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Www.giformazione.it PROGETTO GIOVANI & LAVORO Normativa sul lavoro.

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Presentazione sul tema: "Www.giformazione.it PROGETTO GIOVANI & LAVORO Normativa sul lavoro."— Transcript della presentazione:

1 PROGETTO GIOVANI & LAVORO Normativa sul lavoro

2 Perché parlarne… Molte modifiche hanno interessato la legislazione del mercato del lavoro negli ultimi anni. I cambiamenti hanno trasformato radicalmente la contrattualistica a cui si era abituati. Le tipologie di contratto atipiche sono ormai diffusissime. Questi contratti riguardano in special modo i neo assunti e i ragazzi neo diplomati o neo laureati che fanno il loro primo ingresso nel mondo del lavoro.

3 UN PO DI STORIA…

4 In breve Se si vuole descrivere efficacemente il percorso normativo dal dopoguerra ad oggi si può adottare questa formula COLLOCAMENTO: FUNZIONE LIBERALIZZAZIONE PUBBLICA E STATALE DECENTRAMENTO

5 5 Liberalizzazione e decentramento IL 1997 È UN ANNO CRUCIALE Decreto Montecchi (D.lgs. 469/97) Abolizione dellesclusiva statale sul collocamento Legge Treu (L. 196/97) Introduzione del lavoro interinale

6 La Riforma Biagi Quando si parla di Riforma Biagi si fa riferimento in particolare a due testi del 2003: – La Legge 30 del 2003 con cui il Parlamento delega il Governo a riformulare la normativa relativa al mercato del lavoro italiano. – Il Decreto Legislativo 276 del 2003 con cui il Governo fornisce le disposizioni per lattuazione della riforma.

7 La Riforma Biagi: lidea di fondo Se leggiamo la Legge 30/03 possiamo individuare qual è il progetto complessivo della riforma del mercato del lavoro 1.Garantire trasparenza e efficienza al mercato del lavoro 2.Migliorare la capacità di inserimento professionale di disoccupati e inoccupati con particolare riguardo a giovani e donne 3.Disciplinare i servizi per limpiego, per quanto riguarda sia il collocamento (pubblico o privato) sia la somministrazione di manodopera

8 La flessibilità: 2 possibilità di lettura La Riforma Biagi introduce in modo perentorio questo tema nella riflessione sul lavoro. Due sono le prospettive che si possono adottare al proposito: Flessibilità Precarietà Non è più possibile ottenere un contratto a tempo indeterminato e contare sul posto fisso. Pertanto non è più possibile alcuna sicurezza per il futuro. Opportunità Diventa possibile e anzi auspicabile sperimentarsi in ruoli diversi, spingendosi alla ricerca di quel che fa per noi.

9 I CONTRATTI DI LAVORO

10 Parole, parole, parole Orario di lavoro Straordinario Retribuzione Mensilità aggiuntiva Inquadramento Riposo settimanale Ferie e festività Diritto allo studio Mobilità Cassa integrazione Congedo matrimoniale Malattie ed infortuni Contributi previdenziali Sicurezza sul lavoro Maternità Attività sindacale Sciopero Sanzioni disciplinari Indennità di disoccupazione Prima di cominciare il nostro viaggio tra i contratti di lavoro dobbiamo conoscere la loro terminologia specifica. Ecco una carrellata di parole da contratto. Cerchiamo di definirle….

11 AUTONOMIA E SUBORDINAZIONE

12 E prestatore di lavoro subordinato chi si obbliga, mediante retribuzione a collaborare nellimpresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dellimprenditore (art c.c.) ELEMENTI CARATTERIZZANTI Direzione/organizzazione del datore di lavoro o di chi ne fa le veci Orario di lavoro determinato Pagamento a scadenze fisse di retribuzione prestabilita Rischio dimpresa nullo Applicabilità di sanzioni disciplinari Lavoratore subordinato

13 Gli obblighi del lavoratore subordinato Obbligo di subordinazione A tale obbligo consegue il dovere, da parte del lavoratore, di eseguire le direttive del datore di lavoro (naturalmente tali direttive non debbono essere arbitrarie, ma devono invece essere legate alle esigenze organizzative e produttive dellazienda). Obbligo di diligenza In questo caso si considera il dovere del lavoratore di svolgere con cura ed impegno il proprio lavoro. Obbligo di fedeltà Con ciò si intende primariamente il dovere di correttezza, di buona fede di comportamento leale nei confronti del datore di lavoro. Inoltre, soprattutto per i ruoli impiegatizi, tale obbligo implica il divieto di svolgere attività in concorrenza con quelle dellazienda ed il dovere di mantenere il segreto, cioè di non divulgare notizie relative allazienda in cui si opera.

14 Chi si obbliga, dietro corrispettivo, a compiere unopera od un servizio con lavoro prevalentemente proprio, senza vincolo di subordinazione verso il committente (art c.c.) ELEMENTI CARATTERIZZANTI Propria organizzazione del lavoro Oggetto della prestazione: obbligo di risultato Rischio professionale Non Direzione/organizzazione del datore di lavoro o di chi ne fa le veci Non osservanza di orario di lavoro determinato Non Applicabilità di sanzioni disciplinari Lavoratore autonomo

15 IL CCNL

16 Che cosè? La sigla CCNL significa Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. I CCNL sono il risultato di accordi tra i Sindacati (associazioni dei lavoratori) e le associazioni dei datori di lavoro. Ciascun settore produttivo ha il proprio CCNL Quanto stabilito ha valore su tutto il territorio nazionale La contrattazione collettiva ha lo scopo di: – Regolamentare con norme standardizzate le condizioni minime di lavoro e retribuzione a cui dovranno obbligatoriamente uniformarsi i contratti individuali dei lavoratori assoggettati al medesimo contratto collettivo. Ogni settore lavorativo ha il suo CCNL – Eliminare la concorrenza nel lavoro tra i singoli lavoratori

17 DURATA

18 Il contratto di lavoro a tempo indeterminato, crea un legame tra lavoratore e datore, che rimane in essere, sino a che non si verifichi qualcosa che, per legge, ha il potere di scioglierlo. Recesso del lavoratore Recesso del lavoratore Licenziamento per Licenziamento per giusta causa giusta causa giustificato motivo giustificato motivo infortuni e malattie professionali infortuni e malattie professionali contributi previdenziali contributi previdenziali mobilità mobilità maternità maternità cassa integrazione cassa integrazione indennità di disoccupazione indennità di disoccupazione malattia malattia ferie e permessi ferie e permessi Tempo indeterminato

19 Il contratto di lavoro a tempo indeterminato, crea un legame tra lavoratore e datore, che rimane in essere sino ad un termine stabilito. Può essere utilizzato in una serie limitata di ipotesi. Per lavorazioni che hanno un Per lavorazioni che hanno un carattere di stagionalità carattere di stagionalità Per sostituzione lavoratori assenti Per sostituzione lavoratori assenti (malattia, infortunio, maternità) (malattia, infortunio, maternità) Per servizi a carattere Per servizi a carattere straordinario ed occasionale straordinario ed occasionale Altre motivazioni previste dai CCNL Altre motivazioni previste dai CCNL infortuni e malattie professionali infortuni e malattie professionali contributi previdenziali contributi previdenziali mobilità mobilità maternità maternità cassa integrazione cassa integrazione indennità di disoccupazione indennità di disoccupazione malattia malattia ferie e permessi ferie e permessi Tempo determinato

20 TIPOLOGIE VECCHIE E NUOVE

21 SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO TEMPORANEO (EX LAVORO INTERINALE)

22 Sostituisce il lavoro temporaneo disciplinato dalla Legge Treu (L. 196/97). Il contratto di somministrazione è il contratto concluso da un soggetto, denominato Utilizzatore, che si rivolga ad altro soggetto, denominato Somministratore autorizzato per la fornitura, a tempo determinato o indeterminato, di manodopera (artt. 20 ss del D.lgs. 276/2003). Somministrazione di lavoro temporaneo

23 Lavoratore Impresa fornitrice Impresa utilizzatrice Seleziona Assume Invia in missione Retribuisce Richiede Utilizza la prestazione Paga lintermediazione Un rapporto triangolare

24 Viene introdotto un regime di autorizzazione differenziato in base alle attività che le agenzie andranno a svolgere. n I cinque tipi di agenzie sono: n Agenzie di somministrazione di lavoro a tempo determinato n Agenzie di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato n Agenzie di intermediazione n Agenzie di ricerca e selezione del personale n Agenzie di supporto alla ricollocazione professionale (outplacement) n E introdotta la possibilità di cumulo di autorizzazioni ministeriali per lo svolgimento di più attività in capo ad una unica Agenzia Agenzie per il lavoro private

25 Dunque lAgenzia Ha funzioni di collocamento e promuove lincontro tra domanda e offerta di lavoro Amministra e gestisce il personale Dà impulso alla formazione mediante lorganizzazione di corsi di formazione finanziati dal fondo Forma.Temp

26 APPRENDISTATO

27 CAUSA MISTA: LAVORO + APPRENDIMENTO RETRIBUZIONE + ADDESTRAMENTO Lapprendistato è uno speciale rapporto di lavoro in forza del quale limprenditore deve impartire o far impartire linsegnamento necessario, affinché lapprendista possa conseguire le capacità tecniche per divenire lavoratore qualificato, utilizzandone al contempo lopera. Lavoro e formazione

28 Prima della Riforma Biagi esisteva solo il Contratto di apprendistato professionalizzante per il conseguimento di una qualificazione attraverso una formazione sul lavoro e un apprendimento tecnico-professionale per giovani di età compresa tra i 16 e i 24 anni e con una durata compresa tra 18 mesi e 4 anni

29 Contratto di apprendistato per lespletamento del diritto- dovere di istruzione e formazione (max.3 anni, età minima 15 anni) Contratto di apprendistato professionalizzante per il conseguimento di una qualificazione attraverso una formazione sul lavoro e un apprendimento tecnico- professionale (durata tra i 2 e i 6 anni, età tra i 18 e i 29 anni) Contratto di apprendistato per lacquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione (età tra i 18 e i 29 anni, la durata è rimessa alle Regioni e alle istituzioni Formative) Tipologie di apprendistato previste dalla Riforma Biagi

30 Perché lampliamento e la differenziazione delle tipologie di apprendistato? Si è rilevata lesigenza di incentivare lassunzione di personale giovane, spesso discriminato perché ritenuto impreparato alle mansioni. Lallargamento della fascia di età è commisurata allesigenza di incentivare le assunzioni in genere, a fronte di uneconomia in crisi La riforma della scuola e dellUniversità prevede un maggior raccordo scuola-lavoro La delega parlamentare incentivava contratti con contenuti formativi

31 Incentivi economici la cui erogazione è però soggetta alla effettiva verifica della formazione svolta secondo le modalità definite dal Ministro del Lavoro dintesa con la conferenza Stato- Regioni. Possibilità di inquadramento del lavoratore ad un livello inferiore, per non più di 2 livelli, di quello previsto dal CCNL per analoghe mansioni Non obbligatorietà dellassunzione del lavoratore al termine dellapprendistato Lapprendista, salvo casi specifici, non è considerato nel computo dei lavoratori dipendenti dellazienda Sgravi contributivi per il datore di lavoro Perché piace ai datori di lavoro?

32 La formazione degli apprendisti Le competenze da conseguire sono definite per ciascuna figura professionale con decreto del Ministero del Lavoro dintesa con il ministro della Pubblica Istruzione e la Conferenza Stato Regioni Le competenze acquisite sono certificate e valgono come crediti formativi Al termine delliter formativo il datore di lavoro produce un attestato che certifica lapprendimento e lo consegna al lavoratore e alla struttura territoriale per limpiego La Formazione si suddivide in: FORMAZIONE INTERNA FORMAZIONE ESTERNA

33 COLLABORAZIONE A PROGETTO

34 Rapporto di collaborazione, che si concretizza in una prestazione dopera continuativa, coordinata e prevalentemente personale (art. 409 c.p.c.) Collaborazione: non subordinazione, ma autonomia organizzativa nei confronti del committente Continuità: la prestazione perdura nel tempo, non è occasionale Coordinazione: la collaborazione deve essere in connessione funzionale con lattività dellazienda committente Natura personale dellopera Lavoro parasubordinato

35 CO.CO.CO Collaborazione A PROGETTO Con la Riforma Biagi la Co.Co.Co è stata definita e disciplinata normativamente trasformandosi in collaborazione A PROGETTO Collaborazione a Progetto

36 Che cosè la Collaborazione? Il confine, in verità spesso male interpretato, fra il lavoro dipendente e la collaborazione professionale può essere individuato solamente sul campo. In linea di massima una collaborazione è autonoma quando presenta senza ombra di dubbio due caratteri: non esiste vincolo gerarchico: si affida un compito che il collaboratore svolge in autonomia, dovendo rispondere soltanto dei risultati, nei tempi concordati. non esiste orario di lavoro: eventuali tempi concordati devono riguardare soltanto il termine ultimo entro il quale il collaboratore deve portare a termine il compito affidato.

37 Un contratto che piace alle aziende Costi contributivi inferiori Assenza di mensilità aggiuntive Assenza di ferie e permessi retribuiti Facilità di rescissione Non esistono minimi contrattuali Non esistono sindacati di categoria Il progetto è spesso solo un requisito formale

38 CONTRATTO DI INSERIMENTO

39 E un contratto diretto a realizzare, mediante un progetto individuale di adattamento delle competenze del lavoratore ad un determinato contesto lavorativo, linserimento nel mercato del lavoro di: – giovani tra i 18 e i 29 anni – disoccupati di lunga durata (max 32 anni) – lavoratori con più di 45 anni privi di un posto di lavoro o in procinto di perderlo – lavoratori che desiderino intraprendere o riprendere una attività lavorativa e che non abbiano lavorato per almeno 2 anni – donne senza limite di età in aree con tasso di occupazione femminile inferiore del 20% rispetto al tasso maschile – persone con grave handicap fisico, mentale o psichico Che cosè?

40 Durata: 9/18 mesi (in relazione al progetto di inserimento) Inquadramento: è possibile linquadramento ad un livello inferiore, per non più di 2 livelli, del CCNL per analoghe mansioni Retribuzione: trattamento contrattuale dei lavoratori di pari livello Incentivi per le imprese: trovano applicazione per tutte le casistiche in cui è applicabile il contratto di inserimento ad eccezione dei contratti di inserimento per i giovani tra i 18 e i 29 anni Caratteristiche

41 PART-TIME

42 Nozione: il contratto a tempo parziale è quello contenente un orario di lavoro inferiore a quello normale Tipologie: orizzontale verticale misto Part-time

43 JOB SHARING

44 Contratto di lavoro subordinato col quale due o più lavoratori assumono in solido ladempimento di ununica obbligazione lavorativa. Differenze trajob sharingpart-time Prestazione lavorativa Unica e condivisaDuplice e distinta ResponsabilitaSolidalePersonale OrarioAutonomo e mutevole Rigidamente predeterminato Contribuzione sociale Calcolata a conguaglio ore Calcolata preventivamente Che cosè?

45 JOB ON CALL

46 Contratto di lavoro subordinato mediante il quale il lavoratore si mette a disposizione per un periodo di tempo determinato o indeterminato del datore di lavoro, che potrà utilizzare le prestazioni lavorative quando lo riterrà necessario. Caratteristiche Indennità di disponibilità Principio di non discriminazione Che cosè?

47 STAGE

48 La Legge Lo stage è regolamentato in Italia dal Decreto Ministeriale n. 142 del 25 marzo 1998 che chiarisce ambiti e modalità applicative dellarticolo 18 della Legge 196/97 (la Legge Treu)

49 Che cosè Lo stage è per la Legge italiana un tirocinio formativo e di orientamento Esso è un periodo di formazione on the job, cioè si svolge presso un azienda

50 Finalità Lo scopo dello stage è realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro nellambito dei processi formativi e di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro

51 Quindi Costituisce unoccasione di conoscenza diretta del mondo del lavoro E occasione formativa per acquisire una specifica professionalità E utile per affrontare consapevolmente le scelte professionali future mediante la conoscenza diretta (orientamento)

52 Soggetti coinvolti TIROCINANTE (stagista) AZIENDA ENTE PROMOTORE: – Il motore organizzativo dello stage – Il garante del buon funzionamento e dellefficacia dello stage

53 Lo stage non costituisce rapporto di lavoro QUINDI Non comporta obbligo di retribuzione né oneri previdenziali per lazienda: infatti lazienda offre formazione e lo stagista non offre lavoro (prestazione) A discrezione dellente promotore o dellazienda è possibile lerogazione di un importo a titolo di rimborso spese Lente promotore ha invece lobbligo di provvedere: –a–allassicurazione INAIL degli stagisti contro gli infortuni sul lavoro –a–alla sottoscrizione presso una compagnia assicurativa di unassicurazione per la responsabilità civile verso terzi

54 La durata massima dello stage varia a seconda dei soggetti coinvolti MAX 4 MESI PER GLI STUDENTI DELLE SCUOLE SECONDARIE SUPERIORI Max 6 mesi per – Lavoratori inoccupati o disoccupati iscritti nelle liste di mobilità – Allievi degli Istituti professionali statali – Partecipanti a attività formative post diploma o post laurea Max 12 mesi per – Studenti universitari o laureati da non più di 18 mesi – Studenti di dottorati di ricerca o scuole di specializzazione – Persone svantaggiate Max 24 mesi per i portatori di handicap

55 Figure di riferimento I soggetti promotori garantiscono la presenza di un tutor come responsabile didattico- organizzativo delle attività. I soggetti che ospitano i tirocinanti indicano il responsabile aziendale dell'inserimento dei tirocinanti cui fare riferimento.


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