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1 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Gestione e controllo degli Enti Locali Le linee guida ed i questionari ai bilanci degli.

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Presentazione sul tema: "1 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Gestione e controllo degli Enti Locali Le linee guida ed i questionari ai bilanci degli."— Transcript della presentazione:

1 1 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Gestione e controllo degli Enti Locali Le linee guida ed i questionari ai bilanci degli Enti Locali: disamina degli aspetti operativi Torino, 13 febbraio 2007 Dott. Giuseppe Chiappero Rag. Pasquale Fiumara

2 2 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Le relazioni alla Corte dei conti ai sensi dei commi 166 e 167 dellart.1 della L. 266/2006 Illustrazione degli strumenti operativi messi a disposizione dalla Corte dei conti per la predisposizione delle relazioni da parte degli organi di revisione degli Enti: Criteri generali e linee guida Questionari - per i comuni con popolazione superiore a 5000 abitanti - per i comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti Analisi dei principali contenuti delle relazioni La relazione sul bilancio di previsione La relazione sul rendiconto di gestione

3 3 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Criteri e linee guida Deliberazioni di riferimento della Corte dei conti Deliberazione della Sezione delle Autonomie n. 6 del 27/4/ Linee guida per lattuazione dellart. 1, commi 166 e 167 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006) per gli organi di revisione economico-finanziaria degli enti locali: Le relazioni dellorgano di revisione nel sistema di attuazione della L.131/2003, in un quadro di controlli di carattere collaborativo; Indicazioni sul contenuto minimo delle relazioni; Criteri e linee guida per la predisposizione delle relazioni sul bilancio preventivo 2006; Struttura e contenuto dei questionari. Deliberazione della Sezione delle Autonomie n. 11 del 7/7/ Linee guida cui devono attenersi, ai sensi dellart. 1, commi 166 e 167, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006) gli organi di revisione economico-finanziaria degli enti locali nella predisposizione della relazione sul rendiconto dellesercizio 2005: Richiamo ai criteri generali contenuti nella precedente delibera; Criteri e linee guida per la predisposizione delle relazioni sul conto consuntivo 2005; Struttura e contenuto dei questionari.

4 4 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Criteri e linee guida Aspetti operativi La Legge 266/2005 non prevede obblighi di uniforme predisposizione delle relazioni; pertanto: I questionari vanno intesi non come schemi obbligatori, ma vanno rispettati nelle linee fondamentali; I revisori possono accompagnare le relazioni con elementi di informazione aggiuntivi; Nel caso di gravi irregolarità segnalate dallorgano di revisione, la relazione dovrà essere accompagnata da da più estese considerazioni con eventuale documentazione di supporto. CONTENUTI DELLE RELAZIONI …

5 5 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Sintesi dei principali requisiti informativi delle relazioni Rispetto degli obiettivi annuali del patto di stabilità interno; Osservanze del vincolo previsto in materia di indebitamento dallart. 119 della Costituzione (I comuni, le Provincie, le Città metropolitane e le Regioni … possono ricorrere allindebitamento solo per finanziare spese di investimento). Indicazione di ogni grave irregolarità contabile e finanziaria in ordine alla quale lamministrazione dellente non abbia adottato le misure correttive segnalate dallorgano di revisione. SEGNALAZIONI SUI PRINCIPALI ASPETTI DELLATTIVITA AMMINISTRATIVA (REQUISITI MINIMI)

6 6 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Sintesi dei principali requisiti informativi delle relazioni Errata collocazione contabile di alcune poste rilevanti (contributo per permesso di costruire, proventi da contravvenzioni, …); Quantificazione di entrate in misura esuberante rispetto ai consuntivi (recupero evasione,..); Conservazione di residui di dubbia esigibilità; Ricorso non giustificato a poste non ricorrenti (avanzo di amministrazione, entrate straordinarie, indebitamento eccessivo, ecc.); Presenza di oneri sommersi derivanti, ad esempio, dalla gestione di partecipazioni o dallemergere di debiti fuori bilancio. SEGNALAZIONI IN MERITO A ULTERIORI SITUAZIONI CHE POTREBBERO INFLUIRE SUGLI EQUILIBRI DI BILANCIO

7 7 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Sintesi dei principali requisiti informativi delle relazioni … le relazioni hanno quindi la finalità esclusiva di consentire alle Sezioni regionali, nel quadro dei controlli disciplinato dalla L.131/2003, di segnalare tempestivamente agli enti interessati, per le necessarie misure correttive, situazioni … … che possano pregiudicare gli equilibri attuali e futuri di bilancio … …. e che, in ultima analisi non consentono allente di concorrere alla realizzazione degli obiettivi annuali di finanza pubblica. NEL LORO COMPLESSO …

8 8 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Struttura dei questionari Comuni con popolazione sup. a 5000 ab. Dati identificativi dellEnte e dimensioni demografiche Domande preliminari (questionario a risposte chiuse)(SEZ I) Prospetti e dati di approfondimento (SEZ. II) BILANCIO DI PREVISIONECONTO CONSUNTIVO Risultato della gestione finanziaria Servizi esternalizzati Servizi pubblici gestiti direttamente Verifica della capacità di indebitamento Verifica rispetto vincolo in materia di indebitamento ex art. 119 Cost. Rispetto del Patto di stabilità interno Verifiche del conto economico Verifiche sul conto del patrimonio Verifica equilibri e vincoli di bilancio Aziende, istituzioni e partecipazioni azionarie Verifica capacità di indebitamento Verifica rispetto vincolo in materia di indebitamento ex art. 119 Cost. Rispetto del Patto di stabilità interno Spesa del personale

9 9 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Verifica degli equilibri e vincoli di bilancio 1.1 Verifica dellequilibrio di situazione corrente 1.2Verifica dellequilibrio della situazione in conto capitale 1.3Contributo per permesso di costruire 1.4Sanzioni pecuniarie amministrative per violazione codice della strada (art. 208 D. Lgs 285/1992) 1.5Utilizzo plusvalenze 1.6Recupero evasione tributaria 1.7Risultato di gestione 1.8Risultato di amministrazione 1.9Situazione di cassa BILANCIO DI PREVISIONERENDICONTO 1.1 Risultato della gestione di competenza 1.2Equilibri della gestione di competenza 1.3Risultato di amministrazione 1.4Risultato di cassa 1.5Verifica dei vincoli di bilancio 1.5.1Contributo per permesso di costrutire 1.5.2Sanzioni pecuniarie amministrativeper violazione codice della strada (art.208 D. Lgs 285/1992) 1.5.3Utilizzo plusvalenze 1.5.4Recupero evasione tributaria 1.6Riscontro dei risultati di gestione 1.7Gestione dei residui 1.8Debiti fuori bilancio 1.9Servizi conto terzi NOVITA LEGGE FINANZIARIA 2007 Obbligo di rispettare gli obblighi del Patto di stabilità interno anche nel bilancio preventivo (comma 684). Diventa quindi obbligo di legge (ovvero presupposto di legittimità del bilancio) un principio più volte affermato dalla Corte dei conti, che anche in sede di istruttoria delle relazioni ex L.266/2005 sul bilancio di previsione 2006, nel sottolinerare la funzione programmatoria del bilancio di previsione, ha precisato che questultimo debba tenere conto delle regole relative al patto di stabilità, ancorchè leventuale mancato rispetto sia accertabile solo alla fine dellesercizio. Gli enti che hanno approvato il bilancio di previsione prima dellentrata in vigore delle Finanziaria 2007 dovranno quindi apportare al bilancio le necessarie variazioni.

10 10 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo 1.1 RELAZIONE SUL BILANCIO DI PREVISIONE La differenza negativa può essere così finanziata: quota parte dellavanzo di amministrazione presunto; quota parte contributo per permesso di costruire rilevata al tit. IV, destinata al finanziamento di spese correnti; plusvalore derivante dallalienazione di beni patrimoniali iscritto al tit. IV e destinato, ai sensi dellart. 3, comma 3, comma 28 L. 350/2003 e dellart. 1 L. 311/2004 al fin.to di spese correnti od al rimborso di quote capitale di prestiti. … Verifica equilibrio corrente (Art. 162 TUEL)

11 11 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo La differenza positiva (destinata al finanziamento di spese nel tit. II), può derivare da: contributo e sanzioni per sanatoria abusi edilizi previsti al tit. I delle entrate e destinati a investimenti (per almeno il 50%); proventi servizio depurazione (art. 14 L. 36/94); plusvalenze da alienazione beni, se rilevate al tit. III delle entrate, destinate a inv. (art. 3, c. 28, L. 350/03) sanzioni ammnistrative pecuniarie per violazione codice della strada, per la parte vincolata dallart. 208 D. Lgs 285/92 sanzioni amministrative imp. pubb. e diritti pubbliche aff., per la parte vincolata dallart. 24 D. Lgs 507/93 … Verifica equilibrio corrente (Art. 162 TUEL) 1.1 RELAZIONE SUL BILANCIO DI PREVISIONE

12 12 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo In questo prospetto viene richiesta, ai fini della verifica dellequilibrio sostanziale dellente, lelencazione delle entrate aventi caratteristiche di eccezionalità o comunque non ricorrenti, e la loro correlazione con le spese aventi la medesima caratteristica. Per alcune entrate (quali contributo per permesso di costruire, recupero evasione e relative sanzioni, ecc.) deve considerarsi non ricorrente la parte che eccede la media del trend storico. Verifica entrate non ricorrenti 1.1 RELAZIONE SUL BILANCIO DI PREVISIONE

13 13 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Verifica equilibrio in conto capitale SALDO POSITIVO quando le entrate del titolo IV (contributo per permesso di costruire, plusvalenze, ecc.) sono in parte destinate anche al finanziamento di spese correnti. SALDO NEGATIVO quando le spese del titolo II sono finanziate anche con una quota dellavanzo di amministrazione presunto o dellavanzo di parte corrente. 1.2 RELAZIONE SUL BILANCIO DI PREVISIONE Ai fini della verifica dellequilibrio complessivo, la somma algebrica dei saldi dellequilibrio in parte corrente e dellequilibrio in conto capitale, con laggiunta dellavanzo di amministrazione presunto applicato al bilancio, deve dare un risultato pari a zero.

14 14 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo RENDICONTO 2004RENDICONTO 2005 ………………………………. Viene altresì evidenziata la destinazione percentuale del contributo per permesso di costruire al finanziamento della spesa corrente, come segue: Anno 2004…. % Anno 2005…. %(limite max 75% ex art. 1, comma 43, L. 311/2004) Anno 2006 …. %(limite max 50% ex art. 1, comma 43, L. 311/2004) NOVITA LEGGE FINANZIARIA 2007 Per lanno 2007 la percentuale del contributo per permesso di costruire destinabile alla copertura di spese correnti ritorna al 75%, con la seguente ulteriore distinzione (comma 713): - 50% per il finanziamento di spese correnti in genere - 25% per il finanziamento di spese correnti relative a manutenzione ordinaria del patrimonio comunale Contributo per permesso di costruire 1.1 RELAZIONE SUL BILANCIO DI PREVISIONE RELAZIONE SUL RENDICONTO

15 15 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo RENDICONTO 2004RENDICONTO 2005 ………………………………. Nella relazione viene altresì data evidenza della destinazione della parte vincolata del finanziamento (50%) per tipologia di spesa, come segue: Spesa corrente Spesa per investimenti NOVITA LEGGE FINANZIARIA 2007 I Comuni, con deliberazione di Giunta, possono destinare le quote dei proventi derivanti dalle violazioni al codice della strada (parte del 50% destinata al miglioramento del servizio), al finanziamento delle assunzioni stagionali a progetto e ricorso a forme di flessibilità nel lavoro, nellambito di specifici programmi di miglioramento della circolazione stradale (comma 564). Sanzioni pecuniarie amministrative per violazione Codice della strada (Art. 208 D. Lgs 285/92) 1.4 RELAZIONE SUL BILANCIO DI PREVISIONE RELAZIONE SUL RENDICONTO

16 16 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Utilizzo plusvalenze Attestazione che lente ha utilizzato in parte corrente entrate derivanti da plusvalenze da alienazione di beni patrimoniali, inclusi gli immobili, nellambito dei seguenti vincoli di destinazione: Per il finanziamento del rimborso delle quote di capitale delle rate di ammortamento dei mutui (come consentito dallart. 1, comma 66, della L. 311/2004); Per il finanziamento di spese non ripetitive connesse alle finalità di cui allart. 187, comma 2, del TUEL (come consentito dallart. 3, comma 28, della L. 350/2003). 1.5 RELAZIONE SUL BILANCIO DI PREVISIONE RELAZIONE SUL RENDICONTO

17 17 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Bilancio Iniziale 2004 Rendiconto 2004 Bilancio Iniziale 2005 Rendiconto 2005 Variazione Rend/Prev 2005 ………. Il confronto dei dati previsionali con i risultati raggiunti nei due esercizi precedenti, consente allorgano di revisione di effettuare unanalisi di ragionevolezza. Laumento eccessivo della previsione rispetto al trend storico può costituire un sintomo di squilibrio finanziario dellente. Recupero evasione tributaria 1.6 RELAZIONE SUL BILANCIO DI PREVISIONE RELAZIONE SUL RENDICONTO Lattenzione della Corte dei conti a queste tipologie di entrata è già in linea con lo spirito del nuovo patto di stabilità interno, teso ad evitare non soltanto, come in passato, sforamenti dei tetti di spesa, ma anche lindebita sovrastima di entrate.

18 18 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Equilibri della gestione di competenza La tabella suddivide il risultato di gestione di competenza dellesercizio, integrato con la quota di avanzo dellesercizio precedente, tra gestione corrente e gestione in c/capitale. 1.2 RELAZIONE SUL RENDICONTO

19 19 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Conciliazione fra risultato della gestione di competenza e risultato di amministrazione 1.6 RELAZIONE SUL RENDICONTO Il prospetto evidenzia la parte dellavanzo di amministrazione originata dalla gestione di competenza, e quella originata dalla gestione dei residui. Per questultima, qualora significativa, diviene fondamentale valutare laffidabilità delle procedure di riaccertamento (art. 228, comma 3, TUEL).

20 20 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Analisi del risultato di amministrazione Fondi vincolati Composizione dell'avanzo (disavanzo) di amministrazione complessivo Fondi per finanziamento spese in conto capitale Fondi di ammortamento Fondi non vincolati Totale avanzo/disavanzo (+/-) Lanalisi della composizione dellavanzo è fondamentale ai fini dellindividuazione della salute finanziaria dellente. Infatti, solo la parte di avanzo non vincolata rileva leffettiva capacità dellente di finanziare nuove o maggiori spese di qualunque tipo negli esercizi successivi. Le altre parti di avanzo (vincolato e per investimenti), derivano da opzioni in sede di chiusura di mantenimento o meno di residui contabili. Un risultato di amministrazione della parte non vincolata negativo, accompagnato da un risultato di cassa negativo (presenza di anticipazioni inestinte a fine esercizio) è sintomo di una situazione di deficitarietà strutturale dellEnte. 1.8 RELAZIONE SUL BILANCIO DI PREVISIONE 1.3 RELAZIONE SUL RENDICONTO

21 21 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Ageing dei residui ResiduiEsercizi Preced Attivi Tit. I, Attivi Tit. II Attivi Tit. III Attivi Tit. IV Attivi Tit.V Attivi tit.VI Totale Attivi Passivi Tit. I Passivi Tit. II Passivi Tit. III Passivi Tit. IV Totale Passivi 1.7 RELAZIONE SUL RENDICONTO Verifica presupposti giuridici per liscrizione a bilancio (esistenza del titolo giuridico di credito) Valutazione della relativa esigibilità

22 22 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Aziende, istituzioni e società partecipate BILANCIO DI PREVISIONERENDICONTO 2.1Elenco delle aziende, istituzioni, consorzi, fondazioni e società partecipate anche indirettamente dallente 2.2Consistenza del patrimonio netto, del volume dei ricavi conseguiti e del risultato economico dellesercizio 2.3Eventuali ricapitalizzazioni per perdite effettuate nellesercizio 2.4Eventuali erogazioni a favore di aziende, istituzioni, consorzi, fondazioni o società partecipate, indicandone la tipologia, lammontare e la precisa allocazione 2.5Esternalizzazioni di servizi 3.Servizi pubblici gestiti direttamente NOVITA LEGGE FINANZIARIA 2007 Entro il 30 aprile di ogni anno occorre comunicare per via telematica o con supporto magnetico al Dipartimento della funzione pubblica i dati relativi alle partecipazioni in società e consorzi (elenco, quote possedute, durata dellimpegno, onere finanziario gravante sul bilancio, numero e trattamento economico dei rappresentanti dellente negli organi di governo) (comma 587). In mancanza di comunicazione, divieto di erogare somme alla società/consorzio partecipato, pena la decurtazione dei trasferimenti erariali per pari importo (commi 588 e 589). I prospetti di questa sezione del questionario devono essere compilati integralmente dai comuni capoluogo di provincia e per gli altri comuni (se con più di 5000 abitanti) solo nel caso in cui in almeno uno dei tre precedenti esercizi vi siano state aziende, istituzioni o società partecipate, anche indirettamente, con quote superiori al 10% che hanno chiuso in perdita. 2.1Elenco delle aziende, istituzioni e società partecipate anche indirettamente dallente 2.2Consistenza del patrimonio netto, del volume dei ricavi conseguiti e del risultato economico dellultimo esercizio chiuso 2.3Eventuali ricapitalizzazioni per perdite

23 23 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Elenchi delle partecipazioni dellEnte Devono essere rilevate le partecipazioni dellEnte a qualsiasi società di capitale ed a qualsiasi organismo (consorzi, società consortili, ecc.) a cui sono stati affidati servizi pubblici locali. DENOMINAZIONESCOPOQUOTA % … RELAZIONE SUL BILANCIO DI PREVISIONE 2.1 RELAZIONE SUL RENDICONTO

24 24 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Partecipazioni Dati economico-patrimoniali Anche se non richiesto dallo schema del questionario, potrebbe rendersi opportuno integrare i consuntivi dellultimo bilancio approvato con indicazioni quanto più possibile aggiornate sullandamento economico-finanziario delle partecipazioni, sulla base di eventuali bilanci infrannuali o comunque degli input gestionali messi a disposizione dai relativi organi di governo. Il ripiano delle perdite di una partecipazione può costituire presupposto per il riconoscimento di un debito fuori bilancio ai sensi dellart. 198 TUEL. data ultimo esercizio chiuso patrimonio netto nellultimo esercizio chiuso volume dei ricavirisultato desercizio RELAZIONE SUL BILANCIO DI PREVISIONE 2.2 RELAZIONE SUL RENDICONTO

25 25 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Spese del personale Verifica del rispetto dei limiti di cui allart. 1 commi della L. 266/2005 (riferita allanno 2004) che costituisce la base di calcolo per la riduzione dell1% Il propsetto deve dimostrare che le previsioni di competenza della spesa del personale prevista per lesercizio 2006, al lordo degli oneri riflessi a carico dellente e dellIrap per il rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro, non supera per lanno 2006, il corrispondente ammontare degli impegni assunti nellanno 2004, al netto delle spese per arretrati relativi ad anni precedenti diminuito dell1 per cento. Il prospetto deve dimostrare che le previsioni di competenza della spesa del personale per lesercizio 2006, al lordo degli oneri riflessi a carico dellente per contributi obbligatori e dellIrap, e al netto degli oneri derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali di lavoro intervenuti dopo il 2004, non supera per lanno 2006 il corrispondente ammontare degli impegni assunti nellanno 2004, al netto delle spese per arretrati relativi ad anni precedenti, diminuito dell1 per cento. Voci di spesa Consuntivo % Preventivo 2006 Spesa per il personale di cui allart. 1 commi della legge n. 266/2005 (riferita allanno 2004) che costituisce la base di calcolo per la riduzione dell1% 6.1 RELAZIONE SUL BILANCIO DI PREVISIONE

26 26 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Spese del personale Componenti della base di calcolo - Spese per collaborazione coordinata e continuativa SINO - Altre forme di rapporto di lavoro flessibile o con convenzioni SINO - Eventuali emolumenti a carico dellAmministrazione corrisposti ai lavoratori socialmente utili SINO - Spese sostenute dallEnte per il personale in convenzione (ai sensi degli articoli 13 e 14 del CCNL 22 gennaio 2004) per la quota parte di costo effettivamente sostenuto SINO - Spese sostenute per il personale previsto dallart. 90 del d.l.vo n. 267/2000 SINO - Compensi per gli incarichi conferiti ai sensi dellart. 110, commi 1 e 2 D.lgs. n. 267/2000 SINO NOVITA D.L. 223/2006 (Bersani), CONVERTITO NELLA L. 248/2006 Esclusione dalla base di calcolo delle spese di personale riferite a contratti di lavoro a tempo determinato, anche in forma di collaborazione coordinata e continuativa, stipulati nel corso dellanno 2005, limitatamente agli enti locali in condizione di avanzo di bilancio negli ultimi tre esercizi (nuovo comma 204 ter L. 266/2005). Divieto di procedere ad assuzioni a qualsiasi titolo in caso di mancato raggiungimento dellobiettivo (comma 204). Modifica del sistema di monitoraggio con istituzione di un tavolo tecnico (comma 204), e introduzione di un meccanismo di comunicazione con la Corte dei conti sugli esiti dei controlli (comma 204 bis) --> invio documentazione al Ministero (certificata dallorgano di revisione) in merito alle misure adottate ed ai risultati conseguiti. Per condizioni di avanzo di bilancio si intende il risultato contabile di amministrazione, e non la semplice gestione di competenza (Parere 7/2006 della Corte dei conti - Sezione regionale di controllo per la Liguria) Lente è tenuto ad attestare che le componenti della spesa considerate per la determinazione sia della base di calcolo per la riduzione dell1%, sia della spesa di competenza degli anni 2006, 2007, 2008 sono state determinate correttamente secondo la disciplina di settore e sulla base della Circolare del Ministero dellEconomia e delle Finanze n. 9 del

27 27 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Spese del personale NOVITA LEGGE FINANZIARIA 2007 Gli enti soggetti al patto di stabilità non saranno più tenuti ad osservare la riduzione dell1%, ma dovranno comunque continuare ad assicurare la riduzione delle spese del personale allinterno dei vincoli del patto di stabilità. A questo fine, potranno principalmente agire … sia sulla razionalizzazione delle strutture burocratico- amministrative e sul contenimento delle spese per la contrattazione integrativa decentrata (comma 557), sia sulla stabilizzazione del personale precario (comma 558). Gli enti esclusi dalle regole del patto di stabilità (comma 562): dovranno mantenere la spesa complessiva del personale entro la soglia rappresentata dalla spesa accertata definitivamente nellesercizio 2004 (calcolata al netto degli oneri relativi agli aumenti contrattuali); non dovranno più rispettare il vincolo della riduzione dell1% previsto per il 2006; potranno assumere personale a tempo indeterminato soltanto entro il tetto delle cessazioni effettuate nellesercizio precedente.

28 28 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Verifica della capacità di indebitamento Comma 167 L. 266/2005 La Corte dei conti definisce unitariamente criteri e linee guida cui debbono attenersi gli organi degli enti locali di revisione economico-finanziaria nella predisposizione della relazione di cui al comma 166 che, in ogni caso, deve dare conto del rispetto degli obiettivi annuali posti da patto di stabilità interno, nellosservanza del vincolo previsto in materia di indebitamento dallart. 119, ultimo comma Costit., e di ogni grave irregolarità contabile e finanziaria in ordine alle quali lamministrazione non abbia adottato le misure correttive segnalate dallorgano di revisione.

29 29 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Verifica della capacità di indebitamento Aspetti del controllo: Ricorso allindebitamento per spese di investimento. Verifica della capacità di indebitamento

30 30 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Ricorso allindebitamento Spese di investimento (finanziaria 2004): Lacquisto, la costruzione, la ristrutturazione e la manutenzione straordinaria di beni immobili, costituiti da fabbricati sia residenziali che non residenziali. La costruzione, la demolizione, la ristrutturazione, il recupero e la manutenzione straordinaria di opere e impianti. Lacquisto di impianti, macchinari, attrezzature tecnico-scientifiche, mezzi di trasporto e altri beni mobili ad utilizzo pluriennale. Gli oneri per beni immateriali ad utilizzo pluriennale. Lacquisizione di aree, espropri e servitù onerose. Le partecipazioni azionarie e i conferimenti di capitale, nei limiti della facoltà di partecipazione concessa ai singoli enti mutuatari dai rispettivi ordinamenti. I trasferimenti in conto capitale destinati specificamente alla realizzazione degli investimenti a cura di un altro ente od organismo appartenente al settore delle pubbliche amministrazioni.

31 31 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Ricorso allindebitamento segue….. spese di investimento: I trasferimenti in conto capitale in favore di soggetti concessionari di lavori pubblici o proprietari o gestori di impianti, di reti o di dotazioni funzionali allerogazione di servizi pubblici o di soggetti che erogano servizi pubblici, le cui concessioni o contratti di servizio prevedono la retrocessione degli investimenti agli enti committenti alla loro scadenza, anche anticipata. In tale fattispecie rientra lintervento finanziario a favore del concessionario di cui al comma 2 dellarticolo 19 della legge 11 febbraio 1994, n Gli interventi contenuti in programmi generali relativi a piani urbanistici attuativi, esecutivi, dichiarati di preminente interesse regionale aventi finalità pubblica volti al recupero e alla valorizzazione del territorio. Debiti fuori bilancio di parte corrente maturati entro il 7/11/2001. Altro ………….=.=.=.=.=. Non è possibile ricorrere allindebitamento per il finanziamento di conferimenti rivolti alla ricapitalizzazione di aziende o società finalizzata al ripiano di perdite.

32 32 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Verifica della capacità di indebitamento QUADRI CONTABILI SUL QUESTIONARIO RELATIVO AL BILANCIO PREVENTIVO 2006 Evoluzione dellindebitamento Anno Residuo debito …. …. …. …. …. Nuovi prestiti …. …. …. …. …. Prestiti rimborsati …. …. …. …. …. Estinzioni anticipate …. …. …. …. …. Totale fine anno …. …. …. …. …. Evoluzione oneri finanziari e quote di capitale Anno Oneri finanziari …. …. …. …. …. Quota capitale …. …. …. …. …. Totale fine anno …. …. …. …. …. Per il 2007 si presume che tale rappresentazione includerà gli anni dal 2005 al 2009

33 33 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Verifica della capacità di indebitamento QUADRI CONTABILI SUL QUESTIONARIO RELATIVO AL BILANCIO PREVENTIVO 2006 Rispetto del limite di indebitamento Incidenza degli interessi passivi al sulle entrate correnti risultanti dai rendiconti nonché le proiezioni per il successivo biennio: Anno 2004 (max 25%) 2005 (max 25%) 2006 (max 25%) 2007 (max 25%) 2008 (max 20%)..,..%..,..%..,..%..,..%..,..% Quadro contabile presunto per il bilancio di previsione 2007: Anno 2005 (max 25%) 2006 (max 25%) 2007 (max 25%) 2008 (max 20%) 2009 (max 20%)..,..%..,..%..,..%..,..%..,..%

34 34 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Indebitamento/equilibri di bilancio EQUILIBRIO ECONOMICO DEL BILANCIO FINANZIARIO ART. 162 TUEL) ENTRATETITOLO I TITOLO II TITOLO III SPESETITOLO I(Interessi passivi – Oneri indotti) TITOLO III(Rimborso quote di capitale)

35 35 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Indebitamento/vincoli del patto di stabilità interno Vincoli precedenti o Spese titolo I Interessi passivi – Oneri indotti o Spese titolo IISpese per investimenti Nuovi vincoli (Finanziaria 2007) o Entrate titolo IV o Spese titoli I – II

36 36 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Indebitamento/utilizzo dei proventi da OO. UU. Utilizzo degli OO.UU. per spese correnti (ante finanziaria 2007): Anno % Anno % Anno 2007 ? Utilizzo degli OO.UU. per spese correnti (post finanziaria 2007): Anno % (50% per spese correnti indistinte e 25% per manutenzione ordinaria del patrimonio) Anno 2008 ? Anno 2009 ? Effetti: Ricorso allindebitamento per gli investimenti

37 37 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Indebitamento/utilizzo avanzo di amministrazione Avanzo di amministrazione applicato alle spese correnti Effetti: Consolidamento della spesa corrente Riduzione della capacità di autofinanziamento quindi: Ricorso al debito per gli investimenti

38 38 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Indebitamento/andamento economico delle aziende e società partecipate Effetti sullindebitamento dellandamento economico (negativo) delle partecipate Riduzione delle risorse complessive per adeguamenti tariffari (parte corrente del bilancio). Necessità di ricapitalizzazione per perdite. quindi: Ricorso allindebitamento per gli investimenti

39 39 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Indebitamento/aspetti economici Riflessi in ambito economico: Quote di ammortamento. Interessi passivi. Oneri indotti. quindi: rischio tendenziale di disavanzo

40 40 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Rispetto del patto di stabilità interno Art. 1 – commi 140 e 141 L. 266/2005 Vincolo di spesa corrente 2006 ………………… % (8%) rispetto al ………………… - 0,3% rispetto al …………………+ 1,9% rispetto al 2007 Vincolo di spesa in c/capitale 2006 ……………. + 8,1% rispetto al ……………. + 4% rispetto al ……………. + 4% rispetto al 2007

41 41 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Rispetto del patto di stabilità interno Riferimenti normativi: comma 142sulla tipologia di spese correnti fuori dal calcolo. comma 143sulla tipologia di spese in c/capitale fuori dal calcolo. comma 144sulle sulla possibilità di sforamento dei limiti posti sul tit. II in relazione ad ulteriori riduzioni di spesa corrente. comma 145neutralità dei proventi per erogazioni gratuite e liberalità sui limiti di spesa del tit. II. comma 146possibilità di incremento della spesa del tit. II nei limiti dei proventi derivanti dalla quota di partecipazione allazione di contrasto allevasione fiscale. comma 147 neutralità sui limiti del tit. II delle spese cofinanziati dall.U.E. (solo per il 2006).

42 42 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Rispetto del patto di stabilità interno Andamento delle spese non rilevanti ai fini del patto di stabilità interno ai sensi dellart. 1, commi 142 e 143 L. 266/2005, come previste nei bilanci degli ultimi tre esercizi, con la loro incidenza percentuale sul totale del pertinente titolo Spesa sociale – Funzione 10. Spese per trasferimenti correnti ad Amministrazioni pubbliche (intervento 05). Spese per trasferimenti in c/capitale ad Amministrazioni pubbliche (intervento 07).

43 43 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Rispetto del patto di stabilità interno Nuovi vincoli (Finanziaria 2007): Commi da 676 a 693 PRINCIPIO: Ogni ente deve determinare la riduzione del saldo tendenziale per ciascuno degli anni 2007 – SALDO FINANZIARIO: Per saldo finanziario si intende la differenza fra le entrate finali e le spese finali con esclusione delle entrate per riscossione crediti e delle spese per concessione crediti.

44 44 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Rispetto del patto di stabilità interno Entrate finali = somma dei seguenti titoli: TITOLO I TITOLO II TITOLO III TITOLO IV Spese finali = somma dei seguenti titoli: TITOLO I TITOLO II

45 45 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Rispetto del patto di stabilità interno E PREVISTO UN DUPLICE CALCOLO DI RIDUZIONE DEL SALDO: Sulla media triennale 2003/2005 dei saldi finanziari di cassa desumibili dai rendiconti approvati. Sulla media triennale 2003/2005 dei pagamenti del TITOLO I desumibili sempre dai rendiconti approvati.

46 46 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Rispetto del patto di stabilità interno Il saldo finanziario di cassa è determinato dalla differenza fra: ENTRATE FINALI (riscossioni dei TITOLI I –II – III e IV al netto della riscossione di crediti) e SPESE FINALI (pagamenti dei TITOLI I e II al netto della concessione di crediti)

47 47 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Rispetto del patto di stabilità interno SE DETTO SALDO E NEGATIVO DEVE ESSERE MIGLIORATO APPLICANDO I SEGUENTI COEFFICIENTI: 0,330 ……….PER LANNO ,205..….….PER LANNO ,155 ……….PER LANNO 2009 SE DETTO SALDO E POSITIVO NON DEVE ESSERE FATTO ALCUN CALCOLO

48 48 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Rispetto del patto di stabilità interno OBIETTIVO DI MIGLIORAMENTO DEL SALDO = SOMMA DEI DUE CALCOLI

49 49 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Rispetto del patto di stabilità interno QUALORA LINCIDENZA PERCENTUALE DELLIMPORTO ANNUO DELLA MANOVRA SIA SUPERIORE ALL8% DELLA MEDIA 2003/2005 DELLE SPESE FINALI AL NETTO DELLA CONCESSIONE CREDITI Deve essere considerato come obiettivo IL SOLO IMPORTO CORRISPONDENTE ALL8% DELLA MEDIA

50 50 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Rispetto del patto di stabilità interno Non sono considerate nel saldo: Le entrate in c/capitale (tit. IV) riscosse nel triennio 2003/2005 derivanti dalla dismissione di patrimonio immobiliare e mobiliare e destinate nel medesimo triennio allestinzione anticipata di prestiti; Le spese correnti ed in c/capitale, autorizzate dal Ministero, per lattivazione di nuove sedi di uffici giudiziari, ivi incluse quelle di trasloco.

51 51 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Rispetto del patto di stabilità interno PREVISIONI DI BILANCIO ANNUALE E PLURIENNALE Gli enti soggetti al patto devono iscrivere in bilancio le entrate e le spese in termini di competenza in misura tale da consentire il raggiungimento dellobiettivo programmatico del patto determinato per ciascuno degli anni 2007, 2008 e Gli enti che hanno già approvato il bilancio prima del 31/12/2006 devono apportare con urgenza le variazioni utili al raggiungimento dellobiettivo. Anche le successive variazioni di bilancio dovranno garantire il rispetto degli obiettivi del patto.

52 52 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Rispetto del patto di stabilità interno NECESSITA DI UNA PREVISIONE DI CASSA GLI OBIETTIVI DEVONO ESSERE RAGGIUNTI SIA IN TERMINI DI COMPETENZA CHE DI CASSA. MENTRE IL CONTROLLO DELLA COMPETENZA E RESO POSSIBILE CON IL MONITORAGGIO DEGLI ACCERTAMENTI E GLI IMPEGNI RISPETTO ALLE PREVISIONI, PER QUELLO DI CASSA E NECESSARIA LA FORMULAZIONE DI UNA PREVISIONE DI FLUSSI DI RISCOSSIONI E DI TEMPIFICAZIONE DEI PAGAMENTI CHE ANDRA A COSTITUIRE UN VERO E PROPRIO PIANO FINANZIARIO ALLA REALIZZAZIONE DEL QUALE TUTTA LA STRUTTURA DELLENTE DEVE ESSERE IMPEGNATA

53 53 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Rispetto del patto di stabilità interno MONITORAGGIO TRIMESTRALE ENTRO IL MESE SUCCESSIVO A CIASCUN TRIMESTRE GLI ENTI SOGGETTI AL PATTO DI STABILITA DEVONO TRASMETTERE AL MEF – DIPARTIMENTO DELLA RAGIONERIA DELLO STATO, LE INFORMAZIONI RIGUARDANTI SIA LA GESTIONE DI COMPETENZA CHE QUELLA DI CASSA. LA COMUNICAZIONE DOVRA ESSERE FATTA SUL MODELLO APPROVATO CON APPOSITO DECRETO CHE DEFINIRA ANCHE IL PROSPETTO DIMOSTRATIVO DELLOBIETTIVO.

54 54 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Rispetto del patto di stabilità interno VERIFICA ANNUALE ENTRO IL 31 MARZO DELLANNO SUCCESSIVO (PRIMA SCADENZA 31/3/2008), OCCORRE TRASMETTERE AL MEF – DIPARTIMENTO DELLA RAGIONERIA DELLO STATO, UNA CERTIFICAZIONE SOTTOSCRITTA DAL LEGALE RAPPRESENTANTE DELLENTE E DAL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO DEI RISULTATI OTTENUTI IN TERMINI DI COMPETENZA E DI CASSA. IL TERMINE DEL 31 MARZO RICHIEDE CHE GLI ACCERTAMENTI E GLI IMPEGNI DELLANNO PRECEDENTE SIANO DEFINITIVI E QUINDI UNA ANTICIPAZIONE DEL CONTO DEL BILANCIO PER LA COMPETENZA DELLANNO PRECEDENTE.

55 55 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Rispetto del patto di stabilità interno SANZIONI PER MANCATO RISPETTO DEL PATTO: SE DALLA CERTIFICAZIONE ANNUALE RISULTA CHE LENTE NON HA RISPETTATO IL PATTO, IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIFFIDA LENTE AD ADOTTARE I PROVVEDIMENTI ED A COMUNICARLI AL MEF – DIPARTIMENTO DELLA RAGIONERIA DELLO STATO, ENTRO IL 31 MAGGIO. NEL CASO DI INADEMPIENZA IL SINDACO IN QUALITA DI COMMISSARIO AD ACTA DEVE ADOTTARE E COMUNICARE I PROVVEDIMENTI ENTRO IL 30 GIUGNO. DECORSO INUTILMENTE IL TERMINE DEL 30 GIUGNO I CONTRIBUENTI SONO TENUTI A VERSARE LADDIZIONALE IRPEF CON UNA MAGGIORAZIONE DELLALIQUOTA VIGENTE NEL COMUNE DELLO 0,3%.

56 56 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Patto di stabilità interno – importo annuo della manovra RISCOSSIONI/ PAGAMENTI 2003 RISCOSSIONI/ PAGAMENTI 2004 RISCOSSIONI/ PAGAMENTI 2005 MEDIA TRIENNIO 2003/2005 ENTRATA TITOLI I, II, III e IV , , , ,67 TOT. ENTRATE FINALI , , , ,67 - RISCOSS. CREDITI ENTR. AI FINI DEL SALDO , , , ,67 SPESA TITOLO I , , ,00 TITOLO II , , , ,67 TOT. SPESE FINALI , , , ,67 - CONCESS. CREDITI SPESE AI FINI DEL SALDO , , , ,67 SALDO DI CASSA , , ,00 OBIETTIVI ,330 – 0, ,205 – 0, ,155 – 0, , , , , , ,00 TOTALE MANOVRA , , ,00

57 57 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Patto di stabilità interno – competenza ACCERTAMENTI IMPEGNI 2003 ACCERTAMENTI IMPEGNI 2004 ACCERTAMENTI IMPEGNI 2005 MEDIA TRIENNIO 2003/2005 ENTRATA TITOLI I, II, III e IV , , , ,67 TOT. ENTRATE FINALI , , , ,67 - RISCOSS. CREDITI - VARIE ENTR. AI FINI DEL SALDO , , , ,67 SPESA TITOLI I e II , , , ,00 TOT. SPESE FINALI , , , ,00 - CONCESS. CREDITI - VARIE SPESE AI FINI DEL SALDO , , , ,00 SALDO DI CASSA , , ,33 OBIETTIVI , , , , , ,00 TOTALE OBIETTIVO , , ,67

58 58 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Patto di stabilità interno – cassa RISCOSSIONI/ PAGAMENTI 2003 RISCOSSIONI/ PAGAMENTI 2004 RISCOSSIONI/ PAGAMENTI 2005 MEDIA TRIENNIO 2003/2005 ENTRATA TITOLI I, II, III e IV , , , ,67 TOT. ENTRATE FINALI , , , ,67 - RISCOSS. CREDITI - VARIE ENTR. AI FINI DEL SALDO , , , ,67 SPESA TITOLI I e II , , , ,67 TOT. SPESE FINALI , , , ,67 - CONCESS. CREDITI - VARIE SPESE AI FINI DEL SALDO , , , ,67 SALDO DI CASSA , , ,00 OBIETTIVI , , , , , ,00 TOTALE MANOVRA , , ,00

59 59 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Aspetti economico-patrimoniali Attengono al questionario sul rendiconto Espongono le risultanze del conto economico e del conto del patrimonio per gli esercizi 2004 e Contengono lattestazione che i criteri adottati sono quelli della competenza economica. Le rappresentazioni contabili sono piuttosto semplici sia per il conto economico che per il conto del patrimonio. Per alcune voci dellattivo e del passivo il questionario richiede maggiori dettagli, nonché i criteri adottati per le relative valutazioni.

60 60 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Comportamenti virtuosi Correlazione tra: principi del buon andamento e della sana gestione – equilibri economici e finanziari – vincoli del patto di stabilità – indebitamento: Direttive del legislatore – Linee guida della Corte dei conti Efficienza, aumento della produttività e riduzione dei costi di gestione. Contenimento del tasso di crescita della spesa corrente. Accertamenti tributari per aumentare la base imponibile. Maggiore finanziamento dei servizi pubblici con prezzi e tariffe. Riduzione della spesa per il personale. Limitazione delle consulenze esterne. Esternalizzazione dei servizi al fine di realizzare economie di spesa e migliorare lefficienza gestionale. Dismissioni di immobili di proprietà non funzionali allo svolgimento dellattività istituzionale.

61 61 Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino, Ivrea, Pinerolo Per ulteriori approfondimenti:


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