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Sviluppo morale e comportamento antisociale Dal pensiero morale allazione morale Tra il dire e il fare ….

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Presentazione sul tema: "Sviluppo morale e comportamento antisociale Dal pensiero morale allazione morale Tra il dire e il fare …."— Transcript della presentazione:

1 Sviluppo morale e comportamento antisociale Dal pensiero morale allazione morale Tra il dire e il fare ….

2 Lazione morale secondo Kohlberg 1. Interpretazione della situazione. 2. Decisione (scelta deontica: qual è la cosa giusta da fare in una specifica situazione?). 3. Giudizio morale: lindividuo avverte o meno un sentimento di obbligatorietà morale che lo spinga ad agire, sulla base del proprio senso di responsabilità? un comportamento può essere considerato morale solo se è fondato su un giudizio morale identificato da criteri formali, quali limparzialità e luniversalità (Kohlberg, Candee, 1984). 4. Abilità esecutive che comprendono caratteristiche non specificamente morali, quali la capacità di controllare gli impulsi, il livello di autostima del soggetto, il livello di intelligenza, la quota di energia necessaria allazione ecc.

3 Lazione morale secondo Kohlberg le persone con elevati livelli morali si sentono più responsabili nellimpegnarsi in azioni morali; – le persone possono produrre ragionamenti su dilemmi ipotetici o della vita reale, ma ciò non significa necessariamente che il contenuto del loro ragionamento venga trasferito automaticamente dal piano ipotetico a quello reale; – esiste un conflitto, nella vita di ognuno, tra obiettivi morali e non morali, centrati sul sé; – più è elevato il livello morale raggiunto e più lindividuo avverte come cogente la necessità di realizzare una coerenza tra il giudizio ipotizzato e il comportamento reale; – la forza dellio gioca un ruolo determinante nella decisione finale; – latmosfera morale (cfr. CAP. 7), che riflette le norme di sollecitudine, lealtà e responsabilità del gruppo, può svolgere un ruolo rilevante nellinfluenzare il contenuto del pensiero morale degli individui e soprattutto la loro azione.

4 Gli studi meta-analitici Questione degli strumenti di misura Stdi di Blasi, 1980; Nelson, 1990; Stams et al., 2006) La sintesi è che esiste una relazione tra ragionamento e azione ma di entità modesta

5 Gli studi meta-analitici Stams et al., 2006 evidenziano il ruolo di fattori di moderazione Fattori economici, sociali e culturali Credenze normative Genere sessuale Età Intelligenza Istituzionalizzazione Psicopatia Tipo di reato

6 Le 3 d di Gibbs – ritardo (Delay) nello sviluppo morale; – distorsioni (Distortions) cognitive di tipo egoistico (self-serving); Distorsioni primarie autocentrate (self-centered): Si tratta di una sorta di prolungamento della tipica centrazione cognitiva della prima infanzia, sintetizzabile nellingiunzione: Voglio tutto e subito (narcisismo) Distorsioni cognitive secondarie: servono a proteggere il soggetto dallo sperimentare il dolore (psychological distress) che potrebbe attivarsi in seguito alle sofferenze inflitte ad altri con il proprio comportamento. – limiti (Deficiencies) delle abilità sociali (social skills).

7 La valutazione di ambito Alcuni individui tendono ad interpretare le violazioni morali in termini convenzionali. La tendenza a giudicare violazioni morali in termini convenzionali si associa a un maggiore coinvolgimento in condotte antisociali

8 Nuova misura per la valutazione del giudizio morale vs non morale Adattato da (Blair et al., 2001; Leenders and Brugman, 2005; Turiel, 2008). È costituita da tre scenari che descrivono situazioni in cui il protagonista viola una norma morale (violazione dei diritti e del benessere di unaltra persona). Scenario 1 – Immagina la seguente situazione: Entri in un negozio e prendi, senza pagarli, un paio di pantaloni che ti piacciono molto

9 Metodo Strumenti Attribuzione morale non morale Quanto ritieni sbagliato questo comportamento? Quanto ritieni sbagliato questo comportamento? Questo tuo comportamento arrecherebbe danno o farebbe soffrire qualcuno? Questo tuo comportamento arrecherebbe danno o farebbe soffrire qualcuno? Se non ci fossero regole sul rubare come giudicheresti questo comportamento? OK, perché non ci sono regole che lo proibiscono. OK, perché non ci sono regole che lo proibiscono. OK, comunque non ha importanza che ci siano o non ci siano regole è una questione che riguarda solo me OK, comunque non ha importanza che ci siano o non ci siano regole è una questione che riguarda solo me Sbagliato perché il proprietario del negozio ne avrebbe un danno Sbagliato perché il proprietario del negozio ne avrebbe un danno Se i tuoi genitori ritenessero che prendere qualcosa da un negozio senza pagarlo non è sbagliato come giudicheresti il tuo comportamento? Se i tuoi genitori ritenessero che prendere qualcosa da un negozio senza pagarlo non è sbagliato come giudicheresti il tuo comportamento? Se la maggior parte dei tuoi amici ritenessero che prendere qualcosa da un negozio senza pagarlo non è sbagliato come giudicheresti il tuo comportamento? Se la maggior parte dei tuoi amici ritenessero che prendere qualcosa da un negozio senza pagarlo non è sbagliato come giudicheresti il tuo comportamento? Giudizio di gravità Sofferenza nella vittima Ambito morale Autorità genitoriale Autorità pari Contingenza regola Ambito personale

10 Modello SIP (Social Information Processing) Modello di elaborazione dellinformazione sociale (Dodge ) Conoscenza sociale memorie self schemata ruoli credenze sull aggressività Interpretazione (attribuzione di intenti) Ricerca di soluzioni Selezione della soluzione (valutazione delle conseguenze) Messa in atto della soluzione aggressiva Un bambino riceve una pallonata in viso Il compagno lo ha fatto apposta Fare finta di niente Chiedere perché lo ha fatto Litigare con il compagno Se reagisco con decisione gli altri mi ammirerenno e il compagno avrà rispetto Restituisce la pallonata Dà un pugno al compagno Codifica dei segnali

11 Il contributo di Bandura Il ragionamento morale non contiene in sé prescrizioni specifiche su come comportarsi; lo stesso Kohlberg, nellanalizzare le risposte fornite al dilemma di Heinz, non attribuiva importanza alla decisione se rubare o meno il farmaco, ma solo alle motivazioni sottostanti.

12 La teoria del disimpegno morale i principi morali non sono gli unici motivatori della condotta: gli esseri umani agiscono anche allo scopo di massimizzare i profitti e i vantaggi personali. Bandura ritiene che i principi morali non siano sempre attivi nel regolare la condotta, ma vengano attivati o disattivati a seconda delle circostanze e della convenienza personale meccanismi autoregolatori della condotta morale, chiamati meccanismi di disimpegno morale I vantaggi sono evidenti: disattivando listanza autosanzionatoria, lindividuo non biasimerà sé stesso per avere trasgredito un principio morale, non andrà incontro a un calo di autostima e, inoltre, avrà potuto conseguire rilevanti vantaggi personali.

13 Gli 8 meccanismi di disimpegno morale Giustificazione morale – Si tende a fare qualcosa contro i propri principi in nome di un più alto valore morale – giustificazione di guerre e atti terroristici – per la Patria tutto è lecito Etichettamento eufemistico – lazione aggressiva (o illegale) viene ridimensionata attraverso una trasformazione di significato nel linguaggio – pulizia etnica, dare una lezione, portare a termine un contratto

14 Gli 8 meccanismi di disimpegno morale Confronto vantaggioso – si sfrutta il principio del contrasto – la mia infrazione non è così grave se paragonata a quella degli altri Dislocamento delle responsabilità – lazione in contrasto con i propri principi è stata realizzata senza una assunzione piena di responsabilità –

15 Gli 8 meccanismi di disimpegno morale Distorsione delle conseguenze – si negano le conseguenze negative sulla vittima dellazione aggressiva – non è successo nulla! Deumanizzazione della vittima – la vittima dellazione aggressiva viene privata delle sue qualità propriamente umane e considerata al rango di una bestia che merita la punizione – è il meccanismo alla base della persecuzione degli ebrei

16 Gli 8 meccanismi di disimpegno morale Attribuzione di colpa – se si è spinti a fare qualcosa di negativo la colpa è di qualcun altro che generalmente provoca – è il meccanismo invocato dagli stupratori Diffusione della responsabilità – lazione trasgressiva viene considerata norma del gruppo di riferimento – lo fanno tutti!

17 Immoralità del bullismo I bulli sono: Più disimpegnati moralmente Percepiscono le regole morali come convenzionali


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