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Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci Corso di Ragioneria Internazionale Lezione n. 12 – accantonamenti a fondi ed altre passività

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Presentazione sul tema: "Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci Corso di Ragioneria Internazionale Lezione n. 12 – accantonamenti a fondi ed altre passività"— Transcript della presentazione:

1 Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci Corso di Ragioneria Internazionale Lezione n. 12 – accantonamenti a fondi ed altre passività

2 Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci I debiti i debiti (classe b del passivo dello schema di stato patrimoniale ex art.2424 c.c.) definizione: obbligazioni a pagare ammontari predeterminati di denaro ad una data stabilita dalle parti Modalità di classificazione 1. classificazione dei debiti per origine: debiti commerciali, debiti finanziari, debiti sorti per altre ragioni (verso azionisti per dividendi dichiarati, verso l'erario e istituti previdenziali, ecc.). 2. per natura del debitore: debiti verso fornitori, debiti verso finanziatori, debiti verso consociate, debiti verso altri (clienti, soci, dipendenti, erario, ist. previd. ecc.) 3. classificazione per scadenza: a breve termine (entro 12 mesi), a medio o lungo termine (oltre 12 mesi) 4. classificazione per esistenza di garanzie: debiti senza garanzie assistiti da garanzie (reali o personali)

3 Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci Il momento di rilevazione in bilancio dei debiti debiti commerciali: criterio operativo della competenza contabile, cioè rilevazione allatto del ricevimento della fattura di acquisto criterio generale: competenza temporale rilevazione allatto della esecuzione della prestazione principale dello scambio In caso di beni ricevuti in deposito o custodia, rilevazione nei conti d'ordine o nella nota integrativa. n.b. gli ammontari di denaro erogati prima dellesecuzione della prestazione principale si denominano acconti e si classificano per destinazione in s. p. ex art c.c. in apposite voci delle diverse categorie di elementi dellattivo. debiti finanziari e altri debiti: rilevazione a partire dal momento della nascita dellobbligazione, cioe dal sorgere della obbligazione dellimpresa verso terzi.

4 Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci Classificazione dei debiti nello stato patrimoniale ex art c.c.. Classe D, del passivo di stato patrimoniale, con separata indicazione degli importi esigibili entro ed oltre i 12 mesi 1) Obbligazioni 2) Obbligazioni convertibili 3) Debiti verso soci per finanziamenti 4) Debiti verso banche 5) Debiti verso altri finanziatori 6) Acconti 7) Debiti verso fornitori 8) Debiti rappresentati da titoli di credito 9) Debiti verso imprese controllate 10) Debiti verso imprese collegate 11) Debiti verso controllanti 12) Debiti tributari 13) Debiti verso istituti di previdenza e di assicurazione sociale 14) Altri debiti: a) verso altre consociate (solo se rilevante) b) verso altri creditori

5 Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci La valutazione dei debiti codice civile: nessun riferimento al criterio di valutazione dei debiti (cfr. art c.c.) principi contabili: esposizione in bilancio dei debiti e delle altre passività, come regola generale, al valore nominale tipologie di rettifiche: debiti commerciali: registrazione al netto degli sconti commerciali e delle rettifiche di fatturazione debiti verso banche: esposizione del saldo per il debito in conto capitale, interessi ed oneri accessori maturati ed esigibili alla data di bilancio ed indipendentemente dalla data di addebito di interessi ed accessori mutui passivi: esposizione al valore nominale con differimento oneri accessori, se rilevanti, ammortizzati per la durata del prestito Condizioni per scorporare interessi passivi impliciti in debiti per lacquisto di beni e servizi: possibilità di determinazione di un prezzo di mercato a breve esistenza di una congrua componente finanziaria nel prezzo negoziato a regolamento differito scadenza del debito oltre lesercizio successivo

6 Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci Indici di liquidità Quozienti di bilancio atti ad evidenziare la posizione di liquidità, intesa come attitudine dellazienda a realizzare lequilibrio finanziario a breve. Tipologie di indicatori: 1.indici di correlazione e di equilibrio riferiti allarea degli impieghi correnti e a quella dei debiti a breve Capacità segnaletica: monitoraggio della attitudine dei flussi di cassa alla copertura del fabbisogno monetario legato agli impieghi di breve periodo Esempi: Indice di liquidità corrente: attivo corrente/passivo corrente Margine di tesoreria: liquidità immediate e differite – passività correnti Quoziente di liquidità: liquidità immediate e differite/ passività correnti 2. indici di rotazione e di durata. Esempi: Indice di rotazione dei debiti commerciali: fatture di acquisto dellesercizio/debiti comm Durata media dei debiti commerciali: (debiti comm./acquisti dellesercizio) * 365

7 Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci I Fondi per rischi ed oneri nozione civilistica (art bis c.c.): gli accantonamenti per rischi ed oneri sono destinati soltanto a coprire perdite o debiti di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell'esercizio sono indeterminati o l'ammontare o la data di sopravvenienza. Nozione ragionieristica: accantonamenti a fronte di passività aventi le seguenti caratteristiche: -manifestazione numeraria di sicura manifestazione (costi futuri) o solamente probabile (rischi) alla data di riferimento per il bilancio; - indeterminazione dellammontare della passività (quantum) e/o della data di sopravvenienza (quando). Tipologie: Fondi costi futuri: accantonamenti a fronte di passività certe nella manifestazione ma di ammontare indeterminato Esempio di Fondo costi futuri: Fondo manutenzione ciclica Fondi rischi: accantonamenti a fronte di passività di manifestazione solo probabile ed ammontare indeterminato Esempio di Fondo rischi: fondo garanzia prodotti

8 Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci Presupposti per liscrizione in bilancio e la valutazione Postulati di bilancio a base della rilevazione dei fondi rischi ed oneri principio di prudenza; principio di competenza economica; principio di neutralita del bilancio. in particolare per il principio di prudenza (art bis, c.1, n. 4, c.c.) si deve tener conto dei rischi e delle perdite anche se conosciuti dopo la chiusura dellesercizio costituzione del fondo se i rischi e le perdite sono connessi in modo certo allesercizio in chiusura; imputazione del rischio o della perdita allesercizio successivo con menzione fra i fatti di rilievo nella relazione sulla gestione in caso contrario Distinzione da altre tipologie di fondi: - fondi rettificativi di valori dell'attivo; - fondi rischi generici tesi ad attuare «politiche di bilancio»; - fondi finalizzati a iscrivere rettifiche di valore o accantonamenti di natura esclusivamente tributaria e privi di giustificazione civilistica.

9 Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci Classificazione in bilancio classificazione in bilancio: classe b del passivo di stato patrimoniale ex art c.c.: b) fondi per rischi ed oneri 1) per trattamento di quiescenza ed obblighi simili; 2) per imposte, anche differite; 3) altri. b1) fondi di quiescenza e obblighi simili: fondi diversi dal TFR ex art c.c: Caratteristiche: fondi costi futuri basati su calcoli matematico-attuariali o condizionati da eventi futuri (es. raggiungimento di una determinata anzianità di servizio) ma stimabili con ragionevolezza a fine esercizio. b2) fondi per imposte, anche differite: a)fondo per imposte (fondo rischi): passività per imposte probabili, aventi ammontare o data di sopravvenienza indeterminati (es. debiti tributari per accertamenti probabili o contenziosi in corso, da valutarsi in base al presumibile esito degli stessi) b) fondo per imposte differite (fondo costi futuri) : imposte differite da stanziare perché emergenti da differenze temporanee tra il risultato civilistico e l'imponibile fiscale

10 Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci Classificazione in bilancio b3) altri fondi per rischi ed oneri stanziamenti da effettuarsi sulla base di una stima realistica dell'onere necessario per soddisfare le obbligazioni future alla data di chiusura dell'esercizio. Modalità di calcolo: considerazione di tutti gli elementi di costo già noti a tale data, documentati e verificabili, che dovranno essere sostenuti per soddisfare le obbligazioni assunte. Esempi: fondo garanzia prodotti (p.c. OIC n.19); fondo manutenzione ciclica; fondo buoni sconto/concorsi a premio; fondi manutenzione e ripristino dei beni gratuitamente devolvibili e dei beni di azienda ricevuta in affitto; fondo oneri per ristrutturazioni aziendali/copertura perdite/ripristini amb.

11 Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci Passività potenziali Definizione: passività connesse a «potenzialità», cioè a situazioni già esistenti ma con esito pendente ed incerto alla data di riferimento per il bilancio, subordinato al verificarsi di uno o piu eventi futuri di tipo probabile, possibile o remoto Implicazioni della definizione: ragionevole previsione dellesito pendente e dei correlati effetti economici alla data di riferimento del bilancio risultato finale: conferma della passività stimata o della perdita parziale o totale di un'attività mediante stanziamento ad un fondo rischi. esempi: cause passive, inosservanza di una clausola contrattuale o di una norma di legge, minacce d'espropriazione, rischi non assicurati; distinzione da figure affini: procedimenti di stima nellambito di valutazioni di bilancio (es. stima della vita utile delle immobilizzazioni) elementi comuni alle passivita potenziali e alle valutazioni di bilancio: conoscenza delle specifiche situazioni, esperienza del passato ed ogni ulteriore elemento utile a definire la situazione discernimento, oculatezza e giudizio nel rispetto dei postulati del bilancio d'esercizio in particolare della imparzialità e della verificabilità delle valutazioni effettuate

12 Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci Rilevazione in bilancio 1. eventi probabili e suscettibili di stima: costituzione di fondi accesi a costi, spese e perdite di competenza stimati Determinazione degli stanziamenti: inclusione della stima delle spese legali e degli altri costi che devono essere sostenuti per la potenziale passivita. in caso di perdite molto significative, classificazione in una voce appositamente creata nella classe b del passivo con spiegazione nella nota integrativa (art ter, c.c.). In presenza di un campo di variabilità di valori per la passivita: determinazione dello stanziamento in base alla migliore stima fattibile tra i limiti massimi e minimi del campo di variabilità dei valori determinati determinazione in base al minore fra gli ammontari in caso di impossibilita di procedere secondo il punto a), indicando nella nota integrativa il rischio di eventuali ulteriori perdite 2. evento probabile ma non suscettibile di stima o evento solo possibile: nessuno stanziamento in bilancio, ma evidenziazione in nota integrativa delle informazioni utili ad ottenere i chiarimenti essenziali per capire la situazione e valutarne i riflessi sul bilancio e sull'andamento dell'impresa.

13 Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci Rilevazioni contabili costituzione del fondo per rischi o oneri: scrittura di assestamento a fine esercizio o in precedenza (se necessario ai fini della rilevazione di perdite ex art c.c.): d a accantonamento a fondo xya fondo xy l l l voce b12 ce per acc.to a fondo rischi voce b13 ce per acc.to a oneri futuri utilizzo del fondo a copertura: onere/rischio pari al saldo fondo d a fondo xy adeb. x manif. pas.tal l l onere/rischio eccedente il saldo fondo d a diversi a deb. x manif. pass.ta l l l fondo xy l l l sopravvenienze passive l 200 l l classificazione della sopravvenienza fra gli oneri straordinari (voce e 21 ce) onere/rischio inferiore al saldo fondo: d a fondo xy a diversil l l adeb. x manif. pass.l 800 l l ainsuss. di passivol 200 l l classificazione insussistenza fra i proventi straordinari (e 20 ce)

14 Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci IAS 37 – Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets Ambito di riferimento (IAS 37.1): Trattamento contabile delle seguenti tipologie di poste: - Accantonamenti (provisions) - Passività potenziali (contingent liabilities) - Attività potenziali (contingent assets) Esclusioni: elementi di cui sopra se 1. risultanti da iscrizione in bilancio degli strumenti finanziari al fair value (inclusi in caso contrario) 2. risultanti da contratti esecutivi, salvo il caso di contratti onerosi derivanti da contratti stipulati con i titolari di polizza nelle imprese assicurative già trattati da altro Principio IAS-IFRS (es. IASs 11, 12, 17 e 19) 3. riferibili alla rettifica di voci dellattivo Contratti esecutivi (executory contracts): contratti in cui entrambe le parti contraenti non hanno adempiuto a nessuno degli impegni previsti oppure hanno adempiuto ai propri impegni parzialmente e nella stessa misura (IAS 37.6)

15 Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci Caratteristiche delle Provisions Definizione di Provision (IAS 37.10): passività avente a scadenza ed ammontare incerti Richiamo della definizione di passività (IAS 37.10): obbligazione attuale dellimpresa derivante da fatti passati il cui adempimento determinerà un deflusso di risorse atte a produrre benefici economici. Differenze rispetto a poste simili (IAS 37.11b): Stanziamenti per debiti presunti (cioè per forniture di beni e servizi già eseguite e non ancora fatturate) determinati in base a stime ma aventi un grado minore di incertezza Passività potenziali (IAS ): Obbligazioni potenziali o attuali non rilevabili come passività alla data di riferimento del bilancio per limpossibilità di stabilire alternativamente: 1.esistenza di una obbligazione attuale dellimpresa a fine esercizio 2.determinazione attendibile dellammontare dellobbligazione attuale

16 Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci Rilevazione in bilancio degli accantonamenti Condizioni contemporanee per la rilevazione in bilancio (IAS 37.14): 1. Esistenza di una obbligazione attuale (legale o implicita) derivante da un evento passato 2. Probabilità del deflusso di risorse economiche correlato alladempimento dellobbligazione (more likely than not) 3. Possibilità di stima attendibile dellammontare dellobbligazione. HP di difficoltà a stabilire lesistenza di obbligazioni attuali (IAS 37.15): Impiego di un criterio probabilistico per stabilire leffettiva presenza di unobbligazione attuale, basato su informazioni disponibili a fine esercizio sullevento passato, pareri professionali, ecc. Nozione rilevante di evento passato (IAS 37.17): Evento vincolante (obligating event) causa di una obbligazione legale o implicita per limpresa non altrimenti estinguibile se non con ladempimento della medesima

17 Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci Rilevazione in bilancio degli accantonamenti Tipologie di obbligazioni (IAS 37.17): Obbligazioni legali: obbligazioni ad adempimento tutelato da norme di legge Obbligazioni implicite: obbligazioni conseguenti a fatti che originano nelle controparti valide attese in merito al futuro adempimento dellobbligazione Implicazioni della definizione di accantonamento (IAS ): Rilevazione in bilancio delle sole obbligazioni attuali e non di costi rilevabili in futuro Presenza di una controparte (non necessariamente identificata) verso cui limpresa è obbligata Comunicazione esplicita dellobbligazione alla controparte entro la data di riferimento del bilancio quale condizione accessoria (ma necessaria) di rilevazione Considerazione effetti di nuove leggi solo in caso di approvazione avvenuta o certa Raggruppamento in classi e stima complessiva per obbligazioni simili (garanzie sui prodotti)

18 Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci Trattamento contabile delle passività potenziali Regola generale (IAS e 37.31): Divieto assoluto di rilevazione delle attività e passività potenziali ma semplice menzione nelle note esplicative Necessità di aggiornamento periodico (IAS e 37.35) delle informazioni alla base delle attività e delle passività potenziali menzionate nel bilancio dellimpresa per consentire agli utilizzatori di seguirne levoluzione (ad accantonamento o a attività di bilancio) In caso di responsabilità dellimpresa in solido con altri per ladempimento di una obbligazione attuale, inclusione fra le passività potenziali delle quote dellobbligazione a carico degli altri obbligati

19 Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci Valutazione del quantum da accantonare Principio ispiratore (IAS ): Migliore stima alla data di riferimento del bilancio della spesa richiesta per adempiere allobbligazione o per trasferirla a terzi Modalità operative: 1.Utilizzo della discrezionalità di giudizio del management supportata a volte da pareri di esperti indipendenti (IAS 37.38) 2.Utilizzo di tecniche di gestione del rischio differenziate per tipologia di accantonamento: a.accantonamenti per classi omogenee di obbligazioni: utilizzo metodo del valore atteso (accantonamento quale media ponderata delle probabilità associate ai possibili risultati, IAS 37.39) b.accantonamenti su singole obbligazioni: stima puntuale in base al valore più probabile di estizione o a un valore superiore o inferiore se espressivo del maggior numero dei risultati possibili (IAS 37.40)

20 Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci Valutazione del quantum da accantonare Modalità operative (segue): 3. impiego di tecniche prudenziali per procedere alla migliore stima per considerare i rischi e le incertezze ma senza sovrastimare gli importi (IAS 37.43) 4. Utilizzo di valori attuali in caso accantonamenti per passività con adempimento differito nel tempo con utilizzo di tassi ante imposte composti dalla somma fra il rendimento privo di rischio di mercato e la componente di rischio implicita nella passività (IAS 37.45) 5.Inclusione nellaccantonamento di fatti futuri incidenti sul quantum richiesto in caso di sufficiente oggettività del loro manifestarsi raggiunta anche attraverso pareri di esperti della materia (IAS 37.48) 6.Esclusione dal quantum del valore di realizzo di beni correlati allaccantonamento (IAS 37.51)

21 Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci Esempio di determinazione dellaccantonamento La distribuzione dei costi di riparazione in garanzia di unazienda si è storicamente così manifestata: - il 75% dei prodotti venduti presenta una difettosità nulla - Il 20% dei prodotti venduti presenta piccoli difetti; - il 5% dei prodotti venduti presenta grandi difetti. Il costo complessivo delle riparazioni ammonterebbe: 1. A 1 milione di UM se tutti i prodotti venduti avessero piccoli difetti 2. A 4 milioni di UM se, invece, tutti i prodotti venduti avessero grandi difetti. In conformità con le disposizioni dello IAS 37.24, unimpresa valuta la probabilità di una fuoriuscita per le obbligazioni connesse alle garanzie nel suo insieme. Il valore atteso dei costi di riparazione è: (75% di zero) = 0+ (20% di 1 mio)= ( 5% di 4 mio)= = Accantonamento

22 Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci I ratei ed i risconti: definizione Definizione di ratei e risconti nel codice civile (art bis c. 6): Nella voce ratei e risconti attivi devono essere iscritti i proventi di competenza dellesercizio esigibili in esercizi successivi e i costi sostenuti entro la chiusura dellesercizio ma di competenza di esercizi successivi Nella voce ratei e risconti passivi devono essere iscritti i costi di competenza dellesercizio esigibili in esercizi successivi e i ricavi sostenuti entro la chiusura dellesercizio ma di competenza di esercizi successivi Possono essere iscritti in tali voci soltanto quote di costi e proventi comuni a due o più esercizi, lentità dei quali varia in ragione del tempo.

23 Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci Ratei attivi e passivi Derivano dalla scissione di valori relativi allimpiego o alla cessione di condizioni produttive immateriali comuni a due o piu periodi amministrativi con manifestazione numeraria posticipata e valorizzazione legata al tempo di utilizzo pattuito contrattualmente (scritture di integrazione) Ratei attivi: crediti monetari correlati allimputazione della quota di ricavo comune di competenza economica dellesercizio in chiusura (es. interessi attivi maturati a cavallo di due o più esercizi e calcolati in via posticipata) Ratei passivi: debiti monetari correlati allimputazione della quota di costo comune di competenza economica dellesercizio in chiusura (es. canoni di locazione maturati a cavallo di due o più esercizi e) Modalità di rilevazione: Utilizzo in contropartita del conto reddituale da integrare nella sezione di ordinario funazionamento

24 Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci Risconti attivi e passivi Derivano dalla scissione di valori relativi allimpiego o alla cessione di condizioni produttive immateriali comuni a due o piu periodi amministrativi con manifestazione numeraria anticipata e valorizzazione legata al tempo di utilizzo pattuito contrattualmente (scritture di rettifica) Risconti attivi: Storno della quota del costo comune di competenza economica dellesercizio successivo (canoni di locazione passivi maturati a cavallo di due o più esercizi e calcolati in via anticipata) Risconti passivi: Storno quota ricavo comune di competenza economica dellesercizio successivo (canoni di locazione attivi maturati a cavallo di due o più esercizi e calcolati in via anticipata) Tipologia di conto di rettifica: Storni indiretti e distinti Modalità di rilevazione: utilizzo in contropartita del conto reddituale da rettificare nella sezione opposta a quella di ordinario funzionamento

25 Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci Valutazione Determinazione dellimporto dei ratei e dei risconti: a. Criterio del tempo fisico: suddivisione dellimporto comune in base al periodo di durata della maturazione del provento/onere comune b. Criterio del tempo economico: utilizzato quando il criterio del tempo fisico non consente di cogliere la corretta correlazione fra costi e ricavi Valutazione dei ratei attivi: stima del valore di realizzo Valutazione dei ratei passivi: stima del valore di estinzione Valutazione dei risconti attivi: valutazione del futuro beneficio economico correlato ai costi rinviati con eventuale necessità di svalutazione del costo se inferiore a tale beneficio Risconti passivi: non pongono particolari problemi di valutazione

26 Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci 1.5 Esempio di ripartizione del valore Stipula in data 1/10 di un contratto di affitto di un immobile con pagamento di rate semestrali anticipate di Se limmobile viene utilizzato solo a partire dal mese di novembre, lapplicazione del criterio del tempo fisico determinerebbe un risconto attivo per tre mesi facendo gravare sull'esercizio un costo di Lapplicazione del criterio del tempo economico porta a ripartire il costo sui cinque mesi effettivi di utilizzo (1.11.X-31.3.X+1), facendo gravare sull'esercizio un costo di X Dare Avere Canoni di affittoa Cassa X Dare Avere Risconti attivia Canoni di affitto X+1 DareAvere Canoni di affittoa Risconti attivi iniziali

27 Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci Aspetti controversi e problematici: applicazione pratica Risconti pluriennali: la determinazione dei maxi-canoni nei contratti di leasing finanziario Identificazione del cd canone naturale pari alla somma fra il canone mensile pagato e la quota di maxi-canone di competenza dellesercizio Esempio: Contratto di leasing a 36 mesi così composto: - Durata 1.01.X X+2 - maxi canone iniziale in data 1.01.X di n. 36 canoni posticipati di cadauno Suddivisione del maxi-canone lungo la durata del contratto ad incremento del canone di locazione annualmente pagato Determinazione della quota annua secondo la seguente proporzione: : 36 Mesi = x : 12 Mesix = *12/36 = 6.000

28 Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci Aspetti controversi e problematici: applicazione pratica La rilevazione per competenza degli aggi e disaggi di emissione Disaggio di emissione: costo finanziario anticipato pari alla differenza negativa fra Valore di emissione (in caso di prestito obbligazionario) o riscosso a pronti Valore nominale del prestito contabilizzato al momento dellaccensione del debito e da ripartire lungo la durata del prestito Aggio di emissione: Provento finanziario anticipato pari alla differenza positiva fra valore di emissione (in caso di prestito obbligazionario) o riscosso a pronti Valore nominale del prestito contabilizzato al momento dellaccensione del debito e da ripartire lungo la durata del prestito

29 Ragioneria Internazionale a.a. 2011/2012 Stefano Santucci Aspetti controversi e problematici: applicazione pratica La rilevazione per competenza degli aggi e disaggi di emissione Impostazione italiana (OIC 18-19): Ripartizione del provento/onere in base al criterio del tasso di interesse effettivo come elemento separato rispetto al valore nominale del prestito Impostazione principi IAS/IFRS: contabilizzazione della differenza fra importo erogato/riscosso a pronti e valore nominale del prestito a diretta riduzione del valore del finanziamento erogato/ricevuto con ammortamento della differenza fra il valore erogato/riscosso ed il valore nominale in base al criterio del costo ammortizzato (basato sul tasso di interesse effettivo del finanziamento) Tasso di interesse effettivo: tasso che azzera la differenza fra lentrata o luscita di cassa iniziale e quella prevista a scadenza ivi compresi gli interessi periodici percentualmente corrisposti o incassati


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