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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato A351 Comportamenti abusivi di Telecom Italia S.p.A.

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Presentazione sul tema: "Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato A351 Comportamenti abusivi di Telecom Italia S.p.A."— Transcript della presentazione:

1 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato A351 Comportamenti abusivi di Telecom Italia S.p.A.

2 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Il procedimento In data 5 giugno 2003 lAutorità ha avviato nei confronti di TI una istruttoria, ai sensi dellart. 3 della legge n. 287/90, volta ad accertare la natura escludente della concorrenza delle politiche commerciali della società rivolte allutenza business pubblica e privata a partire dal 2001 politiche consistenti, tra laltro, nella formulazione di condizioni economiche di offerta non replicabili dai concorrenti, tenuto conto dei prezzi praticati da TI sui mercati dei servizi intermedi ed in particolare delle condizioni di interconnessione.

3 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Mercati rilevanti tutti di dimensione nazionale: A ) I mercati a monte dei servizi intermedi Il mercato dei servizi di interconnessione su rete fissa Il mercato dei servizi di interconnessione su rete fissa Il mercato allingrosso dellaccesso Il mercato allingrosso dellaccesso Il mercato delle linee affittate Il mercato delle linee affittate B) I mercati a valle dei servizi di TLC allutenza business Il mercato dellaccesso per clienti business Il mercato dei servizi di fonia rivolti allutenza business Il mercato dei servizi di trasmissione dati rivolti allutenza business Il mercato dei servizi di accesso a Internet rivolti allutenza business

4 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato I mercati a monte dei servizi intermedi Su tali mercati TI detiene una posizione dominante in virtù: Delle rilevantissime quote di mercato, che nel 2003, per linterconnessione su rete fissa sono ancora pari a 74% e per le linee affittate all88,4% (dati di fonte AGCom e TI); Dellesclusiva proprietà della rete pubblica commutata per il mercato allingrosso dei servizi di accesso.

5 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato I mercati a valle dei servizi finali Su tali mercati TI detiene una posizione dominante in virtù: della quote di mercato che, nel triennio considerato, per i servizi voce ed i servizi dati sono sempre state superiori al 70% ed al 60% per i servizi di accesso ad internet (dati TI); della ridottissima attuazione dellunbundling (nel 2003 solo il 2,2% delle linee telefoniche servite da TI) che ha portato TI a mantenere, sempre nel triennio considerato, una posizione di quasi monopolio nellofferta dellaccesso ai clienti finali.

6 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Comportamenti commerciali assunti da TI nei mercati e nel periodo di riferimento 1.Utilizzazione di contrattualistica a scopo escludente della concorrenza attraverso: Esclusive implicite Esclusive esplicite Penalizzazioni per passaggio ad altri operatori Clausole inglesi 2.Applicazione di condizioni economiche e tecniche non replicabili dai concorrenti consistenti in: Applicazione di condizioni economiche sottocosto regolamentare (fra cui Offerta per gara CONSIP 2002) Offerta ai clienti finali di SLA migliorativi rispetto a quelli offerti agli OLO

7 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato 1. Contrattualistica a scopo escludente Le Offerte standard a) Si tratta di offerte con diverse denominazioni (ad es. lOfferta Budgetaria, e le più recenti Offerta Business e Offerta Corporate) la cui caratteristica comune è quella di definire listini particolari in relazione allimpegno di traffico del cliente, definito sulla base del suo fabbisogno stimato sulla base dei consumi storici. b) Spesso tali offerte standard contenevano personalizzazioni condizionate esplicitamente o implicitamente alla fornitura esclusiva da parte di TI, quali: - sconti ulteriori e cumulabili tra loro - clausole di adeguamento alla migliore offerta

8 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato 1. Contrattualistica a scopo escludente Accordi Programmatici, Accordi di Partnership, Accordi Quadro Si tratta di formule contrattuali che possono abbracciare il complesso dei servizi di TLC e individuano: a) un obiettivo di budget sul fabbisogno stimato del cliente in base ai dati di consumo storici (volumi e mix di traffico valutati su base annua), registrati a livello di società o di gruppo; b)una banda di oscillazione consentita (di solito 5%), superata la quale, per singola direttrice di traffico o per componenti dellofferta, vengono corrisposti a conguaglio sconti ulteriori oppure si dà luogo alla risoluzione o rinegoziazione del contratto, con penalizzazioni per il mancato raggiungimento dellobiettivo annuale.

9 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato 1.Contrattualistica a scopo escludente I contratti descritti contengono esclusive implicite in quanto contratti pluriennali con sconti personalizzati in base non ad obiettivi di traffico oggettivamente predeterminati, ma al fabbisogno del cliente stimato sui consumi storici (doc ); Lesclusiva è rafforzata dalla previsione di ulteriori sconti del 10% condizionati al raggiungimento degli obiettivi di budget e di sconti incrementali sullintero traffico per laumento dei consumi di anno in anno. In alcuni casi sono presenti esclusive espresse: ad es. negli Accordi di Partnership e agli Accordi Quadro si rinviene limpegno del cliente di […]affidare a TI tutto quanto ricompreso nel presente accordo […] (doc. 11.1, cit.).

10 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato 1. Contrattualistica a scopo escludente penalizzazioni in caso di scostamento dallobiettivo: 1. recesso unilaterale di TI per scostamenti oltre soglia rispetto al fabbisogno stimato (sia per azienda che per gruppo) con applicazione di condizioni economiche più onerose per il traffico già erogato (484.18); 2. Se i consumi non raggiungono lobiettivo di spesa, in alcuni casi TI trattiene il 10% dellimpegno annuo di spesa concordato. clausole inglesi: 1. In alcuni contratti si rinvengono clausole di adeguamento alla migliore offerta, con limpegno di TI ad assicurare lallineamento con periodicità trimestrale dei prezzi applicati…alle migliori offerte reperibili sul mercato…, a fronte del quale il cliente si impegna a utilizzare unicamente Telecom Italia, quale gestore telefonico, nel caso in cui lo scrivente assicuri gli impegni previsti (Doc )

11 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato 1. Contrattualistica a scopo escludente) Lattività istruttoria ha dimostrato che la citata contrattualistica è stata ampiamente utilizzata con esplicite finalità di retention e win-back. inoltre, in soli 44 contratti analiticamente esaminati, oltre alla presenza di condizioni economiche non replicabili per i concorrenti (cfr. in seguito), si sono individuati: –7 casi di esclusive esplicite; –7 casi di clausole inglesi; –42 casi di sconti subordinati al raggiungimento dellobiettivo di traffico prefissato; – 25 casi di penalità per recesso o non raggiungimento del suddetto obiettivo.

12 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato 2. Non replicabilità per gli OLO/ condizioni economiche Le risultanze istruttorie danno prova dellapplicazione da parte di TI di numerose offerte a clienti privati per servizi di telecomunicazioni con condizioni economiche al di sotto dei costi regolatori dichiarati dalla stessa TI nellambito del procedimento che costituiscono la base di contabilità regolatoria per la definizione delle condizioni economiche di interconnessione praticate ai concorrenti a valere nello stesso periodo di tempo delle offerte ai clienti finali. Fra tali offerte, particolare rilievo, per la dimensione della commessa e la rilevanza strategica del cliente, assume quella presentata da TI in occasione della gara bandita da CONSIP 2002.

13 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato 2. Non replicabilità per gli OLO/ condizioni economiche I Listini secondo TI Per quanto riguarda le offerte economiche per i servizi di fonia, TI ha sostenuto di aver applicato in passato 35 diversi Listini; a partire dal febbraio 2003, essi sarebbero stati ridotti a 9 con condizioni economiche migliorative. TI ha sostenuto che tali listini erano redditivi, in quanto costruiti in modo da essere superiori ai costi regolatori per ciascuna direttrice di traffico. Le condizioni economiche effettivamente applicate si sono rivelate invece spesso al di sotto dei costi regolatori dichiarati dalla stessa TI

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15 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato 2.Non replicabilità per gli OLO/ condizioni economiche

16 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato 2. Non replicabilità per gli OLO/ condizioni economiche

17 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato 2. Non replicabilità per gli OLO/ la gara CONSIP 2002 TI si è aggiudicata il lotto A nella gara CONSIP 2002 per 488 mil. euro contro lofferta di Albacom di 798 mil.euro. TI ha sostenuto che tale offerta era complessivamente replicabile sulla base di una serie di ipotesi di decalage dei costi. Le risultanze istruttorie invece hanno evidenziato: La replicabilità dellofferta deve essere valutata per le singole componenti e per direttrice di traffico (in tal caso, TI ammette che non è replicabile relativamente ai servizi di fonia e ai servizi di linee affittate; Anche qualora fosse valutata nel suo complesso, lofferta non risultava replicabile (-21,09 miliardi di euro).

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20 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato 2. Non replicabilità per gli OLO/ la gara CONSIP 2002 Il risultato di non replicabilità trova almeno altre due conferme: Le valutazioni degli esiti complessivi di gara effettuate internamente da TI in fase di predisposizione dellofferta per il lotto A,che dimostrano che il costo opportunità (associato ai mancati ricavi netti da interconnessione) di TI sarebbe stato superiore ai ricavi netti scaturenti dallassegnazione della fornitura a TI; Il che prova lesistenza di price squeeze attraverso la sopravvalutazione dei costi dei fattori intermedi. Per la componente fonia il confronto fra costi regolatori e prezzi Consip per singola direttrice di traffico evidenzia la natura sotto costo regolamentare dellofferta

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22 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato 2. Non replicabilità per gli OLO/ la gara CONSIP 2002 (5) /sottocosto regolamentare per la fonia

23 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato 2.Non replicabilità per gli OLO/ condizioni tecniche TI ha garantito ai propri clienti condizioni tecniche migliorative rispetto ai Service Level Agreements delle offerte wholesale. Parallelamente si registrano diffusi casi di ritardata fornitura da parte di TI di servizi essenziali ai concorrenti per poter accedere al mercato accesso retail, in relazione ai tempi di provisioning dellULL (ritardi nel 90% dei casi) o per la fornitura di CVP, CDN e circuiti parziali indispensabili per prestare i servizi alla utenza finale. Ciò configura una pratica discriminatoria fra gli OLO concorrenti e le proprie divisioni commerciali. Tale abuso ha avuto quale effetto concreto quello di impedire ai concorrenti di TI di offrire servizi con caratteristiche analoghe e ha precluso agli OLO di aggiudicarsi rilevanti contratti business.

24 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Valutazioni/ Intento escludente Le risultanze istruttorie e i documenti ispettivi evidenziano una strategia escludente e discriminatoria di TI sui mercati dellutenza business, finalizzata al raggiungimento dei seguenti obiettivi generali strategici: mantenimento e recupero della QdM [Quote di Mercato], e ulteriore incremento dei ricavi attraverso: leffettuazione di azioni di win back e retention sui grandi clienti con commercializzazione di formule di pricing mirate(doc. n. 55.3) [d]ifesa quote, riconduzione contratti in formule standard, recupero quote con offerta aggressiva di winback, retention proattiva per mantenimento quote e prevenzione ULL.

25 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Valutazioni/ Andamento delle quote di TI nel periodo

26 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Valutazioni/ violazione dellart. 3 TI, in posizione dominante su tutti i mercati rilevanti individuati ai fini del presente procedimento, ha posto in essere, nel periodo di riferimento , una strategia commerciale nei confronti dellutenza business volta, in un contesto di liberalizzazione dei mercati dei servizi e delle reti di telecomunicazione, ad escludere la concorrenza e per questa via al mantenimento e/o al rafforzamento della propria posizione di dominanza, attraverso condotte abusive ai sensi dellarticolo 3 della legge n. 287/90.

27 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Valutazioni/ violazione dellart. 3, b Tale strategia escludente è stata attuata da TI attraverso: 1) lutilizzo di condizioni contrattuali con modalità suscettibili di vincolare alla stessa TI una parte significativa dellutenza aziendale, allo scopo dichiarato di rendere più difficoltoso o precludere del tutto la possibilità degli operatori concorrenti di offrire servizi di telecomunicazione su rete fissa, integrando così una violazione dellart. 3, lettera b) della legge n. 287/90;

28 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Valutazioni/ violazioni dellart. 3, b e c 2) la formulazione di condizioni economiche e tecniche nelle offerte alla clientela non replicabili dai concorrenti, configurabili come pratiche discriminatorie nei mercati dei servizi intermedi, consistendo nellapplicazione ai propri concorrenti di condizioni tecniche ed economiche per tali servizi peggiorative rispetto a quelle praticate alle proprie divisioni commerciali, allo scopo di ostacolare laccesso dei concorrenti ai mercati dei servizi finali, integrando così una violazione dellart. 3, lettere b) e c) della legge n. 287/90.

29 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Valutazioni/ gravità I suddetti comportamenti devono considerarsi di speciale gravità, in quanto: TI è lunico operatore verticalmente integrato, dominante in tutti i mercati di riferimento, cui i concorrenti sono obbligati a ricorrere per formulare offerte finali; I comportamenti sono stati posti in essere con piena consapevolezza e intenzionalità da TI; Hanno prodotto effetti concreti sui concorrenti, fra cui la perdita di numerosi clienti e limpossibilità di partecipare in condizioni di parità a procedure per lacquisizione di clientela privata e pubblica.


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