riformato i principi ispiratori del Servizio Sanitario Inglese. GOVERNO CLINICO "Un sistema mediante il quale gli organismi del Servizio Sanitario Nazionale sono responsabili del costante miglioramento della qualità dei propri servizi e della salvaguardia di livelli elevati di cura mediante la creazione di un ambiente nel quale si sviluppi ampiamente l'eccellenza dell'assistenza clinica." Scally,G. Donaldson, L.J. BMJ 1998; 317: (4 July) Coniato nel 1983 dallOMS per rappresentare in modo sintetico la multidimensionalità della qualità. Coniato nel 1983 dallOMS per rappresentare in modo sintetico la multidimensionalità della qualità. Adottato nel 1998 in Inghilterra nel documento A First Class Service: Quality in The New National Health Service che ha riformato i principi ispiratori del Servizio Sanitario Inglese. Adottato nel 1998 in Inghilterra nel documento A First Class Service: Quality in The New National Health Service che ha riformato i principi ispiratori del Servizio Sanitario Inglese.

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23 Governo Clinico Area della sintesi organizzativa e del coordinamento delle attività ospedaliere Gestione del rischio Area dell igiene, della prevenzione, della sicurezza, della medicina legale e del risk management Gestione del rischio Area dell igiene, della prevenzione, della sicurezza, della medicina legale e del risk management Qualità tecnica Area dellepidemiologia e dellacquisizione dinformazioni per la valutazione dell appropriatezza e la qualità delle cure Qualità tecnica Area dellepidemiologia e dellacquisizione dinformazioni per la valutazione dell appropriatezza e la qualità delle cure Efficienza Area della gestione delle risorse e della formazione, e del controllo di gestione Efficienza Area della gestione delle risorse e della formazione, e del controllo di gestione Comunicazione Formazione Comunicazione Formazione Comunicazione Formazione Comunicazione Formazione Qualità percepita Area dei rapporti con il pubblico, della soddisfazione del paziente e del dipendente, corrispondenza a requisiti prestabiliti Qualità percepita Area dei rapporti con il pubblico, della soddisfazione del paziente e del dipendente, corrispondenza a requisiti prestabiliti Aree di intervento del governo clinico

24 Ministero della Salute I 15 mattoni (mettere ordine nei fondamenti del SSN) Ministero della Salute I 15 mattoni (mettere ordine nei fondamenti del SSN) 1.Classificazione delle strutture 2.Classificazione delle Prestazioni ambulatoriali 3.Evoluzione del sistema DRG nazionale 4.Ospedali di riferimento 5.Standard minimi di quantità di prestazioni 6.Tempi di attesa 7.Misura dellappropriatezza 8.Misura delloutcome 1.Classificazione delle strutture 2.Classificazione delle Prestazioni ambulatoriali 3.Evoluzione del sistema DRG nazionale 4.Ospedali di riferimento 5.Standard minimi di quantità di prestazioni 6.Tempi di attesa 7.Misura dellappropriatezza 8.Misura delloutcome 9.Realizzazione del Patient File 10.Prestazioni farmaceutiche 11.Pronto soccorso e Prestazioni residenziali e semiresidenziali 13.Assistenza primaria e prestazioni domiciliari 14.Misura dei costi del SSN 15.Assistenza sanitaria collettiva 9.Realizzazione del Patient File 10.Prestazioni farmaceutiche 11.Pronto soccorso e Prestazioni residenziali e semiresidenziali 13.Assistenza primaria e prestazioni domiciliari 14.Misura dei costi del SSN 15.Assistenza sanitaria collettiva

25 Nuova tendenza diversa distribuzione delle risorse riorganizzazione dei servizi socio-sanitari Visione olistica della persona In questo senso lassistenza diventa continuativa nel tempo incentrata sul concetto di riabilitazione e di recupero (almeno parziale) delle funzioni perdute orientata alla prevenzione del decadimento psico-fisico integrata e coordinata nellambito di un sistema di SERVIZI A RETE

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27 La continuità delle cure Non va semplicemente ricercata nel rapporto ospedale - territorio, ma (purtroppo e molto spesso) Non va semplicemente ricercata nel rapporto ospedale - territorio, ma (purtroppo e molto spesso) anche allinterno delle reti dei servizi Ospedalieri, tra le diverse U.O. di base e tra queste ed i livelli specialistici anche allinterno delle reti dei servizi Ospedalieri, tra le diverse U.O. di base e tra queste ed i livelli specialistici

28 Gli errori: alcune definizioni Il solo vero errore e' quello dal quale noi non impariamo nulla. (John Powell) Le decisioni giuste vengono dall'esperienza. L'esperienza viene dalle decisioni sbagliate. (Higdon)(Arthur Bloch) Un esperto e' uno che ha commesso tutti gli errori che si possono commettere in un campo molto ristretto. (Boher) Esperienza e' il nome che tutti danno ai propri errori (Oscar Wilde). L'esperienza e' quella cosa meravigliosa che ti permette di riconoscere un errore ogni volta che lo commetti. (F.P.Jones) Errare humanum est, perseverare autem diabolicum,

29 Un problema antico mai risolto

30 ORIGINE E STORIA NellAntico Egitto un medico la cui opera aveva avuto esito sfavorevole era punito solo se non aveva seguito le regole del Libro Sacro. Nella Mesopotamia: Se un medico opera un uomo per una grave ferita con una lancetta di bronzo e causa la morte delluomo, o se egli apre un ascesso nellocchio di un uomo con una lancetta di bronzo e distrugge locchio, egli avrà le dita amputate (Codice di Hammurabi, 1700 a.C.) Antica Grecia: …per quanto riguarda i medici in generale, se un loro paziente muore senza che essi ne siano responsabili, siano ritenuti non colpevoli (Platone)

31 Dizionario Classico di Medicina Interna (1833) alla voce errore, così si esprimeva: non essendo una scienza di calcolo nè una scienza soltanto descrittiva, ed avendovi il ragionamento una parte tanto importante quanto losservazione, la Medicina è particolarmente esposta ad errori a causa della nostra ignoranza sopra un infinito numero di fatti.

32 Il RISCHIO è per definizione: 1.Associato ad ogni attività umana 2. Non eliminabile Se non possiamo eliminarlo ….. cerchiamo di conoscerlo il più possibile possibile per difenderci dai suoi potenziali effetti dannosi. 1.Associato ad ogni attività umana 2. Non eliminabile Se non possiamo eliminarlo ….. cerchiamo di conoscerlo il più possibile possibile per difenderci dai suoi potenziali effetti dannosi.

33 Il rischio clinico È la probabilità che un paziente subisca un danno come conseguenza di un errore ma anche il non raggiungimento di un risultato atteso È la probabilità che un paziente subisca un danno come conseguenza di un errore ma anche il non raggiungimento di un risultato atteso

34 Quanti sono gli errori in medicina? Per gli errori in medicina la piramide di Heinrich è stata usata per il seguente calcolo:

35 LA PUNTA DELLICEBERG La Gestione del Rischio Clinico LA PUNTA DELLICEBERG La Gestione del Rischio Clinico

36 Epidemiologia degli eventi Errore Rischio clinico Evento avverso Il rischio clinico Il rischio clinico è la probabilità per un paziente di subire un danno come conseguenza di un errore medico Levento avverso (danno alla salute) Levento avverso (danno alla salute) è una lesione o morbosità procurata da un atto medico sia con una azione sia con una omissione Lerrore Lerrore in Medicina è il fallimento nel raggiungere il risultato desiderato (che non può essere attribuito al caso): può essere manifesto o latente

37 Evento sentinella Definizione: Levento sentinella è un evento inatteso che comporta la morte o gravi lesioni fisiche o psichiche o il rischio di esse Eun indicatore sanitario la cui soglia di allarme è uno. E sufficiente che il fenomeno si verifichi una sola volta perché si renda necessaria una indagine. Ambito Definire il processo per identificare e riportare alle autorità sanitarie gli eventi sentinella Obiettivo Fornire alle aziende sanitarie una modalità di sorveglianza e gestione degli eventi sentinella sul territorio nazionale, a garanzia dei livelli essenziali di assistenza e sicurezza. Ministero della Salute

38 1.Procedura chirurgica in paziente sbagliato 2.Procedura chirurgica in parte del corpo sbagliata (lato, organo o parte) 3.Suicidio in paziente ricoverato 4.Strumento o altro materiale lasciato allinterno del sito chirurgico che richieda un successivo intervento o ulteriori procedure 5.Reazione trasfusionale conseguente ad incompatibilità AB0 Ministero della Salute

39 6.Morte, coma o gravi alterazioni funzionali derivati da errori di terapia associati alluso di farmaci 7.Morte materna correlata al travaglio e/o parto 8.Violenza o maltrattamento su paziente 9.Morte in neonato sano di peso >2500 gr. entro 48 ore dalla nascita 10.Ogni altro evento avverso che causa morte o gravi danni indicativo di malfunzionamento del sistema e che determina una perdita di fiducia dei cittadini nei confronti del servizio sanitario Ministero della Salute

40 Fette di Formaggio = difese basate su: affidabilità dei sistemi ingegnerizzatiaffidabilità dei sistemi ingegnerizzati affidabilità delluomoaffidabilità delluomo controlli e procedurecontrolli e procedure Schema di Reason I buchi nella difesa sono costituiti da: insufficienze latentiinsufficienze latenti insufficienze attiveinsufficienze attive Difese I buchi sono in continuo movimento dalla posizione originale

41 1999: To Err Is Uman di pazienti danneggiati morti allanno per malpractice 37 $ mild allanno per spese e risarcimenti In Gran Bretagna aumentano i risarcimenti di 7 volte dal 95 al Chiude lunico Trauma Center del Nevada per la dimissione di 56/58 ortopedici a causa dellaumento del premio. Chiusura di ospedali, fallimenti di compagnie assicurative, scioperi a catena, aumenti dei premi del 100% 1999: To Err Is Uman di pazienti danneggiati morti allanno per malpractice 37 $ mild allanno per spese e risarcimenti In Gran Bretagna aumentano i risarcimenti di 7 volte dal 95 al Chiude lunico Trauma Center del Nevada per la dimissione di 56/58 ortopedici a causa dellaumento del premio. Chiusura di ospedali, fallimenti di compagnie assicurative, scioperi a catena, aumenti dei premi del 100%

42 8 milioni le persone che vengono ricoverate 320 mila (il 4% circa) escono dallospedale riportando danni Decessi tra 50 mila e 14 mila (media stimata ) Patologia Cardiaca ( morti), Patologie polmonari ( morti), Incidenti stradali (24.667) circa 15 mila medici ogni anno sono citati in giudizio, secondo i dati dell'Associazione medici accusati di malpractice ingiustamente (Amami) Contenziosi annui Oltre 2,5 miliardi di euro di spese e risarcimenti Le Compagnie d'Assicurazione forniscono finora solo dati sul numero delle richieste di indennizzo e non su quello degli effettivi risarcimenti. Rischio sanitàdel giugno milioni le persone che vengono ricoverate 320 mila (il 4% circa) escono dallospedale riportando danni Decessi tra 50 mila e 14 mila (media stimata ) Patologia Cardiaca ( morti), Patologie polmonari ( morti), Incidenti stradali (24.667) circa 15 mila medici ogni anno sono citati in giudizio, secondo i dati dell'Associazione medici accusati di malpractice ingiustamente (Amami) Contenziosi annui Oltre 2,5 miliardi di euro di spese e risarcimenti Le Compagnie d'Assicurazione forniscono finora solo dati sul numero delle richieste di indennizzo e non su quello degli effettivi risarcimenti. Rischio sanitàdel giugno 2001 In Italia

43 Dati certi: Regione Lombardia A partire dallinizio del 2005 la Regione Lombardia ha costituito un sistema per la raccolta dei dati sui sinistri RCTO che coinvolgono le proprie aziende sanitarie, Ortopedia/traumatologia16% Ortopedia/traumatologia16% Pronto soccorso 13% Pronto soccorso 13% Chirurgia generale10% Chirurgia generale10% Ostetricia / ginecologia 8% Ostetricia / ginecologia 8% Medicina generale 5% Medicina generale 5%

44 E la notizia che crea il fatto, o il fatto la notizia? Ad oggi non ci sono studi scientifici tali da poter indicare con esattezza il numero degli errori in medicina in Italia: i dati forniti dai giornali sono assolutamente non credibili e basati unicamente su voci; i dati forniti dalle associazioni di consumatori riflettono più dei reclami che dei veri e propri errori; i dati forniti dalle compagnie di assicurazione riflettono un palese conflitto dinteresse oltre ad una storica gestione passiva dei sinistri; sono le strutture sanitarie, le Regioni, le società scientifiche e le associazioni che devono preoccuparsi di raccogliere i dati sugli eventi avversi e sugli errori

45 Alcune categorie di errore ERRORE NELLUSO DEI FARMACI Errore di prescrizione, preparazione, trascrizione, distribuzione, somministrazione, monitoraggio ERRORE CHIRURGICO Corpi estranei in cavità; intervento su parte o lato sbagliato; esecuzione chirurgica impropria; chirurgia non necessaria ERRORE NELLUSO DELLE APPARECCHIATURE Malfunzionamento per problemi di fabbricazione; malfunzionamento dovuto alloperatore; uso in condizioni non appropriate; manutenzione inadeguata; istruzioni inadeguate; pulizia non corretta ESAMI O PROCEDURE DIAGNOSTICHE Non eseguiti; programmati ma non eseguiti; eseguiti in modo inadeguato o scorretto; eseguiti su paziente sbagliato; non appropriati ERRORI NELLA TEMPISTICA Ritardo nel trattamento farmacologico; ritardo nellesecuzione dellintervento chirurgico; ritardo nella diagnosi; altri ritardi

46 Cause più frequenti di errore e di malpractice 15 % dei problemi dipendono da fattori individuali, l85 % da fattori organizzativi aumento eccessivo dei carichi di lavoro/stress; situazioni di emergenza ed urgenza inadeguata dotazione organica del personale, Supervisione inadeguata introduzione non pianificata e priva di adeguato periodo di prova di nuove procedure, di nuove regole organizzative, di nuove strategie…; mancanza, o non consultazione adeguata, di protocolli e linee guida presenti aumento ingiustificato della catena di trasmissione di dati e parametri, orale o scritta; Comunicazione inadeguata fra operatori utilizzo di personale non esperto; struttura edilizia dellambiente di lavoro o tecnologie inadeguate obbiettivi in conflitto (per esempio, tra limiti economici dellassistenza ed esigenze cliniche)

47 Cause immediate di errore in medicina dovute alloperatore 1. Omissione di un intervento necessario 2. Errori per scarsa attenzione, negligenza 3. Violazioni di un procedimento diagnostico o terapeutico appropriato 4. Inesperienza in una procedura diagnostica o terapeutica invasiva definita 5. Difetto di conoscenza: a. p. es., di un nuovo trattamento di documentata efficacia, o dei rischi di effetti avversi di un trattamento in un particolare paziente b. p. es., della manifestazione clinica di una malattia 6. Insufficiente competenza clinica: il medico non è sufficientemente competente nellacquisire dati del paziente (storia, esame fisico, indicazione e interpretazione di esami di laboratorio/imaging) 7. Insufficiente capacità di collegare i dati del paziente con le conoscenze acquisite 8. Prescrizione: a. ricetta illeggibile b. spiegazioni insufficienti c. il medico di medicina generale non coordina le prescrizioni di vari specialisti e non considera le possibili interazioni positive o negative Da BMJ Publ Group 1995:31-54, sintesi (16) e da BMJ 1998;316: (18) Cause immediate di errore in medicina dovute alloperatore 1. Omissione di un intervento necessario 2. Errori per scarsa attenzione, negligenza 3. Violazioni di un procedimento diagnostico o terapeutico appropriato 4. Inesperienza in una procedura diagnostica o terapeutica invasiva definita 5. Difetto di conoscenza: a. p. es., di un nuovo trattamento di documentata efficacia, o dei rischi di effetti avversi di un trattamento in un particolare paziente b. p. es., della manifestazione clinica di una malattia 6. Insufficiente competenza clinica: il medico non è sufficientemente competente nellacquisire dati del paziente (storia, esame fisico, indicazione e interpretazione di esami di laboratorio/imaging) 7. Insufficiente capacità di collegare i dati del paziente con le conoscenze acquisite 8. Prescrizione: a. ricetta illeggibile b. spiegazioni insufficienti c. il medico di medicina generale non coordina le prescrizioni di vari specialisti e non considera le possibili interazioni positive o negative Da BMJ Publ Group 1995:31-54, sintesi (16) e da BMJ 1998;316: (18)

48 Conseguenze del rischio clinico per le ASL premi assicurativi sempre più elevati, per gli assicuratori gestione di un settore potenzialmente in perdita. per alcuni professionisti, (ginecologi, ortopedici, anestesisti, medici dellemergenza, chirurghi, etc.), affrontare premi assicurativi in continua crescita….difficoltà a trovare coperture assicurative. Il peso della responsabilità del professionista aumenta. La responsabilità morale di garantire prestazioni sicure agli utenti non può essere elusa

49 COSTI DEGLI EVENTI AVVERSI COSTI DEGLI EVENTI AVVERSI C osti diretti: costi assicurativi legali allungamento tempi di degenza costi delle cure per ridurre il danno Costi nascosti il danno deriva da una cattiva organizzazione che causa bassa produttività, bassa qualità, sprechi Costi indiretti immagine Desertazione di alcune specialità costi legati al danno del paziente effetti sul/sui responsabili del danno

50 FACCE DI GHISA? Dalla sala operatoria si passa direttamente alla camera ardente OSPEDALI-CHOC, MEDICINA-KILLER FACCE DI GHISA? Dalla sala operatoria si passa direttamente alla camera ardente OSPEDALI-CHOC, MEDICINA-KILLER I medici ai pazienti: Coraggio, dica 33, anzi 35 (mila decessi)... Quando la paura fa 90 (vittime al giorno)

51 CLINICAL RISK MANAGEMENT Il rischio clinico può essere contenuto con iniziative di risk management, cioè linsieme di varie azioni complesse messe in atto per migliorare la qualità delle prestazioni erogate (linee guida, protocolli, percorsi, prassi organizzative e cliniche) allinterno di una struttura sanitaria per ridurre la probabilità che si verifichino eventi in grado di produrre effetti negativi o inattesi sullo stato di salute del paziente, dei dipendenti e degli ospiti Il rischio clinico può essere contenuto con iniziative di risk management, cioè linsieme di varie azioni complesse messe in atto per migliorare la qualità delle prestazioni erogate (linee guida, protocolli, percorsi, prassi organizzative e cliniche) allinterno di una struttura sanitaria per ridurre la probabilità che si verifichino eventi in grado di produrre effetti negativi o inattesi sullo stato di salute del paziente, dei dipendenti e degli ospiti

52 CARATTERISTICHE CLINICAL RISK MANAGEMENT Posizione nellorganizzazione IndipendenteIndipendente Al di sopra delle partiAl di sopra delle parti Articolata su tutta laziendaArticolata su tutta lazienda In staff alla direzione strategicaIn staff alla direzione strategicaCompetenze/obiettivi Definire ed organizzare il flusso informativoDefinire ed organizzare il flusso informativo Elaborare ed interpretare i dati del rischioElaborare ed interpretare i dati del rischio Analizzare gli eventiAnalizzare gli eventi Attivare azioni correttive/preventiveAttivare azioni correttive/preventive Gestire la comunicazione dellinformazioneGestire la comunicazione dellinformazione ha lo scopo di: rendere difficile fare le cose sbagliate e facile fare le cose giuste. Posizione nellorganizzazione IndipendenteIndipendente Al di sopra delle partiAl di sopra delle parti Articolata su tutta laziendaArticolata su tutta lazienda In staff alla direzione strategicaIn staff alla direzione strategicaCompetenze/obiettivi Definire ed organizzare il flusso informativoDefinire ed organizzare il flusso informativo Elaborare ed interpretare i dati del rischioElaborare ed interpretare i dati del rischio Analizzare gli eventiAnalizzare gli eventi Attivare azioni correttive/preventiveAttivare azioni correttive/preventive Gestire la comunicazione dellinformazioneGestire la comunicazione dellinformazione ha lo scopo di: rendere difficile fare le cose sbagliate e facile fare le cose giuste.

53 Responsabile Formazione Sai Cio

54 Che cosè un risk manager?

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58 Gestione del rischio: aree prioritarie la comunicazione (arma del governo clinico) nella convinzione che gli errori nascono da un inadeguato scambio dinformazioni; lo staffing poiché il turnover e il trasferimento temporaneo del personale sono importanti fattori di rischio; lesperienza e la supervisione perché le abilità e le capacità delle risorse umane sono una ricchezza aziendale; la gestione della documentazione clinica; il monitoraggio degli eventi sentinella in particolar modo delle infezioni ospedaliere; lanalisi proattiva di eventi avversi e/o eventi sentinella;

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61 Il Cruscotto Direzionale Risarcimenti e denunce Incidenti a pazienti e visitatori Incidenti ai lavoratori >1gg. Incidenti a rischio biologico Elaborare ed interpretare i dati del rischio Analizzare gli eventi Attivare azioni correttive/preventive Gestire la comunicazione dellinformazione Risarcimenti e denunce Incidenti a pazienti e visitatori Incidenti ai lavoratori >1gg. Incidenti a rischio biologico Elaborare ed interpretare i dati del rischio Analizzare gli eventi Attivare azioni correttive/preventive Gestire la comunicazione dellinformazione

62 Indicatori AHRQ (Agency for Healthcare Research and Quality) Indicatori AHRQ (Agency for Healthcare Research and Quality) Evidenziare potenziali problemi di qualità dellassistenza Identificare aree che meritino ulteriori approfondimenti e studi Monitorare i cambiamenti Evidenziare potenziali problemi di qualità dellassistenza Identificare aree che meritino ulteriori approfondimenti e studi Monitorare i cambiamenti

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64 Strumenti operativi del Governo Clinico per la riduzione degli errori

65 ATTIVITAA BREVE TERMINE A. Analisi banche dati B.Creazione del network dei referenti per il clinical risk management. C.Training referenti del clinical risk management. D.Promozione e sviluppo dellaudit clinico. E.Realizzazione di un Sito Web. F.Redazione di una newsletter sulle best practice G.Campagne di prevenzione su temi specifici per la sicurezza dei pazienti ATTIVITAA BREVE TERMINE A. Analisi banche dati B.Creazione del network dei referenti per il clinical risk management. C.Training referenti del clinical risk management. D.Promozione e sviluppo dellaudit clinico. E.Realizzazione di un Sito Web. F.Redazione di una newsletter sulle best practice G.Campagne di prevenzione su temi specifici per la sicurezza dei pazienti ATTIVITAA MEDIO TERMINE A.Nomina dei referenti aziendali per la gestione del rischio clinico. B.Iniziative di sensibiliz-zazione alla pratica dellaudit per la gesti-one del rischio clinico. C. Corsi di formazione per delegati alla sicurez-za-facilitatori. D. Realizzazione di un software per la gestione del rischio clinico. E. Formazione degli operatori sanitari. F. Realizzazione di una conferenza aziendale ATTIVITAA MEDIO TERMINE A.Nomina dei referenti aziendali per la gestione del rischio clinico. B.Iniziative di sensibiliz-zazione alla pratica dellaudit per la gesti-one del rischio clinico. C. Corsi di formazione per delegati alla sicurez-za-facilitatori. D. Realizzazione di un software per la gestione del rischio clinico. E. Formazione degli operatori sanitari. F. Realizzazione di una conferenza aziendale La gestione del rischio clinico nellASL Roma B: linee di indirizzo

66 Nel governo delle organizzazioni sanitarie Un consistente lavoro riguarda la gestione della documentazione e in un ottica di miglioramento continuo della qualità la produzione di documenti deve avere delle regole precise che riguardano la loro completezza, chiarezza, aggiornamento, accessibilità, diffusione ecc. Una parte significativa della documentazione di una organizzazione sanitaria è rappresentata dalle procedure che pertanto sono i documenti che maggiormente dovrebbero allinearsi a principi di buona qualità.

67 in quanto: descrive un processo di miglioramento della qualità; espone pratiche gestionali ed organizzative di provata efficacia, basate sull'evidenza, assicura la sistematica diffusione all'interno della organizzazione con l'ausilio di linee guida; individua programmi di gestione e riduzione del rischio; deriva dalla capacità di apprendere dall'esperienza; consente programmi di aggiornamento e sviluppo professionale coerenti con i principi del Governo clinico che prevedano nelle organizzazioni sanitario solamente: la presenza di operatori formati in modo adeguato; lutilizzo dell informazione come base per lo sviluppo del processo organizzativo e operativo. in quanto: descrive un processo di miglioramento della qualità; espone pratiche gestionali ed organizzative di provata efficacia, basate sull'evidenza, assicura la sistematica diffusione all'interno della organizzazione con l'ausilio di linee guida; individua programmi di gestione e riduzione del rischio; deriva dalla capacità di apprendere dall'esperienza; consente programmi di aggiornamento e sviluppo professionale coerenti con i principi del Governo clinico che prevedano nelle organizzazioni sanitario solamente: la presenza di operatori formati in modo adeguato; lutilizzo dell informazione come base per lo sviluppo del processo organizzativo e operativo. La Procedura strumento della Clinical Governance

68 La cartella clinica B A La cc contiene le motivazioni su cui si fondano le decisioni diagnostico-terapeutiche La cc è la documentazione puntuale dello stato del paziente e delle prestazioni eseguite (gestione del contenzioso) E fondamentale per un corretto follow-up clinico dopo la dimissione del paziente. Le società medico-scientifiche promuovano la cultura della cartella clinica C La corretta compilazione e tenuta della cc sono azioni indispensabili sia di protezione dai rischi (riduzione delle conseguenze di un evento avverso) sia di monitoraggio delle aree di rischio. in sede di dibattimenti civili inerenti richieste di risarcimenti per presunti danni a seguito di prestazioni sanitarie, dopo gli errori nelle modalità di raccolta del consenso informato, la maggior fonte di debolezza riguarda le modalità di compilazione delle cartelle.

69 Comunicazione efficace: la lettera di dimissione la diagnosi i fattori di rischio lesito degli esami la condizione del paziente la dieta suggerita … lattività fisica consigliata il profilo psicologico del paziente la terapia suggerita il calendario dei prossimi appuntamenti

70 CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA 16 DICEMBRE 2006 Art Documentazione clinica - Il medico deve, nellinteresse esclusivo della persona assistita, mettere la documentazione clinica in suo possesso a disposizione della stessa o dei suoi legali rappresentanti o di medici e istituzioni da essa indicati per iscritto. CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA 16 DICEMBRE 2006 Art Documentazione clinica - Il medico deve, nellinteresse esclusivo della persona assistita, mettere la documentazione clinica in suo possesso a disposizione della stessa o dei suoi legali rappresentanti o di medici e istituzioni da essa indicati per iscritto.

71 Art Cartella clinica- La cartella clinica delle strutture pubbliche e private deve essere redatta chiaramente, con puntualità e diligenza, nel rispetto delle regole della buona pratica clinica e contenere, oltre ad ogni dato obiettivo relativo alla condizione patologica e al suo decorso, le attività diagnostico-terapeutiche praticate. La cartella clinica deve registrare i modi e i tempi delle informazioni nonché i termini del consenso del paziente, o di chi ne esercita la tutela, alle proposte diagnostiche e terapeutiche; deve inoltre registrare il consenso del paziente al trattamento dei dati sensibili, con particolare riguardo ai casi di arruolamento in un protocollo sperimentale. Art Cartella clinica- La cartella clinica delle strutture pubbliche e private deve essere redatta chiaramente, con puntualità e diligenza, nel rispetto delle regole della buona pratica clinica e contenere, oltre ad ogni dato obiettivo relativo alla condizione patologica e al suo decorso, le attività diagnostico-terapeutiche praticate. La cartella clinica deve registrare i modi e i tempi delle informazioni nonché i termini del consenso del paziente, o di chi ne esercita la tutela, alle proposte diagnostiche e terapeutiche; deve inoltre registrare il consenso del paziente al trattamento dei dati sensibili, con particolare riguardo ai casi di arruolamento in un protocollo sperimentale.

72 La cartella clinica (CC) è un atto pubblico (art Cod. Civile) di fede privilegiata (art Cod. Civile). adempie la funzione di diario del decorso della malattia e di altri fatti clinici rilevanti per cui gli eventi devono essere annotati contestualmente al loro verificarsi (sentenza del 23/03/87 della V° Sez. Pen. Corte di Cassazione). al di fuori della correzione di meri errori materiali, le modifiche e le aggiunte postume integrano il reato di falso materiale in atto pubblico (art. 476 C.P.). La CC deve essere redatta chiaramente con puntualità e diligenza (Codice di Deontologia Medica, 2006 – art. 26 ) Durante il ricovero e fino alla consegna allArchivio Centrale il Primario è responsabile della regolare compilazione della CC e della sua corretta conservazione (Sentenza della V° Sez. Pen. Corte di Cassazione ed art. 7 DPR 128/69) Nel momento in cui la CC è consegnata allArchivio la responsabilità della conservazione passa al Direttore Sanitario dellOspedale. Rilevanza

73 Audit clinico - Lavoro in team Lavoro in team Auditclinico Strumento di verifica costante della conformità dei processi di diagnosi e cura rispetto alle linee guida Attitudine Attitudine allutilizzo di specifiche competenze nei processi di diagnosi e cura Il problema della sicurezza dei pazienti può essere meno difficile da risolvere rispetto ad altri punti critici (non-autosufficienza, spesa farmaceutica e altro) perchè non coinvolge nè introduce quelle differenze ideologiche e di parte che possono provocare una situazione di stallo

74 Protocollo Linee Guida Sono raccomandazioni di comportamento clinico, elaborate mediante un processo sistematico, con lo scopo di assistere medici e pazienti nel decidere quali siano le modalità assistenziali più appropriate in specifiche situazioni cliniche. vanno viste come aiuto alle decisioni cliniche e non come qualcosa di vincolante e di limitante la libertà clinica. Istruzione operativa Illustra cosa esattamente deve fare loperatore per svolgere il suo compito professionale in una determinata situazione. Può essere parte di una procedura e generalmente riguardano (a differenza delle procedura) una sola figura professionale e una sequenza di azioni semplice e breve. Spesso è di supporto allutilizzazione di particolari apparecchiature o dispositivi medicali. Indica in senso generale un predefinito schema di comportamento diagnostico-terapeutico. Con questo termine ci si riferisce ad una sequenza di comportamenti assai ben definiti come avviene ad es. allinterno di un programma di ricerca clinica

75 Percorsi clinico assistenziale Regolamento Atti di ufficio che contribuiscono alla normazione di una organizzazione. Includono i principi ispiratori della struttura, la definizione della sua politica e i riferimenti normativi. Possono essere descritti lorganico, lorganigramma e lattribuzione delle responsabilità. Raccomandazioni assicurano la circolazione tempestiva di informazioni relative alla sicurezza dei pazienti e alla gestione del rischio clinico. Offrono una strategia per implementare una risposta a livello aziendale e consentono un successivo monitoraggio e valutazione dellefficacia dellazione intrapresa sono lo strumento più idoneo per unanalisi complessiva degli aspetti clinici ed aspetti organizzativi. Sono definiti e concordati tra i professionisti i risultati da raggiungere e quali standard prendere come riferimento. Gli standard devono essere esplicativi delle migliori modalità clinico organizzative

76 Ministero della Salute Raccomandazioni Corretto uso sol. conc. KClErrori di terapia farmacologica Violenza su operatore Corretta identificazione paziente sito chirurgico e procedura Morte neonato sanoComunicazione evento avverso Strumento o altro materiale ritenuto Manutenzione dei dispositivi medici Consenso informato Suicidio di paziente in ospedaleCaduta di paziente in ospedaleViolenza su paziente Morte materna correlata al travaglio e/o parto Sistema di trasportoSicurezza studi MMG e Pediatri libera scelta Morte incompatibilità da AB0Attribuzione codice triage pronto soccorso Sicurezza in sala operatoria

77 Art Informazione al cittadino - Il medico deve fornire al paziente la più idonea informazione sulla diagnosi, sulla prognosi, sulle prospettive e le eventuali alternative diagnostico-terapeutiche e sulle prevedibili conseguenze delle scelte operate. Il medico dovrà comunicare con il soggetto tenendo conto delle sue capacità di comprensione, al fine di promuoverne la massima partecipazione alle scelte decisionali e ladesione alle proposte diagnostico-terapeutiche. Ogni ulteriore richiesta di informazione da parte del paziente deve essere soddisfatta. La documentata volontà della persona assistita di non essere informata o di delegare ad altro soggetto linformazione deve essere rispettata. Art Informazione al cittadino - Il medico deve fornire al paziente la più idonea informazione sulla diagnosi, sulla prognosi, sulle prospettive e le eventuali alternative diagnostico-terapeutiche e sulle prevedibili conseguenze delle scelte operate. Il medico dovrà comunicare con il soggetto tenendo conto delle sue capacità di comprensione, al fine di promuoverne la massima partecipazione alle scelte decisionali e ladesione alle proposte diagnostico-terapeutiche. Ogni ulteriore richiesta di informazione da parte del paziente deve essere soddisfatta. La documentata volontà della persona assistita di non essere informata o di delegare ad altro soggetto linformazione deve essere rispettata.

78 Art. 35 Acquisizione del consenso Il medico non deve intraprendere attività diagnostica e/o terapeutica senza lacquisizione del consenso esplicito e informato del paziente. Il medico deve intervenire, in scienza e coscienza, nei confronti del paziente incapace, nel rispetto della dignità della persona e della qualità della vita, evitando ogni accanimento terapeutico, tenendo conto delle precedenti volontà del paziente.

79 La nostra civiltà è costruita sul rischio. Dobbiamo prendere consapevolezza di come si gestisce il rischio sociale". I rischi sociali possono essere molteplici: dal terrorismo alla nanotecnologia, al cibo transgenico (Ogm). Ma il problema, "non è come ridurre il rischio. Il problema è come gestirlo".

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81 Errori e complicanze … poco tempo fa un noto medico mi diceva che in medicina tutto ciò che non va come si sperava non è per forza un errore, bisogna sempre ricordarsi che: La morte è inevitabile la maggior parte delle malattie gravi non possono essere guarite gli antibiotici non servono per curare linfluenza le protesi artificiali ogni tanto si rompono gli ospedali sono luoghi pericolosi ogni farmaco ha anche effetti collaterali la maggior parte degli interventi medici danno solo benefici marginali e molti non funzionano affatto gli screening producono anche risultati falsi negativi ci sono modi migliori di spendere i soldi che spenderli per acquistare indiscriminatamente tecnologia medico-sanitaria Richard Smith, BMJ 1999; 318: Errori e complicanze … poco tempo fa un noto medico mi diceva che in medicina tutto ciò che non va come si sperava non è per forza un errore, bisogna sempre ricordarsi che: La morte è inevitabile la maggior parte delle malattie gravi non possono essere guarite gli antibiotici non servono per curare linfluenza le protesi artificiali ogni tanto si rompono gli ospedali sono luoghi pericolosi ogni farmaco ha anche effetti collaterali la maggior parte degli interventi medici danno solo benefici marginali e molti non funzionano affatto gli screening producono anche risultati falsi negativi ci sono modi migliori di spendere i soldi che spenderli per acquistare indiscriminatamente tecnologia medico-sanitaria Richard Smith, BMJ 1999; 318:

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83 "La fallibilità è una caratteristica dellessere umano. Noi non possiamo cambiare lessere umano, ma possiamo cambiare le condizioni in cui gli esseri umani operano (James Reason, 2003)

84 Una organizzazione pensata sui limiti umani Le persone possono sbagliare nonostante le migliori intenzioni, competenze e la buona volontà Porre il focus sul contesto organizzativo e culturale anziché sulla performance individuale Ridisegnare i sistemi Imparare dagli errori e promuovere una cultura di apprendimento e comunicazione (Reason, 2003) Una organizzazione pensata sui limiti umani Le persone possono sbagliare nonostante le migliori intenzioni, competenze e la buona volontà Porre il focus sul contesto organizzativo e culturale anziché sulla performance individuale Ridisegnare i sistemi Imparare dagli errori e promuovere una cultura di apprendimento e comunicazione (Reason, 2003)

85 Mettere a budget e negli incentivi meccanismi premianti (benefici remunerativi/assicurativi) legati: allassenza di contenziosi legali Gratificare chi fa bene le cose Ascoltare i pazienti alla fedeltà verso la formazione continua Continuare a fare cultura allimplementazione di procedure di risk management come negoziare con il paziente un contratto terapeutico che comprenda anche un consenso informato reale basato sui benefici ed i rischi degli interventi diagnostico-terapeutici Mettere a budget e negli incentivi meccanismi premianti (benefici remunerativi/assicurativi) legati: allassenza di contenziosi legali Gratificare chi fa bene le cose Ascoltare i pazienti alla fedeltà verso la formazione continua Continuare a fare cultura allimplementazione di procedure di risk management come negoziare con il paziente un contratto terapeutico che comprenda anche un consenso informato reale basato sui benefici ed i rischi degli interventi diagnostico-terapeutici

86 Tanti errori medici: si cerca un accordo Un anno di sportello all'Ordine di Roma: mille contatti, risarcito 1 caso su 10 UNO sportello di conciliazione tra medici e pazienti che esamina, gratuitamente, le richieste di "risarcimento" per malpratica professionale. Si chiama Accordia ed è un modo «per arrivare alla conciliazione il più rapidamente possibile: dallavvio della "pratica" all'eventuale risarcimento. Un progetto che ora punta ad uscire dai confini privati - e ristretti della provincia di Roma.

87 Nel 1910 Ernest Codman un chirurgo americano, per primo cominciò ad interrogarsi su quello che lui chiamava esito finale del proprio lavoro, e cominciò a raccogliere dati nel suo reparto e ospedale. Il primo eccellente risultato che ottenne fu di essere licenziato! Questo è il destino di chi vede troppo avanti, il destino di molti pionieri. Poi alla lunga, se le idee hanno vero valore, vera qualità, camminano. Fu richiamato dal suo ospedale e pochi anni dopo (1917) lAmerican College of Surgeons decideva di includere tra i propri ambiti dintervento laccreditamento degli ospedali ai fini della qualità. Nel 1910 Ernest Codman un chirurgo americano, per primo cominciò ad interrogarsi su quello che lui chiamava esito finale del proprio lavoro, e cominciò a raccogliere dati nel suo reparto e ospedale. Il primo eccellente risultato che ottenne fu di essere licenziato! Questo è il destino di chi vede troppo avanti, il destino di molti pionieri. Poi alla lunga, se le idee hanno vero valore, vera qualità, camminano. Fu richiamato dal suo ospedale e pochi anni dopo (1917) lAmerican College of Surgeons decideva di includere tra i propri ambiti dintervento laccreditamento degli ospedali ai fini della qualità.

88 Concetti di accreditamento istituzionale e professionale (Eugene Codman, 1914). "Mi definiscono un tipo eccentrico perché in pubblico dico che: gli ospedali, se vogliono migliorare, devono dichiarare quali sono i loro risultati devono analizzare i loro risultati, per trovare i loro punti forti e i loro punti deboli devono confrontare i loro risultati con quelli degli altri ospedali devono dedicarsi all'assistenza di quei casi per i quali sono riconosciuti dare un buon risultato, evitando di tentare di assistere quei pazienti che presentano patologie per le quali non sono qualificati devono assegnare i casi (per la chirurgia) agli operatori per ragioni migliori che l'anzianità, il calendario o le convenienze di tempo devono pubblicizzare non solo i loro successi, ma anche i loro errori, così che il pubblico possa aiutarli, quando è necessario devono gratificare il personale sulla base dei loro operato e per ciò che fa per i pazienti tali opinioni non saranno così eccentriche da qui a pochi anni" Concetti di accreditamento istituzionale e professionale (Eugene Codman, 1914). "Mi definiscono un tipo eccentrico perché in pubblico dico che: gli ospedali, se vogliono migliorare, devono dichiarare quali sono i loro risultati devono analizzare i loro risultati, per trovare i loro punti forti e i loro punti deboli devono confrontare i loro risultati con quelli degli altri ospedali devono dedicarsi all'assistenza di quei casi per i quali sono riconosciuti dare un buon risultato, evitando di tentare di assistere quei pazienti che presentano patologie per le quali non sono qualificati devono assegnare i casi (per la chirurgia) agli operatori per ragioni migliori che l'anzianità, il calendario o le convenienze di tempo devono pubblicizzare non solo i loro successi, ma anche i loro errori, così che il pubblico possa aiutarli, quando è necessario devono gratificare il personale sulla base dei loro operato e per ciò che fa per i pazienti tali opinioni non saranno così eccentriche da qui a pochi anni"

89 LAUTORIZZAZIONE Agenzie governative (es. Regione) definiscono requisiti minimi (criteri e standard) della struttura sanitaria che obbligatoriamente partecipa al processo e verificano preliminarmente e periodicamente la rispondenza della struttura ai requisiti minimi definiti al fine di rilasciare lautorizzazione per lesercizio delle attività sanitarie

90 LAccreditamento è il riconoscimento dellidoneità a poter erogare prestazioni sanitarie per conto e a carico del SSN, vale a dire per poter fornire servizi sanitari alla pubblica amministrazione e per poter essere cioè finanziati dalla pubblica amministrazione. Per essere accreditati, occorre soddisfare "requisiti ulteriori" stabiliti dalle amministrazioni regionali, pur nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal già citato DPR.14/01/97 (requisiti minimi che le strutture sanitarie pubbliche e private devono possedere per poter esercitare le specifiche attività)

91 LACCREDITAMENTO ISTITUZIONALE Agenzie governative (es. Regione) definiscono requisiti minimi e requisiti ulteriori della struttura sanitaria che obbligatoriamente partecipa al processo e verificano preliminarmente e periodicamente la rispondenza della struttura ai requisiti definiti al fine di rilasciare laccreditamento per laccesso al mercato delle prestazioni in ambito di finanziamento a carico di SSN e SSR

92 LACCREDITAMENTO PROFESSIONALE Agenzie professionali (es. Società Scientifiche) definiscono requisiti minimi e requisiti ulteriori di buona qualità della struttura che volontariamente partecipa al processo e verificano preliminarmente e periodicamente la rispondenza della struttura ai requisiti definiti al fine migliorarne la qualità

93 LA CERTIFICAZIONE Una terza parte indipendente sulla base di specifiche norme o di altro documento normativo di riferimento (ISO 9000) emanati da autorità competenti, verifica preliminarmente e periodicamente la struttura che volontariamente partecipa al processo, dichiara che un determinato prodotto, processo o servizio è conforme alla norma e gli conferisce un certificato e/o marchio di qualità come titolo preferenziale sul mercato

94 Sensi di colpa, paura e solitudine: dopo un episodio di malpractice, affliggono sia i pazienti e le loro famiglie sia gli operatori sanitari e le loro famiglie. Come possiamo definire e caratterizzare le dimensioni umane dellerrore medico così che i pazienti, i familiari e i clinici possano raggiungere un qualche accordo e trovare pace per voltare pagina e ricominciare grazie anche al perdono? Si arrovellano sul male che hanno causato, sulla perdita di fiducia, sulla perdita del rispetto dei colleghi, sui potenziali effetti negativi degli errori sulla loro carriera. Paralizzati dalla vergogna, magari senza nemmeno ancora aver compreso in cosa hanno sbagliato, i medici attraversano un inferno forse non terribile come quello delle vittime degli errori, ma comunque tremendo. Sensi di colpa, paura e solitudine: dopo un episodio di malpractice, affliggono sia i pazienti e le loro famiglie sia gli operatori sanitari e le loro famiglie. Come possiamo definire e caratterizzare le dimensioni umane dellerrore medico così che i pazienti, i familiari e i clinici possano raggiungere un qualche accordo e trovare pace per voltare pagina e ricominciare grazie anche al perdono? Si arrovellano sul male che hanno causato, sulla perdita di fiducia, sulla perdita del rispetto dei colleghi, sui potenziali effetti negativi degli errori sulla loro carriera. Paralizzati dalla vergogna, magari senza nemmeno ancora aver compreso in cosa hanno sbagliato, i medici attraversano un inferno forse non terribile come quello delle vittime degli errori, ma comunque tremendo. Malpractice: Errare è umano, recitava il celebre rapporto sulla malpractice del 1999 Perdonare è divino. New England Journal of Medicine. Guilt, fear and loneliness can plague patients, families and caregivers after medical error. Beth Israel Deaconess Medical Center news release Malpractice: Errare è umano, recitava il celebre rapporto sulla malpractice del 1999 Perdonare è divino. New England Journal of Medicine. Guilt, fear and loneliness can plague patients, families and caregivers after medical error. Beth Israel Deaconess Medical Center news release 2007.

95 Narra unantica fiaba africana che bruciando la foresta, tutti gli animali si misero a fuggire, compreso il leone. Solo un colibrì si vedeva volare intrepido verso lincendio. Così il leone, il re della foresta, chiedeva perché il piccolo volatile si dirigesse con tanta alacrità verso il luogo in cui tutto stava bruciando, e il colibrì rispondeva che andava là proprio per questo, per spegnere lincendio. Ma è impossibile domare fiamme così vaste con la goccia che portava nel suo becco - gli faceva notare il leone; al che il colibrì rispose: io faccio la mia parte. Narra unantica fiaba africana che bruciando la foresta, tutti gli animali si misero a fuggire, compreso il leone. Solo un colibrì si vedeva volare intrepido verso lincendio. Così il leone, il re della foresta, chiedeva perché il piccolo volatile si dirigesse con tanta alacrità verso il luogo in cui tutto stava bruciando, e il colibrì rispondeva che andava là proprio per questo, per spegnere lincendio. Ma è impossibile domare fiamme così vaste con la goccia che portava nel suo becco - gli faceva notare il leone; al che il colibrì rispose: io faccio la mia parte.

96 NON SERVONO NUOVE CREDENZE PER NUOVI RISULTATI per affermare la propria volontà di essere i veri protagonisti del cambiamento Serve che il sistema riscopra i suoi punti di forza, la sua vitalità, la sua capacità di autogovernarsi per dare il meglio di sé. Abbiamo bisogno di uno scatto di orgoglio

97 «l'umanità ha bisogno urgentemente di una nuova saggezza che fornisca la conoscenza di come utilizzare la conoscenza» Dr. E. Sesti ASL Roma B Via F. Meda 35 – Roma tel/fax


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