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STORIA DEI MERCATI FINANZIARI 5 Gli equilibri internazionali 1945-2010.

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Presentazione sul tema: "STORIA DEI MERCATI FINANZIARI 5 Gli equilibri internazionali 1945-2010."— Transcript della presentazione:

1 STORIA DEI MERCATI FINANZIARI 5 Gli equilibri internazionali

2 EUGENE FAMA (Chicago) La teoria dei mercati efficienti 1984 base teorica allarbitraggio tra valute praticato senza coperture a termine La sua analisi spiega che i cambisti e in genere gli investitori internazionali che ricercano profitti immediati si sono lanciati in spericolate avventure senza rete dando vita a quello che oggi è noto come carry trade

3 Il carry trade Il procurarsi fondi a prestito su un mercato dove sono a buon mercato per investirli su una piazza con altra valuta dove rendono di più La mancanza di necessità di coprirsi a termine, suggerisce Fama, rende possibile operazioni altrimenti non redditizie, per differenziali anche ridotti. Il rischio che si corre, suggerisce la teoria di Fama, può essere fronteggiato guardando attentamente alcuni parametri, e tenendosi pronti a uscire dal mercato in ogni momento

4 La volatilità dei capitali Questo rappresenta un autentico incubo per le autorità monetarie di tutti i paesi, perché il mercato dei cambi e quelli dei titoli a reddito fisso di tutto il mondo sono soggetti a oscillazioni improvvise e profonde, e producono vere e proprie bolle su alcune valute, alle quali corrispondono movimenti opposti per altre

5 La volatilità dei capitali Ciò sconvolge non solo la politica monetaria, ma anche le decisioni di investimento degli imprenditori e le politiche di bilancio dei governi, che si basano sulluso del debito pubblico

6 La rivalutazione delle valute La disperazione del Brasile: la rivalutazione del 35% sul dollaro in un anno Declino corposo delle esportazioni e aumento veloce delle importazioni Perché il Brasile è sfuggito alle secche della recessione mondiale e continua a segnare aumenti del pil, secondi solo a quelli cinesi Non può allentare la politica monetaria, perché linflazione è già alta e avrebbe conseguenze politiche e sociali laceranti La rivalutazione danneggia il settore industriakle e il terziario avanzato, ove lavora la parte più giovane e istruita del paese

7 Lequilibrio internazionale La Cina e lipotetica rivalutazione Ricordano la famosa svalutazione del $ di Reagan degli anni 80 e i danni generati a Germania e Giappone La rivalutazione del marco, legato alle altre valute SME, che non potevano sopportare un apprezzamento così forte, mise a rischio il futuro dellEuropa Solo diktat Mitterand: o euro o riunificazione riportò lEuropa vs. lunione (crisi 1992 Italia, fine sviluppo post unitario, connesso a cattiva gestione euro, genera declino Italia)

8 Lequilibrio internazionale Giappone politica monetaria tassi bassi:la monetizzazione del gigantesco afflusso di capitali, se riduce valore yen, portò alla bolla dei mercati immobiliari e finanziari fine 80, e dopo al ristagno del paese La Cina osserva: non hanno perso la guerra, non hanno subito latomica, non hanno clausole segrete trattato di pace, sono fondatori onu e hanno sovranità a 360° e di essere la prossima superpotenza mondiale

9 Cina e Stati Uniti Lillusione del protezionismo La risposta cinese (vedi accordo bilaterale Turchia). Sarà confuciana? Speriamo perché altri paesi sono nel mezzo Come la Cina affronterà legemone in declino?

10 Legemonia Gli anni 20: il passaggio da GB a USA USA non pronti a portare fardello, e non avevano neanche architetture finanziarie (Kindleberger) Gb casse vuote e £st. sopravvalutata chiedeva a USA di far salire prezzi interni o il cambio del $

11 Le lezioni di Bretton Woods 1) Linadeguatezza degli strumenti disponibili al tempo e lenorme difficoltà di funzionamento di un sistema a cambi fissi in presenza di grande mobilità di capitali 2) Il sistema di BW comunque continuò a esistere perché ci fu cooperazione internazionale indirizzata al suo funzionamento

12 Le lezioni di Bretton Woods 3) A differenza dell800 quando aiuti dallestero erano dati solo in caso di pericolo del sistema, USA, Europa occ. e Giappone (banche centrali e governi) cooperavano continuamente, sostenendo il $ in cambio difesa. La cooperazioe a sostegno sistema a cambi fissi sarà più efficace se fa parte di un insieme di interessi politici ed economici in comune

13 Le lezioni di Bretton Woods 4) Europa e Giappone non potevano superare certi limiti. Spese USA Vietnam, non gradite come impegni NATO. Quando sostegno al $ diventa pericolo per stabilità prezzi e per altri obbiettivi economici interni Germania e altri paesi si ritirano. Nel XIX tutti adottavano politiche per mantenere costante parità aurea, dopo cambia tutto. Cooperazione incontra limiti, inevitabilità di questi limiti in un contesto fortemente politicizzato.

14 La guerra fredda: la nuova capacità USA di gestire il proprio enorme potere Bretton Woods Piano Marshall Nato Il blocco di Berlino Bipolarismo (USA unica vera potenza economica) Elaborazione della teoria dellequilibrio del terrore

15 La guerra fredda Yalta URSS (altro sistema) Conflitti in periferia La dottrina del containment La corsa agli armamenti influisce sulla politica estera SALT (tentativo di limitare proliferazione armi)

16 La guerra fredda Corea La morte di Stalin Kruscev/ La rottura con la Cina La corsa allo spazio La crisi di Cuba Vietnam e Watergate (Kissinger in Cina)

17 La guerra fredda Lespansione sovietica America latina Africa Asia (afghanistan Reagan Lo scudo stellare Limplosione del sistema sovietico (glasnost e perestrojika) La dissoluzione dellUnione sovietica e la fine dellequilibrio bipolare Alla ricerca di un nuovo ordine mondiale


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