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Analisi congiunturale - economia Italiana 26th March 2009.

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Presentazione sul tema: "Analisi congiunturale - economia Italiana 26th March 2009."— Transcript della presentazione:

1 Analisi congiunturale - economia Italiana 26th March 2009

2 2 Indice 1 Lo scenario macroeconomico globale 2 Il mercato finanziario 3 Central bank watching 4 Short term analysis, daily news e analisi dei dati (preview e review) 5 Focus sulleconomia italiana

3 3 La crisi e le previsioni

4 4 La crisi: US e Europa

5 5 La fiducia delle imprese manifatturiere: ISM

6 6 Economic sentiment in Eurozona

7 7 Indice 1 Lo scenario macroeconomico globale 2 Il mercato finanziario 3 Central bank watching 4 Short term analysis, daily news e analisi dei dati (preview e review) 5 Focus sulleconomia italiana

8 8 Dal settore immobiliare…. ad un generale repricing del rischio

9 9 …per banche

10 10 Corporate

11 11 …e government.

12 12

13 13

14 14 1 Lo scenario macroeconomico globale 2 Central bank watching 3 Short term analysis, daily news e analisi dei dati (preview e review) 4 Focus sulleconomia italiana 5 Indicatori di sintesi

15 15 La crisi e le previsioni

16 16 Lultimo statement della FED (18 marzo) FOMC statement FOMC statement March 18, 2009 ….To provide greater support to mortgage lending and housing markets, the Committee decided today to increase the size of the Federal Reserves balance sheet further by purchasing up to an additional $750 billion of agency mortgage-backed securities, bringing its total purchases of these securities to up to $1.25 trillion this year, and to increase its purchases of agency debt this year by up to $100 billion to a total of up to $200 billion. Moreover, to help improve conditions in private credit markets, the Committee decided to purchase up to $300 billion of longer-term Treasury securities over the next six months.

17 17 La

18 18 ECB ….They are starting to assess some non-conventional measures of direct intervention in the market. The ECB will eventually, if conditions deteriorate further, buy private bonds (we think banks' own issues or other corporate and private bonds banks retain on their balance sheets). Bottom line: the ECB is raising the stakes and seems now ready to face the crisis more aggressively than in the past. Perhaps hawks will obtain that rates won't go lower than 1%, but doves will feel reassured that the ECB will try to resemble the Fed and the BoE the most they can, given the institutional, legislative, and political hurdles.

19 19 Lultimo statement della FED (18 marzo)

20 20 Prospettive?

21 21 In cerca di un indicatore anticipatore con segnali positivi…

22 22 Più da vicino

23 23 US surveys

24 24 Indice 1 Lo scenario macroeconomico globale 2 Il mercato finanziario 3 Central bank watching 4 Short term analysis, daily news e analisi dei dati (preview e review) 5 Focus sulleconomia italiana

25 25

26 26

27 27 La gelata dellindustria: - quattro mesi consecutivi di cali tra il 2.5 e il 3.9%. Un calo complessivo nel IV trim. di -7.7%. -3.4% nellintero 2008.

28 28 Quando è cominciata?

29 29 Lexport

30 30 Le indagini PMI: segnale di stabilizzazione?

31 31 Anche la fiducia dei consumatori tende a stabilizzarsi, effetto del rallentamento dellinflazione

32 32 Il quadro del consumo di durevoli resta preoccupante

33 33 La frenata dei prezzi.

34 34 Il ciclo italiano: il crollo dellindicatore coincidente

35 35 La visione di lungo periodo

36 36 Digressione: dal 1993 a oggi……i cicli regionali e quello nazionale

37 37 Focus sulla crisi attuale: quando è cominciata? Maggio-giugno Parte in maniera autoctona. Ciclo del Sud.

38 38 Lindicatore coincidente e la produzione Confapi

39 39 Situazione corrente

40 40 Situazione attesa

41 41 Situazione corrente e proiezione

42 42 Situazione corrente e proiezione, livello della produzione per indagine

43 43 Lo stop agli investimenti

44 44 Lo stop agli investimenti

45 45 Lo stop agli investimenti

46 46 Situazione corrente e proiezione, livello della produzione per indagine

47 47 Prezzi e costi: la distribuzione si sposta a sinistra, i prezzi scendono molto più dei costi e larea di non risposta aumenta

48 48 Prezzi e costi: la distribuzione si sposta a sinistra, i prezzi scendono molto più dei costi e larea di non risposta aumenta

49 49 Le prospettive dei settori – la struttura finanziaria prima della tempesta

50 50 La ciclicità dei settori

51 51 Il trend recente dellindustria italiana

52 52 Summing up:

53 53 Le prospettive per settore A partire da questa tabella, si possono cercare di definire alcune indicazioni di prospettiva; ci sono un paio di settori con comportamento anticiclico, che hanno mantenuto un profilo recente di una certa stabilità e le cui imprese si posizionano in modo relativamente solido dal punto di vista finanziario. In aggiunta, potrebbero beneficiare in termini di margini (pur essendo la domanda debole in generale ed anche nei loro riguardi quindi) dei cali dei prezzi di alcune commodities, anche agricole. Questi settori sono il chimico e lagroalimentare. Tra i produttori di beni di consumo, benché ci siano dei segnali non negativi per tessile e abbigliamento e per pelli e calzature è difficile ritenere che qui si aprano spazi di ripresa forte: cè infatti, indubbiamente un trend di riduzione delle quantità prodotte che difficilmente subirà mutamenti. Tra i produttori di beni di investimento invece, si segnala il fatto che pur essendo il settore delle macchine e apparecchi meccanici in questo momento particolarmente colpito dalla crisi, cè arrivato comunque con un trend positivo e con una struttura finanziaria adeguata. Quando ci sarà ripresa, ed anche se questa si originerà prima fuori del nostro Paese il settore ripartirà con vigore. E positivo (o forse meno negativo che per gli altri) il posizionamento della categoria residuale altre prodotti manifatturieri, che include i mobili, positivo per ciclicità e per trend recente. Un discorso a parte meritano i settori mezzi di trasporto, costruzioni ed apparecchi elettronici ed elettrotecnici. Per questi, su questi, è normale che si indirizzino le politiche fiscali in mezzo mondo; da un certo punto di vista è più facile; è chiaro però che lefficacia di queste politiche dipende dalle modalità con cui sono disegnate. Quindi per questi settori, che ovviamente sono quelli di più diretto interesse per i produttori di acciaio, benché si proponga un supporto pubblico non è scontato lesito. Sullauto la sensazione che vi sia un impatto dei provvedimenti presi cè. In Germania le immatricolazioni di auto in febbraio sono aumentate massicciamente. In Italia in febbraio cè stata una attenuazione della caduta e in marzo si segnala un impennata nelle richieste di preventivi. Lunione industriali di Torino segnala un incremento nella fiducia delle imprese dellindotto. Per gli altri settori però, (incluse le costruzioni) non sembra si possano nutrire impressioni particolarmente positive; il beneficio che potrà giungere ai produttori di acciaio italiani, giungerà da questi settori fuori dai confini nazionali.

54 54 Le previsioni Leffetto statistico: anche una ripresa non particolarmente brillante nel corso del 2009 genererà uno scalino statistico rilevante (positivo) per il 2010, così come la pesante chiusura del 2008 lo ha fatto in negativo nel 2009.


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