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Spazi e politiche turistiche (Lozato-Giotart). Quali politiche turistiche per la sostenibilità Esplosione turismo di massa Crescita dellattenzione alla.

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Presentazione sul tema: "Spazi e politiche turistiche (Lozato-Giotart). Quali politiche turistiche per la sostenibilità Esplosione turismo di massa Crescita dellattenzione alla."— Transcript della presentazione:

1 Spazi e politiche turistiche (Lozato-Giotart)

2 Quali politiche turistiche per la sostenibilità Esplosione turismo di massa Crescita dellattenzione alla sostenibilità Molti territori turistici nati nella spontaneità Analisi socio-cronologica e sistemica delle politiche di salvaguardia

3 Spazi e politiche turistiche Politiche di conservazione –Conservazione patrimonio monumentale, artistico, storico –Conservazione contesti naturali –Protezione contesti sociali Politiche di organizzazione territoriale e di sviluppo –Politiche tradizionali –Politiche sistemiche –Politiche internazionali –Politiche di sviluppo e loro limiti Turismo sostenibile –Concetto e pratica –Loptimum turistico

4 Politiche di conservazione Conservazione patrimonio monumentale, artistico, storico - il restauro e la conservazione: –1830 Département des monuments historiques Francia –1877 (GB) Società protezione degli edifici antichi –1882 Parlamento inglese: Historic Monuments Protection Act…. –La conservazione e il restauro, cosa è monumento, cosa patrimonio, cosa sono le belle arti, il moderno, il contemporaneo: S. Elia, Centro storico, centro antico… –Unesco: attività di tutela e conservazione. Costituzione dei siti Patrimonio dellUmanità: storico, culturale, artistico.. È uno strumento vivo che si modifica continuamente. Costituiscono siti protetti con interessi specifici e limiti, oltre che attrattivi del turismo. Ma….

5 -Conservazione contesti naturali -Impedire lo sradicamento delle essenze naturali, la semina delle dune (Francia 1810), protezione fauna e flora, caccia, lotta allinquinamento, rimboschimento… Parchi naturali, -La capacità di carico… -Spazi compositi di turismo e svaghi: zone ricreative miste come parchi naturali, intinerari, spazi ciclabili…, naturalparks, rivierparks (Ger), countrypark (GB)

6 –Protezione contesti sociali Evitare di snaturare le comunità locali significa promuovere forme alternative di turismo responsabile che promuovano lincontro tra popolazioni locali e turisti. Qundi TURISMO ALTERNATIVO E INTEGRATO attraverso albergo diffuso, B&B, hébergement chez lhabitant, Evitare lamericanizzazione del turismo e la omologazione alberghiera, Ma funziona??? In alcuni casi si mantiene identità anche con grandi impatti (Baleari) in altri si perde a basse intensità di presenze.

7 Politiche territoriali per il turismo

8 Politiche di sviluppo territoriale e di sviluppo Politiche tradizionali –Località pioneristica, sistema di trasporti, sistema di accoglienza e SPERANZA di salvaguardia dellecositema –Politiche di sviluppo, consumo di spazi, clientela di lusso, basse densità, ampia spazialità –Completamento con porti, urbanizzazione, infrastruttura, turismo di massa. –Attori pubblici e privati, piano di ubanizzazione, lottizzazioni, sistema alberghiero… –Ingovernabilità turistica, politica, sociale, economica, banalizzazione dei luoghi. (Miossec)

9 Politiche di sviluppo territoriale e di sviluppo Politiche sistemiche Azione che valorizza « modelli tipo » in base a criteri o parametri comuni ai fenomeni esaminati È legata alla teoria del sistema generale che legge la realtà come un UNICUM, un insieme che si determina nello sviluppo sostenibile (a. equilibrio di ecosistema, b. efficienza economica, c. equità sociale).

10 Distinzione tra applicazione globale di tale paradigma e applicazioni locali. –Nel globale è acquisito (ma) –Nel locale è in via di acquisizione (ma) Tale paradima va inteso in termini di sistema (produttivo, terziario, territoriale, ambiente ecologico, sociale, politico, economico, tecnologico…)

11 Pollice 1 politiche territoriali

12 In italia la riflessione ha portato alla istituzione dei DI e poi dellanalisi degli SLOT I Distretti Industriali –Il distretto industriale è un'agglomerazione di imprese, in generale di piccola e media dimensione, ubicate in un ambito territoriale circoscritto e storicamente determinato, specializzate in una o più fasi di un processo produttivo e integrate mediante una rete complessa di interrelazioni di carattere economico e sociale. SLOT –Sistemi Locali Territoriali: sistemi integrati territoriali che favoriscono lo sviluppo endogeno –Sulla base dello sviluppo locale si costruiscono le condizioni future dello sviluppo delle comunità e si strutturano reti di concorrenza internazionale territoriale capaci di superare la concorrenza tra imprese o reti di imprese

13 Il distretto industriale, nella sua canonica accezione, è rappresentato da un sistema locale caratterizzato dalla presenza di unattività produttiva principale svolta da un insieme di piccole imprese indipendenti, altamente specializzate in fasi diverse di uno stesso processo produttivo. Questo particolare modello organizzativo imprenditoriale consente di sviluppare delle sinergie che determinano una produzione più efficiente rispetto a quanto accadrebbe allinterno di un singolo grande stabilimento. In Italia il riconoscimento giuridico dello status di distretto industriale è stato sancito dalla legge 317 del 1991 (Interventi per linnovazione e lo sviluppo delle piccole imprese); secondo queste disposizioni, vengono definiti distretti le aree territoriali locali caratterizzate da elevata concentrazione di piccole imprese, con particolare riferimento al rapporto tra la presenza delle imprese stesse e la popolazione residente, nonché alla specializzazione produttiva dellinsieme delle unità produttive coinvolte. (CNEL)

14 Il turismo può costituire un elemento strategico nei processi di costruzione o ricomposizione territoriale (a scala locale e regionale) in uno scenario di competizione internazionale/globale e che risponde a esigneze di nuovi turismi.

15 Il Distretto Turistico potrebbe configurarsi come: –Un sistema locale specializzato in attività turistiche secondo il modello Sistema Locale di Offerta Turistica come fase iniziale di un Sistema Turistico Locale, ancorato a un ambito spaziale –STL: legge 135/2001 (art. 5)

16 Elementi portanti Il sitema –Insieme di attività integrate tra loro e al territorio con il coordinamento e il coinvolgimento del maggior numero di attori presenti nel territorio Il localismo –Carattere specifico del sistema di ospitalità, che risiede in uno spazio definito e da questo assume caratteri peculiari che derivano dalla valorizzazione della cultura e dei fattori attrattivi che lo caratterizzano Lofferta turistica –Gamma dei prodotti turistici (meglio, dalle diverse parti dellunico prodotto turistico: beni, servizi, fattori di attrattività sociale culturale, economica, naturale, in grado di soddisfare la domanda)

17 Il modello SLOT è inteso come integrazione delle forme di AGGREGAZIONE TERRITORIALE, che possono coagulare e irrobustire le vocazioni, le attrattive, le dotazioni e i servizi sulla base di processi di unioni e associazioni tra pubblico e privato. È uno spazio definito che propone una offerta articolata e integrata in un sistema di offerta SPECIFICA E DISTINTIVA. Si tratta di sistemi in grado di soddisfare le motivazioni turistiche di base (cultura, natura, avventura, eventi, gastronomia, salute, affari) e appagamento complessivo delluso del tempo libero (ricettività, ristorazione, prodotti tipici). In pratica : qualità e benessere interiori del viaggiatore come filosofia di base del turista contemporaneo.

18 Istituzione vera o presunta. Divisione dei comportamenti rispetto alla istituzione degli STL –Regioni che hanno snobbato la legge (sistema esistente è già coerente) –Regioni che hanno recepito con alcune variazioni (leggere integrazioni allesistente) –Regioni che hanno recepito e il sistema è operativo –Regioni che hanno recepito ma il sistema non è pienamente opreativo –Regioni che ne discutono ancora

19 Il Sistema Turistico Locale costituisce uno degli strumenti di governance che vede gli Enti Locali, gli operatori privati, singoli o associati e gli altri soggetti pubblici, protagonisti dello sviluppo turistico dei propri territori. La Legge italiana individua questo strumento come:… un contesto turistico omogeneo o integrato, comprendente ambiti territoriali appartenenti anche a regioni diverse, caratterizzato dall'offerta integrata di beni culturali, ambientali e di attrazioni turistiche, compresi i prodotti tipici dell'agricoltura e dell'artigianato locale, o dalla presenza diffusa di imprese turistiche singole o associate… (L.N. 29 marzo 2001 n.135, "Riforma della legislazione nazionale del turismo, art.5)

20 Tra gli aspetti maggiormente innovativi e qualificanti di tale riforma figura lintroduzione di un nuovo modello organizzativo dellofferta turistica, imperniato sul concetto di cooperazione sistematica tra i primi responsabili e beneficiari dello sviluppo quali gli enti locali, gli operatori del settore ed in genere la comunità locale. Lart. 2 prevede, infatti, che lo Stato e le Regioni riconoscono, sulla base del principio di sussidiarietà, il ruolo dei territori con particolare riguardo all'attuazione delle politiche intersettoriali ed infrastrutturali necessarie alla qualificazione dell'offerta turistica e, nel contempo, valorizzano lapporto dei soggetti privati per la promozione e lo sviluppo dell'offerta turistica. Il primo comma dellart. 5 della L. 135/2001, definisce Sistemi Turistici Locali: Tale modello organizzativo si caratterizza dunque per due aspetti fondamentali: lesaltazione della dimensione territoriale dellofferta turistica; lintegrazione necessaria tra le diverse componenti del sistema, e in particolare fra gli attori pubblici e privati, non solo nella fase di gestione, ma anche in quella della elaborazione progettuale.

21 Sardegna In Sardegna si lamenta la mancanza di veri distretti turistici Ancora distante appare la creazione di sistemi turistici locali e dei distretti turistici che dovrebbero caratterizzare l'offerta turistica integrata di beni culturali, ambientali e di attrazione turistica, compresi i prodotti tipici dell'agricoltura e dell'artigianato locale. L'assenza della legge regionale sul turismo - afferma il segretario regionale della Confesercenti, Carlo Abis, amplifica i ritardi del comparto che si trova sprovvisto di sostegno, di linee guida e di norme di programmazione. "La prossima apertura di un tavolo politico di concertazione nell'assessorato regionale al Turismo", aggiunge Abis, "speriamo riesca a far superare rapidamente queste mancanze. In questo quadro non appare una mossa vincente la proposta di applicare una tassa di soggiorno che creerebbe contraccolpi negativi dei flussi turistici verso la Sardegna". L'indagine della Confesercenti, effettuata tra un campione di operatori turistici nei diversi settori alberghiero ed extra alberghiero ha fatto emergere una contrarietà quasi unanime.

22 23/07/ Sardegna: al via i Sistemi Turistici Locali. Obiettivo sconfiggere la stagionalità La Giunta Regionale della Sardegna ha dato lok alle direttive sui Sistemi Turistici Locali proposte dallassessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Roberto Frongia. Lobiettivo è creare un sistema integrato al fine di presentare unitariamente il patrimonio ambientale dellisola e di raggiungere, in dieci anni, i venti milioni di presenze, grazie a un turismo destagionalizzato. Tra le direttive figura anche la costituzione di una Destination Management Company (Dmc) sarda, ovvero di un operatore turistico regionale in grado di organizzare, promuovere e vendere il sistema turistico sardo

23 29/07/ Sardegna: dopo il via agli Stl la Regione promuove gli incontri con gli enti pubblici. Dopo il via ai Sistemi Turistici Locali, la Regione Sardegna porta ora avanti gli incontri con gli enti pubblici, al termine dei quali la regione esaminerà le proposte degli stessi. "Puntiamo tutto sui macrosistemi – spiega lassessore al turismo della regione Roberto Frongia – per evitare una frammentazione dannosa. Per fare ciò la Regione ha creato le condizioni per lassistenza tecnica necessaria al passaggio". Secondo la nuova normativa si arriverà alla creazione di un sistema integrato caratterizzato dallofferta di beni culturali, ambientali, attrazioni turistiche, compresi i prodotti tipici dellagricoltura e dellartigianato locale. Lobiettivo finale è quello di costruire unimmagine dellIsola per convincere i turisti a trascorrere le vacanze in Sardegna, non solo ma a prolungare queste vacanze oltre i tempi canonici.

24 16/09/ La Sardegna si prepara a varare i Sistemi turistici locali Anche la Sardegna si appresta a varare i Sistemi turistici locali. In vista degli otto Stl, che promuoveranno le peculiarità del territorio, in questi giorni si svolgerà un incontro tra diversi sindaci della provincia di Sassari e l'assessore al Turismo, Gigi Astore. All'appuntamento parteciperanno anche i cinque consorzi turistici della Gallura nati a Arzachena, Palau, Santa Teresa e Olbia, i responsabili marketing della compagnia aerea Meridiana e della Geasar, la società che gestisce l'aeroporto di Olbia-Costa Smeralda. L'iniziativa è strettamente legata al progetto Slot Gallura - promosso già da un paio di anni dal Consorzio operatori turistici e dalla Confcommercio di Olbia - teso a creare sinergie tra operatori e amministrazioni a vantaggio del territorio

25 dovranno essere 8 i STL secondo la delibera regionale con la quale la Regione Sardegna ha accolto la legge 135 del Per ora ne sono stati presentati pubblicamente due (Gallura Costa Smeralda, e Cagliaritano), ma di altri si parla già in diverse realtà dell'isola.

26 13/11/2003: Costa Sud Presentato ufficialmente il consorzio Costa Sud. Dopo il via libera della Regione ai STL gli operatori del Sud della Sardegna hanno dato vita ad una Srl che include i consorzi Villasimius, Costa Rei, L'Altra Sardegna, Sa Corona Rubia, la Confcommercio, la provincia di Cagliari, la Confartigianato…..

27 4/12/2003: Porta del Sole Presentato ufficialmente il STL Porta del Sole composto da 26 comuni tra i quali Teulada e Villaputzu.

28 9 marzo 2004: Sardegna Centro Occidentale" firmato il protocollo di intesa tra gli enti pubblici e quelli privati che hanno dato vita ad Oristano al Sistema turistico territoriale "Sardegna Centro-Occidentale".

29 24/02/2004 Sardegna Costa Sud punta su Spagna e Inghilterra Il consorzio Sardegna Costa Sud ha deciso di partecipare a due manifestazioni in Spagna, sfruttando le possibilità date dal collegamento di Ryanair da Alghero su Barcellona-Girona, e ad un workshop a Londra per sfruttare le opportunità del collegamento, ormai operativo da dicembre, del Cagliari-Londra, effettuato da Volareweb.

30 17 marzo '04 Parte anche il STL Nord Ovest Sardegna Nord Ovest ha sede a Sassari e riferimenti principali Alghero, Stintino, l'isola dell'Asinara ed una ventina di altri comuni aderenti.

31 22 marzo '04 2,7 milioni di Euro per la Sardegna Dieci i progetti interregionali finanziati in Sardegna, in due (Poin to Point e Perle dell'alto Tirreno) la Sardegna è capofila.

32 21 maggio 04 Approvato il Piano di Sviluppo turistico- territoriale che il Sil mette a disposizione del STL della provincia di Oristano

33 ottobre 2004 Due le richieste di riconoscimento di STL pervenute ufficialmente alla Regione Sardegna

34 7 dicembre 04 Presto la legge di riordino Luisanna Depau, Assessore regionale annuncia che entro fine mese vi sarà lapprovazione della legge che metterà ordine al turismo in Sardegna. Nellisola sono previsti cinque Stl, di cui due già in attesa del riconoscimento formale. Alla Regione spetterà la regia e il ruolo di coordinamento e di indirizzo, mentre i sistemi turistici locali avranno il compito di lavorare sulle iniziative e per lo sviluppo"

35 21 gennaio 2005: il marketing del Consorzio Costa sud Nel 2005 il Consorzio Sardegna Costa Sud punta a concentrare attenzioni e risorse verso i servizi di accoglienza e di informazione al turista. Tra le iniziative in programma: animazione culturale, mostre, esposizioni e dimostrazioni negli alberghi di prodotti dell'artigianato artistico sardo; maggiore utilizzo dei prodotti locali dell'agroalimentare; allestimento di corner per l'informazione turistica presso le imprese associate; distribuzione gratuita di cartoline del territorio; campagne di co-marketing per il rafforzamento del marchio del Consorzio

36 6 luglio 05 deliberata la nuova normativa regionale sui STL Per sistema turistico locale la Regione Sardegna intende lassociazione tra soggetti pubblici e privati, che operano in un ambito territoriale definito, finalizzata alla realizzazione di programmi di attività per lattuazione di progetti di sviluppo, con lobiettivo di riqualificare lofferta, attrarre maggiori flussi e aprire nuovi mercati. Essi costituiscono un modello innovativo per lelaborazione di programmi di sviluppo turistico e la realizzazione dei relativi progetti attuativi, orientati soprattutto alla valorizzazione delle risorse e alla promozione dellofferta turistica.

37 aprile 06 Sono 8 le richieste di riconoscimento presentate alla regione Sardegna da parte dei Sistemi turistici locali.

38 Giugno 06 La Regione Sardegna ha stanziato 12 milioni di euro per i Sistemi turistici locali. Si tratta di 8 progetti di sviluppo, tanti quante sono le Province sarde: 'Karalis', 'Medio- Campidano', 'Sulcis-Iglesiente', 'Eleonora d'Arborea', 'Ogliastra', 'Nuorese', 'Sardegna Nord Ovest' e 'Gallura Costa Smeralda'. Il 20 per cento del finanziamento è attribuito in parti uguali agli Stl, il 40 per cento in base alla popolazione, al territorio e ai posti letto, il restante 40 per cento in base al valore del progetto (TTG Italia 6 giugno)

39 A tutt'oggi l'efficacia dello strumento degli STL, corrispondenti in Sardegna alle stesse provincie pur contro la logica del legislatore, è ancora del tutto da dimostrare. Lidea di fondo, infatti, è che tutti i soggetti partecipino alla pianificazione e alla programmazione turistica del territorio con lobiettivo di garantire uno sviluppo equilibrato. Fermi restando i limiti previsti dalla disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato alle imprese, le regioni, nei limiti delle risorse rivenienti dal Fondo di cui all'articolo 6 della presente legge, definiscono le modalita' e la misura del finanziamento dei progetti di sviluppo dei sistemi turistici locali, predisposti da soggetti pubblici o privati, in forma singola o associata, che perseguono, in particolare, le seguenti finalita':

40 a) sostenere attivita' e processi di aggregazione e di integrazione tra le imprese turistiche, anche in forma cooperativa, consortile e di affiliazione; b) attuare interventi intersettoriali ed infrastrutturali necessari alla qualificazione dell'offerta turistica e alla riqualificazione urbana e territoriale delle localita' ad alta intensita' di insediamenti turistico-ricettivi; c) sostenere l'innovazione tecnologica degli uffici di informazione e di accoglienza ai turisti, con particolare riguardo alla promozione degli standard dei servizi al turista, di cui all'articolo 2, comma 4, lettera a); d) sostenere la riqualificazione delle imprese turistiche, con priorita' per gli adeguamenti dovuti a normative di sicurezza, per la classificazione e la standardizzazione dei servizi turistici, con particolare riferimento allo sviluppo di marchi di qualita', di certificazione ecologica e di qualita', e di club di prodotto, nonche' alla tutela dell'immagine del prodotto turistico locale; e) promuovere il marketing telematico dei progetti turistici tipici, per l'ottimizzazione della relativa commercializzazione in Italia e all'estero.

41 Nel dibattito aperto, due questioni La dimensione regionale come spazio ottimale delle politiche turistiche Regionalismo, neoregionalismo, devolution, accentramento, politiche.

42 Quattro categorie di azioni di policy che hanno riflesso diretto o indiretto sul turismo –Politiche esogene rispetto al sistema turistico Interventi indiretti al turismo, settore condizionato e gestisce effetti (politiche fiscali, monetarie, del lavoro) –Politiche che agiscono su servizi indivisibili Interventi di cui profittano più utenti (sui beni culturali, trasporti, ambiente) –Politiche che agiscono sulla domanda turistica Interventi diretti: destagionalizzazione, gestione destinazioni, consumatori) –Politiche industriali a favore del turismo Quelle dirette al settore.

43 Ovviamente sono politiche che possono produrre ricadute positive solo se il territorio è integrato e coeso.

44 Politiche internazionali Anche nel piano internazionale ci sono azioni politiche di collaborazione. Alcuni progetti di coesione internazionale ma limitati a pochi esempi. UE, TM, legami imperialismo: divide et impera

45 Alcuni temi generali Modello Butler –Progetto, avvio, crescita, sviluppo, maturità, rinnovamento o declino Vecchie sindromi –Spontaneismo, stazioni tradizionali, ormai chiuse e in declino, sindrome di Borg, o del golf, talassoterapia… Nuove sindromi –Resort, complessi integrati, parchi tematici: pochi e troppo cari Insicurezze –Sensibilità alla sicurezza…

46 Parametri delloptimum turistico sostenibile Optimum turistico: punto di equilibrio tra parametri naturali, socioeconomici e culturali che salvaguardi il territorio e le comunità. 1. capacità di carico (numero persone per ettaro) 2. consumo acqua potabile e materiali di consumo 3. impatto paesaggistico (suoli, rilievi, flora, sensibilità) 4. inquinamento e degrado dellecosistema, monumenti, opere darte 5. impatti socio-economici (occupazione, redditi) 6. impatti socio-culturali (acculturazione?, progresso?)


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