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1 Effetti biologici delle Radiazioni non Ionizzanti.

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1 1 Effetti biologici delle Radiazioni non Ionizzanti

2 2 Comprendono: (Radiazioni Ottiche : UV, visibile e IR) Microonde (MW): = 300 GHz MHz Radiofrequenze (RF): = 300 MHz Hz ELF: = Hz (Campi Magnetici Statici: < 30 Hz)

3 3 PARAMETRI FISICI RADIAZIONI OTTICHE: potenza o irradianza (W/m 2 ) potenza o irradianza (W/m 2 ) energia o esposizione irradiante (J/ m 2 ) energia o esposizione irradiante (J/ m 2 ) RADIOFREQUENZE, ELF, CAMPI STATICI: CAMPO ELETTRICO E (V/m) CAMPO ELETTRICO E (V/m) CAMPO MAGNETICO H (A/m o T) CAMPO MAGNETICO H (A/m o T) DENSITA DI POTENZA (W/m 2, solo per radiofrequenze) DENSITA DI POTENZA (W/m 2, solo per radiofrequenze)

4 4 SORGENTI ESPOSITIVE RADIAZIONI OTTICHE: RADIAZIONI OTTICHE: –UV: sole, campo medico (fototerapia, trattamenti estetici, sterilizzazione di liquidi e superfici), applicazioni industriali e artigiane (lavorazione metalli, saldatura ad arco, forgiatura, etc.) –VISIBILE: illuminazione –IR: manipolazione oggetti caldi e necessità di sostare presso forni ad altissima temperatura ( lavorazione vetro, fonderie, preparazione dei cibi)

5 5 RADIAZIONI OTTICHE RADIAZIONE IR: RADIAZIONE IR: EFFETTI TERMICI = innalzamento di T° –OCCHIO: Cataratta da radiazione: opacità localizzata al polo posteriore del cristallino legata allinnalzamento della T° –CUTE: lesioni cutanee fino alle ustioni VISIBILE: VISIBILE: –OCCHIO: danno retinico (per effetto termico se esposizioni brevi; per effetto fotochimico per esposizioni più lunghe fotoretiniti) RADIAZIONE UV: RADIAZIONE UV: EFFETTI TERMICI E STOCASTICI –OCCHIO: fotocheratocongiuntivite, opacità del cristallino fino alla cataratta; danno retinico –CUTE: fotoinvecchiamento cutaneo, eritema, fino a tumori quali basalioma o melanoma PRINCIPALI EFFETTI SULLA SALUTE

6 6 MISURE DI PREVENZIONE RADIAZIONI OTTICHE RADIAZIONE INFRAROSSA: RADIAZIONE INFRAROSSA: DPR 303/56: riduzione della fonte, mezzi di protezione oculare, ristretti accessi alle sorgenti DPR 303/56: riduzione della fonte, mezzi di protezione oculare, ristretti accessi alle sorgentiVISIBILE nessuna normativa specifica nessuna normativa specificaULTRAVIOLETTO DPR 303/56: schermi ed occhiali con adeguata trasmissione nel visibile e minima nello spettro UV + limitazione allaccesso ai solo addetti, predisposizione di segnaletica adeguata, necessità di mantenersi ad opportuna distanza dalla sorgente, evitare riflessi UV da superfici metalliche e riflettenti DPR 303/56: schermi ed occhiali con adeguata trasmissione nel visibile e minima nello spettro UV + limitazione allaccesso ai solo addetti, predisposizione di segnaletica adeguata, necessità di mantenersi ad opportuna distanza dalla sorgente, evitare riflessi UV da superfici metalliche e riflettenti

7 7 CAMPI ELETTROMAGNETICI Onde elettromagnetiche con Onde elettromagnetiche con energia < 12 eV energia < 12 eV > 1 X m > 1 X m < 3 X Hz < 3 X Hz non provocano la ionizzazione degli atomi non provocano la ionizzazione degli atomi

8 8 RADIOFREQUENZE E MICROONDE: RADIOFREQUENZE E MICROONDE: - fondo naturale: emissioni di terra, sole (3-300 GHz) e corpi celesti o durante i temporali (elevata entità) - fondo artificiale: più elevato di un fattore presente in molteplici attività umane presente in molteplici attività umane Accanto ad un numero limitato di soggetti ben identificabili potenzialmente o effettivamente esposti a CEM intensi, esistono vastissime categorie di lavoratori esposti a campi più bassi, difficilmente quantificabili e confrontabili tra loro

9 9 –domestiche: forni a microonde, telefonia mobile, sistemi antifurto e di allarme, schermi televisivi. –applicazioni mediche: fisioterapia (radarterapia, marconiterapia) fisioterapia (radarterapia, marconiterapia) applicazioni correnti elettriche attraverso elettrodi conduttori per stimolazioni e riabilitazione, applicazioni correnti elettriche attraverso elettrodi conduttori per stimolazioni e riabilitazione, diagnostica e monitoraggio elettronico in sala operatoria e terapia intensiva, diagnostica e monitoraggio elettronico in sala operatoria e terapia intensiva, R.M.N., R.M.N., terapia chirurgica (radiobisturi), terapia chirurgica (radiobisturi), terapia ipertermica tumorale, terapia ipertermica tumorale, acceleratori di particelle (ciclotrone, betatrone) acceleratori di particelle (ciclotrone, betatrone)

10 10 –sistemi di telecomunicazione radiotelevisivi: 600 kHz-3 MHz = emissione radio AM, radionavigazione, telecomunicazioni 600 kHz-3 MHz = emissione radio AM, radionavigazione, telecomunicazioni 3 MHz-30 MHz = emissione radio CB 3 MHz-30 MHz = emissione radio CB 30 MHz-3 GHz = emissioni radio FM e TV, radar per traffico aereo, radar metereologici, telemetria, telefoni cellulari ( MHz) 30 MHz-3 GHz = emissioni radio FM e TV, radar per traffico aereo, radar metereologici, telemetria, telefoni cellulari ( MHz) 3 GHz-30 GHz = radar per navigazione marittima e aerea, comunicazioni via satellite, ponti radio a microonde, altimetria 3 GHz-30 GHz = radar per navigazione marittima e aerea, comunicazioni via satellite, ponti radio a microonde, altimetria

11 11 –applicazioni lavorative: Monitor e apparecchi con schermo video (3-30 kHz) Monitor e apparecchi con schermo video (3-30 kHz) - Industriali(possibile esposizione di parti del corpo del lavoratore es. mani): 100 kHz-3 MHz = saldatura, tempera, fusione, sterilizzazione (industria della plastica o del legno) 100 kHz-3 MHz = saldatura, tempera, fusione, sterilizzazione (industria della plastica o del legno) 3 MHz- 300 MHz = essicamento, polimerizzazione, riscaldamento, incollaggio, sterilizzazione di dielettrici 3 MHz- 300 MHz = essicamento, polimerizzazione, riscaldamento, incollaggio, sterilizzazione di dielettrici 300 MHz-3 GHz = processi utilizzati in industrie alimentari; processi utilizzati in industrie elettroniche 300 MHz-3 GHz = processi utilizzati in industrie alimentari; processi utilizzati in industrie elettroniche

12 12 Extremely Low Frequency –non occupazionali: (50-60 Hz) elettrodomestici, trasmissione e distribuzione energia elettrica (linee elettriche, elettrodotti ad alta tensione), linee telefoniche –occupazionali: 50/60 Hz = altoforni e fonderie 50/60 Hz = altoforni e fonderie 10 kHz = saldatrici elettriche 10 kHz = saldatrici elettriche 2-25 kHz = apparecchi per riscaldamento a induzione 2-25 kHz = apparecchi per riscaldamento a induzione 50/60 Hz e kHz = videoterminali 50/60 Hz e kHz = videoterminali

13 13 CAMPI ELETTROMAGNETICI STATICI: CAMPI ELETTROMAGNETICI STATICI: campi che non variano nel tempo (frequenza = 0), che sono prodotti da distribuzioni stazionarie di cariche e di correnti –non occupazionali: campo terrestre, temporali campo terrestre, temporali linee elettriche ad alta tensione in corrente continua come trasporti elettrificati quali treni, tram, convogli della metropolitana (questi ultimi generano anche campi magnetici ELF con possibile esposizione dei macchinisti) linee elettriche ad alta tensione in corrente continua come trasporti elettrificati quali treni, tram, convogli della metropolitana (questi ultimi generano anche campi magnetici ELF con possibile esposizione dei macchinisti)

14 14 occupazionali: occupazionali: –celle elettrolitiche e bagni galvanici per alluminio –acceleratori di alta energia operano magneti per la guida e la deflessione dei fasci e dei magneti per la rivelazione delle particelle elementari es. camere a bolle, spettrometri, calorimetri adronici; operano magneti per la guida e la deflessione dei fasci e dei magneti per la rivelazione delle particelle elementari es. camere a bolle, spettrometri, calorimetri adronici; esposizione possibile: esposizione possibile: – messa a punto e taratura del magnete –esercizio della macchina con magnete in funzione –accesso allinterno di magneti in funzione –reattori a fusione –apparecchiatura di ricerca –treni a levitazione magnetica –operatori di Risonanza Magnetica Nucleare esposizione combinata anche a radiofrequenza esposizione combinata anche a radiofrequenza

15 15 INTERNATIONAL EMF PROJECTS (WHO) Progetto avviato nel 1996 dallOMS per analizzare i problemi sanitari associati allesposizione a campi elettromagnetici. Revisione critica dei risultati delle ricerche e analisi della letteratura. Progetto avviato nel 1996 dallOMS per analizzare i problemi sanitari associati allesposizione a campi elettromagnetici. Revisione critica dei risultati delle ricerche e analisi della letteratura.

16 16 Quando un organismo interagisce con un campo elettromagnetico, il suo equilibrio viene perturbato, ma ciò non si traduce automaticamente in un effetto biologico apprezzabile e ancor meno in un effetto sanitario = differenza tra interazione, effetto biologico, effetto sanitario Quando un organismo interagisce con un campo elettromagnetico, il suo equilibrio viene perturbato, ma ciò non si traduce automaticamente in un effetto biologico apprezzabile e ancor meno in un effetto sanitario = differenza tra interazione, effetto biologico, effetto sanitario EFFETTI

17 17 Interazione e i conseguenti effetti sulle strutture biologiche su 3 livelli: 1) livello al quale le strutture biologiche elementari, piccole o grandi strutture molecolari, risultano perturbate senza effetti clinici o soggettivi apprezzabili 2) livello di effetto biologico, modificazioni reversibili sia sul piano morfologico e funzionale in strutture superiori rispetto alle molecolari, evidenziabili strumentalmente o anche clinicamente o percepite soggettivamente che cessano subito o poco dopo la cessazione dello stimolo 3) livello di danno biologico, manifesto sul piano clinico, che persiste per tempi lunghi o permanentemente dopo la cessazione dello stimolo e che si manifesta con modificazioni morfologiche o funzionali quando leffetto biologico superi i limiti di efficacia e di compenso dellorganismo

18 18 RADIOFREQUENZE (300 kHz- 300 GHz) Le strutture biologiche possono essere considerate essenzialmente degli aggregati di particelle portatrici di carica elettrica su cui campo elettrico e campo magnetico esercitano delle forze = correnti elettriche. Le strutture biologiche possono essere considerate essenzialmente degli aggregati di particelle portatrici di carica elettrica su cui campo elettrico e campo magnetico esercitano delle forze = correnti elettriche. Interazione tra RF e tessuti alterazioni della struttura biologica induzione di dipoli, rotazione di molecole polari, oscillazioni di cariche libere Interazione tra RF e tessuti alterazioni della struttura biologica induzione di dipoli, rotazione di molecole polari, oscillazioni di cariche libere Questi fenomeni provocano assorbimento di energia elettromagnetica trasformazione in calore aumento della temperatura del sistema esposto Questi fenomeni provocano assorbimento di energia elettromagnetica trasformazione in calore aumento della temperatura del sistema esposto

19 19 Gli effetti biologici dipendono da: Gli effetti biologici dipendono da: –Tipo di radiazione (profondità di penetrazione), modalità e durata di esposizione –Frequenza, durata, intensità, contenuto di acqua dei tessuti (maggiore, minore assorbimento e penetrazione) –Contenuto di lipidi (riflessioni e risonanze) –Meccanismi di termoregolazione –Grado di vascolarizzazione (condiziona gli scambi con lambiente) –Frequenza delle mitosi e grado di differenziazione cellulare (sensibilità del tessuto)

20 20 È stato possibile quantificare con discreta approssimazione lassorbimento di energia elettromagnetica da parte degli organismi biologici, introducendo la grandezza È stato possibile quantificare con discreta approssimazione lassorbimento di energia elettromagnetica da parte degli organismi biologici, introducendo la grandezza –SAR (specific absorption rate) = W/M (potenza assorbita in un certo volume)/ (massa di esso) espressa in W/m 2

21 21 RADIOFREQUENZE (> 10 GHz) Effetti acuti termici: Effetti acuti termici: innalzamento della temperatura innalzamento della temperatura La produzione di calore può dare un aumento generalizzato di T° fino allo shock termico se viene superata la capacità di termoregolazione dellorganismo La produzione di calore può dare un aumento generalizzato di T° fino allo shock termico se viene superata la capacità di termoregolazione dellorganismo Riscaldamenti circoscritti: danno agli organi più sensibili al calore come il cristallino (non vascolarizzato) (cataratta), testicoli (sterilità). Sono possibili anche danni cutanei con ustioni, fino alla necrosi Riscaldamenti circoscritti: danno agli organi più sensibili al calore come il cristallino (non vascolarizzato) (cataratta), testicoli (sterilità). Sono possibili anche danni cutanei con ustioni, fino alla necrosi Esposizioni a RF > 10 GHz e dosi rilevanti (densità di potenza = W/m 2 ) per tempi di esposizioni piuttosto prolungati. Esposizioni a RF > 10 GHz e dosi rilevanti (densità di potenza = W/m 2 ) per tempi di esposizioni piuttosto prolungati.

22 22 RADIOFREQUENZE (1 MHz-10GHz) Effetti termici: cataratta e infertilità maschile Effetti termici: cataratta e infertilità maschile Effetti cronici non termici: Effetti cronici non termici: per bassi livelli di esposizione (decine V/m) per molti anni. per bassi livelli di esposizione (decine V/m) per molti anni. Descritti in categorie di lavoratori addetti ai radar ed alle radio e telecomunicazioni, a carico di SNC, sistema neurovegetativo e del sistema cardio circolatorio Descritti in categorie di lavoratori addetti ai radar ed alle radio e telecomunicazioni, a carico di SNC, sistema neurovegetativo e del sistema cardio circolatorio Sono caratterizzati da alterazioni biologiche, modificazioni transitorie di proprietà elettriche e magnetiche di molecole e cellule, senza chiara e dimostrabile manifestazione di danno. Sono caratterizzati da alterazioni biologiche, modificazioni transitorie di proprietà elettriche e magnetiche di molecole e cellule, senza chiara e dimostrabile manifestazione di danno.

23 23 RADIOFREQUENZE (1 MHz-10GHz) Perturbazione della funzione bioelettrica del cervello con alterazioni della permeabilità di cellule nervose con aumento dellefflusso degli ioni calcio Perturbazione della funzione bioelettrica del cervello con alterazioni della permeabilità di cellule nervose con aumento dellefflusso degli ioni calcio OMS ritiene che lo studio degli effetti biologici per esposizione cronica, a lungo termine e a basse dosi, necessita di ulteriori approfondimenti e ricerche OMS ritiene che lo studio degli effetti biologici per esposizione cronica, a lungo termine e a basse dosi, necessita di ulteriori approfondimenti e ricerche

24 24 RADIOFREQUENZE (< 1 MHz) Non producono un riscaldamento significativo Non producono un riscaldamento significativo Effetti non termici Effetti non termici

25 25RADIOFREQUENZE

26 26RADIOFREQUENZE

27 27 Effetti ritardati di natura tumorale STUDI EPIDEMIOLOGICI Il numero degli studi epidemiologici in questo settore è molto ridotto e le differenze nelle modalità di esposizione sono molto più marcate Il numero degli studi epidemiologici in questo settore è molto ridotto e le differenze nelle modalità di esposizione sono molto più marcate Un limitato numero di studi epidemiologici ha suggerito una connessione tra esposizione a campi elettromagnetici a RF in ambiente di vita e lavoro e aumentato rischio di leucemia e cancro Un limitato numero di studi epidemiologici ha suggerito una connessione tra esposizione a campi elettromagnetici a RF in ambiente di vita e lavoro e aumentato rischio di leucemia e cancro

28 28 Ipotesi di agenti promotori di neoplasie in bambini e adulti in vicinanza di antenne per trasmissioni televisive e popolazioni di lavoratori o militari Ipotesi di agenti promotori di neoplasie in bambini e adulti in vicinanza di antenne per trasmissioni televisive e popolazioni di lavoratori o militari Effetti oncogeni o stocastici: trasduzione endocellulare energetica e interazione con radicali liberi Effetti oncogeni o stocastici: trasduzione endocellulare energetica e interazione con radicali liberi si suppone per via ipotetica-preventiva NON vi siano delle dosi soglia si suppone per via ipotetica-preventiva NON vi siano delle dosi soglia

29 29 STUDI SPERIMENTALI Numerosi sullinfluenza delle microonde sulla promozione dei tumori effettuati nellultimo decennio: Numerosi sullinfluenza delle microonde sulla promozione dei tumori effettuati nellultimo decennio: –Valutazione degli effetti genotossici e mutageni sulle cellule esposte a RF e trattate con agenti cancerogeni chimici o fisici (raggi X) oltre che esposte a RF

30 30 STUDI SPERIMENTALI –Vari studi in vitro non hanno dimostrato alcun effetto sul DNA, in particolare nessun effetto sul DNA di lieviti e cellule di topo, né aberrazioni cromosomiche in linfociti umani –Solo due studi in vivo su roditori suggeriscono che i campi elettromagnetici a RF possano avere effetti diretti sul DNA (in particolare riarrangiamento strutturale delle cellule cerebrali e quelle dei testicoli e aumento delle rotture di una singola elica nel DNA cerebrale di questi animali) –Uno studio su topi transgenici esposti a 900 MHz campi pulsati o modulati delle RF ha dimostrato un raddoppio della frequenza di linfomi rispetto al gruppo di controllo

31 31 Effetti ritardati di natura tumorale Considerata globalmente levidenza suggerisce che lesposizione a RF non sia mutagena ed è quindi improbabile che agisca come iniziatore di cancro. Leventuale effetto cocancerogeno o leffetto di promozione o progressione non sono stati dimostrati con sufficiente associazione statistica. (OMS ed organismi scientifici internazionali) Per effetti tumorali non vi è al momento sufficiente evidenza scientifica né diffuso consenso. Per effetti tumorali non vi è al momento sufficiente evidenza scientifica né diffuso consenso.

32 32 STUDI SULLA TELEFONIA MOBILE Gli attuali sistemi di telefonia mobile operano tra gli 800 e i 1800 MHz Gli attuali sistemi di telefonia mobile operano tra gli 800 e i 1800 MHz Nel 2005 si sono stimati circa 1 miliardo e 600 milioni di abbonati ai servizi di telefonia mobile (20% popolazione generale) Nel 2005 si sono stimati circa 1 miliardo e 600 milioni di abbonati ai servizi di telefonia mobile (20% popolazione generale)

33 33 STUDI SULLA TELEFONIA MOBILE I limiti principali di questa ricerca è linadeguatezza del tempo trascorso dallinizio della diffusione della telefonia mobile difficoltà di analisi a breve termine del rischio di effetti cancerogeni eventualmente associati allesposizione I limiti principali di questa ricerca è linadeguatezza del tempo trascorso dallinizio della diffusione della telefonia mobile difficoltà di analisi a breve termine del rischio di effetti cancerogeni eventualmente associati allesposizione

34 34 STUDI SULLA TELEFONIA MOBILE I telefonini sono trasmettitori a radiofrequenza a bassa potenza che emettono potenze massime tra 0.2 e 0.6 Watt. Lintensità del campo decresce rapidamente con laumentare della distanza dal telefonino I telefonini sono trasmettitori a radiofrequenza a bassa potenza che emettono potenze massime tra 0.2 e 0.6 Watt. Lintensità del campo decresce rapidamente con laumentare della distanza dal telefonino Le stazioni radiobase trasmettono a livelli di potenza che vanno da pochi watt sino a 100 Watt a seconda dellampiezza della regione o cella. Le stazioni radiobase trasmettono a livelli di potenza che vanno da pochi watt sino a 100 Watt a seconda dellampiezza della regione o cella.

35 35 STUDI SULLA TELEFONIA MOBILE Lesposizione a RF dei telefonini è localizzata in particolare allemisfero cerebrale dal lato in cui si usa di più il telefono e soprattutto al lobo temporale (50-60%) e nel cervelletto (2-10%) e decresce con laumentare della profondità soprattutto alle frequenze più alte Lesposizione a RF dei telefonini è localizzata in particolare allemisfero cerebrale dal lato in cui si usa di più il telefono e soprattutto al lobo temporale (50-60%) e nel cervelletto (2-10%) e decresce con laumentare della profondità soprattutto alle frequenze più alte (Cardis E. Distribution of RF energy emitted by mobile phones in anatomical structures of the brain- Phys Med Biol 2008 May, 53 (11): ) (Cardis E. Distribution of RF energy emitted by mobile phones in anatomical structures of the brain- Phys Med Biol 2008 May, 53 (11): )

36 36 STUDI SULLA TELEFONIA MOBILE Valentini E., Curcio G., Moroni F., Ferrara M., De Gennaro and Bertini Neurophysiological effects of mobile phone electromagnetic fields on humans: a comprehensive review. Bioelectromagnetics 28: (2007) 32 pubblicazioni sugli effetti acuti da esposizione a Global System for Mobile communication (GSM) degli ultimi 10 anni ( 49 pubblicazioni ma 17 eliminate perché non confacenti ) 32 pubblicazioni sugli effetti acuti da esposizione a Global System for Mobile communication (GSM) degli ultimi 10 anni ( 49 pubblicazioni ma 17 eliminate perché non confacenti )

37 37 STUDI SULLA TELEFONIA MOBILE Valentini E., Curcio G., Moroni F., Ferrara M., De Gennaro and Bertini Neurophysiological effects of mobile phone eletromagnetic fields on humans: a comprehensive review. Bioelectromagnetics 28: (2007) Alterazioni EEG: aumento delle onde α durante lo stato di veglia e delle onde α e ε durante i primi cicli di fase REM Alterazioni EEG: aumento delle onde α durante lo stato di veglia e delle onde α e ε durante i primi cicli di fase REM Risposte oscillatorie EEG delle bande α e θ Risposte oscillatorie EEG delle bande α e θ Aumentato metabolismo cerebrale ed eccitabilità nelle aree cerebrali direttamente esposte Aumentato metabolismo cerebrale ed eccitabilità nelle aree cerebrali direttamente esposte

38 38 STUDI SULLA TELEFONIA MOBILE Valentini E., Curcio G., Moroni F., Ferrara M., De Gennaro and Bertini Neurophysiological effects of mobile phone eletromagnetic fields on humans: a comprehensive review. Bioelectromagnetics 28: (2007) Conclusioni: lesposizione a MP può influenzare la normale fisiologia attraverso cambiamenti delleccitabilità corticale e nel transfer attraverso la membrana ionica depolarizzazione delle membrane e attivazione neuronale Conclusioni: lesposizione a MP può influenzare la normale fisiologia attraverso cambiamenti delleccitabilità corticale e nel transfer attraverso la membrana ionica depolarizzazione delle membrane e attivazione neuronale

39 39 Valberg PA, deventer E., Repacholi MH.: Workgroup Report: Base stations and Wireless Networks-radiofrequency (RF) exposures and Health Consequences. Environmental Health Perspectives vol 115, n 3, march 2007 CANCER - DNA: la maggior parte degli studi non dimostrano effetti - ANIMALI: non aumentato rischio di cancro - POPOLAZIONE: nessuna associazione tra uso (numero di chiamate e ore accumulate) di telefonino e incidenza di tumore al cervello o al collo (INTERPHONE COLLABORATION – IARC); risultati simili per tumori cerebrali quali glioma o meningioma Si suggerisce di proseguire la ricerca sugli effetti biologici

40 40 Valberg PA, deventer E., Repacholi MH.: Workgroup Report: Base stations and Wireless Networks- radiofrequency (RF) exposures and Health Consequences. Environmental Health Perspectives vol 115, n 3, march 2007 NON CANCER HEALTH EFFECTS. Alterazioni funzionalità cardiovascolare (operatori di stazioni radiotrasmittenti): scarsa associazione con la bassa esposizione di stazioni base Sindrome da ipersensibilità (sonnolenza, affaticamento, vertigini, disturbi digestivi e difficoltà di concentrazione)(Fox 2006, Rubin et al. 2005, WHO Fact sheet n°296 december 2005): non dimostrata Sindrome da ipersensibilità (sonnolenza, affaticamento, vertigini, disturbi digestivi e difficoltà di concentrazione)(Fox 2006, Rubin et al. 2005, WHO Fact sheet n°296 december 2005): non dimostrata

41 41 STUDI SULLA TELEFONIA MOBILE Valberg PA, deventer E., Repacholi MH.: Workgroup Report: Base stations and Wireless Networks-radiofrequency (RF) exposures and Health Consequences. Environmental Health Perspectives vol 115, n 3, march lesposizione a stazioni base a radiofrequenza non sembrano dare conseguenze sulla salute in particolar modo ai livelli tipici della tecnologia della telefonia mobile.

42 42 Extremely Low Frequency campi elettromagnetici sinusoidali a frequenze comprese fra i 30 e i 300 Hz campi elettromagnetici sinusoidali a frequenze comprese fra i 30 e i 300 Hz La frequenza di maggior rilevanza protezionistica è la frequenza di rete = 50 Hz (in Italia ed Europa) e 60 Hz (Stati Uniti e Canada) La frequenza di maggior rilevanza protezionistica è la frequenza di rete = 50 Hz (in Italia ed Europa) e 60 Hz (Stati Uniti e Canada) campi elettrici e magnetici sono presenti ovunque lenergia elettrica venga generata, trasmessa o distribuita attraverso linee o cavi, o venga utilizzata per le applicazioni campi elettrici e magnetici sono presenti ovunque lenergia elettrica venga generata, trasmessa o distribuita attraverso linee o cavi, o venga utilizzata per le applicazioni

43 43ELF Campi magnetici residenziali: Campi magnetici residenziali: T e 0.07 T in Europa T e 0.11 T in USA E: qualche decina V/m Linee elettriche circa 20 T, V/m Linee elettriche circa 20 T, V/m Esposizioni professionali: Esposizioni professionali: elettricisti-ingegneri elettrici T lavoratori addetti alle linee ad alta tensione 1.0 T saldatori, macchinisti di treni elettrici, addetti alla cucitura industriale oltre 3 T conduttori ad alta tensione fino a 10 mT E = fino a 30 kV/m

44 44ELF In ogni organismo umano esistono campi elettrici e correnti elettriche di natura endogena che svolgono un ruolo in complessi meccanismi di controllo fisiologico, quali attività neuromuscolare, secrezione ghiandolare, funzioni della membrana cellulare, sviluppo, crescita e riparazioni tessuti. In ogni organismo umano esistono campi elettrici e correnti elettriche di natura endogena che svolgono un ruolo in complessi meccanismi di controllo fisiologico, quali attività neuromuscolare, secrezione ghiandolare, funzioni della membrana cellulare, sviluppo, crescita e riparazioni tessuti. Lesposizione del corpo umano a campi elettrici e magnetici a frequenze ELF provoca linduzione di correnti e campi elettrici allinterno del corpo Lesposizione del corpo umano a campi elettrici e magnetici a frequenze ELF provoca linduzione di correnti e campi elettrici allinterno del corpo

45 45ELF Meccanismi biofisici diretti: Meccanismi biofisici diretti: –Induzione di campi elettrici nelle reti neuronali cioè lesposizione stimola direttamente le singole fibre nervose rivestite di mielina per intensità di pochi V/m; campi più deboli possono influenzare la trasmissione sinaptica della rete neurale (valori di soglia V/m) –Formazione di coppie di radicali liberi reattivi per esposizioni a campi magnetici –Interazione con cristalli di magnetite, ovvero piccoli cristalli ferromagnetici di varie specie di ossido di ferro, che si trovano in tracce nei tessuti umani ed animali

46 46ELF Meccanismi biofisici indiretti: Meccanismi biofisici indiretti: –In un conduttore esposto a campi elettromagnetici (ad es. unautomobile o una recinzione metallica) sono indotte correnti che possono trasmettersi alluomo che venga in contatto con questo = stimolazione di muscoli e nervi periferici fino a microscosse dolorose –Il campo elettrico e magnetico possono interferire con dispositivi elettromedicali impiantati (es pacemaker) fino alla cessazione della stimolazione.

47 47EFFETTI Percezione Percezione –del disturbo attraverso effetti di carica elettrica di superficie: alternanza di cariche elettriche sulla superficie del corpo che danno vibrazione di peli e capelli nel soggetto esposto (anche dolore) – retina: percezione di magnetofosfeni (lampi di luce nel campo visivo)

48 48 EFFETTI SU SNC EFFETTI SU SNC Effetti sul sistema nervoso centrale, neurocomportamentali e sulla psiche: Effetti sul sistema nervoso centrale, neurocomportamentali e sulla psiche: –Effetti sui potenziali visivi evocati –Effetti sui potenziali uditivi –EEG:incrementi della frequenza media e potenza spettrale nelle bande alfa e beta –Tempi di reazione: 10-12% decrementi di risposta –Ipersensibilità (Electric Hypersensitivity Syndrome) –Suicidi e depressione: suggerita unassociazione con le linee elettriche ad alto voltaggio, in particolare con esposizione cumulativa Nel complesso levidenza di effetti sulluomo è inadeguata

49 49 ANIMALI : ANIMALI : –CEM sono percepiti dagli animali come effetti di carica di superficie che possono provocare stimoli temporanei o lievi stress: dati convincenti –Modulazione delle funzioni del sistema oppioide e colinergico con modifiche dello svolgimento di compiti di memoria spaziale e relative prestazioni

50 50 ALTRI EFFETTI Effetti sul sistema endocrino: Effetti sul sistema endocrino: –riduzione e soppressione di melatonina –Alterazione produzione ormoni correlati allo stress dellasse pituitario- adrenalinico Nel complesso levidenza che i CEM alterino il sistema neuroendocrino in modo tale da influire negativamente sulla salute umana è definita inadeguata

51 51 ALTRI EFFETTI Malattie neurodegenerative: Malattie neurodegenerative: –morbo di Parkinson e sclerosi multipla –Morbo di Alzheimer e sclerosi laterale amiotrofica (ALS) Nel complesso levidenza di effetti è inadeguata

52 52 ALTRI EFFETTI Effetti sul sistema immunitario ed ematologico Effetti sul sistema immunitario ed ematologico –Cellule natural killer –Conta dei Globuli Bianchi Nel complesso levidenza di effetti è inadeguata

53 53 ALTRI EFFETTI Effetti sul sistema cardiovascolare: variazioni della frequenza cardiaca in volontari esposti Effetti sul sistema cardiovascolare: variazioni della frequenza cardiaca in volontari esposti Nel complesso levidenza suggerisce che i CEM non causino questi effetti ai livelli di esposizione comunemente riscontrati in ambito ambientale o professionale Rischi in gravidanza e sullo sviluppo del feto: la maggior parte degli studi non depone per una connessione tra aborti ed esposizione Rischi in gravidanza e sullo sviluppo del feto: la maggior parte degli studi non depone per una connessione tra aborti ed esposizione

54 54ELF EFFETTI CANCEROGENI (probabilistici, non dose dipendente) studi molto discordanti sia per esposizioni professionali che residenziali.

55 55ELF PROFESSIONALI: viziati nella misura dellesposizione e in alcuni casi nella contemporanea esposizione ad altri agenti cancerogeni; sono riportati in letteratura: PROFESSIONALI: viziati nella misura dellesposizione e in alcuni casi nella contemporanea esposizione ad altri agenti cancerogeni; sono riportati in letteratura: - leucemie - tumori cerebrali - carcinoma della mammella nelluomo

56 56ELF RESIDENZIALI: evidenza scientifica contraddittoria e complessa sotto il profilo epidemiologico, biologico e dosimetrico; sono riportati in letteratura: - leucemie infantili (linfatica acuta)* - tumori SNC (infantili) controversi gli studi sugli adulti controversi gli studi sugli adulti *Albhom et al. Br J Cancer 2000, 83: raddoppio del rischio relativo di leucemia infantile per esposizioni residenziali > 0.4 T

57 57ELF giugno 2001: la IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) ha classificato i campi magnetici di 50/60 Hz come possibili cancerogeni umani (classe 2 b, la più debole delle categorie di evidenza cancerogena) solo per la leucemia infantile e per bambini con unesposizione residenziale superiore a 0.4 T. giugno 2001: la IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) ha classificato i campi magnetici di 50/60 Hz come possibili cancerogeni umani (classe 2 b, la più debole delle categorie di evidenza cancerogena) solo per la leucemia infantile e per bambini con unesposizione residenziale superiore a 0.4 T. Nessuna evidenza di rischio per tumori cerebrali e tumori solidi Nessuna evidenza di rischio per tumori cerebrali e tumori solidi Nessuna evidenza di rischio cancerogeno in adulti né per esposizioni residenziali né professionali. Nessuna evidenza di rischio cancerogeno in adulti né per esposizioni residenziali né professionali.

58 58ELF dopo il 2001 (Extremely Low Frequency Fields Environmental Health Criteria Monograph No.238 ) Epidemiologia: - Evidenza di altri tumori infantili resta inadeguata - Studi sul rischio di cancro al seno in donne adulte = negativi - Studi su tumori cerebrali e leucemie negli adulti: non hanno modificato nel complesso levidenzia inadeguata di unassociazione tra campi ELF e rischio di sviluppare tali patologie.

59 59ELF dopo il 2001 (Extremely Low Frequency Fields Environmental Health Criteria Monograph No.238 ) Esperimenti di laboratorio su animali: - Non esiste un modello animale adeguato per la più diffusa forma di leucemia infantile, cioè la linfatica acuta - La maggior parte degli studi su modelli di roditori non riporta alcun effetto dei campi magnetici ELF su leucemie e linfomi - Notevole quantità di studi su contemporanea esposizione ad ELF e altri agenti cancerogeni (ag, chimici e tumore al seno, radiazioni ionizzanti e leucemia/linfomi, radiazione UV e tumori della pelle)= Aumento nelle rotture di filamenti di DNA in tessuti cerebrali a seguito di esposizione in vivo

60 60ELF dopo il 2001 (Extremely Low Frequency Fields Environmental Health Criteria Monograph No.238 ) Studi in vitro Effetti genotossici per esposizioni > 50 mT Effetti genotossici per esposizioni > 50 mT Recenti studi dimostrano danni al DNA già ad unintensità di 35 μT Recenti studi dimostrano danni al DNA già ad unintensità di 35 μT

61 61ELF RACCOMANDAZIONI DELLOMS I governi e lindustria dovrebbero seguire lo sviluppo degli studi e promuovere programmi di ricerca per ridurre ulteriormente le incertezze scientifiche sugli effetti sanitari dellesposizione a campi ELF I governi e lindustria dovrebbero seguire lo sviluppo degli studi e promuovere programmi di ricerca per ridurre ulteriormente le incertezze scientifiche sugli effetti sanitari dellesposizione a campi ELF Si incoraggiano gli stati membri a mettere in atto dei programmi di comunicazione efficace e aperta tra tutte le parti coinvolte, così da permettere decisioni su base informata. Si incoraggiano gli stati membri a mettere in atto dei programmi di comunicazione efficace e aperta tra tutte le parti coinvolte, così da permettere decisioni su base informata. Nel costruire nuovi impianti e nel progettare nuove apparecchiature, compresi gli elettrodomestici, si possono ricercare soluzioni per una riduzione a basso costo delle esposizioni Nel costruire nuovi impianti e nel progettare nuove apparecchiature, compresi gli elettrodomestici, si possono ricercare soluzioni per una riduzione a basso costo delle esposizioni

62 62ELF conclusioni globali (Extremely Low Frequency Fields Environmental Health Criteria Monograph No.238 ) I nuovi studi sulluomo, su animali e in vitro, pubblicati dopo la monografia IARC del 2002, non cambiano la classificazione complessiva dei campi magnetici ELF come un possibile agente cancerogeno per luomo. I dati scientifici delineano un quadro abbastanza coerente dal punto di vista epidemiologico con aumento del rischio di leucemia infantile per esposizione cronica a campi magnetici a frequenza industriale di bassa intensità (> T) tuttavia permangono delle incertezze: - valutazione dellesposizione - dati di laboratorio: tutti i dati o i meccanismi di interazione NON forniscono sostegno a questa associazione Nel complesso, levidenza non è quindi abbastanza forte da far considerare come causale la relazione, ma è abbastanza forte da rimanere motivo di attenzione

63 63 CAMPI ELETTROMAGNETICI STATICI CAMPI ELETTRICI CAMPI ELETTRICI –ACUTI: lievi scosse o stimolazione dei peli cutanei –CRONICI: poco indagati

64 64 CAMPI MAGNETICI STATICI Meccanismi dazione: Meccanismi dazione: –Effetto magneto meccanico: forza su materiali ferromagnetici, determinandone lo spostamento per rotazione o traslazione –Effetto magnetoidrodinamico: azione su cariche in movimento (es. elettroliti del sangue) alterandone i parametri di flusso –Effetto paramagnetico: azione su specie chimiche che presentano elettroni spaiati, influenzandone la reattività chimica.

65 65 CAMPI MAGNETICI STATICI Effetti biologici: Effetti biologici: –Influenza in funzione dellintensità dellattività elettrica dei tessuti eccitabili come SNC e muscolare e parametri emodinamici –Per esposizioni > 2 T Vertigini, nausea, sapore metallico, fosfeni indotti dal movimento della testa Vertigini, nausea, sapore metallico, fosfeni indotti dal movimento della testa Aumento della pressione arteriosa del 2% Aumento della pressione arteriosa del 2% –Per esposizioni > 5T Depolarizzazione del nodo SA Depolarizzazione del nodo SA

66 66 CAMPI MAGNETICI STATICI

67 67 CAMPI MAGNETICI STATICI Gli effetti diretti sui tessuti vanno distinti da quelli legati allazione esercitata sui dispositivi ferromagnetici o elettronici impiantati tipo pace maker, clips vascolari, protesi metalliche che si verificano a livelli di molto inferiori rispetti a quelli necessari per indurre effetti diretti. Gli effetti diretti sui tessuti vanno distinti da quelli legati allazione esercitata sui dispositivi ferromagnetici o elettronici impiantati tipo pace maker, clips vascolari, protesi metalliche che si verificano a livelli di molto inferiori rispetti a quelli necessari per indurre effetti diretti.

68 68 Paracelso: tra i primi medici ad introdurre in occidente la terapia con magnete per affezioni morbose Paracelso: tra i primi medici ad introdurre in occidente la terapia con magnete per affezioni morbose "dosis sola facet venenum" "dosis sola facet venenum"

69 69 D. Lgs 81/2008 CAPO IV art 207 DEFINIZIONI

70 70 D. Lgs 81/2008 CAPO IV art 209 VALUTAZIONE DEL RISCHIO –basata su: riconoscimento dei problemi, riconoscimento dei problemi, identificazione e valutazione dei fattori causali, identificazione e valutazione dei fattori causali, identificazione delle attività lavorative caratterizzate dallesposizione al rischio con coinvolgimento dei lavoratori identificazione delle attività lavorative caratterizzate dallesposizione al rischio con coinvolgimento dei lavoratori individuazione dei lavoratori esposti individuazione dei lavoratori esposti –da effettuarsi con dati oggettivi di misure di campo elettrico e magnetico: misuratore di campo connesso a varie sensori con differenti campi di frequenza misuratore di campo connesso a varie sensori con differenti campi di frequenza

71 71 VALUTAZIONE DEL RISCHIO : VALUTAZIONE DEL RISCHIO : –nel caso delle più comuni sorgenti ambientali, i tipici livelli di esposizione non sono così elevati da comportare misure di protezione da effetti acuti –in numerose attività lavorative ci può essere esposizione più elevata

72 72 D. Lgs 81/2008 CAPO IV art 211 SORVEGLIANZA SANITARIA

73 73 D.LGS 81/08 ALLEGATO XXXVI

74 74 D.LGS 81/08 ALLEGATO XXXVI

75 75 MISURE DI PREVENZIONE COLLETTIVA: interventi di carattere organizzativo, procedurale e impiantistico (progettazione dei posti di lavoro, individuazione delle sorgenti emittenti, idonee schermature) COLLETTIVA: interventi di carattere organizzativo, procedurale e impiantistico (progettazione dei posti di lavoro, individuazione delle sorgenti emittenti, idonee schermature) INDIVIDUALE: parte della corretta integrazione tra ambiente e lavoratore INDIVIDUALE: parte della corretta integrazione tra ambiente e lavoratore

76 76 MISURE DI PREVENZIONE (2) Informazioni relative ai livelli espositivi a CEM potranno essere ricavati anche dalle informazioni che i fabbricanti di apparecchi e dispositivi generanti campi elettrici e magnetici, in particolare di uso lavorativo, sono tenuti a fornire agli utenti, ai lavoratori mediante apposite etichettature o schede informative (art. 12 Legge Quadro n. 36/2001) Informazioni relative ai livelli espositivi a CEM potranno essere ricavati anche dalle informazioni che i fabbricanti di apparecchi e dispositivi generanti campi elettrici e magnetici, in particolare di uso lavorativo, sono tenuti a fornire agli utenti, ai lavoratori mediante apposite etichettature o schede informative (art. 12 Legge Quadro n. 36/2001)

77 77 MISURE DI PREVENZIONE RADIOFREQUENZE E MICROONDE TECNICHE: TECNICHE: –schermatura: pannelli metallici ostacolano la trasmissione per riflessione e dissipazione dellenergia interfaccia aria-metallo. Lattenuazione aumenta con lo spessore e con la superficie dello schermo; lo schermo va installato il più possibile lontano dalla sorgente –collegamento a terra delle RF

78 78 MISURE DI PREVENZIONE CAMPI MAGNETICI STATICI raccomandazioni di linee-guida elaborate per la protezione da Laboratori di ricerca internazionali (CERN, LLNL, ORNL, etc.). a) per le zone con campi superiori a 0,5 – 1 mT: - esclusione dellaccesso per i portatori di pacemaker; - esclusione dallesposizione di portatori di presidi metallici (clips vascolari), di grandi protesi metalliche (anche, cranio) e di presidi elettronici;

79 79 MISURE DI PREVENZIONE CAMPI MAGNETICI STATICI b) per campi intorno a 50 mT: - controllo per scopi antinfortunistici del movimento di utensili magnetizzabili; - esclusione dallesposizione di donne gestanti, di persone con storia di disturbi psichici o con affezioni del sistema nervoso centrale o con affezioni cardiovascolari (fibrillazione atriale permanente); c) per campi superiori a 50 mT: - preclusione dellaccesso alle persone affette da anemia falciforme (il fenomeno di orientamento macromolecolare è stato indotto da un campo magnetico di 350 mT su emazie falciformi in direzione perpendicolare al campo stesso).

80 80 MISURE DI PREVENZIONE ELF Protezione collettiva tramite interventi di carattere organizzativo e impiantistico: Protezione collettiva tramite interventi di carattere organizzativo e impiantistico: - progettazione posti di lavoro - progettazione posti di lavoro - individuazione sorgenti emittenti - individuazione sorgenti emittenti - adeguato controllo della sorgente (accertamento della copertura da parte delle norme di omologazione e dotazione delle prescrizioni di sicurezza) - adeguato controllo della sorgente (accertamento della copertura da parte delle norme di omologazione e dotazione delle prescrizioni di sicurezza)


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