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Riprediamo da dove interrotto - Campagna di sensibilizzazione Istruzione e Formazione 2010 - Manifesto delle alunne e degli alunni europei Claudio Federico.

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Presentazione sul tema: "Riprediamo da dove interrotto - Campagna di sensibilizzazione Istruzione e Formazione 2010 - Manifesto delle alunne e degli alunni europei Claudio Federico."— Transcript della presentazione:

1 Riprediamo da dove interrotto - Campagna di sensibilizzazione Istruzione e Formazione Manifesto delle alunne e degli alunni europei Claudio Federico

2 COSA E CAMBIATO: Oggi tutti finalmente parlano di Lisbona 2010 (prima sconosciuta) Tutti i documenti del Ministero della Pubblica Istruzione fanno ormai riferimento a IF 2010 INDICAZIONI PER IL CURRICOLO Il nuovo obbligo di istruzione: cosa cambia nella scuola? QUADERNO BIANCO SULLA SCUOLA I documenti europei fanno da sfondo (ma non sempre) COSA NON è CAMBIATO I risultati dellEuropa nel cammino verso il 2010 Le azioni concrete messe in campo per affrontare la sfida Istruzione e Formazione 2010 è andata avanti e oggi significa qualcosa daltro Claudio Federico

3 Situazione attuale ( )

4 SIAMO IN UNA FASE DIVERSA Oggi non è più tempo di sole campagne informative Claudio Federico

5 LEuropa ha prodotto nuova documentazione che apre nuove prospettive e indica percorsi concreti RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente COMUNICAZIOE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO Efficienza e equità nei sistemi europei di istruzione e formazione COMMUNICATION FROM THE COMMISSION TO THE COUNCIL AND THE EUROPEAN PARLIAMENT Improving the Quality of Teacher Education COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE Un quadro coerente di indicatori e parametri di riferimento per monitorare i progressi nella realizzazione degli obiettivi di Lisbona in materia di istruzione e formazione E ha lanciato una pubblica consultazione su cosa fare individuando nodi precisi DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE LE SCUOLE PER IL 21° SECOLO Claudio Federico

6 Restricted Call for proposals 27/07 establishment and implementation of national lifelong learning strategies - education and training 2010 Claudio Federico SPERIMENTAZIONE DI PERCORSI DI APPRENDIMENTO PERMANENTE NELLA SCUOLA. Sviluppo di un dibattito nazionale sulle 8 competenze chiave e avvio di attività per la loro implementazione.

7 Anche attraverso.,... Valorizzazione del sapere diffuso Lapprendimento tra Pari Riconoscimento della Centralità dello studente nel processo educativo e sviluppo della "autoproduzione della conoscenza". I nostri obiettivi PARTECIPAZIONE fornire un terreno di confronto e discussione sul documento di lavoro dei servizi della Commissione LE SCUOLE PER IL 21° SECOLO SENSIBILIZZAZIONE sulla necessità dell'acquisizione da parte degli alunni, delle otto competenze chiave. FORMAZIONE sviluppo di attività di formazione nazionali e locali per Dirigenti, insegnanti…per avvio di…… SPERIMENTAZIONE implementazione di percorsi di LLL nelle scuole, anche sviluppando connessioni con educazione non formale e informale. Claudio Federico

8 ITINERARIO favorire già da ora una partecipazione vasta del mondo della scuola e non solo alla consultazione avviata dalla CE. raccogliere e analizzare i risultati in particolare quelli relativi allItalia avviare a partire da questi risultati momenti di sperimentazione di percorsi di apprendimento permanente (formali, non formali e informali) a livello locale, regionale e nazionale Attivazione di percorsi di formazione per dirigenti e insegnanti per lo sviluppo del LLL percorsi formativi che coinvolgano e diano un ruolo da protagonisti agli studenti; monitoraggio e valutazione delle attività implementate divulgazione e valorizzazione di buone pratiche e strutturazione di nuovi percorsi formativi per il personale della scuola. Claudio Federico

9 La struttura che sosterrà il progetto L Europa dellIstruzione coalizzando le forze della struttura già esistente, intorno alla costruzione di Piani territoriali integrati sostenuti da reti di scuole e da network di queste con il territorio (Protocollo UPI) e con sistemi dimpresa (protocollo CONFAPI ASSOCIAZIONE PICCOLE E MEDIE IMPRESE). Claudio Federico

10 ATTIVITA PRELIMINARI - settembre/dicembre 2007: a.stimolare la partecipazione degli stakeolders del settore formazione alla Consultazione della Commissione europea b.avere un feedback specifico relativo agli interventi di stakeolders italiani c.diffondere in Italia, in particolare nelle scuole attraverso la struttura dellEuropa dellIstruzione, i risultati della consultazione d.individuare tra i suggerimenti emersi elementi che potrebbero essere oggetto di approfondita discussione ed eventualmente di sperimentazione nel 2008 nellambito di questo progetto. ATTIVITA 1 – Gennaio-giugno 2008: sviluppo di un dibattito nazionale e azioni per limplementazzione di percorsi di LLL. Costruzione della consapevolezza dei principali attori del progetto da realizzare attraverso seminari, workshop e forum on line. ATTIVITA 2 – febbraio/ottobre 2008: Individuazione contenuti e realizzazione del materiale utile per la sensibilizzazione e la comunicazione a livello nazionale delle attività intraprese e valorizzazione dei risultati (trasmissioni RAI, sito web, materiali grafici, filmati….). Azioni di sostegno e coordinamento delle attività territoriali, monitoraggio e valutazione. Incontri con referenti regionali e rete, avvio forum e Focus group ATTIVITA 3 – MANIFESTAZIONE EVENTO FINALE Dicembre 2008: Iniziativa di presentazione dei risultati di tutte le attività e delle buone pratiche realizzate allinterno delle scuole e sul territorio nellambito dell Action Plan Claudio Federico

11 Azioni a Livello locale (AUTOFINANZIATE) conferenze e incontri di sensibilizzazione centrati sui quesiti posti nel documentoLE SCUOLE PER IL 21° SECOLO e sui risultati della consultazione da questo avviata, diretti a genitori, amministrazioni locali, associazioni, alla scuola stessa e al suo personale. realizzazione di workshop sullo studio e lindividuazione di percorsi formativi che facilitino lacquisizione delle 8 competenze chiave in particolare di quelle trasversali. Individuazione di strumenti di valutazione Eventi locali…………… Claudio Federico

12 LA CALL E I RIFERIMENTI AI DOCUMENTI EUROPEI DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE LE SCUOLE PER IL 21° SECOLO Claudio Federico

13 finalmente si parla di scuola: le iniziative e le riflessioni dell'Unione Europea a sostegno della strategia di Lisbona si concentrano sulla scuola. DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE LE SCUOLE PER IL 21° SECOLO Claudio Federico

14 In un mondo sempre più complesso la creatività, la capacità di pensare lateralmente, le competenze trasversali e la capacità di adattamento tendono ad essere valutati più positivamente rispetto alle conoscenze specifiche. ecc. come svilupparle? Il "quadro delle competenze" anziché elencare gli input (conoscenze che le scuole devono trasmettere), specifica i risultati attesi (le capacità e attitudini che gli studenti devono aver sviluppato nei vari stadi del percorso scolastico). Domanda n. 1: Come organizzare le scuole in modo che possano fornire a tutti gli studenti la serie completa delle competenze di base? Individuazione di otto competenze chiave di cui quattro trasversali: Claudio Federico

15 Competenze chiave per lapprendimento permanente Un quadro di riferimento europeo 1. comunicazione nella madrelingua; 2. comunicazione nelle lingue straniere; 3. competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; 4. competenza digitale; capacità di usare le TSI a sostegno del pensiero critico, della creatività e dellinnovazione. 5. imparare a imparare; 6. competenze interpersonali, interculturali, sociali e civiche; 7. il saper prendere l'iniziativa, lo spirito imprenditoriale, 8. espressione e consapevolezza culturale. Divise in Conoscenze, abilità e attitudini Le competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, linclusione sociale e loccupazione. Claudio Federico

16 IL COINVOLGIMENTO La scoperta del proprio potenziale scaturisce dalla programmazione di attività predisposte alla messa in gioco delle capacità individuali attraverso attività legate agli interessi di ognuno. Ho scoperto, però, in questi ultimi due anni che le attività più gradite implicano il fattore multiculturale; elemento scatenante la curiosità e quindi il coraggio di mettersi in gioco. Abbiamo, io ed i miei studenti, in questo biennio, percorso un cammino di formazione tanto bello e difficoltoso, quanto condiviso.. Il gioco di squadra è la carta vincente, lappoggio della scuola, delle associazioni parallele, dei genitori, dei collaboratori, delle Istituzioni sono stati i punti di forza del nostro cammino - assenza di gratificazione e di riconoscimento di merito credo che questo sia stato il fattore più gravoso poiché ha spento lentamente lentusiasmo che caratterizzava lintero cammino di scoperta.

17 QUALI INSEGNANTI E QUALI COMPETENZE I saperti vanno ridefiniti e ridimensionati e la trasversalità delle conoscenze deve essere il preludio ad una didattica che favorisce il rafforzamento delle competenze….. Non tutti possono insegnare tutto e la disciplinarità dei saperi deve stemperarsi nellinterdisciplinarità della società. A maggiore formazione certificata deve corrispondere migliore stipendio. cè un massiccio numero di insegnanti di professione che non si arrende. Sono gli insegnanti per vocazione, quelli senza orologio, che non sanno più quante ore del giorno (e della notte, sic!) pensano e rimuginano strategie, attività, nuovi approcci, leggono, elaborano, ritagliano, copiano e incollano per poter tirare su quel Pierino che di scuola non ne vuol proprio sapere. Sono questi gli insegnanti che non smettono mai di chiedersi perché, che sanno di non saperne mai abbastanza Pochi giorni fa ho incontrato una giovane collega, Lei mi dice che insegna per la prima volta, che lhanno pescata dalla graduatoria e lei ha accettato perché tanto era momentaneamente senza far niente. E molto sconcertata e disorientata, ma tanto insegnerà fino a quando non troverà di meglio. Dopo tutto ha una laurea in ingegneria.

18 COMPETENZE DOCENTI Alle competenze già oggi richieste ai docenti (disciplinari, metodologiche, relazionali, di collaborazione tra pari e con gli alunni e i genitori più relazionali, psicologiche non tecniche, deontologiche) bisogna fornire a mio avviso alcune nuove competenze. La capacità di gestire lo stress, di risolvere conflitti disfunzionali (e perciò di acquisire competenze psicologico-tecniche), di riconoscere ed intervenire sul disagio in funzione preventiva, di lavorare in classe con approcci più moderni, archiviando in forma definitiva la lezione frontale, sostituendola con lezioni strutturate sul cooperative learning, usando un maggior integrazione delle possibilità offerte dalle nuove tecnologie a tutti i livelli, infondendo laggiornamento come parte dellorario di lavoro in unottica di long life learning approach. andrebbe fortemente spronato il raccordo tra università e scuole, da mettere in rete con le università. Il tirocinio avvicina il mondo della didattica teorica delluniversità e quello della didattica sperimentale,agita nelle scuole: da qui si dovrebbe far leva per potenziare la qualità della didattica offerta, valorizzare bravi insegnanti giunti verso il termine della carriera, togliendoli dalle classi comuni per impegnarli nelle università alla formazione dei futuri insegnanti e come formatori nei corsi di aggiornamento per colleghi.

19 LAPPRENDIMENTO PERMANENTE Lo sviluppo di una competenza presuppone una organizzazione multidisciplinare della competenza e dellattività. Fare riferimento allacquisizione di competenze significa dunque unorganizzazione didattica che ha come fulcro unimpostazione molto diversa da parte di chi insegna. che non deve più essere al centro dellattenzione, nè sentirsi dispensatore di saperi e contenuti, ma che deve saper favorire la costruzione della competenza attraverso lesperienza, la riflessione, la valorizzazione del risultato raggiunto, creando un contesto ricco di stimoli e motivazioni, dove il docente non insegna, ma impara ad apprende e guida ad apprendere. Lapprendimento permanente può essere sostenuto dallaccentuazione delle proprietà collative, stimoli ad una motivazione intrinseca di competenza (o di padronanza/effectance) che si traduce in un bisogno intrinseco di sentirsi competenti indipendentemente dalletà e dalla condizione reale dellindividuo.

20 GRAZIE e Buona Call……. Claudio Federico


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