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Il documento, la biblioteca, il lettore Il documento è materializzazione fisica di unopera; unopera è la proiezione allesterno di idee, di contenuti. La.

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1 Il documento, la biblioteca, il lettore Il documento è materializzazione fisica di unopera; unopera è la proiezione allesterno di idee, di contenuti. La biblioteca è la struttura che conserva e rende disponibili i documenti per la lettura e la ricerca; è un sistema per la trasmissione della memoria registrata. La biblioteca è unorganizzazione di documenti e delle notizie che li riguardano tale che sia possibile e facilitato il reperimento dei documenti che si presume possano risultare utili. Vi sono vari tipi di biblioteche: generali, scolastiche, speciali, universitarie, nazionali, ecc. Il lettore è la parte sociale in vista del quale il documento è confezionato e le biblioteche sono organizzate.

2 Il catalogo Il catalogo è il medium che consente ai due universi della biblioteca e del lettore di incontrarsi, è lo strumento privilegiato di comunicazione fra la collezione e le necessità di chi la utilizza. Gli scopi del catalogo Il catalogo deve essere uno strumento efficace per accertare: a) se la biblioteca possiede un libro particolarmente identificato - per mezzo del suo autore e titolo, oppure - se lautore non è nominato nel libro, per mezzo del titolo soltanto b) quali opere di un autore e quali edizioni di una particolare opera esistono nella biblioteca; c) cosa la biblioteca è in grado mettere a disposizione su un determinato soggetto.

3 Il catalogo, i cataloghi Anche se la rappresentazione di un documento presente in biblioteca è unica, essa può essere ricuperata in vari modi. Nelluniverso delle schede cartacee questo dava origine a più cataloghi. Nel catalogo elettronico invece, una sola registrazione può essere individuata attraverso più opzioni di ricerca. A seconda quindi della complessità e della completezza di un record bibliografico, un documento potrà essere cercato: per titolo, per autore, per soggetto, per classificato, per collocazione, per numero dinventario, per casa editrice, per collana, per titolo originale, ecc.

4 La catalogazione La catalogazione è la tecnica per costruire, mantenere e aggiornare il catalogo. Nella pratica della catalogazione occorre tenere presente: 1) a chi si rivolge il catalogo 2) il ruolo che ciascun documento riveste in biblioteca 3) la filosofia delle norme catalografiche. Il processo catalografico si articola in tre operazioni: 1) la descrizione del documento 2) lindicizzazione della registrazione 3) lallestimento di una rete di relazioni fra i vari indici.

5 Le cinque leggi della biblioteconomia di Ranganathan 1. books are for use: i libri esistono per essere utilizzati; 2. every reader his book: ad ogni lettore il suo libro; il lettore deve poter individuare il libro che tratta del soggetto o che contiene lopera di suo interesse; 3. every book is reader: ad ogni libro il suo lettore; il libro deve poter essere individuato per le sue caratteristiche; 4. save the time of the reader: risparmia il tempo del lettore; 5. a library is a growing organism: la biblioteca è un organismo che cresce, che si sviluppa. 1.

6 Il documento: ogni documento può essere esaminato sotto due punti di vista fondamentali: come entità fisica e come entità concettuale Entità fisica = catalogazione descrittiva ISBD RICA (oggi REICA) FRBR Entità concettuale = catalogazione semantica Soggettario di Firenze (oggi Nuovo Soggettario) Classificazione decimale Dewey

7 Scopo della CATALOGAZIONE è quello di attuare una mediazione fra i documenti e i loro utilizzatori. La mediazione si esercita attraverso la rappresentazione dei documenti, cioè producendo dei surrogati ovvero dei record bibliografici. La CATALOGAZIONE DESCRITTIVA produce il surrogato del documento come entità fisica. La CATALOGAZIONE SEMANTICA individua soggetti e numeri di classificazione che sono surrogati del documento come entità concettuale.

8 Il documento come entità fisica Per descrivere si utilizza uno standard internazionale che rende lidentificazione comprensibile e non ambigua ad un numero molto ampio di persone al di là delle barriere linguistiche. Si tratta dell'ISBD = International standard bibliographic description. ISBD è una griglia organizzativa che stabilisce di una registrazione bibliografica: IL CONTENUTO = quali sono le informazioni necessarie allidentificazione di un documento LORDINE = in quale successione le informazioni devono essere registrate IL MODO DI PRESENTARE I DATI = 1) fonti delle informazioni 2) lingua delle informazioni 3) abbreviazioni 4) punteggiatura La DESCRIZIONE BIBLIOGRAFICA è quellinsieme di elementi che DESCRIVE e IDENTIFICA un documento.

9 Monografie, seriali Luniverso dei documenti, dal punto di vista della loro condizione bibliografica, si divide in: 1) monografie 2) seriali. MONOGRAFIA: pubblicazione completa in una sola parte, oppure completa, o destinata ad essere completata, in un numero determinato di parti. SERIALE: pubblicazione a stampa o in altra forma che esce in parti successive, reca di norma designazioni numeriche o cronologiche, e di cui non è predeterminata la fine. Sia le monografie che i seriali possono essere ospitati su supporti diversi: carta, bobina, CD-ROM, ecc.

10 Seriali In Italia però tradizionalmente suddividiamo i seriali in: 1) periodici 2) collezioni PERIODICO: un genere di pubblicazione in serie edito ad intervalli regolari, nel quale i fascicoli sono generalmente caratterizzati da una varietà di contenuti e collaboratori tanto allinterno di un singolo fascicolo quanto da un fascicolo allaltro. COLLEZIONE: linsieme delle pubblicazioni distinte, legate luna allaltra dal fatto che ciascuna di esse reca, oltre al titolo proprio, anche un titolo collettivo che si riferisce al gruppo nel suo insieme; le singole pubblicazioni possono essere o no numerate.

11 ISBD: International standard bibliographic description Esiste uno schema generale, un modello: ISBD(G) = General internation standard bibliographic description (1977; 1992) = schema generale è la norma di base che non riguarda il supporto fisico né altre caratteristiche particolari di una pubblicazione, ma la pubblicazione in sé; è uno schema unificante

12 ISBD(M), ISBD (CR) Vi sono due standard considerati fondamentali: ISBD(M)= International standard bibliographic description for monographic publications (1974; 1978; 1987: 2002): monografie; riguarda le pubblicazioni a stampa posteriori al 1800 (1830 per lItalia) ISBD(CR)= International standard bibliographic description for serials and other continuing resources (2002) [in precedentemente: ISBD(S) 1974; 1977; 1988]: per la catalogazione delle pubblicazioni in serie

13 Altre ISBD ISBD(A): International standard bibliographic description for older monographic publications (Antiquarian) (1980; 1991): per la catalogazione dei libri antichi (pubblicati prima del 1800: in Italia, prima del 1830) ISBD(PM): International standard bibliographic description for printed music (1980; 1991), per la catalogazione della musica a stampa ISBD(CM): International standard bibliographic description for cartographic materials (1977; 1987), per la catalogazione del materiale cartografico ISBD(NBM): International standard bibliographic description for non-book materials (1977; 1987), per la catalogazione di documenti monografici non librari escluse le risorse elettroniche (1977; 1987) ISBD(ER): International standard bibliographic description for electronic resources (1997), per la catalogazione delle risorse elettroniche [revisione di ISBD(CF), standard pubblicato nel 1990]

14 E stata pubblicata anche una Direttiva per la descrizione delle parti componenti: Direttive per l'applicazione delle ISBD alla descrizione delle parti componenti / International Federation of Library Associations and Institutions ; approvate dalle Commissioni permanenti della Sezione IFLA della catalogazione e della Sezione IFLA delle pubblicazioni in serie. Ed. italiana / a cura dell'Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche. Roma : ICCU, Esiste versione consolidata di tutte le ISBD per la quale non cè ancora una traduzione italiana: International standard bibliographic description (ISBD) / recommended by the ISBD Review Group ; approved by the Standing Committee of the IFLA Cataloguing Section. Preliminary consolidated ed. München : K.G. Saur, vol. (loose-leaf) ; 32 cm. (IFLA series on bibliographic control ; vol. 31). ISBN

15 Descrizione bibliografica NOTA BENE: quando si descrive un documento con luso di ISBD occorre ricordare: 1) di scegliere lISBD giusta; 2) che la descrizione si suddivide in aree; 3) che sia le aree sia gli elementi allinterno di ogni area sono introdotti da una particolare punteggiatura; 4) che le informazioni utilizzate per la descrizione di una pubblicazione sono ricavate da determinate fonti. Da questo momento in poi, salvo quando indicato diversamente, si tratterà esclusivamente di ISBD(M).

16 Come detto in precedenza, ISBD è una griglia organizzativa che stabilisce di una registrazione bibliografica: IL CONTENUTO = quali sono le informazioni necessarie allidentificazione di un documento LORDINE = in quale successione le informazioni devono essere registrate IL MODO DI PRESENTARE I DATI = 1) fonti delle informazioni 2) lingua delle informazioni 3) abbreviazioni 4) punteggiatura

17 AREAFONTI DINFORMAZIONE 1. Titolo e formulazione di responsabilità Frontespizio 2. EdizioneFrontespizio e parti complementari (SBN) 3. Area specifica del materialeNon usata per ISBD(M) 4. Pubblicazione, distribuzione, ecc.Frontespizio e parti complementari (SBN) 5. Descrizione fisicaTutta la pubblicazione 6. SerieFrontespizio e parti complementari (SBN) 7. NoteQualsiasi fonte 8. Numero standard e condizioni di disponibilità Qualsiasi fonte

18 Lingua, abbreviazioni LINGUA Le notizie relative ai vari elementi della descrizioni dovranno essere riportate così come appaiono nel testo: non si devono alterare le parole così come appaiono nel testo, anche se sono palesemente sbagliate. Gli errori di stampa verranno riprodotti così come si trovano, aggiungendo se del caso [sic!] o [!] oppure ancora [i.e. + forma corretta]. Da questo si deduce che la lingua è ovviamente quella del documento; le aggiunte del catalogatore invece possono essere nella lingua del testo o nella lingua dellagenzia bibliografica nazionale. ABBREVIAZIONI ISBD ne stabilisce un certo numero di uso comune; si possono utilizzare anche quelle previste da RICA.

19 Punteggiatura Ciascunarea delle ISBD, ad eccezione dellarea 1, è preceduta da punto, spazio, linea lunga, spazio (. - ), a meno che larea non sia chiaramente distinta dalla precedente mediante il capoverso, la composizione tipografica o il rientro, nel qual caso il punto, spazio, linea lunga, spazio, può essere omesso o sostituito da punto (.) posto alla fine dellarea precedente. La punteggiatura prevista allinterno di ogni area è preceduta e seguita da spazio; fanno eccezione la virgola (, ) e il punto (. ) che sono soltanto seguiti da uno spazio. Le parentesi tonde e quadre si trattano come un unico segno di punteggiatura; pertanto la prima parentesi (di apertura) tonda o quadra è preceduta e la seconda (di chiusura) seguita da uno spazio. Se le parentesi tonde o quadre sono precedute o seguite da un segno della punteggiatura prescritta che finisce o comincia con uno spazio, se ne dà soltanto uno. Es.: … / Mario Rossi ; [a cura di] Alberto Bianchi. … - Torino : Einaudi ; [poi] Milano : Garzanti,

20 Identificazione e accesso La descrizione di un libro che si ottiene utilizzando le indicazioni dello standard ISBD(M) basta da sola a IDENTIFICARE il documento come entità fisica. Le informazioni utilizzate in descrizione sono nella forma che risulta dal documento fisico. Ma è insufficiente ai fini di una ricerca un po più raffinata. Per questo motivo la descrizione bibliografica viene collegata ad una serie più o meno ampia di accessi normalizzati, standardizzati. A seconda del programma utilizzato, si possono creare accessi che consentono il ricupero del documento: 1. con il nome dellautore/degli autori 2. con il titolo originale 3. con il numero standard 4. con il titolo di collana 5. con il titolo della copertina o del dorso se questo è diverso da quello del front. 6. con il titolo parallelo 7. con il titolo subordinato 8. con il titolo uniforme Laccesso più importante è quello che si ha con il nome/i nomi dellautore/degli autori

21 Laccesso per autore Si distingue fra: 1) autore principale: colui che ha dato il maggior contributo intellettuale o il primo fra tre autori coinvolti nello stesso modo; in SBN il codice di responsabilità è 1 2) coautore: autore che ha contribuito in misura uguale al principale nella formazione di unopera ma non è il primo nominato; i coautori possono essere al massimo due; in SBN il codice di responsabilità è 2; 3) autore secondario: colui che ha svolto, rispetto ad un autore principale, un ruolo secondario (curatore, traduttore, illustratore, ecc.); in SBN il codice di responsabilità è 3. I vari programmi oggi disponibili possono trattare nello stesso modo o distinguere fra coautori e autori secondari, anche se REICA ne impone ora la distinzione.

22 Le RICA Le RICA (= Regole italiane di catalogazione per autore; 1979) per gli autori che compaiono in una pubblicazione stabiliscono: 1. quali accessi 2. quanti accessi 3. quale forma deve avere un accesso fra diverse possibili. Consultando le RICA bisogna tenere presente che queste norme sono state pensate per la gestione di un catalogo cartaceo. Quindi leggendo RICA bisogna ricordare che: 1) intestazione principale = autore principale 2) intestazione secondaria = coautore, autore secondario 3) scheda secondaria = intestazione secondaria = coautore, autore secondario. 4) la Parte III. Descrizione è stata perlopiù soppiantata dalluso di ISBD 5) la forma dellintestazione prevista dalla Parte II può essere gestita in modo un po diverso a seconda del programma utilizzato 6) lintestazione al titolo proprio corrisponde allaccesso per titolo che nel catalogo elettronico è sempre garantito; laccesso per titolo, nel tradizionale catalogo cartaceo, era consentito solo quando lopera era frutto della collaborazione di più di tre autori, ovvero nel caso di opera anonima.

23 RICA Regole italiane di catalogazione per autore 1979 Parte I: Scelta dellintestazione Parte II: Forma dellintestazione Parte III: Descrizione Appendici: I. Norme per la voce Bibbia II. Norme per lordinamento nel catalogo per autori III. Norme per luso della maiuscole e delle minuscole IV. Norme per la punteggiatura V. Norme per i numerali VI. Tavole di traslitterazione VII. Abbreviazione dei termini più frequenti

24 Rica: Scelta dellintestazione 1. OPERE DI UN AUTORE Un'opera o una raccolta di opere o di parti di opere di un autore ha come intestazione principale il suo nome. 7. OPERE IN COLLABORAZIONE Le opere che risultano dalla collaborazione di più autori e nelle quali i contributi dei singoli (fusi o distinti, del medesimo genere o di genere diverso) sono presentati sullo stesso piano e costituiscono nel loro insieme loggetto della pubblicazione, si intestano allautore primo nominato se gli autori sono due o tre, con intestazioni coordinate per gli altri autori …; se gli autori sono più di tre, laccesso principale è al titolo, con intestazioni secondarie per lautore primo nominato e per leventuale curatore. Fruttero, Carlo (C) [Codice di resp. l] La *donna della domenica / Carlo Fruttero e Franco Lucentini. - [Milano] : A. Mondadori, stampa p. ; 21 cm.

25 7. PUBBLICAZIONI IN COLLABORAZIONE FRA PIÙ DI TRE AUTORI Se l'opera in collaborazione è scritta da più di tre autori, si fa un legame autore con codice di responsabilità 3 fra il titolo e l'autore primo nominato sul frontespizio e con l'eventuale curatore. *Religione e pregiudizio : analisi di contenuto dei libri cattolici di insegnamento religioso in Italia e in Spagna / Otto Klineberg... [et al.] ; presentazione del cardinale Agostino Bea. - [Bologna] : Cappelli, stampa p. ; 22 cm. ((In testa al front.: Sperry center for intergroup cooperation. (*Collana di studi sociologici ; 6)

26 8. AUTORE PRESENTATO COME PRINCIPALE Per le opere che risultano dalla collaborazione di più autori ad uno (due o tre) dei quali è dato maggior rilievo rispetto agli altri, si intestano a questi autori. Il primo autore considerato principale sarà collegato con il codice di responsabilità l, gli altri con il codice di responsabilità 2 (coautori). Nello stesso modo si procede se uno o più collaboratori di un'opera scritta da molti sono presentati come se fossero i soli autori. Tuttavia per enciclopedie e dizionari enciclopedici frutto del lavoro di più di tre persone, anche se con un autore presentato come principale, il codice di responsabilità sarà di tipo 3. Fasoli, Gina (C) [Codice di resp. 1] *Guida allo studio della storia medievale, moderna, contemporanea / Gina Fasoli ; con Aldo Berselli e Paolo Prodi. - Bologna : R. Patron, stampa p., l0 c. di tav. : ill., 2 tav. color. ; 25 cm. i.s.: l) Berselli, Aldo (C); 2) Prodi, Paolo (C) [Codice di resp. 3] [Il primo autore è presentato come principale]

27 9. CONTRIBUTI DI GENERE DIVERSO Se i contributi sono di genere diverso e uno di essi costituisce evidentemente l'oggetto principale della pubblicazione, l'autore del contributo principale è collegato con il titolo generale con il codice di responsabilità l, mentre gli altri sono collegati con il codice di responsabilità 3. Matt, Leonard : von (C) [Codice di resp. 1] La *Magna Grecia / testo di Umberto Zanotti-Bianco ; fotografie di Leonard von Matt. - Genova : Stringa, stampa , [12] p., 3 c. di tav. color : in gran parte ill. ; 28 cm. i.s.: Zanotti-Bianco, Umberto (D) [Codice di resp. 3] [I contributi dei due autori sono presentati con pari rilievo, ma l'opera del fotografo costituisce l'oggetto principale della pubblicazione]

28 12. OPERA PRINCIPALE E CONTRIBUTI SUBORDINATI Quando all'edizione di un'opera hanno contribuito altri autori con attività sussidiarie di qualsiasi genere, la relativa notizia è basata sull'opera o sul contributo a seconda che l'una o l'altro costituisca l'oggetto principale della pubblicazione OPERA DI UN REDATTORE CON MATERIALE DI UN AUTORE Un'opera redatta con materiale comunque fornito da un autore e presentata come sua, si intesta al suo nome. Si crea un accesso secondario per il redattore (codice di responsabilità 3) se il suo nome figura sul frontespizio. Kum-Mok-Quiv-Vi-Ok-Ta (B) [Codice di resp. 1] La *lunga marcia verso l'esilio : memorie di un guerriero cheyenne / Gambe di legno (Kum-Mok-Quiv-Vi-Ok-Ta) ; a cura di Thomas B. Marquis ; traduzione di Donatella Tippett Andalò. - Milano : Rusconi, stampa p. ; 21 cm. (La *storia da vicino) i.s.: 1) Marquis, Thomas B. (C); 2) Tippett Andalò, Donatella (D) [Codice di resp. 3]

29 14. CONTRIBUTI SUBORDINATI CONTRIBUTI SUBORDINATI: QUALI SONO Un'opera (sintendono comprese in tale termine anche le riproduzioni di opere di architettura, arti figurative ecc.) pubblicata con un commento, un saggio critico o altro contributo di autore diverso, o comunque a sua cura, ha come intestazione principale l'autore dell'opera (legame autore, Codice di responsabilità 1). Si crea un accesso secondario per l'autore del contributo subordinato (legame autore, Codice di responsabilità 3) se il suo nome figura sul frontespizio o se si ritenga opportuno Alighieri, Dante (C) [Codice di resp. 1] La *Divina commedia ; le Rime ; i versi della Vita nuova e le canzoni del Convivio / Dante Alighieri ; a cura di Cesare Garboli. - [Torino] : G. Einaudi, stampa XXXI, 893 p., [6] c. di tav. : ill. color. ; 22 cm. (I *millenni ; 27) (I *millenni. Parnaso italiano ; 2) [Legame M1C] i.s.: Garboli, Cesare (C) [Codice di resp. 3]

30 16. EDIZIONI RIVEDUTE, ACCRESCIUTE O ABBREVIATE Le edizioni rivedute, accresciute o abbreviate e le riduzioni di opere letterarie, anche se presentate come opere sostanzialmente nuove hanno come intestazione principale quella dell'opera originale, purché l'autore di quest'ultima figuri come tale sul frontespizio. Austen, Jane (C) [Codice di resp. 1] L'*eterno contrasto / Jane Austen ; [traduzione e riduzione di Rosanna Sorani]. - Milano : Fabbri, c p. ; 19 cm. (*Darling. Serie argento ; 6) i.s.: Sorani, Rosanna (C) [Codice di resp. 3]

31 15. RIASSUNTI, ADATTAMENTI, RIFACIMENTI Riassunti, adattamenti, rifacimenti e in genere trasposizioni in forma letteraria diversa, si considerano opere indipendenti. Si può creare un legame autore con l'autore dell'opera originale (Codice di responsabilità 3). Le versioni in prosa hanno come intestazione principale quella della relativa opera originale, con accesso secondario per chi ha reso in prosa l'opera. Rubatto, Pietro (C) [Codice di resp. 1] *Sunti dei Promessi sposi : con notizie sulla vita e le opere di Alessandro Manzoni / a cura di Pietro Rubatto. - Torino : Edisco, p. ; 20 cm. i.s.: Manzoni, Alessandro (C) [Codice di resp.3] [facoltativo] Mocchino, Alberto (C) [Codice di resp. 1] *Nel regno di Ariele : drammi di Shakespeare / narrati da Alberto Mocchino ; illustrati da Vsevolode Nicouline. - Torino : UTET, p., [10] tav. color. : ill. ; 19 cm. (La *scala d'oro. Serie 10. ; 2) i.s.: 1) Shakespeare, William (C); 2) Nicouline, Vsevolode (C) [Codice di resp. 3]

32 21. COMPILAZIONI Compilazioni (raccolte di esempi o citazioni, antologie scolastiche, ecc.) nella quali il materiale è organizzato per fini didattici, di esemplificazione e simili, comunque diversi da quello delledizione dei documenti originali, si intestano al compilatore, se questo figura sul frontespizio. Saitta, Armando (C) [Codice di resp. 1] La *civiltà medievale : antologia di critica storica per i licei / Armando Saitta. - Bari : Laterza, p. ; 21 cm. (*Collezione scolastica. N.S.) Ghirardini, Gianni (C) [Codice di resp. 1] El *parlar figurato : 1269 modi di dire veneziani / Gianni Ghirardini ; con una introduzione di Anito Scarpa. - Venezia : Alfieri, p. : ill. ; 24 cm.

33 PUBBLICAZIONI DI ENTI COLLETTIVI Per ente collettivo si intende qualsiasi organizzazione, istituzione, impresa o gruppo di persone, anche a carattere temporaneo, che abbia un nome con il quale sia formalmente identificato. Sono enti collettivi: associazioni, istituti, fondazioni, accademie, organizzazioni internazionali, autorità politico-territoriali e loro organi, chiese, ordini religiosi, partiti politici, scuole, archivi, musei, industrie, ditte commerciali, congressi, conferenze, riunioni, commissioni e comitati, esposizioni, spedizioni scientifiche, ecc. 18. OPERE DI CARATTERE AMMINISTRATIVO, NORMATIVO O DOCUMENTARIO E INTELLETTUALE Gli enti collettivi si considerano autori di quelle opere di carattere amministrativo, normativo, documentario o intellettuale che per la loro natura siano necessariamente espressione della loro attività. Sono opere del genere predetto anche quelle relative alle loro risorse (es. cataloghi di volumi). 18.A) Pubblicazioni in cui gli enti riferiscono sulla propria organizzazione, compiti, programmi, attività.

34 18.B) Leggi, statuti, regolamenti e norme in genere, anche emanati da un'autorità superiore, con cui gli enti regolano la propria attività. 18.C) Cataloghi di fondi o raccolte degli enti o inventari di archivio. 18.D) Liste di prodotti e servizi connessi con l'attività dell'ente, elenchi di collaboratori o di clienti in genere, informazioni sui medesimi. 18.E) Risoluzioni, dichiarazioni, norme e in genere documenti nei quali sia espressa la posizione dell'ente riguardo a determinati argomenti. 18.F) Studi, ricerche, statistiche ed altre produzioni intellettuali che siano il risultato del lavoro collettivo dell'ente. 18.G) Rapporti e lavori di comitati, commissioni e gruppi di studio. 18.H) Congressi, conferenze, riunioni. 18.I) Mostre, esposizioni, ecc.

35 LEGGI E REGOLAMENTI DI AUTORITÀ POLITICO-TERRITORIALI Le costituzioni, i codici, le leggi, gli atti dei governi, i decreti, le ordinanze, i regolamenti, ecc. hanno come intestazione principale il nome del relativo Stato o altra autorità politica o territoriale. *Italia (E) [Codice di resp. 1] *Costituzione della Repubblica italiana ed. del ventennale della Repubblica. - [S.l. : s.n.], stampa 1967 (Roma : Visigalli-Pasetti) p. ; l9 cm. 27. ATTI DI ORGANI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Gli atti e le pubblicazioni ufficiali degli organi legislativi, amministrativi, giudiziari, militari e diplomatici, attraverso i quali uno stato o altra autorità territoriale esercita le sue funzioni, hanno come intestazione principale il nome di tali organi. Qualora tali pubblicazioni siano firmate da una persona in qualità di funzionario o rappresentante dell'organo, si crea un accesso secondario (Codice di responsabilità 3) per il nome di questa persona, purché sia in evidenza sul frontespizio. *Roma : *Ufficio *statistica e censimento (G) [Codice di resp. 1] I *censimenti del 1971 nel Comune di Roma : 11. censimento generale della popolazione (24 ottobre 1971), 5. censimento generale dell'industria e del commercio (25 ottobre 1971) / Comune di Roma, Ufficio di statistica e censimento. - Roma : [s.n.]. - v. ; 33 cm.

36 28. PUBBLICAZIONI DI CHIESE PUBBLICAZIONI DELLA CHIESA CATTOLICA, SANTA SEDE, STATO PONTIFICIO, CITTÀ DEL VATICANO Tutte le pubblicazioni di carattere ufficiale che riguardano la missione spirituale della Chiesa, come i libri liturgici, i catechismi, i breviari, ecc., cioè in generale tutte quelle opere con le quali la Chiesa si propone la cura spirituale o professa la propria fede hanno come intestazione principale: *Chiesa *cattolica (E). Sotto tale intestazione si mette anche il Codice di diritto canonico. *Chiesa *cattolica (E) [Codice di resp. 1] *Codex iuris canonici / auctoritate Ioannis Pauli pp 2. promulgatus ; fontium annotatione et indice analytico-alphabetico auctus. - Città del Vaticano : Libreria editrice vaticana, XXXII, 669 p. ; 25 cm. i.s.: Ioannes Paulus (B) [Codice di resp. 3]

37 Sotto l'intestazione *Santa *Sede (E) vanno ricondotte invece le pubblicazioni degli organi della Curia romana, cioè le congregazioni, i tribunali (Sacra romana rota, Segnatura apostolica, Santo uffizio) e tutti gli uffici che coadiuvano il Papa nel governo della Chiesa. Con questa voce vanno intestati inoltre tutti gli atti della Chiesa romana come soggetto di diritto internazionale, come i trattati, i concordati, le convenzioni, ecc., e le pubblicazioni degli uffici diplomatici, delle nunziature, internunziature e delle delegazioni apostoliche. Hanno come intestazione *Stato *pontificio (E) e *Città del *Vaticano (E), la prima fino al 1870 e la seconda dopo il 1929, le pubblicazioni di carattere strettamente amministrativo degli stati della Chiesa, di organi, cioè che regolano l'attività dell'ente territoriale dello Stato della Chiesa.

38 Rica: Forma dellintestazione Le tipologie di nome di autore in RICA In RICA si possono riconoscere le seguenti tipologie di nome di autore: 1) AUTORI PERSONALI: a) Prenomi semplici costituiti da un solo elemento significativo (tipo nome A) Es.: Francesco : dAssisi Ioannes b) Prenomi costituiti da più di un elemento significativo (tipo nome B) Es.: Ioannes Paulus Vittorio Emanuele

39 c) Cognomi semplici o cognomi composti con un prefisso seguiti da nome proprio (tipo nome C) Es.: De Rossi, Mario Montesquieu, Charles Louis : de Azeglio, Massimo : d Savoia, Luigi Amedeo : di

40 2) AUTORI ENTI e) Nomi di enti (tipo nome E) Es.: Algeria La Spezia Università degli studi r) Nomi di enti a carattere temporaneo (congressi e mostre) (tipo nome R) Es.: Congresso nazionale della pubblicità Esposizione internazionale della medaglia contemporanea Symposium di studi americani g) Nomi di enti strutturati gerarchicamente (tipo nome G) Es.: Italia : Corte costituzionale : Biblioteca Italia : Ministero dei lavori pubblici : Direzione generale dei servizi speciali Universita degli studi : Istituto di lingue e letterature neolatine : Sezione francese

41 Le RICA stabiliscono in quali casi lautore deve assumere un nome in forma diretta o inversa, con il prefisso o senza prefisso, con specificazione fra parentesi uncinate o senza. Alcuni esempi: RICA 50: Nome costantemente o prevalentemente usato Un autore si scheda sotto il nome con cui è prevalentemente identificato nelle edizioni delle sue opere nel testo originale. Il nome costantemente usato nelle pubblicazioni è da preferire anche se non si tratti del nome reale o nella forma originale. Foscolo, Ugo (per Nicolò Ugo Foscolo) Moravia, Alberto (per Alberto Pincherle) Trilussa (per Carlo Alberto Salustri) RICA 50.7: se il nome di un autore appare tradotto o adattato in lingue diverse da quella originale, viene possibilmente dato nella forma originale. Cicero, Marcus Tullius (per Marco Tullio Cicerone)

42 RICA 55: Uso nazionale nella scelta della parola dordine Per gli autori moderni il primo elemento è scelto secondo luso dei rispettivi paesi. Se il paese ammette più lingue, vale luso relativo alla lingua nella quale lautore ha scritto … (quindi nella gran parte dei casi si utilizza il cognome semplice o composto) RICA 56: Nomi con prefisso. I cognomi che iniziano con un prefisso separato costituito da un articolo, da una preposizione o da una combinazione dei due, sono trattati secondo luso dei vari paesi. Francia: si dà la prima posizione alla parola che segue la preposizione de. Negli altri casi si dà la prima posizione al prefisso. Gaulle, Charles de La Fontaine, Jean de Germania: si dà la prima posizione al prefisso se questo è costituito da una preposizione fusa con larticolo; si adotta invece la parola che segue il prefisso in tutti gli altri casi. Beethoven, Ludwig van Delle Grazie, Marie Eugenie

43 Paesi di lingua inglese: si dà la prima posizione al prefisso. De Quincey, Thomas OConnell, Daniel Paesi di lingua spagnola: si dà la prima posizione al prefisso se questo è costituito da un articolo; alla parola che segue il prefisso in tutti gli altri casi. Las Heras, Manuel Antonio Casas, Bartolomé de las RICA 60: Santi I santi si schedano sempre sotto il prenome, nella forma originale o in latino, a seconda delle norme originali. Tommaso : dAquino Giovanni : Bosco

44 RICA 61: Sovrani I sovrani e i membri di case regnanti si schedano sotto il loro nome personale, accompagnato dal numero ordinale con cui sono tradizionalmente distinti, a cui far seguire la qualificazione sovrana… Vittorio Emanuele Napoleon RICA 62: Dignitari religiosi I personaggi che nellassumere una carica religiosa modificano il proprio nome si schedano sempre sotto il nome adottato per tale carica. I nomi dei papi si danno in latino. Ioannes Paulus Benedictus

45 REICA o REICAT Dal 1996 è attiva una commissione per la revisione delle RICA che a partire dal 2005 ha prodotto numerosi documenti che costituiscono di fatto una riscrittura del Codice. Dai documenti disponibili, diffusi al momento solo via web allindirizzo risultano recepiti tutti gli standard internazionali e applicato FRBR.

46 REICA o REICAT: struttura del nuovo codice Parte I: Descrizione bibliografica e dellesemplare Parte II: Opere ed espressioni Parte III: Responsabilità Appendici: A: Abbreviazioni e simboli B: Uso delle maiuscole e dei numerali C: Designazioni generiche del materiale D: Designazioni specifiche del materiale E: Forme di presentazione della musica scritta F: Traslitterazione e trascrizioni di scritture diverse dallalfabeto latino (in preparazione) G: Intestazioni uniformi per le edizioni della Bibbia

47 Un esempio di cambiamento fra RICA e REICA I santi, che secondo RICA vengono sempre dati con la forma diretta (quindi a partire dal nome anche quando hanno un cognome), con REICA rispettano la regola generale di tutti gli autori e vengono quindi riportati: - con il cognome, se sono noti con questo - con il nome, se sono più noti a partire dal nome o se sono vissuti nellantichità o nel medioevo - con o senza la precisazione santo a seconda che questa espressione accompagni o meno il nome nelle pubblicazioni. Quindi per esempio: Giovanni : Bosco RICA Bosco, Giovanni REICA Maximilian : Kolbe RICA Kolbe, Maximilian REICA

48 FRBR FRBR, edito nel 1998, è il rapporto di uno studio promosso dallIFLA e rappresenta, dopo i Principi di Parigi del 1961, la più originale elaborazione teorica in ambito catalografico. FRBR cerca di delineare in modo chiaro le funzioni svolte dai record; studia su basi nuove quali informazioni debba fornire un record e quale sia il suo fine. Questo modello concettuale individua per lanalisi dei record entità e relazioni. Le entità sono gli oggetti primari dinteresse di chi ricerca i prodotti del lavoro intellettuale o artistico. La relazioni sono il tipo di associazioni che si possono stabilire fra le entità. Sono stati individuati 3 gruppi di entità: Gruppo 1: opera, espressione, manifestazione, item (copia, esemplare, documento) Gruppo 2: persone, enti Gruppo 3: concetto, oggetto, evento, luogo.

49 Soffermiamo lattenzione sulle entità del gruppo 1, che sono quelle meglio sviluppate nel modello. Le relazioni che possono intercorrere fra queste entità sono: Unopera si realizza nellespressione o in più espressioni Unespressione è la realizzazione di una sola opera e si materializza in una o più manifestazioni Una manifestazione può oggettivare una sola espressione ed è rappresentata da uno o più item (o esemplare) Un item (o esemplare) può esemplificare una e soltanto una manifestazione

50 Esempio: Lopera di Carlo Collodi Le avventure di Pinocchio si realizza nellespressione manoscritta Dallespressione manoscritta derivano le manifestazioni a stampa pubblicate da diversi editori (con titoli diversi) Le manifestazioni a stampa sono prodotte in molteplici copie o esemplari (item) Lintroduzione di FRBR nella costruzione dei cataloghi porterà notevoli cambiamenti già in parte recepiti dalla revisione delle RICA. Per esempio: nel modello FRBR il legame con lautore di unopera viene fatto una e una sola volta fra entità opera e entità autore, mentre le diverse edizioni che nel modello vengono indicate come manifestazioni saranno in relazione solo con lespressione.

51 Il catalogo dopo REICA ed FRBR Per comprendere il significato e la portata dei cambiamenti proposti da REICA e FRBR, occorre cercare di visualizzare il tipo di catalogo che si intende ottenere, peraltro ancora tutto in discussione, dal momento che a livello internazionale si sta discutendo di come il modello teorico proposto da FRBR debba essere applicato ai cataloghi. Ecco il risultato possibile e auspicabile. Quando si esegue una ricerca nei cataloghi attuali, considerato che si tratta ormai quasi esclusivamente di cataloghi collettivi di grosse dimensioni, quello che si ottiene il più delle volte è una gran quantità di record fra i quali è difficile districarsi. Per esempio: cercando Goffredo Parise nel catalogo SBN si ottengono 304 risultati, in ordine di titolo, senza distinzione fra le opere vere e proprie di Parise e opere in cui Parise è autore secondario perché parte del suo materiale è stato usato in saggi di varia natura o perché ha dato effettivamente un contributo secondario in opere di altri autori. Effettuando la stessa ricerca sul catalogo del Polo SBN veneto si ottengono 135 risultati. Guardarli tutti e cercare di capire qual è effettivamente la produzione letteraria di Parise è unoperazione lunga e difficile. Lunico modo di districarsi, in pratica, è conoscere a priori le opere di Parise e fare una ricerca più mirata.

52 Il risultato atteso con lapplicazione del modello FRBR invece è il seguente: nelleffettuare una ricerca su Goffredo Parise si deve ottenere di questo autore solo le sue opere (22 in tutto comprese le raccolte). Una volta avuto lelenco lutente potrà scegliere lespressione che più lo interessa (quella scritta per esempio, in lingua italiana). Successivamente dovrà essere possibile ottenere lelenco delle varie manifestazioni ovvero edizioni dellopera a stampa in lingua italiana prodotte dai diversi editori. Scelta ledizione desiderata, lutente potrà vedere gli esemplari, ovvero la localizzazione e le particolarità delle diverse copie della manifestazione prescelta. Quello che segue è lelenco delle opere di Parise che appare su Wikipedia: nel nuovo modello di catalogo quello che si presenterà allutente dovrà essere un elenco piuttosto simile, almeno come semplicità di rappresentazione dellopera di un autore.

53 Narrativa Il ragazzo morto e le comete, Venezia, 1951 e Torino 1972; La grande vacanza, Venezia, 1953;1953 Il prete belloIl prete bello, Milano, 1954;1954 Il fidanzamento,Milano, 1956;1956 Amore e fervore (Atti impuri),Milano, 1959;1959 II padrone,Milano, 1965; Premio Viareggio1965Premio Viareggio Gli americani a Vicenza,Milano, 1966;1966 L'assoluto naturale,Milano, 1967;1967 Il crematorio di Vienna, Milano, 1969;Premio Campiello1969Premio Campiello Sillabario n. 1, Torino, 1972;1972 Sillabario n. 2, Milano, 1982;Premio Strega1982Premio Strega Arsenico,Milano,1986;1986 L'odore del sangue (1979) pubblicato postumo 1997; I movimenti remoti (1948) pubblicato postumo 2007, con introduzione di Emanuele Trevi

54 Saggistica Cara Cina, Milano, 1966;1966 Due, tre cose sul Vietnam, Milano, 1967;1967 Biafra, Milano,1968;1968 Guerre politiche, Torino, 1976;1976 L'eleganza è frigida, New York, Venezia, Opere raccolte Sillabari,Milano,1984;1984 Opere, 2 voll., Milano, , a cura di Bruno Gallagher e Mauro Portello

55 Come si arriva a questo risultato? Secondo REICA (ma questa soluzione era già presente e proposta almeno per gli autori maggiori nelle RICA del 1979 ed era spesso applicata nei cataloghi cartacei), si ottiene: a) a) Formulando per ogni opera il titolo uniforme e collegando questo titolo una e una sola volta allautore b) b) Collegando al titolo uniforme i titoli delle diverse espressioni di unopera c) c) Ancora: collegando lespressione alle diverse manifestazioni (o edizioni) d) d) Infine: collegando ad ogni singola manifestazione, i dati gestionali dellesemplare che la rappresenta. In pratica: si propone una catalogazione a livelli per ogni pubblicazione e non più solo per le opere a livelli.

56 La catalogazione a livelli per pubblicazioni in più parti La catalogazione a livelli di cui si tratterà ora è quella attualmente prevista da ISBD e da SBN. Si tratta di una modalità di descrizione delle pubblicazioni in più parti che prevede la costruzione di più record tra loro collegati e la distribuzione dei dati bibliografici su più livelli a seconda della pertinenza. Esempio di descrizione su due livelli: DESCRIZIONE DEL LIVELLO GENERALE Storia di Vicenza. – [Vicenza] : N. Pozza. - v. ; 28 cm. Comprende: 1: Il territorio, la preistoria, letà romana / a cura di Alberto Broglio e Lellia Cracco Ruggini. – [Vicenza] : N. Pozza, – XII, 324 p., [62] c. di tav. : ill. ; 28 cm + 3 c. geogr.

57 DESCRIZIONE DEL LIVELLO PARTICOLARE 1: Il *territorio, la preistoria, letà romana / a cura di Alberto Broglio e Lellia Cracco Ruggini. – [Vicenza] : N. Pozza, – XII, 324 p., [62] c. di tav. : ill. ; 28 cm + 3 c. geogr. Fa parte di: *Storia di Vicenza. – [Vicenza] : N. Pozza. - v. ; 28 cm. Numero di sequenza: 1 Altri autori: Broglio, Alberto Cracco Ruggini, Lellia

58 Esempio di catalogazione su 3 livelli: DESCRIZIONE DEL LIVELLO GENERALE Pasolini, Pier Paolo. *Tutte le opere / Pier Paolo Pasolini ; edizione diretta da Walter Siti. – Milano : A. Mondadori. - v. ; 18 cm. Fa parte di: I *meridiani. – Milano : A. Mondadori, [19..]-. Comprende: Saggi sulla letteratura e sullarte / Pier Paolo Pasolini; a cura di Walter Siti e Silvia De Laude; con un saggio di Cesare Segre ; cronologia a cura di Nico Naldini. Altri autori: Siti, Walter

59 DESCRIZIONE DEL LIVELLO INTERMEDIO Pasolini, Pier Paolo *Saggi sulla letteratura e sullarte / Pier Paolo Pasolini : a cura di Walter Siti e Silvia De Laude ; con un saggio di Cesare Segre ; cronologia a cura di Nico Naldini. Fa parte di: Tutte le opere / Pier Paolo Pasolini ; edizione diretta da Walter Siti. – Milano : A: Mondadori. - v. ; 18 cm. Comprende: 1 / Pier Paolo Pasolini. – Milano : A. Mondadori, – CXIX, 1683 p. ; 18 cm. Comprende: 2 / Pier Paolo Pasolini. – Milano : A. Mondadori, – P ; 18 cm. ISBN: Altri autori: Naldini, Nico Segre, Cesare Siti, Walter De_Laude, Silvia

60 DESCRIZIONE DEL LIVELLO PARTICOLARE 1 / Pier Paolo Pasolini. – Milano : A. Mondadori, – CXIX, 1683 p. ; 18 cm. Fa parte di: Saggi sulla letteratura e sullarte / Pier Paolo Pasolini ; a cura di Walter Siti e Silvia De Laude ; con un saggio di Cesare Segre ; cronologia a cura di Nico Naldini. Numero di sequenza: 1


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