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Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © 2004 1 Capitolo 5: L’economia aperta Capitolo 5 L’economia aperta.

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1 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Capitolo 5 L’economia aperta

2 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Il percorso L’ economia aperta  I flussi internazionali di capitali e beni: il flusso di beni e servizi è compensato da un equivalente flusso di fondi che finanzia l’accumulo di capitale (identità contabili) (§ 5.1)  Le determinanti dei flussi internazionali: si svilupperà un modello che illustra i fattori che determinano se un paese è debitore o creditore nei mercati internazionali e come provvedimenti di politica economica interna influenzano il flusso internazionale di capitali e beni (§ 5.2)  Estensione dell’analisi: i tassi di cambio nominali e reali cosa misurano e come si determinano gli effetti della politica economica (§ 5.3)

3 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta L’importanza del commercio internazionale L’ economia aperta La maggior parte delle economie sono aperte: esportano e importano beni e servizi, si indebitano e offrono crediti nei mercati finanziari La fig. 5.1 (2000)ci offre una misura dell’importanza di queste interazioni internazionali, mettendo in evidenza le IMP e EXP dei sette paesi più industrializzati, misurati in percentuale del Pil. La fig successiva mostra la progressiva crescita del grado di apertura dell’economia italiana

4 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Importazioni ed esportazioni (fig. 5.1)

5 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta L’Italia come economia aperta

6 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta I flussi internazionali di capitali e beni (§ 5.1) Ia differenza tra economia aperta e chiusa La differenza fondamentale tra un’economia aperta e un’economia chiusa è che in una economia aperta la spesa del paese non è necessariamente uguale alla produzione aggregata di beni e servizi. Un paese può spendere più di quanto produce indebitandosi all’estero, o può spendere meno di quanto produce, offrendo la differenza in prestito a stranieri. Per comprendere tale affermazione si consideri il ruolo delle esportazioni nette

7 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta I flussi internazionali di capitali e beni Il ruolo delle esportazioni nette In una economia chiusa tutta la produzione viene venduta entro i confini nazionali e la spesa si suddivide in: C Consumo di beni e servizi I Investimenti in beni e servizi G Spesa pubblica per beni e servizi In una economia aperta una parte della produzione viene venduta entro i confini nazionali e una parte esportata e venduta all’estero (spesa in beni nazionali)

8 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta I flussi internazionali di capitali e beni Il ruolo delle esportazioni nette In questo caso si può dividere la spesa in (Spesa in beni nazionali): C d Consumo di beni e servizi nazionali I d Investimenti in beni e servizi nazionali G d Spesa pubblica per beni e servizi nazionali EX Esportazioni di beni e servizi nazionali La somma di queste componenti rappresenta la spesa totale per beni e servizi prodotti nel paese Y = C d + I d + G d + EX

9 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta I flussi internazionali di capitali e beni Il ruolo delle esportazioni nette Spesa totale per beni e servizi prodotti nel paese Y = C d + I d + G d + EX C d + I d + G d = spesa interna di beni e servizi di produzione nazionale EX = spesa estera per beni e servizi nazionali MA la spesa interna per beni e servizi comprende non solo beni prodotti nel paese, ma anche beni e servizi prodotti all’estero. Spesa interna per beni e servizi = spesa interna per beni e servizi nazionali + spesa interna per beni e servizi esteri

10 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta I flussi internazionali di capitali e beni Il ruolo delle esportazioni nette La spesa nazionale in beni e servizi prodotti all’estero è data da: C f Consumi interni di beni e servizi esteri I f Investimenti nazionali in beni e servizi esteri G f Spesa pubblica per beni e servizi esteri La somma di queste componenti rappresenta la spesa totale per beni e servizi importati: IM

11 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta I flussi internazionali di capitali e beni Il ruolo delle esportazioni nette Consumo, investimenti e spesa pubblica totali: C = C d + C f Consumo totale Consumo di beni e servizi nazionali + Consumi interni di beni e servizi esteri I = I d + I f Investimenti totali Investimenti in beni e servizi nazionali + Investimenti nazionali in beni e servizi esteri G = G d + G f Spesa pubblica totale Spesa pubblica per beni e servizi nazionali + Spesa pubblica per beni e servizi esteri

12 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta I flussi internazionali di capitali e beni Il ruolo delle esportazioni nette Identità del reddito: Y = C + I + G + EX Y = (C – C f ) + (I – I f ) + (G – G f ) + EX Ovvero, Y = C + I + G + EX – (C f + I f + G f ) Y = C + I + G + EX – IM Poiché la spesa per importazioni è compresa nella spesa interna (C+I+G) e poiché i beni e servizi importati non sono parte della produzione di un Paese, le importazioni vengono sottratte

13 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta I flussi internazionali di capitali e beni Il ruolo delle esportazioni nette Identità del reddito: Definendo NX = EX – IM abbiamo Y = C + I + G + NX ovvero NX = Y – (C + I + G) Se il prodotto è superiore/inferiore alla spesa interna le esportazioni nette sono positive/negative

14 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta I flussi internazionali di capitali e beni Esportazioni nette Esportazioni nette: Bilancia commerciale Definizione: NX = EX – IM  Se NX > 0 la bilancia commerciale è in avanzo  Se NX < 0 la bilancia commerciale è in disavanzo

15 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta I flussi internazionali di capitali e beni Il flusso di capitali I mercati finanziari e quelli dei beni e servizi sono strettamente correlati (in una economia chiusa lo abbiamo analizzato nel cap 3) Per verificare questa relazione, dobbiamo scrivere l’identità contabile del reddito nazionale in termini di risparmio e investimenti Partiamo dall’identità del reddito: Y = C + I + G + NX

16 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta I flussi internazionali di capitali e beni Il flusso di capitali Y = C + I + G + NX Sottraendo C e G da entrambi i membri, si ottiene: Y – C – G = I + NX dove Y – C – G = S (Risparmio nazionale - vedi cap 3) quindi: S = I + NX S – I = NX

17 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta I flussi internazionali di capitali e beni Il flusso di capitali S – I = NX le esportazioni nette sono, per definizione, uguali alla differenza tra risparmio e investimenti Si consideri ciascuno dei membri dell’identità Membro sinistro: differenza tra risparmio e investimenti chiameremo flusso netto di capitali (o investimenti esteri netti) Membro destro rappresenta le esportazioni nette (NX) che chiameremo saldo delle partite correnti

18 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Flusso netto di capitali Il saldo delle partite correnti Membro destro: saldo delle partite correnti ci informa della misura in cui il nostro scambio con l’estero di beni e servizi si discosta dall’ideale uguaglianza tra importazioni ed esportazioni (NX = EX – IM) NX > 0 (EX > IM) Avanzo delle partite correnti NX< 0 (EX < IM) Disavanzo delle partite correnti

19 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta I flussi internazionali di capitali e beni Il flusso di capitali Membro sinistro: Flusso netto di capitali S – I (Risparmio – Investimenti)  Se S – I > 0 il paese è un creditore netto  Se S – I < 0 il paese è un debitore netto

20 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Flusso netto di capitali Il saldo delle partite correnti Il flusso netto = Saldo delle partite di capitali correnti S – I = NX I paesi con: Avanzo delle partite correnti (NX > 0, cioè esportano più di quanto importano) = creditori netti nei mercati finanziari internazionali (S – I > 0) Disavanzo delle partite correnti ( NX<0 )= debitori netti (S – I < 0)

21 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Flusso netto di capitali Il saldo delle partite correnti Quindi, il flusso netto di capitali (S-I) riflette il flusso internazionale di fondi che finanzia l’accumulo di capitale. Questo flusso e il flusso internazionale di beni e servizi sono due facce della stessa medaglia

22 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Flusso netto di capitali Il saldo delle partite correnti Se S > I, il paese risparmia più di quanto stia investendo. Il risparmio non investito nel paese viene utilizzato per concedere prestiti a cittadini o istituzioni straniere, che richiedono questi prestiti tale paese fornisce loro più beni e servizi di quanto ne riescano a vendergliene. Il paese, cioè, ha un AVANZO delle partite correnti (NX > 0) Se I > S, gli investimenti in eccesso devono essere finanziati indebitandosi all’estero. Questi finanziamenti esteri permettono al paese di importare più beni e servizi di quanto ne esporti. Il paese, cioè, presenta un DISAVANZO delle partite correnti (NX < 0)

23 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Flusso netto di capitali Il saldo delle partite correnti In altri termini. Si è detto che se S > I il paese risparmia più di quanto stia investendo. Il rimanente è investito all’estero come contropartita delle esportazioni nette positive NX > 0 Le esportazioni sono pagate in valuta estera che entra nel paese (esempio: esportazioni in Giappone)

24 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Flusso netto di capitali Il saldo delle partite correnti Questa valuta (esempio: yen) rappresenta una attività per il paese (Italia), ma un debito per l’estero (Giappone). Questo significa che le esportazioni si traducono in prestiti all’estero. Quindi Un saldo positivo delle partite correnti è associato a un risparmio nazionale superiore agli investimenti e a un credito netto nei confronti dell’estero

25 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Flusso di capitali Il saldo delle partite correnti Questo implica inoltre: Le politiche che aumentano il risparmio nazionale sono associate a un miglioramento delle partite correnti. In particolare: Un maggiore deficit del settore pubblico (G >T) riduce il risparmio nazionale e, a parità di investimenti, peggiora le partite correnti. Il deficit (debito) pubblico peggiora il saldo delle partite correnti e rende il paese debitore nei confronti dell’estero.

26 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Flusso di capitali Il saldo delle partite correnti IN conclusione, tre sono i casi con cui si confronta una economia aperta: 1. Avanzo delle partite correnti 2. Pareggio 3. Disavanzo

27 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Flusso di capitali Il saldo delle partite correnti Tre casi con cui si confronta una economia aperta: 1. Avanzo delle partite correnti Exp>Imp NX>0 Y>C+I+G S>I Flusso netto di capitali>0

28 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Flusso di capitali Il saldo delle partite correnti Tre casi con cui si confronta una economia aperta: 2. Pareggio Exp=Imp NX=0 Y=C+I+G S=I Flusso netto di capitali=0

29 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Flusso di capitali Il saldo delle partite correnti Tre casi con cui si confronta una economia aperta: 3. Disavanzo Exp

30 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta S e I in una piccola economia aperta (§ 5.2) Fino ad ora abbiamo considerato le identità contabili, cioè abbiamo definito alcune variabili che misurano le transazioni in una economia aperta e abbiamo dimostrato le relazioni che discendono da queste definizioni. Il prossimo passo è sviluppare un modello che riesca a spiegare il comportamento di queste variabili, per poter disporre di uno strumento che ci permetta di prevedere gli effetti di provvedimenti di politica economica sul saldo delle partite correnti

31 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Risparmio e investimenti in una piccola economia aperta Obiettivo : sviluppare un modello del flusso internazionale di capitali e beni Poiché il saldo delle partite correnti eguaglia il flusso netto di capitali, il modello si concentrerà su risparmio e investimenti. A differenza del modello sviluppato nel cap 3, non ipotizzeremo che il tasso di interesse reale eguagli risparmio e investimenti. Al contrario permetteremo che l’economia prenda a prestito risorse finanziarie da altri paesi (nel caso di disavanzo delle partite correnti) o offra risorse ad altri paesi (nel caso di avanzo delle partite correnti)

32 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Il tasso di interesse in una piccola economia aperta Se il tasso di interesse reale non si aggiusta in modo da riequilibrare risparmio e investimenti, da cosa viene determinato? IPOTESI : piccola economia aperta e non esistono restrizioni ai movimenti di capitali (perfetta mobilità dei capitali) 1. Piccola 2. Perfetta mobilità dei capitali

33 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Il tasso di interesse in una piccola economia aperta IPOTESI 1 : “piccola” economia aperta si intende un’economia che rappresenta solo una modesta porzione dei mercati mondiali e che da sola abbia scarsi effetti sul tasso di interesse mondiale IPOTESI 2 : perfetta mobilità dei capitali si intende che i cittadini di questa economia hanno accesso pieno e libero ai mercati finanziari internazionali e che il governo non pone vincoli all’indebitamento o alla concessione di crediti all’estero

34 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Il tasso di interesse in una piccola economia aperta Se l’economia è aperta, piccola e non esistono restrizioni ai movimenti di capitali, il tasso di interesse interno è pari a quello internazionale Se il tasso di interesse nazionale r fosse superiore al tasso di interesse mondiale r* si verificherebbe una enorme entrata di capitali nel paese. Gli arbitraggisti otterrebbero profitti a rischio nullo. Questa maggiore offerta di capitali di prestito porta a una riduzione del tasso di interesse interno fino a che: r* = r Dunque, r* determina r in una piccola economia

35 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Il tasso di interesse in una piccola economia aperta Dunque, se r* determina r in una piccola economia aperta, cosa determina r*? Dato che l’economia mondiale è una economia chiusa, è l’equilibrio tra risparmio mondiale e investimenti mondiali a determinare r*

36 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Risparmio e investimenti in una piccola economia aperta Per costruire il modello della piccola economia aperta, bisogna adottare tre ipotesi: 1. Il prodotto aggregato dell’economia, Y, è fisso e determinato dai fattori di produzione e dalla funzione di produzione. L’espressione algebrica di tale ipotesi:

37 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Risparmio e investimenti in una piccola economia aperta Per costruire il modello della piccola economia aperta, bisogna adottare tre ipotesi: 2. Il Consumo, C, è in relazione diretta con il reddito disponibile (Y-T). L’espressione algebrica di tale ipotesi:

38 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Risparmio e investimenti in una piccola economia aperta Per costruire il modello della piccola economia aperta, bisogna adottare tre ipotesi: 3. Gli investimenti, I, sono in relazione inversa con il tasso di interesse reale. L’espressione algebrica di tale ipotesi:

39 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Risparmio e investimenti in una piccola economia aperta Si consideri l’identità contabile del reddito nazionale Y = C + I + G + NX e si riscrive come: NX = (Y - C - G) - I NX = S - I Sostituendo l’espressione algebrica delle tre ipotesi e sotto la condizione che r* = r, si ottiene: NX = (Y – C (Y – T) – G) – I(r*) Ovvero: NX = Š – I(r*)

40 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Risparmio e investimenti in una piccola economia aperta NX = (Y – C (Y – T) – G) – I(r*) NX = Š – I(r*) Questa equazione illustra le determinanti del risparmio e degli investimenti e, quindi, determina il saldo delle partite correnti. Š dipende dalla politica fiscale: G e T (- G + T, +S) I dipende dal tasso di interesse mondiale: (+ r*, -I) DI CONSEGUENZA, anche il saldo delle partite correnti (NX ) dipende da queste due variabili

41 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Risparmio e investimenti in una piccola economia aperta QUINDI, In una economia chiusa (cap 3) r si aggiusta in modo da garantire l’equilibrio tra risparmi e investimenti: ciò vuol dire che r è determinato dall’intersezione delle due curve (S e I). Nel caso della piccola economia aperta, invece, r è uguale a r* e la differenza tra S e I determina il saldo delle partite CONCLUSIONE, il saldo delle partite correnti è determinato dalla differenza tra S e I, dato il tasso d’interesse prevalente nei mercati finanziari internazionali (nel graf seguente si è in presenza di un AVANZO poiché, dato r*, S>I)

42 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Risparmio e investimenti in una piccola economia aperta r I I = I(r) Tasso di interesse se l’economia fosse chiusa r r* S La bilancia commerciale è in avanzo (dato r*, S>I) Tasso di interesse mondiale

43 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Risparmio e investimenti in una piccola economia aperta Qual è il meccanismo che fa in modo che il saldo delle partite correnti (NX ) sia uguale al flusso netto di capitali (S – I )? Le determinanti del flusso netto di capitali sono intuitive:  quando SI le risorse in eccesso vengono collocate all’estero MA cosa spinge importatori ed esportatori a comportarsi in modo tale che il flusso internazionale di beni e servizi sia esattamente uguale al flusso internazionale di capitali? …….. per scoprirlo occorre introdurre il concetto di tasso di cambio ( § 5.3)

44 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Risparmio e investimenti in una piccola economia aperta L’influenza della politica economica sul saldo delle partite correnti IPOTESI : supponiamo che l’economia si trovi in una situazione di pareggio delle partite correnti; ciò significa che al tasso di interesse mondiale prevalente, S = I e NX=0 Utilizziamo il modello che abbiamo sviluppato per prevedere i seguenti effetti di politica economica: 1. effetti della politica fiscale all’interno 2. effetti della politica fiscale all’estero 3. spostamenti della domanda di investimenti

45 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Risparmio e investimenti in una piccola economia aperta 1. Effetti della politica fiscale all’interno IPOTESI : aumento di G (politica fiscale espansiva) Riduce S (dato che S=Y-C-G); se r* non è cambiato, I non variano S

46 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Risparmio e investimenti in una piccola economia aperta IPOTESI : riduzione di T (politica fiscale espansiva) La riduzione di T fa aumentare il reddito disponibili (Y-T), stimola i consumi (C) e riduce S (dato che S=Y-C-G); per quanto una frazione maggiore del reddito disponibile dei privati venga destinata a risparmio privato, il risparmio pubblico diminuisce della stessa misura del taglio delle imposte e, perciò, nel complesso S diminuisce. Dato che NX=S-I, la riduzione di S implica una diminuzione di di NX

47 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Risparmio e investimenti in una piccola economia aperta Graficamente ( aumento di G o riduzione di T ): spostamento della curva del risparmio a sinistra, mentre la curva degli investimenti non si muove. Poiché NX è la differenza tra S e I, per ogni dato tasso di interesse reale mondiale, questo spostamento riduce NX. Conclusione: in una economia che si trovi in condizioni di pareggio delle partite correnti, una variazione della politica fiscale che faccia ridurre S provoca un disavanzo delle partite correnti

48 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Politica fiscale espansiva in una piccola economia aperta r I I = I(r) 2. l’espansione fiscale riduce il risparmio r* S1S1 S2S2 Gli investimenti interni (che non cambiano perché r* non cambia) sono finanziati indebitandosi all’estero. 3. Il risultato è un disavanzo delle partite correnti 1. Inizialmente, il saldo delle partite correnti è in pareggio

49 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Risparmio e investimenti in una piccola economia aperta Effetti della politica fiscale all’interno CONSIGLIO fare la stessa analisi nel caso di politica fiscale restrittiva (riduzione di G e aumento di T)!!!!!

50 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Risparmio e investimenti in una piccola economia aperta 2. Effetti della politica fiscale all’estero IPOTESI : aumento di G estero (effettuato da paesi grandi) Riduce S mondiale e provoca un innalzamento di r* che fa aumentare il costo dell’indebitamento e riduce gli I nella piccola economia aperta. Dato che non c’è stata alcuna variazione di S nazionale, S>I e tale eccedenza viene in parte impiegata all’estero. Dato che NX= S-I, la riduzione di I, provoca un aumento di NX. Così la riduzione del risparmio estero porta a un avanzo delle partite correnti all’interno

51 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Risparmio e investimenti in una piccola economia aperta Graficamente ( aumento di G estero - effettuato da paesi grandi ): poiché il cambiamento della politica economica non avviene all’interno del paese, le curve S e I non subiscono spostamenti. L’unica variazione è rappresentata dall’aumento di r*, che passa da r* 1 a r* 2. Al tasso r* 2 S>I, c’è un avanzo delle partite correnti Conclusione: un aumento del tasso di interesse mondiale causato da una politica fiscale espansiva all’estero provoca un avanzo delle partite correnti della piccola economia aperta

52 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Risparmio e investimenti in una piccola economia aperta r I I = I(r) r* 1 S1S1 … riduce gli I e il saldo delle partite correnti, NX, migliora r* 2 Un aumento del tasso di interesse mondiale r*

53 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Risparmio e investimenti in una piccola economia aperta Effetti della politica fiscale all’estero CONSIGLIO fare la stessa analisi nel caso di politica fiscale restrittiva estera!!!!!

54 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Risparmio e investimenti in una piccola economia aperta 3. Spostamenti della domanda di investimenti IPOTESI : aumento della domanda di investimenti (dovuta, per esempio, alla concessione di incentivi fiscali da parte del governo per stimolare gli I) Graficamente si traduce in uno spostamento verso destra della domanda di investimenti. Per ogni dato livello di r*, I sono più elevati, ma poiché S è invariato, i nuovi I devono essere finanziati attraverso l’indebitamento estero (flusso netto di capitali negativo). In altre parole, dato che NX=S-I, all’aumento di I deve corrispondere una diminuzione di NX. Conclusione: uno spostamento verso destra della curva di domanda di I provoca un disavanzo delle partite correnti

55 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Risparmio e investimenti in una piccola economia aperta r I I = I 1 (r) Un aumento della domanda di investimenti, per ogni livello di r* r* S1S1... genera un disavanzo delle partite correnti(NX) I = I 2 (r)

56 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Risparmio e investimenti in una piccola economia aperta Spostamenti della domanda di investimenti CONSIGLIO fare la stessa analisi nel caso di una riduzione della domanda di investimenti!!!!!

57 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Valutare la politica economica Conclusione : il nostro modello di economia aperta dimostra che il flusso di beni e servizi (misurato dal saldo delle partite correnti) è legato strettamente al flusso internazionale di fondi per l’accumulazione di capitali. Il flusso netto di capitali è la differenza tra S e I interni. Così l’effetto dei provvedimenti di politica economica sul saldo delle partite correnti può essere sempre individuato esaminandone gli effetti su S e I interni I provvedimenti che fanno aumentare I o diminuire S => disavanzi delle partite correnti I provvedimenti che fanno diminuire I o aumentare S => avanzi delle partite correnti

58 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Valutare la politica economica MA i disavanzi rappresentano necessariamente un problema? Un disavanzo può essere il risultato di un basso tasso di S. In una economia chiusa: comporta I scarsi e stock di capitale futuro inadeguato In una economia aperta: comporta disavanzo delle partite correnti e indebitamento estero crescente (che prima o poi andrà rimborsato). In entrambi i casi, si hanno elevati livelli di C attuale a scapito di C futuri più contenuti (onere di un basso S viene scaricato sulle generazioni future) MA nelle economie rurali e povere può essere un indicatore di sviluppo economico (queste economie sono costrette a finanziare elevati volumi di I indebitandosi all’estero). Si consideri il caso della Corea del Sud negli anni ‘70.

59 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Valutare la politica economica La lezione da trarre : non si può giudicare la prestazione di una economia esclusivamente dal saldo delle partite correnti. Meglio occuparsi degli elementi che generano i flussi internazionali! Leggere ANALISI DI UN CASO “Il disavanzo delle partite correnti negli Stati Uniti” pag e comentare il grafico seguente.

60 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Analisi di un caso : I deficit gemelli negli Stati Uniti

61 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Dopo avere analizzato il flusso internazionale di capitali e beni e servizi, estendiamo l’analisi considerando i prezzi che si applicano a queste transazioni Tasso di cambio è il prezzo a cui i residenti di due paesi eseguono tra loro scambi commerciali Si analizzerà: 1. cosa misura il tasso di cambio 2. come si determina Il tasso di cambio (§ 5.3)

62 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Occorre distinguere tra tasso di cambio nominale e tasso di cambio reale Tasso di cambio nominale: e prezzo relativo della valuta nazionale e della valuta estera Esempio: yen per euro Se il tasso di cambio è pari a 120 yen per euro allora con 1 euro è possibile acquistare 120 yen sui mercati valutari internazionali Il tasso di cambio nominale

63 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Il tasso di cambio reale Tasso di cambio reale o ragione di scambio:  prezzo relativo dei beni nazionali e dei beni esteri Esempio : Auto giapponesi per auto europea (stessa categoria) Confrontiamo i prezzi di un’auto europea che costa 10 mila euro e una giapponese da 2,4 milioni di yen. Per confrontarli dobbiamo convertirli in una valuta comune: se il cambio euro/yen è 120, allora il costo dell’auto europea è 1,2 milioni di yen ovvero la metà di quella giapponese.

64 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Il tasso di cambio reale Il tasso di cambio reale  è quindi dato da: A questi prezzi e a questo cambio, otteniamo mezza automobile giapponese in cambio di una europea.

65 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Il tasso di cambio reale In termini più generali, il tasso di cambio reale,  : Il rapporto con cui si scambiano i beni esteri con quelli nazionali dipende dal prezzo dei beni espresso in valuta locale e dal rapporto con cui si scambiano le valute. Più in generale:

66 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Il tasso di cambio reale Se il tasso di cambio reale (  ) è elevato, i beni esteri sono più convenienti, in termini relativi, rispetto a quelli nazionali. Se è basso, i beni nazionali sono più convenienti, in termini relativi, rispetto a quelli esteri.

67 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Il tasso di cambio reale Nel mondo reale  è il prezzo relativo di un paniere di beni nazionali in termini di un paniere di beni esteri. Nel modello macro esiste un solo bene, “prodotto”. Quindi,  è il prezzo relativo del prodotto di un paese in termini del prodotto di un altro paese.

68 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Il tasso di cambio reale Saldo delle partite correnti    I beni europei diventano relativamente più costosi rispetto a quelli esteri  EX, IM  NX Ovviamente accade il contrario se  è basso (NX). La funzione delle esportazioni nette riflette la relazione inversa tra NX e  : NX = NX (  )

69 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Tasso di cambio reale  Esportazioni nette NX 0 La funzione delle esportazioni nette ha pendenza negativa NX(  ) Più basso è il tasso di cambio reale, più convenienti sono i beni nazionali rispetto a quelli esteri e, quindi, più elevate sono le esportazioni nette nazionali. Si noti che una porzione dell’asse orizzontale misura valori negativi di NX (IMP>EXP =>esportazioni nette negative) Tasso di cambio reale Saldo delle partite correnti

70 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta  NX 0 Se i tassi di cambio reale sono elevati NX(  ) Le importazioni sono relativamente poco costose La bilancia commerciale è in disavanzo 11 NX 1 < 0 Tasso di cambio reale Disavanzo delle partite correnti

71 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta  NX 0 Se i tassi di cambio reale sono bassi NX(  ) Le importazioni sono (relativamente) molto costose La bilancia commerciale è in avanzo 22 NX 2 > 0 Tasso di cambio reale Avanzo delle partite correnti

72 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Le determinanti del tasso di cambio reale Ora disponiamo di tutti gli elementi per costruire un modello in grado di spiegare i fattori che determinano il tasso di cambio reale. In particolare, possiamo combinare la relazione tra tasso di cambio reale (  ) e esportazioni nette ( NX ) con il saldo delle partite correnti ( NX ).

73 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Le determinanti del tasso di cambio reale 1. Il tasso di cambio reale è correlato alle esportaz. nette: NX = NX (e ) SE  ε   NX  curva con pendenza negativa 2. Il saldo delle partite correnti (esportaz nette) NX = flusso netto di capitali = S – I  curva verticale, poiché né I né S dipendono da ε: S determinato da C e dalla politica fiscale (G, T) I determinati dal tasso di interesse mondiale Queste due condizioni possono essere rappresentate come la domanda e l’offerta di cambio in valuta estera e l’intersezione tra le due curve determina il tasso di cambio reale di equilibrio

74 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Le determinanti del tasso di cambio reale  NX = NX ( ) con pendenza negativa rappresenta la domanda netta di valuta estera da parte di cittadini stranieri che desiderano acquistare beni e servizi nel nostro paese  S – I (curva verticale), rappresenta il flusso netto di capitali e, quindi, l’offerta di valuta nazionale da cambiare in valuta estera per essere investita all’estero (cioè l’offerta di valuta in eccesso agli investimenti) Al  di equilibrio la domanda di valuta nazionale da parte di cittadini stranieri necessaria per acquistare beni nazionali è uguale all’offerta di valuta nazionale disponibile per l’investimento all’estero.

75 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Tasso di cambio reale  Esportazioni nette NX La funzione delle esportazioni nette ha pendenza negativa, la curva che descrive la differenza S-I è verticale NX (  ) Il tasso di cambio reale si determina dalla intersezione delle due curve. In quel punto la quantità di moneta nazionale offerta per il flusso di capitali all’estero è uguale alla quantità di moneta nazionale domandata per le esportazioni nette di beni e servizi Tasso di cambio reale Saldo delle partite correnti S – I Tasso di cambio reale di equilibrio

76 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Come la politica economica influenza  Possiamo ricorrere a questo modello per mostrare come i seguenti provvedimenti di politica economica influenzano  : 1. La politica fiscale interna 2. La politica fiscale estera 3. Gli spostamenti della domanda di investimento 4. Gli effetti delle politiche commerciali

77 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta  NX Una politica fiscale espansiva riduce il risparmio nazionale (S-I diminuisce => spostamento a sx ) => diminuisce l’offerta di valuta nazionale disponibile per investimenti all’estero NX(  ) 11 NX 1 1. La politica fiscale interna S 1 – IS 2 – I 22 NX 2 La minore offerta di risparmio nazionale rende la valuta nazionale più scarsa e ne aumenta il valore relativo. Il tasso di cambio  aumenta: i beni nazionali diventano più costosi di quelli esteri … facendo diminuire le esportazioni nette

78 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta  NX Una politica fiscale espansiva di un paese straniero (grande) riduce il risparmio mondiale e fa aumentare il tasso di interesse mondiale r* => riduce la domanda di investimenti ed aumenta S-I (spostamento a dx) => aumenta l’offerta di valuta nazionale disponibile per investimenti all’estero NX(  ) 11 NX 1 2. La politica fiscale estera S – I(r 1 *)S – I(r 2 *) 22 NX 2 La maggiore offerta di risparmio nazionale rende la valuta nazionale in eccesso di offerta=> Il tasso di cambio  diminuisce : i beni nazionali diventano meno costosi di quelli esteri … facendo aumentare le esportazioni nette

79 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta  NX Una maggiore domanda di investimenti fa aumentare il livello degli investimenti da I 1 a I 2 (S-I diminuisce => spostamento a sx) => diminuisce l’offerta di valuta nazionale disponibile per investimenti all’estero NX(  ) … facendo diminuire le esportazioni nette 11 NX 1 3. Spostamenti della domanda di investimenti S – I 1 S – I 2 22 NX 2 …. Il tasso di cambio  aumenta: i beni nazionali diventano più costosi di quelli esteri

80 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Come la politica economica influenza  CONSIGLIO fare la stessa analisi ( ossia illustrare come i seguenti provvedimenti di politica economica influenzano  ) nel caso di: 1. Politica fiscale interna restrittiva 2. Politica fiscale estera restrittiva 3. Riduzione della domanda di investimenti

81 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta 4. La politica commerciale Le politiche commerciali sono provvedimenti di politica economica tesi ad influenzare direttamente la quantità di beni e servizi esportata o importata Il governo può intervenire per rendere le esportazioni più convenienti e le importazioni più costose attraverso: Dazi e tariffe: Tasse pagate sulle importazioni. Ne aumentano il prezzo Quote e contingentamenti: lo Stato fissa la quantità massima di importazioni. Sussidi alle esportazioni: lo Stato paga parte del prezzo delle esportazioni. Le imprese riducono i prezzi sui mercati internazionali ed esportano di più. In tutti i casi le esportazioni nette aumentano per ogni livello di tasso di cambio reale e la curva NX() si sposta verso l’alto

82 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta  NX Una politica protezionistica aumenta la domanda di esportazioni nette NX per ogni livello del tasso di cambio  NX 1 (  ) … ma le esportazioni nette non cambiano 11 NX 1 La politica commerciale Gli effetti di una politica protezionistica sulle esportazioni nette S – I 22 Il tasso di cambio reale  aumenta fino a quando il risparmio netto (S-I che non è cambiato) è uguale a NX. NX 2 (  )

83 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta La politica commerciale Questa analisi dimostra come, paradossalmente, le politiche protezionistiche: 1. non influenzano il saldo delle partite correnti (NX) 2. ma condizionano il volume degli scambi (si riducono sia le importazioni sia le esportazioni)

84 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta La politica commerciale 1. Le politiche protezionistiche non influenzano il saldo delle partite correnti (NX) Il nostro modello dimostra che l’unico effetto è quello di fare apprezzare il tasso di cambio reale, facendo aumentare il prezzo relativo dei beni nazionali e favorendo così le importazioni. In questo modo l’aumento delle esportazioni nette, direttamente attribuibile alla politica protezionistica, è compensato dall’aumento delle importazioni dovuto all’aumento di 

85 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta La politica commerciale 2. Le politiche protezionistiche condizionano il volume degli scambi (si riducono sia le importazioni sia le esportazioni). Il nostro modello dimostra vi è un apprezzamento di . Tale apprezzamento fa diminuire le EXP (poiché i beni e servizi sono più costosi), ma dato che le esportazioni nette sono invariate, vuol dire che fa diminuire anche le IMP (cioè l’aumento delle IMP, dovuto al fatto che  aumenta e rende i beni sono meno costosi, non compensa la riduzione delle IMP dovute alla politica protezionistica).

86 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta La politica commerciale Conclusione Le politiche protezionistiche non permettono ai paesi di fruire dei vantaggi della specializzazione internazionale legati al commercio. Anche se alcuni provvedimenti possono essere utili per determinati gruppi sociali, la società nel suo complesso viene danneggiata poiché diminuisce il volume degli scambi.

87 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Determinanti del tasso di cambio nominale Dopo avere stabilito come si determina il tasso di cambio reale, occorre considerare il tasso di cambio nominale, ossia il rapporto a cui vengono scambiate le valute dei due paesi. Il rapporto tra e e  Possiamo, quindi, descrivere il tasso di cambio nominale come:

88 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Determinanti del tasso di cambio nominale L’equazione ci dice che e dipende da  e dal livello dei prezzi dei due paesi (P= prezzi interni e P*= prezzi esteri) Dato il valore di , se P aumenta, e diminuisce: poiché la moneta nazionale vale meno, una unità di moneta nazionale acquista meno unità di moneta estera. Dato il valore di , se P* aumenta, e aumenta: poiché la moneta nazionale vale di più, una unità di moneta nazionale acquista più unità di moneta estera.

89 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Determinanti del tasso di cambio nominale In termini di variazioni percentuali avremo: Quindi, paesi a elevata inflazione avranno tassi di cambio nominale deprezzati! Più in dettaglio, l’equazione stabilisce che la variazione % del tasso di cambio nominale tra le valute di due paesi è uguale alla somma della variazione del tasso di cambio reale e del differenziale dei tassi di inflazione dei due paesi.

90 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Determinanti del tasso di cambio nominale Se un paese ha un tasso di inflazione elevato rispetto ad un altro, una unità della sua moneta acquisterà nel tempo una quantità progressivamente decrescente di unità monetaria dell’altro paese. Se è basso, una unità della sua moneta acquisterà nel tempo quantità progressivamente crescente di unità monetaria dell’altro paese Questa analisi mostra come la politica monetaria influenza il tasso di cambio nominale: una crescita della moneta => inflazione (cap 4) e una elevata inflazione => deprezzamento della valuta (e diminuisce). In altre parole, così come la crescita della quantità di moneta fa aumentare il prezzo dei beni misurati in termini di moneta, tende ad aumentare anche il prezzo della valuta estera, misurato in termini di valuta nazionale.

91 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Determinanti del tasso di cambio nominale La relazione tra inflazione e tassi di cambio nominali è illustrata nella figura che segue. Sull’asse orizzontale è rappresentata la differenza tra il tasso medio di inflazione di ciascun paese rispetto agli USA ( * - ) tra il 1972 e il 2000 e sull’asse verticale la variazione percentuale media del tasso di cambio tra la valuta di ciascun paese e il dollaro (variazione % di e). Il diagramma mostra una relazione diretta tra le due variabili: paesi con inflazione più elevata rispetto a quella statunitense tendono a avere una valuta debole rispetto al dollaro (deprezzamento), il contrario nel caso di paesi con inflazione più bassa.

92 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta Tassi di cambio e inflazione

93 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta La parità del potere d’acquisto Legge del prezzo unico: se non vi sono costi di transazione, lo stesso bene non può essere venduto a due prezzi diversi in luoghi diversi nello stesso momento. Se così non fosse, esisterebbero possibilità di arbitraggio non sfruttate (ad esempio comprare mele in Italia e rivenderle a prezzi superiori a New York). Questa legge applicata agli scambi internazionali è detta parità di potere d’acquisto

94 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta La parità del potere d’acquisto Parità di potere d’acquisto: se è possibile l’arbitraggio, una unità di qualunque moneta deve avere lo stesso potere d’acquisto in ogni paese. Se con una unità di moneta fosse possibile acquistare più mele in USA che in Italia, ci sarebbe possibilità di profitto nell’acquistare mele in USA per rivenderle in Italia. In tal modo gli arbitraggisti spingerebbero ad abbassare il prezzo delle mele in Italia relativamente al prezzo delle mele in USA. Lo stesso vale nel caso inverso. QUINDI, la smania di profitto degli arbitraggisti internazionali spinge ad uniformare il prezzo delle mele nei due paesi. Se le importazioni e le esportazioni sono a costo nullo, allora beni identici devono avere lo stesso prezzo reale in tutti i paesi del mondo.

95 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta La parità del potere d’acquisto Possiamo interpretare la teoria della parità del potere d’acquisto ricorrendo al modello del tasso di cambio reale. La rapidità dell’azione degli arbitraggisti internazionali implica che le esportazioni nette (NX) siano molto sensibili alle variazioni del tasso di cambio reale (), ossia una minima variazione di  produce variazioni notevoli di NX: una lieve  di P rispetto a P* (quindi, una lieve  di ) induce gli arbitraggisti ad acquistare beni nazionali per rivenderli all’estero; analogamente un  di P rispetto a P* (ovvero un  di induce a importare beni dall’estero per venderli nel mercato interno.

96 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta La parità del potere d’acquisto Questa estrema sensibilità delle esportazioni nette garantisce che il tasso di cambio reale di equilibrio sia sempre prossimo al livello di parità di potere d’acquisto (PPA). La PPA ha due importanti implicazioni: 1. Essendo NX molto sensibile a  vuol dire che è molto piatta e, perciò, variazioni di S o I hanno una influenza limitata su  2. Essendo  sostanzialmente fisso, le  di e hanno riflettono solo  del livello dei prezzi dei due paesi.

97 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta La parità del potere d’acquisto La PPA è realistica? 1. Molti beni non sono facilmente esportabili o importabili (es. taglio di capelli indipendentemente dal prezzo non consente alcun arbitraggio). 2. Anche i beni scambiabili non sono perfettamente sostituibili (alcuni preferiscono la FIAT rispetto alla Toyota indipendentemente dalle variazioni del prezzo relativo) Tuttavia, essa consente di individuare una delle ragioni per cui  di  nel tempo sono limitate. Leggere ANALISI DI UN CASO “Il BIG MAC nel mondo”

98 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta La grande economia aperta Come si comporta una grande economia aperta? 1. In questo capitolo abbiamo visto come si comporta una piccola economia aperta e come alcuni provvedimenti di politica economica (monetaria, fiscale e commerciale) influenzano il saldo delle partite correnti e il tasso di cambio. 2. Nel capitolo 3 abbiamo studiato un’economia chiusa. In ognuno dei casi precedenti abbiamo effettuato ipotesi differenti (tasso di interesse esogeno o endogeno?) che hanno comportato implicazioni di politica economica differenti. Analizzando un paese grande bisogna combinare le due logiche e il risultato è una via di mezzo tra i due casi che abbiamo analizzato. VEDI appendice al capitolo 5

99 Mankiw, MACROECONOMIA, Zanichelli editore © Capitolo 5: L’economia aperta In sintesi In questo capitolo abbiamo visto come funziona una piccola economia aperta. Abbiamo analizzato: le determinanti del flusso internazionale di fondi per l’accumulo di capitale (S-I) e il flusso di beni e servizi (NX) le determinanti del tasso di cambio reale e nominale di un paese Questo ci ha consentito di elaborare un modello per analizzare come i provvedimenti di politica economica influenzano il saldo delle partite correnti e il tasso di cambio


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