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Marina Galzignato Azioni di Sistema in materia di Pari Opportunità tra uomini e donne ed inclusione sociale.

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Presentazione sul tema: "Marina Galzignato Azioni di Sistema in materia di Pari Opportunità tra uomini e donne ed inclusione sociale."— Transcript della presentazione:

1 Marina Galzignato Azioni di Sistema in materia di Pari Opportunità tra uomini e donne ed inclusione sociale

2 Marina Galzignato “Le politiche di genere e i fondi strutturali: interventi di mainstreaming nel FEOGA attuati nella Regione Campania”

3 Marina Galzignato L’integrazione del Principio di Pari Opportunità La Regione Campania ha recepito l’obiettivo di integrare il principio di Pari Opportunità tra donne e uomini nelle politiche sostenute dai Fondi Strutturali sin dalla fase di programmazione ed è impegnata a rendere concreto tale indirizzo attraverso la predisposizione di strumenti e meccanismi di supporto all’attuazione e gestione del POR.

4 Marina Galzignato L’integrazione del Principio di Pari Opportunità Il Servizio Pari Opportunità ha già provveduto all’elaborazione di una serie di strumenti metodologici, nell’ambito dell’attività di collaborazione sistematica offerta all’Autorità di Gestione, ai fini di una corretta applicazione delle normative in materia di Pari Opportunità e del mainstreaming di genere.

5 Marina Galzignato Strategie d’intervento Con riferimento specifico al tema dei Progetti Integrati Rurali ed in relazione ad un target diversificato di destinatari (Regione, Province, Partnership di Consultazione Provinciale, Partenariati Locali) viene proposta una metodologia di autovalutazione funzionale ad una più corretta e consapevole integrazione del principio di Pari Opportunità nei PIR.

6 Marina Galzignato Strategie d’intervento Il tema dei PIR, per le caratteristiche ed i contenuti intrinseci dello strumento, rappresenta un terreno privilegiato per produrre concreti avanzamenti nello sviluppo della strategia regionale per il mainstreaming di genere, attraverso la sperimentazione di nuovi approcci e nuove forme di sensibilizzazione e contaminazione culturale sul tema delle Pari Opportunità.

7 Marina Galzignato Metodologia L’indispensabile quadro di riferimento, tanto ai fini di un percorso decisionale che di un approccio valutativo orientati ad un’ottica di genere, è rappresentato dal modello VISPO

8 Marina Galzignato Metodologia VISPO La metodologia VISPO tende a: individuare indirizzi ed orientamenti che consentano di ampliare la base informativa sulla condizione delle donne rispetto al mercato del lavoro e agli interventi avviati per migliorare tale condizione con le risorse comunitarie; individuare standard di qualità da utilizzare nella valutazione dei programmi operativi, con particolare riferimento all’applicazione del principio di mainstreaming di genere; definire modalità di implementazione e sostegno delle politiche di mainstreaming delle PO, anche attraverso il coinvolgimento di una rete di attori locali interessati all’attuazione delle relative politiche.

9 Marina Galzignato Metodologia VISPO L’impianto metodologico VISPO si sostanzia principalmente nell’individuazione delle aree di impatto su cui i Fondi Strutturali possono agire. Tali aree sono indicate come variabili/obiettivo prioritarie e costituiscono appunto gli obiettivi verso i quali gli interventi programmati devono orientarsi e rispetto ai quali va valutato l’impatto degli interventi stessi.

10 Marina Galzignato Variabili/obiettivo prioritarie miglioramento delle condizioni di vita al fine di rispondere meglio ai bisogni delle donne; miglioramento dell’accesso delle donne al mercato del lavoro e alla formazione; miglioramento della condizione delle donne sul lavoro e redistribuzione del lavoro di promozione della partecipazione delle donne alla creazione di attività socio-economiche.

11 Marina Galzignato Interventi programmati Ai fini di un percorso valutativo gli interventi programmati si classificano come “interventi ad IMPATTO POTENZIALE DIRETTO” o come “interventi ad IMPATTO POTENZIALE INDIRETTO”

12 Marina Galzignato Interventi ad Impatto Potenziale Diretto Si considerano Interventi ad Impatto Potenziale Diretto le operazioni di cui sono specifiche ed esclusive destinatarie lo donne (es. azioni previste dalla Misura 3.14) oppure quelle operazioni che, seppure rivolte indistintamente a donne e uomini, prevedono esplicitamente il perseguimento di precisi obiettivi e risultati a favore delle donne (es. le Misure integrabili nei PIR: Misura 1.4, Misura 4.11, ecc. che prevedono esplicitamente criteri di selezione “orientati al genere”)

13 Marina Galzignato Interventi ad Impatto Potenziale Indiretto Si considerano Interventi ad Impatto Potenziale Indiretto le operazioni a chiunque dirette (donne, uomini, imprese) da cui scaturiscono realizzazioni che contribuiscono alla creazione o al rafforzamento di un “contesto facilitante” per le donne, grazie a migliori prospettive occupazionali, migliori infrastrutture, servizi potenziati (ad es. le Misure integrabili nei PIR: Misura 4.8, Misura 4.9, Misura 4.11, Misura 4.13 e Misura 4.14)

14 Marina Galzignato Valutazione La valutazione del potenziale impatto sulle PO connesso all’attuazione del Progetto Integrato Rurale va sviluppata su due livelli: una valutazione dell’impatto di genere riferibile al PIR nel suo complesso; una valutazione degli impatti (attesi e/o possibili) sulla condizione della popolazione femminile riconducibili ai singoli interventi inseriti nel PIR.

15 Marina Galzignato Valutazione impatto potenziale PIR Obiettivi del percorso di autovalutazione: internalizzare il “punto di vista” di genere nell’analisi ex ante del territorio, favorendo un inquadramento dell’ambito territoriale di intervento e delle risorse umane in termini di assetto e di potenzialità; valutare il processo di costruzione e di realizzazione del PIR, sotto il profilo della composizione del partenariato del PIR e delle relative modalità di coinvolgimento e di funzionamento, sia nella fase di programmazione/progettazione che in quella di attuazione.

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18 Analisi del contesto territoriale L’analisi del contesto dal punto di vista delle PO dovrebbe consentire l’identificazione dei bisogni, la loro organizzazione gerarchica in un sistema di priorità, l’individuazione di obiettivi generali funzionali all’attuazione di strategie di livello territoriale per il mainstreaming di genere.

19 Marina Galzignato Analisi del contesto territoriale Le principali aree di indagine ritenute essenziali per una lettura di genere delle caratteristiche socioeconomiche del territorio in cui agisce il PIR sono: sistema infrastrutturale sistema socio-demografico mercato del lavoro sistema socio-economico politiche ed azioni per le PO

20 Marina Galzignato Sistema infrastrutturale n° servizi sociali e socio-sanitari (es. consultori, ludoteche, centri di cura ecc.); n° servizi che favoriscono l’inserimento lavorativo (centri di orientamento, centri risorse per l’occupabilità femminile); dotazione di reti telematiche ed informatiche nel sistema pubblico e privato (es. Internet, Extranet, Intranet, portali ecc.) parchi pubblici e aree verdi.

21 Marina Galzignato Sistema socio-demografico popolazione residente per sesso ed età; popolazione per titolo di studio; flussi migratori.

22 Marina Galzignato Mercato del lavoro tasso di attività maschile e femminile; tasso di occupazione maschile e femminile; tasso di disoccupazione maschile e femminile; forze di lavoro per condizione professionale per sesso e classe di età.

23 Marina Galzignato Sistema socio-economico unità locali ed addetti per settore di attività economica; occupati per posizione nella professione, settore di attività economica e sesso; n° cooperative sociali; n° associazioni femminili.

24 Marina Galzignato Politiche ed azioni per le PO politiche locali, regionali, nazionali e comunitarie in materie di PO (es. politiche per il lavoro, politiche per la conciliazione fra vita lavorativa e familiare) attuate o in attuazione sul territorio di riferimento; azioni positive messe in atto dai singoli territori interessati (es. n° progetti rivolti alla rimozione di ostacoli economici e sociali per le donne attuati presso Comuni, Province, associazioni femminili ecc.).

25 Marina Galzignato Analisi SWOT La lettura di genere dei processi territoriali non può prescindere dall’analisi dei punti di forza e di debolezza che rappresentano le cause della condizione femminile nel territorio di intervento del PIR e dall’analisi delle opportunità e dei rischi, esterni al territorio di riferimento, che potrebbero influenzare, positivamente o negativamente, la dimensione delle PO.

26 Marina Galzignato Analisi SWOT L’analisi SWOT, in quanto strumento di elaborazione, interpretazione e sintesi delle informazioni più significative raccolte in fase di analisi del contesto territoriale, consente di: orientare e valorizzare i contributi del Partenariato Locale sul tema delle PO; giungere a conclusioni utili per la definizione di una micro-strategia territoriale per l’attuazione del principio di PO.

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28 SWOT e VARIABILI/OBIETTIVO miglioramento delle condizioni di vita delle donne (sistema del welfare territoriale, reti di servizi alle persone e alle famiglie, reti tra associazioni, ecc.); miglioramento dell’accesso delle donne al mercato del lavoro e alla formazione (politiche per l’emersione del lavoro sommerso, reti di servizi per l’occupabilità femminile); miglioramento della condizione delle donne sul lavoro e redistribuzione del lavoro di cura (politiche di incentivazione per le imprese che adottano processi organizzativi “family friendly”, ecc.); promozione della partecipazione delle donne alla creazione di attività socio-economiche (programmi di diffusione della cultura dell’imprenditorialità e del lavoro autonomo).

29 Marina Galzignato Composizione del Partenariato del PI Il mainstreaming di genere può essere favorito attraverso azioni concrete: coinvolgimento di organismi istituzionali competenti in materia di PO presenti sul territorio; coinvolgimento dei/delle consiglieri/e di parità; coinvolgimento delle associazioni femminili del territorio; coinvolgimento delle Animatrici regionali e provinciali nelle attività dei Partenariati Locali;

30 Marina Galzignato Composizione del Partenariato del PI coinvolgimento di esperti in materia di PO nelle attività dei Partenariati Locali per consulenza su specifici aspetti progettuali ed attuativi; predisposizione di specifici protocolli aggiuntivi o documenti di indirizzo sulle PO; attivazione di specifici gruppi di lavoro sul tema delle PO; nomina stabile di referenti per le PO all’interno dei Partenariati Locali.

31 Marina Galzignato Composizione del Partenariato del PI Nella fase di programmazione e di attuazione del PIR, assumono sensibile rilevanza: modalità operative di coinvolgimento dei soggetti/organismi individuati; composizione, ruolo e compiti assegnati; livello di delega e di potere decisionale assegnato (poteri consultivi o vincolanti)

32 Marina Galzignato Società dell’informazione La Regione Campania ha approvato nel dicembre 2001 la Strategia Regionale per lo sviluppo dell’innovazione ed il Piano strategico sulla Società dell’Informazione, previsto nella Misura 6.2 – Sviluppo della società dell’informazione – del Complemento di Programmazione del POR A partire dal 2002 gli interventi realizzati devono essere coerenti con tale strategia.

33 Marina Galzignato Piano strategico sulla Società dell’Informazione Gli obiettivi strategici del Piano sono: promozione della Società dell’Informazione nella PA; promozione della Società dell’Informazione nel tessuto produttivo; rafforzamento del potenziale umano per lo sviluppo della Società dell’Informazione.

34 Marina Galzignato Metodologie di attuazione La metodologia di attuazione del Piano individua le seguenti priorità: potenziamento dell’infrastruttura di rete basata su un’architettura ad albero in cui la radice è costituita dal nodo primario della Regione Campania; implementazione di servizi necessari allo sviluppo dell’Intranet della Regione Campania (firma digitale, protocollo informatico ecc.); realizzazione di applicativi per lo sviluppo di servizi al cittadino.

35 Marina Galzignato Metodologie di attuazione promozione della Società dell’Informazione; sviluppo del potenziale umano anche mediante la diffusione dell’e-learning; istituzione di un Comitato di supporto alle iniziative del piano strategico con il compito di attivare, integrare e monitorare le iniziative che rientrano nel piano strategico; promozione del processo partenariale nello sviluppo della politica regionale nel settore ICT.

36 Marina Galzignato ICT e Sviluppo Rurale Le tecnologie dell’informazione e delle comunicazione (TIC) possono svolgere un ruolo primario nel rafforzare e sviluppare attività in ambito rurale: informazioni e assistenza all’attività agricola (es. banche dati per il monitoraggio fitosanitario); dati economici (es. politica dei prezzi, informazioni sulla concorrenza); commercilizzazione al di là dei mercati tradizionali; servizi alla clientela (es. rapidi aggiornamenti ai clienti).

37 Marina Galzignato Reti e Sviluppo Rurale In riferimento al partenariato l’utilizzo di un sistema fondato sulla “rete elettronica” o “cooperazione a distanza” può contribuire a migliorare le comunicazioni e l’accesso alle informazioni. Nascono nuove opportunità per la costituzione di reti di persone e di gruppi di portata anche mondiale.


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