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1 FREUD Linconscio inquieto. 2 Gli esordi con Charcot Siegmund Freud (1856-1939) nasce come medico, di matrice positivistica, studioso dellanatomia del.

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1 1 FREUD Linconscio inquieto

2 2 Gli esordi con Charcot Siegmund Freud ( ) nasce come medico, di matrice positivistica, studioso dellanatomia del cervello e delle malattie nervose. Una prima svolta nella sua vita professionale si ha quando inizia la collaborazione Charcot, noto collega francese convinto lorigine dellisteria sia psicologica e non fisiologica. Egli pratica la terapia ipnotica che in taluni casi si rivela efficace, perché richiamando alla memoria fatti dolorosi dimenticati permette, secondo lui, di liquidare le cariche emotive che vi sono legate. La scarica dellemotività nello stato ipnotico dunque si rivela essere una soluzione psicologica del male, capace di far regredire effettivamente i sintomi.

3 3 Listeria Secondo la diagnostica ottocentesca, l'isteria era una sindrome (cioè una collezione di sintomi dalleziologia oscura) che, pur non coincidendo con lepilessia, si manifestava con sintomi molto simili : paralisi degli arti, cecità momentanea, perdita di coscienza e della capacità di parlare. Finito l'attacco, seguiva spesso una fase emozionale molto intensa, in cui il soggetto compiva azioni imprevedibili ed esprimeva, con poche parole o gesti, sentimenti molto profondi, in uno stato semi-allucinatorio. I soggetti tipicamente colpiti da attacchi di questo tipo erano donne di buona società. Il termine viene dal greco Ystera, utero. Infatti nell'antica Grecia si considerava causa di sintomi di questo tipo nelle donne uno spostamento dell'utero.

4 4 La collaborazione con Breuer Con Josef Breuer, Freud approfondisce le tecniche diagnostiche dellisteria e giunge negli omonimi Studi sullisteria (del 1895) a sostenere la tesi che nello stato ipnotico il soggetto malato giunge a riacquisire memoria del TRAUMA ORIGINARIO che, dimenticato, ha provocato linsorgere dei sintomi, e se ne libera come in una catarsi. Così accade nel caso di Anna O., la quale presentava, oltre a tutti i sintomi tipici dellisteria, anche una peculiare idrofobia. Ebbene, con lipnosi Breuer scopre un episodio traumatico vissuto dalla paziente bambina, in cui ella provò un forte senso di repulsione vedendo lodiata governante che dava da bere ad un cane. La possibilità di riportare a coscienza tale fatto mediante lipnosi liberò la paziente dal sintomo idrofobico.

5 5 Il dissidio con Breuer e il fenomeno della rimozione A differenza di Breuer, Freud si forma la convinzione che il TRAUMA ORIGINARIO dimenticata abbia una natura prevalentemente sessuale (la pulsione). Si tratta, dunque, nella malattia isterica, di una RIMOZIONE di un fatto che per la sua natura dolorosa e al tempo stesso moralmente inaccettabile, viene ricacciato nelle profondità della mente per riemergere da questa repressione artificiale sotto forma di SINTOMO.

6 6 La pulsione La pulsione è un fenomeno a metà tra lo psichico e lorganico. Proviene dallinterno, dalla nostra interiorità, ma ha radici organiche. Possiamo dire che è un moto, una energizzazione psichico-organica che tende a scaricarsi. Essa genera eccitazione e sofferenza se non soddisfatta per mezzo di una scarica attraverso il sistema nervoso. La fonte della pulsione è sempre un nostro organo, la meta è la soddisfazione, lo strumento attraverso cui si soddisfa è loggetto cui si rivolge e che vuole ottenere per sé. Nella pulsione sessuale, la fonte sono, in età adulta, prevalentemente gli organi genitali, la meta è il piacere sessuale (che può comportare la riproduzione), lo strumento è la persona con cui si intrattengono rapporti sessuali.

7 7 IL SINTOMO Esso, nella nevrosi isterica, è una formazione sostitutiva o di compromesso Nel senso che ciò (la pulsione e il suo oggetto) che è inaccettabile e che la coscienza rifiuta, riemerge nelle forme accettabili, ma dolorose, del sintomo, stabilendo così una sorta di compromesso tra ciò che non si può dire né ricordare e la necessità che tale oggetto indicibile ha di potersi ugualmente esprimere in quanto fatto importante della vita della persona. Ovviamente il riportare alla coscienza levento traumatico consente di dare una collocazione più corretta al fatto nel contesto della personalità, valutandolo serenamente senza comprimerlo. Questo impedisce linsorgere del conflitto tra la forza dellistinto e la forza della rimozione, rendendo inutile il sintomo quale compromesso tra le due.

8 8 Resistenza Nellindividuare lorigine di un disturbo, il terapeuta si scontra con le resistenze del paziente, che emergono in un complessivo atteggiamento di opposizione alle indagini, alle, domande, al rapporto stesso con alla sua azione. Di ciò che Freud chiama RESISTENZA può far anche parte una vera e propria amnesia, in cui si attua un lavoro psichico uguale e contrario allazione dellanalista, che ha come risultato la rimozione dellevento traumatico o dellinvestimento affettivo nella dimensione inconscia.

9 9 LINCONSCIO Dove viene ricacciato (= rimozione) il fatto pulsionale inenarrabile che riemerge nella formazione sostitutiva del sintomo? Nellinconscio. Linconscio è il luogo di origine, di sedimentazione e di conservazione di tutti i processi psichico- emozionali fondamentali. E una sorta di serbatoio delle emozioni e egli istinti in cui origina tutta la vita psichica.

10 10 Testimoni dellinconscio: Il lapsus (in Psicopatologia della vita quotidiana -1901) La vita dellinconscio è testimoniata da alcuni fenomeni che fino allepoca di Freud sono stati ritenuti secondari e non interessanti. Uno di questi è latto mancato, cioè il lapsus. Nel lapsus si manifesta lintenzionalità inconscia al di là dei propositi consci della persona: è come una piccola falla che linconscio si apre attraverso le maglie della coscienza.

11 11 Ohps! Un professore nella sua prolusione inaugurale: E per me una noia – (gioia) – descrivere i meriti del mio stimato predecessore. Un giovanotto rivolge la parola a una donna che vede per la strada: Se permette, signorina, vorrei invultarla. Evidentemente voleva invitarla ma temeva di insultarla con la sua profferta. Il fatto che questi due moti opposti dellanimo si esprimessero in una parola sola, per lappunto nel lapsus, fa capire che le vere intenzioni del giovanotto non erano le più pure e dovevano apparirgli offensive nei riguardi di quella signora. Ma mentre egli cerca di nasconderle, linconscio gli gioca il tiro tradendo le sue intenzioni reali e daltra parte quasi suggerendo alla signora la risposta convenzionale: Ma che cosa crede lei, come può insultarmi così!

12 12 IL SOGNO (Linterpretazione dei sogni 1899) Nel sogno vi è un contenuto manifesto, quello che si ricorda da svegli, e un contenuto latente in cui risiede il vero significato del sogno stesso. Attraverso la trama del sogno linconscio appaga un suo desiderio rimosso: il sogno è appagamento allucinatorio di un desiderio rimosso.

13 13 Censura onirica La trama del sogno è spesso lacunosa e presenta dei salti di tempo e di spazio o delle pure e semplici insensatezze. Qui il sogno testimonia la dimensione inconscia. Infatti la sequenza filmica (lordinamento) è data dalla necessità del sogno di esprimere linconscio, nel quale permangono elementi indicibili, vergognosi, moralmente inaccettabili. Tali elementi subiscono allora trasformazioni e modificazioni ad opera della censura onirica (condensazione e spostamento), cioè di quella parte dellio conscio che rimane parzialmente vigile nel sonno. Il contenuto latente allora si manifesta in maniera distorta, filtrata, non riconoscibile, nel contenuto manifesto provocando le incongruenze dello sviluppo della rappresentazione onirica.

14 14 Il sogno, via privilegiata allinconscio La tecnica analitica, lasciando al paziente la possibilità di costruire libere associazioni mentali nel raccontare e spiegare il sogno, come qualsiasi altro fatto psichico, permette di superare le barriere della coscienza, imboccando quei sentieri dellinconscio di cui il sogno stesso ci mostra solo il bivio iniziale, e che lo psicanalista deve riconoscere come elementi fondamentali del resoconto del paziente.

15 15 Perché i desideri vengono rimossi? Perché si tratta di pulsioni – con una loro forza specifica che si vuole imporre ed essere soddisfatta, che Freud chiama libido - in contrasto con i valori e le norme accettate dallindividuo e hanno natura sessuale. Quando c è incompatibilità tra lio cosciente e un desiderio, tale desiderio viene ricacciato nella zona inconscia della psiche. I desideri sessuali seguono tale destino perché sono generalmente considerati a- o immorali dalla coscienza desta. LA LIBIDO

16 16 Sessualità infantile (Il bambino psicanalitico – 1905) La forza della libido è presente sin dalletà infantile e nasce come sostegno delle funzioni vitali e poi evolve rendendosi autonoma. Anche il bambino, dunque, non è privo di pulsioni erotiche. Esse sono a carattere prevalentemente edonistico e sganciate dalla funzione riproduttiva. Cioè ricercano il piacere per se stesso, in modo ovviamente non consapevole. Inizialmente la sessualità infantile è autoerotica e si concentra in zone particolarmente sensibili del corpo.

17 17 Fase orale anale e fallica Inizialmente la pulsione erotica si concentra sulla bocca: la suzione o poppata dei neonati è un buon esempio di soddisfazione auto-erotica procurata da una zona erogena (primo anno di vita). Ad essa segue una fase anale dominata dal piacere di soddisfare lo stimolo delle evacuazioni (2°-3° anno) La terza fase, detta fallica (4°-6° anno), in cui prende forma un oggetto damore completo (e non parziale come il seno e le feci) ed esterno a sé. La libido si concentra nelle zone genitali e si dà avvio alla sua organizzazione propriamente fallica. Questo è il vertice delle pulsioni infantili: nascono le curiosità sessuali e in generale il desiderio di conoscere che urge dalla sessualità. Di qui lelaborazione di teorie fantastiche da accordare alle specifiche fissazioni libidiche del bambino (Edipo).

18 18 Il complesso di Edipo Le fissazioni libidiche sono oggetti privilegiati della libido, che nel bambino diventano i genitori. I genitori diventano oggetto di amore sessuale e ciò da luogo al complesso di Edipo. Nella fase genitale oggetto damore per il bambino è la madre Il padre è vissuto come rivale e odiato perché vieta la realizzazione della fantasia erotica con il divieto di incesto Lodio verso il padre è frammisto alla paura di una rappresaglia paterna culminante con la castrazione cioè con la mutilazione della fonte della pulsione libidica.

19 19 Tramonto dellEdipo Laumento a dismisura della paura di castrazione determina labbandono della rivalità con il padre e lintroiezione, attraverso lidentificazione con laggressore, del divieto paterno che dà origine alla nascita del primo nucleo del super-io. In questo momento le fantasie autoerotiche e incestuose vengono rimosse. Dopo un periodo di latenza – dai 6 ai 10 anni – la pulsionalità prima si dirige a figure parentali come gli insegnanti e poi nelle persone dellaltro sesso. Qualora lenergia sessuale – libido – collegata alle fantasie edipiche non trovi queste manifestazioni sostitutive, il materiale rimosso - che nel frattempo cresce poiché tende ad attirare su di sé altro materiale psichico – si instaura una predisposizione allisteria.

20 20 Super-io e morale Questo sviluppo sessuale ha una rilevanza notevole per lo dinamica generale della personalità ed anche per la vita sociale. Infatti il processo di superamento della conflittualità con il padre (durante il quale nasce il super-Io) è lo strumento attraverso cui le indicazioni della morale riguardanti i comportamenti leciti e no vengono interiorizzate dal bambino e comporta sempre un elemento di nevrosi (nel rapporto desiderio-divieto) e di rimozione in cui si possono celare le radici di una futura difficoltà psichica.

21 21 Labbandono del trauma originario Come si vede nel caso dellEdipo, le possibilità di una eriva nevrotica della personalità non dipendono da accadimenti reali, da traumi veri e propri subiti nellinfanzia, bensì dallelaborazione fantastica dei primi vissuti pulsionali e dei soddisfacimenti ad essi connessi. Ricerca di piacere, soddisfazione masturbatoria, fantasie incestuose, paure di castrazione, costituiscono il lato rimosso dei nostri primi vissuti. Ad essi si associano emozioni, associazioni, nuovi eccitamenti libidici in un contesto dove i divieti sociali e morali si fanno via via più forti. Questa è lautentica eziologia della malattia isterica e in generale delle nevrosi. Dunque va abbandonata la teoria del TRAUMA ORIGINARIO come evento storico e va sostituita con lindagine sui vissuti fantastici delle persone e sui contenuti pulsionali ad essi collegati.

22 22 Il ricordo non levento Labbandono della realtà del trauma sessuale lascia spazio allorganizzarsi di una realtà psichica non meno reale di quella esteriore. Gli avvenimenti traumatici ai quali le isteriche fanno riferimento non sono necessariamente avvenuti, almeno non nel senso degli avvenimenti fattuali, essi sono stati però pensati, immaginati e vissuti sulla scena dello psichico, producendo su questa scena i propri effetti.

23 23 La tecnica psicanalitica: la critica dellipnosi Freud decide progressivamente, anche a seguito dellabbandono della teoria del trauma originario, di abbandonare lipnosi che mirava a far rivivere lepisodio dimenticato provocando la scarica dellenergia psichica accumulata e poi rimossa. Tuttavia ben presto F. si accorse che lipnosi agiva quasi esclusivamente sul sintomo e produceva una dipendenza assoluta del paziente dallipnotizzatore, lasciandolo passivo e incapace di rielaborare coscientemente i suoi vissuti per eliminare allorigine il rapporto conflittuale pulsione-coscienza che era allorigine del sintomo stesso.

24 24 Le libere associazioni e la Deutung Il metodo adottato in alternativa da F. è quello di promuovere nel paziente, in un contesto ambientale controllato, lespressione dei propri pensieri non guidati intenzionalmente in modo che ciascun pensiero possa associarsi liberamente ad un altro vincendo le resistenze della coscienza. Ciò che emerge dal racconto del paziente è materiale sparso e di diverso valore, è una traccia che lo psicanalista deve utilizzare per costruire il materiale dimenticato e rimosso (Costruzioni in analisi – 1927). Linterpretazione (Deutung) che così ne risulta non deve aspettare dirette conferme o smentite da parte del paziente (sempre leggibili come nuove resistenze), ma elementi indiretti come per esempio laumentata produttività del paziente, che connette alla Deutung nuovi pensieri, sogni, immaginazioni, che pian piano si integreranno in un complesso di elementi che avranno un senso compiuto.

25 25 Transfert Il transfert è un fenomeno peculiare della relazione psicanalitica di cui il terapeuta deve tener conto. Si tratta del trasferimento al terapeuta di cariche affettive originariamente rivolte verso un altro oggetto nellinfanzia (il padre, la madre etc.). Così nello spazio del transfert il paziente rivive il rimosso e le relazioni infantili, soprattutto con il padre in quanto oggetto damore e di odio al tempo stesso. Ciò ha chiaramente una funzione terapeutica che aumenta qualora implichi una sorta di attaccamento amoroso verso il medico. Accanto a ciò vi può essere un transfert negativo nel caso in cui si trasferiscano sul medico emozioni negative. Ma il rischio è quello di non tener conto che il terapeuta stesso proietta sul paziente i suoi conflitti infantili, che egli dunque deve conoscere e controllare.

26 26 ES-IO-SUPER IO è la struttura dellapparato psichico

27 27 Es E linsieme degli impulsi inconsci della libido, è la sorgente dellenergia biologico- sessuale. NellEs è contenuto tutto ciò che è ereditato sin dalla nascita, soprattutto le pulsioni, cui si sovrappongono i contenuti rimossi. ES 1)Contiene soprattutto gli influssi del passato 2) Si definisce contro lio che però ha autonomia solo di funzioni visto che deriva dallES come sua pellicola esterna Inconscio 1)E soprattutto il luogo del rimosso 2) Si definisce in rapporto al conscio

28 28 IO LIo è lEs che è emerso, che è giunto a fior di pelle (è la proiezione psichica della superficie corporea) e ne costituisce il rappresentante cosciente. Esso è 1)unistanza difensiva incaricata di vagliare le rappresentazioni psichiche provenienti dallinconscio e di allontanarle se incompatibili con le rappresentazioni dominanti (tuttavia la difesa appare unistanza inconscia mentre lio è per definizione consapevole) cfr. Studi sullisteria 2)È quellelemento psichico deputato allesame di realtà, alla percezione, alla memoria al pensiero. Cfr. Progetto 3)E il mediatore tra il mondo esterno e quello interno delle pulsioni cui si contrappone come principio di realtà che ne dilaziona la soddisfazione e talora ne devia la carica affettiva su un altro oggetto (sublimazione). Nei confronti del mondo esterno egli rappresenta anche unistanza di mediazione delle convenzioni sociali cristallizzate nel Super-io. Cfr. Lio e les.

29 29 SUPER-IO Nasce con linteriorizzazione post-edipica del divieto paterno di incesto e dà voce a tutte le regole, agli ideali, alle morali, alle convenzioni sociali e alle convinzioni ideologiche. Può diventare un autentico persecutore e i suoi aspetti persecutori sono allorigine delle nevrosi depressive.

30 30 Eros e Thanatos Alla pulsione sessuale si affianca nelleconomia libidica quella di morte: La natura conservativa di ogni vivente mira al punto terminale della quiete (principio del nirvana): Se ogni essere vivente muore per motivi interni, possiamo soltanto dire che la meta di tutto ciò che è vivo è la morte. Soltanto la sessualità non si sottomette a questa inflessibile legge di natura (Al di là del principio di piacere – 1920).

31 31 Il disagio della civiltà La civiltà nasce per proteggere lumanità contro la natura e regolare le relazioni fra gli uomini. Per raggiungere tale scopo deve realizzare un assoggettamento delle pulsioni (sia erotiche, sia tanatiche), che per loro principio sono assolutamente anarchiche. In particolare la civiltà deve costruire una sorta di grande super-io che utilizza le energie provenienti dalla sfera dellES desessualizzandole e scatenandole contro le richieste libidiche. Ciò favorisce anche il processo di sublimazione che devia le suddette richieste su oggetti socialmente accettati (arte, amore del prossimo, religione, scienza, tecnologia etc). La civiltà dunque nel suo ruolo antilibidico, pur rendendo possibile la convivenza, costringe allinfelicità. La repressione della libido, può generare a sua volta unaggressività di ritorno che rende necessarie ulteriori repressioni in un circolo che si fa sempre più vizioso. Tutto ciò che si può fare è cercare un compromesso tra i due elementi: soddisfazione del piacere e necessità sociali, sapendo che la situazione ottimale si trova al di fuori della nostra portata di uomini.


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