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Le proposizioni completive In italiano Le completive dichiarative Verifica sommativa Lessico Le proposizioni completive Le completive esplicative o consecutive.

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Presentazione sul tema: "Le proposizioni completive In italiano Le completive dichiarative Verifica sommativa Lessico Le proposizioni completive Le completive esplicative o consecutive."— Transcript della presentazione:

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2 Le proposizioni completive

3 In italiano Le completive dichiarative Verifica sommativa Lessico Le proposizioni completive Le completive esplicative o consecutive Le completive finali Le completive dei verba timendi Le completive introdotte da quin e quominus

4 In italiano Le proposizioni subordinate completive (o complementari dirette o sostantive) sono proposizioni dipendenti che completano il senso della proposizione reggente, svolgendo nel periodo la medesima funzione che nella proposizione ha un sostantivo non preceduto da proposizione, cioè usato in funzione di soggetto o di complemento oggetto. Rientrano fra le completive: le soggettive: fanno da soggetto al predicato della reggente; le oggettive: fanno da complemento oggetto al predicato della reggente; le dichiarative: spiegano o precisano un elemento contenuto nella reggente; le interrogative indirette: esprimono una domanda o un dubbio in dipendenza da un’altra proposizione e quindi indirettamente.

5 Le proposizioni completive Si definiscono completive o complementari dirette le proposizioni subordinate necessarie a completare dal punto di vista sintattico e semantico il verbo della reggente. Come in italiano, esse vengono definite anche sostantive, in quanto svolgono le due funzioni tipiche del sostantivo: soggetto e complemento oggetto. Rientrano fra le completive: le infinitive (soggettive e oggettive); le interrogative indirette ; le completive dichiarative; esplicative o consecutive; finali; dipendenti da verba timendi; rette da quin o quominus.

6 Le proposizioni completive I tempi verbali delle proposizioni completive seguono sempre le norme della consecutio temporum. In generale il rapporto di posteriorità tende a fondersi con quello di contemporaneità. Ricorda che…

7 Le completive dichiarative quod + indicativo (o rarissimamente il congiuntivo) Si tratta di subordinate aventi valore dichiarativo, in cui quod corrisponde a «che, il fatto che, per il fatto che» Queste completive si trovano in dipendenza da: verbi come addo, adicio, omitto, praetermitto, ecc. → «aggiungo, ometto (il fatto) che»; verbi o locuzioni che esprimono un giudizio positivo o negativo su un’azione o una situazione, come bene est, male accidit, gratum est ecc. → «è un bene, capita a sproposito, è gradito (il fatto) che»; verba affectuum, cioè che esprimono sentimenti o stati d’animo, come gaudeo, doleo, miror, ecc. → «mi rallegro, mi lamento, mi meraviglio del fatto che»; locuzioni idiomatiche: excepto quod → eccetto che, salvo che; est quod → è che, sta di fatto che; nihil est quod → non c’è motivo per/di; nihil habeo quod → non ho motivo per/di; quid est quod...? → che motivo c’è di...?; quid mirum quod...? → che motivo c’è di meravigliarsi se...? che c’è di strano se...?; mirum (est) quod → è meraviglioso il fatto che.

8 Le completive esplicative o consecutive ut (negazione ut non) + congiuntivo Si tratta di subordinate aventi valore esplicativo o consecutivo, in cui ut corrisponde a «che, in modo che» Queste completive si trovano in dipendenza da: verbi impersonali di accadimento come fit, accidit, evenit, ecc. → «accade che»; verbi con idea di conseguenza o risultato come sequitur, relinquitur, facio, ecc → «ne consegue che, non resta che, faccio in modo che»; locuzioni come: mos/consuetudo est ut → «è costume/usanza che»; locus/tempus est ut → «è il momento di»; est ut → «è che, è il caso che, è il caso di».

9 Le completive finali ut (negazione ne) + congiuntivo Si tratta di subordinate aventi valore finale, rette da verbi o locuzioni di significato volitivo. Queste completive si trovano in dipendenza da: verba rogandi (di richiesta) come peto, postulo, quaero, rogo, oro → «chiedo, prego che/di»; verba hortandi e imperandi (di esortazione e comando) come hortor, incito, moneo, impero, permitto, ecc. → «esorto a, incito a, ammonisco a, comando che/di, permetto che/di»; verba curandi (di cura, sforzo), come curo, operam do, nitor → «provvedere che/a, cercare di»; sostantivi come consilium, mens, animus, ecc. → «decisione di, intenzione di, proposito di».

10 Le completive dipendenti da verba timendi ne (negazione ut, ne non) + congiuntivo Si tratta di subordinate dipendenti da verbi indicanti timore, come timeo, vereor, metuo, ecc. e introdotte da: ne se si teme che avvenga o sia avvenuta una cosa indesiderata → «temo che» ut, ne non se si teme che non avvenga o non sia avvenuta una cosa desiderata → «temo che non»

11 Le completive rette da quin o quominus quin / quominus + congiuntivo Si tratta di subordinate dipendenti da una reggente negativa indicante dubbio, impedimento o rifiuto. Queste completive si trovano in dipendenza da: locuzioni negative indicanti dubbio come non dubito, non est dubium, non abest suspicio → «non dubito che, non c’è dubbio che, non manca il sospetto che»; locuzioni negative con verba impediendi o recusandi (di impedimento o rifiuto) come non impedio, non prohibeo, non obsto, ecc. → «non impedisco che/di, non mi oppongo a che».

12 Verifica sommativa Indica se la seguente affermazione è vera o falsa. Le infinitive e le interrogative indirette non sono proposizioni completive. Vero Falso Esercizi di base

13 Verifica sommativa Le completive finali in genere sono introdotte da espressioni come hortor ut sequitur ut relinquitur ut dubito ut Esercizi di base

14 Verifica sommativa Nel seguente periodo scegli la congiunzione più adatta a introdurre la subordinata completiva. Adde … didicisse artes emollit mores. quod ut ne quin Esercizi di base

15 Verifica sommativa Nel seguente periodo scegli la congiunzione più adatta a introdurre la subordinata completiva. Quis dubitet … in virtute divitiae sint? quin quod ut ne non Esercizi di base

16 Verifica sommativa Nel seguente periodo scegli la congiunzione più adatta a introdurre la subordinata completiva. Suasi … in aciem descenderet. ne ut non ne non ut Esercizi di base

17 Verifica sommativa Indica se la seguente affermazione è vera o falsa. L’espressione latina timeo ut si traduce in italiano con «temo che non». Vero Falso Esercizi di recupero

18 Verifica sommativa Indica di quale tipo è la completiva nel seguente periodo. Reliquum est ut intueamur uter nostrum. Soggettiva Dichiarativa Consecutiva Finale Esercizi di recupero

19 Verifica sommativa Nel seguente periodo scegli la congiunzione più adatta a introdurre la subordinata completiva. Fit saepe … respondeant ad tempus qui debeant pecuniam. quod ut non ne quin Esercizi di recupero

20 Verifica sommativa Nel seguente periodo scegli la congiunzione più adatta a introdurre la subordinata completiva. Vereor … placari possit. ne non quin quod ut non Esercizi di recupero

21 Verifica sommativa Nel seguente periodo scegli la congiunzione più adatta a introdurre la subordinata completiva. Bene accidit, … non est is qui paulo ante adfuit. quod quin ut ne non Esercizi di recupero

22 Verifica sommativa Indica se la seguente affermazione è vera o falsa. Le proposizioni completive appartengono al gruppo delle subordinate avverbiali o complementari indirette. Vero Falso Esercizi di consolidamento

23 Verifica sommativa Indica se la seguente affermazione è vera o falsa. Le completive introdotte da quominus dipendono da proposizioni in genere affermative. Vero Falso Esercizi di consolidamento

24 Verifica sommativa Traduci in latino la seguente frase. Temeva di essere denunciato. Metuebat ut indicatur Metuebat ne indicatur Metuebat ut indicaretur Metuebat ne indicaretur Esercizi di consolidamento

25 Verifica sommativa Nel seguente periodo scegli la congiunzione più adatta a introdurre la subordinata. Orgetorix mortuus est neque abest suspicio … ipse sibi mortem consciverit. quod quin ut ne non Esercizi di consolidamento

26 Verifica sommativa Nel seguente periodo scegli la congiunzione più adatta a introdurre la subordinata. Reliquum est … certemus. quin quod ut ne non Esercizi di consolidamento

27 Lessico Parole da sapere PARADIGMASIGNIFICATO addo, -is, -didi, -ditum, adĕreporre inoltre, aggiungere adicio, is, -ieci, -iectum, ĕregettare verso, aggiungere praetereo, -is, -ivi, -itum, ireandare oltre, passare oltre, tralasciare vitupero, -as, -avi, -atum, -arebiasimare laetor, -aris, laetatus sum, -arirallegrarsi queror, -eris, questus sum, querilamentarsi, dolersi relinquo, -is, reliqui, relictum, -ĕrelasciare, tralasciare, abbandonare, permettere peto, -is, -ivi, -itum, -ĕredirigersi verso, chiedere, cercar di avere quaero, -is, quaesivi, quaesitum, -ĕrecercare, cercar di sapere rogo,-as, -avi, -atum, -areinterrogare, chiedere, pregare Ricorda i verbi che più frequentemente introducono delle subordinate completive.

28 Lessico Parole da sapere PARADIGMASIGNIFICATO hortor, -aris, hortatus sum, hortariesortare suadeo, -es, suasi, suasum, -ēreconsigliare, esortare impero, -as, -avi, -atum, -arecomandare, ordinare statuo, -is, statui, statutum, -ĕreporre, stabilire, decidere prohibeo, -es, -hibui, -hibitum, -ēretener lontano, impedire, vietare recuso, -as, -avi, -atum, -arericusare, rifiutare, negare deterreo, es, terrui, -territumdistogliere, tener lontano curo, -as, -avi, -atum, -arecurare, occuparsi di caveo, -es, cavi, cautum, -ēreguardarsi, provvedere metuo, -is, metui, metutum, -ĕretemere vereor, -eris, veritus sum, -eririverire, rispettare, temere paveo, es, pavi, ēreessere spaventato, avere paura


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