La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Linee guida nel trattamento dellipertensione arteriosa Pietro Michele Saporito Dir. I° Livello di Cardiologia Cuorgne.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Linee guida nel trattamento dellipertensione arteriosa Pietro Michele Saporito Dir. I° Livello di Cardiologia Cuorgne."— Transcript della presentazione:

1 Linee guida nel trattamento dellipertensione arteriosa Pietro Michele Saporito Dir. I° Livello di Cardiologia Cuorgne

2 Quali pazienti, quali trattamenti, con quali obiettivi

3 la riduzione DELLA PRESSIONE ARTERIOSA arteriosa è il principale determinante dellefficacia della terapia farmacologica antipertensiva, Gli studi clinici controllati indicano che, in un periodo di tempo relativamente limitato (3-5 anni), la riduzione DELLA PRESSIONE ARTERIOSA arteriosa è il principale determinante dellefficacia della terapia farmacologica antipertensiva, soprattutto nei pazienti ad alto rischio.

4 efficacemente e uniformementeabbassino la pressione efficacemente e uniformemente per tutte le 24 ore del giorno mantengano il fisiologico andamento circadiano della pressione non aumentino la variabilità pressoria efficacemente e uniformementeabbassino la pressione efficacemente e uniformemente per tutte le 24 ore del giorno mantengano il fisiologico andamento circadiano della pressione non aumentino la variabilità pressoria Un ottimale controllo pressorio richiede strategie che

5 OBIETTIVI DEL TRATTAMENTO IPOTENSIVO Lobiettivo primario del trattamento del pz. iperteso è quello di ottenere la massima riduzione del rischio cardiovascolare globale a lungo termine. E perciò richiesto il trattamento di tutti i fattori di rischio reversibili identificati, una gestione appropriata delle condizioni cliniche associate, oltre al trattamento dellipertensione stessa

6 Prima del trattamento farmacologico: consigliare le MODIFICHE DELLO STILE DI VITA Labolizione del fumo Il calo ponderale La riduzione del consumo di alcolici, se eccessivo Lesercizio fisico La dieta iposodica Incremento di apporto alimentare di frutta e verdura Riduzione dei grassi totali alimentari

7 Dietary salt intake and blood pressure Kaplan Apporto sodico, mEq/die Prevalenza di ipertensione JAMA 1984 Soglia del sodio

8 Assunzione di alcool ml/die PA sistolica mmHg

9 Obiettivi del trattamento. Ipertensione non complicata: <140/90.Ipertensione + diabete, stroke, IMA, IRC, proteinuria <130/80 Obiettivi del trattamento. Ipertensione non complicata: <140/90.Ipertensione + diabete, stroke, IMA, IRC, proteinuria <130/80 Linee guida ESH/ESC 2007

10 I cardini della terapia A B C D A: ACE- inibitori B: - bloccanti C: calcio antagonisti D: diuretici

11 È necessario associare numerosi farmaci per ottenere un adeguato controllo pressorio PAD, pressione diastolica; PAS, pressione sistolica; PAM, pressione arteriosa media; UKPDS, United Kingdom Prospective Diabetes Study; ABCD, Appropriate Blood Pressure Control in Diabetes; MDRD, Modification of Diet in Renal Disease; HOT, Hypertension Optimal Treatment; AASK, African American Study of Kidney Disease; IDNT, Irbesartan Diabetic Nephropathy Trial AASKPAM < 92 Target pressorio (mmHg) Numero medio di farmaci antipertensivi 1 UKPDSPAD < 85 ABCDPAD < 75 MDRDPAM < 92 HOTPAD < 80 Studio 234 IDNT PAS/PAD 135/85

12 Associazioni PA >140/90 con 3 farmaci

13 IPERTENSIONE ARTERIOSA Quale terapia?

14 ASSOCIAZIONI NON RAZIONALI -bloccanti + ACE-I: sono razionali solo in caso di CAD e/o HF. Nellipertensione non hanno effetto ipotensivo additivo perché agiscono su RAS -bloccanti + ACE-I: sono razionali solo in caso di CAD e/o HF. Nellipertensione non hanno effetto ipotensivo additivo perché agiscono su RAS -bloccanti + clonidina: per interazione negativa su effetto ipotensivo -bloccanti + clonidina: per interazione negativa su effetto ipotensivo -bloccanti + clonidina -bloccanti + clonidina -bloccanti + CAA non diidropiridinici (verapamil, diltiazem): pericolosa -bloccanti + CAA non diidropiridinici (verapamil, diltiazem): pericolosa

15 QUANDO INIZIARE LA TERAPIA COMBINATA? REGOLA DEL 20/10 La terapia combinata è indicata per valori di PA >20/10 mmg rispetto al target pressorio e consente di ottenere: 35-40% eventi cerebrovascolari 20-25% IMA 50% scompenso

16 IPERTENSIONE RESISTENTE ALLA TERAPIA

17 - Ipertensione da cause secondarie - Scarsa compliance alla terapia - Assunzione di farmaci che aumentano la pressione - Incapacità di modificare lo stile di vita:. incremento ponderale. elevato consumo di bevande alcoliche - Ipervolemia plasmatica:. terapia diuretica inadeguata. insufficienza renale progressiva. elevato introito alimentare di sodio - Ipertensione ambulatoriale isolata (da camice bianco) - Mancato utilizzo di bracciali di dimensioni adeguate in pazienti con arti voluminosi

18 Se si verifica un mancato calo notturno della PA (non dippers) Se si verifica un mancato calo notturno della PA (non dippers) CONSIDERARE POSSIBILITA DI OSAS

19 Il grande pericolo di chi russa si chiama Osas (Obstructive Sleep Apnea Sindrome)

20 STRATEGIE TERAPEUTICHE Nella maggior parte dei casi il trattamento dovrebbe essere iniziato gradualmente e valutato nellarco di alcune settimane A seconda dei valori pressori di base e della presenza o meno di altri fattori, è ragionevole iniziare la terapia con uno o due farmaci, entrambi a basso dosaggio E probabile che per raggiungere il target pressorio sia necessario limpiego di una terapia di associazione tra due o più farmaci..

21 Considerare: i livelli pressori in assenza di terapia Lassenza o presenza di TOD e FR Un solo farmaco a basso dosaggio Farmaco precedente a pieno dosaggio Nuovo farmaco a basso dosaggio Combinazione di 2-3 farmaci Monoterapia a pieno dosaggio Combinazione di due farmaci a basso dosaggio Combinazione precedente a piena dose Aggiungere un terzo farmaco a bassa dose Combinazione di 3 farmaci alle dosi efficaci STRATEGIE TERAPEUTICHE Obiettivo non raggiunto

22 La riduzione della pressione arteriosa riduce, ma non normalizza, il rischio cardiovascolare.

23 Eventi nei pazienti dello studio HOT divisi secondo la stratificazione del rischio fatta dallOMS/ISH Eventi per pazienti/anno Eventi cardiovascolari maggiori Tutti gli infarti cardiaci Tutti gli ictus Mortalità cardiovascolare Mortalità totale 1,58 1,45-1,72 <0,0001 1,38 1,18-1,61 <0,0001 1,60 1,41-1,82 <0,0001 1,79 1,56-2,05 <0,0001 1,51 1,38-1,66 <0,0001 RR CI p Zanchetti A et al. J Hypertens 2001; 19: Rischio Medio Alto Molto alto A parità di controllo pressorio i pz a rischio CV elevato hanno una maggior incidenza di eventi

24 QUINDI Nella terapia a lungo termine la riduzione dei valori pressori non è la sola misura terapeutica necessaria per ridurre il rischio CV del paziente ipertesoMA danno dorganopatologie associateBisogna considerare sempre il danno dorgano e le patologie associate

25 Danno dorgano ed eventi clinici nellipertensione Ipertensione Disfunzione endoteliale (ATS) Ipertrofia & fibrosi vascolare Disfunzione endoteliale (ATS) Ipertrofia & fibrosi vascolare Vasculopatie GFR, creatininemia, microalbuminuria, proteinuria, insufficienza renale GFR, creatininemia, microalbuminuria, proteinuria, insufficienza renale Ipertrofia del ventricolo sinistro, rimodellamento, fibrosi, infarto, scompenso Ipertrofia del ventricolo sinistro, rimodellamento, fibrosi, infarto, scompenso GFR = tasso di filtrazione glomerulare

26 Ipertrofia ventricolare sinistra Rimodellamento ventricolare Mortalità Eventi coronarici Stroke Insufficienza cardiaca Tutti gli eventi cardiovascolari

27 Eventi cardiovascolari in rapporto alle variazioni della geometria del ventricolo sinistro Eventi cardiovascolari (%) ± 11 g/m 2 1° terzile (IMVS < 91 g/m 2 ) 2° terzile (IMVS g/m 2 ) 3° terzile (IMVS > 117 g/m 2 ) Muiesan et al. Hypertension 2004 RWT < 0,44 RWT 0,44 79 ± 9 g/m ± 7 g/m ± 8 g/m ± 21 g/m ± 32 g/m 2 * * ** * ** * vs geometria eccentrica; ** vs 1° terzile di geometria eccentrica RWT: ispessimento relativo della parete IMVS: indice di massa ventricolare sinistra N° pazienti 424; Follow-up 2-18 anni, media 6,4 anni

28 Gli ipertesi in cui si ottiene una regressione dellIVS mostrano una riduzione del 59% del rischio di future complicanze CV maggiori, che è indipendente dai valori di PA

29 Quali farmaci sono più efficaci nel ridurre lIpertrofia ventricolare sx?

30 Terapia antipertensiva e ipertrofia vsx RECENTI TRIALS clinici RACE ( ramipril vs atenololo ) PRESERVE ( enalapril vs nifedipina ) LIVE ( indapamide vs enalapril ) LIFE ( losartan vs atenololo ) SILVHIA ( irbesartan vs atenololo ) CATCH ( candesartan vs enalapril ) GOAT ( idroclorotiazive vs candesartan)

31 Terapia antipertensiva e ipertrofia ventricolare sinistra Riduzione della massa ventricolare sinistra (%) Diuretici Klingbeil et al. Am J Med * Beta-bloccantiCalcio antagonisti ACE inibitoriAntagonisti dei recettori dellangiotensina II * * * p < 0,05 vs Beta-bloccanti

32 Sistema-renina-angiotensina-aldosterone Angiotensinogeno Vie non-ACE (e.g., chimasi) Vasocostrizione Proliferazione cellulare Ritenzione di Na/H 2 O Attivazione simpatica Aldosterone Vasocostrizione Proliferazione cellulare Ritenzione di Na/H 2 O Attivazione simpatica Aldosterone renina Angiotensina I Angiotensina II ACE Bradichinina Frammenti inattivi Frammenti inattivi Vasodilatazione Inibizione della proliferazione Chinine Vasodilatazione Inibizione della proliferazione Chinine AT2 AT1

33 Angiotensin II Direct and indirect effects in target-organ damage Angiotensin II Death Glomerular filtration rate Glomerular filtration rateProteinuria/albuminuriaGlomerulosclerosis Aldosterone release Aldosterone release Renal failure LVHFibrosis Remodelling Apoptosis Vasoconstriction Vascular hypertrophy Endothelial dysfunction Atherosclerosis Stroke HypertensionThrombosis Arrhythmia Heart failure MI AT 1 receptor Vascular remodelling

34 VS normale Anni Anni o mesi Disfunzione diastolica Disfunzione diastolica Disfunzione sistolica Disfunzione sistolica Morte I V S Scompenso cardiaco Scompenso cardiaco I M A Dzau, Braunwald et al, 1991 (mod.) Scompenso clinicamente manifesto Scompenso clinicamente manifesto Rimodellamento Disfunzione ventricolare subclinica Disfunzione ventricolare subclinica C O N T I N U U M C A R D I O V A S C O L A R E Ipertensione Danno Sistema RAA Fumo Dislipidemia Diabete Obesità Fumo Dislipidemia Diabete Obesità Ipertensione Ipertensione arteriosa e continuum cardiovascolare Ipertensione arteriosa e continuum cardiovascolare

35 Farmaci a confronto

36 Confronto tra Trattamento Basato su ACE-I con quello Basato su Diuretici o Beta-bloccanti RR (IC 95%) 1,05 (0,92-1,19) 1,00 (0,88-1,14) 0,92 (0,77-1,09) 1,00 (0,93-1,08) 1,00 (0,87-1,15) 1,03 (0,93-1,14) EventoIctusCoronaropatia Scompenso cardiaco Eventi CV Decessi CV Mortalità totale A favore degli ACE-I A favore di diuretici o beta-bloccanti Blood Pressure Lowering Treatment Trialists Collaboration, Lancet ,51,02,0

37 Confronto tra Trattamento Basato su Calcio-Antagonisti con quello Basato su Diuretici o Beta-Bloccanti RR (IC 95%) 0,87 (0,77-0,98) 1,12 (1,00-1,26) 1,12 (0,95-1,33) 1,02 (0,95-1,10) 1,05 (0,92-1,20) 1,01 (0,92-1,11) EventoIctusCoronaropatia Scompenso cardiaco Eventi CV Decessi CV Mortalità totale A favore dei Ca-antagonisti A favore di diuretici o beta-bloccanti Blood Pressure Lowering Treatment Trialists Collaboration, Lancet ,51,02,0

38 ictus CHD scompenso Eventi CV Morti CV Mortalità totale 247 / / / / / / / / / / / / Confronto di terapie aggressive verso terapie standard Obiettivo PAD < 85 mmHg vs PA più elevate Trials: ABCD, HOT, UKPDS 137 / / / / / / / / / / / / ( ) 0.78 ( ) 0.65 ( ) 0.88 ( ) 0.90 ( ) 0.96 ( ) 0.94 ( ) 0.78 ( ) 0.65 ( ) 0.88 ( ) 0.90 ( ) 0.96 ( ) Relative risk Rischio Relativo A favore PAD < 85 mmHg A favore PAD >85 mmHg

39 VALUE: studio condotto su pazienti ipertesi di età >50 anni con CAD o FR per CAD, trattati con valsartan vs amlodipina Fattori di rischio associati Patologie associate Kjeldsen SE, Julius S et al. Blood Press 2001; 10: Pazienti (%) Fumatore Diabete Ipercolesterolemia Proteinuria IVS Creatininemia aumentata Coronaropatia ICTUS Arteriopatia periferica IVS 33,3 22,5 31,6 24,0 12,2 3,6 19,8 13,9 6,1 Pazienti (%) IVS = Ipertrofia Ventricolare Sinistra 45,8

40 Studio VALUE : Andamento della Pressione Arteriosa Studio VALUE : Andamento della Pressione Arteriosa PAS nel tempo, per gruppo di trattamento Valsartan (N= 7649) Amlodipina (N= 7596) mmHg (o visita finale) Basale ,3 mmHg Mesi Julius S et al. Lancet Giugno 2004; 363 Valsartan (N= 7649) Amlodipina (N= 7596) mmHg (o visita finale) Basale ,5 mmHg Mesi PAD nel tempo, per gruppo di trattamento

41 VALUE: Hazard Ratios per le analisi prespecificate Julius S et al. Lancet 2004 Hazard Ratio Valsartan/Amlodipina Valsartan/Amlodipina Eventi cardiaci combinati Mortalità cardiaca Morbidità cardiaca Infarto Scompenso cardiaco Ictus Mortalità totale Incidenza di diabete 0,512 A favore di Valsartan A favore di Amlodipina

42 VALUE: infarto miocardico fatale e non fatale Il 79% della differenza nellincidenza di infarto miocardico si è manifestata nei primi due anni Il 79% della differenza nellincidenza di infarto miocardico si è manifestata nei primi due anni Valsartan Amlodipina HR = 1,19; 95% Cl = 1,02-1,38; p = 0,02 Julius S et al. Lancet 2004

43 AT-1 antagonisti Arch Intern Med 2005;165: ,00,52,0 RR N° eventi/pazienti SartaniRR (65% Cl) PA mmHg altri Sartani migliori Altri migliori Diabete No diabete Totale (p omog = 0,05) 143/ / / / ,96 (0,77-1,19) 0,74 (0,63-0,86) 0,87 (0,70-1,08) Ictus -2,1/-0,9 -1,4/-0,6 Diabete No diabete Totale (p omog = 0,37) 150/ / / / ,92 (0,72-1,17) 1,05 (0,89-1,24) 1,00 (0,83-1,19) Coronaropapia -2,1/-0,9 -1,4/-0,8 Diabete No diabete Totale (p omog = 0,002) 181/ / / / ,70 (0,59-0,83) 1,13 (0,87-1,46) 0,79 (0,66-0,95) Scompenso cardiaco -2,0/-0,9 -0,8/-0,0 Diabete No diabete Totale (p omog = 0,94) 538/ / / / ,90 (0,82-0,99) 0,90 (0,81-1,00) 0,90 (0,84-0,97) Eventi cardiovascolari maggiori -2,1/-0,9 -1,4/-0,6 Diabete No diabete Totale (p omog = 0,79) 214/ / / / ,99 (0,77-1,28) 0,95 (0,81-1,12) 1,00 (0,86-1,15) Mortalità cardiovascolare -2,1/-0,9 -1,4/-0,6 Diabete No diabete Totale (p omog = 0,55) 360/ / / / ,91 (0,75-1,10) 0,97 (0,88-1,09) 0,95 (0,87-1,03) Mortalità totale -2,1/-0,9 -1,4/-0,6

44 Alcune classi di farmaci mostrano un effetto sui meccanismi di malattia, sul danno dorgano e sugli eventi clinici che è indipendente dalla riduzione della pressione arteriosa.

45 Rischio relativo di Fibrillazione Atriale e inibizione RAS Healey et al, JACC 2005 Studi Trattamento n/N Controlli n/NOR (65% Cl)Peso % 110 Trattamento migliore RR (95% Cl Random) Van Den Berg SOLVD Val-Heft Charm Sub Totale (IC 95%) 2/7 10/ / / / /11 45/ / / / ,45 (0,13-1,57) 0,22 (0,12-0,43) 0,67 (0,53-0,84) 0,82 (0,68-1,00) 0,56 (0,37-0,85) Scompenso Cardiaco 1,7 4,8 11,8 12,5 30,9 Test Chi-quadro per leterogeneità = 15,01; df = 3; p = 0,0018. Test per leffetto globale z = -2,72; p = 0,007 CAPP LIFE STOPH2 Sub Totale (IC 95%) 117/ / / / / / / / ,87 (0,68-1,11) 0,71 (0,59-0,85) 1,12 (0,95-1,32) 0,88 (0,66-1,19) Ipertensione 11,4 12,6 13,0 37,1 Test Chi-quadro per leterogeneità = 13,34; df = 2; p = 0,0013. Test per leffetto globale z = 0,82; p = 0,4 Madrid Lieng Sub Totale (IC 95%) 9/79 18/70 27/149 22/75 32/75 54/150 0,39 (0,19-0,79) 0,60 (0,37-0,97) 0,52 (0,35-0,79) Fibrillazione atriale 4,3 7,0 11,4 Test Chi-quadro per leterogeneità = 1,03; df = 1; p = 0,31. Test per leffetto globale z = 3,13; p = 0,002 TRACE GISSI Sub Totale (IC 95%) 22/ / / / / / ,52 (0,31-0,87) 0,92 (0,83-1,02) 0,73 (0,43-1,26) Post-infarto 6,6 14,0 20,7 Test Chi-quadro per leterogeneità = 4,64; df = 1; p = 0,031. Test per leffetto globale z = 1,12; p = 0, / / ,72 (0,60-0,85) Totale (IC 95%) 1000,0 Test Chi-quadro per leterogeneità = 48,50; df = 10; p = 0, Test per leffetto globale z = -3,74; p = 0,0002 Controlli migliori -25

46 Mancia G et al. J Hypertens 2007; 25: Nuove linee guida europee: quale farmaco preferire Danno d organo subclinico Terapia LVHACE inibitori, calcio antagonisti, sartani Aterosclerosi asintomatica Calcio antagonisti, ACE inibitori MicroalbuminuriaACE inibitori, sartani Disfunzione renaleACE inibitori, sartani LVH=left ventricular hypertrophy ESRD=end-stage renal disease PAD=peripheral arterial disease ISH=isolated systolic hypertension

47 Mancia G et al. J Hypertens 2007; 25: Nuove linee guida europee: quale farmaco preferire Evento clinicoTerapia Pregresso strokeQualsiasi ipotensivo Pregresso IMABeta bloccanti, ACE inibitori, sartani Angina pectorisBeta bloccanti, calcio antagonisti ScompensoDiuretici, beta bloccanti, ACE inibitori, sartani, antialdosteronici

48 Mancia G et al. J Hypertens 2007; 25: Nuove linee guida europee: quale farmaco preferire Evento clinicoTerapia Fibrillazione atriale RicorrenteSartani, ACE inibitori PermanenteBeta bloccanti, calcio antagonisti non idropiridinici ESRD/proteinuriaACE inibitori, sartani, diuretici dellansa, Arteriopatia perifericaCalcio antagonisti ESRD=end-stage renal disease

49 Mancia G et al. J Hypertens 2007; 25: Nuove linee guida europee: quale farmaco preferire CondizioneTerapia ISH (anziani)Diuretici, calcio antagonisti Sindrome metabolica ACE inibitori, sartani, calcio antagonisti Diabete mellitoACE inibitori, sartani GravidanzaCalcio antagonisti, methyldopa, beta bloccanti Razza neraDiuretici, calcio antagonistsi ISH=isolated systolic hypertension

50 Rialzo pressorio dopo il risveglio mattutino Iperattività sistema nervoso adrenergico (siesta !) Uncontrolled early morning blood pressure in medicated patients: the ACAMPA study Redon J Blood Press Monit 2002;7: Insufficiente attività antiipertensiva dei farmaci ( CRONOTERAPIA) ( CRONOTERAPIA)

51 CRONOTERAPIA ed IPERTENSIONE (Hermida R et Al, Curr Opin Nephrol Hypert 2005; 14: 453) Un mancato calo della PA durante le ore notturne, rilevato con Holter pressorio, correla con un aumentato rischio CV (stroke; IMA; mortalità) e renale (albuminuria; progressione verso IRC) Un mancato calo della PA durante le ore notturne, rilevato con Holter pressorio, correla con un aumentato rischio CV (stroke; IMA; mortalità) e renale (albuminuria; progressione verso IRC) I cosiddetti non-dippers sono il 38% tra gli ipertesi essenziali, ma la percentuale sale al 62% se il monitoraggio viene protratto per 48 ore I cosiddetti non-dippers sono il 38% tra gli ipertesi essenziali, ma la percentuale sale al 62% se il monitoraggio viene protratto per 48 ore Il problema è ancor più importante in presenza di diabete e IRC Il problema è ancor più importante in presenza di diabete e IRC

52 CRONOTERAPIA ed IPERTENSIONE ACE-I: al momento di coricarsi (HOPE) ARB: al momento di coricarsi CCB: indifferente Diuretici: indifferente -bloccanti: indifferente -bloccanti: al mattino presto (ore 6)

53 Bloccanti dei recettori di tipo 1 dellangiotensina II: quali sono le differenze che contano.

54 Ricordiamo che la biodisponibilità rappresenta quanto farmaco è disponibile per lazione

55 Emivita plasmatica degli AT-1 antagonisti. Somministrando un farmaco a intervalli di una emivita si ottengono minime oscillazione della concentrazione ematica intorno a quella terapeutica (steady-state) Eprosartan Losartan Valsartan Candesartan Olmesartan Irbesartan Telmisartan 0 Burnier, Brunner. Lancet 2000; 355: Brunner. J Hum Hypertens 2002; 16 (Suppl 2): S13-S16 Burnier, Brunner. Lancet 2000; 355: Brunner. J Hum Hypertens 2002; 16 (Suppl 2): S13-S Emivita plasmatica (ore)

56 Telmisartan vs. losartan: efficacia nelle ultime 6 ore PAS Smith et al. Blood Press Monit 2003; 8: PAD Analisi di due studi di titolazione-risposta Variazione dal basale (mmHg) Losartan mg Telmisartan mg * * *p 0,01 vs Losartan

57 Telmisartan vs. valsartan 160: efficacia nelle ultime 6 ore White WB et al. AJH, 17: , settimane di terapia Ore dopo lultima somministrazione mmHg PAS p = 0,02 nelle ultime 6 ore Ore dopo lultima somministrazione PAD p = 0,01 nelle ultime 6 ore Telmisartan 80 mg Valsartan 160 mg

58 Telmisartan vs. perindopril: ultime 8 ore Nalbantgil et al. Int J Clin Pract 2004; 58: Pre-trattamento PAD (mmHg) Telmisartan 80 mg Perindopril 4 mg p < 0,05 media 24-h telmisartan vs. perindopril Ore del giorno Post-trattamento p 0,05 telmisartan vs. perindopril

59 Riduzioni della PAD: telmisartan 80 mg vs. ramipril 10 mg Williams et al. J Hypertension 2006; 24: Variazioni dal basale (mmHg) Telmisartan 80 mg Ramipril 10 mg Ore dopo la dose p < 0,001 telmisartan 80 vs. ramipril 10 mg Valori medi 24 h, mattino, diurni e notturni

60 Telmisartan vs. amlodipina :00 Lacourcière et al. Blood Press Monit 1998; 3: Maggiore riduzione della PAD notturna e nelle prime ore del mattino Variazioni della PAD dal basale (mmHg) Placebo Telmisartan mg Amlodipina 5-10 mg Ore del giorno p < 0,05 telmisartan vs. amlodipina 12:0016:0020:0024:004:008:00

61 Albuminuria nel paziente diabetico Kulkarni RB et al. J Indian Med Assoc, 103 (3): , settimane di terapia Telmisartan mg Basale Escrezione urinaria di albumina (mg/min) *p<0,05 vs basale 131,8 118,3 -33 %*

62 Capacità dei sartani di attivare il PPAR (Peroxisome Proliferator- Activated Receptor-gamma, recettore nucleare, che potrebbe svolgere attività anti- aterogenica, target degli antidiabetici orali) Benson SC et al. Hypertension LosartanOlmesartanEprosartanIrbesartanValsartanCandesartan 5 micromolare/litro Attivazione Telmisartan

63 Telmisartan è un agonista parziale del PPAR Schupp et al. Circulation µmoli/Litro Attività luciferasica [induzione x-volte rispetto alle cellule di controllo] 0,1 Pioglitazone Telmisartan

64 Miglioramento dei parametri glucidici dopo trattamento con telmisartan Vitale C et al. Cardiovasc Diab 2005; 4: Glicemia Insulinemia HOMA-IR (insulino-resistenza) % variazioni vs. basale Losartan Telmisartan p < 0,05 HbA 1C p < 0,06 p < 0,05

65 Telmisartan vs. eprosartan: effetto sui trigliceridi in pazienti con diabete di tipo 2 Derosa et al. Hypertens Res 2004; 27: mg/dl Prima PlaceboEprosartan 600 mg/die Telmisartan 40 mg/die DopoPrimaDopoPrimaDopo p <0, mg/dl mg/dl

66 Effetti metabolici della sostituzione di un altro ARB con telmisartan Miura Y. Diabetes Care 2005; 28, mg/dl Candesartan Valsartan Telmisartan p < 0,05 mU/l mg/dl Candesartan Valsartan Telmisartan Candesartan Valsartan Telmisartan p < 0,01n.s. Glucosio plasmaticoInsulina plasmaticaTrigliceridi

67 Potenziale influenza di telmisartan sui recettori PPAR e sullAngiotensina II Kurtz TW et al. J Hyperten 2004; 22: Telmisartan Aterosclerosi AT-1 PPAR –+ Insulino resistenza Dislipidemia Flogosi cellulare Proliferazione cellulare Ipertensione Stress ossidativo Angiotensina II

68 GRAZIE DELLATTENZIONE


Scaricare ppt "Linee guida nel trattamento dellipertensione arteriosa Pietro Michele Saporito Dir. I° Livello di Cardiologia Cuorgne."

Presentazioni simili


Annunci Google