La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Diabete Mellito e Rischio Cardiovascolare UO DIABETOLOGIA Dott. Claudio Lazzeri.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Diabete Mellito e Rischio Cardiovascolare UO DIABETOLOGIA Dott. Claudio Lazzeri."— Transcript della presentazione:

1 Diabete Mellito e Rischio Cardiovascolare UO DIABETOLOGIA Dott. Claudio Lazzeri

2 PrezzemoloPrezzemolo

3 Complicanze Complicanze croniche Macroangiopatia ( IMA, Ictus ) Nefropatia ( importante causa di IRC ) Retinopatia ( 1ª causa di cecità legale ) Neuropatia ( causa di lesioni agli arti inf.) Altro

4

5 Malattie cardiovascolari Nei paesi occidentali sono responsabili del 50% delle morti contro il 27% dei tumori. Nel 2020 previsti aumenti di morti allanno In Italia sono la prima causa di morte con circa decessi allanno (30% IMA). Fonte OMS

6 Le cause implicate sono Fumo, Dislipidemia, Ipertensione arteriosa, Diabete, Obesità addominale, Stress, Scarso consumo di frutta e verdura, Mancanza di attività fisica, Eccesso di consumo di alcool. Fumo ed Obesità sono i nemici più pericolosi poiché in crescita. LOMS calcola che il 60-70% delle patologie cardiovascolari possa essere evitato o ritardato modificando lo stile di vita e luso corretto di farmaci. La sfida futura sarà quella di contrastare questi fattori di rischio.

7

8 Mortalità per cardiopatia ischemica in diabetici NIDDM e in non diabetici in relazione a storia di infarto Anni Sopravviventi (%) Non diabetici senza IMA pregresso Diabetici senza IMA pregresso Non diabetici con IMA pregresso Diabetici con IMA pregresso Haffner S. N.Eng.J.M. 1998

9 Diabete e infarto del miocardio: studio MRFIT di sopravvivenza a lungo termine L indagine ha confrontato la mortalità a 25 anni di un gruppo di soggetti affetti unicamente da diabete (4809) con quella di un gruppo analogo di soggetti (4625) che avevano subito in precedenza solamente un infarto del miocardio. Tutti i soggetti erano di sesso maschile e di età compresa tra 35 e 57 anni. I risultati dello studio indicano un potere predittivo analogo derivante dallappartenenza a una delle due categorie: lhazard ratio (HR) aggiustato tra i due gruppi per la mortalità per tutte le cause era di 0,97 (IC 95% 0,92-1,03; p=0,32). Lulteriore analisi dei dati ha comunque permesso di riconoscere una maggiore mortalità cardiovascolare (HR=1,37; p<0,001) Arch Intern Med. 2004;164:

10 Type 2 Diabetes as a "Coronary Heart Disease Equivalent" An 18-year prospective population-based study in Finnish subjects Auni Juutilainen, MD 1, Seppo Lehto, MD 1, Tapani Rönnemaa, MD 2, Kalevi Pyörälä, MD 1 and Markku Laakso, MD 1 Diabetes Care 28: , 2005

11 - dislipidemie familiari bezafibrato,fenofibrato,gemfibrozil atorvastatina,fluvastatina,pravastatina, rosuvastatina,simvastatina,lovastatina,simvastatina+ezetimibe, omega-3-etilesteri - - ipercolesterolemia non corretta dalla sola dieta: - in soggetti a rischio elevato di un primo evento cardiovascolare maggiore (rischio a 10 anni> 20% in base alle Carte di Rischio del Progetto CuoredellISS) (prevenzione primaria) in soggetti concoronaropatia documentata o pregresso ictus oarteriopatia obliterante periferica o pregresso infarto o diabete ( (pevenzione secondaria) atorvastatina,fluvastatina,pravastatina, rosuvastatina,simvastatina,lovastatina,simvastatina+ezetimibe in soggetti con pregresso infarto del miocardio (prevenzione secondaria) omega-3-etilesteri iperlipidemie non corrette dalla sola dieta: indotte da farmaci (immunosoppressori,antiretrovirali e inibitori dellaaromatasi) in pazienti con insufficienza renale cronica bezafibrato,fenofibrato,gemfibrozil atorvastatina,fluvastatina,pravastatina, rosuvastatina,simvastatina,lovastatina,simvastatina+ezetimibe, omega-3-etilesteri - Abrogato lobbligo del piano terapeutico per la prescrizione a carico del SSN degli alti dosaggi diatorvastatina erosuvastatina e dellassociazionesimvastatina/ezetimibe. Nota 13 AIFA 2007

12 Fattori Ambientali StressFumoAlcoolInattivtà Fisica Deficit Fibre Dieta Eccesso Grassi Saturi Dieta Eccesso Calorico Dieta Grasso Addominale Viscerale Sovrappeso Obesità Predisposizione Genetica Insulino-Resistenza e Iperinsulinemia Ridotta Tolleranza al glucosio-Diabete Mellito Dislipidemia ( Col. HDL TG ) Ipertensione Arteriosa Obesità centrale (CV > 102 cm M 88 cm F SINDROME METABOLICA (?)

13

14 Lobesità addominale aumenta il rischio di sviluppo di diabete di tipo 2 <7171–75.976–8181.1–8686.1–9191.1–96.3> Rischio relativo Circonferenza vita (cm) Carey et al 1997

15 Circonferenza addominale quale miglior predittore per diabete di tipo 2 (DMT2) negli uomini (1.1,2.5)(1.3, 3.0)(2.0, 4.5)(3.0, 6.7)(95% CI) Rischio relativo per DMT2 Wang et al Am J Clin Nutr 2005;81:555 – 63. * Aggiustato secondo i modelli di Cox per et à, fumo, attivit à fisica, consumo di alcol e assunzione di grassi trans e fibre provenienti dall assunzione di cereali misurati durante il follow-up e per il BMI (Health Professionals Follow-up Study)

16 Lancet 2005; 366: 1640–4 Rischio per infarto miocardico associato allaumento di BMI e rapporto vita/fianchi

17 Lancet 2005; 366: 1640–4 Rischio per infarto cardiaco associato allaumento della circonferenza addominale e ai fianchi

18 Obesità addominale e rischio cardiovascolare Eccesso di grasso viscerale Ipertensione arteriosa Eventi cardiovascolari Stato pro-trombotico Fibrinogeno PAI-1 Insulino-resistenza Intolleranza al glucosio con iperglicemia DMT2 Disfunzione endoteliale Dislipidemia Colesterolo totale C-LDL Trigliceridi C-HDL Iperfiltrazione renale Albuminuria Risposta infiammatoria

19 ADA. Diabetes Care 2003; 26(suppl 1):S33-S50 ADA: target glicemico, pressorio e lipidico nei pazienti con diabete tipo 2 Le linee guida ATP III suggeriscono di perseguire il target per il colesterolo non -HDL quando i TG 200 mg/dL [non-HDL goal 130 mg/dL (LDL-C goal + 30 mg/dL)] For women, an HDL-C goal 10 mg/dL higher may be appropriate Controllo glicemico Emoglobina A 1c <7,0 * Glucosio pre-prandiale mg/dL Picco glicemico post-prandiale <180 mg/dL Pressione arteriosa<130/80 mm Hg Lipidi LDL-C 40 mg/dL Goal

20 Trial di Prevenzione e Diabete Mellito Diabetes Prevention Program Diabetes Care 26: , 2003 Finnish Diabetes Prevention Study Volume 346: February, Number 6

21 The Study to Prevent Non-Insulin-Dependent Diabetes Mellitus (STOP-NIDDM) Trial. Trial di Prevenzione e Diabete Mellito 1998 Oct; 21(10) Diabetes REduction Assessment with ramipril and rosiglitazone Medication EASD 42nd Annual Meeting Copenaghen-Malmoe set 2006

22 Categorie a Rischio

23 Corretto Stile di Vita Corretta Alimentazione Attività Fisica Abolire il FUMO Ridurre lo Stress

24

25 Progetto Prediabete Strutturazione

26

27

28

29

30

31

32

33

34 Distribuzione numero diabetici per età ( Tot 33231) Età NumeroNumero

35 Dati Preliminari Parziali Numero popolazione generale Prevalenza di Diabeto Mellito 6,0 % Soggetti tra anni Diabeto Mellito 4,2 % Con almeno 1 fattore di rischio per DMT (19,6%) Eseguite 3568 glicemie Eseguite 163 OGTT per IFG

36

37

38

39 Una alterazione della tolleranza glucidica è presente nel 15% di questa popolazione considerata normale-sana

40 Dati Preliminari IMA+DM 10% IMA no DM 2% Ictus+ DM 7% Ictus no DM 1,3% IMA+Ictus+DM 1,5% IMA+ Ictus no DM 0,25%

41 Prevenire il Diabete Mellito è possibile Tale modello rappresenta un esempio di Disease Management forte e facilmente esportabile e riproducibile Il problema Diabete Mellito è reale ed evidenziabile con esami semplici Commento

42 Un programma educativo sul corretto stile di vita, il più precoce possibile nei soggetti a rischio, è necessario per la prevenzione delle malattie metaboliche come il Diabete Mellito e conseguentemente delle malattie cardiovascolari ad esso correlate E Indispensabile una Integrazione tra Specialista, MMG ed Infermiere Territoriale Commento

43 E fondamentale una precoce attenzione del MMG rivolta al soggetto a rischio E cruciale per il Disease Management del diabete e delle complicanze cardiovascolari un sistema di cartella informatica comune tra le varie figure professionali Commento

44 Vi ringrazio per lattenzione


Scaricare ppt "Diabete Mellito e Rischio Cardiovascolare UO DIABETOLOGIA Dott. Claudio Lazzeri."

Presentazioni simili


Annunci Google