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Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II A.A. 2007-2008 Facoltà di Lettere e Filosofia Corso di Laurea Pro.Ge.A.S. Prof.ssa Silvia.

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1 Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II A.A Facoltà di Lettere e Filosofia Corso di Laurea Pro.Ge.A.S. Prof.ssa Silvia Ranfagni Lezione n.1

2 CONTATTI E RICEVIMENTO Telefono: Ricevimento:mercoledì dalle ore alle ore presso il Polo di Scienze Sociali, Edificio D6, III piano, stanza 27 (Firenze)

3 PROPEDEUTICITA Lesame di Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II può essere sostenuto solo dopo aver superato lesame di Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo I Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II – A.A

4 IL MATERIALE DESAME (obbligatorio per i frequentanti) PELLICELLI G., 2005, STRATEGIA DI IMPRESA, EGEA, (sono da studiare i capp. I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII) SACCO L., 2007, IL FUND RAISING PER LA CULTURA, MOLTEMI EDITORE (da studiare il capitolo primo da pag. 25 a pag. 72; il capitolo secondo da pag. 93 a pag. 128; il capitolo terzo da pag. 159 a pag due casi di approfondimento scelti in modo autonomo) RANFAGNI S., 2007, LUCIDI DEL CORSO (scaricabili dal sito Internet del Polo di Prato)

5 IL MATERIALE DESAME (obbligatorio per non frequentanti) PELLICELLI G., 2005, STRATEGIA DI IMPRESA, EGEA, (sono da studiare i capp. I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII) SACCO L., 2007, IL FUND RAISING PER LA CULTURA, MOLTEMI EDITORE (da studiare il capitolo primo da pag. 25 a pag. 72; il capitolo secondo da pag. 93 a pag. 128; tutto il capitolo terzo) BRUNETTI G., 2000, I TEATRI LIRICI, ETAS LIBRI (capitoli I, II, VI) Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II – A.A

6 LABORATORIO DI ECONOMIA E GESTIONE DELLARTE E DELLO SPETTACOLO II E previsto lobbligo di frequenza per il Laboratorio Il colloquio relativo al programma del Laboratorio avverrà nellambito dellesame di Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II – A.A

7 LA PROVA DESAME La prova desame consiste in un colloquio finale su tutto il programma del corso e comprende la verifica relativa al Lab.Ec.Gest.Art.Spett. II TESI Fund Raising, valorizzazione dellistituzione artistico-culturale, lorientamento strategico, ecc…… Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II – A.A

8 ARGOMENTI AFFRONTATI 1. Il settore artistico-culturale 2. Il concetto di strategia aziendale 3. Un modello di gestione strategica Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II – A.A

9 Obiettivi del capitolo 1.Effettuare un inquadramento del settore artistico- culturale 2.Definire che cosa si intende per strategia (orientamento strategico) 3.Illustrare gli elementi di un modello di gestione strategica 4.Analisi dei tre livelli di strategia: corporate, business e funzionale 5.Discutere i caratteri della leadership in quanto requisito di una strategia di successo Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II – A.A

10 1. IL SETTORE ARTISTICO-CULTURALE Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II – A.A

11 Le organizzazioni artistiche e culturali sono agenti che si occupano della produzione e distribuzione di beni e servizi di natura artistica e culturale Queste imprese costituiscono un insieme molto vasto ed eterogeneo di aziende che definiscono un settore ampio, dai confini poco definiti e governato al suo interno da logiche competitive molto diverse in funzione dei contesti nazionali e dei settori merceologici considerati Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II – A.A

12 SettoriBrusio e Santagata (1992) AIMAC (1995,1997,1999) Journal of Cultural Economics ( ) Economia della cultura ( ) ISTAT EditoriaSolo LibrariaSolo libraria Discografia Radio Televisione Cinematografia Videogiochi Turismo Musei Gallerie Pittura Biblioteche Archivi Parchi a tema Teatri Gruppi musicali Compagnie teatrali Circhi Festival Concert Espos. Temp. Eventi sportivi

13 le aziende di produzione di contenuti informativi (case editrici, case discografiche e case cinematografiche) le aziende specializzate nella diffusione di massa di informazioni (media) classificate in funzione della tecnologia impiegate per diffondere le informazioni (imprese radiofoniche, imprese televisive, ecc…) le aziende (art industries) che operano nella produzione di opere darte (gallerie) e che coinvolgono al loro interno figure professionali quali curatori, artisti e critici Si possono ricondurre al settore artistico-culturale: Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II – A.A

14 le aziende dei beni culturali (cultural goods) la cui funzione è la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, storico, artistico e paesaggistico di una nazione (musei, biblioteche, gli edifici storici, ecc…) le imprese che soddisfano bisogni di svago attraverso la produzione e la distribuzione di eventi singoli (il settore dello spettacolo-entertainment, le imprese cinematografiche, radiofoniche e televisive; le istituzioni teatrali, le organizzazioni di musical e festival) Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II – A.A

15 LEconomia della Cultura ha come oggetto di analisi due tipologie di beni: I Beni artistici Beni appartenenti sia alle arti visive sia alle arti rappresentate nei quali il prodotto dellattività dellartista è unopera unica ed autentica I prodotti dellindustria culturale Sono opere quali libri, dischi, riproducibili e concepite per essere riprodotte. Lintervento dellartista è limitato alla realizzazione dellopera originale Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II – A.A

16 I beni artistici Arti visive (la pittura e la scultura) si concretizzano in oggetti che assumono valore artistico e la cui fruizione non richiede la presenza dellartista Arti rappresentate (concerti, festival, teatro) la cui fruizione si fonda sulla presenza contestuale del pubblico e degli artisti Nel caso di coincidenza tra fase di produzione e di erogazione al pubblico si parla di spettacolo dal vivo o di performing art Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II – A.A

17 Tipologia di bene artistico- culturale Imprese/istituzioni conservatrici /produttrici Beni ArtisticiArti Visive Musei; Gallerie; Antiquari; Casa dasta; Pittura e Scultura; Biblioteche e centri documentazione; Archivi; Parchi a tema; Parchi storici; Siti archeologici; Esposizioni temporanee, ecc….. Arti Rappresentate Teatri ed Enti Lirici; Orchestre e gruppi musicali; Compagnie teatrali, di danza, canto e mimo; Organizzazioni di festival concerti ed eventi sportivi; Circhi; Eventi Sportivi, ecc……. Prodotti dellindustria culturale Editoria; Discografia; Radio; Televisione; Cinematografia; Videogiochi/multimedia, ecc…. Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II – A.A

18 2. IL CONCETTO DI STRATEGIA AZIENDALE Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II – A.A

19 Chandler (1962) Definizione degli obiettivi di lungo termine, sviluppo delle attività ed allocazione delle risorse necessarie per raggiungere tali obiettivi Glueck (1980) Un piano integrato, unificato ed ampio avente lo scopo di assicurare che gli obiettivi fondamentali dellimpresa siano raggiunti Rumelt (1980) Un insieme di politiche e piani che, presi nel loro insieme, definiscono gli obiettivi di unimpresa ed il suo approccio alla sopravvivenza ed al successo Andrews (1980) Il modello di decisioni con il quale unimpresa determina i propri obiettivi, formula le politiche ed i piani per raggiungerli, definisce in quali business operare, quale organizzazione intende costruire, la natura dei vantaggi economici e non economici che intende dare ai propri azionisti, ai collaboratori, ai clienti ed alle comunità locali La strategia può essere definita nel modo seguente:

20 La strategia ha il compito di determinare come limpresa dovrà impiegare le risorse allinterno del proprio ambiente di riferimento per soddisfare i propri obiettivi di lungo termine Impresa Obiettivi e valori Risorse e Competenze Struttura e sistemi organizzativi Strategia Ambiente Settoriale Concorrenti Clienti Fornitori Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II – A.A

21 Le diverse definizioni di strategia hanno in comune i seguenti elementi: la definizione di obiettivi nel lungo termine; lo sviluppo di azioni miranti ad orientare la gestione delle imprese verso gli obiettivi; lacquisizione e lallocazione delle risorse necessarie per costruire e difendere vantaggi sui concorrenti; una concezione prescrittiva, meccanicistica ampiamente contestata dai moderni Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II – A.A

22 La strategia è un insieme di decisioni che combinano le capacità e le risorse di unimpresa con le opportunità dellambiente al fine di perseguire obiettivi di lungo termine dellimpresa. Tra gli obiettivi vi è quello di aggiungere valore non solo per gli azionisti, ma anche per le altre persone o gruppi di persone che hanno interesse nellimpresa (stakeholders). Ne deriva che: Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II – A.A

23 3. LA GESTIONE STRATEGICA Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II – A.A

24 Il processo di gestione strategica può essere articolato in tre aree: Le aree sono fasi di una sequenza: lanalisi strategica precede la scelta delle strategie, la quale precede la realizzazione. Nella realtà le aree sono interdipendenti e danno luogo a dei processi interattivi. 1. ANALISI STRATEGICA 2. SCELTA DELLE STRATEGIE REALIZZAZIONE DELLE STRATEGIE 3. REALIZZAZIONE DELLE STRATEGIE Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II – A.A

25 Mission Obiettivi di lungo termine Analisi interna Analisi esterna SWOT Analysis Scelte Strategiche Strategie Corporate Strategie Business Strategie Funzionali Struttura Organizzativa Coordinare strategie, Organizzazione Controllo Strategico Gestione del Cambiamento Analisi Strategica Realizzazione delle strategie Scelta delle strategia

26 Con lanalisi strategica limpresa si pone le seguenti domande: Quale impresa vogliamo essere? Verso quali obiettivi vogliamo muoverci ? Quali capacità vogliamo sviluppare? Quali risorse e competenze possiede lorganizzazione e come possiamo conseguire dei vantaggi dal loro sfruttamento? AREA STRATEGICA Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II – A.A

27 Lanalisi strategica mira a capire: a) quale sia e quale debba essere la posizione strategica dellorganizzazione rispetto ai concorrenti ed allambiente b) quali cambiamenti siano in atto e come agiranno sullattività dellorganizzazione c) quali risorse e competenze possieda lorganizzazione e come possano costituire dei vantaggi nello sfruttare le nuove opportunità AREA STRATEGICA Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II – A.A

28 AREA STRATEGICA Lanalisi strategica ruota intorno a tre concetti chiave che sono i seguenti: Definizione della MISSION e dei principali OBIETTIVI DI LUNGO TERMINE Analisi dallAMBIENTE ESTERNO (variabili economiche, sociali, culturali e tecnologiche) al fine di individuarne MINACCE ed OPPORTUNITA alla quali le strategie cercano di DARE una RISPOSTA Analisi dallAMBIENTE COMPETITIVO INTERNO (Analisi delle risorse e competenze interne allimpresa; individuare il modo in cui tali risorse e competenze consentono di cogliere opportunità) Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II – A.A

29 Mission Obiettivi di lungo termine Analisi interna Analisi esterna SWOT Analysis Scelte Strategiche Strategie Corporate Strategie Business Strategie Funzionali Struttura Organizzativa Coordinare strategie, Organizzazione Controllo Strategico Gestione del Cambiamento Analisi Strategica Realizzazione delle strategie Scelta delle strategia

30 Strategia corporate Strategia business Strategia funzionale LA SCELTA DELLE STRATEGIE Allinterno di unorganizzazione si possono individuare strategie (e scelta di opzioni strategiche) a tre livelli, con distinte responsabilità ed autorità nella gestione strategica. Con la scelta della strategia le imprese provvedono ad individuare, valutare e selezionare le opzioni strategiche che possono portare a realizzare gli obiettivi tenendo presente le opportunità/minacce ed i punti di forza/debolezza Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II – A.A

31 La strategia corporate è elaborata dal top management per lintera organizzazione e risponde alle seguenti domande: in quale business o in quali business vogliamo competere; quale orientamento dobbiamo dare alle strategie; quali risorse è necessario allocare; quale struttura organizzativa dare alle attività dellimpresa. Strategie Corporate Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II – A.A

32 Quali business In un business In più business correlati In più business tra loro non correlati Siamo nel business giusto per massimizzare la redditività nel lungo periodo? In quale business possiamo entrare? Quali abbandonare? Date certe risorse umane e finanziarie, come distribuirle tra i diversi segmenti? Quale orientamento Orientamento di crescita, di stabilità, di contrazione Quali risorse Sulla base dellanalisi esterna e interna (minacce e opportunità, forze e debolezze), si cerca di prevedere i risultati e si definisce come allocare le risorse fra i diversi business Quale struttura organizzativa Le caratteristiche della strategia dettano le caratteristiche dellorganizzazione e viceversa. Strategia Corporate

33 Una strategic business unit (SBU) è la parte di unorganizzazione che ha una propria strategia, un proprio mercato, propri concorrenti, una mission distinta da quella delle altre parti dellimpresa. La strategia business è focalizzata su un singolo mercato (singola SBU) e cerca di rispondere alle seguenti domande: come affermarsi in un particolare ambiente competitivo; quale vantaggio costruire rispetto ai concorrenti; come cogliere le nuove opportunità individuate; quali prodotti/servizi sviluppare per quelle unità di business; con quali criteri distribuire le risorse umane e finanziarie tra le varie funzioni aziendali (finanza, marketing, produzione, ricerca e sviluppo, risorse umane). Strategia Business Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II – A.A

34 Per funzioni si intendono le principali attività specializzate che compongono lorganizzazione Per le singole funzioni si possono formulare obiettivi da raggiungere e strategie adeguate (strategie finanziarie, di marketing, di produzione, di sviluppo del personale, ecc..) Strategie Funzionali Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II – A.A

35 Mission Obiettivi di lungo termine Analisi interna Analisi esterna SWOT Analysis Scelte Strategiche Strategie Corporate Strategie Business Strategie Funzionali Struttura Organizzativa Coordinare strategie, Organizzazione Controllo Strategico Gestione del Cambiamento Analisi Strategica Realizzazione delle strategie Scelta delle strategia

36 Le strategie scelte devono essere realizzate (tradotte in azioni); per farlo occorrono una struttura organizzativa ed un sistema di controllo. Nel tradurre le strategie in azione ci si pone i seguenti quesiti: LA REALIZZAZIONE DELLE STRATEGIE Chi ha la responsabilità di realizzare le strategie? Per svolgere nuovi compiti occorre modificare la struttura organizzativa? Occorre cambiare la composizione e la formazione delle risorse umane? La realizzazione delle strategie comprende anche la gestione del cambiamento strategico. Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II – A.A

37 Che cosa fa scattare il cambiamento strategico Nella vita di unimpresa può accadere che le strategie in corso vengano abbandonate e sostituite da altre. Gli eventi principali che possono dare origine al cambiamento includono: la crisi di risultati (se i risultati non sono quelli attesi, lunica alternativa può essere cambiare la strategia) la nuova leadership (un nuovo gruppo di dirigenti sono la spinta per le nuove strategie) nuovi azionisti di riferimento (con il cambio della compagine sociale cambiano le persone e le istituzioni che controllano il capitale e quindi possono cambiare gli obiettivi e la scelta dei modi per raggiungerla). Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II – A.A

38 Chi prende le decisioni: la leadership strategica Per avere successo occorre leadership strategica che richiede i seguenti requisiti: VISION (avere una chiara visione degli obiettivi che intende raggiungere e orientare lintera organizzazione verso tali obiettivi). IMPEGNO PERSONALE (impegno personale verso il conseguimento degli obiettivi). ESSERE INFORMATO (sviluppo di una rete di fonti informative formali ed informali per avere una conoscenza ampia e tempestiva di quanto avviene allinterno dellorganizzazione). CAPACITA DI DELEGARE (capacità di delegare e dare autorità e potere a chi deve prendere decisioni allinterno dellorganizzazione – processo di empowerment -). POLITICAMENTE AVVEDUTO (fare uso avveduto del suo potere, creare consenso, orientare lorganizzazione verso gli obiettivi senza impegnarsi per il loro raggiungimento personalmente).

39 Gestione strategica: un processo continuo per risultati migliori Un processo di gestione strategica è la premessa per ottenere risultati migliori La gestione strategica non deve necessariamente emergere da un processo formale. Ciò che conta è lorientamento del processo di pianificazione piuttosto che un piano strategico formalizzato. La gestione strategica è un processo continuo di adattamento al contesto (una volta scelta la strategia e avviata la sua realizzazione, occorre quasi sempre modificarla perché cambiano, in modo imprevisto, le condizioni in cui è stata ideata e pianificata). Economia e Gestione delle Imprese dellArte e dello Spettacolo II – A.A


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