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TECNOLOGIA e SCIENZE: Acqua ed energia. Le invenzioni delluomo. Le tecnologie del passato e le tecnologie attuali impiegate per produrre energia elettrica.

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Presentazione sul tema: "TECNOLOGIA e SCIENZE: Acqua ed energia. Le invenzioni delluomo. Le tecnologie del passato e le tecnologie attuali impiegate per produrre energia elettrica."— Transcript della presentazione:

1 TECNOLOGIA e SCIENZE: Acqua ed energia. Le invenzioni delluomo. Le tecnologie del passato e le tecnologie attuali impiegate per produrre energia elettrica. Aspetti positivi e negativi. Raccolta, analisi e selezione di testi e di immagini per produrre questo lavoro multimediale che è presentato con il CD. Mappa Classe 3 B Classe 3 a B

2 Glossario Fonti di energia (schema) Mulini ad acqua Energia dellacqua Energia solare Turbine Energia nucleare Macchina a vapore Sfruttamento delle maree Geotermia Co-combustione Teleriscaldamento Centrale termoelettrica Inquinamento dellacqua Bibliografia e sitografia

3 Non esistono energie facili, tutte impongono un prezzo. Il problema non è quello di rinunciare all'energia, ma di consumarla meglio preparando l'alternativa per il futuro. (Carlo Rubbia) … In natura nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma … (A. Lavoisier) indice

4 Acqua :elemento indispensabile per la vita. Fonte rinnovabile di energia. Alternatore: è un generatore di corrente elettrica che con la sua forza magnetica spinge gli elettroni di una bobina e si crea corrente elettrica. Ambiente: insieme di condizioni naturali, fisiche, chimiche e biologiche che si presentano allinterno di uno spazio definito. Atomo; elemento base, unità della materia. Biomassa : energia fornita dalla decomposizione di sostanze organiche: biogas, metano. Centrale a specchi solari: centrale che sfrutta il calore del sole per vaporizzare lacqua in una caldaia e produrre poi energia elettrica. Centrale geotermica: impianto che sfrutta lenergia cinetica di un getto di vapore che esce dalla terra per produrre energia elettrica.

5 Centrale idroelettrica: impianto che sfrutta energia cinetica dellacqua per produrre energia elettrica. Centrale termoelettrica: impianto in cui si brucia un combustibile per produrre vapore utilizzato per creare energia elettrica. Combustione: processo di combustione contemporanea di combustibili diversi tra loro miscelati per produrre calore, energia Dipendenza energetica: è la quantità di energia importata, che un paese consuma (es. petrolio, metano) Effetto serra: fenomeno fisico causato da gas prodotti dalle attività delluomo che provoca mutamenti climatici. Energia: capacità di un corpo, di un sistema di produrre effetti esterni ad esso, un lavoro (attrito, moto, calore …) Energia idraulica: deriva dallenergia potenziale e cinetica posseduta dallacqua. Energia mareomotrice: è sfruttato il calore dellacqua dei mari caldi o il moto delle onde o il movimento delle maree per produrre energia elettrica.

6 . Fabbisogno energetico: quantità di energia necessaria in un dato ambito (industria, Stato,..) Fonti di energia: sostanze dalle quali è prodotta direttamente o dopo trasformazione energia utile. Greenpeace: associazione ambientalista impegnata per la tutela dei mari, per la salvaguardia dellecosistema, contro l'uso dell'energia nucleare e il controllo del trasporto-stoccaggio dei rifiuti tossici. Impatto ambientale: effetti che una industria, centrale, strada,ecc. produce sul territorio provocando alterazioni di componenti dellambiente. Inquinamento: immissione provocate dalle attività delluomo nellaria, nellacqua o nel terreno di sostanze nocive per luomo stesso e\o per lambiente. Legambiente : associazione ambientalista che promuove campagne di sensibilizzazione e di monitoraggio dello stato delle acque e dellambiente. Qualità ambientale: valore di un bene, di unarea o di un elemento ambientale prima dellintroduzione di unattività.

7 Reattore nucleare: struttura in cui avviene e si mantiene una reazione di fissione atomica controllata. Rifiuti radioattivi: materiali prodotti o utilizzati nellimpiego pacifico dellenergia nucleare Risparmio energetico: strategie prese da produttori e consumatori di energia per limitare consumi e sprechi. Teleriscaldamento: riscaldamento di una città o di un quartiere che utilizza a distanza il calore prodotto da unindustria o una centrale termoelettrica. Trasformatore : è una macchina elettrica senza parti in movimento che modifica i valori della corrente elettrica. Turbina: è una macchina motrice rotante che converte in energia meccanica lenergia cinetica dellacqua o del vapore. Uranio: materiale utilizzato per ottenere, durante la fissione, energia termica nelle centrali nucleari WWF: (World Wildlife Fund) fondo mondiale della natura che si batte per l'uso sostenibile delle risorse naturali, contro l'inquinamento e l'uso irrazionale dell'energia e delle risorse. indice

8 combustibili fossili petrolio carbone metano Uranio Acqua sole maree geotermia vento biomassa indice

9 Europa 37% America del nord 29% America latina 5% Medio oriente 4% Africa 3%

10 petrolio 31,8% metano 19,4% idroelettrica 5,7% fonti rinnovabili 5,7% nucleare 4,5% carbone 26,1%

11 produzione lorda 300,370 produzione netta 286,974 richiesta 321,974

12 idroelettrica 48,730 termoelettrica 244,375 geotermica 5,428 eolica 1,837 indice

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14 Il mulino ad acqua fu un'invenzione del bacino orientale del Mediterraneo. Era già noto ma poco usato dai Romani all'epoca di Cristo. Solo nell'alto Medioevo diventa la macchina più utilizzata nelle attività produttive. Il primo documento scritto che ne rileva l'esistenza risale al I sec. A. C. La sua introduzione nella molitura segue l'adozione della macina, documentata dagli scavi di Pompei e di Ostia. Le ruote di questi mulini potevano essere verticali od orizzontali. Presso gli egiziani, i greci e i romani, i mulini erano mossi principalmente da animali, da schiavi, da cittadini poveri, condannati. L'espansione del mulino ad acqua avviene nel corso del Medioevo. Vite a coclea di Archimede

15 Pressa a trave Serve per pigiare l uva azionando le aste dellargano si fa girare la vite che fa scendere la trave e schiaccia luva. Argano idraulico Serviva per estrarre lacqua dalle gallerie delle miniere. Il motore è la ruota idraulica con due file di pale orientate in senso opposto; La macchina operatrice è il cilindro dove si avvolge la catena. Azionando le aste che comandano le chiuse del serbatoio, il secchio scendeva nel pozzo e risaliva colmo dacqua. Il mulino ad acqua è costituito da una ruota con pale (ruota idraulica) fissata a un albero (asse) e mossa dalla corrente d'acqua che le imprime un movimento rotatorio continuo. Il moto è trasmesso direttamente, o attraverso una serie di ingranaggi, a macine, seghe o altre macchine. Il principio del funzionamento del mulino ad acqua è stato applicato a molte macchine operatrici (pompe, filatoi, magli, ecc.), in grado di utilizzare sia il movimento circolare continuo sia quello rettilineo alternato attraverso l'impiego di alberi a camme e del meccanismo biella-manovella Il mulino per cereali Macina i chicchi per fare la farina. La macchina operatrice è una cassa sospesa su quattro gambe con due macine di pietra, una delle quali riceve il moto dalle due ruote dentate. La ruota fa muovere alberi e ingranaggi, organi di trasmissione e trasmette il movimento alla macina superiore. Un altro strumento, il bossolo, chiude l'occhio della macina inferiore per impedire la caduta del cereale.

16 I mulini sorgono sulle rive dei fiumi, nei punti in cui esiste un certo dislivello d'acqua. Uno stretto canale artificiale, detto gora, convoglia l'acqua sulla ruota idraulica. Una saracinesca aumenta o riduce il flusso d' acqua. Le ruote più usate che utilizzavano lenergia dellacqua erano di due tipi: la prima sfruttava lenergia cinetica dellacqua. nella seconda lacqua agiva perché i cassetti della ruota, riempiti dacqua, scendevano per effetto del peso, provocando un moto rotatorio L energia dell'acqua incanalata verso il mulino, mette in movimento una ruota idraulica (motore), costruita in legno, con cerchioni e perni in ferro. Il mugnaio, attraverso uno strumento detto paratoia, regolava l'immissione dell'acqua sulle pale della ruota.

17 Le due macine sono costruite in pietra. La loro distanza è regolata dal mugnaio attraverso un dispositivo in legno ad argano a vite. Quella superiore, girando sopra quella inferiore, che è fissa, frantuma il cereale, contenuto in un recipiente di legno, a imbuto, definito tramoggia. Altri due strumenti in legno, detti coppo e cantarella, dirigono il grano verso lapertura della macina superiore e ne regolano la caduta. Nei mulini ad acqua più antichi, quelli greci, l'asse era verticale rispetto alla direzione della corrente e l'intera ruota era immersa nell'acqua. Fissato all'albero in rotazione, il disco superiore della macina ruota alla stessa velocità delle pale e, per attrito con un disco fisso, macina il grano. Il mulino greco era di piccole dimensioni e piuttosto lento e lo si usava nelle zone di collina dove le correnti d'acqua erano più forti e imprimevano una rotazione rapida alle pale. Sfruttando tecniche costruttive più perfezionate le ruote idrauliche furono fissate ad un asse orizzontale. Le più antiche erano alimentate dal basso e sfruttavano il moto della corrente Un sistema di ruote dentate trasferiva il movimento della ruota e del suo asse a una macina. Successivamente si sono costruite ruote idrauliche alimentate dall'alto. La ruota non viene azionata solo dalla corrente ma anche dal peso dell'acqua in caduta. La potenza di un mulino può essere accresciuta aumentando il diametro della ruota. indice

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19 Nel mondo non cambierà la quantità totale d acqua, in quanto quando il calore del Sole fa evaporare l acqua sulla superficie della Terra, l acqua si sposta per ricadere sulla Terra stessa. Distribuzione delle acque sulla terra in milioni di Km 3

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21 Questa forma di energia, è ottenuta sfruttando la caduta dellacqua attraverso un dislivello. Lenergia idroelettrica è utilizzata quando ci sono le caratteristiche naturali adatte ma la costruzione di impianti idroelettrici produce un notevole impatto sull ecosistema. La realizzazione o ristrutturazione delle piccole centrali idroelettriche risponde a esigenze di grande attualità perché lo sfruttamento della risorsa acqua è quello che crea minori danni ambientali. Le turbine si presentano con forma compatta e completamente automatizzate, sono costruite per l utilizzo dei generatori e sono di facile installazione. Per garantire la sicurezza i controlli vengono estesi su tutti i componenti: la manutenzione e la produzione di energia è sicura e massima.

22 Le centrali idroelettriche presentano una diga per creare un bacino daccumulo o un salto dacqua lungo un fiume. Sono composte da turbine, generatori e apparecchiature di comando, ma nelle centrali di grande potenza si hanno più gruppi di turbina – alternatore. Le centrali idroelettriche si classificano in base alla collocazione nel territorio in: Alta Caduta Media Caduta Bassa Caduta Condotte forzate

23 Le dighe sono costruite trasversalmente attraverso bacini dacqua e hanno due scopi: il primo è quello di alzare il livello dellacqua, il secondo è a creare una riserva dacqua. Alcune dighe non hanno la capacità di conservare riserve dacqua inoltre possono includere scarichi, numerose condotte per portare acqua alla centrale elettrica e meccanismi per rimuovere dal bacino il limo. Vi sono sistemi che consentono il passaggio di imbarcazione attraverso la diga.

24 Canale collegato ad una centrale idroelettrica Condotte forzate

25 VANTAGGI: offrono energia a costi molto competitivi e non richiedono combustibili o materie prime sfruttano una fonte di energia totalmente rinnovabile o illimitata. con una manovra, chiamata pompaggio, (che consiste nel rimandare l acqua nei bacini superiori) si può accumulare energia prodotta dalle altre centrali della rete e per restituirla di giorno nelle ore in cui la domanda di energia, raggiunge il massimo. SVANTAGGI: hanno un impatto ambientale di grandi proporzioni, sia nella fase costruttiva delle opere, sia nell impatto visivo ed estetico. il fatto di alterare la portata e la distribuzione delle acque fluviali, portano ad un cambiamento di microclima locale. portano nel tempo a variazioni nella flora e fauna locale Si depositano solidi di sospensione sul fondo dellinvaso.

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29 Lenergia solare, oltre ad essere pulita è gratuita e quasi illimitata. Oggi si sta cercando di ampliarne luso in due settori: Utilizzare lenergia solare per produrre energia termica sia per uso domestico che per uso industriale; Trasformare lenergia solare in elettricità con le centrali solari o i collettori distribuiti. Questa centrale, permette di ottenere con il sole temperature di circa 500°c, che scaldano lacqua di una caldaia per produrne vapore. Oggi, la tecnologia del campo specchi è ancora poco appezzata. E formata da 3 parti: Campo specchi; Torre con caldaia; L edificio della centrale

30 La centrale entra in funzione quando il sole è alto sullorizzonte e continua a funzionare fino a poche ore dal tramonto. Ogni eliostato è puntato automaticamente verso il sole in modo che rifletta la luce alla caldaia. Il calore prodotto dagli gli specchi, porta lacqua della caldaia ad una temperatura elevata e questa evapora. Il vapore aziona una turbina-alternatore generando corrente elettrica.

31 Una lastra di vetro, posta superiormente all assorbitore, protegge i tubicini nei quali passa lo scambiatore di calore ma permette il passaggio dei raggi solari. L assorbitore, scaldandosi, emette energia, in forma di radiazione infrarossa: rispetto ad essa il vetro si comporta come se fosse opaco e quindi la trattiene all interno il calore, permettendo l effetto serra. Un circuito porta il liquido caldo ad una caldaia. Qui cede il calore allacqua in essa contenuta che può essere usata per riscaldare serre o piscine o per la climatizzazione di ambienti. I pannelli solari catturano l'energia che giunge dal Sole sulla Terra perché si utilizzi per produrre acqua calda

32 Impianti a circolazione forzata Negli impianti a circolazione forzata il liquido del circuito primario è spinto da una pompa di circolazione che viene messa in moto da una centralina elettronica che confronta le temperature dei collettori e dell'acqua nel serbatoio di accumulo rilevata da apposite sonde. Quando la temperature dei pannelli solari scende al disotto di quella dell'acqua nel boiler la pompa si arresta, per evitare il raffreddamento dell'acqua accumulata. Impianti a circolazione naturale Gli impianti a circolazione naturale sono sistemi a circuito chiuso che funzionano senza pompe o componenti elettrici. I pannelli solari sono costituiti da tubi, all'interno dei quali passa una miscela acqua-olio che, esposta alle radiazioni solari, si scalda, diviene più leggera e sale come nel termosifone verso il serbatoio. Il fluido, attraverso un'intercapedine, cede il calore all'acqua contenuta nel serbatoio dal quale confluisce e da qui al circuito domestico.

33 I pannelli solari sono in grado di produrre energia termica anche se non c'è sole: la radiazione su un pannello non è data solo dai raggi solari, ma anche dalle radiazioni comunque presenti. Per poter disporre di acqua calda è utile ricorrere a soluzioni integrative della radiazione solare. Ciò può essere realizzato in due modi: se nella casa già esiste una caldaia istantanea a gas a controllo elettronico per la produzione dell'acqua calda è possibile collegare il sistema solare all'impianto termico esistente così che l'impianto solare integra quello tradizionale, con risparmio di energia e costi. Se non è possibile collegarsi alla caldaia a gas, occorre inserire nel serbatoio una resistenza elettrica con termostato tarato sui 40 °C. indice

34 La turbina idraulica è quel dispositivo meccanico che trasforma l'energia potenziale e cinetica dell'acqua in energia meccanica. E costituita da un organo fisso, il distributore e da uno mobile, la girante. Il primo ha tre compiti: indirizza la portata dacqua in arrivo alla girante imprimendovi la direzione dovuta regola la portata dellacqua provoca la trasformazione dell'energia di pressione posseduta dalla portata in energia cinetica. La girante trasforma l'energia potenziale e/o cinetica dell'acqua in energia meccanica sfruttata dall'albero motore. Se la trasformazione del moto da potenziale a cinetica avviene nel distributore, si ha una turbine ad azione, altrimenti è una turbine a reazione. indice

35 Sono turbine ad azione nelle quali uno o più valvole, ugelli trasformano pressione dell'acqua in energia cinetica. Ogni ugello crea un getto, la cui portata è regolata da una valvola a spillo. Un deflettore ha lo scopo di deviare il flusso dellacqua dalle pale per evitare movimenti bruchi nella turbina L'acqua abbandona le pale a velocità molto bassa per cui la cassa che contiene la ruota non deve resistere a nessuna pressione e può quindi essere molto leggera. Queste turbine sono usate per salti dacqua compresi tra i m.

36 Sono turbine a reazione utilizzate per bassi dislivelli dacqua: tra i 2 – 20 m. Le pale della ruota della turbina Kaplan sono regolabili, mentre quelle del distributore possono essere fisse o regolabili.

37 Sono turbine a reazione, a flusso radiale, con distributore a pale regolabili e girante a pale fisse. Sono utilizzate per dislivelli medi tra i 10 – 350 m. Nelle turbine Francis, l'arrivo dellacqua è sempre radiale, mentre lo scarico è assiale. In queste turbine l'acqua si muove come in una condotta in pressione: attraverso il distributore lacqua giunge alla ruota e la muove velocemente. Queste turbine vengono adottate in centrali di media / piccola dimensione.

38 E una turbina ad azione utilizzata con un ampia di portata dacqua e quando il dislivello è tra i m. E anche chiamata turbina a flusso incrociato, (Banki-Michell ne sono gli inventori), o turbina Ossberger (nome della ditta che la fabbricò più di 50 anni fa). Il suo rendimento massimo è inferiore all'87%, però si mantiene quasi costante pure se la portata dacqua scende al 16 % - 10 %. L'acqua entra nella turbina attraverso un distributore e passa nel primo stadio della ruota, che funziona quasi sommersa. Il flusso dacqua superata la prima parte della turbina cambia di direzione al centro della ruota e s'infila nella seconda parte che è ad azione. La ruota è costituita da due o più dischi paralleli, tra i quali si montano, vicino ai bordi, le pale, costituite da semplici lamiere piegate. Queste ruote sono costruite in modo artigianale nei Paesi in via di sviluppo anche se non raggiungono poi i rendimenti delle ruote realizzate con tecnologie avanzate.

39 Consumi di energia elettrica per settori ( GMW ) AgricolturaIndustriaterziarioUsi domesticiTotale 9890, ,167364,762977, ,6 indice

40 La radioattività; La fusione nucleare; La fissione nucleare; La centrale nucleare; Lincidente di Cernobyl; Co-combustione e biomassa. indice

41 Ogni atomo è formato da un nucleo, costituito da protoni e da neutroni, attorno al quale ruotano gli elettroni. La forza che attrae protoni ed elettroni rende latomo neutro e compatto e questo perchè neutroni, protoni ed elettroni sono soggetti ad una forza di grande intensità, la forza nucleare. Questa forza tiene unito il nucleo di tutti gli atomi che hanno allincirca lo stesso numero di protoni e neutroni. Esistono alcuni elementi che hanno un numero di neutroni diverso da quello dei protoni. In questi elementi la forza nucleare nono riesce a tenere unito e compatto il nucleo, che si disintegra emettendo delle particelle: protoni, neutroni o elettroni. Tale fenomeno è detto radioattività. Gli elementi che hanno tale proprietà sono detti radioattivi e le particelle che essi emettono sono dette radiazioni. indice

42 La fusione nucleare è la reazione per cui 2 nuclei leggeri si uniscono e formano un nucleo più pesante. La fusione più conosciuta è quella tra un nucleo di deuterio e uno di trizio, che sono isotopi dellidrogeno; la loro fusione origina un nucleo di elio e libera energia. Affinché possa avvenire questo processo è necessario un alto livello di energia e questa si ottiene portando a temperature elevatissime i nuclei coinvolti. Per ottenere la temperatura necessaria alla fusione viene utilizzata la fissione delluranio. La fusione nucleare è stata realizzata l con la bomba H ma lenergia sprigionata è incontrollabile e altamente distruttiva. La fusione nucleare potrebbe diventare lenergia del futuro, se venisse trovato il modo per controllare lenorme energia liberata, evitando la produzione di scorie radioattive. Deuterio: isotopo stabile e non reattivo dell'idrogeno. Scoperto nel 1932 dal chimico statunitense Harold Urey, il deuterio fu il primo isotopo isolato con la distillazione frazionata di idrogeno liquido. Costituisce un componente essenziale nella produzione delle armi a fusione nucleare Trizio : isotopo radioattivo dell'idrogeno. Si trova nell alta atmosfera. L'enorme quantità di energia rilasciata quando il trizio reagisce con il deuterio nei processi di fusione nucleare rende questo elemento un costituente fondamentale delle bombe a idrogeno.

43 Tutti gli elementi esistenti in natura hanno un nucleo molto stabile, che non può essere rotto. L uranio 235 è uno degli elementi più pesanti esistenti in natura che costituisce un eccezione. La fissione o divisione delluranio avviene perchè un neutrone viene usato per bombardare il nucleo di uranio, che si spacca in due frammenti e libera altri 2 neutroni. Se accanto allatomo di uranio se ne aggiungono molti altri, si ottiene una quantità di materiale fissile e una reazione a catena che sprigiona molta energia termica. Cilindri di uranio

44 Per sfruttare lenergia prodotta dalla fissione nucleare sono necessarie alcune condizioni. Occorre : innestare la reazione a catena che deve mantenere la combustione per produrre energia con continuità; una grande quantità di nuclei che simultaneamente si dividano; il controllo del processo: la possibilità di regolarne la potenza nel tempo e nella durata. La struttura di un reattore nucleare prevede: un reattore / nocciolo, nel quale si sviluppa la reazione a catena; un sistema di estrazione del calore (raffreddamento) dal nocciolo; una schermatura indispensabile per controllare le radiazioni prodotte sistemi di regolazione dei processi mediante strumenti di controllo

45 Nel 1942 si riuscì ad ottenere la prima fissione controllata cioè in grado di liberare energia in piccole dosi e si incominciò a pensare al nucleare come fonte di energia utilizzabile per scopi civili. Una centrale nucleare brucia uranio e produce energia elettrica, ma non sfrutta reazioni chimiche, ma reazioni di fissione nucleari circa un milione di volte più potenti a parità di massa di combustibile (una centrale nucleare media produce circa 1000 Mw). Trasformatori

46 Torri di raffreddamento Le centrali nucleari PWR sono le più diffuse perché usano il reattore più semplice, che non pone particolari problemi di reperibilità di materiali, di combustibile e offre garanzie di sicurezza. Funzionamento: nel nocciolo avvengono le reazioni nucleari, che riscaldano a temperature notevoli gli elementi di combustibile impilato in cilindri molto lunghi e stretti. Questi sono lambiti dall'acqua di raffreddamento del circuito primario che assorbe il calore e si riscalda. L'acqua a ° non evapora perché è mantenuta a una pressione di circa 155 atmosfere. L'acqua di raffreddamento cede il calore all acqua di un circuito secondario che evapora e il vapore in pressione e a circa 280°C. investe una turbina, collegata a un alternatore che produce energia elettrica. Il vapore a bassa pressione in uscita dalla turbina è raffreddato dall acqua di un terzo circuito che viene raffreddato ad aria in torri di raffreddamento. Se la centrale si trova vicino ad un fiume, l'acqua del circuito di condensazione che non è stata a contatto con zone contaminate, è scaricata nel fiume in quantità e temperature tali da non influire sull'ecosistema. Le centrali più diffuse sono di 2 tipi: ad acqua in pressione (PWR / Presurized Water Reactor); ad acqua bollente (BWR / Boiling Water Reactor)

47 Un reattore autofertilizzante può produrre partendo da sostanze dette fertili, una quantità di materiale fissile superiore a quella che consuma. Il sistema ad autofertilizzazione più diffuso usa uranio 238 come materiale fertile. L'assorbimento di un neutrone da parte di un nucleo di uranio 238 origina un processo radioattivo durante il quale il nucleo si trasforma nell'isotopo fissile plutonio 239. La fissione di un nucleo di plutonio 239, innescata da un neutrone, provoca una reazione a catena con trollata da barre di cadmio o boro. Nel reattore BWR, l'acqua refrigerante è mantenuta ad una bassa pressione e portata all'ebollizione nel nocciolo. Il vapore prodotto viene mandato direttamente nel generatore a turbina, condensato, e quindi inviato nuovamente nel reattore. Sebbene il vapore sia radioattivo, non c'è bisogno di alcuno scambiatore di calore intermedio tra reattore e turbina, con il conseguente guadagno in efficienza. L acqua di raffreddamento del condensatore può provenire da un fiume o un lago vicini.

48 Sistemi nucleari vengono utilizzati anche nella propulsione di aerei e grandi navi militari, portaerei e sottomarini. In genere i sottomarini a energia nucleare sfruttano uranio arricchito così da permettere una riduzione delle dimensioni del reattore. Le regolamentazioni internazionali relative alla sicurezza e motivi economici hanno ridotto luso di questi reattori impiegandoli come motori solo per scopi militari.

49 Il problema maggiore è costituito dalle scorie nucleari radioattive che sono i prodotti di fissione: cesio, stronzio, iodio, rubidio, ecc.. molto pericolose da trattare. Per lo smaltimento delle scorie si sono proposti tanti tipi di trattamento anche se attualmente l'unico modo per eliminarle consiste nel chiuderle in bidoni di cemento adeguatamente schermati e porle in luoghi geologicamente stabili e adeguatamene monitorati (miniere di salgemma o vasche di acqua salata).

50 Quanto accaduto nella centrale di Cernobyl, una città tra lUcraina e la Bielorussia, è uno degli incidenti più devastanti della storia nucleare internazionale. Il 26 aprile 1986, dopo un test sul comportamento del sistema di sicurezza in situazioni critiche, il nocciolo, raggiunte temperature troppo elevate, esplose insieme alla sala macchine e alledificio di contenimento. Indagini internazionali rilevarono: difetti del reattore insufficiente capacità di refrigerazione di emergenza insufficienti e superati sistemi di sicurezza; insufficiente protezione da incendi, allagamenti, esplosioni. Questo reattore presentava i seguenti pregi: bassa potenza del nocciolo; notevoli quantità dacqua sia sul primario che sul secondario; possibilità di isolamento di ognuno dei circuiti costituenti

51 Si creò una colonna di fumo che disperse per tutta lEuropa particelle radioattive. Furono segnalati 40 morti, migliaia di gravidanze interrotte e persone furono costrette ad abbandonare le proprie case. La nube tossica che si sviluppò dal reattore di Chernobyl indice

52 Lintroduzione della macchina a vapore nellindustria manufatturiera avviò lera della Rivoluzione Industriale. Si trattava di un motore capace di convertite il calore del vapore prodotto dalla combustione del carbone in energia meccanica. indice

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54 Lo stantuffo si trova ad una estremità del cilindro e il vapore entra nella camera di distribuzione. Il cassetto di distribuzione consente al vapore di fuoriuscire attraverso la luce di scarico. Il moto dello stantuffo fa muovere un volano che aziona la biella-manovella. Il vapore si espande e sposta lo stantuffo; il cassetto si sposta nella posizione di chiusura impedendo luscita del vapore. Spinto dalla pressione del vapore, lo stantuffo si sposta ancora e il cassetto permette luscita del vapore dal cilindro. Il cassetto chiude le aperture e lo stantuffo si sposta nuovamente. Il meccanismo di biella – manovella trasforma il moto rettilineo uniforme in moto rotatorio alternato.

55 Denis Papin: progettò un cilindro che agiva come una caldaia per ottenere lespansione del vapore. Il cilindro era posto lontano dal fuoco. Primo carro a vapore

56 La caldaia è separata dal cilindro che funziona da condensatore. Il vapore che era immesso nel cilindro, serviva a creare il vuoto sotto il pistone mediante la condensazione. Questo vuoto consentiva alla pressione di spingere lo stantuffo verso il basso con conseguente salita del pistone della pompa. Lacqua veniva espulsa attraverso un tubo e una valvola. Thomas Savery: alla fine del 1600 il lavoro nelle miniere inglesi era molto difficile a causa dellacqua che invadeva le gallerie. Savery inventò una macchina che faceva risalire lacqua in un cilindro ed era poi spinta in alto ed espulsa dalla galleria mediante un getto. La sua macchina venne chiamata lamico del minatore. Tuttavia le caldaie, i tubi, i cilindri dellepoca non erano in grado di resistere alle forti pressioni e la sua macchina fu poco impiegata.

57 La macchina di Watt aveva il cilindro chiuso e tenuto caldo dal vapore. Il condensatore era in un pozzo; una pompa ad aria lo manteneva ad una bassa pressione. Quando lo stantuffo si trovava al punto morto superiore veniva aperta la valvola di scarico, per produrre un vuoto e dallaltra estremità veniva fatto entrare il vapore. Il pistone scendeva, chiudeva la valvola di immissione, e apriva quella equilibratrice. Lavoro ai telai meccanici in un cotonificio

58 Distribuzione % dell'acqua prelevata per settore Impiego dell'acqua indice

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60 E possibile convertire almeno cinque tipi di energia presenti nel mare: quella delle correnti, delle onde delle maree delle correnti di marea dellescursione termica tra superficie e fondali. Oggi esiste solo un impianto per lo sfruttamento delle maree in Francia, mentre sono in corso esperimenti per lo sfruttamento del potenziale energetico delle onde nel Regno Unito, in Norvegia e in Giappone e per lo sfruttamento delle variazioni di calore dellacqua del mare negli Stati Uniti. L'Unione Europea ha di recente concluso uno studio che identifica circa 100 siti suscettibili di essere utilizzati per la produzione di energia elettrica dalle correnti marine. In Italia è lo stretto di Messina ad essere stato identificato tra i siti più promettenti.

61 Esistono varie ipotesi per utilizzare le onde. Si studia come: aumentarne laltezza e il potenziale di conversione in energia elettrica. prevedere ed utilizzare le variazioni di pressione che esistono sotto la superficie del mare utilizzare dei galleggianti che "copiano" il moto ondoso trasferendolo a generatori per mezzo di pistoni idraulici.

62 Il turbogeneratore ha la proprietà di mantenere lo stesso senso di rotazione indipendentemente dalla direzione del flusso daria. Le turbine ricevono la spinta sia nella fase di compressione che in quella di decompressione e possono essere utilizzate anche come frangiflutti o come protezioni dei litorali, dei porti.

63 È noto che la luna esercita una forte forza dattrazione sullacqua della terra: dallinnalzamento e dallabbassamento regolare delle masse dacqua si ricava energia che può essere sfruttata per una centrale di marea. La tecnica: si sfrutta il dislivello tra lalta e la bassa marea E necessaria un ampia superficie la marea deve avere una notevole forza. Le centrali di marea costiere hanno un limite nell'erosione che esercitano sulle coste e nella sedimentazione all'interno del bacino Con opportune griglie di sbarramento e la contenuta velocità delle turbine di questi sistemi è salvaguardata la flora e la fauna dellambiente marino. Ad oggi sono solo 21 i siti dove le caratteristiche delle maree sono adatte all installazione di questo tipo di centrali mareomotrici.

64 Punto di partenza: Alta marea – Bacino pieno La marea sale creando un dislivello Generazione dellenergia: bassa marea = nessun dislivello La marea sale creando un dislivello: generazione di energia Ritorno al punto di partenza

65 La prima centrale per la conversione dellen energia termica degli oceani è nata nel 1996 al largo delle isole Hawaii e produce energia sfruttando la differenza di temperatura tra i diversi strati delloceano. Lenergia solare assorbita dalla superficie del mare la riscalda producendo calore: funziona poi come una centrale termoelettrica. Il potenziale di questa tecnologia è purtroppo sfruttabile solo in alcune zone geografiche. Nellimmagine della terra ( qui riportata) sono evidenziate con i colori giallo e rosso le zone più idonee per lo sfruttamento del gradiente termico indice

66 Il termine deriva dal greco gè e thermos e significa calore della terra. Lorigine di questo calore è in relazione con la natura interna del nostro pianeta e con i processi fisici che in esso hanno luogo. E una risorsa inesauribile. Il calore interno della terra oltre alla produzione di energia elettrica è impiegato per: v Acquicoltura v Sericoltura v Teleriscaldamento v Usi industriali indice

67 La risorsa geotermica è una fonte naturale di energia pulita e rinnovabile, in grado di contribuire ai nostri crescenti bisogni energetici senza compromettere l ambiente. Già dal 1872 il calore proveniente dal sottosuolo veniva usato direttamente, senza bruciare legna, per levaporazione dellacqua da cui estrarre lacido borico. Nel 1940 si inizia a sfruttare la geotermia per produrre energia elettrica Oggi in Toscana nella zona boracifera di Larderello, la geotermia copre il 25% del fabbisogno energetico. Le centrali geotermiche producono circa 5 milioni di kWh di energia elettrica, pari al fabbisogno energetico di circa 2 milioni di famiglie italiane e vengono risparmiate tonnellate di petrolio e quindi l emissione di circa 4 milioni di tonnellate di anidride carbonica Geotermia

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69 Nelle centrali geotermoelettriche si sfrutta la pressione del vapore contenuto negli acquiferi geotermici per muovere le turbine accoppiata ad un generatore. La pressione dei gyser spinge i vapori fino a 70 m. Lenergia di questo fenomeno può alimentare una turbina a vapore e produrre energia. Di questo tipo sono le centrali in Toscana n cui l acqua è reiniettata nelle falde acquifere profonde. E una centrale ecologica in quanto non ci sono inquinanti dispersi nellambiente esterno. Si calcola che solo con le centrali a vapore in Toscana e Lazio si potrebbero produrre una quantità di energia sufficiente per il fabbisogno nazionale di 70 anni.. LA DISTRIBUZIONE DEL CALORE Il sistema di distribuzione può essere diretto o indiretto. Nel primo caso, un unico circuito idraulico collega la centrale di produzione con i termosifoni dell utente. Nel secondo caso, sono presenti due circuiti separati, mantenuti in contatto attraverso uno scambiatore di calore.

70 Una centrale geotermica è composta da: - area geotermica: in cui è rilevata la presenza di fluidi geotermici; - pozzo di estrazione: con profondità da 60 a 3000 m, dal quale si estrae il vapore; - vapordotti: tubi in acciaio e carbonio che portano il vapore alla centrale. Sono costruiti a zig zag perché il vapore può provocare la dilatazione; - turbine a vapore: trasformano lenergia del vapore in energia meccanica e quindi in elettricità; condensatore: converte il vapore in acqua; - torre di raffreddamento: serve a raffreddare lacqua proveniente dal condensatore. E alta fino a 100 m; - pozzi di reiniezione: i fluidi estratti sono iniettati di nuovo nel sottosuolo per non impoverirne i giacimenti geotermici.

71 Negli anni passati ci furono proteste da parte dei cittadini, residenti in prossimità di centrali geo- termoelettriche, per lemissione di sgradevoli odori ridotti, se non eliminati, con tecnologie che prevedono la reiniezione dei fluidi geotermici. La produzione elettrica sfruttando le risorse geotermiche è quasi in assoluto la piu ecologicamente compatibile. Per quanto riguarda lutilizzo dei fluidi geotermici per ottenere energia termica, questi sistemi hanno un impatto ambientale positivo in quanto non creano danni alla salute delluomo e allambiente. indice

72 È un processo di combustione contemporanea di combustibili diversi e miscelati tra loro. Il termine indica la combustione nelle centrali termoelettriche di polvere di carbone unito ad un combustibile ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani. Questa combustione ha un potere calorifico di circa 4000 kcal / kg. Il termine è usato per definire la massa degli organismi viventi. Si misura generalmente come peso secco per unità di superficie e l'unità di misura è il g / m 2. La biomassa, costituita da rifiuti animali e vegetali è utilizzata per ottenere materia prima come il metano da impiegare poi per produrre energia termica ed elettrica. indice

73 Un sistema di teleriscaldamento consiste in una rete di trasporto e di una centrale di produzione del calore. Il calore distribuito con lacqua riscaldata dalle reti di teleriscaldamento può provenire dai combustibili fossili, dallo smaltimento dei rifiuti o da reflui industriali.. Il calore distribuito con i sistemi di teleriscaldamento urbano deriva da impianti a produzione semplice (solo calore) e a produzione combinata (calore più energia elettrica). Le caldaie servono per la produzione di calore in forma di vapore, acqua calda o acqua surriscaldata. Gli impianti di cogenerazione possono essere alimentati da un ciclo a vapore, con motori a combustione interna, con turbine a gas indice

74 Una centrale termoelettrica è un impianto per la produzione di energia elettrica tramite il vapore. Il principio di funzionamento di una centrale termoelettrica è semplice. Un combustibile viene bruciato e sviluppa una notevole quantità di calore; questo calore viene trasmesso a una caldaia contente acqua che è trasformata in vapore raggiungendo temperature elevate. Questo è convogliato verso le turbine a vapore che, grazie alla spinta del vapore stesso vengono messe in rotazione. Producono energia cinetica di rotazione che gli alternatori convertono in energia elettrica. Oltre il 60% dellenergia elettrica prodotta nel mondo deriva dalla combustione di fossili: carbone, olio combustibile e gas. Centrale di Ponti sul Mincio Fiume Mincio indice

75 Le caldaie: comprendono tubi dacqua a sviluppo verticale e il vapore è surriscaldato oltre i 400° C ed è necessario perché il rendimento del ciclo termico è tanto più elevato quanto più alta la temperatura del vapore che entra in turbina. La turbina è un motore rotativo che trasforma lenergia posseduta dal vapore ad alta pressione in energia meccanica con un elevato rendimento. Ecollegata ad un alternatore e ad un condensatore. Lalternatore è una macchina elettrica rotante che trasforma energia meccanica in energia elettrica. Gli alternatori sono costituiti da due parti: una fissa e laltra rotante (statore e rotore) su cui sono disposti avvolgimenti di rame isolati. Il condensatore è un apparecchiatura allinterno della quale si ha la condensazione del vapore. Sono degli scambiatori di calore, nei quali si fa circolare il vapore e come fluido refrigerante si usa acqua che, assorbendo calore dal vapore, ne permette la condensazione. Il condensato viene mandato allinterno di un degasatore che elimina i gas.

76 LA DEMINERALIZZAZIONE DELL ACQUA Lacqua usata nel ciclo delle centrali termoelettriche può essere sia acqua di mare che acqua dolce di falda o fiume. In base alla provenienza essa subirà un diverso pretrattamento che, nel caso di acqua salata, prende il nome di dissalamento. Il pretrattamento delle acque avviene in vasche dove lacque viene purificata dalle scorie solide e dalle sostanze impure e viene ridotta la durezza dellacqua eliminando il bicarbonato di calcio e magnesio permettendo a questo punto di inserire lacqua nel ciclo di produzione dellenergia. Il ciclo delle centrali comincia dallacqua che diverrà vapore in caldaia anche se prima deve essere demineralizzata. La demineralizzazione è essenziale per garantire il funzionamento e la durata nel tempo delle tubazioni.

77 Il vapore surriscaldato immesso in turbina trasforma la sua energia termica in energia meccanica di movimento. Il moto della turbina consente la generazione di energia elettrica tramite un alternatore ad essa collegato. Il vapore dalla turbina si scarica in un condensatore dove si condensa in acqua che verrà reimmessa in ciclo grazie a pompe di pressione. Prima di entrare in caldaia, lacqua subisce una serie di passaggi che aumentano la sua temperatura; è immessa dallalto e viene investita dal passaggio di vapore in controcorrente per eliminare residui di gas presenti. Successivamente la pompa di alimentazione manderà lacqua in caldaia. In caldaia lacqua raggiunge la temperatura di 100°C e una pressione variabile in base a tipo di generatore. Il calore sviluppato dalla combustione dei bruciatori permette di aumentare lo stato dellacqua, favorendo il passaggio di stato sino a quello di vapore surriscaldato, che può essere utilizzato in turbina.

78 Situazione impianti 31 / 12 / 2003 ProduttoriAutoproduttori Italia Impianti idroelettrici Impianti termoelettrici Impianti eolici e fotovoltaici

79 Produzione di energia idroelettrica in Italia (GWh) Totale

80 Fonte: ENEA, Rapporto Energia e Ambiente 2004 Domanda di energia primaria e consumo per fonti e aree geografiche (valori in percentual e riferiti allanno 2004) indice

81 È causato dal materiale organico proveniente da esseri viventi, scaricato direttamente nelle acque di un fiume o del mare. Le principali fonti di inquinamento biologico sono gli scarichi delle fogne, i liquami degli allevamenti e gli scarichi delle industrie. In genere le acque si autodepurano, se linquinamento presente non raggiunge livelli di guardia. Linquinamento delle falde acquifere ha origine dagli scarichi industriali, domestici ed agricoli. Le fognature domestiche spesso confluiscono in corsi dacqua che a loro volta si gettano nei laghi o nel mare. Quando gli scarichi sono eccessivi le acque non riescono più ad autodepurarsi con il rischio di distruggere ogni forma di vita e generare virus e batteri. Le industrie scaricano spesso nei corsi dacqua facendo circolare sostanze dannose e tra queste ci sono i metalli che, non essendo riciclabili, si bio-accumulano. Alcuni, come il mercurio, sono velenosi, altri come i solventi a base di cloruro sono cancerogeni, infine le sostanze oleose impediscono il ricambio di ossigeno, soffocando ogni forma di vita acquatica. indice

82 Sostanze che contribuiscono alleutrofizzazione delle acque

83 Nellagricoltura i fertilizzanti chimici a base di azoto e fosforo vengono in parte assorbiti dalle piante, in parte trascinati nei corsi dacqua o nelle falde acquifere dove provocano il fenomeno delleutrofizzazione. Eutrofizzare significa nutrire bene. È un processo che si potrebbe riassumere così: lazoto e il fosforo immessi nelle acque provocano un rapido proliferare delle alghe che, morendo, si depositano sul fondo Per riuscire ad aggredirle gli organismi decompositori si riproducono oltre misura consumando grandi quantità di ossigeno. La diminuzione di questo elemento provoca la morte di qualsiasi tipo di vita.

84 Come si formano le piogge acide: l anidride solforosa (SO 2 ) è liberata dalla combustione del carbone, del gasolio e dellolio combustibile. Gli scarichi gassosi vengono immessi nellatmosfera a quote adeguate per evitare la ricaduta dei gas che i venti trasportano anche per migliaia di km. L anidride solforosa subisce delle reazioni chimiche che la trasformano in acido solforico (H 2 SO 4 ) solubile in acqua. Contribuisce al fenomeno anche lacido nitrico (HNO 3 ) che deriva dagli ossidi di azoto contenuti nei gas di scarico degli impianti industriali e di riscaldamento. La pioggia acida è perciò un inquinamento che viaggia molto prima di scaricarsi a terra. Le piogge acide sono quelle precipitazioni che contengono acidi diluiti e questo fenomeno si manifesta soprattutto nei paesi industrializzati Le piogge acide creano danni alla vegetazione, agli ecosistemi, ai monumenti e agli edifici delle città.

85 Nella seconda metà del 900 lagricoltura si è modificata in modo radicale diventando intensiva. Per aumentare la resa dei terreni gli agricoltori cominciarono ad usare fertilizzanti sintetici e pesticidi. Luso di queste sostanze con il tempo è diventato dannoso. Le molecole sintetizzate dalluomo per creare i pesticidi non trovano enzimi in grado di decomporle e si accumulano negli esseri viventi attraverso le catene alimentari. Ha così origine un fenomeno di bio-accumulo che può avere serie conseguenze ( ad es. l uso del DDT alcuni Paesi è stato bandito). indice

86 E come Energia – Eni Borghino e Salerno Tecnica oggi: sapere e saper fare Ed. Edisco Encarta Enciclopedia Plus- Microsoft Corp. Omnia De Agostini Multimedia Paci Schede di tecnologia Zanichelli Paci Il mondo della tecnica Zanichelli Risorse e rifiuti Regine Lombardia AVV Tecnolab Signorelli Editore T.C.I. A come Ambiente E.N.E.A.Sviluppo sostenibile Quotidiani (Corriere della Sera, Repubblica) Indice Mappa


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