La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

1 3. CALCOLO DEGLI ELEMENTI 3.1 SEZIONI SOGGETTE A SFORZI NORMALI SOTTO TENSIONI UNIFORMI COSTANTI S.L. DEL PUNTO S.L. DELLA SEZIONE VERIFICHE SULLE σ

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "1 3. CALCOLO DEGLI ELEMENTI 3.1 SEZIONI SOGGETTE A SFORZI NORMALI SOTTO TENSIONI UNIFORMI COSTANTI S.L. DEL PUNTO S.L. DELLA SEZIONE VERIFICHE SULLE σ"— Transcript della presentazione:

1 1 3. CALCOLO DEGLI ELEMENTI 3.1 SEZIONI SOGGETTE A SFORZI NORMALI SOTTO TENSIONI UNIFORMI COSTANTI S.L. DEL PUNTO S.L. DELLA SEZIONE VERIFICHE SULLE σ TRAZIONI // ALLA FIBRATURA σ t0d = N 0d /A net σ t0d f t0d TRAZIONE ALLA FIBRATURA σ t90d = N 90d /A net LEGNO MASSICCIO σ t90d f t90d LAMELLARE INC. σ t90d f t90d (V 0 /V) 0.2 (V= volume interessato) (V 0 = 0.01m 3 )

2 2 COMPRESSIONE // ALLA FIBRATURA σ c0d = N 0d /A* σ c0d f c0d AREA NETTA MA NON DA FORI CON PERNI PRESSATI COMPRESSIONE ALLA FIBRATURA σ c90d = N 90d /A* σ c90d f c90d COMPRESSIONE INCLINATA DI α f c d = f c0d /(cos 2 +sin 2 f c0d /f C90d ) σ c d = N d /A σ c d f c d COMPRESSIONI TRASVERSALI LOCALIZZATE RESISTONO DI PIU

3 3 FLESSIONE SEMPLICE FLESSIONE SEMPLICE CON CALCOLO ELASTICO-FRAGILE SU f m S.L. DEL PUNTO PIU SOLLECITATO = S.L. DELLA SEZIONE VERIFICHE SULLA σ MAX SOTTO M Y = MOMENTO ATTORNO A Y M Z = MOMENTO ATTORNO A Z FLESSIONE RETTA FLESSIONI RETTE σ Yd f mYd σ Zd f mZd f mYd PUO ESSERE DIVERSA DA f mZd A CAUSA DI k h

4 4 FLESSIONE DEVIATA con k m = coefficiente di ridistribuzione k m = 0.7SEZIONE RETTANGOLARE k m = 1.0 ALTRE SEZIONI FLESSIONE COMPOSTA FLESSIONE COMPOSTA TENSOFLESSIONE

5 5 PRESSOFLESSIONE RETTA PRESSOFLESSIONE DEVIATA

6 6 3.2 LE TRAVI INFLESSE OLTRE CHE E VERIFICHE FLESSIONALI DELLE SEZIONI DI MASSIMO MOMENTO VERIFICHE A TAGLIO, TORSIONE, FRECCE,… TAGLIO TORSIONE discorso diverso per il rolling shear

7 7 AL TAGLIO TRASVERSALE V SI ACCOMPAGNA LA FORZA DI SCORRIMENTO LONGITUDINALE q = V/z CHE RICHIAMA LA RESISTENZA AL TAGLIO f v LUNGO LE FIBRE TAGLIO DOVUTO A CARICO DISTRIBUITO

8 8 TAGLIO DOVUTO A CARICO CONCENTRATO PER x 2h PER x > 2h VERIFICA AL TAGLIO CON EVENTUALE TORSIONE

9 9 CALCOLO FRECCIA u 1 = DA CARICHI PERMANENTI u 2 = DA SOVRACCARICHI DI SERVIZIO deformazione finale deformazione istantanea (tutto il carico) deformazione differita (carico permanente e quasi perm) = + azione variabile principale istantanea sul valore raro e differita sul quasi permanente permanente istantanea + differita su tutto il carico altre azioni variabili val.raro con coeff.di combinazione 0,1 e quasi permanente con 2,i Eurocodice 5

10 10 Eurocodice 5

11 11 DT 206 VERIFICHE u 2,in L/300 u 2,fin L/200 u net,fin L/250 istantanea da variabile (raro) totale da variabile (istant. su raro e differita su quasi perm.) totale - eventuali controfrecce istantanea su raro e permanente e differita su permanente e quasi perm.)

12 12 VERIFICA VIBRAZIONI …CHE LE AZIONI FREQUENTI DI SERVIZIO NON CAUSINO ECCESSIVE VIBRAZIONI (EVITARE BASSE FREQUENZE PROPRIE CON SUFFICIENTE RIGIDEZZA) (mm/KN) (Hz) m = (Kg/m) MASSA DISTRIBUITA u e 1.5(mm/KN) f 1 8(Hz) NOTA: PER SOLAI P SI RIFERISCE A 1 m DI LARGHEZZA, COSI COME J ED m

13 INSTABILITA DEI PILASTRI CARICO CRITICO CON E tg TRATTO DA CURVA σ - ε RISULTATI DI PROVE SPERIMENTALI diversa dispersione a seconda di il valore caratteristico ne risente

14 14 CON MODELLO PARABOLICO: DA CUI DERIVANDO σ = σ(ε) SI HA: DA CUI - parabolico con tg - lineare con

15 15 CON σ = σ CRIT f/σ E = ω E SI OTTIENE CON PER CONIFERE (ABETE E LARICE) E CONE i 1.1 E K CHE PORTEREBBE A ESPERIENZE MOLTO DISSIMILI E INCERTE !

16 16 E CAUTELATIVAMENTE, CON σ Ed = σ E E = σ E /1.5 : CON π 2 10 SI HA DA CUI SI RICAVA LA SEGUENTE TABELLA

17 17 λ1/ωωDINCNR VERIFICA PILASTRO COMPRESSO !!! c = 0.2 (massiccio) 0.1 (lamellare) k = 0.5 (1 + c ( rel,c -0.3)+ rel,c 2 ) DT 206 / EC5

18 18 PILASTRO PRESSOINFLESSO con N / N crit = = c( ) =

19 19 equazione della linea elastica in presenza di un difetto iniziale e 0 il difetto viene amplificato dal carico assiale in misura che dipende da quanto ci si avvicina a N cr definendo dove quindi e0e0 origine della formula dell'Eurocodice

20 20 tensione massima dovuta al momento a metà altezza combinando linearmente gli effetti di M e N

21 21 riordinando rispetto a k c r = W/A=semidiagonale del nocciolo centrale di inerzia

22 22

23 23 CARICO ASSIALE P d CON ECCENTRICITA e y, e z c y = c( y ) c z = c( z ) ω y = ω (λ y ) ω z = ω (λ z )

24 24 nell'EC5 e nel DT 206 anche verifica locale se snellezza adimensionale fattore riduttivo della capacità portante verifica

25 25 VERIFICA (locale) SEZIONE PRESSOINFLESSA CON K m = 0.7 E CON: CON EFFETTI VISCOSI MODULO FITTIZIO SI LEGGE ω CON

26 LE TRAVI IN FLESSOTORSIONE INFLESSA NEL PIANO xz CON J y >>J z INSTABILITA FLESSOTORSIONALE! da sola: FLESSIONE PRINCIPALE SISTEMA:FLESS. TRASV. + TORSIONE …SI DERIVA LA 3° E SI SOSTITUISCE NELLA 2°… EQUAZIONI DELLA LINEA ELASTICA FLESSOTORSIONALE CON CONTRIBUTI DEL 2°ORDINE

27 27 con CONDIZIONI AL CONTORNO per B0 (CONDIZIONE DI INSTABILITA) con n=1 da cui … SERVONO ENTRAMBE LE RIGIDEZZE…

28 28 per una sezione rettangolare si ricava la tensione critica CON G/E 1/16 E π/ SI HA CON SNELLEZZA FLESSIONALE DELLA TRAVE …SENZA CONTROVENTI TRASVERSALI

29 29 MOMENTI FLETTENTI VARIABILI M = m M max EQUIVALENTE M max M

30 30 VERIFICA TRAVE INFLESSA CON MODELLO PARABOLICO CON DOVE PER CONIFERE (ABETE E LARICE) E CON E i 1,1 E K

31 31 SI HA TABELLA COEFFICIENTI ω(λ) λω1/ω S/A VERIFICA INSTABILITA TRAVE (CON M d EQUIVALENTE)

32 32 nell'EC5 e nel DT 206


Scaricare ppt "1 3. CALCOLO DEGLI ELEMENTI 3.1 SEZIONI SOGGETTE A SFORZI NORMALI SOTTO TENSIONI UNIFORMI COSTANTI S.L. DEL PUNTO S.L. DELLA SEZIONE VERIFICHE SULLE σ"

Presentazioni simili


Annunci Google