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1 ANALISI DELLA COVARIANZA Per stabilire come varia la domanda di un bene in funzione non solo del reddito disponibile, ma anche di fattori sociali o ambientali.

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1 1 ANALISI DELLA COVARIANZA Per stabilire come varia la domanda di un bene in funzione non solo del reddito disponibile, ma anche di fattori sociali o ambientali si può impiegare lanalisi della covarianza, che combina il modello di regressione con lanalisi della varianza, consentendo di valutare gli effetti dei fattori sia quantitativi che qualitativi.

2 2 Con lanalisi della covarianza si cerca di vedere se il consumo di un bene obbedisce alla stessa legge per diversi gruppi di famiglie. Scopo dellANCOVA

3 3 Il consumo del prodotto o del gruppo di prodotti in esame si può esprimere secondo il modello: i=1,2,…,q individua la modalità di raggruppamento delle famiglie; j=1,2,…,p individua la singola famiglia allinterno di ciascun gruppo; Y ij è spesa totale della famiglia j- ma appartenente al gruppo i-mo x ij è spesa per il consumo del prodotto in esame della famiglia j-ma appartenente al gruppo i-mo u ij è la componente erratica della famiglia j-ma appartenente al gruppo i-mo a i e b i sono i parametri incogniti che dipendono dal gruppo i

4 4 In base ai valori che possono assumere i parametri a i e b i nellambito dei vari gruppi, le situazioni che si possono presentare sono sintetizzate nella seguente tabella:

5 5 a i = tra loroa i tra loro b i =tra loro 1 2 b i tra loro 3 4

6 6 aibiaibi Quadrante 1

7 7 a i b i a i b i Quadrante 2

8 8 a i a i b i b i Quadrante 3

9 9 a i b i a i b i Quadrante 4

10 10 Lanalisi consiste nel sottoporre a verifica se vi è convenienza a suddividere linsieme delle famiglie in gruppi. Si ipotizza che la suddivisione in gruppi delle famiglie non ha alcun effetto sulla variabile dipendente, cioè allinterno di ciascun gruppo si assiste allo stesso andamento dei consumi in relazione a tutte le famiglie. Tale ipotesi si verifica attraverso il test F di Fisher- Snedecor. I TEST DI IPOTESI

11 11 La verifica del test si basa sulla seguente considerazione: la variabilità della componente erratica nel modello di regressione senza la suddivisione in gruppi è maggiore dellanaloga variabilità nel modello con suddivisione in gruppi.

12 12 Per la proprietà della scomposizione della devianza si ha: Devianza totale dellerrore Devianza interna Devianza esterna

13 13 Essendo: si ha che: la devianza del modello senza suddivisione in gruppi è maggiore di quella calcolata con la suddivisione.

14 14 Tale considerazione resta valida se dalle devianze si passa alle varianze. Con le varianze è possibile effettuare il test di verifica utilizzando la F di Fisher-Snedecor, in cui viene ad essere testato lincremento di varianza nel passare dal modello con suddivisione al modello senza, in corrispondenza di due ipotesi.

15 15 H 0 : b 1 = b 2 = b 3 =…= b t La suddivisione in gruppi è ininfluente, avendosi lo stesso andamento della spesa per il consumo del bene in analisi. H 1 : b 1 b 2 b 3... b t esiste un diverso andamento del consumo allinterno dei gruppi.

16 16 Per il calcolo delle varianze da utilizzare nel test F, si parte dal modello iniziale con la suddivisione in gruppi: y ij =a i +b i x ij +u ij [1] Si calcolano le medie del primo e del secondo membro ottenendosi: Modello con suddivisione Sottraendo la prima equazione alla seconda si passa al modello centrato:

17 17 Il modello senza suddivisione in gruppi può essere così formulato:y j =a t +b t x j +u j Modello senza suddivisione Sottraendo la prima equazione alla seconda si ottiene il modello centrato: Effettuando le medie, si ha: In cui: - y.. e x.. sono le medie delle rispettive variabili calcolate su tutte le famiglie; - a t e b t sono i coefficienti che si ottengono utilizzando nella stima le osservazioni concernenti tutte le modalità di raggruppamento.

18 18 ESS 2 = Indicando con ESS 2 la somma delle devianze di ciascun gruppo, nota anche come devianza interna, e con ESS 3 la devianza totale dellerrore del modello senza suddivisione in gruppi, ESS 3 = F 1 è uguale a: dove: (2q-2) e (k-2q) sono i gradi di libertà e indica il numero complessivo delle osservazioni.

19 19 F 1 F 1 * rigetto H 0 : allinterno di ciascun gruppo di famiglie cè una relazione spesa totale-consumo diversa.

20 20 Accertata la significativa diversità dal modello senza suddivisione in gruppi (F 1 >F 1 *) si possono avere due possibilità: -le intercette dei modelli che descrivono le varie modalità sono tra loro diverse, ma i coefficienti angolari sono statisticamente uguali fra loro, ma diversi da b t ; per cui le diversità nei comportamenti consistono in differenti livelli di consumo; - oltre alle a i sono statisticamente diverse tra loro anche le b i ; per cui le diverse modalità di raggruppamento sottintendono comportamenti di consumo completamente diversi.

21 21 Al fine di verificare in quale delle 2 situazioni ci si trovi si può supporre che i coefficienti angolari siano uguali ad un particolare valore b w (w sta per within) comune a tutti i gruppi.

22 22 Per verificare tale ipotesi vanno considerate: a) la devianza dei residui di tale modello, che può scriversi: y ij =a i +b w x ij +u ij Calcolando le medie si ha: Sottraendo membro a membro si perviene al relativo modello centrato: b) la devianza del modello iniziale con suddivisione in gruppi opportunamente centrato, come nel caso visto in precedenza, che risulta inferiore alla devianza calcolata sub a).

23 23 Occorre verificare la significatività dellincremento della varianza che si ha passando dal modello in cui i vari gruppi presentano coefficienti angolari b i statisticamente uguali tra loro a quello in cui i gruppi sono caratterizzati da coefficienti angolari statisticamente diversi tra loro. Si calcola il test F: H 0 : b 1 =b 2 =b 3 =……=b w H 1 : b 1b 2b 3……b w

24 24 Indicando con ESS 2 la somma dei quadrati dei residui del modello con suddivisione in gruppi e con ESS 4 la devianza totale dellerrore del modello con suddivisione in gruppi caratterizzati da un coefficiente angolare comune b w. Dove (q-1) e (k-2q) sono i gradi di libertà e k indica il numero totale delle osservazioni.

25 25 F 2 F 2 * Si accettata H 1 : il criterio di raggruppamento sottintende una completa eterogeneità del comportamento di consumo nei gruppi di famiglie individuati dalle i modalità

26 26 a i = tra loro a i tra loro (1) Accettazione (2) Accettazione Ho di F 1. Ho di F 2 b i = (3) Accettazione (4) Accettazione H 1 di F 1 H 1 di F 2 b i


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