La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

H.L.A. Hart e la Filosofia di Oxford Lezione I. Chi è H.L.A. Hart? Un filosofo inglese. Nato nel 1907 e morto nel 1992. Dopo aver studiato Greats a Oxford.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "H.L.A. Hart e la Filosofia di Oxford Lezione I. Chi è H.L.A. Hart? Un filosofo inglese. Nato nel 1907 e morto nel 1992. Dopo aver studiato Greats a Oxford."— Transcript della presentazione:

1 H.L.A. Hart e la Filosofia di Oxford Lezione I

2 Chi è H.L.A. Hart? Un filosofo inglese. Nato nel 1907 e morto nel Dopo aver studiato Greats a Oxford ha fatto per qualche tempo lavvocato (Barrister) e preso parte alla seconda guerra mondiale nei servizi segreti britannici. Considerato uno degli esponenti più significativi della c.d. Filosofia di Oxford nel secondo dopoguerra, nelluniversità inglese Hart ha insegnato prima filosofia e poi Jurisprudence (cioè filosofia del diritto).

3 H.L.A. Hart Professor of Jurisprudence a Oxford dal 1952 al 1969.

4 Cosè la Filosofia di Oxford? Un gruppo di filosofi che, a partire dallanno accademico , cominciano a incontrarsi regolarmente per discutere. Un gruppo di filosofi che, a partire dallanno accademico , cominciano a incontrarsi regolarmente per discutere. Dopo la guerra, tornati allinsegnamento, questi giovani studiosi cominciano a sviluppare un approccio distintivo alla filosofia attraverso la critica delle idee dei positivisti logici. Dopo la guerra, tornati allinsegnamento, questi giovani studiosi cominciano a sviluppare un approccio distintivo alla filosofia attraverso la critica delle idee dei positivisti logici.

5 Chi appartiene a questo gruppo? Oltre a Hart, gli esponenti principali della Filosofia di Oxford sono J.L. Austin, Isaiah Berlin, J.O. Urmson, G.J. Warnock, Paul Grice e P.F. Strawson. Oltre a Hart, gli esponenti principali della Filosofia di Oxford sono J.L. Austin, Isaiah Berlin, J.O. Urmson, G.J. Warnock, Paul Grice e P.F. Strawson. A partire dagli anni cinquanta, e fino alla fine degli anni settanta, alcuni di questi studiosi esercitano una profonda influenza sulla filosofia di lingua inglese, sia nel Regno Unito sia in altri paesi. A partire dagli anni cinquanta, e fino alla fine degli anni settanta, alcuni di questi studiosi esercitano una profonda influenza sulla filosofia di lingua inglese, sia nel Regno Unito sia in altri paesi.

6 Alcuni Oxford Philosophers J.L. Austin, Isaiah Berlin e Paul Grice J.L. Austin, Isaiah Berlin e Paul Grice

7 Quali sono le caratteristiche di fondo della Filosofia di Oxford Per i filosofi di Oxford lo studio del linguaggio ordinario è la premessa per affrontare i problemi della filosofia. Per i filosofi di Oxford lo studio del linguaggio ordinario è la premessa per affrontare i problemi della filosofia. Dal punto di vista epistemologico, sono realisti. Si oppongono quindi allempirismo e al riduzionismo. Dal punto di vista epistemologico, sono realisti. Si oppongono quindi allempirismo e al riduzionismo. Dal punto di vista etico, sono pluralisti. Si oppongono quindi al monismo degli utilitaristi. Dal punto di vista etico, sono pluralisti. Si oppongono quindi al monismo degli utilitaristi.

8 Da chi sono influenzati? In primo luogo da Aristotele. In primo luogo da Aristotele. Poi da John Cook Wilson e dai suoi seguaci come W.D. Ross, H.A. Prichard e W.E.B. Joseph. Poi da John Cook Wilson e dai suoi seguaci come W.D. Ross, H.A. Prichard e W.E.B. Joseph. Infine, da Gilbert Ryle. Infine, da Gilbert Ryle.

9 Principali influenze sulla Filosofia di Oxford (I) Aristotele, John Cook Wilson, H.A. Prichard e Gilbert Ryle Aristotele, John Cook Wilson, H.A. Prichard e Gilbert Ryle

10 John Cook Wilson e lautorità del linguaggio ordinario Lautorità del linguaggio è troppo spesso dimenticata in filosofia, con serie conseguenze. Le distinzioni tracciate o applicate nel linguaggio ordinario hanno maggiore probabilità di esser corrette che scorrette. Sviluppate, come sono, in ciò che potrebbe essere chiamato il corso naturale del pensiero, sotto linfluenza dellesperienza e nellapprendere verità particolari, appartengano alla vita quotidiana o alla scienza, esse non dipendono da alcuna teoria preconcetta. In questo modo sono emerse le stesse forme grammaticali; che non sono il risultato di alcun sistema, non furono inventate da alcuno. John Cook Wilson, Statement and Inference, vol. II, Clarendon Press, Oxford 1926, p. 874

11 Principali influenze sulla Filosofia di Oxford (II) Ludwig Wittgenstein ( )

12 Che rapporto hanno con Wittgenstein? In una prima fase sono molto colpiti dagli scritti del filosofo austriaco, e ne traggono diversi spunti. In una prima fase sono molto colpiti dagli scritti del filosofo austriaco, e ne traggono diversi spunti. In particolare, condividono lidea che la filosofia non è una scienza e che il suo scopo è chiarire i concetti che impieghiamo nella vita quotidiana. In particolare, condividono lidea che la filosofia non è una scienza e che il suo scopo è chiarire i concetti che impieghiamo nella vita quotidiana. Tuttavia, il loro modo di fare filosofia è molto diverso da quello di Wittgestein. La filosofia di Wittgenstein è essenzialmente negativa. Quella dei filosofi di Oxford costruttiva. Tuttavia, il loro modo di fare filosofia è molto diverso da quello di Wittgestein. La filosofia di Wittgenstein è essenzialmente negativa. Quella dei filosofi di Oxford costruttiva.

13 Wittgenstein e la filosofia come terapia […] i problemi filosofici […] sorgono quando il linguaggio va in vacanza. Wittgenstein, Philosophical Investigations, § 38

14 Contenuto e scopo del libro di Hart Lezione II

15 H.L.A Hart, The Concept of Law (1961)

16 Cosa si propone Hart? Migliorare la nostra comprensione del diritto (law), della coercizione (coercion) e della moralità (morality), intesi come fenomeni sociali. Migliorare la nostra comprensione del diritto (law), della coercizione (coercion) e della moralità (morality), intesi come fenomeni sociali.

17 Come intende realizzarlo? Attraverso la chiarificazione della cornice generale (general framework) del pensiero giuridico. Un compito che richiede attenzione al modo in cui si impiegano le parole.

18 Tre livelli di lettura Filosofia: si confrontano due concezioni dellanalisi. Filosofia: si confrontano due concezioni dellanalisi. Filosofia del diritto: si esaminano diverse teorie del diritto. Filosofia del diritto: si esaminano diverse teorie del diritto. Diritto: si esaminano diversi aspetti del diritto. Diritto: si esaminano diversi aspetti del diritto.

19 Piano dellopera Cap. I: presentazione dellopera. Cap. I: presentazione dellopera. Capp. II-IV: critica dellimperativismo. Capp. II-IV: critica dellimperativismo. Capp. V-VII: chiarificazione del termine diritto, nel suo uso paradigmatico, come unione di regole primarie e secondarie. Capp. V-VII: chiarificazione del termine diritto, nel suo uso paradigmatico, come unione di regole primarie e secondarie. Capp. VIII-IX: resoconto dei principali standard di valutazione dei sistemi giuridici. Capp. VIII-IX: resoconto dei principali standard di valutazione dei sistemi giuridici. Cap. X: il case-study del diritto internazionale. Cap. X: il case-study del diritto internazionale.

20 Le perplessità della teoria giuridica Lezione III

21 Disorientamento Perfino dei giuristi esperti hanno avuto la sensazione che, benché la loro conoscenza del diritto sia fuori discussione, vi sono molte cose relative al diritto e ai suoi rapporti con altri fenomeni che essi non sono in grado di spiegare e non comprendono del tutto.

22 Casi paradigmatici

23 La natura del diritto: tre domande ricorrenti 1. Quale è la differenza tra obbligazione giuridica e ordini sostenuti da minacce? 2. Quale è il rapporto tra diritto e morale? Quale è la differenza tra obbligazione giuridica e obbligazione morale? 3. Che cosa sono le regole e in che misura il diritto è questione di regole? Quale è la differenza tra regole e abitudini (habits) di un gruppo?

24 Analisi e definizione Lezione IV

25 La definizione Di solito a questi problemi si cerca di trovare una soluzione attraverso la definizione della parola diritto.

26 Cosè una definizione? La definizione, come la parola suggerisce, consiste essenzialmente nel tracciare delle linee e nel distinguere tra un genere di cose e un altro, che il linguaggio designa con termini separati. Lesigenza di tracciare queste linee è spesso sentita da coloro che sono perfettamente a loro agio con luso quotidiano della parola in questione, ma non sono in grado di formulare o spiegare le distinzioni che, come essi intuiscono, separano un tipo di cose da un altro. Tutti noi ci troviamo qualche volta in questa difficoltà: si tratta essenzialmente della difficoltà in cui si trova colui che afferma: so riconoscere un elefante quando lo vedo, ma non sono capace di definirlo. H.L.A. Hart, The Concept of Law, pp

27 Perché definire? Come colui che è capace di andare da un punto a un altro di una città conosciuta, ma non è in grado di spiegare o mostrare a altri come farlo, coloro che ricercano una definizione hanno bisogno di una pianta che mostri chiaramente le relazioni, confusamente sentite, tra il diritto, che essi conoscono, e altri fenomeni. H.L.A. Hart, The Concept of Law, p. 14.

28 Limiti della definizione Talvolta una definizione può funzionare come una pianta. Rendendo esplicito il principio latente che guida il nostro uso delle parole, può mostrare la relazione esistente tra il tipo di fenomeno a cui riferiamo la parola e altri fenomeni. Talvolta una definizione può funzionare come una pianta. Rendendo esplicito il principio latente che guida il nostro uso delle parole, può mostrare la relazione esistente tra il tipo di fenomeno a cui riferiamo la parola e altri fenomeni. Essa procura un codice o una formula che traduce il termine in questione in altri termini ben conosciuti e circoscrive il tipo di cose a cui esso viene di solito riferito, indicando le caratteristiche che queste hanno in comune con una più ampia famiglia di cose e quelle che le distinguono da altre della stessa famiglia. Essa procura un codice o una formula che traduce il termine in questione in altri termini ben conosciuti e circoscrive il tipo di cose a cui esso viene di solito riferito, indicando le caratteristiche che queste hanno in comune con una più ampia famiglia di cose e quelle che le distinguono da altre della stessa famiglia.

29 J.L. Austin

30 La definizione per genere e differenza

31 Perché non funziona? Abbiamo idee vaghe e confuse sul carattere della famiglia cui appartiene il diritto. Abbiamo idee vaghe e confuse sul carattere della famiglia cui appartiene il diritto. Ciò rende la definizione per genere e differenza inutile nel caso di diritto, perché non vi è una categoria, familiare e ben compresa, di cui il diritto è membro. Ciò rende la definizione per genere e differenza inutile nel caso di diritto, perché non vi è una categoria, familiare e ben compresa, di cui il diritto è membro.

32 La tesi Aristotelica di Hart La parola diritto non ha un significato univoco. Analogie rispetto a un caso paradigmatico. Paronimia.

33 Aristotele sul significato Si dicono omonime le cose che hanno il nome in comune, ma la definizione che corrisponde al nome è diversa. Per esempio, animale detto di un uomo e di unimmagine dipinta. Si dicono omonime le cose che hanno il nome in comune, ma la definizione che corrisponde al nome è diversa. Per esempio, animale detto di un uomo e di unimmagine dipinta. Si dicono sinonime le cose che hanno il nome in comune, e la medesima definizione. Per esempio, sia luomo sia il bue sono detti animali. Si dicono sinonime le cose che hanno il nome in comune, e la medesima definizione. Per esempio, sia luomo sia il bue sono detti animali. Sono paronime tutte quelle cose che, differendo per il caso, derivano da qualcosa la loro denominazione corrispondente al nome (di quella cosa). Per esempio, dalla grammatica il grammatico e dal coraggio il coraggioso. Sono paronime tutte quelle cose che, differendo per il caso, derivano da qualcosa la loro denominazione corrispondente al nome (di quella cosa). Per esempio, dalla grammatica il grammatico e dal coraggio il coraggioso. Aristotele, Le Categorie, I

34 Varietà degli imperativi Lezione V

35 Linterlocutore ideale di Hart Come esempio della posizione che intende criticare, Hart prende il filosofo del diritto John Austin ( ), principale esponente dellimperativismo britannico.

36 John Austin sul diritto In senso proprio diritto (law) è una specie di comando. Un comando è lespressione di un desiderio imposto (enforced) da una sanzione. La sanzione è un male che probabilmente colpirà chi disobbedisce al comando. John Austin, The Province of Jurisprudence Determined

37 John Austin e lanalisi decompositiva Analizzare il concetto di diritto nei termini degli apparentemente semplici elementi dei comandi (commands) e delle abitudini (habits). Costruzione del concetto di diritto.

38 Cosè un ordine? Una persona esprime il desiderio che unaltra faccia qualcosa o si astenga dal fare qualcosa. Se il desiderio viene espresso non come uninformazione o come la rivelazione del proprio stato danimo, ma con lintenzione che la persona cui ci si rivolge si conformi al desiderio espresso. Si manifesta regolalmente usando il modo imperativo.

39 Atti linguistici Hart riprende la tesi di J.L. Austin sugli atti linguistici. Usare una parola è compiere unazione. Esempi: richiesta, supplica, avvertimento.

40 Lesempio del rapinatore Dammi il denaro o sparo. Non è una richiesta. Non è una supplica. Si tratta di un ordine. Se la minaccia è efficace, diremo che il rapinatore ha costretto limpiegato, e che questo è in potere del rapinatore.

41 Ordini e comandi Differenza tra ordinare e dare un ordine. La parola comando si usa regolalmente in un contesto come quello della vita militare. Comandare significa esercitare autorità.

42 La questione dellautorità Austin chiama comandi gli ordini sostenuti da minacce. Austin chiama comandi gli ordini sostenuti da minacce. La nozione di comando, con il suo legame con quella di autorità, è molto più vicina al diritto rispetto a quella di ordine. Lesempio dei militari. La nozione di comando, con il suo legame con quella di autorità, è molto più vicina al diritto rispetto a quella di ordine. Lesempio dei militari. Ciò costituisce un ostacolo nella spiegazione del concetto di diritto proposta da Austin. Ciò costituisce un ostacolo nella spiegazione del concetto di diritto proposta da Austin.

43 Pregi e difetti dellanalisi di Austin Semplicità e chiarezza. Semplicità e chiarezza. Gli elementi della situazione del rapinatore non sono oscuri o bisognosi di molte spiegazioni. Gli elementi della situazione del rapinatore non sono oscuri o bisognosi di molte spiegazioni. Quella del militare che obbedisce al comando di un superiore non ha queste caratteristiche. Quella del militare che obbedisce al comando di un superiore non ha queste caratteristiche. Per questo seguiremo Austin nel suo tentativo di costruire su questa semplice base il concetto di diritto. Per questo seguiremo Austin nel suo tentativo di costruire su questa semplice base il concetto di diritto. Tuttavia, lo faremo cercando di imparare dai suoi limiti. Tuttavia, lo faremo cercando di imparare dai suoi limiti.

44 H.L.A. Hart su John Austin Hart propone di seguire Austin nel suo tentativo di costruire il concetto di diritto a partire dai suoi elementi semplici. Hart propone di seguire Austin nel suo tentativo di costruire il concetto di diritto a partire dai suoi elementi semplici. Tuttavia, sostiene di farlo per cercare di imparare dai limiti di questo approccio. Tuttavia, sostiene di farlo per cercare di imparare dai limiti di questo approccio.

45 La costruzione di John Austin Lezione VI

46 Diritto e ordini coercitivi le leggi (laws) sono generali le leggi (laws) sono generali Rispetto alle condotte che regolano Rispetto alle condotte che regolano Rispetto alle persone cui si applicano Rispetto alle persone cui si applicano le leggi hanno carattere di permanenza (sono cioè standing orders). le leggi hanno carattere di permanenza (sono cioè standing orders). le leggi sono caratterizzati da una generale abitudine allobbedienza (general habit of obedience). le leggi sono caratterizzati da una generale abitudine allobbedienza (general habit of obedience). i sistemi giuridici sono supremi nel proprio territorio. i sistemi giuridici sono supremi nel proprio territorio. i sistemi giuridici sono indipendenti da altri sistemi giuridici. i sistemi giuridici sono indipendenti da altri sistemi giuridici.

47 La teoria imperativista Il diritto di qualsiasi Paese risulterà formato Il diritto di qualsiasi Paese risulterà formato da ordini generali (generalmente obbediti) da ordini generali (generalmente obbediti) sostenuti da minacce (per le quali vi è la generale convinzione di una loro esecuzione in caso di disobbedienza) sostenuti da minacce (per le quali vi è la generale convinzione di una loro esecuzione in caso di disobbedienza) rivolti o dal sovrano o da organi subordinati in obbedienza al sovrano (il quale è supremo allinterno e indipendente allesterno) rivolti o dal sovrano o da organi subordinati in obbedienza al sovrano (il quale è supremo allinterno e indipendente allesterno)

48 La varietà delle leggi Lezione VII

49 Obiezioni alla teoria imperativista Hart formula tre obiezioni alla teoria del diritto di John Austin, relative al: 1. Contenuto delle leggi (laws) 2. Al loro ambito di applicazione 3. Al loro modo di origine

50 Prima obiezione: il contenuto delle leggi Ci sono regole cui possiamo obbedire o disobbedire, come quelle del diritto penale o della responsabilità civile, che sono simili a ordini generali sostenuti da minacce. Tali regole impongono doveri o obbligazioni. Ci sono regole cui possiamo obbedire o disobbedire, come quelle del diritto penale o della responsabilità civile, che sono simili a ordini generali sostenuti da minacce. Tali regole impongono doveri o obbligazioni. Ma ci sono anche regole che attribuiscono poteri (privati o pubblici). Ma ci sono anche regole che attribuiscono poteri (privati o pubblici). Esempi: Esempi: Le regole che riguardano atti come i contratti, i testamenti o il matrimonio. Le regole che riguardano atti come i contratti, i testamenti o il matrimonio. Le regole di competenza dei tribunali. Le regole di competenza dei tribunali. Le regole che attribuiscono autorità legislativa. Le regole che attribuiscono autorità legislativa.

51 Diversa funzione sociale Le regole giuridiche che definiscono i modi in cui si concludono contratti, testamenti o matrimoni validi non richiedono alle persone di agire in certi modi che esse lo desiderino o meno. Tali leggi (laws) non impongono doveri o obbligazioni. Al contrario, esse mettono a disposizione degli individui mezzi (facilities) per realizzare i propri desideri, conferendo loro i poteri giuridici per creare, attraverso procedure specifiche soggette a certe condizioni, strutture di diritti e doveri allinterno della cornice coattiva del diritto (of the law). H.L.A Hart, The Concept of Law, pp

52 Poteri giuridici e vita sociale Il potere conferito in questo modo agli individui di plasmare le proprie relazioni giuridiche con gli altri attraverso contratti, testamenti, matrimoni e così via, è uno dei grandi contributi del diritto (law) alla vita sociale; ed è una caratteristica del diritto (law) oscurata dal rappresentare tutto il diritto come una questione di ordini sostenuti da minacce. H.L.A Hart, The Concept of Law, p. 28. H.L.A Hart, The Concept of Law, p. 28.

53 Tipi di regole che attribuiscono poteri privati Dietro il potere di concludere contratti o di fare testamento ci sono regole relative alla capacità o alle qualificazioni personali minime (ad es. essere adulto o sano di mente). Dietro il potere di concludere contratti o di fare testamento ci sono regole relative alla capacità o alle qualificazioni personali minime (ad es. essere adulto o sano di mente). Altre regole specificano i modi e le forme in cui il potere deve essere esercitato, stabiliscono se latto deve essere compiuto oralmente o per iscritto e, nel secondo caso, in che modo latto deve essere posto in essere o provato. Altre regole specificano i modi e le forme in cui il potere deve essere esercitato, stabiliscono se latto deve essere compiuto oralmente o per iscritto e, nel secondo caso, in che modo latto deve essere posto in essere o provato. Altre regole stabiliscono la varietà, o la durata minima o massima, delle strutture di diritti e doveri che gli individui possono creare con questi atti giuridici (acts-in-the law). Altre regole stabiliscono la varietà, o la durata minima o massima, delle strutture di diritti e doveri che gli individui possono creare con questi atti giuridici (acts-in-the law).

54 Relazione tra regola e azione La relazione tra azione conforme e regola viene resa male in questi casi con le parole obbedire e disobbedire, che sono più appropriate nel caso del diritto penale dove le regole sono analoghe a ordini. La relazione tra azione conforme e regola viene resa male in questi casi con le parole obbedire e disobbedire, che sono più appropriate nel caso del diritto penale dove le regole sono analoghe a ordini. Nel caso di poteri pubblici o privati, la conformità con le condizioni stabilite dalla regola è un passo simile a una mossa nel gioco degli scacchi. Nel caso di poteri pubblici o privati, la conformità con le condizioni stabilite dalla regola è un passo simile a una mossa nel gioco degli scacchi. La mancata conformità ha come conseguenza la nullità. La mancata conformità ha come conseguenza la nullità.

55 Due risposte alla prima obiezione Lezione VIII

56 Possibili risposte alla prima obiezione di Hart I. La nullità come sanzione si estende il significato di sanzione. II. Le regole che conferiscono poteri sono frammenti di leggi si restringe il significato di diritto (law).

57 I. Nullità come sanzione La nullità è come la sanzione nel diritto penale: un male minacciato. MA le condotte vietate sono scoraggiate; gli atti resi possibili dalle regole attributive di poteri possono invece essere socialmente desiderabili. le condotte vietate sono scoraggiate; gli atti resi possibili dalle regole attributive di poteri possono invece essere socialmente desiderabili. la nullità, a differenza della sanzione, è parte della regola, nel senso che le regole che conferiscono poteri sono incomprensibili senza le disposizioni che stabiliscono la nullità. la nullità, a differenza della sanzione, è parte della regola, nel senso che le regole che conferiscono poteri sono incomprensibili senza le disposizioni che stabiliscono la nullità.

58 II. Frammenti di leggi Versione estrema: Versione estrema: le regole attributive di poteri, così come tutte le regole che non stabiliscono la sanzione, sono antecedenti o clausole condizionali di direttive rivolte ai funzionari di applicare certe sanzioni se certe condizioni vengono soddisfatte le vere leggi sono ordini rivolti agli officiali (officials) di applicare una sanzione. le regole attributive di poteri, così come tutte le regole che non stabiliscono la sanzione, sono antecedenti o clausole condizionali di direttive rivolte ai funzionari di applicare certe sanzioni se certe condizioni vengono soddisfatte le vere leggi sono ordini rivolti agli officiali (officials) di applicare una sanzione. Versione moderata: Versione moderata: le regole di condotta (in quanto ordini sostenuti da minacce) sono leggi (laws) a tutti gli effetti; le regole attributive di poteri invece sono antecedenti o clausole condizionali di ordini sostenuti da minacce. le regole di condotta (in quanto ordini sostenuti da minacce) sono leggi (laws) a tutti gli effetti; le regole attributive di poteri invece sono antecedenti o clausole condizionali di ordini sostenuti da minacce.

59 Esempi Versione estrema Versione estrema Se un testamento è stato sottoscritto dal testatore; se vi hanno assistito due testimoni nel modo prescritto; se (…); se lesecutore testamentario non dà effetto alle disposizioni del testamento; allora gli ufficiali (officials) dovranno sanzionare lesecutore testamentario. Se un testamento è stato sottoscritto dal testatore; se vi hanno assistito due testimoni nel modo prescritto; se (…); se lesecutore testamentario non dà effetto alle disposizioni del testamento; allora gli ufficiali (officials) dovranno sanzionare lesecutore testamentario. Versione moderata Versione moderata Se un testamento è stato sottoscritto dal testatore; se vi hanno assistito due testimoni nel modo prescritto; se (…); allora lesecutore testamentario darà effetto alle disposizioni del testamento. Se un testamento è stato sottoscritto dal testatore; se vi hanno assistito due testimoni nel modo prescritto; se (…); allora lesecutore testamentario darà effetto alle disposizioni del testamento.

60 Replica di Hart La distorsione come prezzo delluniformità il diritto offre primariamente ai cittadini standard di guida per la propria condotta una multa guida la condotta in un modo in cui una tassa non fa. La distorsione come prezzo delluniformità il diritto offre primariamente ai cittadini standard di guida per la propria condotta una multa guida la condotta in un modo in cui una tassa non fa. Inoltre: la teoria criticata assume la prospettiva di un uomo cattivo. Inoltre: la teoria criticata assume la prospettiva di un uomo cattivo. Replica: il diritto serve a guidare la vita fuori dai tribunali. Replica: il diritto serve a guidare la vita fuori dai tribunali.

61 Lezione IX

62 2. Ambito di applicazione delle regole giuridiche I provvedimenti legislativi vincolano anche chi li emana, cosicché il legislatore rientra nellambito dellapplicazione delle regole. I provvedimenti legislativi vincolano anche chi li emana, cosicché il legislatore rientra nellambito dellapplicazione delle regole. (distinzione pubblico/privato, promessa) presuppongono lesistenza di regole attributive di poteri. (distinzione pubblico/privato, promessa) presuppongono lesistenza di regole attributive di poteri.

63 Espediente per ovviare alla difficoltà Distinzione tra capacità ufficiale e capacità privata delle persone. Distinzione tra capacità ufficiale e capacità privata delle persone.MA Richiede lesistenza di regole che conferiscono poteri => Richiede lesistenza di regole che conferiscono poteri => Il modello della promessa: il legislatore, come lautore di una promessa esercita poteri attribuiti da regole.

64 3. Modo di origine delle regole giuridiche Le regole, come gli ordini coattivi, dipendono da un deliberato atto creativo. Le regole, come gli ordini coattivi, dipendono da un deliberato atto creativo.MA La natura giuridica di alcune regole non dipende da alcun atto di questo tipo => il problema della consuetudine. La natura giuridica di alcune regole non dipende da alcun atto di questo tipo => il problema della consuetudine.

65 Le due questioni della consuetudine I. La consuetudine, come tale, è diritto? No. II.Che cosa significa per la consuetudine essere giuridicamente riconosciuta? Quando i tribunali la applicano e in base a essa danno ordini che vengono obbediti. Il sovrano, non interferendo, ordina tacitamente di obbedire a tali ordini.

66 II. Repliche Perché il principio dellapplicazione, se non vale per le regole giuridiche, dovrebbe valere per (tutte) le consuetudini? Perché il principio dellapplicazione, se non vale per le regole giuridiche, dovrebbe valere per (tutte) le consuetudini? La non interferenza non può essere considerata un ordine tacito poiché non è detto che essa sia un segno dei desideri del sovrano (potrebbe, per esempio, mancargli la conoscenza dei fatti). La non interferenza non può essere considerata un ordine tacito poiché non è detto che essa sia un segno dei desideri del sovrano (potrebbe, per esempio, mancargli la conoscenza dei fatti).

67 La dottrina della sovranità Lezione XI

68 La dottrina della sovranità In ogni società umana in cui vi sia diritto esiste una relazione tra sudditi, che prestano abituale obbedienza, e sovrano, che non la presta a nessuno. In ogni società umana in cui vi sia diritto esiste una relazione tra sudditi, che prestano abituale obbedienza, e sovrano, che non la presta a nessuno. Due punti da indagare: Due punti da indagare: 1. Abitudine allobbedienza. 1.1 La continuità del diritto 1.2 La permanenza del diritto 2. Posizione del sovrano rispetto alla legge.

69 1. Labitudine allobbedienza Tutti fanno regolarmente ciò che Rex I ordina => relazione personale tra Rex I e ciascuno dei suoi sudditi => unità della comunità. Tutti fanno regolarmente ciò che Rex I ordina => relazione personale tra Rex I e ciascuno dei suoi sudditi => unità della comunità. Labitudine allobbedienza a Rex I non rende però più probabile labitudine allobbedienza a Rex II. Labitudine allobbedienza a Rex I non rende però più probabile labitudine allobbedienza a Rex II.

70 1.1 Come assicurare la continuità del diritto? Labitudine allobbedienza è insufficiente, in quanto: Labitudine allobbedienza è insufficiente, in quanto: Non attribuisce alcun diritto di successione. Non attribuisce alcun diritto di successione. Non rende probabile lobbedienza agli ordini del nuovo sovrano. Non rende probabile lobbedienza agli ordini del nuovo sovrano. Deve essere accettata una regola che regola in anticipo la successione e che attribuisce a Rex II il diritto di legiferare. Deve essere accettata una regola che regola in anticipo la successione e che attribuisce a Rex II il diritto di legiferare. Tale accettazione riguarda principalmente i funzionari, più che la popolazione. Tale accettazione riguarda principalmente i funzionari, più che la popolazione.

71 Lezione XII

72 Abitudini e regole Punti di contatto Punti di contatto Entrambe sono generali. Entrambe sono generali. Differenze Differenze Le deviazioni dalla regole sono oggetto di critica e alla minaccia di deviazione viene opposta una pressione molto forte. Le deviazioni dalla regole sono oggetto di critica e alla minaccia di deviazione viene opposta una pressione molto forte. La deviazione è considerata una buona ragione per la critica. La deviazione è considerata una buona ragione per la critica. Le regole hanno un aspetto interno. Le regole hanno un aspetto interno.

73 Laspetto interno delle regole Almeno alcuni considerano il comportamento definito dalle regole come criterio di condotta che il gruppo deve seguire Almeno alcuni considerano il comportamento definito dalle regole come criterio di condotta che il gruppo deve seguire Laspetto interno: Laspetto interno: Si contrappone allaspetto esterno (= comportamento uniforme e regolare di cui può rendersi conto un osservatore). Si contrappone allaspetto esterno (= comportamento uniforme e regolare di cui può rendersi conto un osservatore). È diverso dal sentimento di obbligatorietà (= esperienza psicologica). È diverso dal sentimento di obbligatorietà (= esperienza psicologica).

74 Linadeguatezza delle abitudini per spiegare i fenomeni giuridici Le abitudini non sono regolative. Le abitudini non sono regolative. Labitudine allobbedienza a un individuo non può riferirsi a legislatori futuri. Labitudine allobbedienza a un individuo non può riferirsi a legislatori futuri.

75 Bilancio su Austin Pregio: occorre pensare al diritto in termini realistici => aspetti passivi collegati allabitudine allobbedienza. Pregio: occorre pensare al diritto in termini realistici => aspetti passivi collegati allabitudine allobbedienza. Difetto: rende oscuro o distorce laspetto attivo (emanazione, riconoscimento e applicazione delle leggi da parte dei funzionari). Difetto: rende oscuro o distorce laspetto attivo (emanazione, riconoscimento e applicazione delle leggi da parte dei funzionari).

76 1.2 La permanenza del diritto Come è possibile che una regola creata da un legislatore più antico, morto da molto tempo, possa essere ancora giuridica per una società di cui non è possibile dire che gli obbedisca abitualmente? Come è possibile che una regola creata da un legislatore più antico, morto da molto tempo, possa essere ancora giuridica per una società di cui non è possibile dire che gli obbedisca abitualmente? Non abitudine allobbedienza, ma regola fondamentale correntemente accettata.

77 Gli ordini taciti La validità di leggi antiche dipende dal fatto che il sovrano attuale consente ai tribunali di applicarle. La validità di leggi antiche dipende dal fatto che il sovrano attuale consente ai tribunali di applicarle.MA La giuridicità delle regole preesiste alla loro applicazione. La giuridicità delle regole preesiste alla loro applicazione. E impossibile per i tribunali odierni distinguere su questi basi tra una legge antica non ancora abrogata e una non meno antica ma successivamente abrogata. E impossibile per i tribunali odierni distinguere su questi basi tra una legge antica non ancora abrogata e una non meno antica ma successivamente abrogata. Necessità di regole fondamentali accettate per stabilire che cosa è diritto.

78 Realismo giuridico È vero che, perché una legge sia giuridica, i tribunali devono accettare la regola secondo cui certe attività legislative creano diritto. È vero che, perché una legge sia giuridica, i tribunali devono accettare la regola secondo cui certe attività legislative creano diritto.MA È falso che nulla è diritto fin quando non è stato applicato da un tribunale => 7.2. È falso che nulla è diritto fin quando non è stato applicato da un tribunale => 7.2. È falso che le regole emanate da sovrani passati, ma non quelle emanate dal sovrano attuale, non sono diritto fin quando non sono applicate da un tribunale. È falso che le regole emanate da sovrani passati, ma non quelle emanate dal sovrano attuale, non sono diritto fin quando non sono applicate da un tribunale.

79 2. Limiti giuridici al legislativo Secondo la dottrina della sovranità Secondo la dottrina della sovranità Sovrano è colui al quale si presta abituale obbedienza e che non obbedisce a nessuno. Sovrano è colui al quale si presta abituale obbedienza e che non obbedisce a nessuno. Lesistenza del diritto implica lesistenza di un sovrano che non è sottoposto ad alcun limite giuridico. Lesistenza del diritto implica lesistenza di un sovrano che non è sottoposto ad alcun limite giuridico. Lassenza di limiti giuridici non esclude limiti de facto o di opportunità politica. Lassenza di limiti giuridici non esclude limiti de facto o di opportunità politica.

80 Vantaggi di questa teoria Consente di distinguere il diritto dalla morale e dalla consuetudine. Consente di distinguere il diritto dalla morale e dalla consuetudine. Consente di individuare un sistema giuridico indipendente. Consente di individuare un sistema giuridico indipendente.

81 Difficoltà della teoria Negli Stati moderni il potere è supremo senza essere illimitato. Negli Stati moderni il potere è supremo senza essere illimitato. Limite giuridico va inteso come assenza di un potere giuridico, vale a dire come incapacità giuridica. Limite giuridico va inteso come assenza di un potere giuridico, vale a dire come incapacità giuridica.

82 Limiti giuridici e abitudine allobbedienza La presenza o lassenza di limiti giuridici non può venire espressa in termini di presenza o assenza di abitudine allobbedienza da parte del sovrano poiché: La presenza o lassenza di limiti giuridici non può venire espressa in termini di presenza o assenza di abitudine allobbedienza da parte del sovrano poiché: Il sovrano può rispettare i limiti senza che vi sia nessuno cui obbedisce abitualmente. Il sovrano può rispettare i limiti senza che vi sia nessuno cui obbedisce abitualmente. Il sovrano può cercare di eccedere questi limiti senza che con ciò stia disobbedendo a nessuno. Il sovrano può cercare di eccedere questi limiti senza che con ciò stia disobbedendo a nessuno. Il sovrano può obbedire a un sovrano straniero anche in assenza di limiti. Il sovrano può obbedire a un sovrano straniero anche in assenza di limiti.

83 Punti fermi I limiti giuridici del sovrano sono incapacità contenute nelle regole che lo legittimano come legislatore e non in obblighi di obbedire a un legislatore superiore. I limiti giuridici del sovrano sono incapacità contenute nelle regole che lo legittimano come legislatore e non in obblighi di obbedire a un legislatore superiore. La giuridicità di una regola dipende dal fatto che è stata emanata da un legislatore autorizzato a legiferare in base a una regola esistente. La giuridicità di una regola dipende dal fatto che è stata emanata da un legislatore autorizzato a legiferare in base a una regola esistente. Lindipendenza di un sistema dipende dal fatto che le regole che legittimano il legislatore non attribuiscono unautorità superiore a chi ha autorità su un altro territorio. Lindipendenza di un sistema dipende dal fatto che le regole che legittimano il legislatore non attribuiscono unautorità superiore a chi ha autorità su un altro territorio. Unautorità giuridicamente illimitata è distinta da unautorità suprema. Unautorità giuridicamente illimitata è distinta da unautorità suprema. Le abitudini allobbedienza del legislatore hanno probanza indiretta della subordinazione o meno della sua autorità legislativa. Le abitudini allobbedienza del legislatore hanno probanza indiretta della subordinazione o meno della sua autorità legislativa.

84 Il sovrano dietro il legislatore E possibile trovare un sovrano dietro il potere legislativo giuridicamente limitato? E possibile trovare un sovrano dietro il potere legislativo giuridicamente limitato? Austin: in ogni democrazia non sono i rappresentanti eletti a costituire parte dellorgano sovrano, ma gli elettori => identificazione del sovrano con lelettorato. Austin: in ogni democrazia non sono i rappresentanti eletti a costituire parte dellorgano sovrano, ma gli elettori => identificazione del sovrano con lelettorato.

85 Implausibilità dellidentificazione Come può essere che la maggioranza ordini/obbedisca a se stessa? Come può essere che la maggioranza ordini/obbedisca a se stessa? Distinzione pubblico/privato. Distinzione pubblico/privato. Servono regole che costituiscano la sovranità Servono regole che costituiscano la sovranità Il mancato esercizio dellillimitato potere di revisione da parte dellelettorato non è un ordine tacito. Il mancato esercizio dellillimitato potere di revisione da parte dellelettorato non è un ordine tacito. Il corpo elettorale è talvolta soggetto a limiti giuridici nel suo potere di revisione. Il corpo elettorale è talvolta soggetto a limiti giuridici nel suo potere di revisione. Non ci sono solo democrazie, ma anche monarchie con limiti giuridici. Non ci sono solo democrazie, ma anche monarchie con limiti giuridici.

86 Risultati provvisori (cap. I-IV) Gli ordini del diritto penale valgono anche per chi li emana. Gli ordini del diritto penale valgono anche per chi li emana. Le regole che attribuiscono poteri (pubblici o privati) non sono riconducibili al modello imperativista. Le regole che attribuiscono poteri (pubblici o privati) non sono riconducibili al modello imperativista. Vi sono regole che differiscono dagli ordini per il modo di origine. Vi sono regole che differiscono dagli ordini per il modo di origine. Il modello imperativista non spiega la continuità del diritto. Il modello imperativista non spiega la continuità del diritto. Incapacità di identificare il sovrano Incapacità di identificare il sovrano

87 Espedienti falliti (cap. I-IV) Nozione di ordine tacito. Nozione di ordine tacito. regole che attribuiscono poteri come frammenti di regole. regole che attribuiscono poteri come frammenti di regole. regole rivolte ai funzionari. regole rivolte ai funzionari. Distinzione tra ruolo pubblico e ruolo privato della persona che legifera. Distinzione tra ruolo pubblico e ruolo privato della persona che legifera.

88 Capitolo V Il diritto come unione di regole primarie e secondarie

89 La registrazione di un fallimento I concetti di ordine, obbedienza, abitudine, minaccia non includono, e non possono produrre con la loro combinazione, la nozione di regola. I concetti di ordine, obbedienza, abitudine, minaccia non includono, e non possono produrre con la loro combinazione, la nozione di regola. Bisogna distinguere tra regole che impongono obblighi e regole che attribuiscono poteri (pubblici e privati). Bisogna distinguere tra regole che impongono obblighi e regole che attribuiscono poteri (pubblici e privati).

90 Tesi da dimostrare NON la tesi che ogni volta che la parola diritto viene usata in modo corretto si trova la combinazione di regole primarie e regole secondarie. NON la tesi che ogni volta che la parola diritto viene usata in modo corretto si trova la combinazione di regole primarie e regole secondarie. MA la tesi che la maggior parte delle caratteristiche del diritto che si sono mostrate più sconcertanti e hanno provocato e resa vana la ricerca di una definizione possono essere chiarite nel modo migliore se si comprendono questi due tipi di regole e le loro relazioni reciproche. MA la tesi che la maggior parte delle caratteristiche del diritto che si sono mostrate più sconcertanti e hanno provocato e resa vana la ricerca di una definizione possono essere chiarite nel modo migliore se si comprendono questi due tipi di regole e le loro relazioni reciproche.

91 Il concetto di obbligo regole primarie: impongono obblighi regole primarie: impongono obblighi regole secondarie: attribuiscono poteri (pubblici o privati) regole secondarie: attribuiscono poteri (pubblici o privati) La loro unione non è condizione del diritto, ma chiarificatrice del diritto; sta al centro dellsistema, ma non lo esaurisce.

92 Avere un obbligo, essere obbligati, sentirsi obbligati Essere obbligati: opinioni o motivi di un comportamento. Essere obbligati: opinioni o motivi di un comportamento. Avere un obbligo: esistenza di una regola (giuridica), benché non ogni regola preveda necessariamente obblighi. Avere un obbligo: esistenza di una regola (giuridica), benché non ogni regola preveda necessariamente obblighi. Sentirsi obbligati: sentimento psicologico di obbligatorietà. Sentirsi obbligati: sentimento psicologico di obbligatorietà.

93 Lobbligo nella teoria previsionale Austin: le asserzioni regolative sono previsioni o accertamenti della possibilità di ricevere una pena o un male => obbligo come possibilità o probabilità che chi vi è soggetto soffra una pena. Austin: le asserzioni regolative sono previsioni o accertamenti della possibilità di ricevere una pena o un male => obbligo come possibilità o probabilità che chi vi è soggetto soffra una pena.MA: Deviazioni dalle regole come ragione o giustificazione delle sanzioni, non indizi per predire una reazione ostile. Deviazioni dalle regole come ragione o giustificazione delle sanzioni, non indizi per predire una reazione ostile. Obbligo e predizione possono divergere, mentre per questa teoria devono coincidere. Obbligo e predizione possono divergere, mentre per questa teoria devono coincidere. La predizione riguarda laspetto esterno, vale a dire la regolarità e uniformità dei comportamenti.

94 regole che impongono obblighi Lobbligo esiste ove vi è una generale richiesta di conformità con pressione sociale seria => affermazione della possibilità di una reazione ostile per le violazioni => se sono preminenti o comuni sanzioni fisiche, esiste una forma almeno primitiva di diritto. Lobbligo esiste ove vi è una generale richiesta di conformità con pressione sociale seria => affermazione della possibilità di una reazione ostile per le violazioni => se sono preminenti o comuni sanzioni fisiche, esiste una forma almeno primitiva di diritto. Importanza: le regole sono ritenute necessarie per il mantenimento della vita sociale. Importanza: le regole sono ritenute necessarie per il mantenimento della vita sociale. Talvolta la condotta richiesta è in conflitto con desideri o interessi della persona soggetta allobbligo. Talvolta la condotta richiesta è in conflitto con desideri o interessi della persona soggetta allobbligo. Gli obblighi chiariscono laspetto interno delle regole => la violazione della regola come ragione dellostilità.

95 Condizioni per lesistenza di una società con sole regole primarie Esistenza di regole che prevedono lastensione dalla violenza Esistenza di regole che prevedono lastensione dalla violenza Solo una minoranza non le accetta. Solo una minoranza non le accetta. Società piccola, con stretti legami e credenze comuni, situata in un ambiente stabile. Società piccola, con stretti legami e credenze comuni, situata in un ambiente stabile.

96 Inconvenienti Incertezza => le regole non formano un sistema => dubbi sulla natura delle regole e sullambito preciso. Incertezza => le regole non formano un sistema => dubbi sulla natura delle regole e sullambito preciso. Staticità => impossibilità di adattare le regole alle mutate circostanze e di modificare regole generali od obblighi speciali con atti deliberati => ogni modifica dipende dal lento affermarsi di consuetudini e desuetudini. Staticità => impossibilità di adattare le regole alle mutate circostanze e di modificare regole generali od obblighi speciali con atti deliberati => ogni modifica dipende dal lento affermarsi di consuetudini e desuetudini. Inefficienza => controversie sulle violazioni, difficoltà di punire, pericolo di vendette. Inefficienza => controversie sulle violazioni, difficoltà di punire, pericolo di vendette.

97 Le regole secondarie come rimedio Si riferiscono non ad azioni, ma ad altre regole. Si riferiscono non ad azioni, ma ad altre regole. Consentono di accertare, introdurre, eliminare, variare le regole primarie, e determinare il fatto della loro violazione. Consentono di accertare, introdurre, eliminare, variare le regole primarie, e determinare il fatto della loro violazione.

98 Tre tipi di regole secondarie regola di riconoscimento: specifica alcune caratteristiche il cui possesso da parte di una certa regola è considerato decisivo per la sua qualificazione come regola del gruppo. regola di riconoscimento: specifica alcune caratteristiche il cui possesso da parte di una certa regola è considerato decisivo per la sua qualificazione come regola del gruppo. regole di mutamento: attribuiscono poteri (limitati o illimitati, pubblici o privati) a un individuo o gruppo di modifica, e ne disciplinano le procedure. regole di mutamento: attribuiscono poteri (limitati o illimitati, pubblici o privati) a un individuo o gruppo di modifica, e ne disciplinano le procedure. regole di giudizio: individuano le persone che devono giudicare e le procedure da seguire. regole di giudizio: individuano le persone che devono giudicare e le procedure da seguire.

99 La portata esplicativa Il punto di vista interno: le persone usano le regole come criterio di valutazione del comportamento proprio e di quello altrui. Il punto di vista interno: le persone usano le regole come criterio di valutazione del comportamento proprio e di quello altrui. Lunione di regole primarie e secondarie sta al centro dellsistema giuridico, ma non lo esaurisce. Lunione di regole primarie e secondarie sta al centro dellsistema giuridico, ma non lo esaurisce.

100 Capitolo VI Il fondamento dellsistema giuridico

101 regola di riconoscimento e validità giuridica La validità delle regole dipende dallesistenza di una regola sociale di riconoscimento che viene accettata e usata per lindividuazione delle regole primarie che impongono obblighi. La validità delle regole dipende dallesistenza di una regola sociale di riconoscimento che viene accettata e usata per lindividuazione delle regole primarie che impongono obblighi.

102 La complessità della regola di riconoscimento In un sistema giuridico moderno, i criteri di individuazione del diritto sono molteplici (costituzione scritta, regole emanate da un legislatore, precedenti giudiziari). In un sistema giuridico moderno, i criteri di individuazione del diritto sono molteplici (costituzione scritta, regole emanate da un legislatore, precedenti giudiziari). Esiste per la maggior parte dei casi un relativo ordine gerarchico di tali criteri (subordinazione, non derivazione). Esiste per la maggior parte dei casi un relativo ordine gerarchico di tali criteri (subordinazione, non derivazione).

103 Lindividuazione della regola di riconoscimento La regola di riconoscimento non viene nella maggior parte dei casi dichiarata, ma manifesta la propria esistenza nel modo in cui vengono individuate le regole particolari. La regola di riconoscimento non viene nella maggior parte dei casi dichiarata, ma manifesta la propria esistenza nel modo in cui vengono individuate le regole particolari. La regola di riconoscimento è come la regola di punteggio di un gioco: viene usata, raramente formulata. La regola di riconoscimento è come la regola di punteggio di un gioco: viene usata, raramente formulata.

104 Interno/esterno Punto di vista interno: luso di regole di riconoscimento manifesta la loro accettazione. Punto di vista interno: luso di regole di riconoscimento manifesta la loro accettazione. Punto di vista esterno: si fa unaffermazione sul fatto che altri accettano la regola di riconoscimento. Punto di vista esterno: si fa unaffermazione sul fatto che altri accettano la regola di riconoscimento.

105 La validità delle regole Avvenuto superamento di tutte le prove stabilite dalla regola di riconoscimento => regola valida = regola dellsistema. Avvenuto superamento di tutte le prove stabilite dalla regola di riconoscimento => regola valida = regola dellsistema. Non cè alcun connessione necessaria tra validità di una regola e la sua efficacia (salvo che la regola di riconoscimento non contenga tra i suoi criteri una regola di desuetudine). Non cè alcun connessione necessaria tra validità di una regola e la sua efficacia (salvo che la regola di riconoscimento non contenga tra i suoi criteri una regola di desuetudine).MA Unaffermazione interna sulla validità di una regola presuppone la verità dellaffermazione esterna per cui lsistema è in generale efficace. Unaffermazione interna sulla validità di una regola presuppone la verità dellaffermazione esterna per cui lsistema è in generale efficace.

106 La teoria predittiva della validità Asserire la validità di una regola significa predire la sua applicazione da parte dei tribunali. Asserire la validità di una regola significa predire la sua applicazione da parte dei tribunali.MA Laffermazione interna sulla validità di una regola (che presuppone la verità dellaffermazione esterna sullefficacia dellsistema) viene trattata come unaffermazione esterna circa lattività dei funzionari => è possibile unalternativa tra validità come proprietà metafisica e validità come predizione empiricamente verificabile. Laffermazione interna sulla validità di una regola (che presuppone la verità dellaffermazione esterna sullefficacia dellsistema) viene trattata come unaffermazione esterna circa lattività dei funzionari => è possibile unalternativa tra validità come proprietà metafisica e validità come predizione empiricamente verificabile.

107 Caratteristiche della regola di riconoscimento 1) Definitività. 2) Supremazia di uno dei suoi criteri.

108 1) Definitività della regola di riconoscimento Non esiste altra regola che stabilisce i criteri per il riconoscimento della validità giuridica. Non esiste altra regola che stabilisce i criteri per il riconoscimento della validità giuridica. Vi è la permanente possibilità di fare riferimento a essa, anche se può non esservi sempre sempre la necessità pratica di farlo. Vi è la permanente possibilità di fare riferimento a essa, anche se può non esservi sempre sempre la necessità pratica di farlo.

109 2) Supremazia di uno dei suoi criteri Le regole individuate in base a un criterio supremo sono regole dellsistema anche se in conflitto con regole individuate in base ad altri criteri, mentre queste ultime non lo sono se sono in contrasto con le regole individuate in base al criterio supremo. Le regole individuate in base a un criterio supremo sono regole dellsistema anche se in conflitto con regole individuate in base ad altri criteri, mentre queste ultime non lo sono se sono in contrasto con le regole individuate in base al criterio supremo. Lesistenza di un criterio supremo non implica lesistenza di un potere giuridicamente illimitato. Lesistenza di un criterio supremo non implica lesistenza di un potere giuridicamente illimitato.

110 La validità della regola di riconoscimento Kelsen: mentre la validità delle altre regole può essere dimostrata in riferimento alla regola di riconoscimento, la validità di questultima può essere solo postulata. Kelsen: mentre la validità delle altre regole può essere dimostrata in riferimento alla regola di riconoscimento, la validità di questultima può essere solo postulata.

111 Replica Lasserzione della validità di una regola presuppone: 1) Luso di una regola di riconoscimento giudicata adatta per lindividuazione del diritto. 2) Laccettazione e luso nel generale funzionamento dellsistema di quella regola di riconoscimento, come dato di fatto => La regola di riconoscimento non è né valida né invalida (esempio del metro di Parigi). La tesi di Kelsen occulta il carattere fattuale di 2) => assumere la validità della regola di riconoscimento è diverso dal presupporne lesistenza => Lesistenza della regola di riconoscimento come asserzione fattuale esterna, in quanto prassi complessa di individuazione del diritto in riferimento a certi criteri.

112 Nuovi problemi Classificazione della regola di riconoscimento. Classificazione della regola di riconoscimento. Esistenza di un sistema giuridico Esistenza di un sistema giuridico

113 Classificazione della regola di riconoscimento E diritto, nel senso che può essere considerata un elemento della definizione di sistema giuridico. E diritto, nel senso che può essere considerata un elemento della definizione di sistema giuridico. E fatto, nel senso che si può fare unaffermazione esterna relativa al modo in cui vengono individuate le regole di un sistema. E fatto, nel senso che si può fare unaffermazione esterna relativa al modo in cui vengono individuate le regole di un sistema.

114 Che cosa significa che un sistema giuridico esiste? 1) Che esiste una generale obbedienza alle leggi che impongono obblighi. MA Questo vale solo per il privato cittadino, non per i legislatori o per i giudici => espedienti: Questo vale solo per il privato cittadino, non per i legislatori o per i giudici => espedienti: Obbedienza ai costituenti Obbedienza ai costituenti MA: comando senza persona MA: comando senza persona Obbedienza al sovrano Obbedienza al sovrano MA: non chiarisce nulla MA: non chiarisce nulla

115 Che cosa significa che un sistema giuridico esiste? 2) Che viene accettata dalla massa della popolazione la regola di riconoscimento definitiva che stabilisce i criteri di validità delle regole. MA: il privato cittadino può obbedire alle regole senza porsi particolari problemi circa la loro obbligatorietà.

116 Condizioni minime di esistenza di un sistema giuridico Generale obbedienza, da parte dei cittadini e dei funzionari, alle regole di comportamento valide in base ai criteri definitivi di validità dellsistema. Generale obbedienza, da parte dei cittadini e dei funzionari, alle regole di comportamento valide in base ai criteri definitivi di validità dellsistema. Generale accettazione, da parte dei funzionari ma non necessariamente da parte dei cittadini, delle regole di riconoscimento che stabiliscono i criteri di validità giuridica e le sue regole di mutamente e di giudizio. Generale accettazione, da parte dei funzionari ma non necessariamente da parte dei cittadini, delle regole di riconoscimento che stabiliscono i criteri di validità giuridica e le sue regole di mutamente e di giudizio.

117 Necessità di distinguere Obbedienza dei privati cittadini alle regole primarie. Obbedienza dei privati cittadini alle regole primarie. Accettazione delle regole secondarie da parte dei funzionari. Accettazione delle regole secondarie da parte dei funzionari.

118 La patologia di un sistema giuridico Situazione in cui non vi è più obbedienza generale a regole valide secondo i criteri di validità usati dai tribunali Situazione in cui non vi è più obbedienza generale a regole valide secondo i criteri di validità usati dai tribunali Varietà dei modi: Varietà dei modi: Rivoluzione Rivoluzione Occupazione nemica Occupazione nemica Crollo Crollo Gradualità del venire meno dellobbedienza => il momento esatto in cui un sistema giuridico ha cessato di esistere non è determinabile. Gradualità del venire meno dellobbedienza => il momento esatto in cui un sistema giuridico ha cessato di esistere non è determinabile.

119 Lemergere di un nuovo sistema dal grembo del vecchio Il caso delle colonie. Il caso delle colonie. Il caso dei conflitti di competenza su questioni costituzionali. Il caso dei conflitti di competenza su questioni costituzionali.

120 Capitolo VII Formalismo e scetticismo sulle regole

121 La generalità delle regole Il diritto deve riferirsi in modo prevalente, benché non esclusivo, a classi di persone e a classi di atti, cose e circostanze => il diritto attua classificazioni generali. Il diritto deve riferirsi in modo prevalente, benché non esclusivo, a classi di persone e a classi di atti, cose e circostanze => il diritto attua classificazioni generali.

122 Due modi per comunicare criteri di condotta Legislazione: tutti gli X devono fare y quando ricorre la situazione z. Legislazione: tutti gli X devono fare y quando ricorre la situazione z. Precedente: questo che vedi è il modo in cui ci si deve comportare nella situazione z => fino a che punto deve giungere limitazione?=> indeterminatezza della comunicazione per via di esempi. Precedente: questo che vedi è il modo in cui ci si deve comportare nella situazione z => fino a che punto deve giungere limitazione?=> indeterminatezza della comunicazione per via di esempi.

123 Le regole sono determinate? Sì, ma solo nei casi regolali o familiari. Sì, ma solo nei casi regolali o familiari. Nei casi dubbi sorgono egualmente problemi di classificazione => il caso presente assomiglia in maniera sufficiente al caso regolale in questioni rilevanti? Nei casi dubbi sorgono egualmente problemi di classificazione => il caso presente assomiglia in maniera sufficiente al caso regolale in questioni rilevanti?

124 Struttura aperta del diritto I criteri di condotta, in qualunque modo vengano comunicati, si dimostreranno in qualche punto indeterminati. I criteri di condotta, in qualunque modo vengano comunicati, si dimostreranno in qualche punto indeterminati. Lincertezza ai margini come prezzo da pagare per luso di termini classificatori generali. Lincertezza ai margini come prezzo da pagare per luso di termini classificatori generali.

125 Ragioni per lindeterminatezza Relativa non conoscenza dei fatti Relativa non conoscenza dei fatti viviamo in un mondo che non è caratterizzato da un numero finito di elementi, che sono conosciuti in anticipo e così le loro combinazioni. viviamo in un mondo che non è caratterizzato da un numero finito di elementi, che sono conosciuti in anticipo e così le loro combinazioni. Relativa indeterminatezza dei nostri scopi Relativa indeterminatezza dei nostri scopi I nostri scopi non sono definiti tutti sin dallinizio. I nostri scopi non sono definiti tutti sin dallinizio.

126 Difetto del formalismo Nasconde o minimizza la necessità delle scelte interpretative una volta che è stata posta la regola generale => Nasconde o minimizza la necessità delle scelte interpretative una volta che è stata posta la regola generale => Congela il significato della regola e dei termini che in essa vengono utilizzati => Congela il significato della regola e dei termini che in essa vengono utilizzati =>

127 Il compromesso tra due bisogni sociali Necessità di regole che possano essere applicate per ampie sfere di condotta senza bisogno di altra autorità o di ulteriori esami. Necessità di regole che possano essere applicate per ampie sfere di condotta senza bisogno di altra autorità o di ulteriori esami. Necessità di lasciare aperte alcune questioni la cui soluzione va rimandata a quando tali questioni concretamente sorgeranno. Necessità di lasciare aperte alcune questioni la cui soluzione va rimandata a quando tali questioni concretamente sorgeranno.

128 Due tecniche di gestione dellindeterminatezza Il potere legislativo stabilisce criteri molto generali e delega a un organo amministrativo il compito di foggiare regole adeguate ai casi particolari. Il potere legislativo stabilisce criteri molto generali e delega a un organo amministrativo il compito di foggiare regole adeguate ai casi particolari. Sicurezza sul lavoro. Sicurezza sul lavoro. Si lascia ai singoli il compito di conformarsi a un criterio variabile prima che questo sia stato ufficialmente definito. Si lascia ai singoli il compito di conformarsi a un criterio variabile prima che questo sia stato ufficialmente definito. Due care. Due care.

129 Il precedente Non vi è un unico metodo di determinazione della regola, ma i casi dubbi sono pochi. Non vi è un unico metodo di determinazione della regola, ma i casi dubbi sono pochi. Non è possibile estrarre ununica formulazione corretta, ma vi è un accordo molto generale. Non è possibile estrarre ununica formulazione corretta, ma vi è un accordo molto generale. Il fatto che i tribunali siano vincolati al precedente non esclude che possano prendere una decisione opposta o allargare la regola. Il fatto che i tribunali siano vincolati al precedente non esclude che possano prendere una decisione opposta o allargare la regola. La struttura aperta del diritto convive con la sua funzione di guida della condotta. La struttura aperta del diritto convive con la sua funzione di guida della condotta.

130 Scetticismo sulle regole Il discorso in termini di regole è un mito e nasconde la verità che il diritto consiste nelle sentenze dei tribunali e nella predizione di queste. Il discorso in termini di regole è un mito e nasconde la verità che il diritto consiste nelle sentenze dei tribunali e nella predizione di queste. Le leggi sono mere fonti del diritto e non sono diritto fin quando non sono applicate dai tribunali. Le leggi sono mere fonti del diritto e non sono diritto fin quando non sono applicate dai tribunali.MA Lesistenza di un tribunale implica lesistenza di regole secondarie che attribuiscono la giurisdizione. Lesistenza di un tribunale implica lesistenza di regole secondarie che attribuiscono la giurisdizione.

131 Versione moderata dello scetticismo Se vi devono essere tribunali, vi devono essere regole che li costituiscono. Se vi devono essere tribunali, vi devono essere regole che li costituiscono.MA Ignora comunque il punto di vista interno: i cittadini accettano il diritto come guida del comportamento. Ignora comunque il punto di vista interno: i cittadini accettano il diritto come guida del comportamento.

132 Lo scetticismo come teoria della funzione delle regole Non vi è alcun mezzo per circoscrivere larea della struttura aperta => Non vi è alcun mezzo per circoscrivere larea della struttura aperta => I giudici non sono soggetti alle regole nel decidere le controversie => lo scettico come assolutista deluso. I giudici non sono soggetti alle regole nel decidere le controversie => lo scettico come assolutista deluso.MA Lalternativa tra regole che vincolano rigidamente e non esistenza delle regole è un falso dilemma => lesempio della promessa mancata. Lalternativa tra regole che vincolano rigidamente e non esistenza delle regole è un falso dilemma => lesempio della promessa mancata. Laccettazione di una regola non va confusa con i processi mentali che hanno portato allazione => lesempio dello scacchista. Laccettazione di una regola non va confusa con i processi mentali che hanno portato allazione => lesempio dello scacchista.

133 Linfallibilità delle sentenze Le decisioni dei tribunali sono definitive, dunque non sono mai errate => Le decisioni dei tribunali sono definitive, dunque non sono mai errate => I tribunali nelle loro decisioni non sono mai vincolati da regole. I tribunali nelle loro decisioni non sono mai vincolati da regole.

134 Obiezione Vale per i tribunali ciò che vale nei giochi: la presenza dellarbitro non è condizione necessaria per lesistenza e lapplicazione di regole per calcolare il punteggio. Vale per i tribunali ciò che vale nei giochi: la presenza dellarbitro non è condizione necessaria per lesistenza e lapplicazione di regole per calcolare il punteggio. La struttura aperta del diritto lascia ai tribunali un potere regolativo ampio, ma non una completa discrezionalità. La struttura aperta del diritto lascia ai tribunali un potere regolativo ampio, ma non una completa discrezionalità.

135 Le regole sono predizioni delle sentenze dei tribunali? No, poiché la base per le predizioni è la conoscenza del fatto che i tribunali considerano le regole non come predizioni, ma come standard che si devono seguire nella decisione. No, poiché la base per le predizioni è la conoscenza del fatto che i tribunali considerano le regole non come predizioni, ma come standard che si devono seguire nella decisione.Conclusione Il formalismo e lo scetticismo sulle regole sono le Scilla e Cariddi della teoria del diritto, ma la verità sta nel mezzo. Il formalismo e lo scetticismo sulle regole sono le Scilla e Cariddi della teoria del diritto, ma la verità sta nel mezzo.

136 Esiste una connessione necessaria tra diritto e morale? Tommaso dAquino Tommaso dAquino I principi della vera morale possono essere scoperti dalla ragione. I principi della vera morale possono essere scoperti dalla ragione. Lex iniusta non est lex. Lex iniusta non est lex. Altre teorie Altre teorie Esiste un obbligo generale di obbedienza che può essere superato in casi particolari da obblighi morali più forti. Esiste un obbligo generale di obbedienza che può essere superato in casi particolari da obblighi morali più forti.

137 Capitolo VIII Giustizia e morale

138 Tre questioni 1. Che cosa è la giustizia? 2. Che cosa sono le regole morali? 3. Quale connessione cè tra diritto e morale?

139 1. Che cosa è la giustizia? Giusto < bene Giusto < bene (Ingiusto < malvagio) (Ingiusto < malvagio) Giusto = equo (fair) Giusto = equo (fair) (ingiusto = iniquo, unfair) (ingiusto = iniquo, unfair) Modo in cui vengono trattate classi di individui => Modo in cui vengono trattate classi di individui => Risarcimento per linflizione di qualche danno Risarcimento per linflizione di qualche danno

140 Trattare i casi uguali in modo uguale Gli individui hanno diritto nei loro rapporti reciproci a una certa posizione relativa di uguaglianza o disuguaglianza. Gli individui hanno diritto nei loro rapporti reciproci a una certa posizione relativa di uguaglianza o disuguaglianza.

141 Le sfere dellequità Giustizia distributiva (// cattiva distribuzione) Giustizia distributiva (// cattiva distribuzione) In assenza di differenze rilevanti tra i soggetti, vi deve essere una distribuzione eguale di oneri e benefici. In assenza di differenze rilevanti tra i soggetti, vi deve essere una distribuzione eguale di oneri e benefici. Giustizia della regola e giustizia nellapplicazione della regola. Giustizia della regola e giustizia nellapplicazione della regola. Giustizia compensativa (// rifiuto di risarcire) Giustizia compensativa (// rifiuto di risarcire) Coloro a cui la legge si applica hanno diritto a una reciproca astensione da certi tipi di condotta dannosa => creazione di eguaglianza morale artificiale. Coloro a cui la legge si applica hanno diritto a una reciproca astensione da certi tipi di condotta dannosa => creazione di eguaglianza morale artificiale. Due casi di iniquità: Due casi di iniquità: Privilegi. Privilegi. Rimedi insufficienti. Rimedi insufficienti.

142 Giustizia e altri valori La giustizia può confliggere con altri valori. La giustizia può confliggere con altri valori. La questione del bene pubblico o comune: la giustizia come considerazione imparziale delle pretese in contrasto. La questione del bene pubblico o comune: la giustizia come considerazione imparziale delle pretese in contrasto.

143 2. Che cosa sono le regole morali? Giustizia la giustizia riguarda il modo in cui vengono trattate classi di individui ed è virtù pubblica e giuridica. Giustizia la giustizia riguarda il modo in cui vengono trattate classi di individui ed è virtù pubblica e giuridica. regole morali = moralità accettata o convenzionale. regole morali = moralità accettata o convenzionale. regole morali < regole sociali non-giuridiche regole morali < regole sociali non-giuridiche

144 I vari tipi di obbligo morale Connessi con funzioni o compiti (padre). Connessi con funzioni o compiti (padre). Generali (astenersi dalla violenza). Generali (astenersi dalla violenza). Speciali (mantenere le promesse). Speciali (mantenere le promesse).

145 regole morali e regole giuridiche: somiglianze Entrambe vincolano indipendentemente dal consenso. Entrambe vincolano indipendentemente dal consenso. Entrambe sono sostenute da una seria pressione sociale. Entrambe sono sostenute da una seria pressione sociale.

146 regole morali e regole giuridiche: differenze 1. Le regole morali sono importanti. 1. Mantenute contro la spinta di forti passioni. 2. Soggette a serie pressioni sociali. 3. In loro assenza, ci sarebbero conseguenze spiacevoli. 2. Le regole morali sono immuni da mutamenti deliberati. 3. I crimini morali hanno carattere volontario, mentre la responsabilità giuridica è talvolta indipendente dalla mens rea => scusa // giustificazione. 4. Le regole morali hanno una diversa forma di pressione sociale => il loro rispetto è importante in sé.

147 Obiezione Occorre un quinto criterio che stabilisca una connessione tra morale e bisogni o interessi umani. Occorre un quinto criterio che stabilisca una connessione tra morale e bisogni o interessi umani.MA Comporta conseguenze poco realistiche. Comporta conseguenze poco realistiche.

148 Due aspetti ulteriori della morale Ideali morali e critica sociale. Ideali morali e critica sociale. Aspetto privato della morale. Aspetto privato della morale.

149 Capitolo IX Diritto e morale

150 Quale è la connessione tra diritto e morale Tre questioni: 1) Lo sviluppo del diritto è stato influenzato dalla morale? 2) Un sistema mostra necessariamente un elemento di conformità con la morale? 3) Un sistema si basa necessariamente sullobbligo morale di obbedirvi?

151 Questione 1 Sì, tanto dalla moralità convenzionale quanto dalla moralità critica. Sì, tanto dalla moralità convenzionale quanto dalla moralità critica.

152 Questione 2 Positivismo giuridico: non è necessario che le leggi riproducano o soddisfacciano certe esigenze della morale Positivismo giuridico: non è necessario che le leggi riproducano o soddisfacciano certe esigenze della morale Giusnaturalismo: le legge, se vuole essere valida, deve conformarsi a certi principi della condotta umana che attendono di essere scoperti. Giusnaturalismo: le legge, se vuole essere valida, deve conformarsi a certi principi della condotta umana che attendono di essere scoperti.

153 Lerrore del diritto naturale Le leggi che stabiliscono il corso e le regolarità della natura sono diverse dalle leggi relative al comportamento umano: le seconde, ma non le prime, se vengono violate, rimangono leggi. Le leggi che stabiliscono il corso e le regolarità della natura sono diverse dalle leggi relative al comportamento umano: le seconde, ma non le prime, se vengono violate, rimangono leggi.

154 Il nucleo di buon senso del diritto naturale La concezione teleologica della natura => La concezione teleologica della natura => Tacita presupposizione che il fine proprio dellattività umana è la sopravvivenza. Tacita presupposizione che il fine proprio dellattività umana è la sopravvivenza. Si posso fare alcune generalizzazioni sulla natura umana: i truismi. Si posso fare alcune generalizzazioni sulla natura umana: i truismi.

155 I truismi 1. Vulnerabilità umana. 2. Uguaglianza approssimativa. 3. Altruismo limitato 4. Risorse limitate. 5. Comprensione e forza di volontà limitate.

156 Contenuto minimo di diritto naturale Data la sopravvivenza come fine e i truismi sulla natura umana, sono necessarie alcune regole di condotta, che costituiscono un elemento comune tra diritto e moralità convenzionale => Data la sopravvivenza come fine e i truismi sulla natura umana, sono necessarie alcune regole di condotta, che costituiscono un elemento comune tra diritto e moralità convenzionale => Contenuto minimo di diritto naturale Contenuto minimo di diritto naturale Non uccidere (truismo 1). Non uccidere (truismo 1). regole sullastensione dalla violenza (2 e 3). regole sullastensione dalla violenza (2 e 3). Qualche forma minima di istituzione. della proprietà (4). Qualche forma minima di istituzione. della proprietà (4). Sanzioni coattive (5) => il rapporto tra diritto e sanzioni né come verità analitica né come fatto, ma come necessità naturale. Sanzioni coattive (5) => il rapporto tra diritto e sanzioni né come verità analitica né come fatto, ma come necessità naturale.

157 Esiste qualche altro modo in cui il diritto deve conformarsi alla morale? 1. Un sistema deve basarsi su un sentimento di obbligo morale? 2. La morale influenza il diritto? 3. Lattività interpretativa presuppone il ricorso a principi morali? 4. Un buon sistema giuridico deve conformarsi, in certi punti, alle esigenze della giustizia e della morale? 5. regole generali comunicate pubblicate e applicate giudiziariamente non implicano necessariamente un contenuto minimo di giustizia? 6. Le regole inique sono valide?

158 1) Un sistema deve basarsi su un sentimento di obbligo morale? (Questione 3) Laccettazione degli obblighi giuridici non implica alcun giudizio morale in base al quale è moralmente giusto fare ciò che la legge prescrive. Laccettazione degli obblighi giuridici non implica alcun giudizio morale in base al quale è moralmente giusto fare ciò che la legge prescrive.

159 2) La morale influenza il diritto? (Questione 1) Sì, e la stabilità degli ordinamenti giuridici dipende in parte dallesistenza di una qualche corrispondenza con la morale. Sì, e la stabilità degli ordinamenti giuridici dipende in parte dallesistenza di una qualche corrispondenza con la morale.

160 3) Lattività interpretativa presuppone il ricorso a principi morali? Nellattività interpretativa sono presenti elementi morali, nel senso che la decisione tra diverse opzioni deve poter essere resa accettabile in quanto prodotto ragionato di una scelta consapevole e imparziale. Nellattività interpretativa sono presenti elementi morali, nel senso che la decisione tra diverse opzioni deve poter essere resa accettabile in quanto prodotto ragionato di una scelta consapevole e imparziale.MA Questi principi sono stati quasi altrettanto violati che osservati. Questi principi sono stati quasi altrettanto violati che osservati.

161 4) Un buon sistema giuridico deve conformarsi, in certi punti, alle esigenze della giustizia e della morale? Di fatto è accaduto che ordinamenti statali, con la loro tipica struttura di regole primarie e secondarie, sono durati a lungo facendosi beffe dei principi della giustizia. Di fatto è accaduto che ordinamenti statali, con la loro tipica struttura di regole primarie e secondarie, sono durati a lungo facendosi beffe dei principi della giustizia.

162 5) regole generali comunicate pubblicate e applicate giudiziariamente non implicano necessariamente un contenuto minimo di giustizia? La moralità interna del diritto è compatibile con la più grande iniquità. La moralità interna del diritto è compatibile con la più grande iniquità.

163 6) Le regole inique sono valide? Sì, ma potrebbe essere troppo inique per essere obbedite e/o applicate => il caso del regime nazista. Sì, ma potrebbe essere troppo inique per essere obbedite e/o applicate => il caso del regime nazista. Vantaggi di questa prospettiva rispetto a quella che considera invalide le regole inique: Vantaggi di questa prospettiva rispetto a quella che considera invalide le regole inique: Consente di separare la questione del giuridicamente valido dalla questione dellobbedienza, che è questione morale. Consente di separare la questione del giuridicamente valido dalla questione dellobbedienza, che è questione morale. Evita la semplificazione di questioni complesse. Evita la semplificazione di questioni complesse.

164 Capitolo X Il diritto internazionale

165 Il problema del diritto internazionale Lassenza di un potere legislativo internazionale, di tribunali con giurisdizione coercitiva e di sanzioni organizzate centralmente fa pensare a una struttura sociale semplice, in cui vigono soltanto regole primarie. Lassenza di un potere legislativo internazionale, di tribunali con giurisdizione coercitiva e di sanzioni organizzate centralmente fa pensare a una struttura sociale semplice, in cui vigono soltanto regole primarie. Nel diritto internazionale mancano le regole secondarie di mutamento, di giudizio e di riconoscimento. Nel diritto internazionale mancano le regole secondarie di mutamento, di giudizio e di riconoscimento.

166 La natura della questione NON Mera questione di uso linguistico Mera questione di uso linguisticoMA Questione relativa ai principi che guidano lestensione di termini generali classificatori. Questione relativa ai principi che guidano lestensione di termini generali classificatori.

167 Due fonti di dubbio 1. Le regole del diritto internazionale non possono essere obbligatorie. 2. Gli Stati sono incapaci di essere soggetti a un obbligo giuridico.

168 1. Il diritto internazionale è obbligatorio? Il diritto internazionale non è obbligatorio perché manca delle sanzioni centralmente organizzate. Il diritto internazionale non è obbligatorio perché manca delle sanzioni centralmente organizzate.MA La tesi si fonda sulla teoria del diritto come ordini sostenuti da minacce. La tesi si fonda sulla teoria del diritto come ordini sostenuti da minacce. Un conto è la predizione esterna, un altro laffermazione regolativa interna. Un conto è la predizione esterna, un altro laffermazione regolativa interna.

169 Obiezione Se le regole primarie che impongono lastensione dalla violenza e le sanzioni organizzate che le sostengono sono necessarie per il diritto statale, non sono tali anche per il diritto internazionale? Se le regole primarie che impongono lastensione dalla violenza e le sanzioni organizzate che le sostengono sono necessarie per il diritto statale, non sono tali anche per il diritto internazionale?

170 Replica La situazione internazionale è di fatto diversa dalla situazione statale: nel primo caso le sanzioni fisiche non sono necessarie né possibili allo stesso modo che nel secondo. La situazione internazionale è di fatto diversa dalla situazione statale: nel primo caso le sanzioni fisiche non sono necessarie né possibili allo stesso modo che nel secondo. In entrambi i casi ci si riferisce però alle regole come obbligatorie. In entrambi i casi ci si riferisce però alle regole come obbligatorie.

171 2. Lo Stato può avere obblighi in base al diritto internazionale? Come può uno Stato essere a un tempo sovrano e soggetto al diritto? Come può uno Stato essere a un tempo sovrano e soggetto al diritto?

172 Che cosa è uno Stato? Il popolo che abita un certo territorio e vive sotto un reggimento ordinato offerto da un sistema giuridico. Il popolo che abita un certo territorio e vive sotto un reggimento ordinato offerto da un sistema giuridico. Il governo gode un un grado vagamente definito di indipendenza. Il governo gode un un grado vagamente definito di indipendenza.

173 Sovranità come indipendenza Uno Stato è sovrano se non è soggetto a certi tipi di controllo. Uno Stato è sovrano se non è soggetto a certi tipi di controllo. La sua sovranità è la sfera di condotta in cui è autonomo. La sua sovranità è la sfera di condotta in cui è autonomo. I limiti alla sovranità sono quelli permessi dalle regole. I limiti alla sovranità sono quelli permessi dalle regole. Si tratta di limiti più vaghi e incerti di quelli che vigono nellsistema statale e che restringono la libertà dei cittadini. Si tratta di limiti più vaghi e incerti di quelli che vigono nellsistema statale e che restringono la libertà dei cittadini.

174 Obiezione di fondo Si presume che agli Stati appartenga una sovranità assoluta e da ciò si deduce il carattere generale del diritto internazionale. Si presume che agli Stati appartenga una sovranità assoluta e da ciò si deduce il carattere generale del diritto internazionale. La questione va ribaltata: la sovranità degli Stati può essere conosciuta soltanto a partire dal diritto internazionale. La questione va ribaltata: la sovranità degli Stati può essere conosciuta soltanto a partire dal diritto internazionale.

175 Teorie volontariste o dellautolimitazione Tutti gli obblighi internazionali sono autoimposti esattamente come gli obblighi che sorgono da una promessa. Tutti gli obblighi internazionali sono autoimposti esattamente come gli obblighi che sorgono da una promessa. Le teorie volontariste nel diritto internazionale equivalgono alle teorie contrattualiste nella scienza politica. Le teorie volontariste nel diritto internazionale equivalgono alle teorie contrattualiste nella scienza politica.

176 Obiezioni Non spiega perché gli Stati possono essere vincolati soltanto da obblighi autoimposti. Non spiega perché gli Stati possono essere vincolati soltanto da obblighi autoimposti. È incoerente, poiché il rispetto degli accordi presuppone lesistenza di regole che impongano lobbligo di rispettare gli accordi. È incoerente, poiché il rispetto degli accordi presuppone lesistenza di regole che impongano lobbligo di rispettare gli accordi. È smentita dai fatti, perlomeno nel caso a) di un nuovo Stato e b) di uno Stato che acquista un nuovo territorio. È smentita dai fatti, perlomeno nel caso a) di un nuovo Stato e b) di uno Stato che acquista un nuovo territorio.

177 Il diritto internazionale può essere considerato analogo della moralità? NO Gli Stati si rimproverano lun laltro limmoralità di certe condotte, con argomenti ben diversi rispetto a quelli utilizzati per le pretese di diritto internazionale. Gli Stati si rimproverano lun laltro limmoralità di certe condotte, con argomenti ben diversi rispetto a quelli utilizzati per le pretese di diritto internazionale. Le regole del diritto internazionale sono spesso moralmente indifferenti. Le regole del diritto internazionale sono spesso moralmente indifferenti. Le regole del diritto internazionale non sono intrinsecamente incompatibili con lidea ch possano essere sottoposte a mutamento legislativo. Le regole del diritto internazionale non sono intrinsecamente incompatibili con lidea ch possano essere sottoposte a mutamento legislativo. Il rispetto delle regole del diritto internazionale non richiede alcun sentimento di obbligatorietà. Il rispetto delle regole del diritto internazionale non richiede alcun sentimento di obbligatorietà.

178 Le analogie tra diritto internazionale e diritto statale Di funzione => modi in cui il diritto internazionale differisce dalla morale. Di funzione => modi in cui il diritto internazionale differisce dalla morale. Di contenuto => principi, concetti e metodi comuni. Di contenuto => principi, concetti e metodi comuni. MA NON Di forma => il diritto internazionale non deve necessariamente contenere una regola fondamentale di riconoscimento => il diritto internazionale come serie di regole. Di forma => il diritto internazionale non deve necessariamente contenere una regola fondamentale di riconoscimento => il diritto internazionale come serie di regole.


Scaricare ppt "H.L.A. Hart e la Filosofia di Oxford Lezione I. Chi è H.L.A. Hart? Un filosofo inglese. Nato nel 1907 e morto nel 1992. Dopo aver studiato Greats a Oxford."

Presentazioni simili


Annunci Google