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Cassataro Giuseppe Muratore Vincenzo Pedroni Silvia Roccasalvo Marco PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE & PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE IL CASO SPECIFICO DEL.

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1 Cassataro Giuseppe Muratore Vincenzo Pedroni Silvia Roccasalvo Marco PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE & PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE IL CASO SPECIFICO DEL POR E DEL PSR REGIONE SICILIA Programmazione 2007/2013 anuwuaneuei

2 INTRODUZIONE AI POR PON Programmi Operativi Nazionali PON Programmi Operativi Nazionali POR Programmi Operativi Regionali POR Programmi Operativi Regionali POIN Programmi Operativi Interregionali POIN Programmi Operativi Interregionali I. situazione di partenza II. strategia di sviluppo III. descrizione specifica della strategia perseguita e degli Assi Prioritari di intervento così come individuate dal QCS IV. la descrizione sintetica delle misure che attuano gli assi prioritari V. un piano finanziario che, per ciascun asse prioritario e per ogni anno, indica la ripartizione dei Fondi Strutturali (collegati a specifici Obiettivi) e degli altri fondi impiegati VI. le disposizioni di attuazione del Programma Operativo I Programmi Operativi (PO) sono documenti approvati dalla Commissione ai fini dell'attuazione del Quadro Comunitario di Sostegno (QCS è un documento che definisce priorità e strategie dintervento in merito alluso dei fondi strutturali europei che vedano il coinvolgimento di altre risorse finanziarie come, ad esempio, quelle delle Regioni o di privati). I PO si dividono in: Tutti i POR (ognuno dei quali ha come Autorità di Gestione la rispettiva Amministrazione regionale) hanno un'impostazione uniforme e si dividono in sei capitoli:

3 ASSI PRIORITARI, FONDI STRUTTURALI ED OBIETTIVI: ANALOGIE E DIFFERENZE NELLE PROGRAMMAZIONI 2000/2006 E 2007/2013 La programmazione 2007/2013 (basata sullagenda di Lisbona) introduce alcune variazioni rispetto alla programmazione del periodo precedente nella definizione degli obiettivi e dei fondi strutturali. Gli assi prioritari, invece, restano inalterati.obiettiv PROGRAMMAZIONE 2000/2006 PROGRAMMAZIONE 2007/2013 OBIETTIVIFONDIOBIETTIVIFONDI N°1 : promozione dello sviluppo e delladeguamento strutturale delle regioni in ritardo di sviluppo FESR,FSE FEOGA SFOP N°1: miglioramento delle condizioni di crescita e di occupazione al fine di accelerare la convergenza tra Stati membri e regioni in ritardo FESR,FSEFdC N°2: sostegno alla riconversione socioeconomica delle zone con difficoltà strutturali FESRFSE N°2: rafforzamento della competitività, delloccupazione e dellattrazione delle regioni FESRFSE N°3: sostegno, per le regioni non incluse nellobiettivo N°1, allammodernamento dei sistemi di istruzione, formazione ed occupazione FSE N°3: rafforzamento della cooperazione transfrontaliera, transnazionale ed interregionale al fine di individuare soluzioni congiunte a problemi tra autorità confinanti FESR FONDI STRUTTURALI FESR: Fondo Europeo di Sviluppo Regionale FSE: Fondo Europeo di Sviluppo FEOGA: Fondo Europeo di Orientamento e Garanzia Agricola (nella programmazione 2007/2013 si trasforma in FEASR Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale) SFOP: Strumento Finanziario di Orientamento alla Pesca (nella programmazione 2007/2013 si trasforma in FEP Fondo Europeo per la Pesca FdC: Fondo di Coesione

4 IL POR DELLA REGIONE SICILIA PER LA PROGRAMMAZIONE 2007/2013 Assi prioritari dell UE per la programmazione 2007/2013: 1. 1.Valorizzazione risorse naturali e ambientali 2. 2.Valorizzazione risorse culturali e storiche 3. 3.Valorizzazione risorse umane 4. 4.Miglioramento della qualità della vita in città 5. 5.Sistemi locali di sviluppo 6. 6.Reti e nodi di sviluppo 7. 7.Assistenza tecnica Asse prioritario 5 del POR Regione Sicilia per la programmazione 2007/2013 Sviluppo imprenditoriale e competitività dei sistemi produttivi locali e del turismo: Rafforzare la competitività del sistema produttivo e turistico regionale attraverso la promozione dellimprenditorialità, dellinnovazione e dellinternazionalizzazione

5 IL POR DELLA REGIONE SICILIA PER LA PROGRAMMAZIONE 2007/2013 ANALISI SWOT ASSE 5 PUNTI DI FORZA PUNTI DI DEBOLEZZA OPPORTUNITAMINACCE Alta natalità delle imprese Alta natalità delle imprese Buona propensione allesportazione Buona propensione allesportazione Dinamicità di alcuni reparti manufatturieri Dinamicità di alcuni reparti manufatturieri Prodotti artigianali ed agroalimentari di qualità Prodotti artigianali ed agroalimentari di qualità Discreta disponibilità di infrastrutturazione per la localizzazione industriale Discreta disponibilità di infrastrutturazione per la localizzazione industriale Dinamicità del settore turistico Dinamicità del settore turistico Ampliamento della recettività turistica Ampliamento della recettività turistica Crescita dei flussi turistici nei centri urbani Crescita dei flussi turistici nei centri urbani Dimensione ridotta delle imprese di alcuni settori Dimensione ridotta delle imprese di alcuni settori Basso livello di cooperazione nella PMI Basso livello di cooperazione nella PMI Alta mortalità delle giovani imprese Alta mortalità delle giovani imprese Estorsione Estorsione Difficoltà di accesso al credito per le PMI Difficoltà di accesso al credito per le PMI Mancanza di integrazione tra politiche per il lavoro ed interventi di sviluppo locale a sostegno delle PMI Mancanza di integrazione tra politiche per il lavoro ed interventi di sviluppo locale a sostegno delle PMI Mancanza di un livello di destagionalizzazione dei flussi turistici Mancanza di un livello di destagionalizzazione dei flussi turistici Basso livello di fruibilità turistica di alcuni beni culturali Basso livello di fruibilità turistica di alcuni beni culturali Basso livello di percezione della sicurezza come ostacolo al turismo Basso livello di percezione della sicurezza come ostacolo al turismo Crescita della domanda di prodotti agroalimentari di qualità Crescita della domanda di prodotti agroalimentari di qualità Più attenzione alla sostenibilità ambientale dei prodotti e processi produttivi Più attenzione alla sostenibilità ambientale dei prodotti e processi produttivi Presenza di distretti e filiere produttive Presenza di distretti e filiere produttive Ampliamento delle possibilità di trasferimento tecnologico Ampliamento delle possibilità di trasferimento tecnologico Crescita a livello internazionale del turismo culturale Crescita a livello internazionale del turismo culturale Crescita dei flussi turistici Crescita dei flussi turistici Tradizioni popolari e folkloristiche da valorizzare Tradizioni popolari e folkloristiche da valorizzare Perdita di quote di mercato a causa della competizione dei paesi asiatici e dellEst Europa caratterizzati da un alto vantaggio competitivo in termini di costo del lavoro Perdita di quote di mercato a causa della competizione dei paesi asiatici e dellEst Europa caratterizzati da un alto vantaggio competitivo in termini di costo del lavoro Alta competitività dei paesi mediterranei nel settore turistico, agricolo e della pesca Alta competitività dei paesi mediterranei nel settore turistico, agricolo e della pesca Aumento del costo dellenergia e dei trasporti Aumento del costo dellenergia e dei trasporti Ampliamento dei processi di concentrazione industriale in ambito europeo Ampliamento dei processi di concentrazione industriale in ambito europeo Significativa dipendenza del sistema produttivo dalla domanda pubblica Significativa dipendenza del sistema produttivo dalla domanda pubblica

6 IL POR DELLA REGIONE SICILIA PER LA PROGRAMMAZIONE 2007/2013 Obiettivo 5.1 consolidare e potenziare il tessuto imprenditoriale siciliano, incentivando la crescita dimensionale delle PMI, lo sviluppo di distretti e la formazione di gruppi di imprese, facilitando laccesso al credito e rafforzando le agglomerazioni esistenti con la riqualificazione delle aree industriali e produttive, in unottica di miglioramento della qualità e della competitività complessiva del sistema imprese Obiettivo 5.1 consolidare e potenziare il tessuto imprenditoriale siciliano, incentivando la crescita dimensionale delle PMI, lo sviluppo di distretti e la formazione di gruppi di imprese, facilitando laccesso al credito e rafforzando le agglomerazioni esistenti con la riqualificazione delle aree industriali e produttive, in unottica di miglioramento della qualità e della competitività complessiva del sistema imprese Obiettivo 5.1 Obiettivo 5.1 Obiettivo 5.2 potenziare la capacità di espansione delle imprese siciliane in mercati extra-regionali ed internazionali Obiettivo 5.2 potenziare la capacità di espansione delle imprese siciliane in mercati extra-regionali ed internazionali Obiettivo 5.2 Obiettivo 5.2 Obiettivo 5.3 rafforzare la competitività del sistema turistico siciliano attraverso lampliamento, la riqualificazione e la diversificazione dellofferta turistica ed il potenziamento di investimenti produttivi delle filiere turistiche Obiettivo 5.3 rafforzare la competitività del sistema turistico siciliano attraverso lampliamento, la riqualificazione e la diversificazione dellofferta turistica ed il potenziamento di investimenti produttivi delle filiere turistiche Obiettivo 5.3 Obiettivo 5.3 Lobiettivo globale dellAsse viene declinato in tre obiettivi specifici, come previsto dalla programmazione dellUE:

7 IL POR DELLA REGIONE SICILIA PER LA PROGRAMMAZIONE 2007/2013: MODALITA DI ATTUAZIONE Autorità: ha il fine di garantire lefficace e corretta attuazione del Programma Operativo ed il corretto funzionamento del sistema di gestione e controllo. Sono individuate tre Autorità le cui specifiche funzioni e modalità sono definite dal Regolamento CE del Consiglio n.1083/2006 e 1828/2006: Autorità: ha il fine di garantire lefficace e corretta attuazione del Programma Operativo ed il corretto funzionamento del sistema di gestione e controllo. Sono individuate tre Autorità le cui specifiche funzioni e modalità sono definite dal Regolamento CE del Consiglio n.1083/2006 e 1828/2006: Autorità di Gestione responsabile della gestione ed attuazione del PO conformemente al principio di buona e sana gestione amministrativa e finanziaria Autorità di Gestione responsabile della gestione ed attuazione del PO conformemente al principio di buona e sana gestione amministrativa e finanziaria Autorità di Certificazione responsabile della corretta certificazione delle spese erogate a valere sui fondi comunitari/statali per lattuazione del programma operativo Autorità di Certificazione responsabile della corretta certificazione delle spese erogate a valere sui fondi comunitari/statali per lattuazione del programma operativo Autorità di Audit responsabile della verifica dellefficace funzionamento del sistema di gestione e di controllo Autorità di Audit responsabile della verifica dellefficace funzionamento del sistema di gestione e di controllo

8 IL POR DELLA REGIONE SICILIA PER LA PROGRAMMAZIONE 2007/2013: MODALITA DI ATTUAZIONE Organismi Organismi Organismo responsabile per la ricezione dei pagamenti provvede alla gestione delle risorse finanziarie assegnate al PO sulla base della legislazione amministrativa e contabile comunitaria nazionale e regionale e dei criteri di buona gestione finanziaria Organismo responsabile per la ricezione dei pagamenti provvede alla gestione delle risorse finanziarie assegnate al PO sulla base della legislazione amministrativa e contabile comunitaria nazionale e regionale e dei criteri di buona gestione finanziaria Organismo responsabile per lesecuzione dei pagamenti Organismo responsabile per lesecuzione dei pagamenti Organismo nazionale di coordinamento in materia di controllo Organismo nazionale di coordinamento in materia di controllo Organismi intermedi LAmministrazione regionale può designare un organismo o soggetto pubblico/privato per svolgere una parte o la totalità dei compiti dellAutorità di Gestione o dellAutorità di Certificazione per svolgere mansioni per conto dellAutorità stessa nei confronti dei beneficiari che attuano le operazioni Organismi intermedi LAmministrazione regionale può designare un organismo o soggetto pubblico/privato per svolgere una parte o la totalità dei compiti dellAutorità di Gestione o dellAutorità di Certificazione per svolgere mansioni per conto dellAutorità stessa nei confronti dei beneficiari che attuano le operazioni Comitato di sorveglianza ha la funzione di accertare lefficacia e la qualità dellattuazione del Programma Operativo Comitato di sorveglianza ha la funzione di accertare lefficacia e la qualità dellattuazione del Programma Operativo

9 IL POR DELLA REGIONE SICILIA PER LA PROGRAMMAZIONE 2007/2013: MODALITA DI ATTUAZIONE Disposizioni di applicazioni dei principi orizzontali: il PO garantisce il pieno rispetto di tali principi. A tale scopo lAutorità di Gestione attiva specifici approfondimenti della valutazione in itinere su questi aspetti che sono oggetti di commento nei Rapporti di esecuzione annuali e di informativa al Comitato di Sorveglianza Disposizioni di applicazioni dei principi orizzontali: il PO garantisce il pieno rispetto di tali principi. A tale scopo lAutorità di Gestione attiva specifici approfondimenti della valutazione in itinere su questi aspetti che sono oggetti di commento nei Rapporti di esecuzione annuali e di informativa al Comitato di Sorveglianza Pari opportunità e non discriminazione assicurata in tutte le fasi della programmazione, attuazione, sorveglianza e valutazione del programma Pari opportunità e non discriminazione assicurata in tutte le fasi della programmazione, attuazione, sorveglianza e valutazione del programma Sviluppo sostenibile vengono adottate tutte le misure necessarie ad assicurare lintegrazione orizzontale della sfera ambientale nella strategia complessiva del PO Sviluppo sostenibile vengono adottate tutte le misure necessarie ad assicurare lintegrazione orizzontale della sfera ambientale nella strategia complessiva del PO Partenariato coinvolgimento delle parti economiche e sociali e di altri portatori dinteresse in tutte le fasi del programma Partenariato coinvolgimento delle parti economiche e sociali e di altri portatori dinteresse in tutte le fasi del programma Diffusione delle buone pratiche ricerca di casi di successo a cui ispirarsi nellazione amministrativa Diffusione delle buone pratiche ricerca di casi di successo a cui ispirarsi nellazione amministrativa Cooperazione interregionale Cooperazione interregionale Modalità e procedure di coordinamento Modalità e procedure di coordinamento Progettazione integrata Progettazione integrata

10 STRATEGIA Quadro generale di coerenza strategica Con gli orientamenti strategici comunitari per la politica di coesione Tra il programma e il DSR e QSN Con la strategia di Lisbona ed il piano nazionale di riforma (PICO) Con obiettivi comunitari su occupazione, inclusione sociale, istruzione e formazione Con le politiche di sviluppo nazionale

11 COERENZA CON GLI ORIENTAMENTI STRATEGICI COMUNITARI (OSC) PER LA POLITICA DI COESIONE LA combinazione degli obiettivi del PO risponde chiaramente a un disegno generale in linea con le tre priorità fissate negli OSC: 1. 1.Rendere lEuropa e le sue regioni più attraenti per gli investimenti e loccupazione ( orientamento 1); 2. 2.Promuovere la conoscenza e linnovazione a favore della crescita (O.2); 3. 3.Posti di lavoro migliori e più numerosi. (Es 1: in linea con lorientamento 1, obiettivo 1.1 potenziare le infrastrutture di trasporto, il programma operativo nellambito dellasse prioritario 1 (reti e collegamenti per la mobilità) - in continuità con la vecchia programmazione – contribuisce a garantire una maggiore integrazione con i mercati nazionali ed europei. (…) mediante interventi sulla viabilità primaria e sulla rete ferroviaria e sul sistema portuale.)

12 COERENZA TRA IL PROGRAMMA, IL DSR E IL QSN La programmazione regionale del FESR nella regione Sicilia è stata definita sulla base degli indirizzi strategici delineati dal Documento Strategico Regionale (DSR) approvato dal Governo nel Esso si configura, pertanto, come La fonte dellindirizzo strategico per la programmazione delle politiche si sviluppo soprattutto in relazione alle priorità relative ai fattori di ATTRATTIVITA e allo sviluppo della società della CONOSCENZA. ATTRATTIVITA : infrastrutture dei trasporti, energia e risorse naturali CONOSCENZA : ricerca e innovazione, società dellinformazione e i sistemi produttivi IL POR è stato altresì definito seguendo le priorità del Quadro Strategico Nazionale (QSN). Si punta pertanto a potenziare le filiere produttive, i servizi e la concorrenza, agendo su fattori di contesto quali il Rafforzamento della rete TRASPORTISTICA (priorità 6 del QSN) e i sistemi urbani (priorità 8). Valorizzazione dei sistemi ambientali (priorità 5) ecc…

13 La programmazione regionale del FESR assume a riferimento gli obiettivi e la strategia comunitaria di Lisbona – società della conoscenza, coesione sociale e pari opportunità, sviluppo ambientale, sociale ed economica allo sviluppo regionale. Lobiettivo indicato dal consiglio di Lisbona di rendere LEuropa, entro il 2010, leconomia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggioe coesione sociale rappresenta, pertanto, il punto di riferimento dellazione regionale per il periodo 2007/2013, che si ispira a due principi cardine: crescita economica e occupazione COERENZA CON LA STRATEGIA DI LISBONA E IL PIANO NAZIONALE DI RIFORMA (PICO) Sulla base di questi principi vengono così stilati degli orientamenti generali (es: rendere attraente il contesto in cui operano le imprese) Sulla base degli orientamenti ogni paese membro stila un piano nazionale di riforma su base triennale ( in Italia esiste un Piano di Innovazione, crescita e occupazione : PICO) Il POR, operativamente cerca di rispondere con contributi specifici al raggiungimento degli obiettivi prioritari del PICO (es: rafforzare la capacità amministrativa della PA per rispondere alle esigenze del sistema produttivo regionale)

14 COERENZA CON GLI OBIETTIVI DELLA COMUNITA RELATIVI ALLOCCUPAZIONE, IN MATERIA DI INCLUSIONE SOCIALE, ISTRUZIONE E FORMAZIONE Il PO assume come riferimento le strategia indicate dallagenda sociale 2005/2010 del Processo di Bologna in materia di istruzione superiore e ricerca. ( Il processo di Bologna è un processo di armonizzazione dei sistemi di istruzione superiore, nato nel 1999quando 29 ministri dell'istruzione europei si incontrarono per sottoscrivere un accordonoto come la Dichiarazione di Bologna Gli obiettivi sono in breve: la creazione di un'Area Europea dell'Istruzione Superiore la promozione nel mondo del sistema di istruzione superiore europeo l'armonizzazione dei sistemi universitari europei ) COERENZA CON LE POLITICHE DI SVILUPPO NAZIONALE Il programma infatti mira anche a rilancaire con forza il principio dellintegrazione tra le politiche di sviluppo attuate tramite i diversi strumenti di finanziamento regionali, nazionali e comunitari. (es:politiche per lo sviluppo del settore culturale ; lasse 3 del PO sviluppa un piano per la privatizzazione dellofferta dei servizi, collegandosi anche alle priorità nazionali di valorizzazioni delle attività economiche.)

15 Con gli orientamenti strategici comunitari per la politica di coesione Tra il programma e il DSR e QSN Con la strategia di Lisbona ed il piano nazionale di riforma (PICO) Con obiettivi comunitari su occupazione, inclusione sociale, istruzione e formazione Con le politiche di sviluppo nazionale OBIETTIVO GENERALE DEL POR Innalzare e stabilizzare il tasso di crescita medio delleconomia regionale attraverso il rafforzamento dei fattori di attrattività di contesto e della competitività di sistema delle attività produttive in un quadro di sostenibilità ambientale e territoriale di coesione sociale

16 Asse 5: sviluppo imprenditoriale e competitività dei sistemi produttivi locali e del turismo - Consiste nel rafforzare la competitività del sistema produttivo e turistico regionale attraverso la promozione dellimprenditorialità, dellinnovazione e dellinternazionalizzazione. - Lobiettivo verrà perseguito puntando a consolidare e potenziare il tessuto imprenditoriale siciliano maggiormente competitivo e di qualità nei settori manifatturieri, dei servizi alle imprese e dellenergia. - Gli indicatori sono: incremento occupazionale delle imprese, aumento della percentuale di esportazioni ad elevato valore aggiunto e stimolare interventi diretti all estero delle imprese siciliane. - Per quanto riguarda il turismo invece si punta sulla promozione dellimmagine e sulla realizzazione di eventi di richiamo per ridurre la stagionalità della domanda e allargare il bacino numerico dei possibili turisti. - lobiettivo è innalzare la permanenza dei turisti portandola su valori prossimi al livello nazionale e destagionalizzare i flussi attraverso il potenziamento dellofferta e lo sviluppo di diverse tipologie di turismo.

17 Asse 5:sviluppo imprenditoriale e competitività dei sistemi produttivi locali e del turismo - Lobiettivo globale dellasse viene declinato in tre obiettivi specifici: -1: consolidare e potenziare il tessuto imprenditoriale siciliano, incentivando la crescite dimensionale delle PMI, lo sviluppo di distretti e la formazione di gruppi di imprese facilitando laccesso al credito e rafforzando le agglomerazioni esistenti con la riqualificazione delle aree industriali e produttive, in unottica di miglioramento della qualità e della competitività complessiva del sistema delle imprese. -2: potenziare la capacità di espansione delle imprese siciliane in mercati extra-regionali ed internazionali -3: rafforzare la competitività del sistema turistico siciliano attraverso lampliamento, la riqualificazione e la diversificazione dellofferta turistica ed il potenziamento di investimenti produttivi delle filiere turistiche.

18 Modalità di attuazione Ci sono tre Autorità: Autorità di Gestione, Autorità di Certificazione e Autorità di Audit (nel rispetto del principio della separazione delle funzioni) Ci sono tre Autorità: Autorità di Gestione, Autorità di Certificazione e Autorità di Audit (nel rispetto del principio della separazione delle funzioni) Autorità di Gestione: - è responsabile della gestione e attuazione del Programma operativo conformemente al principio di buona e sana gestione amministrativa e finanziaria. Autorità di Gestione: - è responsabile della gestione e attuazione del Programma operativo conformemente al principio di buona e sana gestione amministrativa e finanziaria. - è composta da tutti i Dipartimenti e Strutture regionali competenti per settore, responsabili dellAttuazione delle operazioni. - è composta da tutti i Dipartimenti e Strutture regionali competenti per settore, responsabili dellAttuazione delle operazioni. - È rappresentata dal dirigente pro-tempore della Presidenza della Regione Sicilia- Dipartimento regionale della Programmazione. - I rapporti tra il Dipartimento Regionale e le altre strutture dellamministrazione regionale coinvolte sono regolati da atti e procedure interne. - È rappresentata dal dirigente pro-tempore della Presidenza della Regione Sicilia- Dipartimento regionale della Programmazione. - I rapporti tra il Dipartimento Regionale e le altre strutture dellamministrazione regionale coinvolte sono regolati da atti e procedure interne.

19 Modalità di attuazione Autorità di Certificazione: - è responsabile della certificazione corretta delle spese erogate a valere sui fondi comunitari statali per lattuazione del programma. Autorità di Certificazione: - è responsabile della certificazione corretta delle spese erogate a valere sui fondi comunitari statali per lattuazione del programma. - la funzione è attribuita al dirigente pro-tempore della Presidenza della Regione Sicilia- Ufficio Speciale dellAutorità di Certificazione. - la funzione è attribuita al dirigente pro-tempore della Presidenza della Regione Sicilia- Ufficio Speciale dellAutorità di Certificazione. Autorità di Audit:- è responsabile della verifica dellefficace funzionamento del sistema di gestione e controllo. Autorità di Audit:- è responsabile della verifica dellefficace funzionamento del sistema di gestione e controllo. - questa funzione è attribuita al dirigente pro-tempore della Presidenza della Regione Sicilia- Ufficio Speciale per i controlli di Secondo Livello sulla gestione dei fondi strutturali in Sicilia. - questa funzione è attribuita al dirigente pro-tempore della Presidenza della Regione Sicilia- Ufficio Speciale per i controlli di Secondo Livello sulla gestione dei fondi strutturali in Sicilia.

20 organismi Organismo di valutazione della conformità Organismo di valutazione della conformità Organismo responsabile per la ricezione dei pagamenti Organismo responsabile per la ricezione dei pagamenti Organismo responsabile per lesecuzione dei pagamenti Organismo responsabile per lesecuzione dei pagamenti Organismo nazionale di coordinamento per la trasmissione delle domande di pagamento Organismo nazionale di coordinamento per la trasmissione delle domande di pagamento Organismo nazionale di coordinamento in materia di controllo Organismo nazionale di coordinamento in materia di controllo Organismi intermedi (l amministrazione regionale può designare un organismo o un soggetto pubblico per svolgere una parte dei compiti dellAutorità di Gestione o di Certificazione sotto la responsabilità delle Autorità) Organismi intermedi (l amministrazione regionale può designare un organismo o un soggetto pubblico per svolgere una parte dei compiti dellAutorità di Gestione o di Certificazione sotto la responsabilità delle Autorità) Comitato di sorveglianza (deve accertare lefficacia e la qualità dellattuazione del programma operativo) Comitato di sorveglianza (deve accertare lefficacia e la qualità dellattuazione del programma operativo)

21 Sistemi di attuazione Selezione delle operazioni: lAutorità di gestione può valutare lopportunità di avviare operazioni a valere sul Programma Operativo che devono essere conformi ai criteri di selezione approvati dal comitato di sorveglianza e che devono rispettare la normativa comunitaria in materia di pubblicità e comunicazione. Selezione delle operazioni: lAutorità di gestione può valutare lopportunità di avviare operazioni a valere sul Programma Operativo che devono essere conformi ai criteri di selezione approvati dal comitato di sorveglianza e che devono rispettare la normativa comunitaria in materia di pubblicità e comunicazione. Modalità e procedure di monitoraggio: lAdG garantisce lattivazione e il corretto funzionamento del sistema informatizzato di monitoraggio e verifica i dati forniti dagli organismi intermedi. Modalità e procedure di monitoraggio: lAdG garantisce lattivazione e il corretto funzionamento del sistema informatizzato di monitoraggio e verifica i dati forniti dagli organismi intermedi. Valutazione: volta a migliorare la qualità, lefficacia e la coerenza del programma operativo. Valutazione: volta a migliorare la qualità, lefficacia e la coerenza del programma operativo. Meccanismi di incentivazione: volti a sostenere la qualità dellazione amministrativa e lefficienza dellattuazione della programmazione operativa Meccanismi di incentivazione: volti a sostenere la qualità dellazione amministrativa e lefficienza dellattuazione della programmazione operativa

22 Disposizione di applicazione dei principi orizzontali Il POR garantisce il pieno rispetto dei principi orizzontali comunitari: Il POR garantisce il pieno rispetto dei principi orizzontali comunitari: - Pari opportunità e non discriminazione: lAdG assicura la parità di genere e le pari opportunità in tutte le fasi del programma. La Regione definisce gli indicatori e i criteri di verifica del rispetto di questo principio e il comitato di sorveglianza viene informato periodicamente, almeno annualmente. - Pari opportunità e non discriminazione: lAdG assicura la parità di genere e le pari opportunità in tutte le fasi del programma. La Regione definisce gli indicatori e i criteri di verifica del rispetto di questo principio e il comitato di sorveglianza viene informato periodicamente, almeno annualmente. - Sviluppo sostenibile: lAdG assicura le funzioni di integramento e sorveglianza per lintegrazione della componente ambientale nel programma mentre lamministrazione regionale adotta le misure necessarie per assicurare lintegrazione orizzontale della sfera ambientale. Anche in quasto caso la regione informa periodicamente il Comitato di Sorveglianza. - Sviluppo sostenibile: lAdG assicura le funzioni di integramento e sorveglianza per lintegrazione della componente ambientale nel programma mentre lamministrazione regionale adotta le misure necessarie per assicurare lintegrazione orizzontale della sfera ambientale. Anche in quasto caso la regione informa periodicamente il Comitato di Sorveglianza. - Partenariato: lAdG assicura il coinvolgimento delle parti economiche e sociali e degli altri portatori di interessi in tutte le fasi del POR. Il nuovo ciclo di programmazione prevede già a livello politico il riconoscimento pieno del ruolo del partenariato attraverso un protocollo dintesa più un eventuale codice di comportamento. - Partenariato: lAdG assicura il coinvolgimento delle parti economiche e sociali e degli altri portatori di interessi in tutte le fasi del POR. Il nuovo ciclo di programmazione prevede già a livello politico il riconoscimento pieno del ruolo del partenariato attraverso un protocollo dintesa più un eventuale codice di comportamento.

23 Disposizione di applicazione dei principi orizzontali - Diffusione delle buone pratiche: per migliorare le condizioni di efficienza ed efficacia nellattuazione delle politiche di coesione, lamministrazione promuove la ricerca di casi di successo, sia a livello di tipologie di intervento che di procedure di attuazione, a cui ispirarsi nellazione amministrativa. - Cooperazione interregionale - Modalità e procedure di coordinamento: lAdG assicura il coordinamento dellintervento del POR con altri strumenti di intervento della politica regionale comunitaria e ne riferisce al Comitato di Sorveglianza attraverso periodiche relazioni. Verrà coinvolto anche il partenariato. - Progettazione integrata: nel POR non si intende ricorrere alla progettazione integrata, così come previsto nel precedente ciclo di programmazione 2000/2006. nellambito degli assi a maggiore connotazione territoriale progetti integrati potranno contribuire al perseguimento dellintegrazione e della complementarietà tra i fondi FESR, FSE ed il FEASR.

24 Struttura del PSR

25 Le fasi del processo di programmazione 2007/2013 Obiettivi Strumenti di finanziamento Convergenza Fondo di Coesione, FERS, FSE Competitività regionale e occupazione FERS, FSE Cooperazione territoriale europea FESR Sostegno allo sviluppo rurale FEASR

26 Le Politiche di Sviluppo Rurale La principale novità è rappresentata dallintroduzione del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR), che sarà lunico strumento per il finanziamento delle politiche di sviluppo rurale. In Italia le risorse per il FEASR vengono utilizzate esclusivamente attraverso Programmi Regionali di Sviluppo Rurale conformemente al Piano Strategico Nazionale per lo Sviluppo Rurale (PSN)

27 IL CONTESTO REGIONALE: LE CARATTERIZZAZIONI DELLAGRICOLTURA E DEI SISTEMI RURALI DELLA REGIONE IL SETTORE PRIMARIO Il contributo del settore agricolo alla formazione del Prodotto Interno Lordo (PIL) regionale è superiore alla media nazionale (4,9%), attestandosi intorno al 6%. Il numero delle aziende agricole, circa , ha fatto registrare una contrazione nel periodo del 15,5% e la Superficie Agricola Utilizzata (SAU) è pari a ettari, circa il 10% di quella nazionale. LE PRODUZIONI DI QUALITÀ Il sistema agroalimentare regionale è caratterizzato da un ricco patrimonio di specificità e vocazionalità territoriali che, anche grazie a particolari caratteristiche climatiche ed ambientali, contribuiscono alla spiccata diversificazione dellofferta agricola. Accanto alle numerose produzioni tradizionali, la Sicilia annovera diversi prodotti di qualità. Si conta, infatti un elevato numero di prodotti riconosciuti a livello europeo: in particolare, la regione annovera 10 DOP, 5 IGP e 30 vini a denominazione (1 DOCG, 22 DOC, 7 IGT). Accanto a questi, vanno richia- mati anche i 239 Prodotti Tradizionali riconosciuti a livello nazionale.

28 LE TIPOLOGIE TERRITORIALI DELLA REGIONE Sulla base della classificazione adottata dal Piano Strategico Nazionale (PSN) il territorio siciliano risulta ripartito in quattro tipologie territoriali. A. Aree urbane. B. Aree rurali ad agricoltura intensiva e specializzata. C. Aree rurali intermedie. D. Aree rurali con problemi complessivi di sviluppo.

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30 ASSE I MIGLIORAMENTO DELLA COMPETITIVITA DEI SETTORI AGRICOLO FORESTALI ll primo Asse, ha lobiettivo di favorire la realizzazione di interventi per accrescere la competitività del settore agricolo e forestale. Le priorità individuate sono le seguenti: Miglioramento della capacità imprenditoriale e ringiovanimento del tessuto imprenditoriale. Miglioramento della capacità imprenditoriale e ringiovanimento del tessuto imprenditoriale. Ammodernamento e sviluppo di un sistema di imprese competitivo. Ammodernamento e sviluppo di un sistema di imprese competitivo. Potenziamento ed ampliamento delle reti infrastrutturali stradali, irrigue ed energetiche Potenziamento ed ampliamento delle reti infrastrutturali stradali, irrigue ed energetiche Promozione e sviluppo delle produzioni agricole di qualità riconosciute, compreso il biologico Promozione e sviluppo delle produzioni agricole di qualità riconosciute, compreso il biologico

31 ASSE II Miglioramento dellambiente e dello spazio rurale ll secondo Asse, ha lobiettivo di valorizzare il ruolo che lagricoltura svolge per lambiente e lo spazio naturale. Le priorità individuate sono: Conservazione della biodiversità e tutela e diffusione di sistemi agro-forestali ad alto valore naturalistico Conservazione della biodiversità e tutela e diffusione di sistemi agro-forestali ad alto valore naturalistico Tutela e gestione sostenibile del territori Tutela e gestione sostenibile del territori Tutela del suolo e delle risorse idriche Tutela del suolo e delle risorse idriche Aumento della produzione di biomassa e ladozione e diffusione di pratiche per la riduzione dei gas serra. Aumento della produzione di biomassa e ladozione e diffusione di pratiche per la riduzione dei gas serra.

32 ASSE III Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione delleconomia rurale Gli interventi previsti nel terzo Asse, sono diretti a migliorare la qualità di vita nelle zone rurali e a promuovere la diversificazione delle attività economiche, per creare e consolidare loccupazione. Vengono individuate tre priorità: Miglioramento dellattrattività dei territori rurali per le imprese e le popolazioni locali Mantenimento e/o creazione di opportunità occupazionali e di reddito nelle aree rurali Promozione della formazione, acquisizione di competenze e animazione dei territori.

33 ASSE IV Attuazione dellapproccio leader Asse quarto, Attuazione dellapproccio Leader, è un asse metodologico, attraverso il quale la Regione punta a favorire la maggiore integrazione delle iniziative, sia a livello territoriale che di filiera. In particolare lAsse è volto a rafforzare le capacità progettuali e gestionali locali e a valorizzare le risorse interne dei territori. Le azioni sono realizzate da Gruppi di Azione locale (GAL) costituiti da un partenariato pubblico-privato rappresentativo che attraverso il Piano di Sviluppo Locale (PSL) esprime strategie di sviluppo integrato locale per il proprio territorio.

34 Beneficiari e risorse finanziarie I beneficiari del Programma sono gli agricoltori, gli operatori del sistema agroalimentare e forestale, gli imprenditori e aspiranti imprenditori che operano nei territori rurali, sia in forma singola che associata, gli enti e le istituzioni pubbliche, i soggetti prestatori di servizi di formazione, di consulenza e assistenza alle imprese, i partenariati locali. A livello finanziario, il PSR Sicilia avrà a disposizione per la realizzazione degli interventi 2 miliardi e 100 milioni di euro di risorse pubbliche. La ripartizione delle risorse tra gli Assi di intervento è la seguente:

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36 Progettazione Integrata La realizzazione degli obiettivi prioritari del Programma prevede la possibilità di attivare misure e strumenti in maniera trasversale ai singoli Assi per favorire lorganicità e lefficacia degli interventi. Il PSR della Regione Siciliana promuove lapproccio integrato, favorendo progettualità e interventi che siano coerenti con i fabbisogni del contesto regionale. Lapproccio integrato sarà realizzato attraverso le seguenti modalità attuative: Progetti integrati aziendali, attivabili da singoli beneficiari (Pacchetto giovani). Progetti integrati collettivi, che prevedono il coinvolgimento di una pluralità di soggetti pubblici e privati (Pacchetto di filiera e Progetti integrati).

37 Pacchetto Giovani Il Pacchetto giovani prevede un insieme di misure di sostegno allavvio dellattività dei giovani agricoltori, di età inferiore a 40 anni. Il Pacchetto sostanzialmente garantisce allimpresa la possibilità di pianificare una serie di interventi tra loro complementari, attivando contemporaneamente e in una visione organica diverse misure del PSR.

38 Quale sarà il futuro della politica di coesione? Quale è lo strumento più appropriato per portare avanti la politica di coesione?

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