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A cura del Prof. de Prisco Guido docente di laboratorio informatico Il Mondo in Rete Libera…..Il Wi-fi.

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Presentazione sul tema: "A cura del Prof. de Prisco Guido docente di laboratorio informatico Il Mondo in Rete Libera…..Il Wi-fi."— Transcript della presentazione:

1 A cura del Prof. de Prisco Guido docente di laboratorio informatico Il Mondo in Rete Libera…..Il Wi-fi

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4 Come funziona il Wi-Fi gratis in Italia? Sappiamo tutti quanto sia importante rimanere sempre connessi oggigiorno e non sempre basta lo smatphone (per chi ne possiede uno) con la sua connessione dati, magari dobbiamo consegnare un lavoro urgente mentre siamo ancora in viaggio, oppure abbiamo deciso di stare qualche ora all’aperto durante una bella giornata primaverile anche se stiamo aspettando un’importante . Insomma, le occasioni in cui possiamo fare a meno di internet sembrano veramente poche e in tutto il mondo enti, istituzioni e aziende ne sono coscienti, tanto da cominciare ad offrire internet gratis nei luoghi pubblici. Qualche passo in avanti lo stiamo facendo anche noi, rendendo gratuito l’accesso al Wi-Fi (la connessione senza fili che poi ci aggancia a internet) in determinati luoghi. Vediamo assieme dove e con quali risultati. E in Italia?

5 Sui treni Uno dei luoghi dove si sente più spesso la necessità di una connessione a internet che infatti è disponibile, ma solo su alcune tipologie di treni. Per Trenitalia infatti il Wi-Fi gratis è presente solo sui Frecciarossa, alcuni Frecciargento e presto anche sui Frecciabianca (mancano all’appello i treni della maggior parte dei pendolari però); in collaborazione con Telecom Italia vengono offerti contenuti in streaming gratuiti e a pagamento (film, documentari, etc…). Per accedere al Wi-Fi è necessaria una registrazione dal costo simbolico di 1 centesimo. Purtroppo molti utenti riportano una pessima qualità della connessione fino ad ora.TrenitaliaTelecom Italia Anche i treni.Italo mettono a disposizione il Wi-Fi gratis (senza nemmeno il centesimo di registrazione), limitando però la tipologia delle applicazioni utilizzabili; ad esempio non ci si può connettere a siti di streaming come Youtube e Vimeo, o utilizzare Torrent, Skype, Dropbox e giochi online. Motivo? Sono servizi che richiedono troppa banda internet e se non li bloccassero non potrebbero garantire a tutti di navigare..Italo

6 Gli aeroporti Dal punto di vista del Wi-Fi libero, il capitolo aeroporti è abbastanza avvilente anche se comune a quasi tutta Europa. In sostanza il Wi-Fi è disponibile praticamente ovunque, ma sempre e solo a pagamento. Le città Pian piano molte città si stanno attrezzando con hot spot (luoghi da cui si può effettuare l’accesso al Wi-Fi) completamente gratuiti nei luoghi pubblici come piazze, parchi e monumenti. Il Wi-Fi gratuito è già attivo a Milano, Roma, Torino, Bologna e molte altre città che sarebbe troppo lungo elencare qui. Per scoprire se anche nella vostra città è disponibile il Wi-Fi gratuito e in quali luoghi, potete provare a chiedere al vostro comune o visitare il relativo sito web.

7 Anche se c’è ancora tanto da fare l’Italia non sfigura nelle nazioni in rete libera…. ma cosa succede in Europa e nel resto del mondo ??? Oasi hotspot WiFi nel cuore di Parigi: L’Escale Numérique Il rapporto tra arte e giardinaggio è in continua evoluzione, e assistiamo sempre più spesso a creazioni davvero suggestive: da innovativi e strabilianti allestimenti di giardini privati, a fantastiche oasi verdi posizionate nei luoghi pubblici più disparati e costruiti con tecniche sempre più accattivanti. Spesso la natura entra nella nostra vita anche sotto forma di innovazioni tecnologiche, completandole e facendone parte come elemento decorativo, come in questo caso: un’oasi hotspot, un punto di accesso pubblico alla rete internet, dotato di un fantastico tetto verde

8 È di Mathieu Lehanneur, un creativo designer francese, l’idea di mettere insieme l’amore per la natura e la passione per l’hitech sviluppando un concetto davvero eccezionale, che sta tra il romanticismo e la raffinatezza moderna, un’oasi hotspot wifi, che è possibile ammirare a Parigi, capitale indiscussa dell’arte. Diplomato presso ENSCI-Les Ateliers (Scuola Nazionale Francese per il Disegno Industriale) nel 2001, Mathieu Lehanneur ha inaugurato nello stesso anno il suo studio dedicato al design industriale e all’architettura d’interni; molto presto ha sviluppato una vera passione per le interazioni tra il corpo e il suo ambiente, i sistemi viventi e il mondo scientifico. “Oggetti terapeutici, design invisibile, l’ergonomia del desiderio...”, così definisce alcune delle sue creazioni, tra cui questa affascinante oasi hotspot wifi. Questo brillante pezzo d’arte fornisce informazioni di supporto digitale ai turisti, offrendo loro una guida interattiva; l’Escale Numérique è un fantastico strumento tecnologico e insieme una magnifica oasi hotspot, particolarmente utile agli uomini d’affari in viaggio che potranno utilizzarla come accesso mobile Megapath VOIP all’estero. Le piccole sedie di cui è composta sono dotate di prese per la ricarica di qualsiasi tipo di dispositivo mobile e di mini tavolini, che servono come comodi supporti per pc portatili e tablet.

9 Wi-Fi in Africa diffuso con palloni aerostatici Google non si accontenta di essere il “Re Leone” dei motori di ricerca. BigG punta a rendere il mondo sempre più connesso e per farlo ha in mente la costruzione di nuovi network nell’ Africa sub- sahariana e nel Sudest asiatico. Un progetto per il quale Mountain View avrebbe previsto perfino la creazione di una sorta di dirigibili in grado di coprire con connessioni wireless vaste aree da grandi altezze, come racconta il Wall Street Journal.Wall Street Journal Scopo dell’iniziativa sarà fondamentalmente rendere possibile la connessione a Internet a nuovi utenti, ma anche migliorare la velocità della Rete nei centri urbani. Per farlo Google starebbe lavorando a un sistema di microprocessori e smartphone Android low cost, abbinanti a palloni volanti per trasmettere il segnale, come componenti delle nuove infrastrutture di Rete. A questo, BigG avrebbe abbinato una serie di trattative con società di telecomunicazioni locali per dar vita al progetto, che in parte prevederebbe anche l’utilizzo delle onde radio riservate alle trasmissioni televisive per i nuovi network. In questo modo infatti, precisa Wired Uk, sarebbe possibile sfruttare onde a frequenza più bassa che possono essere trasmesse più facilmente attraverso gli edifici e su lunghe distanze.Wired Uk

10 “Si tratta di una tecnologia adatta a fornire la connettività a basso costo per le comunità rurali con scarse infrastrutture per le telecomunicazioni, e per ampliare la copertura della banda larga senza fili in aree urbane densamente popolate”, raccontavano in proposito da Google un paio di mesi fa illustrando il caso-studio in Sudafrica. Quest’ultimo è un sistema che identifica le frequenze Tv che non sono utilizzate e le rende disponibili per la Rete. In particolare quello di Cape Town è un sistema che conta una stazione base per trasmette il segnale a punti di accesso wireless di alcune scuole disposte a km di distanza.raccontavano

11 Come sarebbe il mondo se si potessero vedere i segnali Wi-Fi? Tutti amiamo il Wi-Fi perchè è veloce, libero e senza fili….Ma cosa succederebbe se…. potessimo realmente vedere i segnali Wi-Fi che utilizziamo tutti i giorni? Intere città coperte da una foschia elettrica; altro che amore….un incubo.

12 Ed è quello che l’artista Nickolay Lamm, ha cercato di ricreare lavorando con M. Browning Vogel, ex dipendente della NASA, immaginando un mondo in cui i segnali Wi-Fi fossero visibili. Ecco alcune immagini davvero straordinarie di Washington D.C. invasa dallo “smog libero”.Nickolay Lamm

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15 Router e PC inviano e ricevono dati tramite onde distanti da 3 a 5 cm l’una dall’altra. Lamm e Vogel dicono, “gli impulsi wifi sono mostrati come sfere multicolore che si irradiano dalla sorgente, a destra dell’immagine.” Un campo ‘normale’ di connessione Wi-Fi è tipicamente sferico e può estendersi da 65 a 100 piedi.

16 Come Abbiamo potuto vedere nel nostro piccolo viaggio Wi-Fi,l’arte l’uomo e la natura entrano in simbiosi per risolvere i nostri problemi di “immobilità telematica” grazie all’ingegno e portando tecnologia ed innovazione dove fino a qualche decennio fa c’era solo polvere. Un mondo ecosostenibile, tecnologia ed innovazione sono gli ingredienti per dare un futuro a quello che è già passato,d’altronde si sa noi siamo il futuro del passato ed il passato del futuro


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