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RAPPORTI DI FORNITURA NELLIMPRESA A RETE La complessità e lentità dei rapporti di fornitura dipendono sostanzialmente dalla scelta tra due forme di coordinamento:

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Presentazione sul tema: "RAPPORTI DI FORNITURA NELLIMPRESA A RETE La complessità e lentità dei rapporti di fornitura dipendono sostanzialmente dalla scelta tra due forme di coordinamento:"— Transcript della presentazione:

1 RAPPORTI DI FORNITURA NELLIMPRESA A RETE La complessità e lentità dei rapporti di fornitura dipendono sostanzialmente dalla scelta tra due forme di coordinamento: Coordinamento esterno della rete di fornitori e gestione dei costi di transazione con il mercato della fornitura Coordinamento interno della produzione e della gerarchia

2 Analisi scelte strutturali Scelta legata a costi transazionali (Williamson, 1975) ACCORDI/ALLEANZE MAKE - INTEGRAZIONE - AUMENTO CAPACITA PRODUTTIVABUY - SUBFORNITURA - DECENTRAMENTO RAPPORTI DI FORNITURA NELLIMPRESA A RETE

3 Mutato peso degli acquisti sul fatturato per aumento costi aumento incertezza dei mercati di approvviggionamento Innovazione tecnologica scelte di esternalizzazione aumento complessità prodotto razionalizzazione stoccaggi (più a monte) Esiste un effetto leva collegato agli approvvigionamenti Una riduzione del costo di approvvigionamento ha un effetto sul costo totale maggiore di quanto sarebbe possibile ottenere applicando la stessa riduzione al costo del lavoro. FATTORI ESTERNI FATTORI INTERNI

4 gestione dei materiali gestione strategica degli approvvigionam. gestione degli acquisti gestione delle fonti di approvvigion. a b ALTA Rilevanza acquisti BASSA MODESTA complessita mercato ELEVATA RAPPORTI DI FORNITURA NELLIMPRESA A RETE Matrice di Kraljic

5 RAPPORTI DI FORNITURA NELLIMPRESA A RETE Percorso A : Percorso B : Tipico di aziende in cui gli acquisti in termini di volumi e costi assumono rilevanza. Diventa necessaria una razionalizzazio- ne dei flussi. [comune alle aziende italiane]

6 RAPPORTI DI FORNITURA NELLIMPRESA A RETE Attività di acquisto (purchasing) Attività di approvvigionamento (supply chain Management) Compiti operativi e di breve termine come stesura dellordine, negoziazione solleciti consegne ecc. Gestione del rapporto di lungo termine con i fornitori e quindi: - ricerca di nuovi potenziali fornitori - selezione dei partner dei processi innovativi - progettazione controllo (vendor rating)

7 RAPPORTI DI FORNITURA NELLIMPRESA A RETE MARKETING DACQUISTO Sistematica analisi dellambiente dei mercati dei prodotti e dei fornitori al fine di promuovere limmagine aziendale e qualificare i processi di negoziazione. Le leve del procurement mix sono : il prodotto le fonti di approvvigionamento il prezzo la comunicazione

8 1. POLITICHE DI PRODOTTO - Decisioni relative ai materiali da approvvigionare al fine di ottimizzare il proprio portafoglio materiali. - Decisioni relative sviluppo nuovi prodotti/servizi 2. LA POLITICA DELLE FONTI DI APPROVV. Scelte relative ai canali di approvvigionamento a. ricerche di mercato b. contatto e valutazione preventiva dei fornitori c. selezione del fornitore d. controllo fornitore e. gestione dellalbo fornitori MARKETING DI ACQUISTO

9 A. RICERCHE DI MERCATO per valutare il potere contrattuale dei fornitori VARIABILI DI VALUTAZIONE Dimensione del mercato rispetto alla capacità produttiva del fornitore e trend di sviluppo Break even dei fornitori (prezzo/lotti) Unicità o meno della fornitura Volume annuo globale degli acquisti (potere contrattuale del cliente) Flessibilità / elasticità garantita dal fornitore (politica scorte) Costi connessi ai ritardi di consegna MARKETING DI ACQUISTO

10 B. CONTATTO E VALUTAZIONE PREVENTIVA DEI POTENZIALI FORNITORI (Vendor Rating) OBIETTIVO STRUMENTI Abilitazione fornitore Valutazione fornitore x Codice di articolo Interviste Visite Uso di check list ponderate Prove sperimentali su campionature MARKETING DI ACQUISTO

11 C. SELEZIONE DEL FORNITORE solidità della struttura organizzativa ed economico-finanziaria qualità processo/prodotto gestione della capacità produttiva e competenze nella programmazione della produzione livello di elasticità/flessibilità D. CONTROLLO DEI FORNITORI Verifica indici di prestazione relativi alla qualità certificazione), affidabilità delle consegne, flessibilità, costo e di eventuali capacità gestionali. MARKETING DI ACQUISTO

12 E. GESTIONE DELLALBO FORNITORI Scelte di sole sourcing,(concentrazione degli acquisti su singoli fornitori) multiple sourcing aumento del numero di fornitori di un prodotto/servizio) o parallel sourcing (sistema ibrido) MARKETING DI ACQUISTO

13 3. POLITICHE DI PREZZO Dal prezzo di acquisto oggetto di forte negoziazione al costo di approvvigionamento che riguarda un insieme più vasto di fattori. 4. POLITICA DI COMUNICAZIONE Promuovere limmagine aziendale presso il parco fornitori per linstaurazione di legami duraturi. Si basa su interventi di natura tecnica promozione di processi a metodi di lavorazione innovativi di natura finanziaria uso di dilazioni di pagamento del conto lavorazione e cessione in uso di attrezzature ripagata dalle forniture. MARKETING DI ACQUISTO

14 Classificazione dei materiali MATERIALI DIRETTI MATERIALE INDIRETTO MRO (maintenance, repairs and Operations) materie prime, semilavorati utilizzati nel processo di produzione e componenti incorporati nel prodotto finito. (Materiali a domanda dipendente) Beni impiegati per manutenzioni riparazioni ed altre attività di supporto.

15 Numero di ordini valore A B C materiali indiretti Materiali diretti 100% Analisi di Pareto/ABC Classificazione dei materiali

16 gestione dei materiali gestione strategica degli approvvigionam. gestione degli acquisti gestione delle fonti di approvvigion. ALTA Rilevanza acquisti BASSA MODESTA complessita mercato ELEVATA Matrice di Kraljic MRO MATERIALI DIRETTI

17 TIPOLOGIE DI PROCESSO DI ACQUISTO definizione specifiche Ricerca fornitore Selezione e stipula contratto Ordine fatturazione reclami Il processo non viene compiuto in tutte le sue fasi quando si effettuano acquisti da un fornitore istituzionale o se si tratta di forniture strategiche

18 TIPOLOGIE DI PROCESSO DI ACQUISTO Acquisto strategico acquisto da contratto aperto (transactional buying) acquisto saltuario Si tende ad instaurare una relazione a lungo termine con il fornitore. La selezione è accurata ma una volta instaurato il rapporto le transazioni sono rapide attività di acquisto ripetitive determinate da contratti quadro. Tipico per i materiali diretti si concludono con la transazione stessa. Ordine singolo di modesto valore che non giustifica una negoziazione su contratto.

19 Procurement tradizionale non centralizzato Procurement tradizionale centrallizzato eProcurement UTENTI AZIENDALI UFFICIO ACQUISTI FORNITORE Supply management Transazioni paper based Transazioni con supporti elettronici Transazioni paper based Richieste paper based Dal procurement alle-procurement

20 Internet ed i processi di approvvigionamento La matrice di Arthur D. Little (evoluzione della matrice di Kraljic) ci aiuta a capire il ruolo di Internet nei processi di approvvigionamento Materie prime a elevati volumi Materiali diretti a elevato valore MRO Riduzione costi di processo Materiali diretti a basso valore impatto limitato ALTA Valore dellordine sul costo del processo di acquisto BASSA Bassa standard/commodity Complessità del prodotto acquistato Elevata/specialty Matrice di A.D.Little Riduzione costi di acquisto Riduzione costi processo Applicazioni web-based semplici Integrazione della supply chain

21 E-procurement Soluzioni internet che collegano limpresa cliente con il fornitore per la realizzazione di acquisti e approvvigionamenti dimpresa Vantaggi: PREZZO: individuazione del best price, razionalizzazione degli acquisti PROCESSO: eliminazione tempi morti del ciclo dellordine e del ciclo di fatturazione. GESTIONE DELLA DOMANDA: razionalizzazione e accorpamento acquisti RISCHI : incertezza sul livello di sicurezza delle transazioni, dipendenza da un partner tecnologico o/e intermediario, soluzioni tecnologiche in fase sperimentale

22 E-procurement Sistemi di negoziazione Cataloghi aste scambi ENTE PROMOTORE - BUY SIDE - SELL SIDE - VIRTUAL MARKETPLACE

23 Acquirente Server Applicazioni WEB Updates Fornitore Soluzioni seller-centric E-procurement: SELL-SIDE Si usa se il fornitore ha unimmagine di marca molto forte e offre prodotti specializzati

24 Internet Browser Acquirente - catalogo - reverse auction Fornitore 1 Fornitore 2 Fornitore 3 Soluzioni buyer centric E-procurement: buy-SIDE Si utilizza quando limpresa acquirente ha maggiore forza contrattuale I fornitori non hanno visibilità sulla transazioni degli altri fornitori (sito asimmetrico)

25 Acquirente Fornitore BROWSER SERVER 3rd PARTYApplicazioni Soluzioni third party E-procurement: virtual marketplace Luogo dincontro neutrale per gli scambi tra domanda e offerta OBIETTIVO: connettere elevato numero di clienti e di fornitori riducendo i costi transazionali.

26 E-marketplace Le-marketplace può nascere in tre modi: 1. Creazione di un network privato ad opera di unimpresa che intende aumentare lefficienza allinterno della propria catena del valore 2. Creazione di un consorzio di imprese che condividono gli stessi interessi e decidono di affrontare congiuntamente gli investimenti necessari allo sviluppo. 3. Un market maker interessato alla creazione di un forum attraverso il quale vendere i propri prodotti e quelli di altre imprese general- mente in un horizontal e-market. Il potere dacquisto aggregato garantisce prezzi più bassi.

27 E-marketplace La creazione di fatturato deriva da: - TRANSAZIONI. Può trattarsi di quote per transazione o per lincarico oppure calcolate in proporzione al risparmio ottenuto; -MEMBERSHIP. Può trattarsi di quote di iscrizione, abbonamenti per i bollettini e le news, canoni per lhosting delle applicazioni - MARKETING. Commissioni e canoni per la pubblicità - SERVIZI A VALORE AGGIUNTO. Commissioni e canoni per funzioni di supporto allutente, per servizi logistici e di inventario real-time legali, assicurativi, di selezione, qualifica, rating, di contabilità

28 E-marketplace: tipologie 1. Modo di integrazione con il processo di approvvigionamento dei clienti. 2. Tipo di prodotti da acquistare 3. Focus sul settore 4. In base al meccanismo di scambio 1. Project/specification managers 2. Supply consolidator 3. Liquidity creators 4. Aggregators 5. Transaction facilitators 1. Direct goods, 2. Strategic goods, 3. Indirect goods, 4.Servizi, 5. Immobilizzazioni 1. Verticali 2. Orizzontali 1. Meccanismi statici/predefiniti 2. Meccanismi dinamici 3. eHubs

29 E-marketplace: tipologie 1. modo di integrazione con il processo di approvvigionamento dei clienti Project/ specification managers : forniscono tools di collaborazione per supportare la progettazione, lo sviluppo e la pianificazione dei prodotti e della supply chain supply consolidators : riuniscono le offerte di più fornitori per offrire più alternative ai clienti, garantendo un accesso più economico e facile ai mercati di fornitura frammentati. Garantiscono un miglioramento dei processi di selezione dei fornitori.

30 E-marketplace: tipologie Aggregators: aggregano la domanda di molti acquirenti per aumentare il potere di acquisto transaction facilitators: Negoziano ed eseguono gli acquisti automa- tizzando i sistemi di back-end e migliorando il processo di acquisto Liquidity creators: stabiliscono le condizioni di acquisto; creano mercati dinamici ad elevata liquidità per le materie prime scambiate tra molti acquirenti e molti venditori. Permettono di creare liquidità per prodotti non standard che non raggiungerebbero elevati volumi di scambio nelle transazioni tradizionali. 1. modo di integrazione con il processo di approvvigionamento dei clienti

31 E-marketplace: tipologie 2. Tipo di prodotto da acquistare 1. Direct goods/commodities: per gli acquisti di tipo spot i liquidity creators possono migliorare lefficienza e la trasparenza nei prezzi di mercato. 2. Direct goods/strategic: un eMarket di tipo project/specification manager può supportare il co-design di parti/prodotti che richiedono frequenti modifiche. Un supply consolidator è invece utile nel caso di parti facilmente sostituibili. 3. Indirect goods: nelle strategie di breve termine è possibile utilizzare eMarkets di tipo aggregators (per riduzione prezzi) o facilitators (miglioramento processo di acquisto). Nelle strategie di lungo termi- ne meglio una strategia sviluppata internamente:

32 E-marketplace: tipologie 2. Tipo di prodotto da acquistare 4. Servizi. Utile il project/specification manager adattato al servizio specifico. 5. Immobilizzazioni : per beni particolari e specifici meglio ricorrere ad un eMrcket di tipo project/specification manager mentre per esigenze standard può essere utile un supply consolidator soprattutto se i beni sono forniti in differenti varianti dai diversi fornitori.

33 E-marketplace: tipologie 3. Focus sul settore 1. Verticali : operano nellambito di uno specifico settore industriale, forniscono servizi e prodotti specializzati. Forniscono valore aggiunto mettendo a disposizione un knowledge approfondito del settore in- dustriale migliorando lefficienza delle transazioni. 2. Orizzontali: Operano in modo trasversale attraverso diversi settori industriali fornendo prodotti e servizi standard comuni a diverse industrie. Tendono ad attrarre un insieme più ampio di operatori.

34 E-marketplace: tipologie auto plastica chimica acciaio MRO Energia Pubblicità viaggi IT orizzontali verticali

35 E-marketplace: tipologie 4. Meccanismi di scambio 1. Meccanismi statici/predefiniti di scambio : cataloghi elettronici. Tale modello si adatta allo scambio di indirect goods (MRO) con un livello di prezzi e di domanda prevedibili ed una base di fornitori frammentata. 2. Meccanismi dinamici di scambio : - asta on line (auction). Relazioni di tipo uno a molti per lacquisto o vendita di beni e servizi usati, o deperibili, o non strategici o surplus di magazzino - exchange. eMarkets che fanno incontrare la domanda e lofferta su mercati spot attraverso RFP/RFQ (Request for Price/Quote) in tempo reale.

36 E-marketplace: tipologie 4. Meccanismi di scambio: aste on line auction : in un determinato periodo gli attori concorrono per lacquisto di un bene o servizio partendo da un prezzo minimo/massimo e definendo un incremento/diminuzione fissa Proxy bidding auction : il venditore definisce il prezzo massimo; se il prezzo finale dellasta è inferiore, il prezzo di vendita sarà fissato come il prezzo finale maggiorato dellincremento più prossimo. Reverse auction : il venditore definisce, senza rivelarlo, un prezzo minimo al cui livello è disposto a vendere: se il prezzo finale dellasta è inferiore, il venditore può rifiutare lofferta.

37 Restricted acces auction : accesso limitato. Private auction: lidentità degli attori non è svelata. flash auction : periodo di tempo limitato (unora per es:) gli attori concorrono on line alla definizione del prezzo. Deucth auction : il venditore mette allasta un ammontare predefinito di beni/servizi; il numero degli assegnatari sarà proporzionale a quello dei beni/servizi ed il prezzo finale sarà quello più basso tra le offerte. E-marketplace: tipologie 4. Meccanismi di scambio: aste on line

38 E-marketplace: tipologie 4. Meccanismi di scambio: reverse auction BeneficiPunti di attenzione Acquirenti - Aumento della concorrenza - Riduzione dei prezzi - Informazioni migliori - Snellimento dei processi - Specifichetecnico-funzionali del prodotto - Gestione delle relazioni con i fornitori - Gestione dellingresso di nuovi fornitori Fornitori - Molteplici clienti potenziali - Visibilità sui prezzi di mercato - Snellimento dei processi - Aumento della concorrenza - Riduzione dei prezzi - Gestione delle relazioni

39 E-marketplace: tipologie 4. Meccanismi di scambio 3. eHubs: Intermediari indipendenti che operano in contesti in cui lintegra- zione della supply chain e dei sistemi ERP sono fondamentali: utilizzano tutti i modelli di negoziazione (catalogo, asta, exchange) e forniscono unampia gamma di prodotti e servizi ai membri della comunità virtuale. La liquidità si genera: - attraendo i principali attori es: grandi acquirenti che attirano altri acquirenti - il meccanismo attira i principali fornitori; ciò attira altri fornitori - si genera liquidità sotto forma di transazioni - nasce una comunità virtuale.


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