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SIMBOLISMOAFFETTIVITA’ RELAZIONE RELAZIONE Corso SILSIS 2004-2005 Sostegno I semestre Laboratorio Musica Giovanni Mocchi.

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1 SIMBOLISMOAFFETTIVITA’ RELAZIONE RELAZIONE Corso SILSIS Sostegno I semestre Laboratorio Musica Giovanni Mocchi

2 Simbolismo Ogni espressione indiretta di un’idea, di un conflitto, di un desiderio inconscio Simbolismo Ogni espressione indiretta di un’idea, di un conflitto, di un desiderio inconscio Benenzon “Simbolizzare significa anche la presenza dell’Altro e si rende pertanto necessario l’incontro di due persone diverse, distinte, che possono produrre un oggetto comune, che faccia a sua volta riferimento a un terzo. Questo oggetto comune parte da due corpi che percepiscono, che sentono, che hanno un’affettività e una motricità, che si muovono che hanno un odore, che gesticolano. Per questo credo che si possa simbolizzare attraverso il corpo, i suoni, la musica, il movimento e l’unione dei codici presenti in ciascuna delle componenti della comunicazione analogica” Benenzon “Simbolizzare significa anche la presenza dell’Altro e si rende pertanto necessario l’incontro di due persone diverse, distinte, che possono produrre un oggetto comune, che faccia a sua volta riferimento a un terzo. Questo oggetto comune parte da due corpi che percepiscono, che sentono, che hanno un’affettività e una motricità, che si muovono che hanno un odore, che gesticolano. Per questo credo che si possa simbolizzare attraverso il corpo, i suoni, la musica, il movimento e l’unione dei codici presenti in ciascuna delle componenti della comunicazione analogica” O SS

3 Chevalier “In origine il simbolo è un oggetto tagliato in due, in tre, di ceramica, legno o metallo. Due persone prendono ognuna una parte (due pellegrini, due esseri che desiderano separarsi per lungo tempo). Avvicinando le due parti, riconosceranno più tardi i vincoli di ospitalità, i debiti, l’amicizia… Il simbolo delimita e unisce: contiene le due idee di separazione e riunione: evoca una comunità che è stata divisa e che può ricomporsi… Il senso del simbolo si scopre in ciò che è insieme rottura e legame dei suoi termini separati”. Chevalier “In origine il simbolo è un oggetto tagliato in due, in tre, di ceramica, legno o metallo. Due persone prendono ognuna una parte (due pellegrini, due esseri che desiderano separarsi per lungo tempo). Avvicinando le due parti, riconosceranno più tardi i vincoli di ospitalità, i debiti, l’amicizia… Il simbolo delimita e unisce: contiene le due idee di separazione e riunione: evoca una comunità che è stata divisa e che può ricomporsi… Il senso del simbolo si scopre in ciò che è insieme rottura e legame dei suoi termini separati”. A. Green “Il simbolo è costituito da due parti, una dell’individuo, la seconda legata all’Altro. A. Green “Il simbolo è costituito da due parti, una dell’individuo, la seconda legata all’Altro.

4 J. Chevalier e A. Gheerbrant SimboloSegno Convenzione arbitraria Estraneità di significante e significato Comprensione concettuale Concettualizzazione Univocità Universale Fissità, astrazione, autocontrollo Logica Ruolo di attore o spettatore Verbale Risonanza Omogeneità di significante significato Trasformazione del profondo Esperienza sensibile Simultaneità polisensoriale Carico di realtà concrete Suggestione, affettività, dinamismo Analogia Ruolo di attore Non-verbale L’astrazione svuota il simbolo e genera il segno L’arte sfugge dal segno e nutre il simbolo

5 Luquet La designazione di un simbolo non cosciente attraverso un simbolo verbale è un’operazione di riduzione Stern La verbalizzazione impoverisce la rappresentazione della relazione, che è stata interiorizzata secondo schemi sensoriali, motori, emotivi… Il simbolo verbale introduce un effetto di restrizione. P. Klee Decifrare un simbolo è procedere verso le insondabili profondità del soffio vitale, poiché il simbolo unisce all’immagine visibile la parte invisibile percepita di nascosto. Luquet La designazione di un simbolo non cosciente attraverso un simbolo verbale è un’operazione di riduzione Stern La verbalizzazione impoverisce la rappresentazione della relazione, che è stata interiorizzata secondo schemi sensoriali, motori, emotivi… Il simbolo verbale introduce un effetto di restrizione. P. Klee Decifrare un simbolo è procedere verso le insondabili profondità del soffio vitale, poiché il simbolo unisce all’immagine visibile la parte invisibile percepita di nascosto.

6 Chevalier Uno dei tratti essenziali del simbolo è la simultaneità dei sensi che rivela. La percezione del simbolo esclude l’atteggiamento da semplice spettatore ed esige una partecipazione da attore. Atteggiamenti e percezioni soggettive fanno riscorso a un’esperienza sensibile, non a una concettualizzazione Invece di essere fondata sul principio del terzo escluso, come la logica concettuale, la simbolica presuppone un principio del terzo incluso, cioè una complementarietà possibile fra gli esseri, una solidarietà universale, che si percepisce nella realtà concreta della relazione fra due esseri, due gruppi di esseri, o molti più di due… Il simbolo, pluridimensionale, è suscettibile di un numero infinito di dimensioni. Chevalier Uno dei tratti essenziali del simbolo è la simultaneità dei sensi che rivela. La percezione del simbolo esclude l’atteggiamento da semplice spettatore ed esige una partecipazione da attore. Atteggiamenti e percezioni soggettive fanno riscorso a un’esperienza sensibile, non a una concettualizzazione Invece di essere fondata sul principio del terzo escluso, come la logica concettuale, la simbolica presuppone un principio del terzo incluso, cioè una complementarietà possibile fra gli esseri, una solidarietà universale, che si percepisce nella realtà concreta della relazione fra due esseri, due gruppi di esseri, o molti più di due… Il simbolo, pluridimensionale, è suscettibile di un numero infinito di dimensioni.

7 ISO Identità Sonora Benenzon Insieme infinito di energie sonore, acustiche e di movimento che appartengono a un individuo e che lo caratterizzano. E’ ciò di più corporeo che esista nella mente. ISO universale --> energie sonore nell’inconscio ereditate geneticamente ISO gestaltico --> energie nell’incoscio prodotte dal momento del concepimento ISO culturale--> energie sonoro-musicali a partire dalla nascita ISO gruppale --> generato dall’interazioni con il gruppo ISO complementare deriva dalla relazione tra musicoterapeuta e paziente Nella seduta musicoterapeutica le energie dell’ISO diventano atemporali, consentendo la regressione ai livelli più arcaici, istanza psichica gratificante che consente all’Io di attuare un meccanismo di difesa, attivando strategie precedentemente risultate efficaci. La regressione consente di rivivere situazioni con le quali gratificare e rinforzare l’Io e quindi di avviare la relazione.

8 Oggetto intermediario Energia comunicativa terapeutapaziente ISO MUSICOTERAPIA Benenzon La nuova musicoterapia, Phoenix, Roma 1997 Obiettivo: permettere al paziente di creare i propri mezzi per l’autodifesa, al fine di modificare e contenere positivamente scariche pericolose per la sua integrità e integrazione sociale.

9 in-spirare e-spirare orare oracolareincantamento ispirazione CIELO INFERI TERRA Il significato della musica Nelle società tradizionali Analisi etimologica spirare


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