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LABORATORIO SULLA DOCUMENTAZIONE PROFESSIONALE Università Roma Tre https://formazione.uniroma3.it/docente/mciarpi/

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Presentazione sul tema: "LABORATORIO SULLA DOCUMENTAZIONE PROFESSIONALE Università Roma Tre https://formazione.uniroma3.it/docente/mciarpi/"— Transcript della presentazione:

1 LABORATORIO SULLA DOCUMENTAZIONE PROFESSIONALE Università Roma Tre https://formazione.uniroma3.it/docente/mciarpi/

2 LABORATORIO SULLA DOCUMENTAZIONE PROFESSIONALE BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO FREQUENTANTI: 1. Laura Bini, Documentazione e servizio sociale – Manuale di scrittura per gli operatori, Carocci Faber, 2009 (4° ristampa); NON FREQUENTANTI: 1. Laura Bini, Documentazione e servizio sociale – Manuale di scrittura per gli operatori, Carocci Faber, 2009 (4° ristampa); 2. Marina Riccucci, Scrivere per il servizio sociale, - Guida alla stesura della documentazione, Carocci Faber, Università Roma Tre

3 LABORATORIO SULLA DOCUMENTAZIONE PROFESSIONALE Nellesercizio professionale, lassistente sociale utilizza degli strumenti che gli consentono di agevolare il raggiungimento degli obiettivi di cambiamento e di aiuto. Ci sono strumenti che sono finalizzati alla conoscenza e all intervento verso lutenza e gli strumenti legati alla dimensione organizzativa - gestionale finalizzati alla promozione, progettazione, organizzazione delle risorse e dei servizi, la ricerca e la conoscenza della comunità. Cartella Sociale, Relazione sociale, Colloquio, Visita domiciliare, Contratto, Lavoro di equipe, Supervisione, Documentazione Università Roma Tre

4 LA DOCUMENTAZIONE DOCUMENTAZIONE 1. Strumento fondamentale del lavoro sociale 2. Atto dovuto della pubblica amministrazione Università Roma Tre

5 DOCUMENTAZIONE E DOCUMENTO 1. La documentazione é il complesso delle attività e delle operazioni per raccogliere e classificare materiale bibliografico, informativo, dimostrativo, ed è anche linsieme dei documenti prescritti per la costituzione di una pratica burocratica o amministrativa (Devoto, Oli, 1990). 2. Il documento é scrittura atta a fornire una prova o convalida in ambito burocratico, amministrativo, giuridico; qualsiasi oggetto utilizzabile a fini di consultazione, ricerca, informazione (Devoto, Oli, 1990) Università Roma Tre

6 DOCUMENTO E DOCUMENTAZIONE LA DISTINZIONE TRA DOCUMENTO E DOCUMENTAZIONE È IMPORTANTE: IL DOCUMENTO: 1. Qualsiasi mezzo, soprattutto grafico che provi lesistenza di un fatto (Vocabolario Treccani); 2. Trasmette un elemento di staticità; 3. E prevalentemente collegato al dato. Il dato è elemento per la conoscenza, suscettibile di elaborazione, conservazione e diffusione; Università Roma Tre

7 DOCUMENTO E DOCUMENTAZIONE LA DOCUMENTAZIONE: 1. Il lavoro necessario alla raccolta e allesame dei documenti e di altro materiale informativo su cui poggia una narrazione storica, un atto giuridico; 2. Linsieme dei documenti o delle prove e informazioni raccolte; 3. Il complesso delle attività e delle operazioni intellettuali e tecniche, occorrenti per raccogliere, classificare e mettere a disposizione degli studiosi il materiale bibliografico; 4. Si connota per lelemento di dinamicità ; 5. Lazione che analizza e interpreta il contenuto concettuale del documento al fine di individuarne le unità informative e diffonderle con apposite procedure (Bisogno); Università Roma Tre

8 DOCUMENTO E DOCUMENTAZIONE 6. La documentazione è portatrice di informazioni e conoscenza. LInformazione è lo stato dinamico del dato poichè riesce a modificare lo stato di conoscenza. La Conoscenza è il grado superiore di descrizione del Mondo rispetto allinformazione. 7. Azione intenzionale perchè volta alla raccolta e allanalisi dei dati e delle informazioni contenuti nei documenti; 8. Passaggio dallimplicito allesplicito (significativo per le attività di ricerca). 9. Elemento costitutivo della documentazione è il recupero dei dati e dellinformazione. ABBIAMO: DOCUMENTO DOCUMENTAZIONE INFORMAZIONE CONOSCENZA Università Roma Tre

9 DOCUMENTO E DOCUMENTAZIONE Lattendibilità del dato LAttendibilità del dato si ricollega allattendibilità della fonte e alla possibilità di ricostruzione del processo di produzione del dato. Questultimo aspetto è particolarmente complesso nel servizio sociale poichè si riferisce a diverse discipline. La documentazione dei processi che avvengono nel corso di una relazione di aiuto e dellattività di servizio sociale è alquanto complessa, questo perchè spesso ci si riferisce a processi, eventi e relazioni interpersonali su cui facilmente possono essere espresse categorie valoriali. Loggettività assoluta della documentazione è cosa difficile e nel caso del servizio sociale si deve porre grande attenzione a definizioni di tipo valoriale, veicolate da stereotipi e pregiudizi. Università Roma Tre

10 LA DOCUMENTAZIONE LA DOCUMENTAZIONE SOCIALE RISPONDE A DUE ESIGENZE NELLAZIONE PROFESSIONALE 1. AMMINISTRATIVA : il lavoro svolto è testimoniato attraverso atti e procedure vigenti, precisa il mandato, la posizione delloperatore, la sua responsabilità; 2. PROFESSIONALE : consente il controllo del processo di aiuto nelle varie fasi ma anche la possibilità di innescare il processo teoria-prassi-teoria Università Roma Tre

11 LA DOCUMENTAZIONE FINALITA DELLA DOCUMENTAZIONE 1. Raccogliere, (de)codificare, memorizzare 2. Analizzare e rielaborare 3. Progettare 4. Verificare Università Roma Tre

12 LA DOCUMENTAZIONE 1. LA DOCUMENTAZIONE è tutta la produzione scritta riguardante gli utenti, il servizio, listituzione e le tematiche che si stanno trattando, studi, progetti, libri, proposte e materiale inerente la supervisione. 2. La documentazione è importante a livello giuridico perché tiene traccia del lavoro svolto, garantendo la tutela delloperatore, dellutenza e dellistituzione. Università Roma Tre

13 LA DOCUMENTAZIONE IN USCITA Documentazione che lassistente sociale produce (Relazioni, cartelle sociali, Verbali dincontro, note di servizio, lettere, studi, programmi per progetti, delibere, determine, interventi a conferenze,…) IN ENTRATA Documentazione che lassistente sociale riceve da organi deliberativi, atti che tracciano la strada su cui si deve operare (Circolari,disposizioni, domande, richieste, istanze, certificati…) Università Roma Tre

14 LA DOCUMENTAZIONE CLASSIFICAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE SECONDO GLI STRUMENTI UTILIZZATI Documentazione relativa alla casistica Cartella sociale Diario del caso Registrazioni di colloqui e visite domiciliari Estratti da verbali di riunioni per decisioni relative al caso Storie di vita e ricostruzione di carriere Relazioni finalizzate Scheda di segretariato Schede precostituite per la rilevazione dei dati Università Roma Tre

15 LA DOCUMENTAZIONE Documentazione relativa allorganizzazione Agenda di servizio Modulistica per il segretariato sociale Modulistica per le richieste di prestazioni Verbali di riunioni mono e pluridisciplinari relativi a decisioni organizzative Università Roma Tre

16 LA DOCUMENTAZIONE Documentazione relativa allattività di riflessività e supervisione professionale Diario giornaliero Registrazione colloqui Relazione di presentazione Università Roma Tre

17 LA DOCUMENTAZIONE La cartella socio - assistenziale La cartella socio-assistenziale è lo strumento informativo e gestionale principale nel lavoro dellassistente sociale, che consente di tenere in memoria i dati necessari alla formulazione di una valutazione sulla situazione dellutente. Viene organizzata in base al contesto istituzionale e alle sue specificità operative. Deve essere considerata come uno strumento del servizio e per questo deve essere leggibile da parte di qualsiasi soggetto legittimato a farlo (ad esempio un collega a cui viene passata la presa in carico del caso). Può inoltre rappresentare un valido strumento di controllo e monitoraggio dellevolversi dei bisogni sociali ed individuali, dei risultati ottenuti e del cambiamento dei fenomeni. Università Roma Tre

18 LA CARTELLA SOCIALE CARTELLA SOCIALE COSA DEVE CONTENERE ? - i dati oggettivi dell'utente; - la valutazione della situazione problematica e di eventuali urgenze; - le risorse a disposizione o da reperire; - il progetto di intervento; - il contratto con l'utente; - il diario cronologico del processo di aiuto; - la registrazione di colloqui importanti; - i verbali delle riunioni di equipe; - la copia delle relazioni inviate ad altri enti; - i risultati raggiunti, le scadenze, i tempi previsti per concludere il processo di aiuto. Università Roma Tre

19 LA CARTELLA SOCIALE LA CARTELLA SOCIALE CONSENTE DI: tenere memoria dellevoluzione del processo di aiuto tutelare lutente perchè la sua domanda viene registrata e vengono definiti tempi e impegni assunti consente di monitorare luso delle risorse facilita la condivisione delle informazioni nellequipe e nel caso di passaggio del caso ad un altro operatore è utile per la ricerca perché mette a disposizione dei dati Università Roma Tre

20 Il IL DIARIO CRONOLOGICO IL DIARIO CRONOLOGICO 1. Costituisce la prima tipologia di documentazione di base costitutiva della cartella sociale. 2. La tecnica più adatta alla redazione risulta quella descrittiva sintetica, tipica della cronaca. 3. La formulazione deve essere sufficientemente sintetica ma contenere gli elementi essenziali affinché chi consulta il diario sia in grado di comprendere limportanza della notizia e di decidere se sia necessario o meno consultare leventuale approfondimento e registrazione. 4. E importante sempre annotare la data e lora di ogni avvenimento (telefonata, incontro, riunione, colloquio….). 5. Al fine di evitare di congestionare il diario, che perderebbe la funzione attribuita, è opportuno effettuare una registrazione del colloquio telefonico e ricostruire gli scambi comunicativi e relazionali, da inserire in un apposito contenitore della cartella. 6. Indicare sempre la fonte delle notizie pervenute Università Roma Tre

21 IL DIARIO CRONOLOGICO 7. E importante ricordare che ogni informazione, una volta annotata nel diario, diventa una documentazione della Pubblica Amministrazione a cui anche gli utenti e lAutorità Giudiziaria, possono accedere al fine di valutare ladeguatezza degli interventi messi in atto. 8. Oltre alle segnalazioni, nel diario trovano collocazione anche altri tipi di note quali colloqui, visite domiciliari, appuntamenti, appuntamenti saltati, deliberazioni per lerogazione di contributi, incontri con altri operatori, disposizioni dellAutorità Giudiziaria. 9. Nel caso della visita domiciliare si prevede la registrazione delle persone presenti e il risultato della verifica. Università Roma Tre

22 STORIE DI VITA 1. E uno strumento di grande rilevanza per gli assistenti sociali.. 2. Può essere in sé considerato una specie di diario, dal momento che la scansione temporale costituisce un elemento, seppure non lunico, su cui si ricostruisce qualsiasi storia. 3. Dal diario rimane esclusa la storia di vita o parte di essa. 4. Spesso la storia raccontata si disperde nellinsieme della documentazione e soprattutto non è più facilmente accessibile allassistente sociale, che perde così la possibilità di valutazione alla luce della globalità del racconto; può perdersi, soprattutto, con il cambio di operatore. Università Roma Tre

23 STORIE DI VITA Raccolta del racconto biografico DataEtàCarriera familiare Carriera Scolastica e lavorativa Carriera Morale Carriera Sanitaria Carriera Sociale Carriera Istit.le Carriera Deviante Università Roma Tre

24 LE STORIE DI VITA 5. La perdita e il non utilizzo di notizie sul singolo soggetto costituiscono un processo di impoverimento non solo del processo di aiuto ma anche di risorse e conoscenze, avviando un processo di burocratizzazione in conseguenza della perdita di individualità e singolarità della sua storia. Università Roma Tre

25 LA REGISTRAZIONE 1. La registrazione è uno degli strumenti di base di tutta la documentazione e fa parte integrante della cartella sociale. 2. Il paradigma implicito nelluso della tecnica della registrazione è quello delloggettività della realtà. 3. Lobiettivo è ricostruire la realtà e, contemporaneamente, porre attenzione al controllo delle emozioni dellassistente sociale, quale possibile elemento di interferenza con lobiettivo principale. 4. La redazione e la costruzione di una buona registrazione possono essere validamente sostenute da uno schema cui riferirsi come linea-guida: - dati di contesto, data, persone presenti, luogo e scopo; - argomenti trattati; - definizione del problema, differenti posizioni espresse; - programmi ed eventuali compiti attribuiti. Università Roma Tre

26 LA REGISTRAZIONE 5. Possiamo quindi definire la registrazione la documentazione di base su cui si strutturano successivamente altre tipologie di documentazione. 6. Il Diario e la Registrazioni non devono essere confusi. Mentre il Diario ha finalità di ricostruzione del percorso cronologico con lannotazione dei soli elementi salienti, la registrazione ha lo scopo di dettagliare un particolare avvenimento sotto diversi profili. Università Roma Tre

27 LA RELAZIONE SOCIALE La relazione sociale è il principale strumento di comunicazione per trasmettere informazioni pertinenti al processo di aiuto ad altri servizi, oppure per fini organizzativi e esigenze amministrativo- gestionali. Ogni relazione deve essere pensata e scritta in base allo scopo e alla tipologia del destinatario, avendo cura di essere chiari e di selezionare le informazioni utili da trasmettere. Università Roma Tre

28 SCRIVERE UNA RELAZIONE INDICAZIONI PER SCRIVERE UNA RELAZIONE La relazione è un testo espositivo: 1. Organizza le informazioni 2. Mette in ordine le informazioni in modo coerente, rispetto a: - gerarchia degli eventi - cronologia degli eventi - rapporti di causa – effetto Università Roma Tre

29 LA RELAZIONE LA RELAZIONE È UN TESTO: - sintetico - preciso - chiaro - oggettivo Università Roma Tre

30 LA RELAZIONE LA RELAZIONE RICHIEDE REGOLE COMUNICATIVE SPECIFICHE, PERTANTO OCCORRE : - usare un registro formale - evitare espressioni di registro colloquiale - non esprimere giudizi - evitare locuzioni o lessico dellaffettività - essere sintetici - evitare i preamboli Università Roma Tre

31 LA RELAZIONE LE DIFFICOLTÀ E DIFETTI PIÙ COMUNI : mancanza di sintesi mancanza di paragrafazione spesso non vengono visualizzate lorganizzazione e le unità del ragionamento un eccessivo uso di tecnicismi con lobiettivo di alzare il registro scrittura eccessivamente specialistica, difficile Università Roma Tre

32 LA RELAZIONE Lessico: usare termini specifici, precisi, dellambito al quale si riferisce largomento non usare il lessico del quotidiano parlato. Aggettivi : non usare aggettivi generici (grande, piccolo….) non usare aggettivi legati alla soggettività (interessante, notevole, bello….). Verbi: usare la forma impersonale al presente (si osserva, si prende….) usare la forma passiva (è stato collocato, è stato preso….) usare il gerundio (avendo collocato….). Avverbi: se possibile non usarli Università Roma Tre

33 LA RELAZIONE USO DEI CONNETTIVI RISPETTO A : Gerarchia degli eventi: si useranno connettivi come innanzitutto, in primo luogo…..in secondo, poi, infine, in conclusione, per concludere, per finire…… Cronologia degli eventi: si useranno connettivi come quando, prima, mentre, durante, appena che, dopo che, finché…… Rapporti di causa – effetto: si useranno connettivi come poiché, dato che, siccome, visto che, dal momento che, a causa di, così, tanto che, affinché, per…….. Università Roma Tre

34 LA RELAZIONE Sintassi: periodi brevi, nei quali prevale la Coordinazione Grafica: suddividere in blocchi usare, se è opportuno, elenchi puntati usare tabelle, grafici per rappresentare dati Università Roma Tre

35 LA RELAZIONE BUONE PRASSI PER LA STESURA DI UNA RELAZIONE Individuare chi è il destinatario (livello operativo, dirigenziale, istituzionale o no) Individuare lo scopo per cui è redatta (informativo, propositivo, di motivazione,…) Individuare il contesto (formale o informale) Stare attenti al contenuto (selezionare le informazioni in base al fatto che siano pertinenti e significative al fine della trattazione del tema) Usare frasi brevi ed incisive Usare un linguaggio adatto al nostro interlocutore Usare in modo corretto la punteggiatura Non dare niente per scontato Fare attenzione alla coerenza logica delle informazioni Rendere omogeneo stilisticamente il testo Università Roma Tre

36 LA RELAZIONE COME SI FA UNA RELAZIONE? Ecco alcuni elementi utili: titolo/oggetto: ad esempio "Sintetica relazione dellutente sig. X" dati anagrafici (nome, cognome, sesso, età, stato civile, domicilio, professione, nazionalità, lingua parlata, ecc.) procedimenti usati per il caso (numero dei colloqui e di che tipo, interventi di altri professionisti, clima riscontrato durante i colloqui) motivo per cui si è avviato il processo di aiuto, qualè stata la richiesta descrizione sintetica del gruppo familiare sviluppo del caso, specificando se lutente ha partecipato attivamente, se ha stabilito un buon rapporto, se ha saputo cogliere le risorse dellente delineare gli aspetti psicologici della relazione (resistenze, difficoltà, caratteristiche di personalità) conclusioni prognosi con unindicazione ("si pensa che la persona possa fare...", giustificare linvio della relazione) firma e data Università Roma Tre

37 COME SCRIVERE IL VERBALE DI UNA RIUNIONE LE CARATTERISTICHE DEL VERBALE 1. SINTESI: Immaginate di scrivere a chi non era presente allincontro: riportare unicamente ciò che è veramente importante – Tagliare tutto il resto. 2. COMPLETEZZA : Fornire una fotografia esaustiva di ciò che è successo: riportare le osservazioni di tutti i presenti. 3. RILEGGERE IL DOCUMENTO PIÙ E PIÙ VOLTE, anche al fine di eliminare ogni possibile ambiguità. Università Roma Tre

38 COME SCRIVERE IL VERBALE DI UNA RIUNIONE LA SCALETTA 1. Dove si è svolta la riunione/ Quando / Per fare cosa 2. Chi era presente e con quale funzione 3. Gli argomenti allordine del giorno 4. Descrizione essenziale delle fasi del dibattito 5. Riferire se ci sono state delle votazioni, chiarire se la decisione è stata presa allunanimità, oppure a maggioranza, chi ha votato contro 6. Decisioni prese, i passi successivi, cosa cè da fare e chi fa che cosa. Università Roma Tre

39 COME SCRIVERE IL VERBALE DI UNA RIUNIONE LO STILE 1. Evitare i giri di parole (es. prende la parola il Signor Bianchi, che afferma…..). Della discussione viene riportato il cuore/succo, per es. Si discute dellattivazione del servizio di assistenza domiciliare a favore di pazienti oncologici. Argomenti a favore : (elenco). Argomenti contrari : (elenco). 2. Disporre in sequenza, senza sovrapporli o confonderli, i vari punti della discussione (nella gerarchia prevalgono le decisioni prese). 3. IMPORTANTE : Prima di consegnare il verbale, confrontarsi con i colleghi al fine di eliminare eventuali errori o lacune… Università Roma Tre


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