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Religioni e Stato Sociale di diritto. Parlare di rapporto fra Democrazia e religione significa in chiave giuridica tradurre tale rapporto nella formula:

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Presentazione sul tema: "Religioni e Stato Sociale di diritto. Parlare di rapporto fra Democrazia e religione significa in chiave giuridica tradurre tale rapporto nella formula:"— Transcript della presentazione:

1 Religioni e Stato Sociale di diritto

2 Parlare di rapporto fra Democrazia e religione significa in chiave giuridica tradurre tale rapporto nella formula: rapporto fra religione e Stato sociale di diritto Parlare di rapporto fra Democrazia e religione significa in chiave giuridica tradurre tale rapporto nella formula: rapporto fra religione e Stato sociale di diritto Necessità di capire cosa si intenda per Stato sociale di diritto. Necessità di capire cosa si intenda per Stato sociale di diritto. Lo Stato sociale di diritto costituisce la evoluzione dello Stato di diritto. Lo Stato sociale di diritto costituisce la evoluzione dello Stato di diritto. Quando si afferma lo Stato di diritto? Quando si afferma lo Stato di diritto? Due eventi storici hanno aiutato laffermarsi dello Stato di diritto sancendo il definitivo tramonto dello Stato assoluto e dello Stato di polizia: Due eventi storici hanno aiutato laffermarsi dello Stato di diritto sancendo il definitivo tramonto dello Stato assoluto e dello Stato di polizia: la Rivoluzione francese nel XVIII secolo (1789) la Rivoluzione francese nel XVIII secolo (1789) la diffusione dei suoi principi attraverso le campagne napoleoniche la diffusione dei suoi principi attraverso le campagne napoleoniche

3 Religioni e Stato Sociale di diritto Quali sono i tratti peculiari che caratterizzano lo Stato di diritto? Quali sono i tratti peculiari che caratterizzano lo Stato di diritto? DIVISIONE DEI POTERI. DIVISIONE DEI POTERI. PRINCIPIO DI LEGALITA PRINCIPIO DI LEGALITA LIBERTA E EGUAGLIANZA FORMALE. LIBERTA E EGUAGLIANZA FORMALE. PRINCIPIO DI RAPPRESENTATIVITA. PRINCIPIO DI RAPPRESENTATIVITA.

4 Religioni e Stato Sociale di diritto Fin quando perdura il modello di Stato di Diritto ottocentesco? Fin quando perdura il modello di Stato di Diritto ottocentesco? Fino al Secondo Conflitto mondiale. Fino al Secondo Conflitto mondiale. Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, dunque a partire dalla seconda metà degli anni Quaranta, i presupposti dello Stato di diritto mutano. Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, dunque a partire dalla seconda metà degli anni Quaranta, i presupposti dello Stato di diritto mutano. Nasce dunque ciò che la Costituzione federale tedesca chiama: Stato sociale di diritto Nasce dunque ciò che la Costituzione federale tedesca chiama: Stato sociale di diritto

5 Religioni e Stato Sociale di diritto Quali sono i tratti peculiari che caratterizzano lo Stato sociale di diritto nella attuale fase storica? Quali sono i tratti peculiari che caratterizzano lo Stato sociale di diritto nella attuale fase storica? NON E SUFFICIENTE LA SOLA UGUAGLIANZA FORMALE BISOGNA GARANTIRE ANCHE QUELLA SOSTANZIALE. (art. 3 Cost. comma 2) NON E SUFFICIENTE LA SOLA UGUAGLIANZA FORMALE BISOGNA GARANTIRE ANCHE QUELLA SOSTANZIALE. (art. 3 Cost. comma 2) I DIRITTI REALI E QUELLI PERSONALI DEVONO RISPETTARE GLI INTERESSI DELLA COLLETTIVITA (art. 2 Cost.) I DIRITTI REALI E QUELLI PERSONALI DEVONO RISPETTARE GLI INTERESSI DELLA COLLETTIVITA (art. 2 Cost.) PRIMATO DELLA COSTITUZIONE RIGIDA. PRIMATO DELLA COSTITUZIONE RIGIDA.

6 Religioni e Stato Sociale di diritto CRESCITA DEL RUOLO DEL POTERE ESECUTIVO/AMMINISTRATIVO A SCAPITO DI QUELLO LEGISLATIVO. CRESCITA DEL RUOLO DEL POTERE ESECUTIVO/AMMINISTRATIVO A SCAPITO DI QUELLO LEGISLATIVO. SEMPRE MAGGIORE INFLUENZA SUL DIRITTO INTERNO DELLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELLUOMO. (Caso Lautsi c. Italia, 3 novembre 2009) SEMPRE MAGGIORE INFLUENZA SUL DIRITTO INTERNO DELLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELLUOMO. (Caso Lautsi c. Italia, 3 novembre 2009)

7 Religioni e Stato Sociale di diritto La religione allinterno di tale contesto istituzionale che ruolo gioca? La religione allinterno di tale contesto istituzionale che ruolo gioca? Come si rapporta con le istituzioni dello Stato? Come si rapporta con le istituzioni dello Stato? Tre sembrano essere i piani sui quali collocare lazione motivata da ragioni religiose: Tre sembrano essere i piani sui quali collocare lazione motivata da ragioni religiose: i) il piano della neutralità; i) il piano della neutralità; ii) il piano della collaborazione; ii) il piano della collaborazione; iii) il piano del conflitto. iii) il piano del conflitto.

8 Religioni e Stato Sociale di diritto La neutralità La neutralità Esempio. Esercizio del culto. Lo Stato sociale di diritto come si comporta? Esempio. Esercizio del culto. Lo Stato sociale di diritto come si comporta? rimuove gli ostacoli che impediscono o rendono difficoltoso lesercizio del culto (art. 5 comma 3 l. 25 marzo 1985, n. 121, ; art 16 comma 3 l. 22 novembre 1998, n. 516) rimuove gli ostacoli che impediscono o rendono difficoltoso lesercizio del culto (art. 5 comma 3 l. 25 marzo 1985, n. 121, ; art 16 comma 3 l. 22 novembre 1998, n. 516) non si interessa di chi amministri il culto (art. 2 comma 1 l. 25 marzo 1985, n. 121; art. 2 l. 11 agosto 1984, n. 449; art. 3 comma 2 l. 25 marzo 1985, n. 121) non si interessa di chi amministri il culto (art. 2 comma 1 l. 25 marzo 1985, n. 121; art. 2 l. 11 agosto 1984, n. 449; art. 3 comma 2 l. 25 marzo 1985, n. 121)

9 Religioni e Stato Sociale di diritto non si interessa di ciò che venga detto e fatto durante lesercizio del culto (art. 2 comma 1 l. 25 marzo 1985, n. 121; art. 2 comma 1 l. 8 marzo 1989, n. 101) non si interessa di ciò che venga detto e fatto durante lesercizio del culto (art. 2 comma 1 l. 25 marzo 1985, n. 121; art. 2 comma 1 l. 8 marzo 1989, n. 101) non si interessa di come venga svolto il culto, a meno che la prassi utilizzata non risulti contraria al buon costume (art. 19 cost) non si interessa di come venga svolto il culto, a meno che la prassi utilizzata non risulti contraria al buon costume (art. 19 cost) si impone di assumere una posizione passiva verso ciò che avviene allinterno dei luoghi di culto a meno che non ricorrano casi di urgente necessità che giustifichino una ingerenza della autorità dello Stato allinterno dello spazio fisico delledificio di culto (art. 5 commi 1 e 2 l. 25 marzo 1985, n. 121; art 16 commi 1 e 2 l. 22 novembre 1998, n. 516 ) si impone di assumere una posizione passiva verso ciò che avviene allinterno dei luoghi di culto a meno che non ricorrano casi di urgente necessità che giustifichino una ingerenza della autorità dello Stato allinterno dello spazio fisico delledificio di culto (art. 5 commi 1 e 2 l. 25 marzo 1985, n. 121; art 16 commi 1 e 2 l. 22 novembre 1998, n. 516 )

10 Religioni e Stato Sociale di diritto La collaborazione. La collaborazione. Esempio. 2. Politiche sociali. Come avvine la collaborazione fra Stato e religioni? Esempio. 2. Politiche sociali. Come avvine la collaborazione fra Stato e religioni? Innanzitutto la collaborazione deve avvenire entro i limiti dettati dai principi supremi dellordinamento statuale: Innanzitutto la collaborazione deve avvenire entro i limiti dettati dai principi supremi dellordinamento statuale: (Corte Cost. sent. n. 30/1971: tuttavia, giacché esso (Concordato) riconosce allo Stato e alla Chiesa cattolica una posizione reciproca di indipendenza e di sovranità, non può avere forza di negare i principi supremi dell'ordinamento costituzionale dello Stato. (Corte Cost. sent. n. 30/1971: tuttavia, giacché esso (Concordato) riconosce allo Stato e alla Chiesa cattolica una posizione reciproca di indipendenza e di sovranità, non può avere forza di negare i principi supremi dell'ordinamento costituzionale dello Stato.

11 Religioni e Stato Sociale di diritto Lo Stato comprende il valore e lutilità di avvalersi di determinati servizi e competenze offerti dalle confessioni religiose per garantire gli obiettivi minimi di assistenza in campo sociale (art. 1 l. 1 agosto 2003, n Disposizioni per il riconoscimento della funzione sociale svolta dagli oratori e dagli enti che svolgono attività similari e per la valorizzazione del loro ruolo: Lo Stato comprende il valore e lutilità di avvalersi di determinati servizi e competenze offerti dalle confessioni religiose per garantire gli obiettivi minimi di assistenza in campo sociale (art. 1 l. 1 agosto 2003, n Disposizioni per il riconoscimento della funzione sociale svolta dagli oratori e dagli enti che svolgono attività similari e per la valorizzazione del loro ruolo: art. 1- In conformità ai principi generali di cui al capo I della legge 8 novembre (…), lo Stato riconosce e incentiva la funzione educativa e sociale svolta nella comunità locale, mediante le attività di oratorio o attività similari, dalle parrocchie e dagli enti ecclesiastici della Chiesa cattolica, nonché dagli enti delle altre confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato un'intesa ai sensi dell'articolo 8, terzo comma, della Costituzione, ferme restando le competenze delle regioni e degli enti locali in materia). art. 1- In conformità ai principi generali di cui al capo I della legge 8 novembre (…), lo Stato riconosce e incentiva la funzione educativa e sociale svolta nella comunità locale, mediante le attività di oratorio o attività similari, dalle parrocchie e dagli enti ecclesiastici della Chiesa cattolica, nonché dagli enti delle altre confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato un'intesa ai sensi dell'articolo 8, terzo comma, della Costituzione, ferme restando le competenze delle regioni e degli enti locali in materia).

12 Religioni e Stato Sociale di diritto Il conflitto. Il conflitto. Quali forme può assumere il conflitto fra religioni e Stato? Quali forme può assumere il conflitto fra religioni e Stato? Prima ipotesi: La organizzazione religiosa pone in essere comportamenti contrari alla legge. Limiti allesercizio della libertà religiosa: Prima ipotesi: La organizzazione religiosa pone in essere comportamenti contrari alla legge. Limiti allesercizio della libertà religiosa: (art. 19 Cost.): limite del buon costume (art. 19 Cost.): limite del buon costume (art. 9 comma 2 Convenzione Europea dei Diritti delluomo e delle libertà fondamentali): sicurezza pubblica, ordine pubblico, salute pubblica. (art. 9 comma 2 Convenzione Europea dei Diritti delluomo e delle libertà fondamentali): sicurezza pubblica, ordine pubblico, salute pubblica. Seconda ipotesi: Le organizzazioni religiose sono offese da soggetti terzi Seconda ipotesi: Le organizzazioni religiose sono offese da soggetti terzi (l. 25 giugno 1995, n. 203) : disciplina per contrastare lodio razziale e religioso (l. 25 giugno 1995, n. 203) : disciplina per contrastare lodio razziale e religioso Sorge pertanto un problema di bilanciamento fra diritto alla libertà religiosa e diritto alla sicurezza Sorge pertanto un problema di bilanciamento fra diritto alla libertà religiosa e diritto alla sicurezza

13 Religioni e Stato Sociale di diritto PRIMA IPOTESI. PRIMA IPOTESI. La contrapposizione fra diritto e sicurezza può risolversi attraverso differenti strategie politico-legislative: La contrapposizione fra diritto e sicurezza può risolversi attraverso differenti strategie politico-legislative: 1) 1) STRATEGIA. Si fa prevalere in modo esclusivo il diritto di sicurezza su quello di libertà religiosa. Ovvero si vietano determinati comportamenti motivati direttamente o indirettamente da ragioni religiose in quanto lesivi dei diritti fondamentali della persona. STRATEGIA. Si fa prevalere in modo esclusivo il diritto di sicurezza su quello di libertà religiosa. Ovvero si vietano determinati comportamenti motivati direttamente o indirettamente da ragioni religiose in quanto lesivi dei diritti fondamentali della persona. STRUMENTO. Di regola si ricorre alla norma penale STRUMENTO. Di regola si ricorre alla norma penale

14 Religioni e Stato Sociale di diritto (art. 6 l. 9 gennaio 2006, n. 7 "Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile". Dopo larticolo 583 del codice penale sono inseriti i seguenti: (art. 6 l. 9 gennaio 2006, n. 7 "Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile". Dopo larticolo 583 del codice penale sono inseriti i seguenti: «Art. 583-bis. - (Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili). – Chiunque, in assenza di esigenze terapeutiche, cagiona una mutilazione degli organi genitali femminili è punito con la reclusione da quattro a dodici anni. Ai fini del presente articolo, si intendono come pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili la clitoridectomia, lescissione e linfibulazione e qualsiasi altra pratica che cagioni effetti dello stesso tipo. «Art. 583-bis. - (Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili). – Chiunque, in assenza di esigenze terapeutiche, cagiona una mutilazione degli organi genitali femminili è punito con la reclusione da quattro a dodici anni. Ai fini del presente articolo, si intendono come pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili la clitoridectomia, lescissione e linfibulazione e qualsiasi altra pratica che cagioni effetti dello stesso tipo.

15 Religioni e Stato Sociale di diritto 2) 2) STRATREGIA. Si fa prevalere il diritto di sicurezza su quello di libertà religiosa, tuttavia si tiene conto delle motivazioni culturali che stanno alla base di determinati comportamenti. STRATREGIA. Si fa prevalere il diritto di sicurezza su quello di libertà religiosa, tuttavia si tiene conto delle motivazioni culturali che stanno alla base di determinati comportamenti. STRUMENTO. Si ricorre a buone pratiche al fine di bilanciare gli opposti diritti (Protocollo di Careggi); STRUMENTO. Si ricorre a buone pratiche al fine di bilanciare gli opposti diritti (Protocollo di Careggi); si cerca una soluzione giurisprudenziale bilanciata inventando nuovi principi giuridici: lordine pubblico attenuato (effetti giuridici limitati ai figli in caso di poligamia); si cerca una soluzione giurisprudenziale bilanciata inventando nuovi principi giuridici: lordine pubblico attenuato (effetti giuridici limitati ai figli in caso di poligamia); si associano a norme penali disposizioni normative dal carattere preventivo-educativo si associano a norme penali disposizioni normative dal carattere preventivo-educativo

16 Religioni e Stato Sociale di diritto (Art. 3. l. 9 gennaio 2006, n. 7 : (Art. 3. l. 9 gennaio 2006, n. 7 : (Campagne informative) (Campagne informative) 1. Allo scopo di prevenire e contrastare le pratiche di cui allarticolo 583-bis del codice penale, il Ministro per le pari opportunità, dintesa con i Ministri della salute, dellistruzione, delluniversità e della ricerca, del lavoro e delle politiche sociali, degli affari esteri e dellinterno e con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, predispone appositi programmi diretti a: 1. Allo scopo di prevenire e contrastare le pratiche di cui allarticolo 583-bis del codice penale, il Ministro per le pari opportunità, dintesa con i Ministri della salute, dellistruzione, delluniversità e della ricerca, del lavoro e delle politiche sociali, degli affari esteri e dellinterno e con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, predispone appositi programmi diretti a: a) predisporre campagne informative rivolte agli immigrati dai Paesi in cui sono effettuate le pratiche di cui allarticolo 583- bis del codice penale, al momento della concessione del visto presso i consolati italiani e del loro arrivo alle frontiere italiane, dirette a diffondere la conoscenza dei diritti fondamentali della persona, in particolare delle donne e delle bambine, e del divieto vigente in Italia delle pratiche di mutilazione genitale femminile; a) predisporre campagne informative rivolte agli immigrati dai Paesi in cui sono effettuate le pratiche di cui allarticolo 583- bis del codice penale, al momento della concessione del visto presso i consolati italiani e del loro arrivo alle frontiere italiane, dirette a diffondere la conoscenza dei diritti fondamentali della persona, in particolare delle donne e delle bambine, e del divieto vigente in Italia delle pratiche di mutilazione genitale femminile;

17 Religioni e Stato Sociale di diritto 3) 3) STRATREGIA. Si limitano diritti diversi dalla libertà religiosa con lintento indiretto di restringere lesercizio di questultima. STRATREGIA. Si limitano diritti diversi dalla libertà religiosa con lintento indiretto di restringere lesercizio di questultima. STRUMENTO. Legislativamente si limita indirettamente la liberà religiosa andando ad inasprire determinate materie del tutto estranee alla sfera religiosa STRUMENTO. Legislativamente si limita indirettamente la liberà religiosa andando ad inasprire determinate materie del tutto estranee alla sfera religiosa

18 Religioni e Stato Sociale di diritto dopo l11 settembre sono state inasprite in alcuni paesi le normative in materie di visti, di trasferimento di fondi fuori dai confini nazionali, sono stati aumentai i costi di assicurazione degli edifici di culto. dopo l11 settembre sono state inasprite in alcuni paesi le normative in materie di visti, di trasferimento di fondi fuori dai confini nazionali, sono stati aumentai i costi di assicurazione degli edifici di culto. Tutto ciò ha ad esempio reso più difficile il finanziamento, della attività missionaria; lutilizzo di forme lecite di associazione da parte di organizzazione terroristica motivate da ragioni religiose ha ridotto e indebolito in alcuni paesi il diritto alla autonomia statuaria delle confessioni religiose Tutto ciò ha ad esempio reso più difficile il finanziamento, della attività missionaria; lutilizzo di forme lecite di associazione da parte di organizzazione terroristica motivate da ragioni religiose ha ridotto e indebolito in alcuni paesi il diritto alla autonomia statuaria delle confessioni religiose

19 Religioni e Stato Sociale di diritto 4) 4) STRATEGIA. Si fa prevalere la logica della prevenzione su quella della repressione. STRATEGIA. Si fa prevalere la logica della prevenzione su quella della repressione. STRUMENTO. La ricerca di buone pratiche soprattutto sul piano educativo diretto alle più giovani generazioni: esempi STRUMENTO. La ricerca di buone pratiche soprattutto sul piano educativo diretto alle più giovani generazioni: esempi (Consulta delle religioni del Comune di Roma del 2004; il progetto dellUNESCO dal titolo:Le routes de lolivier: itinéraire de culture et de développement durable de paix entre les peuples de la Méditeranée) (Consulta delle religioni del Comune di Roma del 2004; il progetto dellUNESCO dal titolo:Le routes de lolivier: itinéraire de culture et de développement durable de paix entre les peuples de la Méditeranée)

20 Religioni e Stato Sociale di diritto SECOND IPOTESI. SECOND IPOTESI. La contrapposizione fra diritto e sicurezza può risolversi anche in questo caso attraverso diverse strategie politico-legislative: La contrapposizione fra diritto e sicurezza può risolversi anche in questo caso attraverso diverse strategie politico-legislative: 1) 1) STRATEGIA. Si vietano i comportamenti lesivi del diritto di libertà religiosa e di coscienza. STRATEGIA. Si vietano i comportamenti lesivi del diritto di libertà religiosa e di coscienza. STRUMENTO. Di regola si ricorre alla norma penale STRUMENTO. Di regola si ricorre alla norma penale

21 Religioni e Stato Sociale di diritto Art. 1-3 l. 25 giugno 1993, n. 205: Art. 1-3 l. 25 giugno 1993, n. 205: (Discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi) (Discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi) 1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, anche ai fini dellattuazione della 1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, anche ai fini dellattuazione della disposizione dellarticolo 4 della convenzione, è punito: disposizione dellarticolo 4 della convenzione, è punito: A) con la reclusione sino a tre anni chi diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sullodio razziale o etnico, ovvero incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi; A) con la reclusione sino a tre anni chi diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sullodio razziale o etnico, ovvero incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi; B) con la reclusione da sei mesi a quattro anni chi, in qualsiasi modo incita a B) con la reclusione da sei mesi a quattro anni chi, in qualsiasi modo incita a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. con la reclusione da uno a sei anni. con la reclusione da uno a sei anni.

22 Religioni e Stato Sociale di diritto Articolo 2 l. 25 giugno 1993, n. 205: Articolo 2 l. 25 giugno 1993, n. 205: (Disposizioni di prevenzione) (Disposizioni di prevenzione) 1. Chiunque, in pubbliche riunioni compia manifestazioni esteriori od ostenti emblemi o simboli propri o usuali delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi di cui allarticolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, è punito con la pena della reclusione fino a tre anni e con la multa da lire duecentomila a lire cinquecentomila. 1. Chiunque, in pubbliche riunioni compia manifestazioni esteriori od ostenti emblemi o simboli propri o usuali delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi di cui allarticolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, è punito con la pena della reclusione fino a tre anni e con la multa da lire duecentomila a lire cinquecentomila. 2. È vietato laccesso ai luoghi dove si svolgono competizioni agonistiche alle persone 2. È vietato laccesso ai luoghi dove si svolgono competizioni agonistiche alle persone che vi si recano con emblemi o simboli di cui al comma 1. che vi si recano con emblemi o simboli di cui al comma 1. Il contravventore è punito con larresto da tre mesi ad un anno. Il contravventore è punito con larresto da tre mesi ad un anno.

23 Religioni e Stato Sociale di diritto 2) 2) STRATEGIA. Si utilizza la logica della prevenzione. STRATEGIA. Si utilizza la logica della prevenzione. STRUMENTO. La ricerca di buone pratiche soprattutto sul piano educativo diretto alle più giovani generazioni STRUMENTO. La ricerca di buone pratiche soprattutto sul piano educativo diretto alle più giovani generazioni Art. 1 l. 17 aprile 2003, n. 91: Art. 1 l. 17 aprile 2003, n. 91: È istituito a Ferrara il Museo Nazionale della Shoah, di seguito denominato «Museo», quale luogo simbolico per conservare nella memoria della nazione le drammatiche vicende delle persecuzioni razziali e dellOlocausto. È istituito a Ferrara il Museo Nazionale della Shoah, di seguito denominato «Museo», quale luogo simbolico per conservare nella memoria della nazione le drammatiche vicende delle persecuzioni razziali e dellOlocausto.

24 Religioni e Stato Sociale di diritto 2. Il Museo ha i seguenti compiti: 2. Il Museo ha i seguenti compiti: a) raccogliere ed esporre le testimonianze sulla Shoah e sulla deportazione degli ebrei italiani; a) raccogliere ed esporre le testimonianze sulla Shoah e sulla deportazione degli ebrei italiani; b) promuovere attività didattiche nonché organizzare manifestazioni, incontri nazionali e internazionali, convegni, mostre permanenti e temporanee, proiezioni di film e di spettacoli sui temi della pace e della fratellanza tra i popoli e dellincontro tra culture e religioni diverse; c) organizzare lassegnazione di premi nazionali e internazionali per libri e opere a persone o enti che hanno contribuito a promuovere la conoscenza della Shoah e il mantenimento della sua memoria. b) promuovere attività didattiche nonché organizzare manifestazioni, incontri nazionali e internazionali, convegni, mostre permanenti e temporanee, proiezioni di film e di spettacoli sui temi della pace e della fratellanza tra i popoli e dellincontro tra culture e religioni diverse; c) organizzare lassegnazione di premi nazionali e internazionali per libri e opere a persone o enti che hanno contribuito a promuovere la conoscenza della Shoah e il mantenimento della sua memoria.


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