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Università degli Studi di Palermo Dipartimento di Psicologia Working Team : G. Perricone, C. Polizzi, M.R. Morales C. Polizzi.

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1 Università degli Studi di Palermo Dipartimento di Psicologia Working Team : G. Perricone, C. Polizzi, M.R. Morales C. Polizzi

2 tecnicocaregiver

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4 Barriera protettiva labile in quanto relazionale Barriera protettiva labile in quanto relazionale Assenza di confini/ contagio emotivo Identità diffusa Contestualizzazione dellintervento educativo didattico in uno spazio non istituzionale Contestualizzazione dellintervento educativo didattico in uno spazio non istituzionale Disorientamento Senza reti di protezione

5 Sostenere un carico pesante: la sofferenza Sostenere un carico pesante: la sofferenza Sentirsi pervaso dalla sofferenza altrui Soffocamento/ asfissia LOperatore è lospite desiderato: Da chi ? Da tutti?….. LOperatore è lospite desiderato: Da chi ? Da tutti?….. Ansia: Piacerò a tutti? Ansia: Piacerò a tutti? Non disinvoltura nellapproccio con laltro

6 Mediare tra mandato istituzionale e aspettative Mediare tra mandato istituzionale e aspettative Confusione sul posto che listruzione domiciliare ha nella propria vita Scissione delloperatore Identità del bambino non ben definita Identità del bambino non ben definita Scissione del bambino

7 Impossibilità di previsione e carenza del controllo personale Impossibilità di previsione e carenza del controllo personale Improvvisazione dellintervento Rigidità, fissità di modelli, piani dazione Vuoto di significato Necessità di ridefinire il significato dellistruzione Necessità di ridefinire il significato dellistruzione Solitudine, isolamento

8 Senso di estraneità Loperatore come terzo elemento Loperatore come terzo elemento Difficoltà a riconoscere la gratificazione Richiesta di competenze variegate ed elevate Richiesta di competenze variegate ed elevate Ansia da prestazione Lettura distorta dellesperienza

9 Sindrome multidimensionale

10 Modello I.R.F (G. Perricone) Risorse di coping individuali: -Capacità di problem solving -Acquisizione di nuovi modelli di lettura e strategie -Percezione di controllo Risorse organizzative e di comunità Empowerment sociale Competenza della comunità Benessere relazionale

11 Focalizza sulloperatore punteggiando sullalunno e,dunque, viene presa in carico la totalità soggettiva delloperatore che diventa il parametro a cui si riferisce la gestione della relazione con lalunno. Focalizza sullalunno punteggiando sulloperatore e dunque, viene presa in carico la complessa realtà evolutiva dellalunno che costituisce il nucleo di riferimento.

12 la formazione si attiva allinterno e attraverso lazione educativo- didattica, lattivazione dei processi metacognitivi, lo sviluppo della motivazione intrinseca e della dinamica motivazionale consente di agire la propria formazione attraverso un percorso evolutivo caratterizzato da tre fasi in successione. la formazione si sviluppa attraverso le informazioni e le simulazioni, il ricordo delle diverse azioni, lorientamento allo sviluppo della motivazione dellalunno si sviluppa per sequenze differenti, naturali e costruite che prendono in carico il lavoro con lalunno non considerando il rapporto privilegiato tra la strategia, lapplicazione e il docente stesso.

13 LINTERVENTO Il laboratorio naturale di scoperta LA RICERCA Il laboratorio naturale di ricerca LA FORMAZIONE Il laboratorio naturale di verifica E la fase al cui interno si lavora sul potere attivato nelloperatore dai modelli di riferimento consolidati, un potere che come quello del leone veicola nelloperatore certezze ma anche limiti. E la fase che mette il soggetto in formazione nella condizione di scoprire modelli, strategie, ipotesi di intervento…attraverso un lento percorso come quello della tartaruga E la fase che consente attraverso lapplicazione di nuovi modelli di ritornare sullagire professionale, come il gabbiano che ritorna sempre allo storno, ponendosi di fronte ai vissuti e alla percezione di sé in termini di difficoltà e nuclei critici

14 Nel laboratorio naturale di scoperta loperatore dellistruzione domiciliare riporta unesperienza attivata con il minore e/o la famiglia Lesperienza viene analizzata e ripensata attraverso: Diario self-report orientato Quaderno di metacognizione Lanalisi della domanda della famiglia e del minore Un segmento dellintervento educativo-didattico Lincontro con laltro

15 Definizione Domanda formativa Aree problematiche Tipologia di esperienza Modello di riferimento Eventuali problematiche Possibili ostacoli Tipologia di esperienza Modello di riferimento Eventuali problematiche Possibili ostacoli Modello Aspetti metacognitivi Risorse Aree Deterrenti del cambiamento La Trasformare la domanda formativa: Dai bisogni espliciti a quelli impliciti

16 Nel laboratorio naturale della ricerca loperatore vive un reticolo di spazi formativi diversi e progetta…interventi… Operazionalizzazione dei modelli Metodiche Laboratoriali (LA.E. – Labor) Metodiche di assessment Metodiche di valutazione di prodotto e di processo Costruzione di modelli e progetti Definizione di dispositivi, piani di azione Definizione di correttivi

17 E allora, si attiva un lento percorso a funzione conoscitiva ed esplorativa che, per un verso consente la costruzione di nuove rappresentazioni dellagire professionale protetti da un contenimento che la metodologia della formazione assicura e, per altro consente di mettere in moto una centralità della dimensione esperienziale. Così loperatore………può…..

18 Nel laboratorio naturale di verifica loperatore dellistruzione domiciliare esperisce e valuta nuovi modelli, così come valuta i cambiamenti nel proprio profilo formativo. Gestione dellesperienza educativo didattica progettata Con il supporto di monitoraggio realizzato attraverso strumenti di self report: nuclei critici punti forti emozioni persone scambi/relazioni Attivazione di segmenti di microverifica per valutare punti forti e punti deboli e ridefinire i propri modelli Attivazione di un Setting della Consulenza Dalla verifica dellazione del soggetto in formazione, che ha costituito una forma narrativa, alla possibilità di una narrazione del soggetto altra

19 E lo spazio-tempo privilegiato della formazione come trans-formazione e dunque, come percorso che, attraverso lintegrazione e la ridefinizione dellesperire, consente il processo di individuazione del sé. E allora, nellapproccio transformativo che caratterizza il modello I.R.F., loperatore scrive e riscrive la propria storia cognitiva e affettivo-relazionale


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