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EPIDEMIOLOGIA DEI TUMORI. MORTALITA’ GENERALE IN ITALIA (tassi per causa/10.000 abitanti)

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Presentazione sul tema: "EPIDEMIOLOGIA DEI TUMORI. MORTALITA’ GENERALE IN ITALIA (tassi per causa/10.000 abitanti)"— Transcript della presentazione:

1 EPIDEMIOLOGIA DEI TUMORI

2 MORTALITA’ GENERALE IN ITALIA (tassi per causa/ abitanti)

3 PRINCIPALI CAUSE DI MORTE

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5 TUMORI  All’inizio del ‘900 rappresentavano circa il 2,9% delle cause di morte in Italia; oggi rappresentano la seconda causa.  Il numero assoluto di casi di tumori è in aumento: i morti sono passati da nel 1970 a nel 2000; i nuovi casi stimati da a ; i casi prevalenti stimati da a  L’aumento dei numeri assoluti dipende soprattutto dall’invecchiamento della popolazione; il tasso d’incidenza è stato costante negli ultimi 10 anni, ma, standardizzando per età, risulta in diminuzione nell’ultimo decennio;  Le coorti di nascita, a partire dal dopoguerra, hanno presentato una progressiva riduzione del rischio, ma non omogeneamente in tutto il Paese, più al nord che al sud. Le differenze storiche che vedono il nord svantaggiato potrebbero in futuro ridursi;

6 TUMORI  L’aumento della prevalenza dipende anche dal miglioramento degli interventi terapeutici che prolungano la sopravvivenza che, a 5 anni dalla diagnosi, è passata dal 33% per i pazienti con tumore diagnosticato alla fine degli anni 70 al 39% alla fine degli anni 80.  Il tumore più frequente nelle donne è il tumore della mammella (34%), negli uomini è il tumore del colon retto (15%). Il tumore più frequentemente causa di morte è il tumore polmonare  La mortalità tende a non aumentare più. Questa tendenza positiva è il risultato di una minore mortalità nelle età giovanili, osservata fin dagli anni 70, e successivamente anche nelle età adulte

7 TUMORI Questi elementi sono probabilmente da mettere in relazione alla individuazione di alcuni importanti fattori di rischio (fumo, inquinamento atmosferico, pesticidi, ecc.), alla loro prevenzione e alla diagnosi precoce. Il rischio oncologico ha accompagnato nelle sue tendenze il processo di industrializzazione del 900 che ha esposto una quota maggiore di popolazione ai fattori di rischio (urbanizzazione, cambiamento delle abitudini di vita). A partire dagli anni 70 le misure di prevenzione e la diagnosi precoce hanno portato, anche nei paesi industrializzati, alla diminuzione del rischio. Tuttavia, l’invecchiamento della popolazione fa sì che il numero di morti continui ad aumentare, perché quasi tutti i tumori aumentano la loro incidenza con l’età.

8 TUMORI Si registra un aumento del rischio per alcuni tumori: *melanomi della pelle, tra i pochi tumori in reale aumento, causati, in particolare, dalle abitudini all’esposizione solare e a un’abbronzatura esagerata e senza protezione *linfomi non Hodgkin (i linfomi sono tumori delle ghiandole linfatiche; si classificano in linfomi di Hodking - gruppo eterogeneo di tumori che può derivare dalle ghiandole linfatiche e linfomi non Hodking - tumori tipici dell’età adulta) *tumori del cavo orale e dell’esofago in crescita tra le donne soprattutto per l’aumento dell’abitudine al fumo che nella popolazione femminile è passata dal 12% al 18%.

9 PREVENZIONE DEI TUMORI


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