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Fondamenti della Comunicazione Musicale a.a. 2011-12 - LGCaprioli Il timbro, oltre che oggettivo, è - come altezza ed intensità - anche soggettivo. Ciò

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Presentazione sul tema: "Fondamenti della Comunicazione Musicale a.a. 2011-12 - LGCaprioli Il timbro, oltre che oggettivo, è - come altezza ed intensità - anche soggettivo. Ciò"— Transcript della presentazione:

1 Fondamenti della Comunicazione Musicale a.a LGCaprioli Il timbro, oltre che oggettivo, è - come altezza ed intensità - anche soggettivo. Ciò è dovuto essenzialmente: – alle condizioni dascolto di chi riceve il segnale –alle reciproche interferenze dei fattori altezza e intensità relativi al suono fondamentale –al comportamento temporale dei singoli armonici componenti –ai vincoli delle soglie differenziali (o differenza appena percepibile: si intende la variazione che deve subire uno stimolo perché un soggetto ne colga il cambiamento). –ai suoni transitori dattacco e di decadimento –alla loro morfologia e alla loro durata FCM 2011/12

2 Si tratta di variabili fra loro tutte interagenti che lascoltatore elabora in maniera sintetica attribuendo al fattore timbro unidentità percettiva precisa. In questo senso, nel timbro vengono a convergere simultaneamente tutti gli elementi costitutivi del suono FCM 2011/12

3 Suoni transitori attacco, decadimento, costanza, estinzione si riferiscono alle modalità di formazione del suono nella misura di tempuscoli dipendono fondamentalmente dalla massa del corpo vibrante e dal modo in cui esso viene sollecitato (per sfregamento, per percusiione, per pizzicamento, per immissione o movimento daria). allo spettro sonoro (somma degli armonici) si affianca linviluppo donda che rappresenta graficamente landamento tipico di un suono strumentale relativamente ai tempuscoli caratterizzanti le quattro fasi della formazione del suono: attacco / decadimento / costanza / estinzione. FCM 2011/12

4 Andamento dei transitori FCM 2011/12

5 Inviluppi donda FCM 2011/12

6 Taiko drums, Mito Pipa e Guzheng Liu Fang Violino Antonio Bazzini ( ), La Ronde des Lutins op. 25 per vl. e pf., Itzhak Perlman FCM 2011/12

7 Interferenze Due o più onde sonore contemporanee interagiscono fra loro dando origine ad una interferenza la cui forma dipende dalle singole onde e dalla loro direzione di moto. nel caso in cui vengano emesse dalla stessa sorgente, abbiano uguale direzione, medesima velocità, frequenza ed ampiezza e uguale fase, esse si sommano mantenendo costante la frequenza e raddoppiando lampiezza. in controfase, il dato dellampiezza si azzera. FCM 2011/12

8 Battimenti Interferenza, sul piano della qualità della frequenza, fra due (o più) onde sonore attive nel medesimo spazio La frequenza del battimento è pari alla differenza di frequenza delle onde battenti Tale differenza deve essere minima affinché insorga il fenomeno uditivo che corrisponde alla sensazione di alternati aumenti e affievolimenti dintensità della fusione sonora Uguale ampiezza e differente frequenza generano una risultante incostante e variabile periodicamente FCM 2011/12

9 Effetto fisico: onda la cui ampiezza massima non è costante, bensì variabile periodicamente Effetto percettivo: un suono fluttuante, di ampiezza (e quindi di intensità) variabile nel tempo, il cui effetto è quello di una serie di vere e proprie pulsazioni di intensità, di successioni periodiche e regolari di crescendo e diminuendo. battimenti FCM 2011/12

10 Risonanza La risonanza è quel fenomeno che vede un oggetto vibrabile, detto risuonatore, posto in vibrazione da una sorgente sonora a lui esterna secondo le stesse caratteristiche di moto. elemento integrante ed essenziale della performance per limportanza dei risuonatori rispetto alla qualità finale del suono, inclusa lamplificazione dellintensità dovuta allaccumulo denergia prodotta dalla somma delle due vibrazioni. Tutti gli strumenti musicali, incluse le superfici dellambiente nel quale il suono si sviluppa, sono contemporaneamente sorgenti sonore e risuonatori. FCM 2011/12

11 Hermann von Helmholtz ( ) sviluppò una teoria matematica della risonanza per spiegare il timbro in base agli armonici e una teoria che definisce i concetti di consonanza e dissonanza a partire dall'analisi dei battimenti. Helmholtz per primo indica una stretta connessione fra estetica del suono e meccanismi psichici Al fenomeno dei battimenti il fisico imputa la causa del fastidio generato da un insieme di suoni dissonanti. Die Lehre von den Tonempfindungen als physiologische Grundlage für die Theorie der Musik, 1863 (La teoria delle sensazioni tonali come base fisiologica della teoria musicale ) FCM 2011/12

12 Le sfere di Helmholtz –relazione fra volume del risuonatore, frequenza e fenomeno della risonanza –utili per analizzare le componenti semplici di un suono –Per dimostrare come il diverso timbro di due suoni della stessa frequenza sia dovuto alle diverse armoniche presenti. FCM 2011/12

13 Suoni di combinazione Due suoni simultanei possono generare nellorecchio umano la percezione di altri suoni ad altre frequenze pari a somme o differenze delle due note emesse: i suoni di combinazione. Suoni differenziali: i suoni di combinazione più facilmente percepibili fra questi il cosiddetto terzo suono scoperto nel 14 da Tartini (G. Tartini, ). Tartini, Trattato di musica, 1754: la frequenza del terzo suono è pari alla differenza di frequenza di due suoni in rapporto di V che interferiscono fra loro (si genera unVIII al grave) FCM 2011/12

14 Giuseppe Tartini ( ) Sonata per vl. solo e bc in sol minore Anne-Sophie Mutter FCM 2011/12

15 C. Caforio / B. Passannanti, Lalfabeto dellascolto, Carocci 2006 C. Stumpf, Tonpsychologie, 2 voll., Leipzig, Hirzel, 1890 (rist. Hilversum Amsterdam, Knuf Bonset, 1965), vol. 11 Enciclopedia della Musica, a cura di J. J. Nattiez, Il sapere musicale, vol. II, Torino, Einaudi 2002 M. Uberti, Acustica musicale e architettonica, UTET libreria, Torino 2005 FCM 2011/12


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