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Acqua: merce o bene comune? La posizione del PD Ceggia 29 Maggio 2011 On. le Rodolfo Viola.

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Presentazione sul tema: "Acqua: merce o bene comune? La posizione del PD Ceggia 29 Maggio 2011 On. le Rodolfo Viola."— Transcript della presentazione:

1 Acqua: merce o bene comune? La posizione del PD Ceggia 29 Maggio 2011 On. le Rodolfo Viola

2 La Situazione normativa D.L. 135/2009 Decreto Ronchi; Art. 15: introduzione dellobbligo per chi partecipa alla gara di acquisire il 40 % della proprietà della società di Gestione; Conseguenze: obbligo degli enti pubblici a vendere la proprietà; uscita completa degli enti pubblici dalle società di gestione; On. le Rodolfo Viola

3 In sostanza Il trasferimento di una rendita di monopolio dal pubblico al privato; Privati molto spesso espressione di oligopoli (quali i francesi Suez e Veolia); Privatizzazione e non liberalizzazione; Nessuna Autorità di Controllo; On. le Rodolfo Viola

4 Perché parliamo di privatizzazione? Perché si costringono gli Enti Pubblici a cedere il 40 % della proprietà dei Gestori a vantaggio dei privati; Lacqua è un monopolio naturale: lerogatore del servizio è quello e non è possibile per lutente cambiare se non gli va bene; Quindi chiunque sia il gestore (pubblico o privato) vi deve essere un efficace attività di regolazione (lAuthority); LAuthority garantisce il cittadino di fronte ai gestori specie in regime di monopolio. On. le Rodolfo Viola

5 ACQUA BENE PUBBLICO Deve essere garantita luniversalità del servizio; Deve essere garantita la trasparenza e lequità delle tariffe; Deve essere garantita la continuità del servizio e minimizzati i rischi di interruzione; Evoluzione tecnologica del servizio a garanzia della ecosostenibilità dei nostri territori; Investimenti infrastrutturali dai quali dipendono la qualità del servizio idrico, la qualità dellacqua, la qualità della depurazione. On. le Rodolfo Viola

6 ELINEOR OSTROM (Premio Nobel per lEconomia 2009) On. le Rodolfo Viola

7 Gestione Comunitaria dei beni La teoria della Ostrom poggia sulla gestione comunitaria di alcuni beni (global commons) che per definizione non hanno un proprietario. La gestione di questi beni è in capo agli individui della comunità che hanno il diritto ad usufruirne ma anche il dovere di provvedere alla sua gestione, manutenzione e riproduzione On. le Rodolfo Viola

8 Gestione comunitaria dei beni Insomma la Ostrom teorizza che né lo stato né il mercato sono in grado di garantire sempre lo sfruttamento nel lungo periodo delle risorse naturali. La risposta sta nella gestione locale (appunto comunitaria) che produce gestioni senzaltro più efficienti sia dello stato che del mercato. In sostanza potremmo ricondurre la proposta a quella del federalismo comunitaristico. On. le Rodolfo Viola

9 Le bugie del Governo 1.Ce lo ha chiesto lEuropa: non è vero non cera nessun obbligo né nessuna procedura di infrazione da parte della Comunità; 2.Adeguamento a sentenze della Corte di Giustizia della Comunità; non è vero la sentenza parlava di società miste e non pubbliche; 3.Cattiva gestione degli Enti pubblici di Gestione: in Italia su 114 ATO già 56 sono passati a società miste, 58 sono pubblici: la cattiva gestione quindi non dipende necessariamente dal fatto di essere pubblico; 4.Maggiori vantaggi per i cittadini: al contrario la certezza assoluta di aumenti di tariffe senza controlli. On. le Rodolfo Viola

10 Le bugie del Governo 1.Ce lo ha chiesto lEuropa a)Non è vero: lEuropa ha due modi di chiedere di adeguarsi agli Stati membri: o con Direttive o con procedure di infrazione. Non ha attivato nessuna delle due procedure. b)Anzi la Direttiva CEE n. 60 del 2000 che istituisce un quadro per lazione comunitaria in materia di acque nei considerando di premessa AFFERMA in modo inequivocabile che lacqua non è un prodotto commerciale al pari degli altri, bensì un patrimonio che come tale va protetto, difeso e trattato come tale On. le Rodolfo Viola

11 Le bugie del Governo 2.Il Ministro Fitto ha affermato che cera da adeguarsi ad una sentenza della Corte di Giustizia della Comunità a)Non è vero la sentenza diceva che è legittimo laffidamento diretto di un servizio pubblico che preveda lesecuzione preventiva di determinati lavori. In pratica stabilizza le società miste ma non dice di chiudere le società in house. b)Non è vero perché se fosse così avremmo visto succedere la stessa cosa negli altri paesi della Comunità. Nulla di tutto ciò è accaduto in Francia o in Germania o altrove. On. le Rodolfo Viola

12 Le bugie del Governo 3.Cattiva gestione degli Enti pubblici a)Le Società di Gestione in Italia sono per il 51% (la metà quindi) pubbliche e per il 49 % con socio privato. b)In totale 58 sono pubbliche di cui 38 al Nord e 19 al Centro Sud. c)Le maggiori inefficienze e gli aumenti tariffari indiscriminati riguardano prevalentemente società miste del centro sud. d)Gli Amministratori degli Enti Locali del Nord (di centro sinistra, della Lega e di Centro destra) hanno fatto valanghe di ordini del giorno contro questo Decreto Legge. e)Questione ideologica al contrario. f)Il monopolio privato, senza controllo e senza autorità di regolazione, rischia di essere ancora peggio del monopolio pubblico e potenzialmente inefficiente. On. le Rodolfo Viola

13 Le bugie del Governo 4.Maggiori vantaggi per i cittadini a)Abbiamo parlato di monopolio naturale dove al posto del monopolista pubblico si sostituisce il monopolista privato: dove sta il vantaggio per il cittadino? b)I dati sulla situazione degli investimenti ci dicono che servono finanziamenti ingenti: è pensabile di scaricarli sulla tariffa senza avere aumenti tariffari molto consistenti? O non è il caso di prevedere un adeguato piano di investimenti sostenuto dalla finanza pubblica prima di arrivare ad un tariffa che copre il servizio, la gestione delle manutenzioni c)Per di più questi aumenti tariffari avverranno in assenza dellAuthority, cioè senza alcun controllo e verifica del piano industriale. On. le Rodolfo Viola

14 INVESTIMENTI INFRASTRUTTURALI Manca il completamento della Rete idrica integrata; Gravi ritardi infrastrutturali su tutto il territorio nazionale in modo particolare del sistema di depurazione (metà della popolazione è senza questo servizio) ; Gravi carenza nella manutenzione con strutture fatiscenti che provocano dispersioni nella rete mediamente del 30 % con punte fino al 60 %; Gli investimenti nel settore della depurazione e nella manutenzione produrrebbero effetti positivi sulla qualità della vita delle persone e sulleconomia della gestione di questo settore. On. le Rodolfo Viola

15 Le bugie del Governo 1.Il decreto infine prevede la possibilità per le Società quotate in borsa derogando allobbligo di gara. 2.Di fatto una privatizzazione senza liberalizzazione. In pratica ci si potrebbe trovare con i privati che acquisiscono in borsa le quote delle società con dentro la concessione pubblica acquisendo una rendita di posizione molto vantaggiosa senza gara. ACEA: società quotata con concessione fino al Chi compra le quote acquisisce anche la concessione fino a quella data!!! On. le Rodolfo Viola

16 Le bugie del Governo 1.Il Governo ha fatto delle deroghe per alcuni servizi, quali distribuzione del Gas e trasporto pubblico regionale 2.Così facendo il Governo ha salvato i Grandi monopoli di Stato ENI, Trenitalia, Italgas e fa pagare il conto solo agli enti gestiti dai Comuni (Enti Locali) ALLA FACCIA DEL FEDERALISMO On. le Rodolfo Viola

17 COSA HA FATTO IL PD? 1.Il PD è stato il vero motore nella raccolta di firme per il referendum 2.Ma essendo un partito momentaneamente allopposizione ha presentato una propria proposta di Legge per affrontare in maniera organica il tema dei Servizi Idrici Integrati On. le Rodolfo Viola

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19 I quesiti referendari 1.Il primo quesito sulla privatizzazione riguarda le modalità di affidamento a gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica 2.Il secondo quesito riguarda la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base alladeguata remunerazione del capitale investito On. le Rodolfo Viola

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