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la valutazione economica delle alternative di investimento.

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Presentazione sul tema: "la valutazione economica delle alternative di investimento."— Transcript della presentazione:

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2 la valutazione economica delle alternative di investimento

3 il valore del denaro nel tempo

4 il valore di 1 Euro oggi è diverso dal valore di 1 Euro domani poiché il denaro è soggetto ad un mercato e può condurre ad un guadagno (profitto) nel momento in cui viene prestato - ovvero genera un reddito - che viene riconosciuto da un determinato tasso di interesse (> 0) il denaro non può avere lo stesso valore nel tempo

5 interesse (I) tasso d’interesse (i) è il compenso richiesto dalle istituzioni finanziarie per l’uso del denaro è il compenso richiesto dalle istituzioni finanziarie per l’uso del denaro tale guadagno economico (interesse) che si ottiene dall’uso del denaro, determina il valore del denaro nel tempo tale guadagno economico (interesse) che si ottiene dall’uso del denaro, determina il valore del denaro nel tempo è il rapporto fra la redditività (R) di un investimento e l’entità dell’investimento (C) è il rapporto fra la redditività (R) di un investimento e l’entità dell’investimento (C) R i = i = C i = indice di redditività saggio di rendimento (saggio di rendimento) i >>> è composto da: - una quota che copre il rischio di mancati rientri del capitale - una quota per spese amministrative “spread” - una quota di guadagno “spread” del creditore

6 i “movimenti” tipici di una somma di denaro (capitale) nel tempo 1) CAPITALIZZAZIONE 2) ATTUALIZZAZIONE 3) ANNUALIZZAZIONE

7 1) CAPITALIZZAZIONE …………n-1 n PPFF F = P. (1 + i) n = P. q n 150 P=150 3% i = 3% 7 n = 7 F184,48 F = 150. (1 + 0,03) 7 = ,22987 = 184,48 F >>> montante F = P + I F >>> montante F = P + I

8 1) CAPITALIZZAZIONE …………n-1 n PPFF incremento del capitale (P) 184,48184,48 maggiore o minore in funzione in funzione del saggio (i) utilizzato degli anni (n) del periodo d’investimento Es.:Es.: i = 5% 211,06211,06

9 2) ATTUALIZZAZIONE …………n-1 n FFPP P = F : (1 + i) n = F : q n 184,48 F = 184,48 3% i = 3% 7 n = 7 P150 P = 184,48 : (1 + 0,03) 7 = 184,48 : 1,22987 = 150

10 3) ANNUALIZZAZIONE …………… n-1 n PPFF AAAAAAAAAAAAAA AP A = P. [(i. q n ) : (q n - 1)] AF A = F. [i : (q n - 1)] A = P. [(i. q n ) : (q n - 1)] [(0,03. 1,03 7 ) : (1, )] = = 150. (0,0369 : 0,22987) = 24,07 = ,1605 = 24,07 A = 24,07 A = F. [i : (q n - 1)] 184,48 184,48. [0,03 : (1, )] = = 184,48. (0,03 : 0,22987) = 24,07 = 184,48. 0,13051 = 24,07 A = 24,07 ammortamento coeff. di ammortamento (rata annua o semestrale che si versa per estinguere un debito) ammortamento coeff. di ammortamento (rata annua o semestrale che si versa per estinguere un debito) reintegrazione coeff. di reintegrazione (somma di denaro da accantonarsi annualmente per rinnovare o formare un capitale) reintegrazione coeff. di reintegrazione (somma di denaro da accantonarsi annualmente per rinnovare o formare un capitale) applicando alla annualità (A) il “reciproco” del coeff. di ammortamento si determina P P = A. [(q n - 1) : (i. q n )] applicando alla annualità (A) il “reciproco” del coeff. di ammortamento si determina P P = A. [(q n - 1) : (i. q n )] applicando alla annualità (A) il “reciproco” del coeff. di reintegrazione si determina F F = A. [(q n - 1) : i] applicando alla annualità (A) il “reciproco” del coeff. di reintegrazione si determina F F = A. [(q n - 1) : i] coeff. dell’accumulazione iniziale di annualità costanti posticipate limitate coeff. dell’accumulazione iniziale di annualità costanti posticipate limitate coeff. dell’accumulazione finale di annualità costanti posticipate limitate coeff. dell’accumulazione finale di annualità costanti posticipate limitate

11 il “movimento” del denaro nel tempo, tramite l’utilizzo delle formule di matematica finanziaria, non riguarda l’eventuale variata capacità d’acquisto della moneta (potere d’acquisto) il variato potere d’acquisto del denaro nel tempo si può determinare utilizzando gli indici ISTAT dell’aumento del costo della vita dell’aumento dei prezzi al consumo

12 alcune applicazioni di matematica finanziaria

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14 riassumendo: coefficienti da impiegarsi per tempi inferiori a 1 anno: coeff. di posticipazione di un capitale a interesse semplice:coeff. di posticipazione di un capitale a interesse semplice: 1 + (i. n) coeff. di anticipazione di un capitale a sconto semplice:coeff. di anticipazione di un capitale a sconto semplice: 1 : [1 + (i. n)] riassumendo: coefficienti da impiegarsi per tempi inferiori a 1 anno: coeff. di posticipazione di un capitale a interesse semplice:coeff. di posticipazione di un capitale a interesse semplice: 1 + (i. n) coeff. di anticipazione di un capitale a sconto semplice:coeff. di anticipazione di un capitale a sconto semplice: 1 : [1 + (i. n)]

15 riassumendo: coefficienti da impiegarsi per tempi superiori a 1 anno: coeff. di posticipazione di un capitale a interesse composto:coeff. di posticipazione di un capitale a interesse composto: q n coeff. di anticipazione di un capitale a sconto composto:coeff. di anticipazione di un capitale a sconto composto: 1 : q n riassumendo: coefficienti da impiegarsi per tempi superiori a 1 anno: coeff. di posticipazione di un capitale a interesse composto:coeff. di posticipazione di un capitale a interesse composto: q n coeff. di anticipazione di un capitale a sconto composto:coeff. di anticipazione di un capitale a sconto composto: 1 : q n

16 rateanticipaterateanticipate rateposticipaterateposticipate

17 annualità costanti anticipate limitate F = (A. q). [ (q n - 1) : i ] P = (A. q). [ (q n - 1) : (i. q n ) ] annualità costanti anticipate limitate F = (A. q). [ (q n - 1) : i ] P = (A. q). [ (q n - 1) : (i. q n ) ] annualità costanti posticipate limitate F = A. [ (q n - 1) : i ] P = A. [ (q n - 1) : (i. q n ) ] annualità costanti posticipate limitate F = A. [ (q n - 1) : i ] P = A. [ (q n - 1) : (i. q n ) ] coeff. di accumulazionefinale coeff. di accumulazionefinale coeff. di accumulazioneiniziale coeff. di accumulazioneiniziale

18 annualità costanti anticipate illimitate P = (A : i). q annualità costanti anticipate illimitate P = (A : i). q ∞ ∞ annualità costanti posticipate illimitate P = A : i annualità costanti posticipate illimitate P = A : i il valore di un immobile capace di fornire un reddito è dato dalla somma dei suoi redditi futuri scontati all’attualità Vf = P = A : i il valore di un immobile capace di fornire un reddito è dato dalla somma dei suoi redditi futuri scontati all’attualità Vf = P = A : i immobili con capacità reddituale > 80 anni Vf = P = A : i immobili con capacità reddituale < 80 anni Vf = P = A. [ (q n - 1) : (i. q n ) ] immobili con capacità reddituale > 80 anni Vf = P = A : i immobili con capacità reddituale < 80 anni Vf = P = A. [ (q n - 1) : (i. q n ) ]

19 coeff. dell’accumulazione iniziale di annualità costanti posticipate limitate coeff. dell’accumulazione iniziale di annualità costanti posticipate limitate capitalizzazione (anno 8°) capitalizzazione

20 coeff. dell’accumulazione finale di annualità costanti posticipate limitate coeff. dell’accumulazione finale di annualità costanti posticipate limitate attualizzazione (anno 8°) attualizzazione

21 FLUSSI DI CASSA ………….n-1 n periodo di investimento periodo di investimento ENTRATE (+) ENTRATE (+) USCITE ( - ) USCITE ( - )

22 [(0,08. 1,08 10 ) : (1, )] = ,14903 = ,08 = = la qI diminuisce progressivamente la qC aumenta progressivamente

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24 come valutare 2 o più flussi di cassa ogni alternativa (di investimento, progettuale,…) può essere premesso che: ogni alternativa (di investimento, progettuale,…) può essere visualizzata in un flusso di cassa misure di equivalenza (basi di confronto) tutti i criteri di decisione implicano misure di equivalenza (basi di confronto) riassumono le differenze significative fra le alternative che riassumono le differenze significative fra le alternative di investimento confronto fra le (visualizzate in flussi di cassa), ciò permette di giungere ad un confronto fra le diverse alternative consideratedecidere e scegliere diverse alternative considerate e, successivamente, decidere e scegliere l’alternativa migliore sotto il profilo economico-finanziario n.b.: in tale confronto non entrano in gioco criteri non quantificabili monetariamente (criteri di natura qualitativa) V.A.N.V.A.N. ammontareequivalente annuo A.E. ammontareequivalente V.F.V.F. T.R.I.T.R.I. durata del payback

25 Es.: Es.: valutazione di 2 flussi di cassa A1A1A2A2 i = 5% n = 3

26 1) valutazione utilizzando il V.A.N. alternativa migliore

27 2) valutazione utilizzando il V.F.

28 3) valutazione utilizzando l’A.E. calcolo dell’A.E. attraverso il V.A.N. 30,6 AE’(A1) = 84,1. [(0,05. 1,05 3 ) : (1, )] = 84,1. 0,364 = 30,6 36,1 AE’(A2) = 99,1. [(0,05. 1,05 3 ) : (1, )] = 99,1. 0,364 = 36,1 calcolo dell’A.E. attraverso il V.F. 30,8 AE’’(A1) = 97,75. [0,05 : (1, )] = 97,75. 0,316 = 30,8 36,3 AE’’(A2) = 114,9. [0,05 : (1, )] = 114,9. 0,316 = 36,3

29 considerazioni finali sull’utilizzo delle 3 basi di confronto 84,1 99,1 VAN (A1) = 84,1 VAN (A2) = 99,1 97,75 114,9 VF (A1) = 97,75 VF (A2) = 114,9 30,6 36,1 AE’(A1) = 30,6 AE’(A2) = 36,1 30,8 36,3 AE’’(A1) = 30,8 AE’’(A2) = 36,3 rapporto bilanci: 84,1 99,1 0,85 VAN (A1) 84,1 : VAN (A2) 99,1 = 0,85 97,75 114,9 0,85 VF (A1) 97,75 : VF (A2) 114,9 = 0,85 30,6 36,1 0,85 AE’(A1) 30,6 : AE’(A2) 36,1 = 0,85 30,8 36,3 0,85 AE’’(A1) 30,8 : AE’’(A2) 36,3 = 0,85 è indifferente utilizzare nelle valutazioni una delle 3 basi di confronto VAN - VF - AE’ - AE’’ solitamente si utilizza il VAN è indifferente utilizzare nelle valutazioni una delle 3 basi di confronto VAN - VF - AE’ - AE’’ solitamente si utilizza il VAN

30 4) valutazione utilizzando il profilo di cassa del progetto A1A1A2A ,05 = = , ,05 = - 787, , , = - 287, , , ,5. 1,05 = - 301,9 + 98, , = + 98,1 l’operazione viene ripetuta A2 per A2 l’operazione viene ripetuta A2 per A2

31 4) valutazione utilizzando il profilo di cassa del progetto alternativa migliore

32 costruzione grafica del profilo di cassa del progetto A1A1A2A ,5 + 98, , ,16 area del rischio durata del payback potenziale di profitto sulla base dei 2 indicatori - area del rischio - potenziale di profitto A2 è l’alternativa migliore sulla base dei 2 indicatori - area del rischio - potenziale di profitto A2 è l’alternativa migliore

33 4 tipologie di FdC e relativi PdCP FdC1FdC1FdC2FdC2 FdC3FdC3FdC4FdC4 i = 25%

34 4 tipologie di FdC e relativi PdCP alternativamigliorealternativamigliore PdCP1PdCP1PdCP2PdCP2 PdCP3PdCP3PdCP4PdCP4 1) area del rischio minore 2) durata del payback minore 3) area del profitto maggiore 4) potenziale di profitto uguale per le 4 alternative 1) area del rischio minore 2) durata del payback minore 3) area del profitto maggiore 4) potenziale di profitto uguale per le 4 alternative

35 TASSO DI RENDIMENTO INTERNO (i*) è il tasso d’interesse che, adoperato per scontare il flusso di cassa (FdC) di un progetto di investimento, riduce il suo valore attuale netto (V.A.N.) a zero è il tasso d’interesse che, adoperato per scontare il flusso di cassa (FdC) di un progetto di investimento, riduce il suo valore attuale netto (V.A.N.) a zero V.A.N. = 0

36 determinazione del T.R.I. del FdC FdC1FdC1

37 attualizzazione del FdC1 V.A.N.V.A.N.

38 trend bilancio attualizzato T.R.I. (i*) = 10% V.A.N. = 0 Break-even point (punto di bilico) oltre quel punto il progetto non produce né profitti né perdite Break-even point (punto di bilico) oltre quel punto il progetto non produce né profitti né perdite maggiore se il T.R.I. (i*) è maggiore del tasso d’interesse (i), che rappresenta il costo del denaro, il progetto è vantaggioso e va attuato i*> i i*> i (SI al progetto) *< i i*< i (NO al progetto) maggiore se il T.R.I. (i*) è maggiore del tasso d’interesse (i), che rappresenta il costo del denaro, il progetto è vantaggioso e va attuato i*> i i*> i (SI al progetto) *< i i*< i (NO al progetto)

39 determinazione del T.R.I. del FdC FdC2FdC2

40 attualizzazione del FdC2 i* deve essere calcolato per interpolazione 500. {[(1, ) : (0,12. 1,12 4 )]. (1 : 1,12)}500. {[(1, ) : (0,13. 1,13 4 )]. (1 : 1,13)} determinazionedii* i*12,8% i* = 12 + [(39 - 0) : 39 - (- 12)] = 12,8%

41 scelta fra 2 FdC sulla base del T.R.I. FdC1FdC1 i* = 10% FdC2FdC2 i* = 12,8% migliorealternativamigliorealternativa ATTENZIONE: ATTENZIONE: il T.R.I. come misura della convenienza di un 2 difetti investimento presenta 2 difetti ATTENZIONE: ATTENZIONE: il T.R.I. come misura della convenienza di un 2 difetti investimento presenta 2 difetti un progetto può avere più di un T.R.I. - es.: quando a “flussi positivi” (profitti) seguono “flussi negativi” (erogazioni o perdite) - perciò il metodo non può dare una risposta univoca il metodo può condurre ad una graduazione erronea dei progetti alternativi la profittabilità effettiva di un progetto può essere maggiore anche se il T.R.I. è minore

42 FdC2 è veramente l’alternativa migliore?

43 PdCP1PdCP1PdCP2PdCP , , alternativamenorischiosaalternativamenorischiosa

44 il processo decisionale fra alternative diverse

45 progetti di investimento e alternative di investimento alternativa di investimento investimento progetto di investimento investimento non confondersi è una possibilità di decisione che rappresenta una linea d’azione è una possibilità di decisione che rappresenta una linea d’azione alternativa di investimento una alternativa di investimentoA0A1A2A3…An può essere composta da... progetti di investimento 1 o più progetti di investimentoP1P2P3P4…Pn

46 dati 2 progetti di investimento P1 - P2 esistono = 4 alternative di investimento che si escludono reciprocamente alternative di investimento che si escludono reciprocamente gruppo di alternative gruppo di alternativeP1P1P2P2azioniazioni A0A0 A1A1 A2A2 A3A non investire (investire in altro modo) accettare (attuare) P1 accettare (attuare) P2 accettare (attuare) P1 e P2 dati K progetti (K = 1, 2, 3, 4,…..n) le alternative che si escludono reciprocamente sono: A = 2 K dati K progetti (K = 1, 2, 3, 4,…..n) le alternative che si escludono reciprocamente sono: A = 2 K

47 matrice generale 0-1 delle alternative che si escludono reciprocamente

48 Es.: dalla matrice generale 0-1 alle possibili azioni alternative in presenza di 3 progetti

49 Es.: dalla matrice generale 0-1 alle possibili azioni alternative in presenza di 3 progetti

50 criteri di scelta fra alternative che si escludono reciprocamente: differenza fra alternative (fra 2 FdC)

51 criteri di scelta fra alternative che si escludono reciprocamente: differenza fra alternative (fra 2 FdC)

52 differenza fra alternative: valore attuale calcolato sull’investimento incrementale

53 differenza fra alternative: valore attuale calcolato sull’investimento incrementale la valutazione (e la successiva scelta) fra più alternative, basata sul confronto (differenza) fra alternative, è impostata individuando inizialmente: saggio minimo il saggio minimo di rendimento conveniente saggio minimo il saggio minimo di rendimento conveniente il saggio che rappresenta il rendimento minimo accettabile dall’investitore il saggio che rappresenta il rendimento minimo accettabile dall’investitore un Smrc troppo alto: può far scartare molti investimenti in grado di fornire buoni rendimenti un Smrc troppo alto: può far scartare molti investimenti in grado di fornire buoni rendimenti un Smrc troppo basso: può far scegliere investimenti improduttivi o perdenti un Smrc troppo basso: può far scegliere investimenti improduttivi o perdenti

54 differenza fra alternative: valore attuale calcolato sull’investimento incrementale fasi della valutazione: 1°) si elencheranno le alternative in ordine crescente rispetto al costo iniziale1°) 2°) si individuerà l’alternativa inizialmente migliore (costo iniziale minore)2°) 3°) si effettueranno i confronti (differenza fra i FdC) coinvolgendo 2 alternative per volta3°) si effettueranno i confronti (differenza fra i FdC) coinvolgendo 2 alternative per volta

55 Es.: valore attuale calcolato sull’investimento incrementale Smrc (i) = 15%

56 1° confronto: A1 - A0 A1 alternativa più ambiziosa A0 alternativa inizialmente migliore {1400. [(1, ) : (0,15. 1,15 10 )]} = > 0 poiché 2026 > 0 si accetta A > 0 poiché 2026 > 0 si accetta A1

57 2° confronto: A2 - A1 A1 alternativa “attualmente” migliore A2 alternativa più ambiziosa {500. [(1, ) : (0,15. 1,15 10 )]} = < 0 poiché < 0 si accetta ancora A < 0 poiché < 0 si accetta ancora A1

58 3° confronto: A3 - A1 A1 alternativa “attualmente” migliore A3 alternativa più ambiziosa {1100. [(1, ) : (0,15. 1,15 10 )]} = > 0 poiché 521 > 0 si accetta A3 521 > 0 poiché 521 > 0 si accetta A3

59 metodo grafico combinatorio

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62 pianificare l’attività: il BUSINESS PLAN

63 “cos’è il BP” e ”a cosa serve”: può essere definito un PIANO DI FATTIBILITA’ per concretizzare, sulla carta, un’idea imprenditoriale funzioni del BP stimolare l’imprenditore riflettere a riflettere sulla propria idea di business business, nonché sulle risorse da utilizzare utilizzare e sul mercato in cui operare valutare preventivamente lafattibilitàdelprogetto facilitare lapresentazionedell’ideaimprenditorialeall’esterno (anche per richieste di finanziamento del progetto) permettere attività interna dicontrollo emonitoraggio

64 struttura del BP indice contenuti (strutturazione dell’idea progettuale) Executive Summary (descrizione sintetica del progetto) profilo professionale dei soci descrizione del prodotto mercato di riferimento strategie di marketing produzione (tecnologie e processi produttivi) approvvigionamenti (risorse impiegate - “fattori produttivi”) organizzazione piano economico-finanziario

65 indice dei contenuti - è indispensabile per strutturare l’idea progettuale - facilita la lettura e la comprensione a coloro che lo stanno analizzando (ad es.: enti che devono fornire il nulla osta nel caso di concessione di finanziamenti)

66 Executive Summary - descrizione sintetica del progetto con lo scopo di indicare e comunicare i punti fondamentali: modalità funzionamento del prodotto o servizio obiettivi da raggiungere proponenti esistenza del mercato fattori potenziali di successo sbocchi commerciali localizzazione canali di vendita forma giuridica

67 profilo professionale dei soci - curricula degli imprenditori - forma societaria che si intende realizzare - struttura aziendale - motivazioni che spingono alla realizzazione del progetto

68 mercato di riferimento - l’analisi è indispensabile per catalogare e raccogliere le informazioni sull’ambiente in cui si svolgerà la nuova attività: grado di attrattività del mercato analisi della domanda sia qualitativa che quantitativa prodotti offerti dai concorrenti tecniche di marketing mezzi per rendere più appetibile il prodotto valutazione della clientela di riferimento (sua segmentazione) individuazione dei bisogni dei clienti zone geografiche

69 strategie di marketing - vengono utilizzate per portare il prodotto dall’azienda al consumatore finale, le leve del marketing (marketing mix) sono: prodotto prezzo promozione distribuzione risorse umane prodotto (o servizio): è importante definire tutte le caratteristiche e i pregi, indicando anche gli eventuali accessori che ne aumentano il valoreprezzo: va considerato come elemento decisivo nella scelta del consumatore; è importante confrontarlo con il prezzo praticato normalmente dalla concorrenza e coi costi di produzionepromozione: strumenti: - pubblicità - marketing diretto diretto - relazioni pubbliche pubbliche - promozioni vendite vendite servono a comunicare l’esistenza del prodotto e i vantaggi rispetto a prodotti concorrentidistribuzione: per la scelta dei canali distributivi sarà necessario valutare la natura del mercato di riferimento e i vantaggi connessi a ciascun canalerisorseumane: sono strategicamente indispensabili: è opportuno avvalersi di collaboratori esperti e idonei a rapportarsi con la clientela o provvedere alla loro formazione

70 la produzione - nel BP l’imprenditore deve indicare quali tecnologie e processi produttivi utilizzerà e in particolare: cosa verrà prodotto internamente all’azienda e cosa invece (outsourcing) attraverso servizi esterni (outsourcing) tecnologie e processi produttivi (macchine e impianti) dimensione degli impianti materialiimmobilizzazioni materiali (macchinari, impianti, immobili, terreni, capannoni, automezzi) immaterialiimmobilizzazioni immateriali (software, brevetti, licenze) inoltre,saràimportantedefinire: saràimportantedefinire: piano degli investimenti e piano d’ammortamento tecnologie utilizzate piano degli investimenti e piano d’ammortamento tecnologie utilizzate programma di insediamento con costi e tempi per installazione impianti programma di insediamento con costi e tempi per installazione impianti approvvigionamento dei fattori produttivi approvvigionamento dei fattori produttivi

71 piano economico-finanziario - viene calcolato il fabbisogno finanziario e dipende dalle scelte dell’Imprenditore, il PEF presenta le seguenti fasi: PIANO DEGLI INVESTIMENTI 1) PIANO DEGLI INVESTIMENTI PIANO DELLE FONTI DI FINANZIAMENTO 2) PIANO DELLE FONTI DI FINANZIAMENTO RICAVI E COSTI 3) RICAVI E COSTI BILANCIO PREVISIONALE 4) BILANCIO PREVISIONALE FLUSSI DI CASSA 5) FLUSSI DI CASSA fonti interne fonti esterne

72 1) PIANO DEGLI INVESTIMENTI serve a quantificare il capitale necessario per la costituzione dell’impresa e il suo funzionamento: costituzione dell’impresa e il suo funzionamento: immobilizzazioni prevede gli investimenti effettuati in immobilizzazioni capitale circolante e in capitale circolante immobilizzazionibeni materiali immobilizzazioni sono: beni materiali (immobili, macchinari, automezzi, dotazioni informatiche e altre beni immateriali attrezzature) e beni immateriali (brevetti e marchi) che presumibilmente rimarranno in azienda per un lungo periodo costi per le materie prime clienti) si sosterranno i costi per le materie prime e i costi di produzione

73 2) PIANO DELLE FONTI DI FINANZIAMENTO indica con quali fonti l’Imprenditore acquisterà i beniindica con quali fonti l’Imprenditore acquisterà i beni necessari per avviare l’impresa: fonti interne necessari per avviare l’impresa: fonti interne (capitale fonti esterne fornito dai soci) o fonti esterne (prestiti / obbligazioni o finanziamenti agevolati) >>> bisogna quindi distinguere fra: capitale proprioterzi capitale proprio o di terzi a medio-lungo termine (debiti verso fornitori, mutui, leasing, finanziamenti) capitale proprioterzi capitale proprio o di terzi a medio-lungo termine (debiti verso fornitori, mutui, leasing, finanziamenti) capitale diterzi capitale di terzi a breve termine (debiti verso fornitori di materie prime o verso banche) capitale diterzi capitale di terzi a breve termine (debiti verso fornitori di materie prime o verso banche)

74 3) PIANO COSTI-RICAVI serve per valutare se l’impresa è in grado di produrreserve per valutare se l’impresa è in grado di produrre un utile, calcolando il punto di pareggio (di bilico) break even point (il volume minimo che un’impresa break even point (il volume minimo che un’impresa deve raggiungere per conseguire un utile) deve raggiungere per conseguire un utile) >>> gli elementi da inserire sono: RICAVI di vendita o altriRICAVI COSTI materie prime, stipendi, energia, affitti, telefono, luce, gas, ammortamenti, assicurazioni...COSTI materie prime, stipendi, energia, affitti, telefono, luce, gas, ammortamenti, assicurazioni...

75 4) BILANCIO PREVISIONALE è composto da:è composto da: CONTO ECONOMICO ricavi stime dei ricavi che l’Imprenditore presume di costi ottenere e dei costi da sostenere per la produzione 1 anno solare nell’arco di 1 anno solare CONTO ECONOMICO ricavi stime dei ricavi che l’Imprenditore presume di costi ottenere e dei costi da sostenere per la produzione 1 anno solare nell’arco di 1 anno solare STATO PATRIMONIALE attivo che si compone di attivo (beni presenti e loro valore) passivo e passivo (fonti di finanziamento ed eventuale utile) STATO PATRIMONIALE attivo che si compone di attivo (beni presenti e loro valore) passivo e passivo (fonti di finanziamento ed eventuale utile)

76 5) PIANO DEI FLUSSI DI CASSA si valuta la liquidità dell’impresa per evitare improvvisesi valuta la liquidità dell’impresa per evitare improvvise carenze di risorse carenze di risorse è necessario stimare mensilmente le entrate e le usciteè necessario stimare mensilmente le entrate e le uscite (dalla differenza tra le due si ottiene il (dalla differenza tra le due si ottiene il saldo netto mensile) saldo netto mensile)


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