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Maria Zagari Assessorato alle Politiche del Territorio e Tutela Ambientale Dipartimento IV Servizi di Tutela Ambientale Servizio 4 Controlli e Sanzioni.

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1 Maria Zagari Assessorato alle Politiche del Territorio e Tutela Ambientale Dipartimento IV Servizi di Tutela Ambientale Servizio 4 Controlli e Sanzioni

2 COMPETENZE COMUNE Autorizzazioni allemissione per impianti termici sopra soglia adibiti alla climatizzazione di ambienti di civile abitazione. Controllo delle emissioni di impianti termici civili di ogni potenzialità. Controlli sulla sicurezza e corretta installazione degli impianti. PROVINCIA Autorizzazioni allemissione per impianti termici sopra soglia adibiti alla climatizzazione di ambienti non di civile abitazione. Controllo del rendimento energetico e manutenzione di tutti gli impianti termici. SOGLIE – D.Lgs. 152/06 1. Pn > 1 MW se alimentati a biomasse, gasolio, biodiesel; 2. Pn > 0,3 MW se alimentati ad olio combustibile; 3. Pn > 3 MW se alimentati a metano o GPL.

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4 COMPETENZE DELLA PROVINCIA Controllo sul rendimento e sul risparmio energetico degli impianti termici nei Comuni con popolazione inferiore a abitanti (L.10/91 art.31; L.R. 14/99 art. 51 c.1 lett. d) Assessorato alle Politiche del Territorio e Tutela Ambientale Dipartimento IV Servizi di Tutela Ambientale Servizio 4 Controlli e Sanzioni

5 NORMATIVA DI RIFERIMENTO L. 5 marzo 1990, n° 46 (Norme per la sicurezza degli impianti); L. 9 gennaio 1991, n° 10 (Norme per lattuazione del Piano Energetico Nazionale, in materia di uso razionale dellenergia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia) D. P. R. del , n° 447 (Regolamento di attuazione della legge 46/1990 in materia di sicurezza degli impianti) Decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n° 412 (Regolamento recante norme per la progettazione, linstallazione, lesercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dellart. 4, comma 4 legge , n° 10) D. P.R. 18 aprile 1994, n° 392 (Regolamento recante disciplina del procedimento di riconoscimento delle imprese ai fini dellinstallazione, ampliamento e trasformazione degli impianti nel rispetto delle norme di sicurezza) Legge 5 gennaio 1996, n° 25 (Differimento di termini previsti da disposizioni legislative nel settore delle attività produttive ed altre disposizioni urgenti in materia) D. P. R. 21/12/1999, n° 551 (Regolamento recante modifiche al DPR 26/8/1993, n° 412 in materia di progettazione, installazione, esercizio e manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia) Decreto legislativo 23 maggio 2000, n° 164 (Attuazione della direttiva 98/30/CE recante norme comuni per il mercato interno del gas naturale, a norma dellart. 41 della legge 17/5/1999, n° 144) D. P. R. 6 giugno 2001, n° 380 (Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) Legge Regione Lazio 12 settembre 2002, n° 31 (Istituzione del fascicolo del fabbricato) Deliberazione dellAutorità per lEnergia Elettrica e il Gas 18 marzo 2004, n° 40/04 (Adozione del Regolamento delle attività di accertamento della sicurezza degli impianti di utenza a gas) come integrata e modificata dalle deliberazioni 22/07/04, n° 129/04 e 15/03/05 n° 43/05 D. G. R. Lazio 7 gennaio 2005, n° 13 (Approvazione dellatto di indirizzo e coordinamento sullo stato di manutenzione ed esercizio degli impianti termici nella Regione Lazio da parte degli Enti Locali competenti) D. Lgs. 19 agosto 2005, n° 192 (Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico delledilizia) Decreto legislativo 3 aprile 2006, n° 152 (Norme in materia ambientale) e s.m.i. Regolamento edilizio di ogni singolo Comune. D. Lgs. 29 dicembre 2006, n. 311 (Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante attuazione della direttiva

6 NORMATIVA DI RIFERIMENTO Normativa Comunitaria Protocollo di Kyoto del Normativa Nazionale L. n. 10 del 9 gennaio 1991 Norme per lattuazione del piano energetico nazionale in materia di uso razionale dellenergia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 (modificato dal DPR 551/1999) Regolamento recante norme per la progettazione, linstallazione, lesercizio e la manutenzione degli impiantit ermici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dellart. 4 comma 4, della L. 9 gennaio 1991 n. 10. D. Lgs. 19 gosto 2005 n. 192 Attuazione della direttiva 2002/91/CE D. Lgs. N. 164 del Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nelledilizia. Decreto legislativo 3 aprile 2006, n° 152 (Norme in materia ambientale) e s.m.i. Normativa Regionale Delibera di Giunta N. 13 del 7 gennaio 2005 Approvazione dellatto di indirizzo e di coordinamento sullo stato di manutenzione ed esercizio degli impianti termici nella Regione Lazio da parte degli enti locali competenti (D.P.R. n. 412/1993 modificato ed inbtegrato dal DPR n. 551/1999) e revoca della D.G.R. 14 marzo 1995 n. 1517; Piano di Risanamento della Qualità dellAria (D.C.R. n. 66 del 10/12/2009). Disciplina Provinciale D.G.P. n. 424/21 del 10 giugno 2009 Impianti termici siti nei fabbricati dei Comuni della Provincia. Fissazione dellenuove tariffe relative ai controlli.

7 RESPONSABILE DELLIMPIANTO: Chi è: di norma è la persona che occupa labitazione: proprietario, affittuario, usufruttuario,ecc. Cosa deve fare dopo linstallazione di una nuova caldaia: - Assicurarsi di avere il certificato di conformità dellimpianto; - Assicurarsi di avere il libretto di impianto; - Trasmettere la scheda identificativa di impianto allamministrazione competente (Comune per impianti situati nei comuni con più di abitanti e Provincia per impianti situati nei comuni fino a abitanti); entro 30 giorni dalla prima accensione, - eseguire il controllo tecnico e la manutenzione dellimpianto termico da un manutentore abilitato secondo le istruzioni fornite dallimpresa installatrice o elaborate dal fabbricante del modello di caldaia. In mancanza di indicazioni si suggerisce il controllo annuale. Far eseguire il controllo di efficienza energetica (controllo dei fumi) ogni: - 4 anni per caldaie installate da meno di 8 anni; - 2 anni per caldaie installate da più di 8 anni e per caldaie ad acqua calda a focolare aperto installate allinterno di locali abitati; Ogni anno per gli impianti dotati di caldaia di potenza superiore a 35 Kw. Impianti termici domestici (potenza < 35 kW )

8 MANUTENTORE: Cosa deve fare: - compilare il libretto di impianto e redigere e firmare un rapporto di controllo tecnico (cosiddetto modello G) in 3 copie, che farà firmare anche al responsabile dellimpianto: - 1 copia rimane al manutentore, - 1 copia deve essere allegata al libretto di impianto - 1 copia deve essere trasmessa allamministrazione competente per il controllo (Autodichiarazione), a cura dellutente o del manutentore, (la Provincia o il Comune a seconda che limpianto si trovi in un comune con popolazione inferiore o superiore a abitanti) unitamente alla ricevuta di pagamento del bollino verde; Impianti termici domestici (potenza < 35 kW ) COMUNI della Provincia di Roma con più di abitanti ( Competenza del Comune ) Roma Ladispoli AnzioNettuno ArdeaPomezia CivitavecchiaTivoli FiumicinoVelletri Guidonia Montecelio

9 LAUTODICHIARAZIONE Che cosè E la comunicazione allente competente per il controllo (Provincia o Comune) che è stata fatta la manutenzione e che è stato pagato il Bollino Verde. Chi la deve fare: Il responsabile dellimpianto (Proprietario, affittuario, ecc.); LAmministratore di Condominio (per impianti condominiali di potenza < 35 kW); Come si fa (nei comuni fino a abitanti): Si inoltra alla Provincia di Roma il rapporto tecnico di manutenzione con il controllo dei fumi (Modello G), rilasciato dal manutentore abilitato, deve essere inoltrato alla Provincia di Roma con le seguenti modalità (D.G.P. 424/21 del 10 giugno 2009): - Entro 30 giorni dalla data di effettuazione del controllo dei fumi pagare il bollino verde ( 8,00; otto euro) sul c.c.p. n intestato alla Provincia di Roma, indicando nella causale: Bollino verde e avendo cura di indicare i dati del mittente (responsabile della caldaia). - Entro 30 giorni dal pagamento del bollino verde, trasmettere alla Provincia una copia del rapporto di controllo (Mod. G) e la ricevuta del pagamento del bollino verde,. Dove si invia: Per posta, fax o mail, a: Provincia di Roma Dip. IV Servizi di Tutela Ambientale Serv. 4 Controlli e Sanzioni Via Tiburtina, Roma Fax Mail: Impianti termici domestici (potenza < 35 kW )

10 Il Bollino Verde. COME SI FA ALBANO LAZIALE MA R I O R O S S I G A R I B A L D I A L B AN O L A Z I A LE

11 Il Bollino Verde. COME NON SI FA

12 LAmministratore di Condominio deve: oTrasmettere allEnte locale competente la propria nomina di amministratore di condominio; oFar rispettare il periodo di riscaldamento previsto dalla normativa; oFar rispettare i limiti massimi ammessi inerenti la durata di attivazione dellimpianto e le temperature desercizio negli ambienti previsti dalla normativa ;

13 La Provincia di Roma organizza corsi per manutentori Costo: GRATUITO Durata corsi: 40 ore Luogo di svolgimento: ROMA (o altre sedi), dalle ore 18:00 alle ore 22:00 Argomenti trattati: - aggiornamento normativo; - esercitazioni controllo efficienza energetica su impianti termici; - compilazione libretto di impianto e rapporto di controllo; - anomalie lievi degli impianti; - anomalie che compromettono la sicurezza duso degli impianti; - attività di verifica svolta dalla Provincia; - Principali errori commessi nella compilazione della documentazione; CORSI PER MANUTENTORI I Manutentori che frequentano il corso con profitto: - Ricevono un attestato di partecipazione; - Possono aderire al protocollo di intesa sottoscritto tra CNA e Provincia per lapplicazione di modalità operative e tariffe concordate. - Vengono iscritti allAlbo Provinciale (pubblicato sul sito della Provincia di Roma, e divulgato tramite la CNA e altri enti.www.provincia.roma.it

14 14 ATTIVITA DI VERIFICA La Provincia, tramite VERIFICATORI specializzati, effettua periodici controlli a campione per la verifica dellefficienza energetica degli impianti, avvisando gli utenti mediante raccomandata AR. Le operazioni che un verificatore esegue sono: - controlla la corretta compilazione del libretto di impianto; - controlla l'allegato G redatto al momento della manutenzione periodica; - eseguire l'analisi di combustione in base alla normativa UNI 10389, inserendo la sonda dell'analizzatore (a caldaia accesa) nell'apposito foro già praticato sul raccordo del camino; in questo modo rileva il rendimento della caldaia ed i valori di gas inquinante. Quanto costa la verifica - per gli utenti autodichiarati (che hanno effettuato la manutenzione e la verifica di efficienza energetica secondo le cadenze previste dalla legge e hanno trasmesso il modello G e la ricevuta di pagamento del bollino verde) il controllo è gratuito, - per gli utenti non autodichiarati, anche se hanno regolarmente eseguito gli obblighi di manutenzione il controllo è a pagamento ( 80,00, ottanta). Le tariffe per le verifiche, lautodichiarazione e le penalità per assenza/diniego o per ritardato pagamento sono state stabilite dalla provincia di Roma con D.G.P. n. 424/21 del 9 giugno Il verificatore Possiede i requisiti professionali stabiliti dal D.P.R. 412/93; VERIFICA DEGLI IMPIANTI TERMICI

15 Un impianto sottoposto a regolare manutenzione garantisce : - maggiore sicurezza duso - risparmio energetico - minori emissioni inquinanti. VERIFICA DEGLI IMPIANTI TERMICI Biennio La Provincia di Roma, tramite procedura di gara, ha affidato il servizio di verifica degli impianti termici alla MULTISERVICE S.p.A. NUMERO VERDE:

16 16 D. Lgs. 192/2005 art. 15: Art. 15. Sanzioni. Comma 5. Il proprietario o il conduttore dell'unità immobiliare, l'amministratore del condominio, o l'eventuale terzo che se ne è assunta la responsabilità, che non ottempera a quanto stabilito dell'articolo 7, comma 1, (mantenere limpianto in esercizio ed eseguire la manutenzione periodica) è punito con la sanzione amministrativa non inferiore a 500 euro e non superiore a 3000 euro. Comma 6. L'operatore incaricato del controllo e manutenzione, che non ottempera a quanto stabilito all'articolo 7, comma 2 (eseguire le attività di controllo a regola darte e redigere rapporto di controllo tecnico valido), è punito con la sanzione amministrativa non inferiore a 1000 euro e non superiore a 6000 euro. L'autorità che applica la sanzione deve darne comunicazione alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di appartenenza per i provvedimenti disciplinari conseguenti. Le Sanzioni

17 -Art. 2 (Beneficiari) - condomini - singoli utenti con indicatore I.S.E.E. (Indicatore di Situazione Economica Equivalente) del nucleo familiare fino a (quarantamila/00) e titolari di diritto di propriet à o di altro diritto reale di godimento di un unit à immobiliare in uno dei Comuni della provincia di Roma aventi una popolazione fino a abitanti; impianti a servizio esclusivo di locali ad uso di abitazione o promiscuo, escluso qualunque uso alternativo. La caldaia da sostituire deve essere in regola con la manutenzione per il biennio e, nel caso di caldaie con potenza < a 35 kW, anche con l autodichiarazione ai sensi dell art. 11 comma 20 del DPR 412/1993, della D.G.R. n. 13 del e della Delibera di Giunta Provinciale n. 171/11 del 21/03/2007. Anno 2011: Proroga al 31 dicembre 2011 del Bando pubblico per la concessione di contributi ad utenti di impianti termici a uso domestico che intendano sostituire la vecchia caldaia con altra nuova di fabbrica ad elevato risparmio energetico e basso impatto ambientale, approvato con D. G. P. n°. 221/15 del 21/04/2010 (Delibera della Giunta Provinciale n. 32/4 del 02/03/2011)

18 Art. 3 (Interventi ammessi al contributo) - spese per sostituzione di caldaie installate da pi ù di 10 anni al 31 dicembre 2010 (certificato dal libretto di impianto) con altra nuova di fabbrica da installare a servizio dell impianto termico individuale o condominiale per la climatizzazione invernale ed eventuale produzione di acqua calda sanitaria. - interventi realizzati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2011 per i quali non siano stati concessi e ottenuti altri contributi pubblici e/o agevolazioni fiscali da altra fonte statale, regionale, provinciale o comunale, fatta eccezione per la detrazione ai fini IRPEF (ai sensi dell art. 1, comma 3 della legge 449/97 e successive modificazioni). La nuova caldaia per la quale può essere concesso il contributo deve essere ad alto rendimento energetico e a basso livello di emissione di sostanze inquinanti, classificata a 3 (tre) stelle o categorie superiori (a condensazione, ecc.) secondo la definizione del D.P.R. 660/1996 (regolamento di attuazione della direttiva CEE 92/42). Anno 2011 : Proroga al 31 dicembre 2011 del Bando pubblico per la concessione di contributi ad utenti di impianti termici a uso domestico che intendano sostituire la vecchia caldaia con altra nuova di fabbrica ad elevato risparmio energetico e basso impatto ambientale, approvato con D. G. P. n°. 221/15 del 21/04/2010 (Delibera della Giunta Provinciale n. 32/4 del 02/03/2011)

19 L installazione deve essere: - effettuata secondo la normativa vigente anche in tema di sicurezza, - eseguita da personale abilitato ai sensi della Legge n° 46 del e dal D.P.R , n°447 e certificata come conforme alla legislazione vigente. E' escluso il contributo per interventi di trasformazione di impianti da centralizzati ad autonomi e di singoli distacchi da impianti centralizzati. Per i condomini è previsto un ulteriore contributo per l installazione di sistemi di contabilizzazione differenziata dei consumi di calore nonch é di calore e acqua sanitaria di ogni singola unit à immobiliare. Non sono ammessi al contributo gli utenti che abbiano già usufruito del contributo negli anni scorsi, anche se per unità immobiliari diverse. Anno 2011: Proroga al 31 dicembre 2011 del Bando pubblico per la concessione di contributi ad utenti di impianti termici a uso domestico che intendano sostituire la vecchia caldaia con altra nuova di fabbrica ad elevato risparmio energetico e basso impatto ambientale, approvato con D. G. P. n°. 221/15 del 21/04/2010 (Delibera della Giunta Provinciale n. 32/4 del 02/03/2011)

20 -Art. 4 (Entità del contributo e risorse finanziarie) Contributo: 80% della spesa, IVA compresa, per la fornitura della caldaia. Sono escluse spese di installazione, di verifiche e connesse all impianto termico. fino ad un massimo di. 800,00 (ottocento/00) per caldaie domestiche (potenza < 35 kW) a servizio di un impianto autonomo; -fino ad un massimo di 2.000,00 (duemila/00) per caldaie di impianti centralizzati in edifici residenziali. -Condomini: è previsto un ulteriore contributo per linstallazione di contabilizzatori di calore nelle singole unità immobiliari, pari all80% della spesa complessiva, IVA compresa, sostenuta per la fornitura dei contabilizzatori, fino ad un massimo di 2.500,00 (duemilacinquecento/00). -Per ogni richiedente è concesso il contributo per un solo impianto e sar à finanziato un solo contributo per unit à immobiliare; gli amministratori condominiali possono chiedere un solo contributo per ciascun condominio. -Il contributo sarà erogato a conclusione dei lavori e dietro presentazione della fattura; Anno 2011: Proroga al 31 dicembre 2011 del Bando pubblico per la concessione di contributi ad utenti di impianti termici a uso domestico che intendano sostituire la vecchia caldaia con altra nuova di fabbrica ad elevato risparmio energetico e basso impatto ambientale, approvato con D. G. P. n°. 221/15 del 21/04/2010 (Delibera della Giunta Provinciale n. 32/4 del 02/03/2011)

21 -Art. 4 (Entità del contributo e risorse finanziarie) Risorse disponibili , ,00 Caldaie Pn < 35 kW Singoli utenti ,00 condomini sostituzione caldaie contabilizzatori di calore I contributi sono assegnati sulla base di graduatorie fino all esaurimento delle risorse stanziate. Anno 2011: Proroga al 31 dicembre 2011 del Bando pubblico per la concessione di contributi ad utenti di impianti termici a uso domestico che intendano sostituire la vecchia caldaia con altra nuova di fabbrica ad elevato risparmio energetico e basso impatto ambientale, approvato con D. G. P. n°. 221/15 del 21/04/2010 (Delibera della Giunta Provinciale n. 32/4 del 02/03/2011)

22 -Art. 6 -(Criteri di priorità nella valutazione delle domande di ammissione a contributo) La graduatoria, distinta per categoria (impianti individuali e impianti condominiali) sar à redatta con cadenza bimestrale sulle richieste pervenute nel bimestre precedente. La graduatoria per i singoli utenti sar à redatta valutando i seguenti elementi: a) l indicatore risultante dalla certificazione I.S.E.E. del nucleo familiare: oindicatore compreso tra ,00 e ,00: 1 punto; oindicatore compreso tra ,00 e ,00: 2 punti; oindicatore compreso tra ,00 e ,00: 3 punti oindicatore < ,00: 4 punti; b) et à del richiedente superiore ai 65 anni: 1 punto; c) disabilit à > al 66%, certificata da struttura pubblica, del richiedente o di altro componente il nucleo familiare: 1 punto per disabile; d) disoccupazione del richiedente da 12 mesi ed oltre, con precedente esperienza lavorativa: 1 punto; e) richiedente monogenitore con uno o pi ù figli minorenni a carico: 1 punto; f) sostituzione di vecchie caldaie di tipo B (a camera aperta) in ambiente abitato: 1 punto; g) per ogni anno di et à della caldaia oltre i 10 anni: 1 punto; h) classe di rendimento della nuova caldaia: - 3 stelle: 1 punto; stelle: 2 punti; i) impianto sito in Comune con popolazione residente, al 31 dicembre 2008, non superiore a abitanti: 1 punto; -A parit à di punteggio, è data priorit à all ordine cronologico di spedizione delle richieste e, in caso di ulteriore parit à, al numero di protocollo assegnato dall Amministrazione Provinciale. Anno 2011: Proroga al 31 dicembre 2011 del Bando pubblico per la concessione di contributi ad utenti di impianti termici a uso domestico che intendano sostituire la vecchia caldaia con altra nuova di fabbrica ad elevato risparmio energetico e basso impatto ambientale, approvato con D. G. P. n°. 221/15 del 21/04/2010 (Delibera della Giunta Provinciale n. 32/4 del 02/03/2011)

23 -Art. 6 -(Criteri di priorità nella valutazione delle domande) La graduatoria per i condomini sar à redatta valutando i seguenti elementi: - per ogni anno di et à della caldaia oltre i 10 anni: 1 punto; - soggetti con disabilit à > al 66%, certificata da struttura pubblica, nei nuclei familiari del condominio: 1 punto per ogni disabile; - condomini di Comuni con popolazione residente, al 31 dicembre 2008, non superiore a abitanti: 1 punto; - installazione di contabilizzatori di calore nelle singole unit à immobiliari: 3 punti. I contributi verranno assegnati con cadenza bimestrale sulla base delle graduatorie di cui sopra sino a esaurimento delle risorse stanziate. -La graduatoria relativa alle richieste pervenute in ogni bimestre solare, verr à compilata entro il mese successivo al bimestre a cui si riferisce e pubblicata sul sito internet: -La Provincia dar à comunicazione scritta dell esito dell istruttoria agli utenti. Anno 2011: Proroga al 31 dicembre 2011 del Bando pubblico per la concessione di contributi ad utenti di impianti termici a uso domestico che intendano sostituire la vecchia caldaia con altra nuova di fabbrica ad elevato risparmio energetico e basso impatto ambientale, approvato con D. G. P. n°. 221/15 del 21/04/2010 (Delibera della Giunta Provinciale n. 32/4 del 02/03/2011)

24 Art. 7 (Procedura per la presentazione della domanda di liquidazione del contributo) Art. 8 (Verifiche e controlli relativi alle dichiarazioni ed alla conformità degli impianti) Anno 2011: Proroga al 31 dicembre 2011 del Bando pubblico per la concessione di contributi ad utenti di impianti termici a uso domestico che intendano sostituire la vecchia caldaia con altra nuova di fabbrica ad elevato risparmio energetico e basso impatto ambientale, approvato con D. G. P. n°. 221/15 del 21/04/2010 (Delibera della Giunta Provinciale n. 32/4 del 02/03/2011)

25 LE BUONE PRATICHE 1.appena fa buio abbassare le tapparelle o chiudere le persiane: la dispersione del calore verso l'esterno si riduce della metà; 2. utilizzare isolanti termici per ridurre le perdite attraverso gli infissi; 3. installare doppi vetri. 4. In caso di apertura di nuove finestre, posizionarle nelle condizioni migliori per sfruttare gli effetti di solarizzazione passiva. 5. non coprire i termosifoni con tende o copritermosifoni; 6. utilizzare per il riscaldamento e la produzione di acqua calda pannelli solari. 7. regolare la temperatura dell'ambiente a seconda della necessità: un grado in più può aumentare i consumi del 10-15%; 8. far verificare regolarmente il rendimento della caldaia e curarne la manutenzione secondo le prescrizioni di legge; 9. far verificare periodicamente lo stato delle canne fumarie; 10.utilizzare caldaie con rendimento superiore al 90% o caldaie a condensazione. BUONE ABITUDINI PER: - RISPARMIARE ENERGIA - RISPARMIARE SOLDI - MIGLIORARE L'AMBIENTE LE BUONE PRATICHE

26 Maria Zagari Grazie per lattenzione! Assessorato alle Politiche del Territorio e Tutela Ambientale Dipartimento IV Servizi di Tutela Ambientale Servizio 4 Controlli e Sanzioni


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