La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Corso di formazione in cardiologia riabilitativa Caserta 19 settembre 2005 Epidemiologia della malattie cardiovascolari C. Chieffo.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Corso di formazione in cardiologia riabilitativa Caserta 19 settembre 2005 Epidemiologia della malattie cardiovascolari C. Chieffo."— Transcript della presentazione:

1 Corso di formazione in cardiologia riabilitativa Caserta 19 settembre 2005 Epidemiologia della malattie cardiovascolari C. Chieffo

2 STABILIRE la FREQUENZA della MALATTIA nella POPOLAZIONE (stato di salute) STUDIARE le CAUSE che la DETERMINANO (Fattori di Rischio) PREVENIRE la MALATTIA SCOPI DELLEPIDEMIOLOGIA AO Caserta - UO Cardiologia RiabilitativaAO Caserta - UO Cardiologia Riabilitativa

3 Mortalità in Italia (ISTISAN)

4

5

6 Pianeta Infarto in Italia (Heart Care Foundation) morti/anno per malattie cardiovascolari (20% per IMA con 187 morti per a.) morti/anno per malattie cardiovascolari (20% per IMA con 187 morti per a.) casi di Sindrome Coronarica Acuta: casi di Sindrome Coronarica Acuta: 1 persona ogni 4 1 persona ogni 4 1 su 4 non sopravvive 1 su 4 non sopravvive rapporto uomo/donna : 6 a 1 rapporto uomo/donna : 6 a 1 8% dei sopravvissuti a IMA recidivano entro 1 anno 8% dei sopravvissuti a IMA recidivano entro 1 anno 2-5 mila euri il costo di un ricovero per IMA 2-5 mila euri il costo di un ricovero per IMA ricoveri/anno ricoveri/anno 1 milione di casi di Scompenso Cardiaco Cronico 1 milione di casi di Scompenso Cardiaco Cronico

7 Costi della cardiopatia ischemica (ISTAT ) n giornate di degenza per CI n pensioni di invalidità precoce per IM assegnate su richieste non quantizzabili: - la mancata produzione per assenza dal lavoro - lammontare di malattia presente - lammontare di malattia evitabile

8 AO Caserta - UO Cardiologia RiabilitativaAO Caserta - UO Cardiologia Riabilitativa

9

10 Mortalità per per cardiopatia ischemica Anno di calendario Tasso di mortalità x NORD OVEST NORD EST CENTRO SUD Anno di calendario Tasso di mortalità x NORD OVEST NORD EST CENTRO SUD Mortalità per per eventi cerebro-vascolari Anno di calendario Tasso di mortalità x NORD OVEST NORD EST CENTRO SUD Anno di calendario Tasso di mortalità x NORD OVEST NORD EST CENTRO SUD AO Caserta - UO Cardiologia RiabilitativaAO Caserta - UO Cardiologia Riabilitativa

11 STABILIRE la FREQUENZA della MALATTIA nella POPOLAZIONE (stato di salute) STUDIARE le CAUSE che la DETERMINANO (Fattori di Rischio) PREVENIRE la MALATTIA SCOPI DELLEPIDEMIOLOGIA AO Caserta - UO Cardiologia RiabilitativaAO Caserta - UO Cardiologia Riabilitativa

12

13 Sviluppo dellaterosclerosi CelluleSchiumoseStrieLipidicheLesioneIntermedia Ateroma PlaccaFibrosaLesione/rotturacomplicata Disfunzione endoteliale Muscolo liscio e collagene Prima decade Dalla terza decade Dalla quarta decade Crescita dovuta principalmente allaccumulo di lipidi Trombosi,ematoma Adattato da Stary HC et al. Circulation. 1995;92:

14 SMOKING HABIT Current smokers 30% 21% Prevalenza dei Fattori di Rischio in Italia BLOOD PRESSURE Hypertensives 33% 30% SBP mmHg DBP mmHg Hypertension: SBP > 160 or DBP > 95 mmHg TOTAL CHOLESTEROL CHOL mmol/l HDL mmol/l Hyperchol. 21% 26% Hyperchol.: Tot.Chol. > 6.2 mmol/l BMI Kg/m BODY MASS INDEX and OBESITY Obesity 17% 22% Obesity: bmi > 30 DONNE UOMINI Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare

15 Classificazione dellipertensione arteriosa: 7 Report JNC (JAMA, May 21, 2003) categoriasistolicadiastolica Normale<120<80 Pre-ipertensione Ipertensione stadio Ipertensione stadio 2 >160>100 AO Caserta - UO Cardiologia RiabilitativaAO Caserta - UO Cardiologia Riabilitativa

16 DONNE UOMINI Pressione Arteriosa SUD-ISOLE (M 48 – F 45) PAS mmHg PAD mmHg NORD-OVEST (M 53 - F 43) PAS mmHg PAD mmHg NORD-EST (M 60 – F 44) PAS mmHg PAD mmHg Ipertesi 38% 27% BorderIpertesi Border 17% Ipertesi 13% 31% 32% CENTRO (M 51 – F 45) PAS mmHg PAD mmHg BorderIpertesi 19% 14% 32% 31% Border 22% 17% 22% 15% 31% 28%

17 Rischio di eventi CV negli ipertesi ( Framingham Heart Study) Rischio di eventi CV negli ipertesi ( Framingham Heart Study) Coronaropatia Ictus Arteriopatia periferica Scompenso Cardiaco Biennial Age-Adjusted Rate per 1000 Kannel WB JAMA 1996;275(24):

18 Prevalenza dei Fattori di Rischio in Italia TOTAL CHOLESTEROL CHOL mmol/l HDL mmol/l Hyperchol. 21% 26% Hyperchol.: Tot.Chol. > 6.2 mmol/ (240 mg/dl) DONNE UOMINI Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare

19 DONNE UOMINI Colesterolemia SUD-ISOLE (M 53 – F 57) COL mg/dl NORD-OVEST (M 62 – F 62) COL mg/dl NORD-EST (M 62 – F 63) COL mg/dl Ipercol 22% 24% BorderIpercol BorderIpercol CENTRO (M 61 – F 66) COL mg/dl BorderIpercol 38% Border 40% 39% 36% 33% 26% 29% % 33% 18% 24% 40% 21% 28%

20 Modificazione del profilo lipidico RaccomandazioniRaccomandazioni –Sulla base di queste osservazioni, nei pazienti con CHD clinicamente evidente, si raccomanda un target di livelli di Col.-LDL <100mg/dl (Guidelines National Cholesterol Education Program, JAMA 1999) Ipercolesterolemia Laumento del 10% del colesterolo sierico determina un aumento del rischio di CVD del 20-30% Riduzione del 10% del colesterolo sierico riduce la morte per CVD del 10% e gli eventi del 18%.Riduzione del 10% del colesterolo sierico riduce la morte per CVD del 10% e gli eventi del 18%. Il trattamento per più di 5 anni riduce gli eventi CV del 25%Il trattamento per più di 5 anni riduce gli eventi CV del 25% AO Caserta - UO Cardiologia RiabilitativaAO Caserta - UO Cardiologia Riabilitativa

21 SMOKING HABIT Current smokers 30% 21% Prevalenza dei Fattori di Rischio in Italia DONNE UOMINI Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare

22 DONNE UOMINI Fumo di sigaretta SUD-ISOLE SIGARETTE sig/die NORD-OVEST SIGARETTE sig/die NORD-EST SIGARETTE sig/die Fumatori 23% 19% Fumatori 35% 20% Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare CENTRO SIGARETTE sig/die Fumatori 31% 25% 29% 21%

23 Abitudine al fumo di sigarette e scolarità Uomini trend p < Donne trend p < 0.001

24 Fumo Incremento di 2-3 volte del rischio CHD Interazione con altri fattori di rischio: Ossidazione LDL HDL Disfunzione e danno endoteliale Fibrinogeno Aggregazione piastrinica AO Caserta - UO Cardiologia RiabilitativaAO Caserta - UO Cardiologia Riabilitativa

25 Fattori di Rischio rilevati in Italia dallOsservatorio Epidemiologico Cardiovascolare BMI Kg/m BODY MASS INDEX and OBESITY Obesity 17% 22% Obesity: bmi > 30 DONNE UOMINI

26 DONNE UOMINI Indice di massa corporea e obesità SUD-ISOLE IMC Kg/m 2 NORD-OVEST IMC Kg/m 2 NORD-EST IMC Kg/m 2 Obesi 19% 18% Obesi 18% 34% Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare CENTRO IMC Kg/m 2 Obesi 16% 19% 15%16%

27 DONNE UOMINI Inattività fisica SUD-ISOLE NORD-OVEST NORD-EST 26% 35% Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare CENTRO 26% 33% 42% 59% 37% 49%

28 OMS 2002: Move for Health Nel popolazione adulta non attiva (65-85%) si raddoppia il rischio di:Nel popolazione adulta non attiva (65-85%) si raddoppia il rischio di: - malattie cardiovascolari - diabete, ipertensione arteriosa ed obesità - osteoporosi e depressione Nella popolazione con attività fisica regolare si registra:Nella popolazione con attività fisica regolare si registra: - riduzione dellincidenza di malattie CV - ritardo dello sviluppo di limitazioni funzionali - aumento dellaspettativa di vita AO Caserta - UO Cardiologia Riabilitativa

29 Livelli di attività fisica ed incidenza di CI: soggetti di media età osservati per 19 a. Paffenbarger RS, Sesso HD: Circulation 2000 (102) <500 kcal/sett.<500 kcal/sett (95% IC) (95% IC) >3000>3000 RR AO Caserta - UO Cardiologia Riabilitativa

30 Nurses Health Study Studio su una coorte di donne con un follow- up di 16 anni.Studio su una coorte di donne con un follow- up di 16 anni. Controllate per età, fumo, BMI, storia di HBP, ipercolesterolemia, diabete, assunzione di acidi grassi (rapporto P/S) e fibre nella dieta, consumo di alcol, uso di ormoni in menopausa e postmenopausa, uso di farmaci (ASA, multivitaminici, vit. E).Controllate per età, fumo, BMI, storia di HBP, ipercolesterolemia, diabete, assunzione di acidi grassi (rapporto P/S) e fibre nella dieta, consumo di alcol, uso di ormoni in menopausa e postmenopausa, uso di farmaci (ASA, multivitaminici, vit. E). Correlando tutto con livelli diversi di esercizio fisico.Correlando tutto con livelli diversi di esercizio fisico. Studio su una coorte di donne con un follow- up di 16 anni.Studio su una coorte di donne con un follow- up di 16 anni. Controllate per età, fumo, BMI, storia di HBP, ipercolesterolemia, diabete, assunzione di acidi grassi (rapporto P/S) e fibre nella dieta, consumo di alcol, uso di ormoni in menopausa e postmenopausa, uso di farmaci (ASA, multivitaminici, vit. E).Controllate per età, fumo, BMI, storia di HBP, ipercolesterolemia, diabete, assunzione di acidi grassi (rapporto P/S) e fibre nella dieta, consumo di alcol, uso di ormoni in menopausa e postmenopausa, uso di farmaci (ASA, multivitaminici, vit. E). Correlando tutto con livelli diversi di esercizio fisico.Correlando tutto con livelli diversi di esercizio fisico. Hu FB et al. JAMA 2002; 287: P for trend < UO di Cardiologia Riabilitativa - AO CASERTA

31 DONNE UOMINI Glicemia e diabete SUD-ISOLE GLICEMIA mg/dl NORD-OVEST GLICEMIA mg/dl NORD-EST GLICEMIA mg/dl Diabetici 7% Diabetici 9% Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare CENTRO GLICEMIA mg/dl Diabetici 7% 6% 7% 3%

32 AO Caserta - UO Cardiologia RiabilitativaAO Caserta - UO Cardiologia Riabilitativa

33

34 Trend temporali della mortalità in Italia tra il 1978 ed il 1998 (Istituto Superiore di Sanità 1999) AO Caserta - UO Cardiologia Riabilitativa

35 Variazione di alcuni Fattori di Rischio per C.I. in Italia tra il 1978 ed il 1998 (Istituto Superiore di Sanità ) AO Caserta - UO Cardiologia Riabilitativa

36 CONCLUSIONI-1 La malattia cardiovascolare arteriosclerotica è ancora oggi una patologia di grande interesse in termini di sanità pubblica Nonostante siano modificabili, ipertesione arteriosa, obesità, inattività fisica e abitudine al fumo sono molto diffusi Gli abitanti delle aree geografiche dellItalia tipicamente mediterranea appaiono più a rischio rispetto a quelli che abitano le altre aree del paese.

37 CONCLUSIONI-2 Uno dei tentativi più validi per ridurre gli enormi costi sociali della malattie cardiovascolari é quello di incidere sulla loro evoluzione contrastandone la progressione: prevenzione CV

38 PREVENZIONE Complesso di attività messe in atto per evitare o ritardare la comparsa della malattia PRIMARIASECONDARIATERZIARIA CAUSEMALATTIA COMPLI CANZE AGGRAVAMENTODECESSO EPIDEMIOLOGA

39

40

41

42 Mortalità intraospedaliera per IMA pre-UTIC 30.2% pre-UTIC 30.2% UTIC 15.0% UTIC 15.0% 1986GISSI- controllo 13.1% 1986GISSI- controllo 13.1% - SK10.7% - SK10.7% - SK <6 ore 10.2% - SK <6 ore 10.2% 1990GISSI GISSI 2 -random SK- rtPA 8.8% 1993GISSI 3 - controllo 7.1% 1993GISSI 3 - controllo 7.1% - lisinopril 6.3% - lisinopril 6.3% <70 anni 2.9% <70 anni 2.9% AO Caserta - UO Cardiologia Riabilitativa AO Caserta - UO Cardiologia Riabilitativa

43 Relazione tra colesterolo e mortalità (Seven Countries Study) Death rate from CHD/1000 men Serum total cholesterol (mmol/L) Northern Europe United States Southern Europe, inland Southern Europe, Mediterranean Japan Serbia AO Caserta - UO Cardiologia Riabilitativa

44 Marginalità socioculturale Elites Contesti giovanili Contesti adulti maschili Contesti adulti femminili FIGURA LA GRANDE MAPPA: DESCRIZIONE DELLE MACRO-AREE ANZIANI Donne e uominiDonne e uomini Reddito e istruzione bassiReddito e istruzione bassi BisognosiBisognosi PensionatiPensionati Casa e TVCasa e TV Resistenza allinnovazioneResistenza allinnovazione CASALINGHE DonneDonne AdulteAdulte Istruzione medio- bassaIstruzione medio- bassa Centrate sulla casaCentrate sulla casa ELITES Uomini e donneUomini e donne Giovani-adultiGiovani-adulti Reddito e istruzione elevatiReddito e istruzione elevati Professionisti, imprenditori, managerProfessionisti, imprenditori, manager Impegno culturale e professionaleImpegno culturale e professionale Successo / leadershipSuccesso / leadership ADOLESCENTI Teen-agersTeen-agers StudentiStudenti Sport e divertimentoSport e divertimento LAVORATORI UominiUomini Giovani-adultiGiovani-adulti Reddito e istruzione bassiReddito e istruzione bassi Piaceri e divertimentoPiaceri e divertimento Lavoro e famigliaLavoro e famiglia Operai e lavoratori autonomiOperai e lavoratori autonomi

45 FIGURA I RISCHI CARDIOVASCOLARI: PROIEZIONE SULLA GRANDE MAPPA Consumo abituale di alcolici Fuma sigarette SedentarietàSovrappeso/obesità Percezione di sovrappeso DISATTENZIONE MALATTIA PROGETTO ELITES CONTESTI GIOVANILI CONTESTI ADULTI FEMMINILI CONTESTI ADULTI MASCHILI MARGINALITÀ SOCIOCULTURALE Nota: i valori riportati (in migliaia) si riferiscono al numero di individui che occupano le celle. I perimetri colorati segnalano le aree di concentrazione del fenomeno (cfr. appendice per i dettagli metodologici).

46 FIGURA I RISCHI CARDIOVASCOLARI: LE PATOLOGIE ASSOCIATE – PROIEZIONE SULLA GRANDE MAPPA ColesteroloIpertensioneDiabete DISATTENZIONE MALATTIA PROGETTO ELITES CONTESTI GIOVANILI CONTESTI ADULTI FEMMINILI CONTESTI ADULTI MASCHILI MARGINALITÀ SOCIOCULTURALE Nota: i valori riportati (in migliaia) si riferiscono al numero di individui che occupano le celle. I perimetri colorati segnalano le aree di concentrazione del fenomeno (cfr. appendice per i dettagli metodologici).

47 Consumo di alcool Fumo Sedentarietà Sovrappeso / Obesità Colesterolo Diabete / Ipertensione LA PROIEZIONE DEI FATTORI DI RISCHIO SULLA MAPPA: UNO SCHEMA COMPLESSIVO ELITES CONTESTI GIOVANILI CONTESTI ADULTI FEMMINILI CONTESTI ADULTI MASCHILI MARGINALITÀ SOCIOCULTURALE

48 Prevalenza (%) dei F.R. in studi osservazionali e di intervento in prevenzione secondaria AO Caserta - UO Cardiologia Riabilitativa

49 MALATTIA DISATTENZIONE PROGETTO INIZIATIVA BENESSERE INERZIA MALESSERE FIGURA UNA MAPPA DELLE CULTURE DELLA SALUTE IN ITALIA: LE MACRO AREE MALATTIA Prevalentemente donnePrevalentemente donne Età avanzateEtà avanzate Reddito e istruzione bassi o medio-bassiReddito e istruzione bassi o medio-bassi Pensionati e casalinghePensionati e casalinghe Malattie croniche e disturbiMalattie croniche e disturbi Concezione sogliare della salute (=non malattia)Concezione sogliare della salute (=non malattia) FatalismoFatalismo Dipendenza dal medico genericoDipendenza dal medico generico Prevenzione secondaria (per tenere sotto controllo problemi esistenti)Prevenzione secondaria (per tenere sotto controllo problemi esistenti) DISATTENZIONE Prevalentemente uominiPrevalentemente uomini Età centrali e avanzateEtà centrali e avanzate Reddito e istruzione medio- bassiReddito e istruzione medio- bassi Operai e lavoratori autonomiOperai e lavoratori autonomi Buona forma (fisica e mentale)Buona forma (fisica e mentale) Salute = efficienzaSalute = efficienza Autocura (al bisogno) e disimpegnoAutocura (al bisogno) e disimpegno PROGETTO PROGETTO Uomini e donneUomini e donne Giovani-adultiGiovani-adulti Reddito e Istruzione elevataReddito e Istruzione elevata Professionisti, ImprenditoriProfessionisti, Imprenditori Salute=armonia ed equilibrioSalute=armonia ed equilibrio Autocura competenteAutocura competente Pratiche per il benesserePratiche per il benessere EsplorativitàEsploratività Prevenzione primaria (fatto controlli solo per vedere se ero in salute)Prevenzione primaria (fatto controlli solo per vedere se ero in salute) ELITES CONTESTI GIOVANILI CONTESTI ADULTI FEMMINILI CONTESTI ADULTI MASCHILI MARGINALITÀ SOCIOCULTURALE

50 FIGURA LA GRANDE MAPPA E GLI STILI SALUTE LOGORIO E TRASCURATEZZA (15.3 %) Donne occupate sul doppio fronte della famiglia e del lavoro extra domesticoDonne occupate sul doppio fronte della famiglia e del lavoro extra domestico Provate sul piano psico-fisico, ma incapaci di iniziative di miglioramentoProvate sul piano psico-fisico, ma incapaci di iniziative di miglioramento DISAGI E CONTROLLI MEDICI (17.7 %) Anziani pensionatiAnziani pensionati Malattie croniche e disturbi psico- fisiciMalattie croniche e disturbi psico- fisici Fatalisti e medico-dipendentiFatalisti e medico-dipendenti Monitoraggio periodico di problemi di salute in atto (prevenzione secondaria)Monitoraggio periodico di problemi di salute in atto (prevenzione secondaria) DEPROBLEMATIZZAZIONE (21.6 %) Età avanzata, livello medio-bassoEtà avanzata, livello medio-basso Attenzioni minimali al corpo e alla salute: ci si attiva solo in stato di necessità, trasferendo il problema ad un medicoAttenzioni minimali al corpo e alla salute: ci si attiva solo in stato di necessità, trasferendo il problema ad un medico SPORT E BENESSERE (22.3 %) Giovani studenti, soprattutto maschiGiovani studenti, soprattutto maschi Benessere ed efficienza fisicaBenessere ed efficienza fisica Pratica sportiva e attenzione al corpoPratica sportiva e attenzione al corpo Nessuna preoccupazione per la saluteNessuna preoccupazione per la salute SALUTE E BELLEZZA (12.6 %) Persone dotate sul piano culturale ed economicoPersone dotate sul piano culturale ed economico Strategie di mantenimento e potenziamento del benessere psico- fisico….e dellaspetto esteticoStrategie di mantenimento e potenziamento del benessere psico- fisico….e dellaspetto estetico PROBLEMI E RISPOSTE (20.0 %) Donne con grande capacità di risposta ai problemi di efficienza e saluteDonne con grande capacità di risposta ai problemi di efficienza e salute Strategie di intervento a tutto campo: autocura competente e counseling esperto (medico), pratiche per il benessere, controlli preventivi (per vedere se sono in salute)Strategie di intervento a tutto campo: autocura competente e counseling esperto (medico), pratiche per il benessere, controlli preventivi (per vedere se sono in salute) MALATTIA DISATTENZIONE PROGETTO ELITES CONTESTI GIOVANILI CONTESTI ADULTI FEMMINILI CONTESTI ADULTI MASCHILI MARGINALITÀ SOCIOCULTURALE

51 FIGURA LA GESTIONE DELLA SALUTE: ORIENTAMENTO ATTIVO AL BENESSERE E PREVENZIONE (°) – PROIEZIONE SULLA GRANDE MAPPA Prevenzione primaria (per nessun problema, solo per vedere se ero in salute) Prevenzione secondaria (per tenere sotto controllo problemi precedenti) (°) Fonte: Health Care DISATTENZIONE MALATTIA PROGETTO ELITES CONTESTI GIOVANILI CONTESTI ADULTI FEMMINILI CONTESTI ADULTI MASCHILI MARGINALITÀ SOCIOCULTURALE Sto bene e mi do da fare per migliorare il mio benessere, la mia salute

52 SEGMENTO EVOLUTO SEGMENTO DISINTERESSATO SEGMENTO MEDICO-DIP. TV Medico (generico) Fatalismo Malattie croniche Dipendenza dal medico Salute = (no) malattia Prevenzione secondaria Anziani Socio-cultura bassa Preoccupati e ansiosi 2 fattori di rischio CV TV (-) Familiari / amici Resistenza a curarsi Buona forma fisica Dipendenza dal medico Salute = efficienza Prevenzione secondaria Uomini Socio-cultura medio-bassa Sicurezze di base 3 o più fattori di rischio CV Radio Quotidiani informazione Settimanali, mensili Cinema, teatro, mostre Familiari/amici Internet Medico (specialista) Farmacia Ricerca benessere/salute Autocura competente Negozialità con il medico Salute = armonia/equilibrio Prevenzione primaria Uomini e donne Giovani, adulti, èlites Innovazione e rischio Progettualità culturale Attenzione allimmagine 1 fattore di rischio CV I SEGMENTI INDIVIDUATI DALLANALISI DI MAPPA: UN QUADRO DI SINTESI

53 Benefici del trattamento ipotensivo Neal B, Mac Mahon S et al. Lancet 2000;356: Riduzione della incidenza di: stroke35-40%stroke35-40% IMA20-25%IMA20-25% SColtre il 50%SColtre il 50% AO Caserta - UO Cardiologia Riabilitativa

54 Sospensione del fumo e mortalità nel postinfarto Odds Ratio (95% CI) Favors Smoking Cessation Favors Contined Smoking Mulcahy et al. Sparrow et al. Salonen Rodda Aberg et al. Perkins and Dick Johannson et al. Burr et al. Hedback et al. Tofler et al. Herlitz et al. Greenwood et al. Overall Study Year Patients, No. Wilson K- Arch Intern Med 2000;160: AO Caserta - UO Cardiologia RiabilitativaAO Caserta - UO Cardiologia Riabilitativa

55 PREVENZIONE Complesso di attività messe in atto per evitare o ritardare la comparsa della malattia PRIMARIASECONDARIATERZIARIA CAUSEMALATTIA COMPLI CANZE AGGRAVAMENTODECESSO

56 UnoTre o piùDue DISATTENZIONE MALATTIA PROGETTO ELITES CONTESTI GIOVANILI CONTESTI ADULTI FEMMINILI CONTESTI ADULTI MASCHILI MARGINALITÀ SOCIOCULTURALE FIGURA IL NUMERO DI RISCHI CARDIOVASCOLARI: PROIEZIONE SULLA GRANDE MAPPA Nota: i valori riportati (in migliaia) si riferiscono al numero di individui che occupano le celle. I perimetri colorati segnalano le aree di concentrazione del fenomeno (cfr. appendice per i dettagli metodologici).


Scaricare ppt "Corso di formazione in cardiologia riabilitativa Caserta 19 settembre 2005 Epidemiologia della malattie cardiovascolari C. Chieffo."

Presentazioni simili


Annunci Google