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LEZIONE III DOMANDA ED ELASTICITA. COSTRUZIONE DI UNA CURVA DI DOMANDA INDIVIDUALE.

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Presentazione sul tema: "LEZIONE III DOMANDA ED ELASTICITA. COSTRUZIONE DI UNA CURVA DI DOMANDA INDIVIDUALE."— Transcript della presentazione:

1 LEZIONE III DOMANDA ED ELASTICITA

2 COSTRUZIONE DI UNA CURVA DI DOMANDA INDIVIDUALE

3 COME SI COSTRUISCE UNA CURVA DI DOMANDA INDIVIDUALE COSTRUIRE UNA CURVA PREZZO CONSUMO : UNA CURVA PREZZO CONSUMO INDIVIDUA PER OGNI SINGOLO PREZZO DI UN BENE LE QUANTITA' CHE IL CONSUMATORE DOMANDA DI QUEL BENE E LE QUANTITA' CHE SPENDE PER L'ALTRO BENE. DALLA CURVA PREZZO CONSUMO ALLA CURVA DI DOMANDA INDIVIDUALE : RIPORTANDO DALLA CURVA PREZZO CONSUMO LE COPPIE PREZZO-QUANTITA' IN UN GRAFICO AVENTE IL PREZZO NELL'ASSE VERTICALE E LA QUANTITA' DOMANDATA NELL'ASSE ORIZZONTALE SI OTTIENE LA CURVA DI DOMANDA INDIVIDUALE LA CURVA DI DOMANDA INDIVIDUALE INDIVIDUA LA QUANTITA' DOMANDATA DI UN BENE PER OGNI SUO POSSIBILE PREZZO DI UN SINGOLO CONSUMATORE

4 tacos alla settimana Hamburger alla settimana Curva prezzo-consumo Prezzo unitario degli hamburger = P 0 Prezzo unitario degli hamburger = P 3 Prezzo unitario degli hamburger =$6 Prezzo unitario degli hamburger = P 2 e 0 e 1 e 2 e 3 x 0 x 1 x 2 x 3 e' x 0 x 1 x 2 x 3 hamburger alla settimana Prezzo degli hamburger P 0 $6 P 2 P 3 Curva di domanda A B

5 COSTRUZIONE DI UNA CURVA DI DOMANDA DI MERCATO

6 DALLA CURVA DI DOMANDA INDIVIDUALE ALLA CURVA DI DOMANDA DI MERCATO UNA CURVA DI DOMANDA DI MERCATO INDIVIDUA LE QUANTITA' RICHIESTE DI UN DETERMINATO BENE DA PARTE DI TUTTI I CONSUMATORI LA PROCEDURA PER RICAVARE UNA DOMANDA DI MERCATO DALLE CURVE DI DOMANDA INDIVIDUALI E' DI FISSARE UN PREZZO E SOMMARE LE QUANTITA' DOMANDATE DAI DIVERSI CONSUMATORI PER QUEL PREZZO. RIPETENDO L'OPERAZIONE PER DIVERSI PREZZI SI OTTIENE UNA CURVA DI DOMANDA DI MERCATO

7 Prezzo unitario degli hamburger (in $) Prezzo unitario degli hamburger (in $) Prezzo unitario degli hamburger (in $) Hamburger alla settimana A BC d e d m D

8 X= P X X= a - bP X P X =a/b – X/b P X =5 - (1/2)X Funzione diretta di domanda Funzione inversa di domanda NELLE RAPPRESENTAZIONI GRAFICHE PER CONVENZIONE SI UTILIZZA LA FUNZIONE INVERSA PONENDO P SULLASSE DELLE Y RAPPRESENTAZIONE ALGEBRICA DELLA FUNZIONE DI DOMANDA

9 ELASTICITA' DELLA DOMANDA CHE COS'E': UNA MISURA DELLA SENSIBILITA' DELLA DOMANDA A VARIAZIONI DEL PREZZO COME SI DEFINISCE: IL RAPPORTO FRA LA VARIAZIONE PERCENTUALE DELLA QUANTITA' DOMANDATA DI UN DATO BENE E LA VARIAZIONE PERCENTUALE DEL SUO PREZZO PROPRIETA' DELLA MISURA STATISTICA: IL VALORE DELL'ELASTICITA' E' INDIPENDENTE DALLE UNITA' DI MISURA UTILIZZATE PER CALCOLARE QUANTITA' E PREZZI = ( X/X)/( Px/Px) (IN VALORE ASSOLUTO) QUESTA PROPRIETA CONSENTE IL CONFRONTO FRA ELASTICITA DI BENI DIVERSI SIGNIFICATO ECONOMICO DI VALORI DELLELASTICITA SUPERIORI, INFERIORI O PARI ALLUNITA

10 O X P CURVE DI DOMANDA CON DIVERSA ELASTICITA

11 DEFINIZIONE ALTERNATIVA DI ELASTICITA': IL RECIPROCO DELLA PENDENZA DELLA CURVA DI DOMANDA MOLTIPLICATO IL RAPPORTO FRA PREZZO E QUANTITA x = ( X/ Px) (Px/ X) DA CUI SI VEDE CHE IL VALORE DELLELASTICITA CAMBIA LUNGO LA CURVA DI DOMANDA LA PENDENZA DELLA CURVA DI DOMANDA ( Px/ X) E INVERSAMENTE PROPORZIONALE AL VALORE DELLELASTICITA

12 COME CALCOLARE L'ELASTICITA' AVENDO LA FUNZIONE DI DOMANDA E I VALORI DI PREZZO E QUANTITA' SI CALCOLA L'ELASTICITA' PUNTUALE ELASTICITA' PUNTUALE PER VARIAZIONI INFINITESIME DI Px, AVENDO LA FUNZIONE DIRETTA DI DOMANDA E I VALORI DI Px E DI X SI MOLTIPLICA LA DERIVATA PRIMA DELLA FUNZIONE DI DOMANDA (dX/dPx) PER IL RAPPORTO Px/X

13 ESEMPIO DI CALCOLO DI ELASTICITA' PUNTUALE CALCOLARE L'ELASTICITA' DELLA FUNZIONE DI DOMANDA X= P X NEL PUNTO PXPX = 2 ED X=6 FORMULA x = (dX/dP X ) (P X /X) dX/dP X = -2 = -2*2/6=-0,667= 0,667 (NOTA BENE: SE SI HA LA FUNZIONE INVERSA DELLA DOMANDA P X =5 - (1/2)X PER CALCOLARE dX/dP X RICORDARSI DI TRASFORMARLA IN FUNZIONE DIRETTA O DI UTILIZZARE IL RECIPROCO DELLA PENDENZA)

14 COME CALCOLARE L'ELASTICITA' AVENDO I VALORI INIZIALI E FINALI DI PREZZO E QUANTITA' SI CALCOLA L'ELASTICITA' D'ARCO ELASTICITA' D'ARCO PER VARIAZIONI DISCRETE DI X E Px, ED AVENDO I VALORI INIZIALI E FINALI DI X E DI Px, SI CALCOLA IL RAPPORTO FRA VARIAZIONE PERCENTUALE DELLA QUANTITA' E VARIAZIONE PERCENTUALE DEL PREZZO UTILIZZANDO PER X E PER Px IL VALORE MEDIO FRA QUELLO INIZIALE E QUELLO FINALE

15 ESEMPIO DI CALCOLO DI ELASTICITA' D'ARCO DATI: P X0 = 10P X1 = 15 X 0 = 200X 1 =180 ( X/X 0 )/( PXPX /P X0 )= (-20/200)/(5/10)= -0,20 =0,20 ( X/X 1 )/( PXPX /P X1 )= (-20/180)/(5/15)= -0,33=0,33 CONVENZIONALMENTE ( X/X M )/( PXPX /P XM )= (-20/190)/(5/12,5)= -0,26= 0,26

16 PROPRIETA' DELL'ELASTICITA' PER TUTTE LE FUNZIONI DI DOMANDA x= (dX/dP X ) (P X /X) IL VALORE DI QUESTO RAPPORTO E' SEMPRE NEGATIVO PERCHE' VARIAZIONI DI PREZZO PRODUCONO VARIAZIONI DI SEGNO OPPOSTO DELLE QUANTITA. (PER QUESTO PARLANDO DI ELASTICITA' SI OMETTE IL SEGNO NEGATIVO E CI SI RIFERISCE AL VALORE ASSOLUTO) IL VALORE DELL'ELASTICITA' CAMBIA CONTINUAMENTE LUNGO LA CURVA DI DOMANDA (TRANNE CHE IN CASI PARTICOLARI COME QUELLO DELLA CURVA AD ELASTICITA UNITARIA CHE E UNIPERBOLE EQUILATERA) IL VALORE ASSOLUTO DELL'ELASTICITA' E' INVERSAMENTE PROPORZIONALE ALLINCLINAZIONE DELLA CURVA DI DOMANDA

17 INTERPRETAZIONE GEOMETRICA DELL'ELASTICITA' PER UNA CURVA DI DOMANDA LINEARE: METODO DEL RAPPORTO FRA I SEGMENTI IL VALORE ASSOLUTO DELL'ELASTICITA' IN UN PUNTO DI UNA CURVA DI DOMANDA LINEARE E' DATO DAL RAPPORTO FRA IL SEGMENTO CHE VA DA QUEL PUNTO ALL'ASSE ORIZZONTALE ED IL SEGMENTO CHE VA DA QUEL PUNTO ALL'ASSE VERTICALE ELASTICITA IN UNA CURVA DI DOMANDA LINEARE

18 P O X G E C F A c =EC/AC ELASTICITA IN UNA CURVA DI DOMANDA LINEARE

19 P O X R H N = 1/2 L = 2 M = 1 K = 1/5 0 VALORI DELL'ELASTICITA' B = 5 x = ( X/ Px) (Px/ X)

20 PROPRIETA' DELL'ELASTICITA' PER LE FUNZIONI DI DOMANDA LINEARE IL VALORE ASSOLUTO DELL'ELASTICITA' a) VA DA INFINITO (INTERCETTA VERTICALE) A ZERO (INTERCETTA ORIZZONTALE) b) NEL PUNTO INTERMEDIO E' 1 c) NEL TRATTO SOPRA IL PUNTO INTERMEDIO E' MAGGIORE DI 1 d) NEL TRATTO SOTTO IL PUNTO INTERMEDIO E' MINORE DI 1 e) E' SEMPRE DIVERSO LUNGO LA CURVA

21 SITUAZIONE INIZIALE Px 0 =1 X 0 =100 S 0 = 100 Dp X /p X =+10% = 2 Allora Dx/x = -20% Px 1 =1,1 X 1 =80 S= 88 Gli stessi dati iniziali Px 0 =1 X 0 =100 S 0 = 100 Dp X /p X =+10% ma η= 0,5 Allora Dx/x = -5% Px 1 =1,1 X 1 =95 S= 105 RAPPORTO FRA SPESA ED ELASTICITA'

22 SE NEL TRATTO RILEVANTE DELLA CURVA DI DOMANDA IL VALORE DELL'ELASTICITA' E' 1 AUMENTI DEL PREZZO FANNO DIMINUIRE LA SPESA DIMINUZIONI DEL PREZZO FANNO AUMENTARE LA SPESA 1 AUMENTI DEL PREZZO FANNO AUMENTARE LA SPESA DIMINUZIONI DEL PREZZO FANNO DIMINUIRE LA SPESA 1 AUMENTI E DIMINUZIONI DEL PREZZO LASCIANO INVARIATA LA SPESA

23 CHE COSA DETERMINA IL VALORE DELL'ELASTICITA'? ESISTENZA DI BUONI SOSTITUTI INCIDENZA DEL BENE SUL REDDITO DEL CONSUMATORE FATTORE TEMPO

24 CURVA DI ENGEL La relazione fra il reddito di un consumatore e la quantità domandata di un determinato bene

25 e' x 1 x 2 x 3 x 4 libri alla settimana Reddito settimanale (in$) M4M4 4 M3M3 M2M2 2 Curva di Engel M1M1

26 ALTRE MISURE DI ELASTICITA' ELASTICITA' RISPETTO AL REDDITO MISURA DELLA SENSIBILITA' DELLA QUANTITA' DOMANDATA A VARIAZIONI DEL REDDITO DEL CONSUMATORE DEFINIZIONE: RAPPORTO FRA VARIAZIONE PERCENTUALE DELLA QUANTITA' DOMANDATA E VARIAZIONE PERCENTUALE DEL REDDITO DEL CONSUMATORE ( X/X)/( M /M) 0 BENI INFERIORI 1 BENI DI LUSSO BENI NORMALI

27 ELASTICITA' INCROCIATA MISURA DELLA SENSIBILITA' DELLA DOMANDA DI UN DETERMINATO BENE (X) A VARIAZIONI DI PREZZO DI UN ALTRO BENE (Y) DEFINIZIONE:IL RAPPORTO FRA LA VARIAZIONE PERCENTUALE DELLA DOMANDA DI UN DETERMINATO BENE E LA VARIAZIONE PERCENTUALE DEL PREZZO DI UN ALTRO BENE xy = ( X/X)/( Py/Py) xy 0 BENI SOSTITUTI xy 0 BENI COMPLEMENTARI

28 SURPLUS DEL CONSUMATORE LA DIFFERENZA FRA QUANTO IL CONSUMATORE E DISPOSTO A PAGARE PER UN DETERMINATO BENE E QUANTO QUEL BENE EFFETTIVAMENTE GLI COSTA

29 P (al minuto in centesimi) (a) D M Minuti di conversazione telefonica al giorno

30 P (al minuto in centesimi) (b) D Minuti di conversazione telefonica al giorno) 15 3 Surplus del consumatore

31 OFFERTA DI LAVORO

32 Lofferta di lavoro Le famiglie esercitano una domanda di beni in quanto consumatori Le famiglie esercitano unofferta di lavoro in quanto detentori di un fattore produttivo

33 Lofferta di lavoro Lofferta di lavoro individuale dipende dal salario Lofferta di lavoro individuale può aumentare o può diminuire allaumentare del salario in funzione del livello salariale Lofferta di lavoro aggregata in genere aumenta allaumentare del salario perché aumenta il tasso di partecipazione

34 Salario (dollari ora) Ore di lavoro S

35 Salario (dollari ora) Ore di lavoro S


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