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Costruiamo una strategia. Cosè una strategia di comunicazione E linsieme delle decisioni e delle azioni che si mettono in campo per comunicare con efficacia.

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Presentazione sul tema: "Costruiamo una strategia. Cosè una strategia di comunicazione E linsieme delle decisioni e delle azioni che si mettono in campo per comunicare con efficacia."— Transcript della presentazione:

1 Costruiamo una strategia

2 Cosè una strategia di comunicazione E linsieme delle decisioni e delle azioni che si mettono in campo per comunicare con efficacia. Definire una strategia significa individuare i canali e gli strumenti più adeguati a comunicare i contenuti, prevedere i tempi necessari allattuazione del piano e considerare le risorse economiche, umane e tecnologiche a disposizione.

3 Domanda da 1 milione di euro Come attirare lattenzione dei media?

4 Che cosa è una notizia? E ciò che interessa i media e il pubblico

5 Che cosa è una notizia?

6 Lagenda setting 3 fasi: la raccolta di materiali informativi e le fonti da cui essi provengono la selezione delle notizie tramite i valori notizia la presentazione delle notizie I mezzi di comunicazione sono gatekeeper, organi di distribuzione di informazione Le routine produttive dei media modificano il modo in cui l'informazione viene selezionata, elaborata, presentata

7 Mi si nota di più… Che dici vengo?. Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Vengo. Vengo e mi metto, così, vicino a una finestra, di profilo, in controluce. Voi mi fate "Michele vieni di là con noi, dai" ed io "andate, andate, vi raggiungo dopo". Vengo, ci vediamo là. No, non mi va, non vengo. Nanni Moretti - Ecce bombo

8 Criteri di negoziabilità sostantivi Grado e livello gerarchico dei soggetti coinvolti Impatto sulla nazione e sull'interesse nazionale (o di gruppo) Quantità di persone che l'evento coinvolge Rilevanza e significatività dell'evento riguardo ad eventuali sviluppi Capacità di intrattenimento

9 Criteri relativi al prodotto Brevità Novità Giungere prima degli altri media Qualità della notizia Bilanciamento dell'informazione

10 Criteri relativi al mezzo Buon materiale rispetto al mezzo utilizzato Eventi o notizie con una storia narrativa completa Frequenza dell'evento

11 Criteri relativi al pubblico Identificazione del lettore con l'evento descritto Notizie di servizio per il lettore Notizie leggère

12 Criteri relativi alla concorrenza Scoop Meccanismo delle aspettative incrociate.

13 La piramide rovesciata Le cinque W La piramide rovesciata La coda della lucertola Who? What? When? Where? Why? - importante + importante In un articolo scientifico + importante - importante In un articolo divulgativo

14 Le tre fasi del piano pianificazione e redazione, fase in cui si arriva alla stesura del piano; pianificazione e redazione implementazione, fase della concreta realizzazione e gestione del piano; implementazione valutazione, fase di verifica dei risultati ottenuti, dellimpatto e degli effetti generati sul contesto interno ed esterno allente e delle eventuali discrepanze tra questi e gli obiettivi prefissati. valutazione

15 Lanalisi del contesto L'analisi del contesto è un processo conoscitivo che un'organizzazione pubblica dovrebbe compiere prima di realizzare un intervento di comunicazione. Consiste in una ricerca delle informazioni necessarie alla definizione di una strategia di comunicazione. Serve a individuare le variabili che possono facilitarla o ostacolarla. Deve essere rivolta sia allo scenario esterno ma anche all'analisi del contesto organizzativo interno all'ente.

16 Analisi del contesto esterno Analisi dell'insieme di forze, fenomeni e tendenze di carattere generale, che hanno natura economica, politica e sociale e che influenzano i comportamenti di tutti gli attori del sistema sociale. Sono essenziali le fonti statistiche possedute dalle istituzioni che svolgono indagini e rilevazioni su territorio, come lISTAT, le amministrazioni regionali, provinciali e comunali, le associazioni di categoria, le Camere di Commercio e altre tipologie di amministrazioni pubbliche. LAmministrazione può effettuare indagini su specifici aspetti del territorio anche coinvolgendo consulenti esterni o istituti di ricerca specializzati.

17 Consiste in: Segmentazione dei pubblici di riferimento Definizione degli stakeholders Analisi del contesto esterno

18 La segmentazione dei pubblici Identificazione di gruppi omogenei e significativi in base a caratteristiche rilevanti. La comunicazione si rivolge infatti a pubblici differenti che possono essere raggiunti solo tramite azioni costruite ad hoc sulle loro esigenze. Più una comunicazione è basata sui destinatari ed è in grado di ascoltarli e conoscerli, più risulterà efficace ed adeguata. Forme dirette di dialogo: URP, numeri verdi, ecc Forme mediate di dialogo: interviste, focus group, ecc

19 Il target CRISI Cittadini Amministrazioni locali Esperti e scienziati Mass media Pubblica sicurezza Unione europea Protezione civile

20 Definizione degli stakeholders To hold a stake") significa possedere un interesse. Gli stakeholders sono persone, organizzazioni o gruppi che ritengono di avere un "titolo" per entrare in gioco. Le loro opinioni possono favorire o ostacolare il raggiungimento degli obiettivi strategici di unamministrazione. istituzioni pubbliche: enti locali territoriali (comuni, province, regioni, comunità montane, ecc.), agenzie funzionali (consorzi, camere di commercio, aziende sanitarie, agenzie ambientali, università, ecc.), aziende controllate e partecipate; gruppi organizzati: gruppi di pressione (sindacati, associazioni di categoria, partiti e movimenti politici, mass media), associazioni del territorio (associazioni culturali, ambientali, di consumatori, sociali, gruppi sportivi o ricreativi, ecc.); gruppi non organizzati: cittadini e collettività (l'insieme dei cittadini componenti la comunità locale).

21 Gli stakeholders INFLUENZA INTERESSE BassaAlta Basso Stakeholder appetibili categorie che è opportuno coinvolgere Alto Stakeholder deboli categorie che è doveroso coinvolgere Stakeholder essenziali categorie che è necessario coinvolgere

22 Gli stakeholders gli stakeholder essenziali, cioè coloro che è necessario coinvolgere perché hanno alto interesse e alta influenza rispetto alla politica di riferimento e, quindi, forte capacità di intervento sulle decisioni che lAmministrazione vuole adottare; gli stakeholder appetibili, cioè coloro che opportuno coinvolgere poiché hanno basso interesse ma alta influenza. Questa categoria può essere rappresentata da gruppi di pressione o da opinion leader in grado di influenzare lopinione pubblica rispetto a determinate tematiche; gli stakeholder deboli, cioè coloro che hanno alto interesse ma bassa influenza. Questa categoria è rappresentata da soggetti che non hanno i mezzi e gli strumenti per poter esprimere in modo forte e omogeneo i propri interessi; questi soggetti coincidono spesso con le fasce destinatarie delle politiche dellAmministrazione ed è quindi opportuno coinvolgerle nella formulazione delle politiche stesse.

23 Lanalisi del contesto interno Consiste nella definizione dei destinatari interni allorganizzazione. Per il ruolo ricoperto e per il grado di informazione sui procedimenti non possono essere ignorati. Pertanto si andranno ad analizzare: la componente istituzionale/politica che comprende norme, leggi e modelli culturali di appartenenza; la componente strutturale che consiste nell'organigramma ovvero nella composizione gerarchica, nella distribuzione del personale e nei profili professionali presenti all'interno dell'ente la componente tecnologica che riguarda invece gli strumenti utilizzati e il loro grado di modernizzazione.

24 Gli strumenti del comunicare Gli strumenti per la realizzazione del piano di comunicazione sono molto diversi tra loro: alcuni più tradizionali ed esplicitamente creati per scopi informativi e divulgativi (come brochure, depliant, giornali, manifesti, ecc.) altri invece meno consueti che fanno leva sulla creatività e sulle emozioni per essere più efficaci, (lorganizzazione di eventi, fiere, momenti di discussione, ecc.)

25 Comunicare a più livelli Direttamente: verso i cittadini, con il coinvolgimento delle associazioni e realtà territoriali Indirettamente: attraverso i media locali e nazionali

26 Livello diretto Le campagne locali I siti web di informazione: Ingv, Protezione civile I cartelloni, i depliant e gli opuscoli Incontri pubblici Valutazione: si è riusciti a far passare il messaggio e a rendere il cittadino coinvolto come attore protagonista?

27 Oltre il volantino Puntare sulla collettività: identificare i centri di aggregazione: centri sociali anziani, scuole, centri estivi Puntare sui più piccoli: laboratori interattivi, teatro animato nelle scuole

28 Potenziare il coinvolgimento Organizzare giornate collettive di informazione Far produrre i materiali informativi agli studenti Raccogliere su un sito web le storie dei cittadini Costruire e diffondere nelle scuole un gioco di strategia e simulazione Chi più ne ha…

29 Livello indiretto I media funzionano sulla notizia Il ritmo è quello dellemergenza Il linguaggio è impreciso I tempi non sono quelli del lavoro paziente e a lungo termine I numeri sono poco appealing se non sono drammatici, se non fanno titolo Le risorse sono comunque limitate

30 Imparare a usare i media Coltivare un legame con i giornalisti locali Coinvolgerli nelle iniziative dallinizio Produrre materiali informativi adatti alla stampa (con numeri, recapiti, etc) Essere disponibili Comprendere i tempi dellinformazione Ascoltare i media, conoscerli: identificare gli spazi giusti Farsi unagenda di numeri e nomi

31 Dentro la notizia Centrare subito il tema: sviluppare 2 o 3 livelli di complessità Includere solo i dettagli necessari a spiegare i punti principali Fare degli esempi concreti, personalizzare, raccontare delle storie Controllare che chi sta ascoltando capisca Non dilungarsi ma rispettare il desiderio della gente di essere informata No allatteggiamento patronising

32 AgenzieRadio Televisioni Quotidiani Periodici Scegliere i media giusti Blog e siti Internet

33 E fondamentale la massima collaborazione interna tra gli esperti e i giornalisti dellufficio stampa Prevenire è meglio che curare Lufficio stampa

34 La conferenza stampa Solo in occasioni eccezionali Evitare la noia. Non è un convegno. Max 10 minuti a testa. Max 4 speaker Il press kit Si convoca una settimana prima. Poi recall Predisporre sala stampa (loghi in vista!) Regola doro: tra le 11 e le 12.30

35 Le interviste Informarsi su chi è il giornalista e prepararsi bene Concordare con precisione loggetto dellintervista Essere precisi, attinenti alle domande, chiari e concisi Saper guidare lintervista e non intimorirsi Concludere con un riepilogo

36 Il sito web

37 Materiali istituzionali Brochure Depliant Summaries Cataloghi Libri

38 I nuovi media I podcast Vibrazioni Circe Mr Pod I video Non chiamarmi terremoto Tales of disaster I social network Croce Rossa Usa su twitter


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