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Monges de Sant Benet de Montserrat 25 anno C “Qui tollis peccata mundi” della Messa in si minore di Bach, ci fa sentire il peccato sociale del nostro.

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Presentazione sul tema: "Monges de Sant Benet de Montserrat 25 anno C “Qui tollis peccata mundi” della Messa in si minore di Bach, ci fa sentire il peccato sociale del nostro."— Transcript della presentazione:

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2 Monges de Sant Benet de Montserrat 25 anno C “Qui tollis peccata mundi” della Messa in si minore di Bach, ci fa sentire il peccato sociale del nostro secolo

3 MAR MEDITERRANI - Bisogna entrarvi per la porta stretta (Dom. 21) - Invitati al Banchetto del Regno (Dom. 22) - Condizioni per parteciparvi (Dom. 23) - l PECCATORI vi entrano (Dom. 24) - Il denaro e il Regno (Dom ) - La FEDE e il Regno (Dom. 27) - Ricevere il Regno con gratitudine (Dom. 28) Il Regno è qui: - Preghiamo insistentemente (Dom. 29) - Andiamoci con il pubblicano (Dom. 30) - Il Regno entra nella casa di Zaccheo (Dom. 31) B -IL REGNO verso dove CAMMINIAMO B - IL REGNO verso dove CAMMINIAMO Lc 13,22 a 19,27 Lc 13,22 a 19,27

4 Dopo aver raccontato il cattivo uso del denaro che fece il figliol prodigo, Gesù ci insegna come bisogna amministrarlo per il Regno Dopo aver raccontato il cattivo uso del denaro che fece il figliol prodigo, Gesù ci insegna come bisogna amministrarlo per il Regno

5 Lc 16,1-13: In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli: “C'era un uomo ricco che aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi”.

6 l figli del mondo sperperano i miei beni, accumulando ricchezze. l figli del mondo sperperano i miei beni, accumulando ricchezze. Gli agricoltori poveri ricevono meno del 10% di un giro di soldi che genera più di 50 mila milioni di euro annui. Cartina della produzione del caffè

7 Lo chiamò e gli disse: Che è questo che sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non puoi più essere amministratore.

8 Ma un giorno ne dovranno rendere conto. Ma un giorno ne dovranno rendere conto.

9 L'amministratore disse tra sé: Che farò ora che il mio padrone mi toglie l'amministrazione? Zappare, non ho forza, mendicare, mi vergogno.

10 Invece di spendere le proprie forze, sfruttano gli altri senza vergogna.

11 So io che cosa fare perché, quando sarò stato allontanato dall'amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua. Chiamò uno per uno i debitori del padrone e disse al primo: Tu quanto devi al mio padrone? Quello rispose: Cento barili d'olio. Gli disse: Prendi la tua ricevuta, sièditi e scrivi subito cinquanta. Poi disse a un altro: Tu quanto devi? Rispose: Cento misure di grano. Gli disse: Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta.

12 Sanno costruire false alleanze senza scrupoli. Sanno costruire false alleanze senza scrupoli.

13 Il padrone lodò quell'amministratore disonesto, perché aveva. agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.

14 Se loro sono scaltri per acquisire un denaro effimero, perché voi non rischiate tutto per acquisire un tesoro inestinguibile? Se loro sono scaltri per acquisire un denaro effimero, perché voi non rischiate tutto per acquisire un tesoro inestinguibile?

15 Ebbene io vi dico: Procuratevi amici con la iniqua ricchezza, perché quand'essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne.

16 Spendete l’ingegno, il tempo, le forze, per poter dare vita, e la riceverete in abbondanza. Spendete l’ingegno, il tempo, le forze, per poter dare vita, e la riceverete in abbondanza. POVERTÀ ZERO 17 ottobre 2007

17 Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto; e chi è disonesto nel poco, è disonesto anche nel molto.

18 Invece di un denaro che vale poco, ne riceverete un altro incomparabilmente migliore.

19 Se dunque voi non siete stati fedeli nella iniqua ricchezza, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra?

20 “Nessun occhio vide, né orecchio udì quello che Dio ha preparato per coloro che lo mano.” (1Cor 2,9)

21 “Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire a Dio e a mammóna”.

22 Accostarsi all’Altare, e non aiutare i fratelli, è ipocrisia.

23 Gesù, non permettere che serviamo due padroni. Le ricchezze non offuschino mai il nostro cuore.

24 Si voleu continuar escoltant aquest preciós fragment de Bach podeu escollir alguna Diapositiva :


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