La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

1 Introduzione ai sistemi operativi. 2 Sommario Introduzione Scopo del sistema operativo Architettura del sistema operativo Storia dei sistemi operativi.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "1 Introduzione ai sistemi operativi. 2 Sommario Introduzione Scopo del sistema operativo Architettura del sistema operativo Storia dei sistemi operativi."— Transcript della presentazione:

1 1 Introduzione ai sistemi operativi

2 2 Sommario Introduzione Scopo del sistema operativo Architettura del sistema operativo Storia dei sistemi operativi Struttura dei sistemi operativi La gestione dei processi La gestione della memoria Il file system La gestione dei dispositivi di I/O Linterfaccia utente Esempi di sistemi operativi

3 3 Introduzione

4 4 Cosè un sistema operativo 1 Il software può essere diviso in due grandi classi: programmi di sistema i programmi di sistema, che gestiscono le funzionalità del sistema di calcolo programmi applicativi i programmi applicativi, che risolvono i problemi degli utenti programmi di sistema Sistema Operativo Linsieme dei programmi di sistema viene comunemente identificato con il nome di Sistema Operativo (SO)Definizione controlla lesecuzione di programmi applicativi interfaccia fra le applicazioni e lhardware Un sistema operativo è un programma che controlla lesecuzione di programmi applicativi ed agisce come interfaccia fra le applicazioni e lhardware del calcolatore

5 5 Tutte le piattaforme hardware/software richiedono un sistema operativo Quando si accende un elaboratore, occorre attendere alcuni istanti per poter iniziare a lavorare: durante questa pausa il computer carica il SO Cosè un sistema operativo 2

6 6 Scopo del sistema operativo Gestione EFFICIENTE delle risorse del sistema di elaborazione Rendere AGEVOLE linterfaccia tra luomo e la macchina

7 7 Gestione dei processi Gestione della memoria principale Gestione della memoria di massa (file system) Realizzazione dellinterfaccia utente Rilevamento e gestione degli errori Accounting Protezione e sicurezza Compiti del sistema operativo

8 8 Esempio: il SO come gestore risorse – 1 Si consideri un ristorante con un capo–cuoco (che dirige la cucina) ed i suoi aiutanti, camerieri e clienti: I clienti scelgono un piatto dal menù Un cameriere prende lordine e lo consegna al capo–cuoco Il capo–cuoco riceve lordine e assegna uno o più aiutanti alla preparazione del piatto Ogni aiutante si dedicherà alla preparazione di un piatto, il che potrà richiedere più attività diverse Il capo–cuoco supervisiona la preparazione dei piatti e gestisce le risorse (limitate) disponibili

9 9 Esempio: il SO come gestore risorse – 2 Il capo–cuoco è il sistema operativo! I clienti sono gli utenti Le ricette associate ai piatti sono i programmi Il menù ed il cameriere costituiscono linterfaccia verso il sistema operativo (grafica e non) Gli aiutanti sono i processi La cucina è il computer; pentole, fornelli, etc. sono le componenti hardware

10 10 Esempio: il SO come gestore risorse – 3 Problemi del capo–cuoco: Esecuzione fedele delle ricette Allocazione efficiente delle risorse esistenti (aiutanti, fornelli, etc.) Coordinamento efficiente degli aiutanti Licenziamento degli aiutanti che non si comportano secondo le regole Problemi del sistema operativo: Efficienza nelluso delle risorse (processori, memoria, dischi, etc.) Protezione nelluso delle risorse Coordinamento dei processi

11 11 Il SO come macchina estesa – 1 Visione a strati delle componenti hardware/software che compongo un elaboratore

12 12 Il SO come macchina estesa – 2 virtualizza macchina astratta Il SO può essere inteso come uno strumento che virtualizza le caratteristiche dellhardware sottostante, offrendo allutente la visione di una macchina astratta più potente e più semplice da utilizzare di quella fisicamente disponibile In questa visione, un SO… …nasconde a programmatori/utenti i dettagli dellhardware e fornisce uninterfaccia conveniente e facile da usare …agisce come intermediario tra programmatore/utente e hardware Parole chiave Indipendenza dallhardware Comodità duso Programmabilità

13 13 Il SO come macchina estesa – 3 Lutente è in grado di utilizzare la macchina fisica senza conoscere i dettagli della sua struttura interna e del suo funzionamento 1.Hardware 1.Hardware fornisce le risorse fondamentali di calcolo (CPU, memoria, device di I/O) 2.Sistema Operativo 2.Sistema Operativo controlla e coordina lutilizzo delle risorse hardware da parte dei programmi applicativi dellutente 3.Programmi Applicativi 3.Programmi Applicativi definiscono le modalità di utilizzo delle risorse del sistema, per risolvere i problemi di calcolo degli utenti (compilatori, database, video game, programmi gestionali) 4.Utenti 4.Utenti persone, altri macchinari, altri elaboratori Visione a cipolla del sistema di calcolo

14 14 I SO sono costituiti da un insieme di moduli, ciascuno dedicato a svolgere una determinata funzione I vari moduli del SO interagiscono tra loro secondo regole precise, al fine di realizzare le funzionalità di base della macchina Architettura del sistema operativo KERNEL Gestore dei Processi Gestore della Memoria Centrale Gestore dellI/O Gestore del File System Interfaccia utente kernel Linsieme dei moduli per la gestione della CPU e della memoria centrale è il kernel

15 15 Ancora sul sistema operativo Si ha a che fare con file, directory, etc., e non ci si deve preoccupare di come i dati sono memorizzati sul disco Esempiofilesystem Esempio: il filesystem Riassumendo: Il sistema operativo fornisce un ambiente per eseguire programmi in modo conveniente ed efficiente, funge infatti da… Allocatore di risorse Allocatore di risorse controlla, distribuisce ed alloca le risorse (in modo equo ed efficiente) Programma di controllo Programma di controllo controlla lesecuzione dei programmi utente e le operazioni sui dispositivi di I/O

16 16 Storia dei sistemi operativi

17 17 Storia dei sistemi operativi Levoluzione dei sistemi operativi… è stata spinta …è stata spinta dal progresso tecnologico dellhardware ha guidato …ha guidato il progresso tecnologico dellhardware Esempio Esempio: Gestione degli interrupt Protezione della memoria Memoria virtuale... Perché analizzare la storia dei sistemi operativi? Perché permette di capire lorigine di certe soluzioni presenti nei SO attuali Perché è lapproccio migliore per capire come certe idee si sono sviluppate Perché alcune delle soluzioni più antiche sono ancora utilizzate

18 18 Storia dei sistemi di elaborazione Generazione 0: Babbage (1792–1871) macchina analitica Progetta la macchina analitica (programmabile, meccanica) Non aveva sistema operativo La prima programmatrice della storia è Lady Ada Lovelace Generazione 1: 1945–1955 Valvole e tavole di commutazione Generazione 2: 1955–1965 Transistor e sistemi batch Generazione 3: 1965–1980 Circuiti integrati, multiprogrammazione e time–sharing Generazione 4: 1980–oggi Personal computer

19 19 Generazione 1: 1945–1955 Come venivano costruiti? Calcolatori a valvole e tavole di commutazione Come venivano usati? Solo calcoli numerici (calcolatori non elaboratori) Un singolo gruppo di persone progettava, costruiva, programmava e manuteneva il proprio computer Come venivano programmati? In linguaggio macchina (stringhe di 0 e 1) Programmazione su tavole di commutazione Nessun sistema operativo!

20 20 Generazione 1: 1945–1955 Principali problemi: Scarsa affidabilità (guasti frequenti) Rigidità nellassegnazione dei ruoli Non esiste il concetto di programmatore come entità separata dal costruttore di computer e dallutente Utilizzazione lenta e complessa; loperatore doveva… 1) …caricare il programma da eseguire 2) …inserire i dati di input 3) …eseguire il programma 4) …attendere il risultato 5) …in caso di errore, ricominciare dal punto 1) Tutto ciò a causa dellassenza del SO

21 21 Generazione 2: 1955–1965 Come venivano costruiti? Introduzione dei transistor Costruzione di macchine più affidabili ed economiche Come venivano usati? Gli elaboratori iniziano ad essere utilizzati per compiti diversi Si crea un mercato, grazie alle dimensioni ed al prezzo ridotti Avviene una separazione tra costruttori, operatori e programmatori Come venivano programmati? AssemblyFortran Linguaggi di medio/alto livello: Assembly, Fortran Tramite schede perforate Sistemi operativi batch

22 22 Generazione 2: 1955–1965 Definizionedi job Definizione di job : Un programma o un insieme di programmi la cui esecuzione è richiesta da un utente Ciclo di esecuzione di un job Il programmatore… 1) scrive (su carta) un programma in un linguaggio di alto livello 2) perfora una serie di schede con il programma e il suo input 3) consegna le schede ad un operatore Loperatore… 1) inserisce le schede di controllo scritte in linguaggio apposito 2) inserisce le schede del programma 3) attende il risultato e lo consegna al programmatore operatore programmatore = utente

23 23 Generazione 2: 1955–1965 Il monitor residente è in grado di eseguire una sequenza di job, trasferendo il controllo dalluno allaltro in successione monitor residenti sistemi batch Primi rudimentali esempi di sistema operativo, detti anche monitor residenti o sistemi batch, a infornata: Controllo iniziale al monitor Il controllo viene ceduto al job corrente Una volta terminato il job, il controllo ritorna al monitor

24 24 Generazione 2: 1955–1965 molte risorse non utilizzate Principale problema: molte risorse non utilizzate Durante le operazioni di lettura schede/stampa, durante il caricamento di un nuovo job, il processore resta inutilizzato Parte della memoria resta inutilizzata Primo miglioramento… ma non una soluzione Caricamento di numerosi job su nastro (off–line) Elaborazione (output su nastro) Stampa del nastro di output (off–line)

25 25 Generazione 3: 1965–1980 Come venivano costruiti? Circuiti integrati Come venivano usati? Progressivamente sparisce la figura delloperatore come interfaccia degli utenti verso le macchine utente = operatore Come venivano programmati? Cshell scripting Linguaggi di alto livello: C, shell scripting Editor testuali, editor grafici, compilatori Accesso al sistema da terminali Sistemi operativi interattivi, con multi–programmazione e time–sharing

26 26 Generazione 3: Multi–programmazione Definizionedi multi–programmazione Definizione di multi–programmazione: Utilizzo del processore durante i periodi di I/O di un job per eseguire altri job Vantaggi Vantaggi: idle Il processore non viene lasciato inattivo (idle) durante le operazioni di I/O (molto lunghe) La memoria viene utilizzata al meglio, caricando il maggior numero di job possibili Nota pool Nota: per gestire la multi–programmazione, il SO deve gestire un pool di job da eseguire, fra cui alternare il processore

27 27 Generazione 3: Multi–programmazione Caratteristiche tecniche Caratteristiche tecniche: Più job contemporaneamente in memoria scheduler Una componente del SO, detta scheduler, si preoccupa di alternarli nelluso della CPU Quando un job richiede unoperazione di I/O, la CPU viene assegnata ad un altro job SO multi–programmati SO multi–programmati: Routine di I/O fornite dal SO Gestione della memoria Gestione della memoria: il sistema deve allocare la memoria per i job presenti contemporaneamente CPU scheduling CPU scheduling: il sistema deve scegliere tra i diversi job pronti allesecuzione Allocazione delle risorse di I/O Allocazione delle risorse di I/O: il SO deve essere in grado di allocare le risorse di I/O fra diversi processi

28 28 Generazione 3: Time–sharing Definizionedi time–sharing Definizione di time–sharing: La risorsa CPU viene suddivisa in quanti temporali; allo scadere di un quanto, il job corrente viene interrotto e lesecuzione passa ad un altro job, anche in assenza di richieste di I/O context switch I context switch avvengono così frequentemente che più utenti possono interagire con i programmi in esecuzione SO time–sharing SO time–sharing: Gestione della memoria memoria virtuale Gestione della memoria: il numero di processi utente può essere molto elevato; si rende necessario luso della memoria virtuale CPU schedulingtime–sliced CPU scheduling: deve essere di tipo time–sliced, ovvero sospendere periodicamente lesecuzione di un programma a favore di un altro meccanismi di protezione La presenza di più utenti rende necessari meccanismi di protezione (e.g. protezione del file system, della memoria, etc.)

29 29 Generazione 4: 1980–oggi I personal computer sono dedicati ad utenti singoli: Lobiettivo primario per i SO diventa la facilità duso; diminuisce linteresse per la gestione ottima delle risorse I SO per PC sono in generale più semplici; non implementano la protezione (almeno fino allavvento di Internet) user–friendly Creazione di interfacce grafiche user–friendly Tuttavia, tecnologie sviluppate per SO più complessi possono comunque essere adottate

30 30 La struttura del sistema operativo La gestione dei processi

31 31 La gestione dei processi – 1 processo Un processo è un programma in esecuzione Un processo utilizza le risorse fornite dal sistema di elaborazione per assolvere ai propri compiti La terminazione di un processo prevede il recupero di tutte le risorse riutilizzabili ad esso precedentemente allocate Normalmente, in un sistema vi sono molti processi, di alcuni utenti, e alcuni sistemi operativi, che vengono eseguiti in concorrenza su una o più CPU multiplexing La concorrenza è ottenuta effettuando il multiplexing delle CPU fra i vari processi

32 32 La gestione dei processi – 2 Il sistema operativo è responsabile delle seguenti attività riguardanti la gestione dei processi: creazione e terminazione dei processi sospensione e riattivazione dei processi deadlock gestione dei deadlock comunicazione tra processi sincronizzazione tra processi Il gestore dei processi realizza una macchina virtuale in cui ciascun programma opera come se avesse a disposizione ununità di elaborazione dedicata

33 33 gestore dei processi Il gestore dei processi è il modulo che si occupa del controllo, della sincronizzazione, dellinterruzione e della riattivazione dei programmi in esecuzione cui viene assegnato un processore La gestione dei processi viene compiuta secondo modalità diverse, in funzione del tipo di utilizzo cui il sistema è rivolto scheduler Il programma che si occupa della distribuzione del tempo di CPU tra i vari processi attivi, decidendone lavvicendamento, è chiamato scheduler Nel caso di sistemi multiprocessore, lo scheduler si occupa anche di gestire la cooperazione tra le diverse CPU presenti nel sistema La gestione dei processi – 3

34 34 running ready wait nascita attesa evento (es. I/O) evento tempo scaduto top nella coda di scheduling Ciclo di vita dei processi termine

35 35 Le politiche di scheduling sono raggruppabili in due grandi categorie: Preemptive Preemptive: luso della CPU da parte di un processo può essere interrotto in un qualsiasi momento, e la risorsa concessa ad altro processo Non preemptive Non preemptive: una volta che un processo ha ottenuto luso della CPU, è unico proprietario della risorsa finché non ne decide il rilascio Politiche di scheduling

36 36 mono–tasking I SO che gestiscono lesecuzione di un solo programma per volta (un solo processo) sono detti mono–tasking Non è possibile sospendere un processo per assegnare la CPU ad un altro Sono storicamente i primi SO (es. MS–DOS) Sistemi mono–tasking t A B C T Tempo di utilizzo della CPU Tempo di attesa di eventi esterni

37 37 Sistemi multi–tasking multi–tasking multi–programmati I SO che permettono lesecuzione contemporanea di più programmi sono detti multi–tasking o multi–programmati Un programma può essere interrotto e la CPU passata a un altro programma T multi-tasking t A B C T mono-tasking Tempo di utilizzo della CPU Tempo di attesa di eventi esterni

38 38 time– sharing Unevoluzione dei sistemi multi–tasking sono i sistemi time– sharing quanti di tempo Ogni processo viene eseguito ciclicamente per piccoli quanti di tempo Se la velocità del processore è sufficientemente elevata si ha limpressione di unevoluzione parallela dei processiEsempio Ipotesi: 1 MIPS, 4 processi, 0.25 s/utente Conseguenze: 0.25 MIPS/utente, T ELA = 4 T CPU Sistemi time–sharing CB AD

39 39 t A B C D Time–sharing: diagramma temporale Processo Tempo di CPU A3 B2 C4 D3

40 40 La gestione della memoria

41 41 La gestione della memoria principale – 1 La memoria principale… …è un array di byte indirizzabili singolarmente …è un deposito di dati facilmente accessibile e condiviso tra la CPU ed i dispositivi di I/O Il SO è responsabile delle seguenti attività riguardanti la gestione della memoria principale: Tenere traccia di quali parti della memoria sono usate e da chi Decidere quali processi caricare quando diventa disponibile spazio in memoria Allocare e deallocare lo spazio di memoria quando necessario Il gestore di memoria realizza una macchina virtuale in cui ciascun programma opera come se avesse a disposizione una memoria dedicata

42 42 Lorganizzazione e la gestione della memoria centrale è uno degli aspetti più critici nel disegno di un SO gestore della memoria Il gestore della memoria è quel modulo del SO incaricato di assegnare la memoria ai task (per eseguire un task è necessario che il suo codice sia caricato in memoria) La complessità del gestore della memoria dipende dal tipo di SO Nei SO multi–tasking, più programmi possono essere caricati contemporaneamente in memoria Problema Problema: come allocare lo spazio in maniera ottimale La gestione della memoria principale – 2

43 43 Programma A Programma B Programma C Memoria 0000x Allocazione lineare

44 44 Programma A Programma C Memoria 0000x Programma D PROBLEMA !!!! FRAMMENTAZIONE Allocazione lineare

45 45 Programma D Memoria 0000x Programma A Programma B Paginazione

46 46 Paginazione Memoria 0000x Programma A Programma D Programma E Programma F

47 47 Spesso la memoria non è sufficiente per contenere completamente tutto il codice dei processi simulare Si può simulare una memoria più grande tenendo nella memoria di sistema (RAM) solo le parti di codice e dati che servono in quel momento memoria virtuale Si usa il concetto di memoria virtuale area di swap I dati e le parti di codice relativi a programmi non in esecuzione possono essere tolti dalla memoria centrale e parcheggiati su disco nella cosiddetta area di swap I processori moderni sono dotati di meccanismi hardware per facilitare la gestione della memoria virtuale La memoria virtuale – 1

48 48 Programma D Memoria 0000x Programma A-1 Programma B-1 Programma A-2 Programma A-3 Programma B-2 Swap La memoria virtuale – 2

49 49 La memoria virtuale – 2 Programma D Memoria 0000x Programma A-2 Programma B-1 Programma A-1 Programma A-3 Programma B-2 Swap

50 50 La gestione della memoria secondaria 1 memoria secondaria Poiché la memoria principale è volatile e troppo piccola per contenere tutti i dati e tutti i programmi in modo permanente, un computer è dotato di memoria secondaria In generale, la memoria secondaria è data da hard disk e dischi ottici Il SO garantisce una visione logica uniforme del processo di memorizzazione: file Astrae dalle caratteristiche fisiche dei dispositivi per definire ununità di memorizzazione logica il file Ciascuna periferica viene controllata dal relativo device driver, che nasconde allutente le caratteristiche fisiche variabili dellhardware: modalità e velocità di accesso, capacità, velocità di trasferimento

51 51 La gestione della memoria secondaria 2 Il SO è responsabile delle seguenti attività riguardanti la gestione della memoria secondaria: Allocazione dello spazio Gestione dello spazio libero disk scheduling Ordinamento efficiente delle richieste (disk scheduling)

52 52 Il file system

53 53 La gestione del file system – 1 Un file è lastrazione informatica di un archivio di dati Il concetto di file è indipendente dal mezzo sul quale viene memorizzato (che ha caratteristiche proprie e propria organizzazione fisica) Un file system è composto da un insieme di file Il SO è responsabile delle seguenti attività riguardanti la gestione del file system: Creazione e cancellazione di file Creazione e cancellazione di directory Manipolazione di file e directory Codifica del file system sulla memoria secondaria

54 54 gestore del file system Il gestore del file system è il modulo del SO incaricato di gestire le informazioni memorizzate sui dispositivi di memoria di massa Il gestore del file system deve garantire la correttezza e la coerenza delle informazioni Nei sistemi multi–utente, fornisce meccanismi di protezione per consentire agli utenti di proteggere i propri dati dallaccesso di altri utenti non autorizzati Le funzioni tipiche del gestore del file system sono: Fornire un meccanismo per lidentificazione dei file Fornire metodi opportuni di accesso ai dati Rendere trasparente la struttura fisica del supporto di memorizzazione Implementare meccanismi di protezione dei dati La gestione del file system – 2

55 55 Linsieme gerarchico delle directory e dei file può essere rappresentato attraverso un grafo (un albero nei SO più datati) delle directory Organizzazione del file system gerarchica Quasi tutti i SO utilizzano unorganizzazione gerarchica del file system directory Lelemento utilizzato per raggruppare più file insieme è la directory Directory File Grafo delle directory

56 56 La gestione dei dispositivi di I/O

57 57 La gestione dei dispositivi di I/O La gestione dellI/O richiede: device driver Uninterfaccia comune per la gestione dei device driver Un insieme di driver per dispositivi hardware specifici Un sistema di gestione di buffer per il caching delle informazioni gestore dei dispositivi di I/O Il gestore dei dispositivi di I/O è il modulo del SO incaricato di assegnare i dispositivi ai task che ne fanno richiesta e di controllare i dispositivi stessi Da esso dipende la qualità e il tipo di periferiche riconosciute dal sistema Il gestore delle periferiche offre allutente una versione astratta delle periferiche hardware; lutente ha a disposizione un insieme di procedure standard di alto livello per leggere/scrivere da/su una periferica che percepisce come dedicata

58 58 Device driver device driver Il controllo dei dispositivi di I/O avviene attraverso speciali moduli software, detti device driver I device driver sono spesso realizzati dai produttori dei dispositivi stessi che ne conoscono le caratteristiche fisiche in maniera approfondita I device driver implementano le seguenti funzioni: Rendono trasparenti le caratteristiche fisiche tipiche di ogni dispositivo Gestiscono la comunicazione dei segnali verso i dispositivi Gestiscono i conflitti, nel caso in cui due o più task vogliano accedere contemporaneamente allo stesso dispositivo

59 59 Linterfaccia utente

60 60 Linterfaccia utente – 1 Tutti i SO implementano meccanismi per facilitare lutilizzo del sistema da parte degli utenti interfaccia utente Linsieme di tali meccanismi di accesso al computer prende il nome di interfaccia utente Serve per… …attivare un programma, terminare un programma, etc. …interagire con le componenti del sistema operativo (gestore dei processi, file system, etc.)

61 61 Linterfaccia utente – 2 Interfaccia testuale Interfaccia testuale: shell Interprete dei comandi (shell) MS–DOSUNIX Esempio: MS–DOS/UNIX Interfaccia grafica Interfaccia grafica (a finestre): Loutput dei vari programmi viene visualizzato in maniera grafica allinterno di finestre Lutilizzo di grafica rende più intuitivo luso del calcolatore WINDOWSLinux Esempio: WINDOWS/Linux Differenze: Cambia il linguaggio utilizzato, ma il concetto è lo stesso Vi sono però differenze a livello di espressività

62 62 Linterfaccia grafica desktop Realizza la metafora della scrivania (desktop) Interazione semplice via mouse icone Le icone rappresentano file, directory, programmi, azioni, etc. foldercartelle Graphical User Interface I diversi tasti del mouse, posizionato su oggetti differenti, provocano diversi tipi di azione: forniscono informazioni sulloggetto in questione, eseguono funzioni tipiche delloggetto, aprono directory folder, o cartelle, nel gergo GUI (Graphical User Interface)

63 63 Protezione e sicurezza

64 64 Protezione e sicurezza Protezione Protezione è il meccanismo usato per controllare laccesso da parte di processi o utenti a risorse del sistema di calcolo Sicurezza Sicurezza è il meccanismo di difesa implementato dal sistema per proteggersi da attacchi interni ed esterni Denial of service, worm, virus, hacker In prima istanza, il sistema distingue gli utenti, per determinare chi può fare cosa user ID Lidentità utente (user ID) include nome dellutente e numero associato uno per ciascun utente Luser ID garantisce lassociazione corretta di file e processi allutente e ne regola la manipolazione Lidentificativo di gruppo permette inoltre ad un insieme di utenti di accedere correttamente ad un gruppo di risorse comuni (file e processi)

65 65 Esempi di sistemi operativi

66 66 Sistemi operativi commerciali In commercio sono presenti una grande quantità di sistemi operativi diversi In passato, la tendenza delle case costruttrici di sistemi di elaborazione era di sviluppare sistemi operativi proprietari per le loro architetture portabili La tendenza attuale è quella dello sviluppo di sistemi operativi portabili su piattaforme diverse

67 67 DOSDisk Operating System DOS: Disk Operating System CPU Intel 80x86 (16 bit) Monotask Monoutente File system gerarchico Memoria gestibile limitata (1 MB/640 KB) Nessuna protezione MS–DOS

68 68 CPU Intel (da 80386), ma anche per DEC–AXP, MIPS–R4000, etc. Multitask Monoutente/Multiutente NTFS (NT File System) Microkernel, thread Sistema a 32/64 bit Windows/Vista

69 69 Nato alla fine degli anni 60 (AT&T Bell Labs) Rimasto allavanguardia perchè sviluppato in ambito universitario (UCB, University of California at Berkeley) Multitask Multiutente Ottima integrazione in rete Portabilità dei programmi UNIX

70 70 Linux Nato nel 91, grazie a Linus Torvalds, uno studente finlandese dellUniversità di Helsinki freeopen–source Sviluppato su piattaforma Intel 80386, fu distribuito da subito su Internet (free e open–source) Multitask Multiutente L'architettura del sistema è Unix–like: un kernel molto piccolo che contiene solo funzioni fondamentali per la gestione delle risorse del computer (memoria, dischi, rete e altre periferiche) ed una larga collezione di programmi applicativi che lutente usa per operare sul sistema


Scaricare ppt "1 Introduzione ai sistemi operativi. 2 Sommario Introduzione Scopo del sistema operativo Architettura del sistema operativo Storia dei sistemi operativi."

Presentazioni simili


Annunci Google