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Vilfredo Pareto Unità 13. nasce a Parigi nel 1848 Il padre Raffaele: un nobile esiliato per le sue posizioni mazziniane.

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1 Vilfredo Pareto Unità 13

2 nasce a Parigi nel 1848 Il padre Raffaele: un nobile esiliato per le sue posizioni mazziniane.

3 1858, amnistia e ritorno a Torino … dove Vilfredo si laurea nel 1870 in ingegneria

4 Si trasferisce a Firenze come dirigente di una società ferroviaria (la Leopolda).

5 1890: incontra Maffeo Pantaleoni ( ), autore dei Principii di economia pura ispirato a Jevons. avvicinamento di Pareto alleconomia pura: Considerazioni sui principi fondamentali della economia politica pura, Giornale degli Economisti,

6 1893. cattedra di economia politica a Losanna Cours dEconomie Politique Manuale di Economia Politica Trattato di Sociologia Generale

7 Negli ultimi anni si ritira a Céligny, sul lago di Ginevra, dove muore nellagosto del 1923.

8 Partecipa allAccademia dei Georgofili e scrive sul giornale liberista LEconomista. Campagna anti-protezionista e anti-corruzione Simpatia verso i socialisti per la loro battaglia contro lo Stato borghese Rompe lalleanza coi socialisti per il loro compromesso con Giolitti: vi vede lalleanza tra la plutocrazia demagogica degli speculatori e la dirigenza operaia e sindacale. Simpatia per frange antagonistiche: i socialisti rivoluzionari ispirati da Georges Sorel (Réflexions sur la violence, 1908): primato della volontà sulla necessità. Ma soprattutto incoraggia il movimento nazionalista. Nel dopoguerra si schiera con il movimento fascista.

9 Pareto affascinato dal positivismo: critica alle contaminazioni metafisiche e morali delle scienze sociali. Ideale della verifica empirica. positivismoAuguste Comte Del positivismo di Auguste Comte accetta la fiducia nel metodo positivo ma non nellideale del progresso sociale guidato dalla scienza Critica anche il darwinismo sociale, non per il suo inegualitarismo, ma per lingenuo ottimismo. Il fenomeno sociale fondamentale è lascesa e il declino delle elette (élites). la storia è un cimitero di élites

10 Primi autori marginalisti Primi autori marginalisti: cardinale -lutilità è una grandezza misurabile = utilità cardinale; -un consumatore può dire di quanto migliora il proprio benessere scegliendo un paniere piuttosto che un altro; -è possibile effettuare confronti interpersonali di benessere. - è possibile laggregazione delle utilità individuali Pareto Pareto: ordinale -propone il passaggio a un concetto di utilità ordinale; - tutto ciò che si richiede al consumatore è di esprimere relazioni di preferenza o indifferenza tra i vari panieri.

11 Cours dEconomie Politique -utilità soggettivo -utilità = concetto ambiguo: per i marginalisti ha un senso soggettivo: è rapporto di convenienza tra una cosa e un individuo; oggettiva - nel linguaggio ordinario ha spesso una accezione oggettiva; ofelimità - per il primo significato propone il termine ofelimità; - lofelimità è misurabile Manuale di Economia Politica curve di indifferenza (Edgeworth) - le scelte del consumatore vengono rappresentate mediante curve di indifferenza (Edgeworth); - ogni curva di indifferenza ha uno specifico indice di ofelimità soggetto al vincolo che, date due curve di indifferenza, quella preferita deve avere un indice di valore superiore.

12 0 a b Tuttavia Pareto nel Manuale avanza qua e là argomentazioni di tipo cardinalista. Roy Allen e John Hicks: A Recon- sideration of the Theory of Value, Economica, 1934.

13 The greatest happiness of the greatest number Jeremy Bentham. The greatest happiness of the greatest number UU Massimo benessere = max U totale = somma U individuali Amartya Sen: tre caratteristiche: - conseguenzialismo (consequentialism) - benesserismo (welfarism) - ordinamento-somma (sum ranking) Arthur C. Pigou, Wealth and Welfare, London, Macmillan, Fonda su questo criterio l Economia del benessere. Con labbandono del cardinalismo il criterio della somma entra in crisi.

14 Manuale. oggetto di studio delleconomia è lequilibrio economico, risultante dal contrasto tra i gusti degli uomini e gli ostacoli per soddisfarli. gusti gusti = forze che spingono gli individui allazione ostacoli ostacoli = - i gusti degli altri soggetti con cui si compete, - scarsità dei beni. ottimo definizione di ottimo a) nello scambio b) nella produzione. a)nello scambio: una configurazione è ottima quando non è possibile pervenire a unallocazione alternativa nella quale almeno uno stia meglio e nessuno stia peggio. In altri termini, è impossibile migliorare la posizione di qualche agente senza peggiorare quella di qualcun altro. b)nella produzione: una configurazione è ottima (efficiente) quando non è possibile aumentare la produzione di un bene senza diminuire quella di qualche altro bene.

15 A B a b x m C = linea dei contratti C y

16 Note: 1.A e B. Rappresentano lorigine relativamente a due consumatori o due produttori (di due diversi beni; es. tela e pane) rispettivamente; 2.a e b. Rappresentano: 1.Nellanalisi del consumo: beni scambiati 2.Nellanalisi della produzione: fattori di produzione 3. Curve di livello. Rappresentano: nellanalisi del consumo curve di indifferenza;nellanalisi del consumo curve di indifferenza; Nellanalisi della produzione isoquanti di produzione.Nellanalisi della produzione isoquanti di produzione. 4. Linea dei contratti. Rappresenta allocazioni efficienti o ottime. di benidi beni di fattoridi fattori 5. m è unallocazione inefficiente; x e y sono allocazioni efficienti

17 Se si trasferisce su un altro diagramma le quantità prodotte dei due beni in ogni punto della curva dei contratti si ottiene la pane tela 0 m Supponiamo dati:1. Quantità di input 2. funzioni di produzione Mostra come, per aumentare di 1 unità la produzione di un bene devo rinunciare alla produzione di qualche unità di un altro bene. SMT (saggio marginale di trasformazione, diverso nei diversi punti della curva) SMT (saggio marginale di trasformazione, diverso nei diversi punti della curva)

18 ottimo generale = massimo di ofelimità per una collettività. una configurazione è un ottimo generale quando i rapporti di equivalenza tecnica nella produzione siano uguali ai rapporti di equivalenza psicologica nel consumo Ovvero: quando il saggio marginale di trasformazione tra output è uguale al saggio marginale di sostituzione nel consumo di tutti gli agenti. Es. SMT = 1/5 (per 1 unità in più di pane devo rinunciare a 5 unità di tela) SMS = 1/2 È vantaggioso per i consumatori che le imprese producano meno pane e più tela È vantaggioso per i consumatori che le imprese producano meno pane e più tela

19 Questa è la situazione del mercato concorrenziale, che dunque garantisce un ottimo generale. pane tela A a b B x c d Quantità prodotte: - 0a e 0b Quantità consumate: - Soggetto A: Ac e Ad - Soggetto B: ca e db SMS = SMT (stessa pendenza)

20 primo teorema delleconomia del benessere primo teorema delleconomia del benessere: poste determinate assunzioni relativamente alla convessità delle preferenze ed alla tecnologia, ogni allocazione di risorse generata come equilibrio generale in una economia perfettamente concorrenziale è un ottimo paretiano. NB. Pareto fornisce la dimostrazione di un punto lasciato aperto da Walras. Problema: efficienza / equità. una allocazione nella quale uno dei due agenti possiede quasi tutto e laltro quasi nulla è ottima alla stessa stregua di una distribuzione bilanciata.

21 pagamento compensativo Anni trenta. John R. Hicks e Nicholas Kaldor propongono il criterio del pagamento compensativo: - se i soggetti favoriti da una determinata misura di politica economica sono in grado di compensare i danneggiati, e questi accettano la compensazione, tale misura si tradurrà in un miglioramento per tutti.

22 Due approcci alla teoria della distribuzione Economisti classici: la disuguaglianza è frutto della divisione in classi della società e dalle leggi che regolano la distribuzione del reddito tra le classi. La teoria della distribuzione si riferisce alle funzioni produttive dei diversi fattori. Ciascuno può posse- derne più duno. La teoria della distribuzione non spiega la distribu- zione dei redditi personali. Questa dipende dalla distribuzione di proprietà e ricchezze (posizioni iniziali)

23 Pareto temeva che le sue stesse conclusioni sullottimalità portassero a giustificare interventi redistributivi del socialismo di Stato. Si sforzò quindi di dimostrare che la disuguaglianza è frutto di una legge naturale empiricamente rilevabile: se la ripartizione della ricchezza varia poco per regioni, epoche, organizzazioni diverse, dovremo concludere che, senza voler trascurare le altre cause, dobbiamo cercare nella natura delluomo la causa principale che determina il fenomeno (Cours). Ogni intervento politico redistributivo avrebbe lunico risultato di portere leconomia verso un equilibrio subottimale. Questa esigenza porta Pareto a studiare il problema della distribuzione personale isolandolo dalla teoria della distribuzione funzionale. Giornale degli economisti, 1895

24 ovvero con: N = n. di individui che percepiscono un reddito maggiore di x; A = costante dimensionale dipendente dallunità di misura in cui si conteggiano i redditi e dalla grandezza della popolazione totale; - = elasticità di N rispetto a x; > 0. Il significato di si comprende definendo l elasticità di N rispetto a x come segue: (1) (2)

25 Incrementando il livello del reddito di una data percentuale, il n. di persone N che percepiscono un reddito maggiore di x si riduce secondo il fattore. Quando è molto basso, il n. di individui con un reddito superiore a quello considerato diminuisce poco se ci si sposta verso livelli di reddito elevati. maggiore addensamento verso le classi di reddito superiori. è un indice di disuguaglianza economica: tanto più è basso, tanto maggiore è la disuguaglianza.

26 Stimando la sua funzione per un certo numero di paesi, Pareto trova : 1.Che vale la forma della funzione (1); 2.Che assume sempre un valore costante, prossimo a 1,5. Pareto conclude che la disuguaglianza non è frutto delle istituzioni politiche e sociali, ma delle differenze di abilità individuali Non serve redistribuire i punti di partenza! Interessante la rappresentazione grafica della distribuzione dei redditi personali: 0 x N c b a Diversa dalla curva degli errori o gaussiana. Forma a punta di mezza freccia o trottola.

27 Vertice: redditi medio-alti. Valore modale piuttosto in basso. Parte inferiore: controversa (dati statistici non univoci). Allinterno: processi dinamici continui: a - area a: estrema miseria. Poche opportunità di ascesa, rischio di estinzione: 0 x N c b a b - area b: notevole dinamismo: crogiolo delle future aristocrazie c - area c: processi di decadenza verso il basso circolazione delle élites circolazione delle élites


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