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Laboratorio di Tecnologie Didattiche prof. Clementina Gily

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Presentazione sul tema: "Laboratorio di Tecnologie Didattiche prof. Clementina Gily"— Transcript della presentazione:

1 Laboratorio di Tecnologie Didattiche prof. Clementina Gily
Università degli Studi di Napoli Federico II - Percorso Abilitante Speciale Candidati: Laura Iorio (A034 Elettronica) Francesco Saverio Serpico (A035 Elettrotecnica) Carmela Sommese (A050 Italiano e Storia) Luigi Scognamiglio (A034 Elettronica) Anna Scala (A034 Elettronica) Abele Spinelli (A020 Discipline meccaniche e tecnologie) Antonio Emanuele Ricciardi (C270 laboratorio di elettrotecnica)

2 La Dualità INTRODUZIONE ITALIANO Calvino “Il visconte dimezzato”
STORIA Giolitti e la politica del Trasformismo SISTEMI AUTOMATICI I Trasduttori ELETTROTECNICA Doppio Bipolo ELETTRONICA FITRI RC-CR MECCANICA Meccanismo biella manovella TELECOMUNICAZIONI Modulazione AM a doppia banda laterale Laboratorio di Elettrotecnica INGLESE Stevenson “Dott.Jeckill e Mr.Hyde”

3 Introduzione FINALITA’ DELL’ INTERVENTO
La dualità è un aspetto comune a molte discipline sia letterarie che scientifiche. La dualità a volte si manifesta come dualismo, come manifestazione di due principi opposti, contrastanti, antagonisti; altre volte invece la dualità appare come due principi concordi e che lavorano mutuamente per uno scopo comune. Lo scopo di questa progettazione multidisciplinare è quello di mostrare con degli esempi concreti le tesi appena esposte, promuovendo al massimo la partecipazione attiva degli alunni. OBIETTIVI DIDATTICI DA VALUTARE AL TERMINE DELLE U.A. : Utilizzare dati Analizzare e comprendere le fonti Ordinare concetti Individuare i nessi causali Focalizzare le idee chiave presenti in un tema Sviluppare il concetto di dualità Organizzare le nuove conoscenze e imparare a esplorarle in varie forme Leggere immagini 1/2

4 STRATEGIE E METODOLOGIE:
Attraverso una metodologia attiva e ricca di sollecitazioni, si cerca di permettere agli studenti di comprendere la finalità dell’iniziativa e di sviluppare le loro idee e considerazioni sulla tematica che è oggetto dell’intervento. Spazi e luoghi: Aula Sala multimediale Laboratorio Aula video Mezzi e strumenti: Libri di testo Sussidi multimediali Strumenti da disegno e scrittura Internet Computer Lavori di gruppo 2/2 Rivolto ad una Quinta classe di un Istituto Tecnico Industriale

5 Italiano: IL visconte dimezzato di Italo Calvino
Tema fondamentale del romanzo è  quello del doppio, cioè la frattura tra bene e male. Calvino rende questo tema, già trattato da altri scrittori, particolarmente divertente e ironico: dividendo il suo personaggio in due parti ben distinte, una buona e l’altra cattiva, mette in evidenza che entrambi le parti da sole sono “insopportabili”, e fa capire che l’uomo è un miscuglio di cattiveria e bontà. Prerequisiti: Conoscere la definizione e la struttura del testo narrativo con particolare riferimento al genere letterario del romanzo; saper utilizzare strumenti di informazione ed interpretazione al fine di produrre relazioni, commenti, analisi testuali; collocare il testo nel contesto storico-culturale di riferimento; saper operare sintesi e rielaborazioni critiche Contenuti: Italo Calvino: la biografia e le opere; Il visconte dimezzato: sintesi del romanzo; lettura, analisi e commento di passi scelti. 1/2

6 Italiano: IL visconte dimezzato di Italo Calvino
Obiettivi: comprendere la struttura dell’opera e il significato del titolo; conoscere la trama del romanzo; saper individuare ruoli e funzioni dei personaggi; conoscere in linee generali il panorama letterario italiano degli anni ’50, ovvero gli anni che segnarono la crisi del Neorealismo e il conseguente passaggio dalla letteratura realistica dell’impegno ad una letteratura del disimpegno; conoscere le caratteristiche della “trilogia” de I nostri antenati e saper operare dei confronti tra i romanzi Il visconte dimezzato, Il barone rampante e Il cavaliere inesistente. Tempi: l’unità didattica richiede un totale di 4 ore di lezione. Metodi: lezione informativa e dialogata; lettura ed analisi guidata; lavori individuali ed in piccoli gruppi per la facilitazione degli apprendimenti cooperativi. Mezzi: libri di testo, fotocopie, schede di consultazione. Verifiche: interrogazioni; relazioni; ricerche individuali o di gruppo.   2/2 Docente: Sommese Carmela – A050 Italiano e Storia

7 Storia:Giolitti e la politica del trasformismo
La politica di Giolitti venne chiamata del «doppio volto»: un volto aperto e democratico nell’affrontare i problemi del Nord; un volto senza scrupoli e corrotto nel trarre vantaggio dalla situazione del Sud. Prerequisiti: conoscere gli eventi precedenti a quelli oggetto di studio della presente u. d.; conoscere il lessico storico di base; saper collocare i fatti nello spazio e nel tempo; saper mettere in relazione gli eventi. Obiettivi: conoscere le caratteristiche della politica interna e internazionale dell’età giolittiana; conoscere le principali riforme attuate nel periodo in esame; saper definire il concetto di trasformismo e saper descrivere l’evoluzione del fenomeno nel corso della storia, facendo riferimento in particolare alle figure di Depretis e Crispi. 1/2

8 Storia:Giolitti e la politica del trasformismo
Contenuti: i governi di Giolitti e i problemi dell’Italia; la politica del trasformismo; le origini della questione meridionale. Tempi: l’unità didattica richiede un totale di 2 ore di lezione. Metodi: lezione frontale; lettura guidata del testo; individuazione dei rapporti causa-effetto; lavori individuali ed in piccoli gruppi per la facilitazione degli apprendimenti cooperativi. Mezzi: libri di testo, fotocopie, schede di consultazione. Verifiche: interrogazioni; relazioni, ricerche individuali o di gruppo. Docente: Sommese Carmela – A050 Italiano e Storia 2/2

9 ELETTRONICA : CIRCUITI CR COME FILTRI PASSA ALTO E PASSA BASSO
Contestualizzazione Curricolare dell'Attività: L’attività proposta fa parte del modulo didattico riguardante “I FILTRI”, ha come argomento “I circuiti RC come Filtri Passa Alto e Passa Basso” dell'unità didattica relativa ai “Filtri Passivi”. In Elettronica un filtro è un dispositivo che realizza delle funzioni di trasformazione o di elaborazione di un segnale posto al suo ingresso. Il circuito RC è un esempio di filtro passa-alto, ovvero che lascia passare le componenti del segnale a frequenza più alta e blocca quelle a frequenza più bassa. Lo stesso circuito modificando la posizione occupata dalle sue componenti, disponendo la resistenza al posto del condensatore, trasformato nel circuito CR, diventa un filtro passa-basso, ovvero un filtro che lascia passare le componenti del segnale a frequenza più bassa e blocca quelle a frequenza più alta, con un comportamento duale rispetto al primo. Due in uno: in un unico circuito esistono due comportamenti opposti (filtro passa-alto e filtro passa basso), che quindi manifestano un comportamento duale pur essendo parte di un unico dispositivo. 1/3

10 ELETTRONICA : CIRCUITI CR COME FILTRI PASSA ALTO E PASSA BASSO
Prerequisiti: Circuito RC: filtro Passa Basso - fondamenti sui segnali elettrici; -conoscenza della reattanza capacitativa; - elementi di analisi circuitale; - concetto di quadrupolo e funzione di trasferimento. Abilità Gli argomenti trattati concorrono a perseguire i seguenti obiettivi: - capacità di analisi e rappresentazione di circuiti usando modelli adeguati; - conoscenza del comportamento di un filtro passivo; -capacità di saper progettare die semplici filtri RC; Circuito CR: filtro Passa Alto Obiettivi Cognitivi - conoscere il ruolo dei filtri nell'ambito delle problematiche sul trattamento dei segnali; - conoscere lo schema a blocchi dei filtri; - saper classificare i filtri; - saper spiegare il funzionamento di un filtro passa basso e passa alto; 1/2

11 Docente: Anna Scala – A034 Elettronica
ELETTRONICA : CIRCUITI CR COME FILTRI PASSA ALTO E PASSA BASSO Contenuti unità didattica: Filtri RC Filtri RL – passa basso – passa banda – passa alto – elimina banda –filtri RLC serie e parallelo Laboratorio: - saper dimensionare il circuito in funzionen del comportamento desiderato usando il software di simulazione PSPice. Metodi - lezione frontale e dialogata in aula - lavoro di gruppo in laboratorio; Tempisitica: 6 ore complessive Valutazione - test a risposta multipla Docente: Anna Scala – A034 Elettronica 3/3

12 TELECOMUNICAZIONI: la modulazione FM a doppia banda laterale
Propone attività di analisi e di approfondimento; si vedrà come le due bande del segnale modulato contengono la stessa informazione del segnale di origine. Prerequisiti: Conoscere il significato di tensione, corrente, potenza, frequenza. Conoscere il concetto di segnale e di modulazione. Obiettivi: Lo studio di questo modulo consentirà allo studente di apprendere la tecnica di modulazione di ampiezza AM, in particolare la modulazione a doppia banda laterale, vedendone anche delle applicazioni in laboratorio. simbolo dell'integrazione e del superamento del dualismo 1/2

13 TELECOMUNICAZIONI: la modulazione FM a doppia banda laterale
Contenuti: Tecniche di modulazione analogiche La modulazione di ampiezza AM Segnale modulante e segnale portante Informazione contenuta nel segnale modulato Metodologie: Lezione frontale e partecipata Cooperative learning Lavoro di gruppo in laboratorio Docente: Scognamiglio Luigi– A034 Elettronica 2/2

14 ELETTROTECNICA: Il doppio bipolo
L’attività proposta fa parte del modulo didattico riguardante “Analisi delle reti elettriche in regime stazionario” ed ha come argomento Il doppio bipolo. Quest’ultimo è una particolare rete elettrica a cui fanno capo quattro terminali,due dei quali considerati come morsetti di entrata e due dei quali considerati come morsetti di uscita. Nell’argomento proposto è presente il concetto di dualismo che si collega al tema della presente programmazione multidisciplinare,nel senso che nel doppio bipolo ritroviamo due aspetti della stessa grandezza di origine, uno in ingresso e l’altro in uscita. Dualità intesa anche come trasformazione dei parametri di una stessa grandezza. Prerequisiti Conoscenza della definizione di circuito elettrico e di rete elettrica; Conoscenza della definizione di nodo,ramo e maglia di un circuito elettrico; Conoscenza della definizione di bipolo elettrico; Conoscenza della differenza tra un bipolo attivo e bipolo passivo; Conoscenza e applicazione dei teoremi fondamentali alle reti elettriche. 1/2

15 ELETTROTECNICA: Il doppio bipolo
Verifica e valutazione Le verifiche saranno: orali quesiti a risposta libera prove di profitto di tipo chiuso (test vero/falso, test con risposta a scelta multipla) Metodologie Lezione frontale e partecipata Lezione interattiva Metodo della ricerca guidata: lavoro di gruppo Lezione nel laboratorio ELETTROTECNICA: Il doppio bipolo Obiettivi didattici Conoscenze Conoscere la definizione di doppio bipolo; Conoscere la rappresentazione simbolica di un doppio bipolo; Conoscere le due forme elementari dei doppi bipoli:doppio bipolo a T (o a stella) e doppio bipolo a Π (o a triangolo); Abilità Saper distinguere i doppi bipoli attivi e quelli passivi; Saper scrivere il sistema di equazioni di trasmissione dei doppi bipoli; Saper determinare i parametri caratteristici di un doppio bipolo per via analitica e per via sperimentale; Saper calcolare il doppio bipolo equivalente di una qualsiasi rete elettrica. Competenze Saper applicare i teoremi fondamentali dell’elettrotecnica alle reti elettriche contenenti i doppi bipoli, Saper progettare e realizzare reti elettriche contenenti i doppi bipoli; Saper applicare la definizione di doppio bipolo al caso particolare del trasformatore e alle linee di trasmissione elettrica. Docente: Francesco Saverio Serpico– A035 Elettrotecnica 2/2

16 SISTEMI AUTOMATICI:Trasduttori
CONTESTUALIZZAZIONE CURRICOLARE DELL’ATTIVITÀ: L’attività proposta fa parte del Modulo didattico riguardante “ i Sistemi di acquisizione e distribuzione dati” e riguarda l’Unità Didattica che ha come argomento i TRASDUTTORI Con il termine “TRASDUTTORE” si intende un dispositivo che permette di rilevare una grandezza fisica (umidità, pressione, temperatura, velocità, spostamento) e trasformarla in una grandezza elettrica (tensione, frequenza, resistenza) proporzionale al valore della grandezza fisica rivelata. dualità intesa come trasformazione di una grandezza in una entità di natura diversa, entrambe impiegate per uno stesso scopo. PREREQUISITI: Elementi di matematica per l’analisi di sistemi Modelli matematici dei componenti elementari e analisi dei sistemi Funzioni di trasferimento Architettura di una catena di acquisizione dati Esempi di sistemi completi di distribuzione e acquisizione dati 1/3

17 SISTEMI AUTOMATICI:Trasduttori
CONOSCENZE Trasduttori Analogici: Trasduttori di temperatura, velocità, posizione, pressione, umidità Trasduttori Digitali: Trasduttori ON-OFF ad effetto Hall Trasduttori di luminosità COMPETENZE Saper individuare il corretto tipo di trasduttore per uno specifico sistema di acquisizione dati Saper scegliere le caratteristiche del trasduttore scelto in base alle applicazioni Saper individuare proprietà e relazioni tra i vari componenti di un sistema di acquisizione Individuare le risoluzioni ai problemi di progetto Acquisizione di capacità di analisi e sintesi, quindi la capacità di scomporre un problema in sottoproblemi per la successiva risoluzione ABILITÀ Saper rappresentare un sistema di acquisizione dati mediante modelli adeguati di I/O Saper utilizzare software per la simulazione di sistemi di acquisizione dati Saper impiegare appropriatamente le formule 2/3

18 SISTEMI AUTOMATICI:Trasduttori
METODOLOGIE Lezione frontale Lezione multimediale Attività di laboratorio pratica che prevede la simulazione di sistemi di acquisizione dati mediante software MATLAB TEMPISTICA 10 ore di lezione Docente: Iorio Laura– A034 Elettronica 3/3

19 Meccanica: Meccanismo biella - manovella
CONTESTUALIZZAZIONE CURRICOLARE DELL’ATTIVITÀ: L’attività proposta fa parte del modulo didattico riguardante “I meccanismi di trasmissione del moto” ed ha come argomento Il dispositivo biella-manovella. Tale dispositivo detto anche manovellismo di spinta rotativa, può definirsi come un sistema articolato, mediante il quale è possibile trasformare il moto rotatorio continuo in un moto rettilineo alternato e viceversa. Nell’argomento proposto è presente il concetto di trasformazione che si collega al tema della presente programmazione multidisciplinare. Nella doppia personalità sono presenti atteggiamenti opposti ma, in realtà, ognuno di essi contiene anche l’altro. Ciò accade anche nel meccanismo biella – manovella in quanto il moto rettilineo e quello rotatorio sono in ogni caso forme di moto relativo tra organi meccanici. 1/3

20 Meccanica: Meccanismo biella - manovella
PREREQUISITI: sicura conoscenza dei principi della cinematica e dinamica ed in particolaredi: Forza e pressione; Lavoro ed energia. CONOSCENZE: Conoscere le problematiche relative alla trasmissione di potenza con trasformazione del moto nonché di quella attinenti all’esigenza di bilanciare le forze di inerzia del manovellismo di spinta rotativa. COMPETENZE: Determinare le caratteristiche tecniche degli organi di trasmissione meccanica; Utilizzare manuali tecnici per dimensionare strutture e componenti; Acquisizione di capacità di analisi e sintesi, quindi la capacità di scomporre un problema in sottoproblemi per la successiva risoluzione. ABILITA’: Applicare principi e leggi della cinematica e dinamica all’analisi dei moti in meccanismi semplici e complessi; Saper dimensionare e verificare semplici strutture, organi di macchine e meccanismi; Saper classificare le coppie cinematiche; Saper impiegare appropriatamente le formule. 2/3

21 Meccanica: Meccanismo biella - manovella
METODOLOGIE: Lezione frontale; Lezione multimediale; Attività di laboratorio volta a determinare le caratteristiche cinematiche (velocità e accelerazione) e dinamiche (forze di inerzia e relativo bilanciamento). TEMPISTICA: 6 ore di lezione. Docente: Spinelli Abele– A020 Meccanica 3/3

22 Laboratorio di elettrotecnica: Circuito RC e Circuito rl
DEFINIZIONI dualità s. f. [dal lat. tardo dualĭtas -atis, der. di dualis: v. duale]. ...In partic., in fisica, nella legge di Ohm, possono scambiarsi per dualità capacità e induttanza, tensione e intensità di corrente. 1/2

23 Laboratorio di elettrotecnica: Circuito RC e Circuito rl
ANALISI Osservando i circuiti a fianco si nota che ogni grandezza ha il suo duale. Tensione<>Corrente Tensione colore verde in scope; Corrente colore giallo in scope.  Capacità<>Induttanza Condensatore C Induttore L  Resistenza<>Conduttività Resistore R  Se si scrive l'equazione di un condensatore: U = C * dI / dt e si cambia ogni variabile nel suo duale: tensione in corrente, capacità in induttanza, derivata della corrente in derivata della tensione. Si ottiene: I = L * dU / dt che è l'equazione di una induttanza. Docente: Emanuele Antonio Ricciardi– C270 Laboratorio 2/2

24 INGLESE: Lettura romanzo di stevenson “Dr Jekyll and mr hyde”

25 FINE


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