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DOCENTE: CLEMENTINA GILY STUDENTE: ANNALISA SERPICO MATR. PAS000987 Classe di concorso A033 TECNOLOGIA SCUOLA MEDIA DIDATTICA GENERALE LABORATORIO DI TECNOLOGIE.

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1 DOCENTE: CLEMENTINA GILY STUDENTE: ANNALISA SERPICO MATR. PAS Classe di concorso A033 TECNOLOGIA SCUOLA MEDIA DIDATTICA GENERALE LABORATORIO DI TECNOLOGIE DIDATTICHE

2 INTRODUZIONE ALLA PROGETTAZIONE Una presentazione è bella se funziona bene (e viceversa) e se contribuisce in maniera efficace e piacevole a trasmettere i concetti esposti dall’oratore. La strategia consiste nel costruire confini funzionali, essere flessibili nel presentarli, in considerazione del fatto che la classe può essere classificato nel modo seguente:  attivo  passivo  spontaneo  non spontaneo. E’ fondamentale quindi creare degli ancoraggi, ovvero dei punti riassuntivi ed esplicativi del concetto fondamentale che si vuol trasmettere; Tale ancoraggio è costituito da un contenuto e da un oggetto comunicativo, opportunamente “legati”, quindi è fondamentale la scelta dell’oggetto comunicativo e il modo in cui esso è richiamato. In sintesi:  è necessario dedicare un giusto tempo alla fase iniziale di impostazione (del contenuto e delle modalità),  utilizzare efficacemente elementi testuali e non  tener conto delle “àncore” impostate.

3 Queste tecniche di base sono molto utili per progettare vari tipi di materiali didattici le cui differenze (al di là delle specifiche che dipendono da elementi formali come i colori, i caratteri o le immagini impiegati e dall'argomento trattato) sono da ricercarsi nel tipo di azione che la specifica modalità espositiva promuove. L'interazione dell'individuo (docente o studenti) con il materiale digitale si sviluppa attraverso una serie di passaggi, con un'interazione continua tra corpo, mente e corpo: tra percezione e azione. Il contenuto presentato viene percepito visivamente, la percezione promuove un processo mentale dal quale conseguono alcune azioni e conseguentemente riflessioni sull'esito delle stesse. In relazione ai materiali didattici costruiti, si possono individuare alcune classi di azioni che l'utilizzatore deve eseguire: organizzare completare e rispondere trasformare e costruire.

4 LA MAPPA CONCETTUALE La mappa concettuale fornisce una visione sistemica, astratta, delle relazioni che connettono tra di loro i concetti, la mappa mentale è più orientata a fornire il supporto per la libera associazione di pensieri e idee soggettive. Le mappe concettuali offrono maggiori opportunità per strutturare e rappresentare in aula gli argomenti su cui si sta lavorando, permettono agli studenti di organizzare e comprendere i legami tra i concetti favorendo l'apprendimento significativo. Queste rappresentazioni favoriscono la riflessione sulla conoscenza e sulle modalità con cui questa è organizzata. Il contesto formativo deve essere predisposto in modo tale da poter offrire una varietà di stimoli e percorsi personalizzati di accesso ai contenuti, e in modo tale che lo scambio e la negoziazione tra i discenti producano fruttuosi stimoli, poiché spingono a esplicitare le argomentazioni sottese all'apprendimento e ad accogliere punti di vista diversi. L’allievo deve attivare un’esplorazione attiva, consona con i propri interessi e/o motivazioni all’apprendimento di nuove conoscenze poiché è la struttura dei materiali offerti e delle attività didattiche promosse che innesca un processo conoscitivo rilevante per lo stesso soggetto: l’esperienza di apprendimento si basa su di un processo di riadattamento flessibile della conoscenza preesistente in funzione dei bisogni posti dalla nuova situazione formativa. In un gruppo di apprendimento cooperativo o di lavoro, lo scambio di nuove idee e opinioni, mediante la condivisione di competenze diversificate, aumenta la capacità di trovare soluzioni ottimali nel minor tempo possibile.

5 Quindi la progettazione didattica deve configurarsi come una operazione aperta e flessibile di adattamento alle necessità emergenti. Con l’ausilio delle tecnologie ICT è possibile dotare il soggetto di una metodologia che sviluppi progressivamente capacità metacognitive e un pensiero critico. Il successo del costruttivismo deriva dal vincolo che unisce questo paradigma pedagogico all’emergere delle nuove forme di costruzione della conoscenza, offerte dalle tecnologie di rete in grado di promuovere nuove comunità di apprendimento. L’uso delle mappe concettuali nella didattica prevede un'attenta gestione da parte del docente. L'errore diventa un'occasione importante per l'apprendimento, e Il docente ha il dovere di far capire senza condannare le distorsioni nella rappresentazione delle mappe da parte degli studenti, stimolando l'autocorrezione e quindi il ragionamento, piuttosto che imporre subito la propria mappa concettuale. In questo senso, le mappe concettuali che prevedono collegamenti originali devono essere incoraggiate e accolte con interesse, ponendo attenzione ad una certa correttezza concettuale.

6 PROBLEMATICHE La seguente presentazione, supportata dalla oltre decennale esperienza della scrivente, si è fondamentalmente posta due semplici domande: COSA NON FARE? Non bisogna utilizzare linguaggi, schemi e convenzioni lontane da quelle dell’uditorio Usare gergo e terminologie difficili Evitare troppi messaggi ed inutili lungaggini Adottare schemi mentali sconosciuti agli allievi COSA DEVO FARE? Schematizzare, usando schemi visuali, che suggeriscono i concetti base e le relazioni tra di essi Richiamare, usando testi e parole chiave, immagini ed animazioni Sintetizzare, limitando la quantitè di elementi (testuali e visivi) in ogni singola diapositiva

7 RICORDARE SEMPRE CHE: Le slide non devono essere lette, ma percepite Il contenuto deve essere semplice ed immediato Troppo testo distrae Non si deve divagare (uso dei confini funzionali) Gli “ ancoraggi ” sono molto utili Bisogna essere flessibili.

8 SCHEMA DISTRIBUTIVO OBIETTIVI DIDATTICI COMUNI ANALISI DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA: prerequisiti, classe. OBIETTIVI CONTENUTI METODI STRUMENTI TEMPI DI ATTUAZIONE VERIFICHE Obiettivi cognitivi (sapere) Obiettivi operativi (saper fare) Obiettivi formativi (competenze) Obiettivi cognitivi (sapere) Obiettivi operativi (saper fare) Obiettivi formativi (competenze) RECUPERO

9 DATI IDENTIFICATIVI SITUAZIONE CLASSE Anno scolastico: 2013/2014 Destinatari: III classe scuola secondaria di primo grado Disciplina: TECNOLOGIA La classe si ipotizza con almeno un alunno con DSA - disturbo specifico di apprendimento che si sviluppa in “minore fluenza e qualità dell’aspetto grafico della scrittura” e un alunno proveniente da una paese estero BES* Nota *-disgrafia, Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento D.M. 12/07/2011 – L.170/2010– Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico- Bes direttiva ministeriale 27712/2012; circolare n.8/2013

10 MAPPE MENTALI Strumenti compensativi. Tabella dei mesi. Tabella dell’alfabeto e dei vari caratteri. Tabella delle misure. Tabella delle formule geometriche. Tavola pitagorica. Calcolatrice. Registratore. Computer con programmi di video scrittura Strumenti dispensativi. Dispensa dalla lettura ad alta voce e scrittura veloce sotto dettatura;. Programmazione di tempi più lunghi per le prove scritte;. Interrogazioni programmate;. Valutazioni delle prove scritte e orali che tengano conto del contenuto e non della forma o altro.

11 … se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco… [Bruno Munari ]

12 BRAINSTORMING OSSERVAZIONE DELL’IMMAGINE PROPOSTA: «picnic» DI BOTERO

13 IMMAGINE PROPOSTA FERDINANDO BOTERO Picnic 1999

14 ITALIANO STORIA DELL’ARTE STORIA E GEOGRAFIA INGLESE RELIGIONE SC. MOTORIE ED. MUSICALE FRANCESE SCIENZE MATEMATICA TECNOLOGIA

15 ITALIANO  GIOVANNI VERGA E IL VERISMO IL CIBO FRA GLI UMILI ALIMENTAZIONE DELLA POVERA GENTE IN SICILIA

16 STORIA E GEOGRAFIA  II° Rivoluzione industriale e alimentare: conservazione dei cibi  Italia agricola verso fine Novecento  Nascita della geografia economica

17 STORIA DELL’ARTE  Botero e il boterismo  Il corpo nelle sue opere

18 SCIENZE  La terra: Caratteristiche colture in base alle conformazioni geomorfologiche  La luna: Le fasi lunari e la loro influenza su coltivazioni, allevamento e pesca  I vulcani: Coltivazioni in aree vulcaniche: Pompei e i suoi vini e cibi

19 INGLESE  La cultura dei «PUB’S»  Piatti tipici inglesi

20 FRANCESE  La cousine francaise  Piatti tipici francesi

21 MATEMATICA  Utilizzo tabelle calorie alimenti  Calcolo calorie menu piatti tipici (inglese e francese)  Calcolo fabbisogno energetico personale

22 SCIENZE MOTORIE  Funzione del cibo per il nostro corpo  Dieta dell’atleta e bibite energetiche

23 EDUCAZIONE MUSICALE  Individuazione di canzoni che parlano di cibo  Creazione play list: "Carne e pesce" - Elio e le storie tese "Banane e lamponi" G. Morandi "W la pappa col pomodoro" - Rita Pavone "Gelato al cioccolato" - Pupo "The chicken song"- AFI "Spaghetti pollo insalatina e una tazzina di caffe" Fred Bongusto "Nel ristorante di Alice" - Equipe 84 "Mangio troppa cioccolata" - Giorgia "Merenda di fragole" - Renato Zero "Cacao meravigliao" sigla di Renzo Arbore "Pane e sale" – Zucchero Fornaciari "Cicciottella" - Loretta Goggi "Menta e rosmarino" - Zucchero Fornaciari "Caffe' nero bollente" - F. Mannoia

24 RELIGIONE  Le nozze di Canaa  Moltiplicazione dei pani e dei pesci

25 Con l’evolversi della società anche il modo di nutrirsi è cambiato per: Diffusione di alimenti provenienti da paesi molto lontani; Modifica delle abitudini dettate da ritmi di vita sempre più frenetici; Riduzione della fatica fisica nelle varie attività lavorative e nel tempo libero (TV, videogiochi, ecc.); Diffusione di patologie alimentari. Tutto questo rendono necessaria una corretta EDUCAZIONE ALIMENTARE EDUCAZIONE ALIMENTARE Processo informativo ed educativo per mezzo del quale si persegue il generale miglioramento dello stato di nutrizione degli individui. TECNOLOGIA : EDUCAZIONE ALIMENTARE Alimentarsi è stato ed è tuttora il primo dei bisogni dell’Uomo per poter mantenere in vita il proprio corpo. Gli alimenti, infatti, forniscono l’energia necessaria per muoversi, lavorare, pensare e crescere.

26 In Italia L'INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, fondata nel 1986), svolge attività di ricerca, informazione e promozione nel campo degli alimenti e della nutrizione ai fini della tutela del consumatore e del miglioramento qualitativo delle produzioni agro-alimentari ( Si fa carico di predisporre e tenere aggiornate le ‘Linee guida per una sana alimentazione’ Slogan Alla base di una corretta alimentazione c’è sempre una corretta informazione

27 IL PROBLEMA ALIMENTARE PAESI RICCHI (hanno abbondanza di cibo) PAESI POVERI (hanno carenza di cibo) Malattie da benessere (obesità, ulcera, diabete, cancro) Malattie da malnutrizione (rachitismo, anemia, malattie infettive) Sana educazione alimentare (per evitare le malattie ed eliminare gli sprechi) Incrementare Agricoltura e Allevamento (per avere più cibo) soluzione

28 UN BISOGNO PRIMARIO: NUTRIRSI! Gli alimenti sono quei prodotti che contengono le sostanze adatte ad essere trasformate in materia vivente. L’alimentazione non deve essere EMPIRICA ma RAZIONALE. ALIMENTAZIONE EMPIRICA RAZIONALE Si mangia ciò che si vuole e quanto se ne vuole affidandosi alla «voglia». E’ squilibrata e può provocare malattie, difetti di crescita e obesità Si mangia quello che serve nella giusta quantità. E’ equilibrata, permette una crescita corretta e una buona salute.

29 COME DEVE ESSERE UN’ ALIMENTAZIONE RAZIONALE? Deve essere adeguata a: ETA’ Una persona anziana ha necessità diverse da un adolescente SESSO I maschi necessitano di più energia rispetto alle femmine CLIMA Un africano non può mangiare come un esquimese ATTIVITA’ SVOLTA Un muratore non può mangiare come un impiegato che fa un lavoro sedentario STATO DI SALUTE Il fabbisogno energetico risulta minore quando, per motivi di salute, non si possono svolgere le normali attività quotidiane

30 A COSA SERVE IL CIBO? Si definisce alimento qualsiasi sostanza che sia in grado di esercitare una o più delle seguenti funzioni: ENERGETICA (protidi, glucidi, lipidi) Attività meno evidenti ( respirare, far funzionare il cuore, mantenere la temperatura del corpo a 36°C, etc. ) Attività corporee evidenti ( camminare, studiare, lavorare, etc.) che fornisce materiale energetico per : PLASTICA - COSTRUTTIVA (protidi e minerali) Crescita, mantenimento e riparazione di tessuti cellulari. che fornisce materiale plastico per: BIOREGOLATRICE - PROTETTIVA (minerali, vitamine) Accelerare le reazioni del metabolismo che fornisce materiale regolatore per: Proteggere dall’Insorgenza di particolari malattie

31 I PRINCÌPI ALIMENTARI I Princìpi alimentari o nutrienti sono sostanze di origine animale, vegetale e minerale che concorrono allo svolgimento delle funzioni alimentari (in altre parole, le funzioni vengono esercitate attraverso i nutrienti contenuti nelle sostanze alimentari.) Queste sostanze vengono classificate in base a precise caratteristiche chimiche in cinque grandi gruppi. Deriva dal greco glucòs (dolce), sono assai diffusi in natura specialmente nel mondo vegetale. Cosa sono? Sono composti chimici formati principalmente da carbonio, idrogeno, ossigeno A che servono? I carboidrati assolvono alla funzione: Dove si trovano? Sono presenti in cereali, legumi, frutta, latte, carne e pesce. Energetica 1 gr di PROTIDI fornisce 4 Kcal di energia Forniscono circa il 50-60% del fabbisogno energetico giornaliero

32 Principali Carboidrati Monosaccaridi Glucosio Fruttosio E’ la forma fondamentale di energia per piante e animali. Essi prima trasformano gli alimenti in glucosio e poi trasformano il glucosio in energia. Si trova in frutta e miele E’ il comune zucchero da tavola: formato da un’ unità di glucosio e una di fruttosio. Lattosio Saccarosio Disaccaridi E’ contenuto nel latte. Fibre Polisaccaridi Prodotto della fotosintesi clorofilliana e rappresenta per le piante una forma di energia. Si trova abbondante nelle patate, nel riso, mais, frumento. Amido Zuccheri complessi che l’uomo non riesce a digerire. Sono importantissimi perché hanno la funzione di regolatori intestinali ed altre funzioni utili.

33 Cosa sono? Sono i costituenti fondamentali degli organismi viventi e occupano una posizione primaria nella costruzione e nelle funzioni della materia vivente. Sono composti chimici formati da carbonio, idrogeno, ossigeno e composti dell’ azoto (che costituiscono gli amminoacidi, ossia i mattoni costituenti le proteine). A che servono? Le proteine assolvono alla funzione: Dove si trovano? Si trovano in carne, pesce, formaggio, latte, uova, legumi. Plastica Energetica Costruire e riparare i tessuti Fabbricare enzimi, anticorpi, ormoni … 1 gr di PROTIDI fornisce 4 Kcal di energia

34 Come è costituita una proteina? sono costituite da sostanze più semplici, gli AMINOACIDI che si legano tra loro formando catene più o meno lunghe. Il nostro corpo mediante la digestione smonta le proteine, assorbe gli aminoacidi che le formavano e con esse ci costruisce le proteine della pelle, delle ossa, dei capelli etc, mediante un processo di Decomposizione e Sintesi. Proteina della carne Proteina dei legumi Sintesi: costruzione della proteina dei capelli Decomposizione: (digestione) Abbiamo bisogno ogni giorno di tanti grammi di proteine quanti sono i kg del nostro corpo, possibilmente metà di origine animale e metà di origine vegetale

35 Cosa sono gli Amminoacidi? Sono le sostanze che formano le proteine unendosi tra loro in catene più o meno lunghe. Quanti sono? Gli aminoacidi necessari per costruire le proteine dell’uomo sono circa 20. Amminoacidi Essenziali Non essenziali Sono quelli che il nostro organismo NON è capace di fabbricare da se, per cui devono essere introdotti con cibi che li contengono (sono 9). Sono quelli che il nostro organismo è capace di costruire da se (a patto che gli forniamo quelli essenziali).

36 Cosa sono? Sono composti chimici formati principalmente da carbonio, idrogeno, ossigeno Da cosa sono formati? Sono formati da sostanze più semplici come glicerina ed acidi grassi: GRASSI = GLICERINA + ACIDI GRASSI A che servono? I grassi alimentari servono a: 1) Fornire energia (funzione energetica); 2) Fornire ACIDI GRASSI POLINSATURI (esempio l’acido linoleico) che svolgono compiti importantissimi e speciali; 3) Dare sapore ai cibi; 4) Favorire il senso di sazietà; 5) Permettere l’assorbimento delle vitamine liposolubili A,D,E,K.

37 Grassi di origine Vegetale di origine Animale Come si classificano? SONO LIQUIDI. Sono ricchi di acidi grassi insaturi che sono meno dannosi alla salute ed alcuni addirittura utilissimi SONO SOLIDI. Sono ricchi di acidi grassi saturi molto dannosi alla salute. Dove si trovano i grassi animali? Carne, prosciutto, salumi, salsiccia, latte, burro, panna, dolci etc. Dove si trovano i grassi vegetali? Olio di oliva, olio di semi, cioccolato, mandorle, nocciole, arachidi etc.

38 A cosa serve il grasso corporeo? Serve da riserva di energia: se l’organismo non dispone di carboidrati o di grassi alimentari per produrre energia trasforma i lipidi corporei in glucosio; viceversa se dispone di carboidrati o lipidi alimentari in eccesso li trasforma in grasso corporeo : è ciò che succede quando mangiamo troppo.

39 Cosa sono? Sono sostanze ORGANICHE che non danno energia ma sono indispensabili alla vita. A che servono? Permettono il verificarsi di importanti processi (es. la sintesi degli ormoni) e facilitano lo svolgimento di importanti reazioni biochimiche. Svolgono quindi una importante funzione di regolazione e di protezione. Che succede se mancano? La mancanza o l’insufficienza di una di esse provoca: malattie da avitaminosi (Scorbuto, Rachitismo, Pellagra) arresto nella crescita dei bambini disturbi intestinali, nervosi, emorragie etc.

40 Cosa sono? Sono circa 20 sostanze INORGANICHE. Come le vitamine non danno energia, ma sono importantissimi. A che servono? Assicurano la costruzione e la riparazione dei tessuti e svolgono funzioni di regolazione e controllo. Che succede se mancano? Se mancano, sorgono disfunzioni e malattie ( anemia, gozzo, osteoporosi etc.). Quanti ne servono? Ogni giorno l’organismo ne elimina circa 30 grammi, quindi è necessario integrarli con gli alimenti giusti. Una alimentazione varia e completa assicura il giusto rifornimento.

41 L’ACQUA L’ acqua non fornisce energia né principi nutritivi ma è importantissima, più del cibo. In media bisogna ingerire circa 2 – 3 litri di acqua al giorno, in parte con le bevande e in parte con i cibi che la contengono ( frutta, verdura etc…). L’acqua assicura l’equilibrio termico e idrosalino dell’organismo, consente l’ assorbimento e l’utilizzazione dei principi nutritivi e favorisce l’eliminazione dei prodotti di rifiuto. L’acqua deve essere potabile e cioè limpida, batteriologicamente pura, inodore e insapore, di gusto gradevole con un contenuto di sali minerali non superiore allo 0,5 %.

42 Acque Oligominerali Hanno residuo fisso da 51 a 500 mg per litro, cioè sono a basso contenuto di sali minerali. Acque Minerali Hanno residuo fisso superiore a 500 mg per litro. Alcune acque minerali contengono particolari sali minerali e diventano curative per particolari disturbi e malattie (dei reni, del fegato, dell’intestino etc … ). Tutte le acque imbottigliate devono recare nell’etichetta. Le loro caratteristiche fisico–chimiche, le Analisi batteriologiche, l’anno di imbottigliamento etc. Per legge le analisi devono essere aggiornate almeno ogni cinque anni.

43 L’ALIMENTAZIONE RAZIONALE Che cos’è ? E’ quella che ogni giorno ci fornisce ENERGIA e PRINCIPI NUTRITIVI in giusta QUANTITA’ ed in giusta QUALITA’. Come deve essere ? Deve essere VARIA e EQUILIBRATA Alimentazione Razionale VARIA EQUILIBRATA 60% carboidrati 25% grassi 15% proteine Gli alimenti sono stati suddivisi in 6 gruppi. Ogni giorno occorre consumare almeno un alimento di ciascun gruppo

44 LA PIRAMIDE ALIMENTARE La Piramide Alimentare mostra in modo intuitivo i 6 gruppi di alimenti e quanto consumarne ogni giorno. Man mano che gli alimenti salgono nella piramide, la loro quantità diminuisce. Gli alimenti situati al vertice della piramide sono quelli che devono essere consumati in piccole quantità perché giudicati meno adatti al mantenimento del peso ottimale e della buona salute. Gli alimenti posti nella parte bassa sono quelli che bisogna consumare con più frequenza e in quantità maggiori. gruppo 1: Cereali e derivati, tuberi gruppo 2: Ortaggi e frutta (vit. A) gruppo 2: Ortaggi e frutta (vit. C) gruppo 3: Latte, yogurt, latticini, formaggi gruppo 4: Legumi gruppo 4: Carni, pesce, uova gruppo 5: Grassi e olii da condimento

45 L’ESERCIZIO FISICO Inoltre è importantissimo considerare il proprio esercizio fisico giornaliero svolto, per controbilanciare eccessi, evitare la sedentarietà, rendere migliore la tonicità e allenare il corpo tenendolo in movimento e in attività.

46 VERIFICA FINALE GLI ALUNNI HANNO RAGGIUNTO L’OBIETTIVO PREFISSATO? NO SI PASSARE ALL’U.D. SUCCESSIVA FASE DI RECUPERO CON INTERVENTI INDIVIDUALIZZATI


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