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Un paradigma non sempre così scontato: la sorveglianza clinica del post-infarto Alessandro Bussotti MMG, Sesto Fiorentino Firenze 15 Marzo 2008 Educatorio.

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1 Un paradigma non sempre così scontato: la sorveglianza clinica del post-infarto Alessandro Bussotti MMG, Sesto Fiorentino Firenze 15 Marzo 2008 Educatorio del Fuligno

2 Paradigma AHA/ACC Guidelines for Secondary Prevention for Patients with Coronary and Other Atherosclerotic Vascular Disease: 2006 Update (Circulation 2006, 113, )

3 Obiettivo fumocessazione PA< 140/90 (130/80) Colesterolo LDL< 100 Attività fisica30 min 7 giorni/sett. PesoBMI 18,5-24,9 Circonf. addome< 102 (M), < 88 (F) DiabeteHb glicata < 7 Antiaggreganti / anticoagulanti Blocc. Sistema angiotensina/aldosterone Beta bloccanti Vacc. influenza AHA/ACC Guidelines for Secondary Prevention for Patients with Coronary and Other Atherosclerotic Vascular Disease

4 Non così scontato Trasferimento nella pratica della Evidence Based Medicine

5

6 EUROASPIRE=European Action on Secondary Prevention through Intervention to Reduce Events Tratta da EUROASPIRE II Study Group Lifestyle and risk factor management and use of drug therapies in coronary patients from 15 countries Eur Heart J 2001;22: % Pazienti Belgio Repubblica Ceca Finlandia Francia Germania Grecia Ungheria Irlanda Italia Paesi Bassi Polonia Slovenia Spagna Svezia Regno Unito Totale Colesterolo totale < 5mmol/l (190 mg/dl)

7 Carlo M., 62 anni Sposato con due figli ormai indipendenti, ha una piccola impresa alla quale dedica tutto il suo tempo, sopportando di mala voglia il diabete tipo 2 che lo assilla dalletà di 55 anni: in realtà la situazione è abbastanza ben compensata (Hb glicata intorno a 7) con la sola metformina, ma gli obblighi relativi ai comportamenti (dieta, attività fisica, fumo) sono mal tollerati ed osservati saltuariamente. In compenso la moglie, ansiosissima, lo assilla tentando continuamente di portarlo nello studio del loro medico, di solito con scarsi risultati

8 Carlo M., 62 anni Dicembre 2006: -20 sigarette/die -BMI 31 -Circonferenza addominale 110 -Attività fisica praticamente assente -Metformina 1 g/die assunta saltuariamente -BPCO lieve: trattamento delle riacutizzazioni. Nessuna terapia continuativa

9 Carlo M., 62 anni Febbraio 2007: Ricovero per IMA trattato con PTCA La moglie perde la testa, lui pure Al termine del breve ricovero, insiste per tornare a casa e fare una riabilitazione da esterno Riprende subito a lavorare con gli stessi ritmi di prima

10 Terapia alla dimissione: Cardioaspirin 100, 1 cp allora di pranzo Clopidogrel 75 mg, 1 cp alle ore 9 per almeno 6 mesi Atenololo 100 mg, ½ cp alle ore 8 e ½ cp alle ore 20 Lansoprazolo 30 mg, 1 cp alle ore 20 Sinvastatina 20 mg, 1 cp alle ore 22 Ramipril 5 mg, 1 cp alle ore 9 Viene programmato un follow up che prevede lesecuzione periodica di visite specialistiche, ecocardiogramma, test ergometrico, esami ematochimici

11 Carlo M., 62 anni Marzo 2007 Carlo viene trascinato da uno pneumologo per il suo problema respiratorio: Esecuzione di una spirometria e programmazione di un follow up (spirometria e v.specialistica) Terapia prescritta: -fluticasone-salmeterolo per via inalatoria 2 volte/die -Teofillina ritardo, 2 cpr/die -Tiotropio per via inalatoria una volta /die

12 Carlo M., 62 anni Agosto 2007 La moglie nota un neo sulla gamba dx e trascina Carlo dal dermatologo, che consiglia lasportazione. Diagnosi: melanoma (spessore <0,2 mm) Carlo viene immesso nel programma di follow up che prevede RX torace, eco addome ed esami ematochimici ogni sei mesi

13 Carlo M., 62 anni Variabili da considerare: -Tre problemi diversi, tre specialisti diversi, tre strategie diverse -Atteggiamento del paziente (sempre più intollerante a tutte le invasioni subite) con probabilità altissima di scarsa compliance, diagnostica e terapeutica

14 Carlo M., 62 anni Necessità di -Ormai qualsiasi problema cronico deve essere affrontato su base interdisciplinare e interprofessionale -MMG come figura di coordinamento e titolare della negoziazione col paziente -Avvio di procedure di Medicina di Iniziativa che richiedono obbligatoriamente la collaborazione fra MMG e altri professionisti della salute, in particolare lInfermiere

15 Carlo M., 62 anni Necessità di -Controllo periodico della compliance terapeutica e diagnostica (possibile difficoltà creata dallapplicazione della Del.Reg. 1038) -A questo fine indispensabile la comunicazione fra lo studio del MMG (segreteria, infermiere, MMG) e gli ambulatori specialistici

16 Carlo M., 62 anni Purtroppo si parla sempre di farmaci e diagnostica strumentale Più importante, anche se molto più difficile lintervento sullo stile di vita Anche su questo (soprattutto su questo) è efficace solo un approccio multidisciplinare e multiprofessionale


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