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Dello scrivere prima parte Laboratorio di scrittura italiana Facoltà di Lettere e Filosofia Giugno 2005 prof. Vitellaro.

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Presentazione sul tema: "Dello scrivere prima parte Laboratorio di scrittura italiana Facoltà di Lettere e Filosofia Giugno 2005 prof. Vitellaro."— Transcript della presentazione:

1 Dello scrivere prima parte Laboratorio di scrittura italiana Facoltà di Lettere e Filosofia Giugno 2005 prof. Vitellaro

2 Scrivete ciò che sapete I lettori vogliono una buona storia da portare i viaggio, qualcosa che prima li aggancerà, poi li risucchierà e li obbligherà a non smettere più di voltare le pagine. Credo che questo avvenga quando i lettori riconoscono i personaggi di un libro, i loro comportamenti, i loro ambienti e il loro modo di parlare. Quando il lettore percepisce leco della propria vita e delle proprie convinzioni è più propenso a farsi coinvolgere.

3 Scrivete ciò che vi piace Scrivete quello che vi piace, quindi infondetegli unanima e rendetelo inimitabile aggiungendovi la vostra personale conoscenza di vita, amicizia, rapporti umani, sesso e lavoro. Se sei un idraulico patito di fantascienza, perché non considerare una racconto in cui cè un idraulico che viaggia a bordo di unastronave o lavora su un pianeta alieno?

4 Elementi costitutivi Racconti e romanzi sono costituiti da tre parti: Narrazione, che conduce la storia dal punto A al punto B… e infine al punto Z, Descrizione, che offre al lettore unambientazione con un sapore di realtà, Dialogo, che dà vita ai personaggi attraverso il parlato.

5 E la trama? La trama non è un elemento a priori Diffidate della trama: le nostre vite ne sono prive, la costruzione di una trama e la spontaneità della creazione sono incompatibili. La trama è lultima risorsa dello scrittore e la prima scelta della sciocco. La storia che ne risulterà sarà probabilmente artificiosa e pesante

6 Lo sviluppo della narrazione Le storie si costruiscono da sole Compito dello scrittore è trovare un posto in cui farle crescere

7 Lidea di partenza Le storie ben riuscite si basano su una situazione più che su un meccanismo. Si collocano uno o più personaggi in una certa situazione e si vede come si tolgono dimpaccio. Il compito dello scrittore non è quello di aiutarli a trovare una via duscita (la trama) bensì di guardare e scrivere ciò che succede

8 La situazione Prima cé la situazione. Una situazione iniziale abbastanza forte rende inconsistente la questione della trama. I personaggi, man mano che si definiscono, cominceranno ad agire a modo loro e renderanno la soluzione imprevedibile allo stesso scrittore. Non occorre prendersi cura del finale, prima o poi ogni storia da qualche parte deve pur sfociare.

9 Situazioni Le situazioni più interessanti si possono di solito esprimere con una domanda che comincia cone se… E se un poliziotto in una remota cittadina dellentroterra impazzisce e comincia ad ammazzare tutti quelli che gli capitano a tiro? E se uno scrittore finisse sequestrato da una sua lettrice che vuole il sequel del suo romanzo preferito? E se un virus altamente letale sfuggisse al controllo delle autorità militari?

10 Esercitazione Il vostro compito è quello di scrivere cinque pagine di racconto senza intreccio che abbia per oggetto una situazione iniziale che io vi fornisco.

11 Esercitazione: la situazione Una donna, chiamiamola Greta, sposa un uomo che è intelligente, spiritoso e carico di magneti­smo sessuale. Chiameremo lui Bruno. Purtroppo Bruno ha un lato oscuro. È irascibile, soffre di un desiderio maniacale di controllo, forse è persino affetto da paranoia (questo si scopre da come parla e agisce). Greta si sforza in ogni modo di minimizzare i difet­ti di Bruno e di far funzionare il matrimonio (perché ci si mette di tanto impegno è un'altra cosa che scoprirete voi; uscirà allo scoperto e ve lo racconterà). Hanno una figlia e per un po' tutto fila bene. Poi, quando la bambina ha tre anni o giù di lì, cominciano gli abusi e le scene di gelosia. Le violenze sono dapprima verbali, poi fisiche. Bruno è convin­to che Greta vada a letto con qualcun altro, forse un collega. È qualcuno in particolare? Io non lo so e non mi importa. Può darsi che a un certo punto Bruno vi confessi di chi sospetta. Se lo fa, allora lo sapremo voi e io, giusto? Finalmente Greta non ce la fa più. Divorzia e ottiene l'af­fidamento della figlioletta, la piccola Silvia. Bruno comincia a perseguitarla. Greta reagisce ottenendo un'ordinanza del tri­bunale contro di lui, un documento utile come un parasole in un uragano, come potranno confermarvi molte donne maltrattate. Infine, dopo un episodio di violenza che descriverete con vividezza di particolari un pestaggio in pubblico, per esempio Bruno viene arrestato e imprigionato. Tutto questo è ambientazione. Come la presentate, e quanto spazio vi dedicate, spetta a voi. In tutti i casi non è la situazione. La situazione è quanto segue. Un giorno, poco dopo che Bruno è finito in prigione, Greta va a prendere Silvia all'asilo nido e la accompagna a casa di un'amica dove c'è una festa di compleanno. Poi Greta va a casa propria, pregustando due o tre ore di rara tranquillità e pace. Forse, pensa, schiaccerò un pisolino. È una villetta l'abitazione in cui vive, non un appartamento, anche se è una donna che lavora: così esige la situazione. Come possa permettersi una villetta e perché abbia il pomeriggio libero sono particolari che vi dirà la storia e che appariranno ben architettati se troverete delle giustificazioni valide (che per esempio la casa appartiene ai suoi genitori; o che è una casa di parenti o amici dove si è trasferita per custodirla e sorvegliarla; fate voi). Mentre entra qualcosa la disturba appena sotto la soglia della coscienza, qualcosa che le provoca disagio. Non rie­sce a determinare di che cosa si tratta e dice a se stessa che è solo nervosismo, postumi dei suoi cinque anni di inferno con Mister Simpatia. Che cos'altro potrebbe essere? In fondo Bruno è sottochiave. Prima di andare a riposare, Greta decide di farsi una tisana e guardare il telegiornale (può tornarvi utile più avanti il pentolino di acqua bollente sul fornello? Forse, forse). La notizia principale al telegiornale è uno choc: quella mattina dalla prigione cittadina sono scappati tre uomini uccidendo una guardia. Due dei tre criminali sono stati catturati quasi subito, ma il terzo è latitante. Di nessuno degli evasi viene precisata l'identità (quanto meno non in questo notiziario), ma Greta, sola nella casa deserta (della quale avrete ormai dato una spiegazione plausibile) sa senza ombra di dubbio che uno di loro era Bruno. Lo sa perché ha finalmente identificato quel brivido di disagio che aveva avvertito entrando. Era l'a­roma, ancora non del tutto dissolto, del Vitalis, una lozione per capelli. La lozione di Bruno. Greta è come paralizzata nella sua poltrona, con i muscoli molli di paura. E mentre sente i passi di Bruno che cominciano a scendere le scale, pensa: solo Bruno si sarebbe messo la lozione anche in prigione. Deve alzarsi, deve scappare, ma non riesce a muoversi...

12 Esercitazione: la consegna Quello che voglio da voi in questo esercizio è che invertiate il sesso di protagonista e antagonista prima di cominciare a svolgere per scritto la situazione: che il persecutore sia la ex moglie, in altre parole (può darsi che fosse detenuta in un istituto per malattie mentali e non in prigione), e che il marito sia la vittima.

13 Esercitazione: consiglio Raccontate senza uno schema prestabilito, lasciatevi trasportare dalla situazione e da questo ribaltamento. Prevedo che giungiate più che felicemente in porto... se naturalmente sarete onesti sul modo in cui parlano e si comportano i vostri personaggi. L'onestà nel raccontare compensa moltissimi difetti stilistici, mentre mentire è il peccato irreparabile in assoluto. I bugiardi prosperano, su questo non c'è dubbio, ma sono quelli che si librano nei massimi sistemi, mai quelli che si districano nelle giungle della composizione vera e propria, dove ci si scava il sentiero una maledetta parola alla volta. Se cominciate a mentire su ciò che sapete e provate mentre siete laggiù, vi cascherà tutto addosso.


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