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Norman Foster & Associates RENAULT CENTRE. Centro di distribuzione Renault, Swindon, Inghilterra. Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron.

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Presentazione sul tema: "Norman Foster & Associates RENAULT CENTRE. Centro di distribuzione Renault, Swindon, Inghilterra. Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron."— Transcript della presentazione:

1 Norman Foster & Associates RENAULT CENTRE. Centro di distribuzione Renault, Swindon, Inghilterra. Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio

2 processo edilizio tecnologie costruttive sostenibilità nel contesto globale Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio

3 processo edilizio analisi del contesto geo-morfologico Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio Swindon: Inghilterra …Swindon: Inghilterra del sud Vista dallalto del Renault centre nel contesto della zona industriale di Swindon La storia vivace di Swindon è stata condizionata dalla sua geografia e geologia. La città infatti si trova fra Londra e Bristol ed anche fra il litorale del sud e le Midlands, in una cinghia di itinerari commerciali storici e di strade principali. La collina di Swindon è costituita da una roccia calcarea di Portland molto sfruttata in passato per lestrazione di tale pietra che veniva poi lavorata nelle località ai piedi della collina.

4 processo edilizio analisi socio - culturale Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio Swindon praticamente è caratterizzata dalla presenza di due città. La vecchia Swindon situata in zona prettamente collinare che ancor adesso mantiene il carattere di piccola città; la nuova città invece è un prodotto della rivoluzione industriale. La città si trova fra Londra e Bristol ed anche fra il litorale del sud e le Midlands, in una cinghia di itinerari commerciali storici e di strade principali. La collina di Swindon è costituita da una roccia calcarea di Portland molto sfruttata in passato per lestrazione di tale pietra. La ricchezza dello Swindon è venuta dalla cava, dal mercato e dai commerci agricoli e dalle fabbriche di birra. Swindon era inoltre un centro di distribuzione per i brandy, il tabacco. Con la rivoluzione industriale una parte della città cambiò aspetto diventando un produttivo polo industriale. La zona industriale di Swindon

5 processo edilizio soggetti Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 progettista: Norman Foster & associates direttore progetto: Roy Fleetwood team disegnatori: Nic Bailey, Ralph Ball, Julia Barfield, Loren Butt, Chubby Chhabra, Nick Eldridge; Paul Heritage, Paul Jones, David Morley, Ian Simpson, Mike Stacey, Arek Wozniak modelli: Ian Dowsett, Neil Holt, Nick Eldridge, Paul Heritage, Paul Jones, David Morley, Ian Simpson, Mike Stacey, Arek Wozniak partners: Davis Belfield & Everest Technical Landscapes Ltd Quickborner Team committente: REGNO UNITO srl di Renault progetto strutture: Ove Arup & Partners progetto acustico: Tim Smith Sir. Norman Foster Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio

6 processo edilizio Foster Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 Norman Foster: Norman Foster è nato a Manchester nel È considerato uno dei più rappresentativi esponenti dell'architettura High-Tech che concepisce la costruzione come opera d'arte tecnicamente organizzata. Studia architettura ed urbanistica alla Manchester University, laureandosi nel Nello stesso anno in cui si laurea, vince una borsa di studio della Henry Fellowship che gli consente di conseguire un Master in Architettura presso la Yale University, dove consegue il Master's Degree e incontra un altro studente inglese, Richard Rogers, anch'egli destinato a diventare un importante protagonista dell'architettura contemporanea. Al loro ritorno in Inghilterra (1963), Foster e Rogers avviano con Su Rogers e Wendy Foster uno studio con il nome di Team 4. Insieme progettano alcuni edifici residenziali e industriali, tra cui la Reliance Controls Factory a Swindon (1967).Nel 1967, Norman e Wendy Foster costituiscono lo studio Foster Associates, oggi Foster and Partners, con circa 500 dipendenti, con sede a Londra ed uffici a Berlino, Francoforte, Parigi, Hong Kong, Singapore, Tokyo. Dall'inizio dell'attività, lo studio ha ricevuto più di 220 premi e riconoscimenti e ha vinto 50 concorsi nazionali e internazionali. Lo studio di Foster a Londra (da lui disegnato e progettato) è diventato il punto focale di un'organizzazione responsabile di progetti in ogni parte del mondo. Foster & Partners è uno studio internazionale di design e di architettura condotto da Lord Norman Foster e da cinque soci: Spencer de Grey, David Nelson, Ken Shuttleworth, Graham Phillips e Barry Cooke. La filosofia di Norman Foster di integrazione è chiaramente leggibile a Riverside Three, la sede degli uffici e dell'abitazione di Norman Foster a Londra. È essenzialmente un grande spazio aperto dove tutti lavorano l'uno accanto all'altro. L'attività dello studio comprende la pianificazione per le città, la progettazione delle costruzioni, l'interior design, il design, i grafici e le mostre: si passa dalla progettazione del nuovo aeroporto di Hong Kong - il più grande progetto di costruzione nel mondo - alla più piccola commissione, una maniglia di una porta per Fusital. Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio

7 processo edilizio studio Foster Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 Foster and Partners: Foster and Partners è uno studio internazionale di architettura, pianificazione e design diretto da Lord Foster e dagli associati Spencer de Grey e David Nelson, coadiuvati dal CEO Graham Phillips. Nato nel 1967 con il nome di Foster Associates, lo studio, ora noto come Foster and Partners, vanta sedi in tutto il mondo, benché la sua attività principale si svolga a Londra. Foster and Partners ha lavorato in 48 paesi e attualmente gestisce progetti in 22 nazioni. Dalla sua creazione è stato insignito di più di 300 premi e riconoscimenti di eccellenza,vincendo più di 60 concorsi nazionali e internazionali. Lambito operativo dello studio è molto vario e spazia dalle strutture più imponenti, come laeroporto di Pechino il più grande terminal al mondo a progetti di dimensioni decisamente inferiori, come ad esempio una collezione di maniglie per porte. Foster and Partenrs ha raggiunto fama internazionale realizzando opere quali il nuovo Parlamento tedesco nel Reichstag a Berlino, la Great Court del British Museum, la sede per Swiss Re, il Millennium Bridge e la predisposizione della zona pedonale a Trafalgar Square a Londra, le sedi centrali della HSBC a Hong Kong e Londra, la sede centrale della Commerzbank di Francoforte, il Metro di Bilbao, il Carré dArt a Nîmes, il Sainsbury Centre for Visual Arts a Norwich e i centri di ricerca dellUniversità di Stanford, la nuova Corte Suprema di Singapore, il campus universitario di Petronas in Malesia, la torre per la sede centrale di Hearst, a New York, il Museum of Fine Arts di Boston e un teatro lirico a Dallas. Lo studio è inoltre molto interessato ai progetti di pianificazione urbana e alle infrastrutture di comunicazione. Nel 1990 Norman Foster ha ricevuto il titolo di baronetto, nel 1997 è stato nominato dalla Regina membro dellOrdine del Merito e nel 1999 gli è stato conferito il titolo a vita di pari dInghilterra, diventando così Lord Foster of Thames Bank. Nel 1995 è stato accolto nellOrdine di Westfalia. È anche Royal Designer for Industry, membro della Chartered Society of Designers e membro onorario della Royal Academy of Engineering; gli è stata conferita una medaglia doro sia dal Royal Institute of British Architects che dallAmerican Institute of Architects. Nel 1999 è diventato il ventunesimo vincitore del premio Pritzker Architecture e ha ricevuto la Croce di Cavaliere dellOrdine del Merito. Il 2002 è lanno del Praemium Imperiale Award for Architecture nonché della nomina di membro dellordine tedesco Pour le mérite per le Scienze e le Arti. Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio

8 processo edilizio la committenza Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio Questo centro di distribuzione ricambi fu commissionato dallazienda automobilistica francese Renault per diventare il magazzino principale del Regno Unito. Il Committente impose al progettista un programma impegnativo da rispettare in tempi brevi. Le sedi della Renault

9 processo edilizio Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 Promozione: 1980 Settembre_Promozione dei lavori da parte dellazienda automobilistica francese Renault Progettazione: Visto il programma di realizzazione imposto dal committente molto impegnativo e soprattutto veloce si cercò di progettare una struttura efficiente che avesse garantito una rapida realizzazione. Costruzione: 1982 Gennaio_ inizio lavori 1983 Marzo_ fine lavori Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio Immagine febbraio 1982Immagine gennaio 1983…il processo costruttivo…

10 processo edilizio dati dimensionali dellarea e dellopera Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 area estensione complessiva del lotto m² 16 acri progetto area sup. coperta complessiva dell edificio m² area adibita a magazzini per i pezzi di ricambio m² area adibita ad uffici per il centro di distribuzione m² area per la scuola di formazione area adibita a galleria-mostra m² area adibita a ristorante rapporto di copertura 42% Estensione complessiva del lotto m² Area non coperta m² Area scuola formazione, galleria, ristorante m² Area uffici m² Area magazzini m² Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio

11 processo edilizio tecnologie costruttive sostenibilità nel contesto globale Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio

12 tecnologie costruttive assonometria e sezione Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio Sezione trasversale dello showroom e zona scuola formazione. scala 1:500 Assonometria isometrica

13 tecnologie costruttive piante Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio _ Magazzino/deposito 2_ Zona perfezionamento veicoli 3_ Zona scuola formazione 4_Sala lettura Descrizione: Pianta piano mezzano Pianta piano terra 5_Stanza ufficio 6_Cucina 7_ Ristorante 8_ Showroom/gallery 9_Zona coperta N

14 tecnologie costruttive schema struttura e viste esterne Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio Schema struttura Vista particolare della facciata Vista esterna lato sud La struttura delledificio è basata su un sistema modulare di sezioni di volta sospese, supportate da montanti tubolari in acciaio alte 16 metri. Questi montanti sono collegati da capriate che combinano a compressione travi convesse in acciaio traforato con aste concave in acciaio sotto tensione.

15 tecnologie costruttive dettagli costruttivi: chiusura superiore Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio Chiusura superiore nellangolo / _ PVC rinforzato 2_Metallo ondulato 3_Trave IPE 4_Trave IPE 5_Pannello in calcestruzzo alleggerito con rivestimento metallico 6_Travetto prefotato 7_Guaina impermeabilizzante Legenda: 7

16 tecnologie costruttive dettagli costruttivi: chiusure verticali Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio Chiusura verticale con vetrataChiusura verticale con pannello Legenda: 1_ Vetro 2_Travetto preforato 3_ Gancio attacco vetro 4_Pannello in calcestruzzo alleggerito con rivestimento metallico

17 tecnologie costruttive dettagli costruttivi: attacco a terra Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio Legenda: 1_ C.A. 2_ Attacco metallico per connessione con il travetto preforato Particolare attacco a terra 3_Pannello in calcestruzzo alleggerito con rivestimento metallico 4_Travetto preforato

18 tecnologie costruttive dettagli costruttivi: struttura portante Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio Particolare del pilastro con gli elementi tensostrutturali ed il nodo travi - pilastro I montanti tubolari in acciaio alti 16 metri sono collegati da capriate che combinano a compressione travi convesse in acciaio traforato con aste concave in acciaio sotto tensione. La struttura base come si può vedere è anche caratterizzata da elementi tensostrutturali che convergono allapice del pilastro. Attraverso questo schema strutturale il modulo base del tetto si moltiplica fino a formare lintero edificio Immagine della struttura portante in fase di realizzazione

19 tecnologie costruttive viste interne Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio Vista interna della zona espositiva Vista interna della copertura e del lucernario Vista interna del magazzino

20 tecnologie costruttive viste plastico Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio

21 processo edilizio tecnologie costruttive sostenibilità nel contesto globale Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio

22 valutazione energetica dei materiali Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio materiale acciaio calce cemento inerti vetro consumo di energia (kWh/kg) 9,72 0,92 1,94 0,03 5,28 fattori di valutazione valutazione energetica dei materiali (materiali che nellintero ciclo di vita consumano meno) tossicità e pericolosità naturalità e compatibilità ecologica durabilità compatibilità rispetto a clima, acqua e calore proprietà in relazione al benessere delluomo e dellambiente Sostenibilità nel contesto globale

23 requisiti di ecologicità dei materiali Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio acciaiocementomaltavetro naturalitàcattivo mediocattivo durabilitàottimocattivomedio compatibilità ecologicamediocattivoottimomedio consumo energia mediocattivomediocattivo radioattività ottimomedio ottimo proprietà termiche cattivo mediocattivo proprietà acustichemedio cattivo Sostenibilità nel contesto globale

24 requisiti di ecologicità dei materiali Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio acciaiocementomaltavetro traspirazionecattivo igroscopicitàcattivo mediocattivo contenuto vaporemediocattivo assorbimento cattivo mediocattivo vapori tossici gas ottimo odore mediocattivomedioottimo resistenza superficiale ottimocattivo ottimo Sostenibilità nel contesto globale

25 requisiti di ecologicità dei materiali Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio acciaiocementomaltavetro traspirazionecattivo igroscopicitàcattivo mediocattivo contenuto vaporemediocattivo assorbimento cattivo mediocattivo vapori tossici gas ottimo odore mediocattivomedioottimo resistenza superficiale ottimocattivo ottimo Sostenibilità nel contesto globale

26 requisiti di ecologicità dei materiali Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio ACCIAIO CEMENTO MALTA VETRO Cattivo 35 % Ottimo 30 % Medio 35 % Cattivo 79 % Ottimo 7 % Medio 14 % Cattivo 21 %Ottimo 14 % Medio 65 % Cattivo 57 %Ottimo 29 % Medio 14 % Sostenibilità nel contesto globale

27 leeds green building rating system Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio Il programma di certificazione Leeds valuta ledificio secondo cinque categorie ambientali: _ sostenibilità del sito _ efficienza idrica _ energia ed atmosfera _ materiali e risorse _ qualità dellaria indoor Il metodo potrebbe ampliarsi includendo unulteriore categoria che si riferisce allinnovazione nel processo progettuale. requisiti sostenibilità del sito _ da 8 a 14 prerequisito : controllo dellerosione dei suoli e delle sedimentazione scelta del sito (2) – sviluppo urbano (1) – miglioramento della qualità del suolo (2) – trasporto alternativo (1) – riduzione dei rumori del sito (1) – gestione dellacqua piovana (1) – progettazione degli spazi aperti con lo scopo di ridurre le isole di calore (2) – riduzione dellinquinamento (1) punti 11 Sostenibilità nel contesto globale

28 leeds green building rating system Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio efficienza delluso dellacqua _ da 3 a 5 gestione efficiente dellacqua negli spazi aperti (1) – tecnologie innovative per il recupero (2) – riduzione uso (1) energia e atmosfera _ da 7 a 17 prerequisito 1 : progettazione dei sistemi energetici di monitoraggio delledificio prerequisito 2 : standard energetici minimi prerequisito 3 : riduzione di CFC nei sistemi di ventilazione e condizionamento ottimizzare le performance energetiche (3) – uso di energia rinnovabile (1) – monitoraggio delledificio (2) – ridurre lemissione di gas serra (2) – misurazione e monitoraggio dei risultati (1) – promuovere luso di energia pulita (1) materiali e risorse _ da 7 a 12 prerequisito : raccolta differenziata dei materiali e rifiuti riciclabili riuso nelledificio (3) – gestione dei rifiuti provenienti dalla costruzione (1) – riuso delle risorse (1) – riciclo (3) – uso di materiali locali o regionali (2) – uso di materiali rapidamente rinnovabili (1) – uso di legno certificato (1) Sostenibilità nel contesto globale

29 leeds green building rating system Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio buono qualità dellaria interna _ da 8 a 15 prerequisito 1 : standard minimo di qualità interna dellaria prerequisito 2 : controllo del fumo da tabacco monitoraggio delle emissioni di CO2 (1) – favorire la ventilazione interna degli edifici (2) – piano di gestione della costruzione per assicurare la qualità dellaria indoor (1) – uso di materiali a basse emissioni (2) – controllo delle fonti di inquinamento chimico indoor (1) – sistemi di controllo (2) – comfort termico (3) – illuminazione naturale (3) totale votazione sufficiente mediocre buono eccellente 52 + Sostenibilità nel contesto globale

30 valutazione della sostenibilità delledificio Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio non sostenibilesostenibile processo Il buon funzionamento dellintero processo è testimoniato anche dalla tempistica, sia quella della progettazione che quella della realizzazione. Il tipo di committenza ha notevolmente inciso sul risultato finale. Il programma molto impegnativo e la richiesta velocità di realizzazione, hanno permesso di contrarre i tempi di realizzazione e di contenere, i costi iniziali di investimento. cantiere La realizzazione dellopera, dalla promozione alla costruzione, è stata decisamente breve: stupisce che la costruzione dellintera opera sia avvenuta in poco più di un anno. Il contenimento dei tempi è stato reso possibile grazie alla prefabbricazione di polte parti strutturali dellopera. Sostenibilità nel contesto globale tecnologie Sono stati scelti materiali diversi come acciaio, vetro, calcestruzzo e accostati secondo una logica che vede nella adattabilità delledificio e nella sua flessibilità un punto di forza della qualità dello stesso. Ogni singola parte che compone loggetto architettonico è concepita in modo tale che sia indipendente, autonoma, funzionale. Utilizzo di tecnologie di assemblaggio a secco ed elementi prefabbricati. gestione Non ci sono particolari problemi di gestione e di manutenzione delledificio e delle strutture. In caso di necessità di sostituzioni o di manutenzione straordinaria, le parti sono facilmente raggiungibili e sostituibili. demolizione I materiali impiegati sono riciclabili o riutilizzabili (fatta eccezione di alcune parti) pertanto al momento della demolizione saranno ridottissimi i rifiuti non riutilizzabili. Ledificio è stato progettato per avere un lungo periodo di vita e la flessibilità degli spazi interni dà la possibilità di facili modifiche a seguito di nuove esigenze.

31 conclusioni sulla sostenibilità delledificio Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio Lapplicazione dei principi dellarchitettura sostenibile agli edifici di nuova costruzione permette di migliorarne la qualità ambientale ed abbatterne limpatto sullecosistema. Il progetto sembra rispondere alle caratteristiche principali delledifico ecologico, quali : la ridotta generazione di carichi ambientali (emissione di sostanze dannose per lozono, di gas che contribuiscono alleffetto serra o allacidificazione, ecc.) il limitato consumo di risorse non rinnovabili (energia, minerali, acqua) Lobiettivo di conseguire una riduzione di tutti gli impatti significativi delledificio sullambiente è comunque stato raggiunto garantendo unadeguata flessibilità ed adattabilità degli spazi. Inoltre il progetto si è tradotto in nuove opportunità produttive e in un sostegno per la risoluzione di problematiche rilevanti come il miglioramento dei processi produttivi, il raggiungimento di una maggiore qualità ambientale e lottimizzazione dei costi. Sostenibilità nel contesto globale

32 bibliografia Tecnologia dellarchitettura _ Prof. arch. V. Manfron RENAULT CENTRE IUAV_a.a. 2006/07_Laboratorio integrato architettura per la sostenibilità 3 Chris Abel, Renault Centre, Architecture in Detail, Londra 1991 M.Pawley, Norman Foster- Architettura globale, ed. Rizzoli, Milano 1999 A.Benedetti, Serie di architettura/24 - Norman Foster, ed. Zanichelli, Bologna 1992 D.Jenkins, Norman Foster Works, vol.1, ed. Prestel, Londra 2002 Norman Foster & Partners, Foster Catalogue 2001, ed. Prestel, Londra 2001 Norman Foster & Partners, The master architect series II Norman Foster, selected and current works of Norman Foster & Partners, ed. The Images, Australia 1997 Treiber, Norman Foster, E&Fn Spon 1995 Detail 1984 n°4 Studenti: Davide Godnig _Vendrame Fabrizio


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