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Operazione Moncler Come nasce l’operazione Pag. 2

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Presentazione sul tema: "Operazione Moncler Come nasce l’operazione Pag. 2"— Transcript della presentazione:

0 Operazione Moncler C A S T E L L A N Z A M A G G I O

1 Operazione Moncler Come nasce l’operazione Pag. 2
INDICE Come nasce l’operazione Pag. 2 La definizione del prezzo Pag. 3 La struttura finanziaria e i relativi contratti Pag. 5 La struttura giuridica e fiscale Pag. 6 La governance Pag. 7 Il disinvestimento e la performance: come si è generato il capital gain Pag. 8 e

2 Come nasce l’operazione
Operazione Moncler Come nasce l’operazione Date: incontro con R. Ruffini (dopo la vendita a Stefanel dell’azienda da lui creata: dal 2000 responsabile stilistico di tutte le collezioni Pepper Industries e dal febbraio 2003 proprietario del marchio Moncler): estate 2003 trattative (prima Facchini, poi Livolsi, infine Mazzola): dall’estate 2003 al marzo 2005 Nel frattempo molti soggetti che si erano interessati all’operazione si sono ritirati, mentre Ruffini ha firmato con noi un accordo di esclusiva firma contratto: marzo 2005 fallimento Fin.part.: ottobre 2005 acquisto Industries: dicembre 2005 acquisto Moncler (Maison): febbraio 2006 e

3 La definizione del prezzo (1/2 - Industries)
Operazione Moncler La definizione del prezzo (1/2 - Industries) Per l’acquisto del 100% del capitale di Industries il contratto prevedeva un prezzo di 44 milioni di Euro (“Prezzo Iniziale”), rateizzato in 3 rate annuali in modo da poter eventualmente trattenere gli importi relativi ad indennizzi dovuti dal venditore Il Prezzo Iniziale è stato poi successivamente ridotto per: rettifica prezzo a seguito di due diligence contabile (contrattualmente prevista): 6 milioni di Euro attualizzazione finanziaria a seguito della richiesta del venditore di anticipare il pagamento di due rate: mila Euro forfetizzazione indennizzo su contenzioso fiscale Grenoble (accordo transattivo 2007): 5,5 milioni di Euro A seguito di tali rettifiche,il Prezzo Iniziale si è ridotto a 31,7 milioni di Euro (“Prezzo Finale”) I multipli impliciti EV / EBITDA sull’acquisizione di Industries sono stati: - tenendo conto del Prezzo Iniziale: 6,7 sul ,1 sul 2005 - tenendo conto del Prezzo Finale: ,8 sul sul 2005 (multiplo utilizzato nel contratto per l’earn out) Il contratto prevedeva anche un earn out da riconoscere al venditore nel caso in cui nel primo anno di gestione da parte dell’ acquirente (2006) si fosse registrata una significativa crescita dell’EBITDA o miglioramento della PFN rispetto a quelli realizzati nel 2005. I risultati del 2006, pur migliori rispetto a quelli dell’esercizio precedente, non hanno superato i parametri contrattualmente previsti e pertanto l’earn out non ha avuto luogo e

4 La definizione del prezzo (2/2 - Moncler “Maison”)
Operazione Moncler La definizione del prezzo (2/2 - Moncler “Maison”) Parallelamente alla definizione del contratto relativo ad Industries, è stato definito l’accordo con Ruffini (e Vela) per l’acquisto da parte del veicolo utilizzato per l’operazione , Brands Partners, del 75% di Moncler “Maison” (il 25% faceva già capo ad Industries). Nell’ambito di tale operazione il valore attribuito al marchio Moncler (unico asset della società) nel 2006 è stato pari a circa 38 milioni di Euro, quasi il 30% in più del valore attribuito a tale marchio nel febbraio 2003 (30 milioni di Euro), quando lo stesso fu acquistato da Ruffini. Il multiplo implicito EV / EBITDA su tale acquisizione ha tenuto conto appunto dell’attività di “pura maison” svolta dalla società ed è stato pari ad 8,5 e

5 La struttura finanziaria e i relativi contratti
Operazione Moncler La struttura finanziaria e i relativi contratti In considerazione della situazione finanziaria in cui versava Industries all’epoca, l’operazione di acquisizione di quest’ultima e di Monlcer “Maison” è stata finanziata soprattutto con equity e con il vendor loan a garanzia degli indennizzi eventualmente dovuti. MGI non solo ha fornito il finanziamento a Medio Termine per l’operazione, ma ha rilasciato le necessarie fidejussioni (a Pepper e ad Unicredit) e - soprattutto - ha affiancato la società nella negoziazione con le banche degli affidamenti necessari prima per permettere il ritorno alla normale attività e successivamente per finanziare lo sviluppo. Affidamenti passati da 50 mln di Euro (che nel periodo di crisi le banche facevano utilizzare solo per 30) prima dell’operazione a circa 90 mln di Euro dopo un anno dall’acquisizione. e

6 La struttura giuridica e fiscale
Operazione Moncler La struttura giuridica e fiscale Nell’ambito dell’acquisizione di Industries la struttura del contratto ha avuto un ruolo determinante. Temi: - rischio revocatoria per effetto del probabile fallimento della capogruppo Fin.part (poi effettivamente fallita nell’ottobre 2005) - l’affitto di ramo d’azienda con opzione per l’acquisto, tipicamente utilizzato nell’ambito delle procedure, in questo caso sarebbe stato pattuito con la proprietà e quindi un’eventuale curatela avrebbe potuto annullare l’opzione e organizzare un’ asta lasciandoci l’onere della gestione, nonché la titolarità del magazzino e del circolante nel caso in cui poi non avessimo vinto l’asta. - situazione finanziaria gravissima che non permetteva all’azienda di pagare i fornitori e quindi di non consegnare ai clienti Soluzioni: - acquisto con esecuzione differita di 12 mesi (poi anticipata a seguito dell’accordo con il curatore di Fin.part) - condizione risolutiva legata al ripristino da parte delle banche degli affidamenti a breve (alla quale si è poi rinunciato il 6 maggio 2005) Avendo utilizzato (come sempre) un veicolo italiano, la struttura fiscale non ha avuto particolare impatto nell’ambito dell’impostazione dell’operazione e

7 Operazione Moncler La governance
La governance è stata impostata in modo da valorizzare i ruoli e le competenze di ciascun azionista: - deleghe per la gestione ordinaria all’imprenditore e ai manager (molti sono entrati a far parte del gruppo dopo l’acquisizione) - intervento del socio finanziario per: (i) la definizione delle strategie, (ii) il supporto nella gestione del rapporto con il sistema creditizio e, più in generale, nel reperimento delle risorse finanziarie per lo sviluppo; (iii) lo stimolo al miglioramento dei processi aziendali al fine di migliorare l’efficienza della struttura e l’efficacia delle azioni intraprese. e

8 Operazione Moncler Il disinvestimento e la performance: come si è generato il capital gain Performance del gruppo Moncler nel triennio successivo all’acquisizione ( ) e nell’anno successivo alla 2° operazione Performance dell’investimento (dicembre 2005 – ottobre 2006): IRR = 153,4% multiplo sul cash = 12,4 volte e


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