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L'azienda Lorenzo Benatti Parma, 23 settembre 2011.

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Presentazione sul tema: "L'azienda Lorenzo Benatti Parma, 23 settembre 2011."— Transcript della presentazione:

1 L'azienda Lorenzo Benatti Parma, 23 settembre 2011

2 Nozione di azienda: art c.c. «Lazienda è il complesso dei beni organizzati dallimprenditore per lesercizio dellimpresa».

3 Azienda/Impresa Impresa (2082) = attività: produzione di automobili, commercio di calzature, trasporto per conto terzi, attività bancaria, ecc. Azienda (2555) = mezzi: locali, macchinari, attrezzature, materie prime, merci, ecc.

4 Cosa caratterizza lazienda? E un complesso di beni caratterizzato da ununità di tipo funzionale. I beni sono utilizzati in modo coordinato (organizzato) per lesercizio dellimpresa.

5 Beni che formano lazienda Non fanno parte dellazienda i beni, anche se di proprietà dellimprenditore, ma che egli non destina allesercizio dellimpresa. Fanno parte dellazienda i beni di proprietà di terzi, ma che limprenditore può utilizzare nellesercizio dellimpresa (affittati, ottenuti in uso o in leasing). Comprende anche servizi e rapporti giuridici? E un unico bene, una pluralità di beni o una universalità di beni?

6 Avviamento Lutilizzo coordinato dei beni fa si che la loro capacità produttiva sia maggiore rispetto a quella ritraibile dallutilizzo dei singoli beni individualmente. Il valore dellazienda è perciò (solitamente) maggiore della somma dei valori dei singoli beni. Questa differenza dicesi avviamento. Lavviamento ha un rilievo giuridico: –Norme particolari relative a cessione azienda, –Concorrenza sleale, –Disciplina iscrizione in bilancio, –Ecc.

7 Trasferimento dellazienda La disciplina del trasferimento dellazienda deroga alla disciplina propria del trasferimento dei singoli beni perché si tende a tutelare: –lintegrità del complesso aziendale, –la sua destinazione allesercizio dellimpresa. Sono frequenti abusi in entrambi i sensi: –Tentativi di far passare per trasferimento dazienda quello di singoli beni (specialmente immobili), –Tentativi di far passare per trasferimento di beni la cessione dazienda.

8 Modalità di trasferimento vendita, conferimento, donazione, usufrutto, affitto.

9 Individuazione dellazienda Non è necessario che sia trasferito lintero complesso aziendale, è possibile il trasferimento di un ramo dazienda, purché dotato di organicità operativa. Perché possa parlarsi di trasferimento di azienda occorre e basta che linsieme di beni sia astrattamente idoneo allesercizio di una determinata impresa.

10 E necessario elencare i beni? Secondo la giurisprudenza non è strettamente necessario, in sede di contratto di cessione dellazienda, individuare esattamente i singoli beni che la compongono. Sarebbero invece necessaria unespressa previsione ed unesatta identificazione del bene qualora si voglia escludere qualche bene aziendale dal trasferimento. Appare tuttavia opportuno (ed in tal senso si è sempre orientata la prassi), procedere alla dettagliata elencazione dei beni facenti parte del complesso aziendale, anche mediante la redazione di inventari.

11 Forma del trasferimento (2556) Per validità del trasferimento: si devono osservare le «forme stabilite dalla legge per il trasferimento dei singoli beni che compongono lazienda e per la particolare natura del contratto». A fini della prova (il contratto non può essere provato con altri mezzi, quali testimoni o presunzioni): il trasferimento delle aziende per lesercizio di imprese soggette a registrazione deve essere provato per iscritto, A fini dellopponibilità ai terzi: il trasferimento delle aziende per lesercizio di imprese soggette a registrazione deve essere iscritto presso il registro delle imprese.

12 Effetti del trasferimento Divieto di concorrenza (art c.c.). Successione nei contratti (art c.c.), tra i quali particolari disposizioni riguardano: –contratti di lavoro (art c.c.), –contratti di consorzio (art c.c.), –contratti locazione immobili (art. 36 L. 392/1978), –contratti di assicurazione (art e 1918 c.c.), –contratti di edizione (art. 32 l. diritto autore). Trasferimento dei crediti (art c.c.). Trasferimento dei debiti (art c.c.).

13 Divieto di concorrenza (2557) «Chi aliena lazienda deve astenersi, per il periodo di cinque anni dal trasferimento, dalliniziare una nuova impresa che per loggetto, lubicazione o altre circostanze sia idonea a sviare la clientela dellazienda ceduta» (1° comma).

14 Divieto di concorrenza (2557) E possibile limitare il divieto e anche ampliarlo, «purché non impedisca ogni attività professionale dellalienante» (2° c.). Il patto non può avere durata superiore a 5 anni (2° comma). Se viene fissata una durata superiore o non è fissata una durata, il divieto vale per 5 anni (3° comma).

15 Applicazione del divieto Il divieto si applichi anche in caso di vendita coattiva (per es. fallimentare)? Si Campobasso, dubbi AAVV E controversa lapplicazione in caso di: –divisione ereditaria con assegnazione ad un erede, –scioglimento società con assegnazione ad un socio (dubbi AAVV), –vendita dellintera partecipazione in una società (forti dubbi AAVV).

16 Successione nei contratti (1) «Se non è pattuito diversamente, lacquirente dellazienda subentra nei contratti stipulati per lesercizio dellazienda stessa che non abbiano carattere personale» (art. 2558, 1°c.). Si tratta di una deroga rispetto alla disciplina comune, secondo la quale il trasferimento del contratto richiede il consenso di tutte le parti di esso. Trattasi di contratti che nessuna delle parti ha completamente eseguito. Il trasferimento ha luogo ex lege, anche se non previsto espressamente, né è necessario il consenso del terzo contraente ceduto. Va invece specificata la volontà contraria.

17 Successione nei contratti (2) «Il terzo contraente può tuttavia recedere dal contratto entro tre mesi dalla notizia del trasferimento, se sussiste una giusta causa, salvo in questo caso la responsabilità dellalienante» (art. 2558, 2° c.). In tal caso il contratto si estingue.

18 Successione nei contratti (3) I contratti si trasferiscono automaticamnete a condizione che non abbiano carattere personale. Altrimenti valgono le regole comuni. Sono personali (tesi prevalente) quei contratti nei quali lidentità e le qualità personali dellimprenditore alienante sono state in concreto determinanti del consenso del terzo (e non viceversa). Non può che trattarsi di una categoria limitata (essendo uneccezione va interpretata restrittivamente), che individua una fattispecie di non facile identificazione pratica (è consigliabile specificare nel contratto lintrasferibilità).

19 Trasferimento dei crediti (2559) «La cessione dei contratti relativi allazienda ceduta, anche in mancanza di notifica al debitore o di sua accettazione, ha effetto, nei contratti con i terzi, dal momento delliscrizione nel registro delle imprese». E discusso se il trasferimento dei crediti sia automatico con lazienda (giurisprudenza e parte della dottrina) o debba essere oggetto di accordo ad hoc (dottrina maggioritaria). «Tuttavia il debitore ceduto è liberato se paga in buona fede allalienante».

20 Trasferimento dei debiti (2560) «Lalienante non è liberato dai debiti, inerenti allesercizio dellazienda ceduta, anteriori al trasferimento dellazienda ceduta, se non risulta che i creditori vi abbiano consentito» (1° comma). Non è possibile la liberazione da parte dei creditori dai debiti verso i lavoratori (art c.c.) «Nel trasferimento di unazienda commerciale risponde dei debiti suddetti anche lacquirente dellazienda, se essi risultano dai libri contabili obbligatori» (2° comma). La regola riguarda i rapporti con i terzi e non tocca quelli tra cedente e cessionario dellazienda.

21 Usufrutto e affitto dazienda (2561, 2562) Lusufruttuario e laffittuario dellazienda devono esercitarla sotto la ditta che la contraddistingue (2561, 1° comma). Essi devono gestire lazienda senza modificarne la destinazione e in modo da conservare lefficienza dellorganizzazione e degli impianti e le normali dotazioni di scorte (2561, 2° comma). La violazione di tali obblighi o la cessazione arbitraria dalla gestione dellazienda determinano la cessazione dellusufrutto e dellaffitto per abuso dellusufruttuario o dellaffittuario. La differenza tra le consistenze dinventario allinizio e al termine dellusufrutto o dellaffitto è regolata in denaro, sulla base dei valori correnti al termine dellusufrutto o dellaffitto.

22 Norme applicabili Allusufrutto e affitto dazienda si applicano inoltre: –il divieto di concorrenza: «vale nei confronti del proprietario o del locatore per la durata dellusufrutto o dellaffitto» (2557 4° comma). Si deve ritenere, nel silenzio del c.c., che il divieto operi anche a carico dellusufrutturaio o dellaffittuario, al termine dellusufrutto o dellaffitto? AAVV propende per la risposta positiva. –la successione nei contratti (art. 2558). Allusufrutto, ma non allaffitto dazienda si applica lart relativo alla cessione dei crediti. Né allusufrutto, né allaffitto si applica lart relativo al trasferimento dei debiti (salva leccezione per i debiti da lavoro). Ma art. 104-bis, 6° c., l.f.? Il mancato trasferimento opera sia in sede di inizio dellusufrutto o dellaffitto, sia in sede di cessazione.

23 Leasing dazienda Diffuso recentemente soprattutto nella forma del sale and lease back. La posizione dellutilizzatore si modella su quella dellaffittuario, sul piano sia dei diritti (poteri di disposizione) sia degli obblighi (vincolo di destinazione). Divieto di concorrenza: alla tutela dellavviamento non giova tanto il divieto di concorrenza a carico della società di leasing, che dura per tutto il contratto, ma quello a carico di chi ha ceduto lazienda, che però ha durata massima quinquennale. Per AAVV il divieto scatta a fine contratto a carico dellutilizzatore che non riscatti lazienda. La successione dei contratti opera come nel caso di affitto e usufrutto.

24 Lazienda Lorenzo Benatti


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