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LA TELEFONIA PUBBLICA LE CABINE TELEFONICHE LA SCHEDA TELEFONICA IL GETTONE TELEFONICO.

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Presentazione sul tema: "LA TELEFONIA PUBBLICA LE CABINE TELEFONICHE LA SCHEDA TELEFONICA IL GETTONE TELEFONICO."— Transcript della presentazione:

1 LA TELEFONIA PUBBLICA LE CABINE TELEFONICHE LA SCHEDA TELEFONICA IL GETTONE TELEFONICO

2 Il telefono pubblico L'idea di un telefono pubblico a moneta, accessibile a tutti, risale al 1889: una invenzione di William Gray adottata immediatamente dalla AT&T. In quegli anni, nei centri urbani americani, riscuotevano grande successo le penny arcades, luoghi di intrattenimento un po' simili alle nostre sale giochi, dove, con l'utilizzo di qualche spicciolo, potevano mettersi in funzione nuove meravigliose macchine appena inventate come ad esempio il fonografo. Parlando di telefonia in Italia il 1903 è il nostro anno di partenza. Viene infatti per la prima volta promulgata una legge nazionale mirata alla creazione, a spese dello Stato, di una rete telefonica pubblica che attraversi l'intera penisola.Il telefono pubblico era installato esclusivamente presso esercizi pubblici quali bar, spacci di campagna o nei posti telefonici pubblici (PTP). Ogni più sperduta frazione aveva il suo posto pubblico, molto utile per comunicare quando le campagne erano ancora abitate.

3 Prima della cabina telefonica con il contatore degli scatti, della composizione dei numeri con disco e la successiva numerazione a tastiera, erano proprio le giovani titolari degli spacci di campagna che si trasformavano in eccellenti centraliniste componendo i numeri con particolari spinotti. Una speciale insegna a bandiera gialla, di forma circolare come il numeratore a disco con al centro un telefono, serviva ad indicare il posto telefonico pubblico. Vecchia insegna telefono pubblico

4 La rete pubblica viene privatizzata nel 1923 dal primo Governo Mussolini, suddividendo l'Italia in cinque aree di gestione affidate a società private e riservando allo Stato tramite la ASST (Azienda di Stato per i Servizi Telefonici) le telefonate interurbane e internaziona- li. La ASST ha anche il compito di vigilare l'operato delle cinque aziende private che gestiscono il traffico telefonico secondo la seguente ripartizione: SETItalia meridionale e Siciliazona 5 TETILiguria, Toscana, Lazio, Sardegnazona 4 TIMOEmilia, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise zona 3 TELVETre Venezie, Friuli, Zarazona 2 STIPELPiemonte e Lombardiazona 1

5 L'ipotesi di una gestione diretta da parte dello Stato viene esclusa a causa del pesante debito pubblico che in quegli anni già doveva sostenere. Inizia a diffondersi contemporaneamente una rete di cabine telefoniche pubbliche. Gli anni venti si concludono con la concentrazione nella SIP (Società Idroelettrica Piemontese), che già possedeva STIPEL, TELVE e TIMO. Viene così a crearsi il primo grande gruppo telefonico italiano, capace di gestire ben oltre la metà del traffico telefonico nazionale. Nel 1994 la SIP, insieme ad altre società, vengono fuse in un nuovo gestore unico, TELECOM ITALIA.

6 Le cabine telefoniche Chi non ricorda le leggendarie cabine telefoniche rosse di Londra? Furono ideate per proteggere la gente dalla pioggia e dipinte di rosso per renderle più facilmente distinguibili. Il prototipo venne disegnato da Sir Giles Gilbert Scott; la prima cabina telefonica pub- blica venne installata nell'Ufficio Postale del Regno Unito nel Costruita in cemento, era molto diversa dalle famose cabine rosse si vedono a Londra ed in molte altre parti del mondo. Tipiche cabine telefoniche londinesi

7 STORIA DELLE CABINE TELEFONICHE IN ITALIA L'installazione della prima cabina telefonica pubblica risale al 10 febbraio 1952, in piazza San Babila a Milano, per iniziativa della concessionaria Stipel. La struttura era in metallo e vetro, materiali con i quali vennero realizzate anche nel corso dei decenni succes- sivi. Non sei mai solo quando sei vicino al telefono. Era questo uno degli slogan utilizzato dalla SIP alla fine degli anni Settanta nella campagna dedicata alla telefonia pubblica, caratte- rizzata dall'immagine di una cabina telefonica color giallo installata all'aperto. Se nel 1971 vi erano solo cabine, l'anno successivo erano già raddoppiate fino ad arrivare a alla fine degli anni Settanta; il telefono pubblico era largamente diffuso per le strade.

8 Negli anni successivi furono gradualmente sostituite, in Italia come in altre parti del mondo, dai chioschi aperti dotati di telefono, sia per garantire un accesso più facile ai portatore di handicap sia per scoraggiare, con la relativa mancanza di privacy, chiamate troppo lunghe in aree di altissimo utilizzo quali aeroporti, stazioni ferroviarie, luoghi di grande interesse turistico. Sopratutto negli aeroporti, è possibile trovare alcune dotazioni speciali istallate all'interno delle cabine, come una presa di rete per connettere un computer portatile a internet, un telefono dotato di telefax o tastiera per inviare sms, o un dispositivo per persone affette da sordità. La gran parte delle cabine telefoniche in tutto il mondo sono dotate del logo della Compagnia telefonica cui appartiene la struttura.

9 STRUTTURA CABINE TELEFONICHE Con cabina telefonica si intende un punto, costituito da un box prefabbricato con all' interno un apparecchio, dotato di una porta per garantire un minimo di privacy, o di una serie di vetrate, per mostrare quando la cabina è in uso. Nella cabina è in alcuni casi possibile, in passato anche in Italia, trovare un elenco telefonico locale, e in alcuni spazi molto frequentati, per esempio negli alberghi, anche di carta, penna e un appoggio per sedersi. Una cabina telefonica pubblica sita all'aperto è generalmente costruita da poche parti estremamente resistenti, come l'acciaio e la plastica, per resistere alle intemperie e all'uso; al contrario, una cabina posta all'interno di un edificio, (conosciute anche come silence cabinet nel mondo anglosassone, per la presenza di porte e pareti insonorizzate) è generalmente costruita con più cura.

10 FUNZIONAMENTO In Italia telefoni pubblici funzionano a scatti, a schede e a monete. I telefoni a scatti si trovano soltanto all'interno di bar, ristoranti e alberghi, mentre gli apparecchi a schede e/o a monete si trovano sopratutto per la strada, dentro le cabine telefoniche. Il funzionamento del telefono a scatti è molto semplice: un contattore registra il numero degli scatti e al termine della telefonata si paga al proprietario del telefono una cifra pari alle vecchie 200 lire per scatto. Per telefonare da una cabina servono invece monete o schede. Una volta inserita la scheda o le monete, è possibile effettuare la chiamata, che non potrà protrarsi per un tempo superiore a quello concesso dal credito a disposizione; un display sull'apparecchio avvisa comunque costantemente del credito disponibile in modo da poter inserire altre monete o cambiare la scheda telefonica per non perdere la comunicazione.

11 Il modo più pratico per telefonare da una cabina è quella di usare una scheda telefonica. La maggior parte delle cabine telefoniche in Italia, pur avendo un numero telefonico, non sono abilitate alla ricezione e pertanto non offrono la possibilità di ricevere chiamate. Ultimamente è possibile ricevere chiamate su cabina solo da alcuni gestori convenzionati con Telecom Italia. Per chiamare una cabina da un telefono cellulare o fisso è necessario chiamare il numero a pagamento Dopo aver composto questo numero a tariffazione speciale sarà possibile chiamare la cabina desiderata. I numeri di molte cabine si trovano sugli elenchi telefonici; in alternativa è possibile premere il tasto OK sulla cabina stessa. Il costo della chiamata alla cabina pubblica è maggiore di una telefonata urbana: da telefono fisso 12,40 centesimi alla risposta e 18,59 centesimi al minuto.

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13 Gettoni Telefonici Il gettone telefonico è un disco di metallo un tempo utilizzato per il pagamento delle telefonate effettuate da telefoni pubblici. I primi esemplari di gettone sono stati coniati nel 1927 ad opera della Stipel, in occasione della Fiera Campionaria di Milano e potevano essere utilizzati solo dai telefoni posti all'interno della fiera. Nel 1945 la TETI realizzò il primo gettone a tre scanalature che poteva essere utilizzato in qualunque tipo di telefono pubblico. Nel 1959 nacquero i gettoni utilizzati fino al 2001, anno in cui sono stati ritirati, anche se non venivano più coniati dal Le quattro cifre presenti sotto la dicitura gettone telefonico indicavano l'anno e il mese di conio. Il gettone era inoltre sovente utilizzato come moneta, pur non avendo alcun valore ufficiale di conio statale. Con l'avvento dei telefoni cellulari e degli apparecchi utilizzabili con schede telefoniche quali mezzi di pagamento per le conversazioni in punti pubblici, il gettone telefonico è caduto in disuso e attualmente è fuori produzione.

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15 Le schede telefoniche La scheda telefonica prepagata cominciò ad essere sperimentata in Italia nel 1976 dal gestore telefonico SIP. Diverse furono le ragioni che portarono la SIP a cercare questa nuova forma di pagamento per le chiamate pubbliche e tra queste vi fu certamente il singolare fenomeno, diffuso a livello nazionale, della scarsità di moneta metallica degli anni Settanta; il gettone telefonico era finito per assolvere la funzione di moneta di scambio. Si poneva quindi il problema di sostenere l'aumento del traffico telefonico pubblico attraverso un mezzo di pagamento sempre disponibile e comodo da usare. La sperimentazione del 1976 avvenne tramite l'emissione di una carta telefonica prepagata che gli apparecchi pubblici, esaurito il credito, non restituivano più, di tipo verticale, caratterizzata da colori giallo-blu. La scelta sulla tecnologia da utilizzare (magnetica, ottica, chip), cadde sulla banda magnetica. I primi apparecchi pubblici a scheda magnetica prepagata, installati in località con elevati flussi di transito, riscossero subito un forte successo facendo

16 registrare un fatturato pari a circa 6 volte quello dei tradizionali telefoni a gettoni e moneta. Una tappa fondamentale all'aumento della diffusione della scheda prepagata fu l'estensione del suo utilizzo, nel 1992, anche alle cabine stradali e l'emissione della carta orizzontale la cui caratteristica era quella di essere utilizzata più volte. Un contributo al suo successo fu dato anche dal basso costo della scheda (£ 5000, 10000, 15000). Giacché dopo ogni chiamata la scheda veniva restituita, oltre che semplice mezzo di pagamento delle chiamate pubbliche, la scheda si tramutò anche in veicolo di messaggi pubblicitari, sociali e culturali, divenendo oggetto per collezionisti. Accanto all'emissione di serie ordinarie, si arrivò presto alla creazione di serie pubblicitarie, di serie tematiche e celebrative, queste ultime realizzate in occasione di avvenimenti di particolare importanza. La produzione di serie tematiche da parte di SIP fu inaugurata nel 1994 con una serie dedicata alla storia del telefono; la tiratura era di pezzi per ognuna delle 8 schede che formavano la serie.

17 Dato il crescente utilizzo di telefonia cellulare e Internet, il traffico sulla rete di telefonia pubblica è drasticamente diminuito, avvicinandosi sempre di più allo zero.

18 BIBLIOGRAFIA Ricerca di: Baschetti Valentina & Ceccaroni Chiara leggendarie-cabine-telefoniche-rosse-di-londra html ria+della+telefonia lo_id=186158


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